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domenica 15 giugno 2025

Così Leone XIV recupera «Humanae vitae» e «Veritatis splendor» #papaleonexiv

Continuiamo le analisi sul nuovo pontificato di Leone XIV: ritornano i grandi testi del Magistero
Katholisch.de (in English)/KNA: Il cardinale Duka dice che Leone XIV conosce bene le conseguenze del comunismo: “È risaputo che Papa Leone XIV conosce bene il suo Paese natale, gli Stati Uniti, e il Paese in cui ha svolto la sua missione, il Perù. Ma conosce bene anche le conseguenze del comunismo nell'Europa orientale. Ne parla l'ex arcivescovo di Praga… In qualità di superiore degli Agostiniani (dal 2001 al 2013), è stato intensamente coinvolto nella ricostruzione della vita religiosa dopo 40 anni di persecuzioni comuniste. Ha anche visitato il monastero “Svata Dobrotiva” a Zajecov. In questo monastero agostiniano, il primo nella storia della Boemia, durante la dittatura comunista furono imprigionati e puniti giovani sacerdoti, seminaristi e piccoli agricoltori. Ancora oggi, questi crimini vengono commemorati ogni anno.Duka ha spiegato: “In questo contesto, è più facile comprendere l'atteggiamento di Papa Leone XIV nei confronti dei regimi totalitari, siano essi nazionalsocialisti o comunisti. Egli conosceva molto bene il destino che gli agostiniani, la Chiesa e i popoli dell'Europa orientale hanno subito in quegli anni”.  Per quanto riguarda la visione della pace del Papa, il cardinale ha affermato che Leone XIV ha compreso perfettamente che la guerra russo-ucraina si svolge lungo un confine culturale e religioso e che lì si scontravano la civiltà romana e quella bizantina. Tutti possono vedere che questa guerra sta riaprendo vecchie ferite e nasconde il pericolo di degenerare in una guerra mondiale. Il Papa sa quindi che deve esigere il rispetto del diritto internazionale e rafforzare la speranza di pace”.
Luigi C.

di padre Santiago Martín, Aldo Maria Valli, 14-6-25

Un segno inequivocabile che Papa Leone sta facendo bene è che ha già iniziato a essere attaccato dagli squali. Per ora si tratta di squali piccoli, l’avanguardia della truppa, inviati come segnali di avvertimento da quelli con denti più forti e affilati. Sono attacchi, soprattutto sulla stampa italiana, provenienti sia dal clero sia da laici che finora hanno goduto di prebende. Ciò che li rende nervosi è la chiarezza con cui il Pontefice parla di questioni come la famiglia e le fonti a cui attingere per l’evangelizzazione.
Per esempio li ha infastiditi il telegramma indirizzato al Celam, il Consiglio episcopale latinoamericano, che coordina tutte le Conferenze episcopali dell’America Latina. Il motivo era la celebrazione del settantesimo anniversario della sua fondazione e nella riunione si stava cercando di discernere quali mezzi pastorali utilizzare per l’evangelizzazione di un continente un tempo quasi totalmente cattolico ma che oggi assiste a un abbandono massiccio della Chiesa verso le sette e l’incredulità. Nel telegramma il Papa ha detto loro, letteralmente, che tali soluzioni devono essere trovate «secondo i criteri della Sacra Scrittura, della Tradizione e del Magistero». Messaggio molto chiaro, che comporta, tra l’altro, di dimenticare per sempre la pachamama e le più esotiche fantasie amazzoniche.

Poi Leone XIV li ha resi ancora più nervosi, molto nervosi, con ciò che ha detto nell’omelia per il Giubileo delle famiglie. Ha iniziato affermando che la vita umana è un dono fin dalla sua origine, per poi continuare dicendo che «il matrimonio non è un ideale, ma il modello del vero amore tra l’uomo e la donna, amore totale, fedele e fecondo», e ha citato letteralmente l’enciclica «Humanae vitae» di san Paolo VI, al numero 9.

lunedì 23 settembre 2024

Luis Badilla. "Alcune perplessità sulla conferenza stampa del Papa. I Viaggi di Francesco la loro metamorfosi"

Grazie a Luis Badilla per questa sua interessantissima analisi sulle ultime affermazioni, in aereo, del S. Padre Francesco e sulla mens degli ultimi viaggi papali.
Il cambio di paradigma di questi viaggi: "Questo tipo di giornalismo, che piace molto al Vaticano, ha fatto e fa un grande male alla leadership pastorale del Vescovo di Roma".
Luigi C.

Alcune perplessità sulla conferenza stampa del Papa del 13 settembre. I Viaggi di Francesco negli ultimi anni e la loro metamorfosi, nonché il popewashing.

- La performance del Papa: superficiale e stantia.

- Seconda volta di un Inviato della stampa cinese sull’aereo del Papa.

- Il format delle trasferte papali sono logori ed esauriti.

- Il cosiddetto "giornalismo di riporto" e i vaticanisti di una volta.

Al netto delle domande pilotate, e sempre con l’esclusione di alcune vicende sulle quali non si possono porre quesiti (es. card. Becciu, M. Rupnik, Sinodo d’ottobre …), questa volta la conferenza stampa del Papa (Vatican News) rientrando dal suo 45.mo viaggio all’estero, ha offerto alcuni spunti interessanti per capire meglio, in particolare il modo di ragionare del Pontefice e il come, dopo 11 anni di pontificato e 87 anni di età, affronta questioni importanti e complesse.

domenica 25 agosto 2024

5 chiavi per comprendere meglio l’enciclica Humanae Vitae

Grazie a Il Timone per poter rileggere la grande Enciclica (QUI) di Paolo VI, così attaccata oggi, persino dalle parti di S. Marta.
«Ciò che è stato insegnato dalla Chiesa sulla contraccezione non appartiene alla materia liberamente contestata dai teologi» .
QUI Corrado Gnerre.
Luigi C.

Il Timone, 25 Luglio 2024

[...] Quasi sessant’anni fa, all’esordio della rivoluzione sessuale, vedeva infatti la luce un’enciclica sulla sessualità e la procreazione, decisamente controcorrente e rivoluzionaria per il vento culturale dominante: l’Humanae Vitae. All’epoca si affrontava l’inizio di una rivoluzione che avrebbe cambiato profondamente la società, oggi ne constatiamo i frutti amari ogni giorno. Mentre assistiamo a credenti, sacerdoti e persino vescovi, che cercano di andare a tutti i costi incontro al mondo, risulta utile allora far risuonare la voce di papa san Paolo VI che preannunciava i pericoli dei metodi contraccettivi con infinita misericordia di Padre. Paolo VI non si preoccupò di piacere ad alcuni gruppi o di dispiacere ad altri, ma volle dare un concreto criterio all’amore nella sua totalità, eros e agape.
Elenchiamo di seguito cinque chiavi di lettura per capire meglio l’Humanae Vitae: dono grande alla dignità della sessualità umana.

1. Magistero ordinario, definitivo e irriformabile:
periodicamente sacerdoti, teologi e laici affermano che l’enciclica appartenga solo al magistero del Papa che l’ha scritta e il suo contenuto potrebbe essere modificato da quello successivo. Ma Humanae vitae è stata ampiamente sostenuta dai Papi che succedettero san Paolo VI. San Giovanni Paolo II affermava in merito: «Ciò che è stato insegnato dalla Chiesa sulla contraccezione non appartiene alla

lunedì 20 maggio 2024

Feria II post Dominica Pentecosten: Missa in Lacrimatione Pauli VI - l’ottava di Pentecoste abolita da Paolo VI con la riforma liturgica

La storia del lunedì di Pentecoste è nota e fu pubblicata anni fa sul suo blog da don John Todd Zuhlsdorf S.T.L., sacerdote di Minneapolis, incardinato nella Diocesi di Velletri-Segni (QUI).
Vera o verosimile, vale la pena riproporla, perché è una lezione su ciò che accade quando si perde di vista la continuità e ha dato spunto alla altrettanto celebre «Missa in Lacrimatione Pauli VI», che riportiamo di seguito.

Alcuni anni fa… caspita, erano decenni ormai… mi è stata raccontata questa storia da un Cerimoniere pontificio in pensione che, secondo lui, era presente all’evento che sta per essere raccontato.
Probabilmente sapete che nel calendario liturgico romano tradizionale la grande festa della Pentecoste aveva un’Ottava propria. La Pentecoste era/è un evento grandioso, dal punto di vista liturgico. Ha un proprio Communicantes e Hanc igitur, un’Ottava, una Sequenza ecc. In alcuni luoghi del mondo, come la Germania e l’Austria, il lunedì di Pentecoste, Whit Monday come lo chiamano gli inglesi, era motivo di festa civile, oltre che di osservanza religiosa.
Il Novus Ordo entrò in vigore con l’Avvento del 1969.
Il lunedì dopo la Pentecoste del 1970, Sua Santità Papa Paolo VI si recò in cappella per la Santa Messa. Al posto dei

martedì 13 febbraio 2024

Paolo VI. “Si è cercato di avere una Chiesa [purtroppo] senza dogmi difficili" #fernández #fiduciasupplicans #paoloVI #chiesacattolica

Verità dimenticate da Fiducia Supplicans e, sembra talvolta, dal Romano Pontefice regnante Francesco.
"Figli e Fratelli carissimi! conserviamo il desiderio d’una vita modellata secondo lo stile cristiano. Lo stile cristiano non è sempre facile; è uno stile esigente, incomodo qualche volta e non sempre alla moda, lo sappiamo. Ma ricordate: esso non dev’essere giudicato solo da ciò che toglie, ma valutato da ciò che dà. E se esso è scolpito in noi dalla legge del sacrificio, cioè della Croce, ricordate, anzi sperimentate voi stessi il paradosso proprio dello stile cristiano, che consiste in una singolare fusione di freno e di spinta, di moderazione e di vitalità, di dolore e di gaudio, simultaneamente. La vita presente trova in questo stile la propria più alta e più piena espressione. «Io sovrabbondo di gaudio, diceva S. Paolo, in ogni nostra tribolazione» (2 Cor. 7, 4)"
Ad oggi molti vescovi hanno già dichiarato che non applicheranno il documento vaticano, lo vietano ai loro sacerdoti e rifiutano di impartire le benedizioni indicate dalla Fiducia Supplicans:
QUI l'elenco e QUI.
Luigi C.


Nota: I titoli sono del sito del Vaticano [https://www.vatican.va/content/paul-vi/it/audiences/1972/documents/hf_p-vi_aud_19721122.html] consultato il 14 gennaio 2024.

Non può sussistere una Chiesa senza la fede, l’autorità, il magistero e la croce

Un desiderio arde sempre nel cuore della Chiesa, come una lampada che non si spegne, un desiderio comune della Chiesa come Popolo di Dio, e come coscienza personale d’ogni membro di questo mistico corpo di Cristo; un desiderio, che investe tutta la psicologia dei

martedì 17 ottobre 2023

La "perfetta letizia" secondo San Francesco d’Assisi #sinodo #sanfrancesco

Ricordiamo il nostro grande S. Francesco d'Assisi, più si è nel dolore e nei guai più si è in "perfetta letizia".
Ricordiamolo in questi tempi bui per la Chiesa (come lo erano i tempi in cui è stato scritto l'articolo, nel 1970).
"Desidero dare a ogni insegnamento di questo Papa come a quelli dei suoi predecessori e dei suoi successori, tutta quella misura di adesione che la dottrina della Chiesa mi prescrive, considerando come infallibile quanto comanda di considerare infallibile e come fallibile quanto insegna che è fallibile. Desidero ubbidire agli ordini di questo o di qualsiasi altro Papa in tutta la misura in cui la Chiesa comanda che siano ubbiditi. Cioè non anteponendo mai a essi la mia volontà personale, né la forza di qualsiasi potere terreno, e rifiutando l’ubbidienza a un ordine del Papa soltanto, e assolutamente soltanto, nel caso che comportasse un peccato. Infatti in questo caso estremo, come insegnano – ripetendo l’apostolo san Paolo – tutti i moralisti cattolici, è

giovedì 12 ottobre 2023

Sinodi: Presidenti, Segretari, Pro segretario, Sotto segretari e Relatori. Cronotassi #sinodo

Interessante cronologia delle cariche di tutti i Sinodi.
Come siamo finiti male...
Monday Vatican, Andrea Gagliarducci: "Papa Francesco e il cambiamento di paradigma del pontificato: L'inizio del Sinodo dei vescovi, la scorsa settimana, ha coinciso con un definitivo cambio di paradigma nel pontificato di Papa Francesco.(...) Non ha più bisogno di scendere a compromessi o di trovare un equilibrio. Dice e fa ciò che ritiene giusto senza preoccuparsi delle conseguenze.(...) La scorsa settimana, tuttavia, il cambio di paradigma è diventato completo, come dimostrano tre sviluppi che sembrano separati ma sono invece intimamente connessi: 
  • La risposta ai dubia di cinque cardinali, in rappresentanza dei cinque continenti, su alcune questioni dottrinali sorte di recente; 
  • la risposta al dubia sollevato dal cardinale Dominik Duka, arcivescovo emerito di Praga, sull'applicazione dell'esortazione Amoris Laetitia; 
  • la pubblicazione dell'esortazione Laudate Deum, che costituisce un aggiornamento della Laudato Si'. (...) 
Le critiche al Papa vengono immediatamente messe a tacere come opposizione e attacco al Papa. Le voci leggermente diverse da quella del Papa vengono messe a tacere o sono vittime dell'ideologia, e quando non è il Papa a parlare chiaramente, ci sono i "guardiani della rivoluzione" che lavorano sulla narrazione papale, lo difendono in ogni aspetto e lo proteggono nei media riformulando le sue dichiarazioni. (...) Alla fine, abbiamo un Papa che risponde e dice quello che pensa, anche se a volte in modo vago. Nel frattempo, l'inizio del Sinodo ha aperto il laboratorio della Chiesa del futuro. Sarà una Chiesa a immagine e somiglianza di Papa Francesco?".
QUI i nostri post e la rassegna stampa sui Dubia dei 5 cardinali sugli errori del Sinodo.
Luigi

Il Sismografo, 4-10-23
Presidenti
Papa s. Paolo VI (15 settembre 1965 - 6 agosto 1978)
Papa s. Giovanni Paolo I (26 agosto 1978 - 28 settembre 1978)
Papa Giovanni Paolo II (16 ottobre 1978 - 2 aprile 2005)
Papa Benedetto XVI (19 aprile 2005 - 28 febbraio 2013)
Papa Francesco (13 marzo 2013)

Segretari generali
Cardinale Władysław Rubin (27 febbraio 1967 - 12 luglio 1979)
Arcivescovo Jozef Tomko (12 luglio 1979 - 8 agosto 2022)

martedì 29 agosto 2023

Un esempio di resistenza cattolica, la principessa Pallavicini

Nell'anniversario della sua dipartita (29 agosto 2004) ricordiamo la bella figura della Principessa Elvina Pallavicini, baluardo della resistenza cattolica nei tempi bui del post Concilio.
Luigi

Roberto de Mattei, 14 luglio 2023
Ricorrono i quarant’anni di uno storico evento: la conferenza tenuta il 6 giugno 1977 da mons. Marcel Lefebvre a palazzo Pallavicini, a Roma, sul tema “La Chiesa dopo il Concilio“. Credo utile rievocare quell’evento, sulla base degli appunti e dei documenti che conservo. Mons. Marcel Lefebvre, fondatore della Fraternità Sacerdotale San Pio X (1970), dopo le ordinazioni sacerdotali del 29 giugno 1976, il 22 luglio dello stesso anno era stato sospeso a divinis.

Tra i cattolici avvertiti c’erano però forti dubbi sulla legittimità canonica di questo provvedimento e soprattutto non si comprendeva l’atteggiamento di Paolo VI che sembrava voler riservare le sue censure solo a chi professava di voler rimanere fedele alla Tradizione della Chiesa. In questo clima di disorientamento, nell’aprile del 1977 la principessa Elvina Pallavicini (1914-2004) decise di invitare mons. Lefebvre nel suo palazzo sul Quirinale, per ascoltare le sue ragioni.

La principessa Pallavicini aveva 63 anni ed era vedova, dal 1940, del principe Guglielmo Pallavicini de Bernis, caduto nella sua prima missione di guerra. Da molti anni viveva su una carrozzella, a causa di una paralisi progressiva, ma era una donna dal temperamento indomabile.

venerdì 10 febbraio 2023

Il "Consiglio Pastorale" e il crollo della fede cattolica nei Paesi Bassi

Pubblichiamo di seguito la traduzione di un articolo, QUI su National Catholic Register (NCR), sulle disastrose condizioni del Cattolicesimo in Olanda tra Consiglio Pastorale, all'indomani del Concilio Vaticano II, e l'odierno Cammino Sinodale Tedesco.
«[...] il declino della Chiesa nei Paesi Bassi può essere fatto risalire agli eventi della metà degli anni '60, con l'effetto immediato che, in un solo decennio, tra il 1965 e il 1975, la frequenza delle chiese si è dimezzata. Questa drammatica tendenza è continuata costantemente fino ad oggi, anche se in modo meno drastico rispetto al primo decennio. I quasi 60 anni di costante erosione della fede hanno portato il Cardinale Eijk all'amara conclusione che "Cristo è diventato una figura praticamente sconosciuta alla maggior parte degli olandesi di oggi". [...] Oggi sembra esserci una guerra di offerte religiose di alcuni Paesi che vogliono essere all'avanguardia nella riforma della Chiesa Cattolica, ma dobbiamo essere consapevoli che questo non può che portare al fallimento ovunque, soprattutto perché le persone la cui fede non era abbastanza forte se ne sono già andate e non torneranno offrendo loro una religione svuotata della sua sostanza».
Sul Consiglio Pastorale vedere anche QUI su La Nuova Bussola Quotidiana e in particolare il libro di P.W.F.M. Hamans QUI.
Per altri post di MiL sulla situazione in Olanda, sotto vari aspetti, vedere anche  QUI e QUI.
Questa traduzione è stata realizzata grazie alle donazioni dei lettori di MiL.
Luigi

Il "Consiglio pastorale" e il crollo della fede cattolica nei Paesi Bassi
Questo evento nazionale, svoltosi autonomamente all'indomani del Concilio Vaticano II e paragonato dai commentatori al Cammino Sinodale tedesco, è considerato un catalizzatore della massiccia scristianizzazione del Paese negli ultimi decenni.
Solène Tadié, National Catholic Register (NCR), 01/02/2023

Gli ultimi rapporti e statistiche provenienti dai Paesi Bassi sulla pratica religiosa lasciano poco spazio all'ottimismo.
Infatti, i dati pubblicati prima della visita ad limina dei vescovi olandesi a novembre stimavano il numero di cattolici praticanti nel Paese solo al 2,7% per il 2022.
E, inoltre, secondo i dati del "World Values Survey" analizzati a gennaio dal Center for Applied Research in the Apostolate, la partecipazione alla Messa nei Paesi Bassi è la più bassa tra i 36 paesi con grandi popolazioni cattoliche, con solo il 7% di partecipanti alla Messa settimanale tra coloro che si autodefiniscono cattolici.

sabato 4 febbraio 2023

La S. Messa Tradizionale non è mai stata abrogata #summorumpontificum

Pubblichiamo di seguito un interessante articolo di Peter Kwasniewski QUI su New Liturgical Mouvement, in cui inter alia si afferma che: «[...] dal momento che le norme liturgiche, non essendo vere e proprie 'leggi', non possono essere abrogate ma solo surrogate - il precedente nel successivo».
Sull'argomento dell'articolo vedere anche QUI su MiL.
Questa traduzione è stata realizzata grazie alle donazioni dei lettori di MiL.
Luigi

Verbale della Commissione di cardinali che consigliò a Giovanni Paolo II di abolire le restrizioni sul Messale antico
PETER KWASNIEWSKI, New Liturgical Mouvement, lunedì 09/01/2023

La maggior parte delle persone che hanno letto della riforma liturgica e della rinascita del Rito Romano tradizionale si sono imbattute in riferimenti alla commissione cardinalizia istituita da Papa Giovanni Paolo II nel 1986 per valutare diverse questioni, tra cui se Paolo VI avesse abrogato il Missale Romanum preconciliare promulgando il proprio messale nel 1969.
Poiché al giorno d'oggi circolano molte informazioni errate sul vecchio e sul nuovo messale, alcune delle quali tristemente diffuse dal Vaticano, ritengo importante pubblicare qui su NLM la traduzione di un testo italiano scritto dal Cardinale Dario Castrillón-Hoyos e recuperato dal sito "clerus.org", cioè il sito della Congregazione per il Clero prima che passasse a "clerus.va". Il testo italiano è ancora presente, anche se è possibile scoprirlo solo se si dispone dell'URL (qui), datato ottobre 2008. Di seguito è riportato uno screenshot [vedere in fondo al post, n.d.t.] per mostrare dove l'ho trovato, nel caso in cui venga tolto dopo la comparsa del presente articolo. (Per lo stesso motivo ho copiato in un file anche il testo italiano completo. Non vorremmo perdere questa preziosa testimonianza storica).

martedì 29 novembre 2022

Che significa "Novus Ordo"?


Un'interessante articolo di Peter Kwasniewski sulla genesi del Novus Ordo Missae.
Stefano

Questa traduzione è stata possibile grazie alle donazioni dei lettori di MiL 


È giusto chiamare "Novus Ordo" la creazione di Paolo VI?

di Peter Kwasniewski – New Liturgical Movement, 17 ottobre 2022

Coloro che dedicano del tempo alle discussioni liturgiche sono sicuri di incontrare ad un certo punto la seguente obiezione: “Non dovresti parlare del ‘Novus Ordo’ o della ‘Messa Novus Ordo’. Non si chiama così. Questa è un’etichetta tradizionalista – un modo per attaccare il messale riformato di Papa San Paolo VI”, ecc.

La questione merita uno sguardo più attento.

giovedì 13 ottobre 2022

Paolo VI sul Concilio: "È venuta invece una giornata di nuvole e di tempeste, e di buio"

Tragiche e preoccupate parole di Paolo VI sul tremendo e disastroso postconcilio.
Luigi

1962 - 11 ottobre - 2022
"Credevamo che dopo il Concilio sarebbe venuta una giornata di sole, per la storia della Chiesa. È venuta invece una giornata di nuvole e di tempeste, e di buio, e di ricerche e di incertezza, e si fa fatica a dare la gioia della comunione;

giovedì 22 settembre 2022

“Humanae vitae” sotto assedio. Il cardinale Müller la difende e contrattacca

Sandro Magister sempre preciso nei suoi post.
Luigi

8-9-22
L’irrazionalità di tante decisioni di papa Francesco non è solo nella cernita dei cardinali, sia dei promossi che degli esclusi, come ha messo a nudo il 31 agosto tra il serioso e il burlesco l’arcivescovo di Milano Mario Delpini nell’indimenticabile suo encomio (con inizio a 2h 14’ 20’’ della videoregistrazione) del vescovo della piccola diocesi di Como Oscar Cantoni, rivestito di porpora a differenza di lui.
L’irrazionalità sembra aver contagiato anche gli istituti vaticani più in sintonia con Jorge Mario Bergoglio, tra i quali la Pontificia accademia per la vita presieduta dal vescovo Vincenzo Paglia, 77 anni, personalità di spicco della Comunità di Sant’Egidio.
Questo, almeno, è il severo giudizio calato sull’ultimo prodotto teologico dell’accademia da due studiosi di prim’ordine quali il cardinale Gerhard L. Müller, già prefetto della congregazione per la dottrina della fede, e il professor Stephan Kampowski, ordinario di antropologia filosofica presso il Pontificio istituto teologico Giovanni Paolo II per le scienze del matrimonio e della famiglia.

sabato 23 luglio 2022

Deposta la Tiara, cosa resta al Papa? Solo se stesso?

Un approfondimento interessante sul valore della tiara.
Luigi



Con la Desiderio desideravi papa Francesco ha esposto il suo progetto di “riforma” che vuole imporre, frettolosamente, alla Chiesa di cui è temporaneo vicario e non “il Signore“. Ma come è possibile che un papa pretenda che il suo pensiero diventi magistero? Ciò è possibile perché Paolo VI, il vero modello papale di Francesco, depose sull'”altare del Vaticano II” qualcosa che non apparteneva ai pontefici ma alla Chiesa: la Tiara.
La lettera apostolica Desiderio desideravi è «un piccolo riassunto del pensiero del Papa»[1], ha giustamente rilevato il vaticanista Andrea Gagliarducci. Dunque, purtroppo, con papa Francesco «un punto di vista personale diventa magistero»[2].

sabato 9 aprile 2022

Processione papale all'Aventino. Paolo VI, non 400 anni fa...

Processione papale all'Aventino per il Mercoledì delle Ceneri. Era Paolo VI, non 400 anni fa ...
Meno di un minuto di video, ma utile per capire come sono cambiati i tempi.
Luigi

giovedì 19 novembre 2020

I Santi scomparsi dal Calendario Romano riformato: i campi di sterminio dei Santi

Negli anni sessanta con l'intento di riformare il calendario liturgico molti Santi, venerati
ab immemorabili, furono sottoposti a delle indagini "storiche" ( che talvolta furono contaminate purtroppo da virus anticristiani). Il fine era di eliminare quei Santi , considerati "leggendari"  perchè erano forieri di un'ecclesiologia "superata" e "non al passo con i nuovi tempi". 
Grande fu lo scandalo dei fedeli (anche di quelli  ortodossi)! 
Alcuni dei Santi "declassati"  furono poi "riabilitati"  da studiosi di chiara fama.
Il repentino avvicendarsi delle "novità"  susseguenti  alla riforma liturgica post-conciliare del 1969 (Novus Ordo Missae,  Liturgia Horarum,  nuovo calendario liturgico e aggiornamento del "Santorale")  venne "accostato" alle violente azioni iconoclaste dei riformatori protestanti contro la venerazione della Santissima Vergine Maria e  dei Santi .
AC
I campi di sterminio del Santorale: 
la rimozione dei santi dal calendario romano generale 
di Peter Kwasniewski 
Padre Cassian Folsom, O.S.B.,fondatore del monastero benedettino di Norcia e professore di liturgia a Sant'Anselmo a Roma, il 13 dicembre 2013 all'Oratorio di Londra, presentò un suo

martedì 25 agosto 2020

Montes: è una Chiesa peggiore di quella di Paolo VI


Una bella intervista sul sito di Tosatti dell'amico Juan Miguel Montes, della TFP italiana.
Luigi

31 Luglio 2020 Pubblicato da Marco Tosatti 


Cari amici e nemici di Stilum Curiae pubblichiamo un’intervista molto illuminante e interessante concessa da Juan Miguel Montes, direttore dell’ufficio della TFP a Roma, al giornale portoghese Dies Irae, sul Concilio, la Chiesa attuale e il prof. Plinio Correa de Oliveira. Buona lettura.
§§§

Grazie mille per averci concesso questo colloquio. Lei è arrivato a Roma nei primi anni Ottanta. Quindi lei segue da quasi quarant’anni gli eventi legati alla vita della Chiesa. Quali sono le principali differenze tra quel periodo e oggi?

giovedì 6 agosto 2020

Il 6 agosto 1978 moriva S.S. Paolo VI

6 Agosto 1978
6 Agosto 2020
Per ricordare la morte di Papa Paolo VI :
“Credevamo che dopo il Concilio sarebbe venuta una giornata di sole per la storia della Chiesa. È venuta invece una giornata di nuvole e tempeste, di buio, e di ricerche e di incertezze, si fa fatica a dare la gioia della comunione."

(Omelia per la Solennità dei Santi Apostoli Pietro e Paolo 29 giugno 1972)
Luigi

giovedì 12 dicembre 2019

Il papa tanto amato da Francesco è anche il suo critico più severo


Un'interessante citazione di Magister.
Come al solito il S. Padre Francesco cita qualcosa o qualcuno a sproposito.
Luigi

24-11-19
“L’Osservatore Romano” di stamane, domenica 24 novembre, riporta alcune battute del colloquio “off the record” che Francesco ha avuto ieri con i vescovi del Giappone. E riferisce che “a conclusione dell’incontro il papa ha invitato i vescovi a rileggere il numero 80 dell’esortazione apostolica ‘Evangelii nuntiandi’ di san Paolo VI, su ciò che distingue il buono dal cattivo evangelizzatore”.
La rilettura dell’esortazione apostolica “Evangelii nuntiandi” di Paolo VI è raccomandata molto di frequente da Jorge Mario Bergoglio.

Curiosamente, però, essa è in palese contraddizione con quanto l’attuale papa fa e dice, in materia di missione:

sabato 27 luglio 2019

A proposito della Santità di Nostro Signore, Paolo VI

di Enrico Salvi
«L'intenzione di Paolo VI, a riguardo della liturgia, a proposito di ciò che viene volgarmente detta “la Messa”, era di riformare la liturgia cattolica in modo che essa coincidesse quasi con la liturgia protestante [...], con la Cena protestante [...]. Ripeto, Paolo VI ha fatto tutto ciò che era in suo potere per avvicinare la Messa cattolica – al di là del Concilio di Trento – alla Cena protestante [...]. La Messa di Paolo VI si presenta per prima cosa come un banchetto – non è così? – e insiste molto sull'aspetto della partecipazione ad un banchetto, e molto meno sulla nozione di sacrificio, di sacrificio rituale, di fronte a Dio, con il sacerdote che da le spalle al popolo. Dunque, non credo di ingannarmi dicendo che l'intenzione di Paolo VI e della nuova liturgia che porta il suo nome, è di chiedere ai fedeli una più grande partecipazione alla Messa, è di dare più spazio alla Sacra Scrittura e meno spazio a tutto ciò che c’è – certi dicono “di magico”, altri “di consacrazione consustanziale”, transustanziale – e che è la fede cattolica. In altre parole, c'è in Paolo VI l’intenzione ecumenica di cancellare – o almeno di correggere, di attenuare – ciò che c'è di troppo “cattolico”, in senso tradizionale, nella Messa, e di avvicinare la Messa cattolica, lo ripeto, alla Messa calvinista. Si tratta, evidentemente, di una rivoluzione».  (Jean Guitton, dibattito radiofonico del 1993 in Yves Chiron, Paolo VI, ediz. Perrin 1993, Via Romana 2008, Lindau 2014.) 

Il 10 aprile 1970 Paolo VI incontra i sei osservatori protestanti che hanno attivamente collaborato alla