Post in evidenza

Messainlatino ha vinto la causa contro Google!

Il piccolo Davide-MiL ha fiondato Googlia, si parva licet componere magnis . (Per inciso: è significativo che l'aggettivo 'filisteo...

Visualizzazione post con etichetta Juventutem. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Juventutem. Mostra tutti i post

sabato 24 luglio 2021

Traditionis custodes: comunicato ufficiale della Fœderatio Internationalis Juventutem (FIJ) #summorumpontificum #traditioniscustodes

Proponiamo il comunicato ufficiale – tradotto in italiano – pubblicato il 21 luglio dalla Fœderatio Internationalis Juventutem (FIJ) sulla lettera apostolica in forma di motu «proprio» «Traditionis custodes».

L.V.

Gentili associati della Foederatio Internationalis Juventutem, saluti in Cristo!

Alla luce del motu proprio di Papa Francesco del 16 luglio 2021, Traditionis Custodes, l’associazione FIJ desidera esprimere il proprio

sabato 26 ottobre 2019

#sumpont2019 -12- Pontificale di S. Ecc. R.ma Mons. Rey a San Pietro, FOTO e VIDEO

la processione è giunta a San Pietro, ove viene celebrata la S. MESSA PONTIFICALE ALL'ALTARE DELLA CATTEDRA celebrata da S.E.R. Mons. Rey, vescovo di Fréjus-Toulon
coro diretto dal M° Aurelio Porfiri.
Assistente il Card. Brandmuller; messaggio del Card. Parolin indirizzato a Mons. Morandi. 

AZ e Luigi









per altre foto: 

venerdì 26 ottobre 2018

#sumpont2018 Cronache dal Convegno: Juventutem

I responsabili di Una Voce e di Juventutem, rispettivamente a destra e a sinistra dell'abbé Barthe, insieme alla charmante M. Sophie Marquant



La seconda relazione del Convegno è del Segretario internazionale di Juventutem, Paul Schultz.

Juventutem è l'organizzazione che raccoglie i giovani tradizionalisti, dai ragazzi fino ai giovani adulti, grosso modo finché il giovane non si forma una famiglia.

Paul Schultz è statunitense, e si vede anche nella fresca 'americanicità' dell'approccio:  ad esempio chiedendo ad alcuni presenti, benefattori o benemeriti dell'associazione, di alzarsi in piedi per ricevere il giusto tributo di ovazione ed incoraggiamento; oppure facendo circolare biglietti per sottoporre quesiti e suggerimenti al relatore.

Il concetto fondamentale è che Juventutem riesce ad arrivare laddove un coetus fidelium normale fa fatica a giungere: è difficile per un parroco o rettore, in questi tempi di scristianizzazione, chiese vuote ed età media dei fedeli in costante aumento, rimandare a mani vuote un gruppo di ventenni che gli chiedono di celebrare la Messa tradizionale.

Un'altra idea, che trova il Vostro cronista pienamente concorde, è l'utilità per la Chiesa della pluralità dell'offerta liturgica o, per usare una parola che - si è schernito il relatore - potrebbe apparire una parolaccia specie in Europa, la concorrenza.

Nelle domande, qualcuno ha chiesto perché Juventutem, all'accusativo. Il vostro cronista avrebbe semplicemente risposto che usare il nominativo (Juventus) avrebbe fatto orrore a molti tifosi calcistici italiani che non tifano per la squadra di Torino; ma il relatore non è italiano e, da americano, si suppone poco patito per il calcio: la risposta è stata più ortodossa.

Il nome, ricordiamo, è  bene scelto, sia perché contiene la stessa ragione sociale dell'organizzazione rivolta, appunto, alla gioventù; sia perché richiama l'incipit della Messa di sempre: Ad Deum qui laetifiat juventutem meam

Enrico

sabato 16 settembre 2017

#sumpont2017 - II parte foto Pontificale in San Pietro









per altre foto: qui

#sumpo2017 - I parte foto Pontificale in San Pietro

Sabato 16 sett. 2017 
Foto del Pontificale all'altare della Cattedra in San Pietro al Vaticano celebrato da S.E.Rma l'Arcivescovo Mons. Guido Pozzo, con l'assistenza gli Eminenti Sigg.ri Cardinali Burke e Brandmuller, i Vescovi Laize, Croci e Viganò, Mons. Agostini, l'abate di Le Barroux, l'abate di e, p. Vincenzo Nuara OP e p. Vladimiro Carole OP. 
Molte le associazioni (Juventutem in primis) le confraternite, gli ordini cavallereschi, gli ordini religiosi ("straordinari" e non: domenicani, carmelitani, monaci bendettini dell'Immacolata, frati francescani dell'Immacolata, Istituto Cristo Re S.S., Fraternità San Pietro, Fraternità S. Vincenzo Ferrer, ecc), e fedeli giovani e giovanissimi di tutto l'Orbe Cattolico (tra cui un giapponese e un georgiano).
il
Cerimoniere: don Marco. 
Per l'occasione è stata cantata la Missa Summorum Pontificum composta appositamente per il X anniversario del Motu Proprio (e diretta) dal M° Aurelio Porfiri. E' stata la prima volta (da almeno 60 anni) che una Messa in rito antico è stata musicata (proprio e ordinario) nei tempi contemporanei.

Le foto continuano alla II parte, alla III parte e il "prosit"  nella sacrestia vaticana.



#sumpont2017 - Foto della Processione in pellegrinaggio verso la Basilica di San Pietro

Foto della Processione che si è svolta al termine dell'Adorazione Eucaristica nella Chiesa Nuova, guidata da S. E. Rma Mons. Guido Pozzo. 
Hanno partecipato come si vede, molte confraternite e ordini cavallereschi, nonchè ordini religiosi sia "ordinari" (Domenicani, Carmelitani, Cistercensi, Olivetani) sia "straordinari" (Francescani dell'Immacolata, Benedettini dell'Immacolata, Istituto del Buon Pastore, Istituto di Cristo Re) nonchè molti sacerdoti secolari e, degno di nota, moltissimi fedeli giovani e famiglie proveniente da tutto l'Orbe Cattolico. 
La funzione è stata guidata dal cerimoniere don Giorgio Lenzi.













per altr foto: qui

lunedì 7 marzo 2016

Juventutem Svizzera è stata ricevuta dal Nunzio Apostolico mons. Gullickson

Pubblichiamo la cordialissima lettera inviata dalla Foederatio Internationalis Juventutem al nuovo Nunzio Apostolico in Svizzera, dopo le proteste dei cattolici progressisti elvetici a seguito della nomina di un diplomatico, a loro dire, troppo "tradizionalista".
Juventutem ha indirizzato a mons. Gullickson parole di cordiale benvenuto, di indiscusso sostegno e accorato incoraggiamento. 
Il Nunzio si è copiaciuto di accordare, come richiesto, un'udienza per ricevere il 03.03.2016 una delegazione di Juventutem e si è intrattenuto due ore, rivolgendo alcuni incoraggiamenti come di seguito riportati.
Un plauso all'attività feconda di Juventutem e  un augurio di buon lavoro al Nunzio a cui esprimiamo il nostro sostegno. 
Roberto
Egregia redazione
La Fœderatio Internationalis “Juventutem” (fondata a Berna 2004) di solito rende visita ad ogni venuta di un nuovo Nunzio.
Questa volta specialmente per il fatto della lettera aperta contro Mons. Gullickson.
Sono sempre i soliti accusatori, come all’epoca con Mons. Haas.
“Juventutem” è lieta di porgerGli il benvenuto-sostegno in udienza, il 3. Marzo 2016 ore 11:00.
Il gruppo “Basta” é composto di persone di età già avanzata,
mentre “Juventutem” è composta di giovani in tutto il mondo, la media è tra i 16 – 38 anni di età.
Ringraziando la Previdenza, si aggiungono in continuazione nuovi gruppi,
specialmente dopo l’udienza da Papa Emerito Benedetto XVI (1° Settembre 2014).
Cordiali saluti
Cosimo D. Marti

Di seguito la lettera del Nunzio e la foto dell'incontro.

sabato 20 febbraio 2016

Svizzera. Guerra dei“cattolici progressisti” contro il nuovo Nunzio Apostolico: "è un cripto lefebvriano" !

Berna, Svizzera.  "Cattolici" in rivolta contro il nuovo Nunzio Apostolico Mons. Thomas Gullickson bollato come  "cripto lefebvriano"  perchè apprezza  la celebrazione della Messa nell'antico rito e difende gli insegnamenti tradizionali della Chiesa soprattutto nella sfera morale. 
I cattolici svizzeri o per lo meno la frangia dei cattolici di lingua tedesca - considerati i più rivoluzionari e  progressisti - non hanno affatto gradito  la recente nomina dell'americano Mons. Thomas Gullickson a  Nunzio Apostolico a Berna e  stanno facendo la voce grossa: "Abbiamo abbastanza problemi con il fanatismo religioso. Non abbiamo bisogno di un Nunzio che vuole far rivivere

mercoledì 24 dicembre 2014

I fedeli "tradizionali" inglesi scrivono ai Vescovi: "Basta con emarginazione! Non vogliamo dividere. Accoglieteci: cattolici anche noi".

Apprendiamo, via CatholicHerald.co.uk della lettera aperta scritta dalla Società "Latin Mass Society", con cui il presidente, dott. Joseph Shaw, ha fatto appello ai Vescovi Cattolici di Inghilterra e del Galles perchè essi pongano fine alla 'marginalizzazione' di coloro che sono legati alla forma straordinaria. Lettera che ci sentiamo di fare nostra e di girare pari pari ai nostri, di Vescovi.
Traduzione di MiL 

Roberto

Nella lettera Shaw chiede ai Vescovi inglesi di raggiungere i cattolici legati alla Messa tradizionale e di accogliere (anche) loro come propri figli spirituali. Egli li ha quindi invitati a visitare i gruppi stabili lagati alla forma straordinaria per vedere come essi "non siano una fonte di divisione, ma una dimostrazione di unità veramente cattolica nella diversità".
Shaw ha iniziato la lettera, pubblicata su  Mass of Ages (Messa di sempre), rivista trimestrale della LMS, esprimendo gratitudine per la "scomparsa quasi completa della ostilità" verso la forma straordinaria della Messa.
"In questo sviluppo positivo Voi, i nostri Vescovi di Inghilterra e Galles, hanno giocato un ruolo cruciale," ha detto. "La domanda sorge spontanea: 'c'è qualche ragione per  coloro che hanno  cura d'anime per non andare oltre alla tolleranza, e di agevolare realmente o promuovere questa forma della Messa?' "
Il Dott.  Shaw ha citato poi la Lettera di Benedetto XVI ai Vescovi, con cui il Papa aveva voluto accompagnare il motu proprio Summorum Pontificum del 2007, in cui Ratzinger aveva detto: "E 'bene per tutti noi  conservare le ricchezze che sono cresciute nella fede e nella preghiera della Chiesa."
 In Gran Bretagna, ha continuato il presidente, le nuove generazioni di cattolici sono attratte dalla Messa tradizionale in latino, grazie e per mezzo dei gruppi Juventutem, i pellegrinaggi e le conseguenti vocazioni al sacerdozio.
Ha poi aggiunto che c'è stata una preoccupazione, espressa sia da Benedetto XVI sia Papa Francesco, sulla "ideologizzazione" della Messa da parte dei più anziani, che l'ha resa una "fonte di divisione".
Ma notando come i gruppi emarginati tendano a diventare più radicalizzati, Shaw ha  fatto notare: "Credo che abbiamo resistito a quelle tendenze con grande successo, grazie ai 50 anni di esistenza della Latin Mass Society. Coloro tra Voi che hanno preoccupazioni a questo riguardo, tuttavia, saranno in grado di comprendere il rimedio: i problemi creati dall'emarginazione saranno curati ponendo fine all'emarginazione ".
Il dott. Shaw ha sottolineato inoltre che le Messe nella forma straordinaria attirano un popolo "di tutti i ceti sociali", aggiungendo: "vorrei invitare ciascuno di voi, i nostri Vescovi in Inghilterra e Galles, per visitare i più grandi centri e gruppi stabili nelle Vostre diocesi e vedere Voi stessi"
Il presidente di LMS ha infine concluso la sua lettera ai Vescovi dicendo: "Questi cattolici non vogliono causare divisioni nè essere esclusivo. Essi non desiderano altro che essere considerati non come orfani o osptiti, ma come i Vostri figli spirituali."


 il testo in inglese
Open letter makes an appeal for an end to 'marginalisation' of those attached to Extraordinary Form
The Latin Mass Society has written to all the bishops of England and Wales asking them to reach out to Catholics attached to the traditional Mass.
Joseph Shaw, chairman of the LMS, invited bishops to visit Extraordinary Form congregations to see that they were “not a source of division, but a demonstration of a truly Catholic unity in diversity”.
He began the letter, published in the Mass of Ages, the LMS quarterly magazine, by expressing gratitude for the “almost complete disappearance of the hostility” towards the Extraordinary Form of the Mass.
“In this positive development you, our Bishops in England and Wales, have played a crucial role,” he said. “The question arises: is there any reason for those with the care of souls to go beyond toleration, and actually to facilitate or promote this form of the Mass?”
Dr Shaw cited Benedict XVI’s Letter to Bishops, accompanying his 2007 motu proprio, Summorum Pontificum, in which the pope said: “It behoves all of us to preserve the riches which have developed in the Church’s faith and prayer.”
In Britain he said new generations of Catholics had been attracted to the traditional Latin Mass, with Juventutem groups, pilgrimages and vocations to the priesthood arising as a result.
But he added that there was a worry, expressed by both Benedict XVI and Pope Francis, of the “ideologisation” of the older Mass, making it a “source of division”.
Noting that marginalised groups tend to become more radicalised, he said: “I believe that we have resisted those tendencies very successfully for the 50 years of the Latin Mass Society’s existence. Those who have any worries in this regard, however, will be able to see the remedy. Problems created by marginalisation will be cured by ending the marginalisation.”
He said Extraordinary Form Masses attracted a people “from all walks of life”, adding: “I would like to invite each of you, our Bishops in England and Wales, to visit the largest such congregations in your dioceses and see for yourselves.”
Dr Shaw concluded the letter by saying: “These Catholics do not want to cause division or be exclusive. They want nothing more than to be regarded, not as orphans or houseguests, but as your spiritual children.

mercoledì 29 ottobre 2014

Comunicato del CISP sul messaggio del Papa Emerito ai pellegriniPopulus Summorum Pontificum

Coetus Internationalis Summorum Pontificum

Comunicato del 29/10/2014

SULLA LETTERA DEL PAPA EMERITO AL NOSTRO DELEGATO GENERALE
Siamo molto felici della diffusione data al messaggio che Sua Santità il Papa emerito Benedetto XVI ha rivolto, attraverso il nostro delegato generale, a tutti i pellegrini del popolo Summorum Pontificum e in particolare ai giovani di Juventutem.
Tuttavia rimaniamo stupiti delle tante interpretazioni più o meno fantasiose che si stanno dando alle sempre chiarissime parole del Papa fautore della riconciliazione liturgica.
Vogliamo far presente a tutti che il testo di Benedetto XVI è una risposta a un nostro invito a partecipare alla Santa Messa celebrata sabato scorso da Sua Eminenza il cardinale Burke in San Pietro a conclusione della nostra annuale solenne processione per le vie di Roma.
L’invito era stato presentato al Papa emerito con una lettera del 21 agosto, consegnatagli in mani proprie il 1 settembre durante l'udienza privata che ha voluto concedere a Juventutem e a noi.
Il riferimento di Sua Santità emerita alla “piena pace della Chiesa” nella quale vive ora la liturgia tradizionale non è né ironico, né ingenuo, ma è la risposta puntuale a ciò che gli avevamo scritto il 21 agosto: “Siamo particolarmente consapevoli che con il Motu Proprio del 2007 Vostra Santità ha voluto conservare alla Chiesa il tesoro del Messale antico, avendo cura di non ferire la compattezza della Chiesa stessa: la celebrazione della forma straordinaria ha ormai corso pacificamente, senza polemiche, in seno a parrocchie dove si celebra abitualmente la forma ordinaria. Come Vostra Santità ha già avuto modo di dire, ciascuno di noi fa parte di una qualche concreta porzione del Popolo di Dio, in cui trova fratelli e sorelle di ogni sensibilità. Per cui il nostro pellegrinaggio riunisce un gran numero di seminaristi diocesani e di sacerdoti di parrocchia, molti dei quali celebrano secondo le due forme del rito.”
Sappiamo bene che esistono ancora molte resistenze e ostilità al provvedimento di Papa Benedetto e siamo certi che anch’egli ne sia consapevole: volevamo, però, ringraziarlo della nuova realtà che si sviluppa in tante parrocchie dell'Orbe cattolico e che i pellegrini laici ed ecclesiastici, giunti a Roma per il pellegrinaggio, hanno testimoniato.

                         Guillaume Ferluc                                  Giuseppe Capoccia
                       Segretario generale                                 Delegato generale

domenica 26 ottobre 2014

Pellegrinaggio: il messaggio di Benedetto XVI

Illustrissimo Sig. Delegato Generale,

finalmente trovo il tempo di ringraziarLa per la sua lettera del 21 agosto scorso. Sono molto felice che l'Usus antiquus vive adesso in una piena pace della Chiesa, anche presso i giovani, appoggiato e celebrato da grandi cardinali.

Spiritualmente sarò con Voi. Il mio stato di "monaco di clausura" non mi permette una presenza anche esteriore. Esco dalla mia clausura solo in casi particolari, invitato personalmente dal Papa.

In unione di preghiera e di amicizia. 

Vostro nel Signore 

Benedetto XVI 

Ill.mo Sig. Giuseppe Cappoccia
Delegato generale 
CISP

mercoledì 8 ottobre 2014

III Pellegrinaggio "Populus Summorum Pontificum" 2014: le celebrazioni a Trinità dei Pellegrini (F.S.S.P.)

PELLEGRINAGGIO 'POPULUS SUMMORUM PONTIFICUM'
ROMA-NORCIA
23-26 ottobre 2014

PROGRAMMA DELLE CERIMONIE E INIZIATIVE CHE SI SVOLGERANNO NELLA PARROCCHIA PERSONALE DELLA SS.MA TRINITÀ DEI PELLEGRINI

Card. Pell sul sagrato della Trinità dei Pellegrini,
insieme con il parroco p. Kramer fssp
Sin dal 2012, fedele alla sua vocazione di parrocchia personale per i fedeli legati alla forma straordinaria del rito romano (la liturgia antica, celebrata col messale detto di San Giovanni XXIII), la parrocchia romana della Ss.ma Trinità dei Pellegrini, affidiata alla Fraternità sacerdotale San Pietro) accoglie la maggior parte delle funzioni religiose tenutesi durante il pellegrinaggio internazionale del popolo Summorum Pontificum ad Petri sedem. 

 Ecco il PROGRAMMA per la III edizione che si terrà dal 23 al 26 ottobre 2014.

* Giovedì 23 ottobre, ore 19:15 - Vespri solenni presieduti da Sua Ecc.za Mons. Guido POZZO, Segretario della Pontificia Commissione Ecclesia Dei, cantati dal coro dei seminaristi dell'Istituto del Buon Pastore

* Venerdì 24 ottobre, ore 18:30 - Messa pontificale celebrata da Sua Eminenza, il cardinale George PELL, Prefetto della Segreteria per l'Economia della Santa Sede, cantata dal coro della basilica di Friburgo (Svizzera), per il 10° anniversario della Federazione Juventutem

* Sabato 25 ottobre, ore 17:00 - Concerto spirituale a cura del coro dei seminaristi dell'Istituto del Buon Pastore

* Domenica 26 ottobre, ore 11:00 - Messa pontificale celebrata da Sua Ecc.za Mons. François BACQUé, Nunzio apostolico, cantata dalla Schola della parrocchia e dal coro dei seminaristi dell'Istituto del Buon Pastore

Il programma complessivo del pellegrinaggio si trova sui siti unacumpapanostro.com e populussummorumpontificum.com  (in inglese).

venerdì 26 settembre 2014

L'appello del CISP ai pellegrini del Populus Summorum Pontificum

23 Settembre 2014
Nella festa di S. Lino (da Volterra) papa e martire, primo successore di S. Pietro 

CARI PELLEGRINI ITALIANI,

Quest’anno, il programma del pellegrinaggio internazionale “Populus Summorum Pontificum” offre la possibilità di partecipare in molti modi diversi.
Il primo consiste, ovviamente, nel seguire tutto il programma, così come faranno i gruppi d pellegrini americani, polacchi, danesi o ungheresi; ma poiché siamo ben consapevoli che l‘attuale congiuntura economica può rendere difficile restare tre giorni a Roma per partecipare ad ogni evento, vi consigliamo caldamente anche queste altre modalità:7
  Se avete meno di 35 anni, potrete unirvi alla celebrazione del decimo anniversario della Federazione internazionale Juventutem, in particolare partecipando alla Messa pontificale che celebrerà Sua Eminenza il cardinale Pell alle ore 18:30 di venerdì 24 ottobre nella chiesa della Ss.ma Trinità dei Pellegrini.
  Alle famiglie che possono raggiungere facilmente Roma, diamo appuntamento per l’adorazione eucaristica, sabato 25 ottobre alle ore 9:30 nella basilica di San Lorenzo in Damaso (che si trova all’angolo tra piazza della Cancelleria e Corso Vittorio Emanuele; l’ingresso della basilica sembra un normale portone del palazzo della Cancelleria). Da lì partirà la processione solenne per raggiungere San Pietro dove Sua Eminenza il cardinale Burke celebrerà la Santa Messa pontificale alle ore 12. Sarà un bel segno raccogliere tante famiglie attorno a un prelato da sempre in prima linea nel ribadire che la famiglia è alla base della costruzione della Gerusalemme terrena.
  I fedeli delle Marche e dell’Umbria, ma anche del Teramano o del Reatino, potranno raggiungerci in macchina a Norcia domenica 26 ottobre per la Festa di Cristo Re. Alle ore 11:30, il Rev.mo Padre Folsom celebrerà una Messa solenne durante la quale Sua Eminenza il cardinale Brandmüller terrà l’omelia. Dopo la Santa Messa si potrà pranzare insieme a Sua Eminenza e ai monaci benedettini al prezzo di 15 euro a persona (è indispensabile la prenotazione all’indirizzo lazio.cnsp@gmail.com),
ACCORRIAMO NUMEROSI A ROMA E A NORCIA!
In questo periodo di grande disorientamento di tanti fedeli, che circonda anche il prossimo Sinodo sulla famiglia, dobbiamo dare più che mai testimonianza della nostra serena, gioiosa e tenace fedeltà alla ritrovata lex orandi, principale ed estremo baluardo dell’integrità della lex credendi.

Guillaume Ferluc, Segretario generale
Giuseppe Capoccia, Delegato generale

martedì 2 settembre 2014

ESCLUSIVO di "Notions Romaines": il Papa emerito Benedetto XVI ha ricevuto il direttore del Pellegrinaggio Populus Summorum Pontificum

Apprendiamo dal nuovo e ben fatto blog "Notions Romaines" questa bella notizia!
Grazie Benedetto XVI, anche da "emerito"! 

Traduzione di MiL (primo blog in italiano a dare la notizia). 
Roberto



Dal corrispondente per Notions Romaines, Guillaume Luyt


Questo lunedi 1° settembre 2014 [ieri, N.d.r.], il papa emerito  ha concesso nel tardo pomeriggio Cosimo Marti, cofondatore e tesoriere della Federazione Internazionale Juventutem accompagnato da Giuseppe Capoccia, direttore del pellegrinaggio "Summorum Pontificum Populus."
Nel luglio di quest'anno, in coincidenza con il settimo anniversario del Motu Proprio Summorum Pontificum del 7 luglio 2007 Cosimo Marti ha ricevuto, tramite la Nunziatura Apostolica di Berna - sede in Svizzera di Juventutem   - una lettera che non era ormai più attesa. Come molti cattolici, egli aveva domandato, invano, un'udienza con Benedetto XVI prima che questi abdicasse.
Dopo il ritiro del Santo Padre, egli aveva considerato la sua richiesta come archiviata e l'aveva persino dimenticata. 
Che sorpresa per lui quindi la lettera del vescovo Gänswein con cui lo invitandava a incontrare il papa emerito in  Vaticano!
Avendo il permesso di essere accompagnato da una persona, Cosimo Marti ha scelto Giuseppe Capoccia, originario della Puglia come lui e, soprattutto,  delegato generale del Coetus Internationali Summorum Pontificum che, dal 2012, organizza il pellegrinaggio internazionale del "Populus Summorum Pontificum" a Roma, la cui prossima edizione si terrà a fine ottobre di quest'anno. Va detto che il pellegrinaggio ospiterà quest'anno, riunita attorno al proprio cappellano, padre Malleray FSSP, la Federazione Juventutem che quest'anno festeggia il suo 10 ° anniversario. Venerdì 24 ottobre, il Cardinale Pell, Prefetto della Segreteria per l'economia della Santa Sede, celebrerà una Messa pontificale nella chiesa della Santissima Trinità dei Pellegrini, anche come azione di ringraziamento per la Federazione Juventutem.
Ricordiamo che il cardinale Pell ha officiato solennemente per Juventutem alla GMG di Colonia nel 2005, che ha segnato la prima partecipazione ufficiale dei cattolici legati alla Messa tradizionale in un evento pubblico nella Chiesa. Era stata anche la prima GMG con  papa Benedetto XVI, che aveva dato la sua benedizione a Juventutem in questa occasione. Meno di due anni dopo, nella sua lettera ai vescovi che accompagnò il motu proprio "Summorum Pontificum", Benedetto XVI aveva certamente pensato alle migliaia di giovani delegazione Juventutem a Colonia quando scrisse: "Subito dopo il Concilio Vaticano II si poteva supporre che la la domanda per l'uso del Messale del 1962 sarebbe limitata alla generazione più anziana che era cresciuta con lui, ma nel frattempo è emerso chiaramente che anche i giovani hanno scoperto e scoprono questa forma liturgica, e se ne sentono attratti e vi trovano una forma migliore di incontro con il Mistero della Santissima Eucaristia, particolarmente adatto a loro. "
Molto emozionati entrambi, prima di attraversare il cancello di Sant'Anna, che segna il confine della Città del Vaticano, e latori di innumerevoli intenzioni di preghiera, Cosimo Marti e Giuseppe Capoccia ci hanno confidato di non avere che un desiderio: testimoniare a Benedetto XVI la riconoscenza e l'affetto che provano per lui i giovani Summorum Pontificum, lasciando il resto nelle mani della Provvidenza e Papa emerito.

lunedì 30 giugno 2014

I giovani, “figli” del Summorum Pontificum, nella festa dei Santi Pietro e Paolo : un albero in crescita.







Anche nella solennità dei Santi Apostoli Pietro e Paolo le Comunità dove si celebra la Santa Messa disciplinata dal Motu Proprio “Summorum Pontificum” si sono distinte nell'accompagnare la preghiera con il dovuto decoro liturgico ( servizio all'Altare e Musica Sacra ) .
Le foto postate sono quasi tutte tratte dalla pagina facebook " La Messa di San Pio V :  Altari maestori, Rito sublime, Comunione in ginocchio " e si riferiscono per l'appunto alla festa dei Santi Pietro e Paolo.
Sappiamo che nei giorni scorsi un ministrante della Messa in latino ha discusso la tesina della Maturità Liceale  sul tema della " bellezza nella Liturgia e nella Musica Sacra "; analogo argomento è stato scelto per l’esame di laurea  di uno studente di un altro gruppo liturgico. 
L’albero piantato da Papa Benedetto XVI sta crescendo in silenzio anche nei seminari e nei conventi , le cui vocazioni scendono ogni qual volta si distolgono le attenzioni dei vocati dalle "cose di Dio"  . In alcuni Istituti hanno dovuto togliere  la proibizione, in vigore fino a poco tempo fa, di navigare nei siti internet dedicati alla tradizione liturgica  . 
Dai "social network " tutti :  chierici, religiosi  e laici possono ammirare l'impegno constante  che tanti giovani dimostrano di avere nei confronti della Liturgia antica.
Qualcuno si è domandato : " perchè fanno tutto questo con tanto entusiasmo e con tanti sacrifici " ?
Sarebbe , a tal proposito, assai interessante sottolinare i costi che, in tempo di crisi economica e di disoccupazione giovanile, i fedeli  si debbono accollare  per frequentare la Messa nell’antico rito, dove il Motu Proprio è applicato, sostenendo, in silenzio, anche  le spese della " loro " Messa settimanale.
Per questo, volta tanto. desideriamo dire   un grande : " GRAZIE " ai Giovani, ed ai loro Genitori, che durante la settimana sono soliti risparmiare per essere in grado di pagarsi la benzina e l’autostrada onde raggiungere le località dove la Messa in latino è celebrata    “qui laetificat juventutem meam".

A.C.