Chiesa parrocchiale dello Spirito Santo dell’arch. Incoronata Telesca, dell’arch. Gaetano Ligrani e dell’ing. Ippolita Mecca (anno 2021).
Dopo aver guardato con raccapriccio i risultati degli investimenti economici anche dell’Arcidiocesi di Potenza-Muro Lucano-Marsico Nuovo (1.860.00 euro per il solo completamento dell’opera; si ignora il costo totale), ribadiamo la domanda: se lo meritano l’otto per mille?
Lorenzo V.
Descrizione del progetto: Vista la mancanza, all’interno del contesto urbano, di elementi architettonici con i quali relazionarsi, i progettisti hanno deciso di realizzare una struttura che fosse immediatamente riconoscibile come chiesa, elemento di riferimento all’interno di un’area senza forte identità.
La facciata della chiesa è caratterizzata da un portico con una struttura in ferro, la cui copertura riprende la curvatura della copertura dell’aula, quasi a rappresentarne una prosecuzione verso l’esterno. Al centro della facciata l’ampio portale ligneo è sormontato da una finestra circolare. A sinistra dell’ingresso una cappella ellittica si innesta nel volume principale, identificando dall’esterno lo spazio dedicato al fonte battesimale. La chiesa è rivestita esternamente con una zoccolatura in pietra locale, stessa pietra usata per la pavimentazione del sagrato sul quale si erge il nartece. Sul lato Est, distaccato rispetto al corpo della chiesa, è collocato il campanile. L’edificio, di pianta triangolare, presenta una struttura portante in cemento armato per circa 4 metri di altezza, sulla quale si eleva una struttura metallica con tamponatura con pannelli di lamiera, sulla cui sommità sono collocate una cella campanaria a vista e la croce metallica. L’altezza del campanile e la forma della copertura dell’aula, con andamento ascendente, garantiscono la riconoscibilità dell’edificio sacro all’interno del contesto urbano.
L’aula liturgica è a navata unica e termina con un presbiterio a fondale semicircolare rialzato di tre gradini, dove sono collocati l’altare, l’ambone e la sede. I due volumi affiancati al corpo principale ospitano, sulla sinistra, la sacrestia e gli uffici, e, sulla destra, la cappella feriale, la penitenzieria e il fonte battesimale. Il progetto iniziale prevedeva una vetrata di separazione tra la cappella feriale e la navata, completamente apribile, per ampliare la capacità dell’aula nelle celebrazioni principali, attualmente non ancora posizionata. Sulla destra del presbiterio si apre uno spazio semicircolare dedicato al coro.
Gli intonaci bianchi interni riflettono la luce proveniente dalle numerose aperture poste sulle pareti e conferiscono all’ambiente grande luminosità, amplificata dal pavimento chiaro in marmo lucidato. Il colore è affidato unicamente alla grande tela posta sulla parete absidale che presenta la raffigurazione di Gesù nell’atto di donare lo Spirito Santo.
La struttura portante della chiesa è in cemento armato. I muri d’ambito prevedono una tamponatura in laterizio con cappotto esterno e rivestimento in intonaco bianco. La copertura dell’aula liturgica presenta una struttura in acciaio e soletta in calcestruzzo armato, che forma un guscio nervato, interrotto in corrispondenza del presbiterio. Il rivestimento è in lastre metalliche. La copertura del presbiterio, invece, è piana, su due livelli (13,50 metri e 14,50 metri): sulla sommità del livello più basso si innesta un lucernario piramidale che raggiunge un’altezza di circa 17,50 metri.
Il disegno dell’aula liturgica è concepito come luogo celebrativo di tutta l’assemblea, la pianta infatti, la cui forma richiama una “coccinella”, vuole accogliere in un abbraccio i fedeli [dalla lettera dei progettisti di presentazione del complesso a conclusione della celebrazione eucaristica con il rito di dedicazione]. Tale impianto, così come l’impianto dell’intero complesso parrocchiale, vuole trasmettere il messaggio di una parrocchia intesa come “casa di tutti, dove tutti devono sentirsi a casa” [Dalla lettera del parroco a conclusione della celebrazione eucaristica con il rito di dedicazione]. La conformazione dell’impianto liturgico è il risultato del confronto tra il gruppo di progettazione, la committenza, il liturgista individuato in sede concorsuale, don Domenico Pace, l’ufficio tecnico diocesano e gli organismi della CEI.
La planimetria segue una chiara direttrice longitudinale. Tale direzione stabilisce anche la conformazione e il modo di relazionarsi dell’assemblea: i banchi, che riprendono la forma dell’aula liturgica, sono rivolti verso il presbiterio.
Il percorso principale termina in corrispondenza della pedana presbiteriale, rialzata di tre gradini rispetto alla quota dell’aula. Il punto focale dello spazio liturgico è enfatizzato dalla luce proveniente dal lucernario posto sulla copertura del presbiterio, che rivela un’apertura ascensionale. Al centro della pedana è posizionato l’altare, verso il quale, oltre l’assemblea e la sede, è orientato anche il battistero.
L’altare, dalle linee semplici, presenta un’ossatura in mattoni con un rivestimento in lastre sagomate in pietra di Trani. L’elemento superiore è un’unica lastra con superficie lucidata. I quattro fronti della base presentano un disegno geometrico che accomuna i poli liturgici principali (altare, ambone, sede). Sulla sinistra rispetto all’altare, guardando il presbiterio, è collocato l’ambone, in posizione avanzata. Come l’altare, presenta un’ossatura in cotto con un rivestimento in lastre di pietra di Trani. Sulla sommità dell’elemento frontale è posizionato un leggio in legno. A sinistra dell’ambone è posizionata una fioriera lapidea a pianta quadrata. In posizione arretrata, a destra dell’altare, è collocata la sede, a formare una diagonale sede-altare-ambone. È composta da una base in pietra di Trani e una seduta con braccioli e schienale in legno di noce sagomato e lucidato. A destra e a sinistra si trovano le panche e gli sgabelli per i ministranti.
La parete di fondo accoglie l’unico elemento colorato all’interno di uno spazio nel quale predomina il bianco: l’ampia tela denominata “Vi dono lo Spirito Santo”, opera dell’artista Pasquale Palese. Il dipinto è composto da sei tele, per una misura complessiva di 3 metri di base per 5 metri di altezza. La tela raffigura Gesù Cristo nell’atto di diffondere lo Spirito Santo. L’artista, ispirato dalla luce che invade la chiesa, ha deciso di realizzare un’opera che trasmettesse un messaggio di gioia e che accompagnasse lo sguardo dei visitatori dal basso verso l’alto con colori caldi e avvolgenti. I personaggi rappresentati in basso simboleggiano “la speranza, la parola che viaggia tra gli uomini, la profezia, la saggezza, l’ingenuità, la devozione, la preghiera, la giustizia terrena sotto la giustizia divina, tutte illuminate dallo Spirito Santo” [dalla relazione di progetto dell’opera]. Il dipinto è realizzato con colori acrilici su una base sottile di stucco e colla, protetta con vernice finale trasparente semi lucida.
In diretta comunicazione spaziale e visiva sia con il presbiterio che con l’assemblea si trova la cappella feriale, spazio riservato all’adorazione e alla preghiera. Il tabernacolo, situato all’interno della cappella, è costituito da una struttura scatolare, con le due facce pentagonali, posta su un basamento in pietra a pianta quadrata. Lo sportello, in legno, presenta una croce leggermente in rilievo. L’altare e l’ambone della cappella feriale riprendono le forme e i materiali dei poli liturgici principali. Il progetto iniziale prevedeva una vetrata completamente apribile, di separazione tra la cappella e l’aula, in grado di ampliare la capacità dell’aula durante le celebrazioni principali. La vetrata non è stata ancora posta in opera.
Sulla sinistra dell’aula, tra la cappella feriale e lo spazio dedicato al battistero, sono collocati due confessionali, con uno spazio antistante di attesa.
La cappella che ospita il fonte battesimale, di forma ellittica, è collocata a sinistra dell’ingresso principale e manifesta esternamente in facciata il suo volume. Il fonte, illuminato dall’alto, presenta un elemento superiore circolare in pietra sorretto da tre piedi che si rastremano dal basso verso l’alto.
Il volume posto a destra dell’aula ospita la sacrestia, gli uffici e i servizi igienici.
Descrizione tratta dalla pagina beweb.chiesacattolica.it.
Fotografie degli esterni:
Fotografie degli interni:



















