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lunedì 15 settembre 2025

Perché è il Cristianesimo ad aver generato il miglior modello di eroe? #tolkien

Frodo, del grande Tolkien (QUI MiL), l'erore cristiano.
Dalle lettere di Tolkien:
Lettera 142 (a padre Robert Murray, 1953): “Il Signore degli Anelli è fondamentalmente un’opera religiosa e cattolica; all’inizio lo è stata inconsciamente, ma coscientemente nella revisione. Perciò ho soppresso quasi tutte le allusioni a cose che nel mondo reale esistono, o a religioni particolari, a parte quelle che fanno parte della storia o della cultura immaginaria. Ma la dimensione religiosa è stata assorbita nella storia e nel simbolismo”.
Lettera 208 (a Mrs. Eileen Elgar, 1958): “Ma il ‘destino’ (o il dono) degli Uomini è la mortalità, la libertà dai cerchi del mondo. … È un dono di Dio. … La morte non è una fine dell’essere, ma una transizione, una liberazione dai limiti del mondo. Questo diventa chiaro nel racconto di Aragorn, l’elemento più esplicitamente ‘cristiano’ della storia, a mio parere" . 
Lettera 246 (a Mrs. Eileen Elgar, 1963): “Frodo meritava pace e ne fu ricompensato. Sebbene non in questo mondo: nella storia egli passa al di là del Mare e vive per un tempo nel paradiso terrestre — una grazia di guarigione prima che anch’egli gusti la morte. La sua esperienza è intesa a riflettere la concezione cristiana della morte non come annientamento, ma come passaggio e preparazione”.
Luigi C.

Il Cammino dei Tre Sentieri,  23 Agosto 2025

1.Quale modello di eroe è più rispondente al cuore dell’uomo? Quale modello di eroe risponde meglio a ciò che l’uomo desidera? E inoltre quale modello di eroe più sinceramente rispecchia la verità sull’uomo?
2.Per rispondere a queste domande, prendiamo in considerazione solo due modelli, quello “moderno” e “medioevale”, intendendo per medioevale ciò che fa riferimento alla società cristiana.
3.Partiamo dal primo modello. L’eroe moderno agisce unicamente nella prospettiva “orizzontale”, ovvero ponendosi come unico obiettivo quello di realizzare un mondo più giusto. Si tratta, in tal modo, di un agire che parte da un presupposto ben preciso, ovvero che l’uomo abbia unicamente bisogno di realizzare le proprie aspirazioni materiali. In questa prospettiva non sorprende che le azioni di simili personaggi siano tutt’altro che edificanti. Porsi come unico obiettivo il miglioramento della vita terrena, vuol dire subordinare la grandezza individuale, rendere funzionale ogni uomo al progetto ideologico. E’ un volontario trascurare il cuore dell’uomo e le sue domande più profonde. In questa prospettiva la stessa vita dell’ “eroe” diventa una pura alienazione. A che serve, infatti, immolarsi per un ideale, se questo stesso ideale non può servire per l’uomo e anche per sé? A che serve costringersi nel sacrificio, fare appello a se stesso, se poi bisogna convincersi di essere solamente un animale un po’ più evoluto la cui vita si ridurrebbe solo nel “qui e ora”?

4.Il modello dell’eroe cristiano,

martedì 29 luglio 2025

29 luglio 1954: pubblicazione de “Il Signore degli Anelli”. Perché può essere definito un capolavoro “cattolico”

Nell'anniversario della pubblicazione del capolavoro Il Signore degli Anelli, ricordiamo il suo grande autore J.R.R. Tolkien (QUI su MiL i moltissimi post sul Nostro).
Luigi C.


Per l’anniversario della pubblicazione de Il Signore degli Anelli vi offriamo un ottimo articolo selezionato da settimanaleppio.it, a firma di padre Angelomaria Lozzer

John Ronald Reuel Tolkien fu un cattolico tutto di un pezzo: Messa quotidiana, Confessione settimanale, attaccamento alla Chiesa Romana, all’Eucaristia, alla Madonna.
Alcuni legano questa sua cattolicità all’educazione ricevuta presso il collegio dei Padri Oratoriani fondati dal beato Newman, e in modo particolare alla guida forte e decisa del Padre Morgan che fu per Tolkien come un vero padre (dopo la morte della madre fu il suo tutore); altri all’esempio luminoso della propria madre, definita da Tolkien “martire”, perché pagò la propria conversione al Cattolicesimo con l’abbandono da parte di tutti i famigliari, e con esso del sostegno e dell’aiuto economico sufficiente per potersi curare dalla malattia che la porterà prematuramente alla morte.
Tutto questo certamente contribuì alla nascita e allo sviluppo della fede in Tolkien, ma sarebbe un errore sottovalutare la sua corrispondenza personale, il suo approfondimento costante, la sua convinzione sempre più salda e profonda maturata negli anni, che solo nella Fede cattolica si trova ogni bene: la verità, la bellezza, la santità.

venerdì 25 luglio 2025

Perché la Messa Cattolica è la più avvincente delle avventure?

Frequentiamo, ove possibile, la Messa di sempre.
E ricordiamo l'episodio di Tolkien, in fondo al post,
Luigi C.


Il famoso liturgista dom Gerard Calvet (1927-2008) ha scritto queste parole:

La Messa è un’avventura mistica di portata incalcolabile. Il mistero della croce sanguinante si rinnova con dolcezza, provocando uno squarcio nel paradiso. Il sogno di Giacobbe si realizza: gli angeli salgono e discendono e la loro presenza affettuosa rende più soave la nostra partecipazione all’austero sacrificio. Chiunque si accosti all’altare suscita l’aiuto amichevole e l’ammirazione dei nostri fratelli invisibili.

Calvet dice una cosa che soprattutto per chi è giovane è assai affascinante. Scrive che la Messa è un’avventura, poi aggiunge l’aggettivo mistica. Ora, che la Messa sia un rito, siamo tutti d’accordo; che sia un atto di culto, anche; ma che possa essere definita un’avventura -diciamolo francamente- suona strano.

sabato 1 marzo 2025

Il potere dell’Anello: giustizia e corruzione tra Tolkien e Platone

Un'approfondita analisi sulla Giustizia in J.R.R Tolkien.
QUI i molti post di MiL sul creatore de Il Signore degli Anelli.
Luigi C.

Feb 19, 2025, Centro Studi Livatino

Il Signore degli Anelli di J.R.R. Tolkien non è solo un’opera epica di fantasia, ma un racconto intriso di profondi significati morali e spirituali. Il concetto di giustizia emerge come tema centrale, intrecciandosi con simbolismi cristiani che permeano la narrazione. Tolkien riflette sulla natura del potere e sulla fragilità morale dell’uomo, tematiche che trovano eco nel mito dell’Anello di Gige narrato da Platone nella Repubblica. Attraverso personaggi e vicende, Tolkien esplora la lotta tra il bene e il male, il sacrificio e la redenzione, offrendo una riflessione complessa e sfaccettata sulla giustizia.

La Giustizia come Lotta contro il Male

La Terra di Mezzo è un mondo in cui la giustizia si manifesta come resistenza al male assoluto rappresentato da Sauron. Questo male non è solo un’entità esterna, ma simboleggia anche la corruzione interiore che il potere può generare. La missione di Frodo di distruggere l’Anello del Potere può essere letta come una metafora del sacrificio cristiano. Frodo, simile a Cristo, porta un fardello insostenibile per la salvezza del mondo, mostrando come la giustizia richieda spesso sofferenza e abnegazione. Il viaggio di Frodo può essere paragonato alla Via Crucis, un cammino di dolore e tentazione, culminante nel momento di crisi sul Monte Fato, simile alla Passione di Cristo, quando la debolezza umana si scontra con la necessità del sacrificio supremo.
In questo contesto, l’Anello del Potere assume il ruolo di simbolo del peccato originale, un fardello che corrompe l’anima e che solo attraverso il sacrificio può essere annientato. Frodo, pur non essendo immune alla tentazione, persevera grazie alla forza della comunità e al sostegno morale degli amici, richiamando il concetto cristiano di comunione dei santi, dove il supporto collettivo diventa strumento di salvezza.

venerdì 3 gennaio 2025

3 gennaio 1892, nasce J.R.R. Tolkien

Un bel ricordo dell'anniversario della nascita del grande Tolkien da Facebook dell'amico Franco che ringraziamo: 
"Nato il 3 gennaio 1892 a Bloemfontein, in Sud Africa, John Ronald Reuel Tolkien si stabilì in Inghilterra con la famiglia da bambino, e in seguito studiò al Exeter College. Divenne professore presso l'Università di Oxford, e pubblicò i popolari romanzi fantasy "The Hobbit" e la trilogia de "Lord of the Rings" (Il Signore degli Anelli). I libri divennero un successo internazionale, e vennero in seguito adattati in pluripremiati film di successo. Tolkien morì nel 1973, a 81 anni.
"La guerra è indispensabile per difendere la nostra vita da un distruttore che divorerebbe ogni cosa; ma io non amo la lucente spada per la sua lama tagliente, né la freccia per la sua rapidità, né il guerriero per la gloria acquisita. Amo solo ciò che difendo: la città degli uomini di Nùmenor; e desidero che la si ami per tutto ciò che custodisce di ricordi, antichità, bellezza ed eredità di saggezza. "
“Tutto ciò che dobbiamo decidere è cosa fare col tempo che ci viene dato.”.

domenica 15 dicembre 2024

"Tra Letteratura e Spiritualità nella Terra di Mezzo di J.R.R. Tolkien", nuova uscita libraria

Riceviamo e pubblichiamo.
QUI i post di MiL su Tolkien.
Luigi C.

DENTRO I PANNI DI GANDALF

Tra Letteratura e Spiritualità nella Terra di Mezzo di J.R.R. Tolkien

Autore: Guglielmo Spirito - Collana: Fantàsia - Pagine: 232 - € 32.00

Il Libro

Dalla Premessa: “A cinquant’anni dalla morte di J.R.R. Tolkien (1973) e a settant’anni dalla pubblicazione della prima edizione de La Compagnia dell’Anello (1954) è necessario e utile compiere una riflessione su come accostarsi alle opere del Professore in una maniera che possa tenere insieme tutte le potenzialità e le sfaccettature variopinte di quel “fantastico” poliedro narrativo che è la Terra di Mezzo e Arda. “
Questo il percorso proposto dal testo, arricchito da annotazioni e confronti sulle fiabe tolkeniane.

IL CURATORE


GUGLIELMO SPIRITO, italo-argentino nato a Buenos Aires, è francescano conventuale. Ha ottenuto la Licenza in Teologia Pastorale Sanitaria al Camillianum (Roma) e il Dottorato in Teologia Spirituale all’Antonianum (Roma), dove è docente così come all’Istituto Teologico di Assisi (ITA), svolgendo inoltre una intensa attività come conferenziere in Italia e all’estero.

domenica 15 settembre 2024

Perché è il Cristianesimo la religione che ha generato il miglior modello di eroe? - #tolkien #cristianesimo

Ricordando anche il grande Frodo de Il Signore degli Anelli di Tolkien (QUI i molti post di MiL sul grande autore inglese).
"Dunque, il vero eroe cristiano non è colui che agisce solo per il gusto dell’avventura o per rispondere ad un’istanza sociale, bensì colui che sente l’incarico di agire per compiere una volontà superiore …e per offrire all’uomo ciò di cui ha davvero bisogno".
Luigi C.


Quale modello di eroe è più rispondente al cuore dell’uomo? Quale modello di eroe risponde meglio a ciò che l’uomo desidera? E inoltre quale modello di eroe più sinceramente rispecchia la verità sull’uomo?
Prendiamo in considerazione solo due modelli, quello “moderno” e “medioevale”, intendendo per medioevale ciò che fa riferimento alla società cristiana.
Partiamo dal primo modello. L’eroe moderno agisce unicamente nella prospettiva “orizzontale”,

venerdì 19 luglio 2024

Tolkien aveva capito che non c’è progresso possibile se non si sceglie il Bene

Il grande autore de Il Signore degli Anelli.
QUI i molti post di MiL su Tolkien.
Sotto il video.
Luigi C.

Il Cammino dei Tre Sentieri,  21 GIUGNO 2024


Cari pellegrini, Tolkien partecipò alla Prima Guerra Mondiale e poté rendersi conto di persona di quanto questa fosse il compimento di un processo e soprattutto la disillusione di un sogno delirante. Infatti, a proposito della disillusione, la modernità credeva (sogno delirante) che con la tecnica si sarebbero potuti risolvere tutti i problemi dell’uomo. Ma la Grande Guerra fece invece capire come il progresso, se utilizzato nell’errore, poteva divenire anche un grande strumento di massacro e quindi ritorcersi contro l’uomo stesso. D’altronde ciò che rende positiva o negativa la tecnica è la scelta morale che l’uomo compie nel suo cuore.

sabato 13 luglio 2024

Tolkien e la conversione alla Vera Fede della sua famiglia

Ancora qualche notizie sul nostro grande Tolkien.
Grazie a Basta Buglie e a Il Timone.
QUI i molti post di MiL sul Nostro.
Luigi C.

LA CONVERSIONE AL CATTOLICESIMO DELLA MAMMA DI TOLKIEN

di Paola Belletti

Tolkien, il grande scrittore inglese cattolico, ci ha già abituati a rivelazioni stupefacenti per la bellezza e la profondità affidate alle lettere che si scambiava con il figlio. Ricordate quello che disse sull’Eucarestia e la necessità di nutrire costantemente il nostro personale rapporto con Cristo per mezzo della fin troppo evidente miseria della chiesa visibile? Un vademecum quanto mai attuale [...]: «L’unico rimedio contro il vacillare e l’indebolirsi della fede è la Comunione. [...]. La frequenza garantisce il massimo effetto. Sette volte alla settimana è più efficace che sette volte dopo lunghi intervalli. Inoltre ti raccomando questo esercizio (ahimè! è fin troppo facile trovare il modo di praticarlo): fai la tua Comunione in un ambiente che urti i tuoi sentimenti. Scegli un sacerdote che borbotta e tira su col naso oppure un frate orgoglioso e volgare; e una chiesa piena della solita folla borghese, bambini maleducati... giovani sporchi e con le camicie sbottonate, donne in pantaloni e spesso coi capelli arruffati e senza velo. Vai a fare la Comunione insieme a loro (e prega per loro)».

domenica 14 aprile 2024

Tolkien, Il Signore degli Anelli e la definizione di Bene e Male #tolkien

Il S. Padre Francesco ha citato, in alcune occasioni, Tolkien ma, forse, non ha capito il pensiero del Nostro.
"Agli Uomini non rimane che unirsi e fronteggiare il Male con determinazione".
QUI i molti post di MiL su Tolkien.
Luigi C.


IL SIGNORE DEGLI ANELLI: ESPLORANDO IL CONFINE SOTTILE TRA BENE E MALE NELLA TERRA DI MEZZO

MAR 13, 2024, Centro Studi Livatino

Per Tolkien, emerge una concezione filosofica priva di dualismo manicheo, in cui non si delineano divinità del bene e del male. Il suo fondamento teologico si ispira al pensiero cristiano, da Sant’Agostino a San Tommaso: l’Ente Supremo ha plasmato ogni entità come intrinsecamente buona, omnia bona, ma ha concesso il dono della libertà decisionale.
Secondo Tolkien, l’intera esistenza si configura come Bene. Sorprendentemente, persino il Male contribuisce, in ultima analisi, a sostenere la suprema affermazione di questo principio. Tale prospettiva, apparentemente consolatoria, non manca certo di tensioni e sfumature.

lunedì 25 marzo 2024

Tolkien: il 25 marzo, Annunciazione, è il Nuovo Anno nel Signore degli Anelli

Il 25 marzo, ricorrenza dell'Annunciazione, Tolkien decide che è l'inizio del nuovo anno. 
A tutti quelli che ricordano il devoto cattolicesimo del creatore de Il Signore degli Anelli.
Anche se oggi, per la Settimana Santa, l'Annunciazione è spostata il lunedì dopo l'Ottava di Pasqua.

giovedì 15 febbraio 2024

Il fuoco segreto che anima Tolkien è la sua fede cattolica. #tolkien #fedecattolica

"Nel volume Il fuoco segreto  (Lindau 2023, pp. 191) il direttore del Chesterton Institute, Stratford Caldecott, illumina la spiritualità di Tolkien a partire da un’attenta analisi di opere, personaggi e simboli che popolano l’immaginario epico dello scrittore".
Ancora sul grande creatore de Il Signore degli Anelli.
QUI i molti post di MiL su J.R.R. Tolkien.
Luigi C.



Fabio Piemonte, La Nuova Bussola Quotidiana, 7-11-23

«Ho esposto il mio cuore perché gli sparassero», scrive Tolkien all’indomani della pubblicazione del primo volume de Il Signore degli Anelli. I suoi detrattori ne liquidarono subito l’opera, poiché delineava a loro avviso in maniera semplicistica il confine tra bene e male. Eppure i «temi dell’opera sono la chiave d’accesso alle sue più profonde preoccupazioni, comprese la morte e l’immortalità, la nostalgia del paradiso, la creazione e la creatività, la realtà della virtù e del peccato, della corretta gestione della natura, dei rischi morali che il possesso del potere tecnologico comporta. Dal momento che credeva nelle verità di certi dogmi, egli le utilizzò come torce o lampade di cristallo, che diffondevano la luce nei luoghi bui. Si tratta di una storia che ci dice cose che abbiamo bisogno di sapere».
Nel prezioso saggio Il fuoco segreto (Lindau 2023, pp. 191) recentemente ripubblicato Stratford Caldecott – direttore del Chesterton Institute di Oxford – illumina così il tema della ricerca spirituale di Tolkien a partire da un’analisi acuta di opere, personaggi e simboli che popolano l’immaginario epico del grande scrittore britannico.

venerdì 9 febbraio 2024

Intervista a Paolo Gulisano

Grazie a Il Timone di questa bella intervista all'amico Paolo Gulisano.
"Tolkien ci offre queste battute scambiate tra Eomer e Aragorn: “Come può l’uomo giudicare che cosa deve fare in tempi come questi?”, chiede il cavaliere di Rohan e l’uomo destinato a essere Re giusto gli risponde: “Come ha sempre giudicato: il bene e il male non sono cambiati nel giro di un anno e non sono una cosa presso gli elfi e i nani e un’altra tra gli uomini. Tocca ad ognuno di noi discernerli”
Luigi C.

Il Timone, 3 Febbraio 2024, Samuele Pinna

«Avanza un’idolatria che volta le spalle a Cristo e venera gli idoli»

[...]
Nel libro di Paolo Gulisano intitolato Clive Staple Lewis. Nella terra delle ombre (Ares, 2023) viene precisato che il mito «non è una pura evasione dalla realtà per rifugiarsi nella fantasia, ma è forse l’occasione per volgere lo sguardo verso cose grandi, verso noi stessi e la nostra anima assetata di Bellezza, verso le stelle, cercando i segni del nostro destino» (p. 20).
Incontro l’autore di questa biografia e domando a bruciapelo se la letteratura del fantastico di scrittori del calibro di J.R.R. Tolkien, di G.K. Chesterton e, per l’appunto, C.S. Lewis non sia da catalogare come “letture per bambini”: «No – è la replica secca –, al contrario Tolkien e Lewis hanno ridato vita al Mito e all’Epica, che non è una fuga dalla realtà, o una narrativa per bambini, ma è sempre un racconto universalizzato della condizione, dei sentimenti, dell’animo dell’uomo, una narrazione esemplare della parabola umana.

giovedì 11 gennaio 2024

Tolkien, la mostra a Roma sullo scrittore che viveva di fede (cattolica) #tolkien

Ancora sull'autore de Il Signore degli Anelli e sulla mostra che si sta tenendo a Roma (presso la Galleria Nazionale d’Arte Moderna e Contemporanea di Roma fino all’11 febbraio 2024) e a seguire si terrà a Napoli (Palazzo Reale di Napoli dal 15 marzo al 30 giugno)
QUI i molti post di MiL sul Nostro.
Luigi C.

Fabio Piemonte, La Nuova Bussola Quotidiana, 28-12-23
Una mostra promossa dal Ministero della Cultura illustra il percorso umano, il lavoro accademico e la potenza narrativa dell’autore de Il Signore degli Anelli, la cui giornata-tipo iniziava con la Messa al mattino.
«Il mondo è davvero pieno di pericoli, e vi sono molti posti oscuri; ma si trovano ancora delle cose belle, e nonostante che l’amore sia ovunque mescolato al dolore, esso cresce forse più forte», scrive John Ronald Reuel Tolkien (3 gennaio 1892 – 2 settembre 1973). Al genio creativo e allo spessore intellettuale di questo grande protagonista della cultura del Novecento, a cinquant’anni dalla morte, il Ministero della Cultura dedica una splendida mostra itinerante, visitabile presso la Galleria Nazionale d’Arte Moderna e Contemporanea di Roma fino all’11 febbraio 2024 e, a seguire, al Palazzo Reale di Napoli dal 15 marzo al 30 giugno.

mercoledì 3 gennaio 2024

Tolkien: la sua eredità letteraria e spirituale

Aggiornamento del 4-1-24. Riceviamo e pubblichiamo: "Spettabile Redazione, segnaliamo che nel pregevole articolo su Tolkien "Alla ricerca dell'anello mancante"  postato sul vostro sito, a causa probabilmente di qualche errore tecnico, non è stata inserita la fonte di diverse citazioni, in particolare sulla filosofia e la visione del professore di Oxford, tratte dal volume "Tolkien il mito e la grazia" di Paoo Gulisano , Editrice Ancora, che rappresenta da anni un vero e proprio punto di riferimento per l'interpretazione cristiana e cattolica di Tolkien.
Cordiali saluti
Ettore Panchieri"  

Ancora un approfondimento sull'autore de Il Signore degli Anelli.
QUI la mostra su Tolkien in corso a Roma.
QUI MiL sul Nostro.
Luigi

ALLA RICERCA DELL’ANELLO MANCANTE: L’EREDITÀ LETTERARIA, UMANA E SPIRITUALE DI J.R.R. TOLKIEN


Una grande mostra a Roma per J.R.R. Tolkien, la prima di queste dimensioni in Italia. E poi una serie di nuovi libri, tra cui l’edizione ampliata di un saggio critico e militante di Wu Ming 4 (Federico Guglielmi), nuove edizioni di volumi cult, oltre a seminari, convegni, incontri. Sono trascorsi cinquant’anni dalla scomparsa di J.R.R. Tolkien, e Il Signore degli Anelli rimane ancora il pilastro insuperabile del genere fantasy. Quest’opera è l’unica nel suo genere a cui la critica abbia universalmente conferito lo status di letteratura anziché semplice narrativa. Le influenze di Tolkien permeano ancora la cultura pop contemporanea, evidenti nei videogiochi, nei film. Gli elfi e gli orchi continuano a popolare le terre immaginarie della fantasia, riflettendo le aspirazioni consumistiche di una generazione cresciuta nel mondo nerd. La Terra di Mezzo, in particolare, si mantiene imponente nelle produzioni multimediali, dalla trilogia cinematografica di Peter Jackson al controverso adattamento televisivo Gli Anelli del Potere di Amazon Prime,

sabato 25 novembre 2023

Tolkien, il viaggio verso Isengard continua #tolkien

Ancora sul nostro amato Tolkien (QUI MiL sul Nostro).
"La sua visione della politica piò essere considerata tomista. La sua concezione dell’uomo è agostiniana. La sua filosofia è medievale, nel senso che non concepisce la separazione tra l’etica dello stato e l’etica personale. Tolkien è un cattolico".
QUI Marcello Veneziani.
E andiamo alla mostra di Roma sul Nostro, inaugurata nei giorni scorsi a Roma.
Luigi C.

TOLKIEN A 50 ANNI DALLA MORTE: IL VIAGGIO VERSO ISENGARD CONTINUA

SET 9, 2023, Centro Studi Livatino, 

Cinquanta anni fa, il 2 settembre, John Ronald Reuel Tolkien, moriva. Tolkien non è semplicemente un ripetitore di cose già dette o di epopee epiche già narrate. Egli trae dall’armadio dell’epica e delle tradizioni europee elementi, motivi, personaggi su cui innesta intuizioni personalissime e una grandiosa capacità di rivisitazione di storie e significati. Non a caso, sin dall’uscita dell’opera, ciò che ha affascinato e interessato i lettori de Il Signore degli Anelli è l’operazione “umana, troppo umana”, ma basilare, della reductio ad unum. L’opera di Tolkien è anzitutto un autentico manuale di sopravvivenza tra gli errori e gli orrori della Modernità.

giovedì 23 novembre 2023

Ha aperto la mostra su Tolkien a Roma

Ha aperto la mostra su J.R.R Tolkien a Roma (QUI).
Oggi come 50 anni fa: il solo annuncio di una mostra a Roma sull’autore de Il Signore degli Anelli manda in tilt Repubblica e l’intero universo progressista. Invece si tratta di un libro da proporre alle nuove generazioni come antidoto all’I.A., all’isolamento da smartphone e alle false narrazioni L.g.b.t. e green: "Tolkien è un sostenitore della Tradizione, cerca di tenere in piedi un mondo che ancora crede negli assoluti, sottraendosi alla società fluida che alcuni oggi vorrebbero a tutti i costi imporre".
E NON leggiamo Il Signore degli Anelli nella recente,  pessima, traduzione di Ottavio Fatica di Bompiani (inter alia QUI).
Grazie agli amici di Pensiero Forte di Ponsacco.
QUI i molti post di MiL su J.R.R. Tolkien.
Luigi C.

“In un buco nella terra viveva un hobbit”: con queste semplici righe vergate soprappensiero ai margini di un compito estivo da correggere, John Ronald Reul Tolkien apriva la porta su un mondo che si sarebbe rivelato sconfinato.
La Terra di Mezzo e l’universo che la contiene, è portata alla luce insieme alla vita dell’uomo che l’ha creata nella mostra “Tolkien. Uomo, Professore, Autore” voluta dal ministro Sangiuliano alla Galleria Nazionale d'Arte Moderna e Contemporanea di Roma.
Un percorso che mette insieme scritto originali, bozzetti, dischi, costumi di scena e anche un

mercoledì 22 novembre 2023

La ricerca della Gioia: C.S. Lewis sessant'anni dopo


Il fantastico si manifesta saldamente connesso con tutto l’itinerario spirituale dello scrittore, ricondotto alla fede cristiana dall'amico J.R.R. Tolkien.
Luigi C.

Paolo Gulisano, La Nuova Bussola Quotidiana, 21-11-23

Il 22 novembre del 1963 il mondo intero venne sconvolto dalla notizia che il presidente degli Stati Uniti John Kennedy era stato assassinato a Dallas. L’uomo che aveva rappresentato una speranza per un tempo di prosperità e di pace al di là del suo stesso Paese, era stato brutalmente ucciso.
Molto lontano da Dallas, a Oxford, in Inghilterra, era improvvisamente deceduto anche un grande intellettuale, un uomo che aveva dato di che pensare con i suoi scritti letterari e filosofici, ma che allo stesso tempo aveva divertito, commosso e fatto sognare milioni di giovani lettori con le sue narrazioni fantasy: Clive Staples Lewis. Le notizie relative alla tragedia oscurarono totalmente la scomparsa di questo grande studioso e scrittore, che certamente non se ne sarà offeso.
Lewis fu uno dei più singolari intellettuali dell’Inghilterra del suo tempo,