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sabato 6 dicembre 2025

7 dicembre, Sant’Ambrogio: la forza dell’ortodossia che fa indietreggiare un potente eterodosso

Festeggiamo il grande S. Ambrogio, preparandoci alla sua Festa di Domani (III Classe, Bianco).
QUI Aurelio Porfiri.
Luigi C.


Riunione per soci e cooperatori della TFP brasiliana del 7 dicembre 1964. Il testo è tratto dalla registrazione magnetofonica, senza revisione dell’autore

Sant’Ambrogio era un uomo di un enorme talento, famoso in tutta la Cristianità del suo tempo, in tutta l’immensità dell’Impero Romano, per le sue opere, per la sua influenza pubblica, come scrittore prolifico e per tanti altri pregi. Sant’Agostino racconta nelle sue memorie (le «Confessioni») che dovette a lui la propria conversione. Nutriva una vera ammirazione per Sant’Ambrogio:
“Non t’invocavo ancora con gemiti affinché venissi in mio aiuto. Il mio spirito era piuttosto attratto dalla ricerca e mai sazio di discussioni. Lo stesso Ambrogio era per me un uomo qualsiasi, fortunato secondo il giudizio mondano perché riverito dalle massime autorità; l’unica sua pena mi sembrava fosse il celibato che praticava. Delle speranze invece che coltivava, delle lotte che sosteneva contro le tentazioni della sua stessa grandezza, delle consolazioni che trovava nell’avversità, delle gioie che assaporava nel ruminare il tuo pane entro la bocca nascosta del suo cuore, di tutto ciò non potevo avere né idea né esperienza. Dal canto suo ignorava anch’egli le mie tempeste e la fossa ove rischiavo di cadere. Non mi era infatti possibile interrogarlo su ciò che volevo e come volevo.

Maria Santissima Mediatrice

Maria, Mediatrice di tutte le grazie, a dispetto di certi, pessimi, documenti vaticani.
QUI il video di Corrado Gnerre: "Strano…Maria Corredentrice minerebbe la redenzione di Cristo, ma il Documento di Abu Dhabi, no".
QUI il video di Giovanni Zenone: "Il nostro contrattacco in difesa di Maria Corredentrice".
Luigi C.

Legionario, São Paulo, 28 maggio 1939, n. 350, pag. 5, di Plinio Corrêa de Oliveira

Non si può negare che nell’economia della redenzione del genere umano, la Vergine Maria occupi un posto speciale. Dio ha voluto infatti che, così come il genere umano è caduto per mezzo di Eva, la prima donna, così anche per mezzo di Maria, la nuova donna, l’uomo avesse la grazia della salvezza (Sant’Efrem).
* * *
Nei Vangeli, in tutta la vita di Nostro Signore Gesù Cristo, gli eventi più importanti, quelli più strettamente legati alla restaurazione dell’umanità, non sono avvenuti senza l’intervento di Nostra Signora.
Alle nozze di Cana,

venerdì 5 dicembre 2025

Plinio Corrêa de Oliveira. "La bellezza della Cavalleria"

Brani di una riunione per soci e cooperatori della TFP brasiliana in partenza per una campagna di raccolta di firme per chiedere a Papa Paolo VI misure contro l’infiltrazione comunista nella Chiesa, 17 luglio 1968. I sottotitoli sono redazionali.
Luigi C.


C’è una forma di ammirazione che si prova per il cavaliere che non si prova per altre forme di pienezza che l’uomo può raggiungere: pienezza di saggezza e scienza, pienezza di senso diplomatico o tatto politico, pienezza di gusto artistico o oratoria, ecc. Nessuna di queste pienezze sembra avere alcun valore se le confrontiamo con la cavalleria.
Il cavaliere che parte per la crociata con una croce incisa sul petto e l’iscrizione Deus vult. Con il suo elmo di metallo, piumato, con spada e scudo, tutto immerso nel sole, mentre si lancia in battaglia! Il cavaliere sembra realizzare la pienezza umana in un modo più straordinario di qualsiasi altra forma di pienezza.

lunedì 24 novembre 2025

venerdì 14 novembre 2025

Nobiltà d'animo della Madonna

Di Maria "mai abbastanza" (S. Bernardo).
Luigi C.

di Plinio Corrêa de Oliveira, TFP

Se ci mettessimo ad analizzare la vita interna delle nazioni, noteremmo uno stato di agitazione, di disordine, di esplosione di appetiti e di ambizioni, di sovversione di tutti i valori, che ci porta verso il caos.
Nessuno statista contemporaneo ha saputo presentare un rimedio che fermi questo universale processo patologico.
Eppure la Madonna di Fatima l'ha fatto, aprendo gli occhi degli uomini sulla gravità di questa situazione e indicando i mezzi necessari per evitare la catastrofe.

lunedì 10 novembre 2025

10 novembre. San Giusto di Canterbury: l’equilibrio cattolico fra intransigenza e flessibilità

Preghiamo il grande santo inglese nel giorno della sua Festa.
Luigi C.


San Giusto (?-627) è uno dei compagni di Sant’Agostino di Canterbury (?-604) nel suo grande lavoro di conversione dell’Inghilterra. In risposta a una sua richiesta, il Papa San Gregorio Magno (ca. 540-604) gli scrive:
“Quando sarai con il nostro fratello Agostino, ricordati di dirgli che dopo lunga considerazione e attento esame della questione inglese abbiamo giudicato che non dovete distruggere i templi pagani, ma solo gli idoli al loro interno. Dovete purificarli con l’acqua santa, rimuovere gli idoli dall’altare e mettere al loro posto le reliquie dei santi. Perché, se questi templi sono ben costruiti, meritano che li facciamo passare dall’adorazione del Diavolo al servizio del vero Dio. Se il popolo vede che i luoghi sacri cui è abituato sono conservati, sarà più disposto a frequentarli. E, giacché sono abituati a sacrificare tori al Diavolo in quei luoghi, qualche solenne cerimonia relativa ai martiri le cui reliquie vi saranno venerate potrà sostituire i sacrifici. Dovete erigere tende intorno ai templi trasformati in chiese e lì organizzare feste dove si offra anche da mangiare. Anziché sacrificare animali al Diavolo, curate che siano macellati per il popolo, perché li mangi e renda grazie a Dio. In questo modo, attraverso le gioie sensibili, saranno introdotti alle gioie spirituali della fede. Perché è impossibile rimuovere insieme tutte le abitudini da spiriti induriti. È avanzando lentamente che si va lontano”.

giovedì 6 novembre 2025

Un Papa può sbagliare? Qual atteggiamento dovrebbe avere un cattolico per trovare la verità durante il pontificato di un Papa cattivo?

Riceviamo e pubblichiamo.
Luigiu C.

22 febbraio 1971, di Plinio Corrêa de Oliveira

AVVERTENZA
Il presente testo è un adattamento della trascrizione della conferenza tenuta dal Prof. Plinio Corrêa de Oliveira ai soci e collaboratori della TFP, mantenendo quindi lo stile verbale, e non è stato rivisto dall’autore.
Se il Prof. Plinio Corrêa de Oliveira fosse tra noi, chiederebbe sicuramente che fosse esplicitamente menzionata la sua disponibilità a rettificare qualsiasi discrepanza rispetto al Magistero della Chiesa. È ciò che riportiamo qui, con le sue stesse parole, in omaggio al suo spirito così bello e costante:
«Cattolico apostolico romano, l’autore di questo testo si sottomette con filiale ardore all’insegnamento tradizionale della Santa Chiesa. Se, tuttavia, per errore, in esso dovesse esserci qualcosa che non è conforme a tale insegnamento, lo rifiuta fin da ora e categoricamente».
* * *
Ho ricevuto questa domanda: qual atteggiamento dovrebbe avere un cattolico per trovare la verità durante il pontificato di un papa cattivo?

martedì 4 novembre 2025

Newsletter TFP ottobre 2025

Riceviamo e pubblichiamo.
Luigi C.

TFP NEWSLETTER 4 OTTOBRE 2025

VISTO DA ROMA UN LIBRO E QUALCHE INCOGNITA

di Julio Loredo
È venuto alla luce il primo libro sul nuovo Papa. Si tratta di un’opera divisa in due parti: una biografia del Pontefice e un’intervista che egli concede alla giornalista americana Elise Ann Allen, autrice pure della parte biografica. La lettura di questo libro-intervista, pur chiarendo alcuni punti, lascia altri in sospeso, in una zona grigia aperta a interpretazioni discordanti.


NEL 30° ANNIVERSARIO DELLA SCOMPARSA DI PLINIO CORRÊA DE OLIVEIRA: OMELIA DI S. E. MONS. ATHANASIUS SCHNEIDER

Nel 30° anniversario della morte di Plinio Corrêa de Oliveira (1908-1995), S.E. Mons. Athanasius Schneider ha celebrato una Santa Messa in suffragio della sua anima a Roma. Nell’omelia, il Presule ha tracciato un ritratto luminoso del fondatore di Tradizione Famiglia Proprietà, presentandolo come un autentico athleta Christi, cavaliere della fede cattolica e ardente apostolo della Madonna.


L'ASSASSINIO DI CHARLIE KIRK: PUNTO DI SVOLTA O DI ROTTURA PER L'AMERICA?

giovedì 23 ottobre 2025

Manovra 2026: conti in ordine (più o meno), poca libertà. La “finanziaria di continuità” #300denari

Il 17 ottobre il Consiglio dei ministri ha approvato la legge di bilancio per il 2026, dopo una riunione durata oltre un’ora. Una manovra che vale circa 18,7 miliardi e conta 137 articoli. Si conferma l’impostazione degli ultimi anni: piccoli ritocchi fiscali, nuove micro-misure e coperture in larga parte one-off (banche/assicurazioni, accise), con una spending review modesta. In continuità tale da meritarsi addirittura gli sberleffi di una Fornero che afferma "
Ora che però sono in ballo – perché chiamati dagli elettori a governare il Paese – l’unica musica che sanno ballare è il «lento», il «prudente», la distribuzione «saggia» di ciò che è disponibile".
La nostra valutazione: continuità più che discontinuità, poca spinta alla produttività e alla libertà economica, tassazione selettiva su settori “impopolari” e moral hazard fiscale con l’ennesima rottamazione. Misure reali per la famiglia sono sempre un miraggio (intanto, la realtà parla di un calo delle nascite nel primo semestre 2025 pari al 6,3 rispetto allo stesso periodo del 2024: meno 13.000 bambini!). Concluderemo tentando di collegare la manovra con qualche spunto su sussidiarietà e processo rivoluzionario.

venerdì 10 ottobre 2025

Newsletter TFP settembre 2025

Riceviamo e pubblichiamio.
Luigi C.


TFP NEWSLETTER 4 SETTEMBRE 2025


VISTO DA ROMA LEONE XIV SFIDA IL LAICISMO E DIFENDE LA MESSA COME SACRIFICIO

di Julio Loredo
Due importanti discorsi hanno segnato la settimana di Papa Leone. Nel primo, parlando a politici francesi, il Papa ha sfidato il laicismo degli Stati moderni. Nel secondo, parlando ai chierichetti, ha ricordato la vera essenza della Santa Messa.


PER FERMARE SPARATORIE COME QUELLA DI MINNEAPOLIS DOBBIAMO RIFIUTARE TRE PREMESSE LIBERALI

di John Horvat
Con la sparatoria omicida alla chiesa cattolica di Minneapolis, cambia il dibattito ed entrano fattori più sinistri e satanici. La deriva liberale, che favorisce la libertà sull’ordine morale, va degenerando nel caos post-moderno delle passioni sfrenate. Se vogliamo arginare il processo, bisogna partire dal respingere tre premesse liberali.


C'È QUALCOSA CHE NON VA SE LE SUORE CATTOLICHE DIFENDONO LA MONTAGNA “SACRA” AI PAGANI

di John Horvat
Un gruppo di suore cattoliche ha sostenuto la protesta degli Apache contro la miniera di rame di Oak Flat, ritenuta “sacra”. La partecipazione è stata scarsa, mentre molti indigeni vedono nella miniera un’opportunità di sviluppo. Le religiose, anziane e prive di nuove vocazioni, hanno sostituito la missione evangelizzatrice con un attivismo ecologista e sociale, segno di smarrimento dell’identità cattolica.


NOTIZIE DALLA RETE PADRE MARTIN RICEVUTO DA PAPA LEONE: NON C'ERA IL DIVIETO DI FARE DICHIARAZIONI DOPO LE UDIENZE PAPALI?

di Luigi Casalini e Angelica La Rosa
Padre James Martin è stato ricevuto in udienza privata da Papa Leone XIV.

martedì 7 ottobre 2025

Omelia di mons. Schneider nel 30º anniversario della scomparsa di Plinio Corrêa de Oliveira

Vi proponiamo l’articolo pubblicato sul sito dell’associazione Tradizione, Famiglia, Proprietà - TFP, in cui si riporta l’omelia pronunciata da mons. Athanasius Schneider O.R.C., Vescovo ausiliare di Maria Santissima in Astana, in occasione della Santa Messa celebrata a Roma in suffragio dell’anima del dott. Plinio Corrêa de Oliveira (1908-1995), nel 30º anniversario della sua morte.
Nell’omelia, il Presule ha tracciato un ritratto luminoso del fondatore della TFP, presentandolo come un autentico athleta Christi, cavaliere della fede cattolica e ardente apostolo della Madonna.

L.V.


Sia lodato Gesù Cristo! Alla vigilia del 30º anniversario del giorno in cui il dott. Plinio Corrêa de Oliveira concluse il suo pellegrinaggio qui in terra, offriamo questo sacrificio della Santa Messa per il suffragio di sua nobile anima. Come possiamo caratterizzare in modo sintetico la sua vita? Le parole «Dilexit ecclesiam» lo potrebbero fare, poiché era un «vir catholicus, totus apostolicus, plene romanus», parole che

venerdì 3 ottobre 2025

Il crociato del secolo XX: Plinio Corrêa de Oliveira

Il 3 ottobre di trtent'anni fa moriva il grande pensatore brasiliano Plinio Corrêa de Oliveira.
Grazie a Roberto de Mattei per la pubblicazione della Conclusione della sua biografia sul pensatore brasiliano.
QUI il video del prof. Braccesi.
Luigi C.

“Sono certo che i princìpi
ai quali consacrai la mia vita
sono oggi più attuali che mai
e indicano il cammino che il mondo
seguirà nei prossimi secoli.
Gli scettici potranno sorridere.
Ma il sorriso degli scettici
non è mai riuscito a sviare la marcia
vittoriosa di coloro che hanno Fede”

Plinio Corrêa de Oliveira morì a San Paolo del Brasile, a quasi 87 anni d’età, il 3 ottobre 1995, festa, secondo l’antico calendario, di una santa a lui particolarmente cara: santa Teresina del Bambin Gesù.
“La vita della Chiesa e la vita spirituale di ogni fedele – scrisse Plinio Corrêa de Oliveira, riferendosi a santa Teresina – sono una lotta incessante. Talvolta Dio concede alla sua Sposa periodi di grandezza splendida, visibile, tangibile. Egli dà alle anime dei momenti di straordinaria consolazione interiore o esteriore. Ma la vera gloria della Chiesa e del fedele risultano dalla sofferenza e dalla lotta. Lotta arida, senza bellezza sensibile né poesia definibile. Lotta nella quale si avanza talvolta nella notte dell’anonimato, nel fango del disinteresse o dell’incomprensione, sotto la bufera e i bombardamenti scatenati dalle forze congiunte del demonio, del mondo e della carne. Ma lotta che riempie di ammirazione gli Angeli del Cielo e attira la benedizione di Dio” (1).

San Francesco di Assisi: logica, calma, fermezza, contemplazione, purezza, spirito cavalleresco - #sanfrancesco

Festeggiamo il grande S. Francesco, "alter Christus" e patrono della nostra Patria Italia, alla vigilia della sua Festa (I Classe, Bianco).
QUI Corrado Gnerre.
QUI sulla "perfetta letizia" francescana: "“Venendo una volta Santo Francesco da Perugia a Santa Maria degli Angeli con frate Leone a tempo di verno, e il freddo grandissimo fortemente il crucciava, […] frate Leone con grande ammirazione il demandò e disse: ‘Padre, io ti prego dalla parte di Dio che tu mi dica dove è perfetta gioia’. E Santo Francesco sì gli rispose: “Quando noi giungeremo a Santa Maria degli Angeli, così bagnati per la piova e agghiacciati per lo freddo e infangati di loto e afflitti di fame, e picchieremo la porta del luogo, e ‘l portinaio verrà adirato e dirà: – Chi siete voi? – e noi diremo: – Noi siamo due de’ vostri frati – e colui dirà: – Voi non dite vero; anzi siete due ribaldi che andate ingannando il mondo e rubando le elemosine dei poveri, andate via – e non ci aprirà, e faracci stare di fuori alla neve e all’acqua, col freddo e colla fame, insino alla notte, allora, se noi tanta ingiuria e tanta crudeltate e tanti commiati sosterremo pazientemente senza turbazione e senza mormorare di lui, […] scrivi che quivi è perfetta gioia. E se noi, pur costretti dalla fame e dal freddo e dalla notte più picchieremo e chiameremo e pregheremo per l’amore di Dio, con grande pianto, che ci apra e mettaci pure dentro e quegli più scandalizzato dirà: – Costoro sono gaglioffi importuni, io gli

giovedì 11 settembre 2025

12 settembre, Il dolce Nome di Maria

Ricordiamo il Santissimo Nome di Maria, salvatrice della battaglia di Vienna contro l'Islam, alla Vigilia della sua Festa (III Classe, Bianco). Festa "epurata", nel novus ordo, da Paolo VI e ripristinata - felicemente - da Giovanni Paolo II.
QUI il bel video di Gaetano Masciullo.
QUI Prosper Gueranger.
QUI S. Alfonso Maria de' Liguori.
Luigi C.


12 settembre: Festa del dolce Nome di Maria. In quella data del 1683, quando il re Giovanni Sobieski, al comando dell’esercito polacco, sconfisse i maomettani che assediavano la città di Vienna e minacciavano l’intera cristianità, il beato Papa Innocenzo XI estese questa festa a tutta la Chiesa in segno di ringraziamento per l’intercessione della Madre di Dio.
Gli antichi consideravano il nome come una sorta di simbolo della persona, da qui si è sviluppato per lungo tempo l’uso delle iniziali, che sono in qualche modo un simbolo del nome.
Quindi il nome è il simbolo della realtà psicologica, morale, spirituale, più profonda che c’è nella persona. Per questo motivo, il Santissimo Nome di Maria, come il Santissimo Nome di Gesù, deve essere considerato un nome simbolico dell’eccelsa virtù della Madonna, della sua missione, di ciò che Ella è veramente.

lunedì 8 settembre 2025

Natività di Nostra Signora: festa dell’inizio della caduta del paganesimo e simbologia per i nostri giorni

Oggi Festa della Natività di Maria (II Classe, Bianco).
Luigi C.

Santo del Giorno, 8 settembre 1966, di Plinio Corrêa de Oliveira

Ciò che fa la Santa Chiesa è immensamente saggio, pieno di tatto. Considerate, ad esempio, quanto segue: il culto di latria o adorazione, la Chiesa lo rende solo a Dio, quindi a Nostro Signore Gesù Cristo, che è il Verbo Incarnato. Il culto di dulia, di venerazione, di mediazione, la Chiesa lo rende ai santi. Ma a Nostra Signora rende un culto che non è semplicemente quello di dulia, né è in alcun modo quello di latria, ma è il culto di iperdulia, che è una venerazione come nessun altro santo riceve, senza alcun parallelo, senza alcun termine di paragone, in modo tale che Nostra Signora è al di sopra di tutte le creature.
Escludendo la festa del Santo Natale di Nostro Signore Gesù Cristo e la nascita di San Giovanni Battista, la Natività che la Chiesa celebra nel suo calendario liturgico è quella di Nostra Signora.

mercoledì 3 settembre 2025

Preghiera del paracadutista francese, anima veramente nobile: sorta di commento al Padre Nostro: “Sia fatta la tua volontà"

Bel commento alla "preghiera del paracadutista francese".
QUI e sotto il video
Luigi C.

Santo del giorno, sabato 29 settembre 1973, Plinio Corrêa de Oliveira

La Preghiera del Paracadutista è un testo scritto da André Zirnheld nel 1938. Durante la Seconda Guerra Mondiale, si arruolò nei paracadutisti delle forze francesi libere e divenne membro del Servizio Aereo Speciale. Fu il primo ufficiale paracadutista francese morto in combattimento. Quando morì nel 1942, durante un’operazione di comando in Africa, i suoi compagni scoprirono tra i suoi effetti personali questo testo che sarebbe diventato la preghiera del paracadutista. Questo testo fu adottato dalle truppe paracadutiste dell’esercito francese, ma anche dai paracadutisti portoghesi. È stato anche musicato e viene cantato regolarmente durante le riunioni dei paracadutisti.
Ho qui una richiesta di commentare la preghiera trovata nella tasca di un soldato francese. È una preghiera del paracadutista, è una cosa molto simpatica, altamente simpatica:
“Dammi, Signore, mio Dio, ciò che ti resta, ciò che nessuno ti chiede. Non ti chiedo riposo, né tranquillità, né dell’anima, né del corpo; non ti chiedo ricchezza, né successo, né salute. Tanti te lo chiedono, mio Dio, che non ti deve essere rimasto più nulla da dare. Dammi, Signore, ciò che ti resta; dammi ciò che tutti rifiutano; voglio l’insicurezza e l’inquietudine; voglio la lotta e la tempesta. Dammi questo, mio Dio, definitivamente. Dammi la certezza che questa sarà la mia parte per sempre, perché non avrò sempre il coraggio di chiedertela. Dammi, Signore, ciò che ti resta, dammi ciò che gli altri non vogliono, ma dammi anche il coraggio, la forza e la fede.”
Credo che raramente sia stata fatta una preghiera così bella.

giovedì 28 agosto 2025

La grande divisione nella Chiesa Cattolica: tradizionalisti e progressisti – Chi avrà la vittoria

Riceviamo e pubblichiamo.
Luigi C.

Apertura della XXVI SEFAC (Settimana Specializzata per la Formazione Anticomunista), 15 gennaio 1976, di Plinio Corrêa de Oliveira, TFP

Credo sia conveniente iniziare i giorni di studio che state per intraprendere rispondendo a una domanda fondamentale, che si pone all’inizio di ogni corso di studi. La questione è questa: nel complesso dei problemi moderni con i quali dovrete confrontarvi oggi, nella situazione in cui vivrete e alla giovane età che avete, quale importanza concreta hanno le questioni che studieremo qui? Quale relazione hanno con il mondo attuale, con il quale siete in contatto?
Mi sembra che la formulazione di questa domanda richieda una risposta piuttosto dettagliata e un po’ estesa, affinché sia chiarita in modo adeguato. Una volta posti, e ben posti, i punti fondamentali dell’argomento, vi sarà facile comprendere che non esiste, in assoluto, tematica più importante nel mondo moderno di quella di cui ci occuperemo in questi giorni.
Qual è il fondo di tutti i problemi che si studiano oggi? Potete notare che attualmente vi è una grande disorganizzazione, una lotta di nazioni contro nazioni, una grande lotta di classi sociali le une contro le altre, di interessi economici, culturali, ecc. Sotto ogni punto di vista, lo scontro è la grande caratteristica del mondo contemporaneo. Se aprite un giornale, di qualunque paese — Stati Uniti, Argentina, Bolivia, Cile o altrove — ciò che vedete è lo scontro, la lotta.

Qual è la causa profonda di questa lotta?

mercoledì 27 agosto 2025

28 agosto, Sant'Agostino: ammirazione, pentimento, conversione

Preghiamo il grande Agostino alla Vigilia della sua festa (III Classe, Bianco).
QUI il breve video di Corrado Gnerre.
Luigi C.


Leggere le opere di Sant’Agostino (354-430) è uno dei più grandi piaceri che un uomo può avere. Il libro delle “Confessioni” è meraviglioso e altamente edificante da molti punti di vista. Sant’Agostino vi descrive gli abissi morali di orgoglio e sensualità in cui era caduto, e ci narra come riuscì a uscire dai suoi numerosi peccati. Quindi racconta i suoi primi contatti con Sant’Ambrogio (340-397), e come la luce della religione cattolica cominciò a entrare nella sua anima attraverso la presenza del santo vescovo di Milano.
Esprime il suo entusiasmo per il vescovo di Milano e per le sue visite presso di lui. Sant’Agostino non poteva parlare spesso con Sant’Ambrogio, perché il vescovo normalmente aveva molto da fare – oltre a esercitare il suo ufficio pastorale, leggeva e studiava – ma rimaneva volentieri solo per guardare Sant’Ambrogio al lavoro. E il vescovo sapeva che l’esempio costituiva nei confronti di Sant’Agostino un apostolato migliore di qualunque discorso.

giovedì 14 agosto 2025

15 di agosto, La straordinaria gloria dell’Assunzione della Madonna

Preghiamo l'Assunta alla Vigilia della sua Festa (I Classe, Bianco.
Luigi C.

Plinio Corrêa de Oliveira, Conferenza del 10 agosto 1968. Senza revisione dell’autore (*)

Richiama l’attenzione il fatto che Nostro Signore Gesù Cristo, nella Storia Sacra, ha voluto Lui stesso salire al Cielo alla vista degli uomini e poi ha voluto pure che l’Assunzione della Madonna in Cielo accadesse davanti agli occhi degli uomini. Perché questa Ascensione e poi questa Assunzione dovevano avvenire in questo modo?
Per quanto riguarda l’Ascensione, si spiega per diverse ragioni e la più rilevante di queste è di carattere apologetico. Era necessario che gli uomini potessero dare la testimonianza di questo doppio fatto storico: non solo che Gesù risuscitò, ma che essendo risuscitato salì al Cielo, e la sua vita terrena non continuò. Egli salì al Cielo, e salendo al Cielo aprì il cammino a tutte le innumerevoli anime che erano nel Limbo e che stavano aspettando la Sua Ascensione per sedersi alla destra del Padre Eterno. Vuol dire che, prima che Nostro Signore entrasse nel Cielo nessuno poteva farlo, poiché solo gli Angeli erano lì. Quindi Egli, nella Sua Umanità santissima, fu la prima creatura – essendo nel contempo Uomo-Dio – a salire al Cielo come nostro Redentore; ed aprì la via del Cielo agli uomini.

sabato 9 agosto 2025

10 agosto, San Lorenzo martire: spirito soprannaturale, fierezza di fronte alla sofferenza e alla morte

Preghiamo il grande martire S. Lorenzo alla vigilia della sua festa (II Classe, Rosso).
Luigi C.


San Lorenzo (ca. 225-258) era il capo dei sette diaconi romani del Papa Sisto II (?-258).
Nel 258 l’imperatore Valeriano (ca. 200-dopo il 260) intensifica la persecuzione dei cristiani. Un giorno Papa Sisto II è arrestato mentre si trova nelle catacombe di San Callisto per celebrare la Santa Messa, accompagnato da diversi membri del suo clero. Mentre i soldati portano via il Papa per ucciderlo, Lorenzo lo segue tutto angosciato esclamando: “Padre mio, dove andate senza il vostro figlio? Santo Pontefice, dove andate senza il vostro diacono? Non si usa forse offrire il sacrificio alla presenza di un assistente? Lasciatemi dare la prova di essere degno della scelta che avete fatto quando mi avete affidato la distribuzione del Sangue del Signore!”. Papa Sisto risponde: “Figlio mio, non ti sto abbandonando. Possono avere pietà dei vecchi, non certo dei giovani. A te è riservata una prova più grande. Mi seguirai tra tre giorni”.