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Visualizzazione post con etichetta Teologia morale. Mostra tutti i post
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martedì 25 novembre 2025

Perchè non ci può essere morale senza il riconoscimento di una natura umana stabile?

Rimanere aggrappati al diritto naturale!
Luigi C.

Il Cammino dei Tre Sentieri, 25 Settembre 2025

1.L’oggetto della scienza morale è l’uomo, la sua condotta, i suoi atti e i suoi comportamenti. La morale non si applica agli atti dell’uomo (dormire, digerire, ecc…), ma ai soli atti che sono detti “umani“. Perché sono questi gli atti che egli compie in quanto essere libero e padrone di questi atti.

2.Ma c’è un punto importante da sottolineare, e cioè che la morale presuppone l’esistenza di una natura stabile, che sottostà a leggi immutabili.

mercoledì 15 ottobre 2025

Lettera aperta di un sacerdote a Leone XIV su Amoris laetitia

Riceviamo e pubblichiamo.
QUI i quasi 200 post di MiL sulla terribile Esortazione Amoris Laetitia.
Luigi C.


Sua Santità Papa Leone XIV
22 luglio 2025
00120 CITTÀ DEL VATICANO

Santissimo Padre,
Le rivolgo questa accorata petizione riguardo a un problema urgente e praticamente senza precedenti che Vostra Santità ha ereditato dal precedente pontificato. È un problema che io e molti altri cattolici riteniamo tocchi il cuore stesso della missione affidataLe dal Nostro Signore in quanto Successore del Beato Pietro: quella di custodire e insegnare la dottrina incorrotta di Cristo, “trasmessa una volta per sempre ai santi” (Gd 3).Mi riferisco al fatto che il Capitolo VIII dell’Esortazione Apostolica Amoris laetitia (AL) di Papa Francesco, del 19 marzo 2016, insegna dottrine che nessuno dei suoi apologeti è riuscito a conciliare in modo persuasivo con la tradizione magisteriale bimillenaria della Chiesa cattolica, derivata direttamente dalla Sacra Scrittura.
La più pressante, dal punto di vista pastorale, è il permesso concesso nella nota 351 di AL, all’articolo 305, di dare la Santa Comunione “in certi casi” a coppie che vivono “in

lunedì 22 settembre 2025

Secondo sant’Edith Stein qual é il compito primario della donna?

Una bella riflessione della Santa martirizzata in un campo di concentramento naziusta.
Luigi C.


1.L’illustre filosofa ebrea Edith Stein (1891-1942), convertitasi al Cattolicesimo e poi suora carmelitana con il nome di Benedetta della Croce, dice chiaramente che il compito primario della donna è procreare e ed educare la prole.

2.Così scrive nel suo La donna. Il suo compito secondo la natura e la grazia (Roma 1987, pp.116-117):

L’orientamento al fine naturale e a quello soprannaturale è comune all’uomo e alla donna, ma vi si nota una differenziazione di compiti (…). La missione primaria dell’uomo è dominare la terra; in ciò la donna gli è posta a fianco come aiuto. La missione primaria della donna è procreare ed educare la prole; e in questo compito l’uomo le è dato come difesa. Ne deriva che nell’uno e nell’altra si manifestano gli stessi doni, ma in misura e in rapporto diversi.

venerdì 12 settembre 2025

Magister. Leone governa, ma non da solo

Ottima analisi di Sandro Magister.
Luigi C.

Sandro Magister , 2 septembre 2025

C’è una curiosa novità nel metodo di governo di papa Leone. È il suo frequente invio di telegrammi scritti “a nome del Santo Padre”, ma firmati dal segretario di Stato cardinale Pietro Parolin.
Sono resi pubblici interamente in maiuscolo, proprio come i classici telegrammi, ma con la punteggiatura e gli a capo come negli scritti normali. E sono insolitamente lunghi, all’opposto della tipica brevità telegrafica.
Il primo telegramma di questo tipo che abbia fatto notizia è stato quello del 18 agosto ai vescovi dell’Amazzonia. Che non era affatto di routine, ma sollecitava sia a non anteporre le battaglie politiche all’annuncio di fede, perché è “laddove si predica in nome di Cristo” che “l’ingiustizia arretra in modo proporzionale”, sia a prendersi cura dei beni naturali “che parlano della bontà e della bellezza del Creatore” senza sottomettersi ad essi “come uno schiavo o adoratore”: con un evidente riferimento correttivo alle due pietre d’inciampo del sinodo sull’Amazzonia tenuto a Roma nel 2019.
Era poi seguito, il 20 agosto, un telegramma a un congresso di teologia morale in corso a Bogotà, nel quale il papa esortava a prendere sant’Alfonso Maria de’ Liguori come esempio di equilibrio “tra le esigenze della legge di Dio e le dinamiche della coscienza e della libertà dell’uomo”.

domenica 10 agosto 2025

La temperanza quella virtù che ha la sua fonte nell’imitazione di Cristo

La virtù cardinale della Temperanza.
Luigi C.

31-7-25, d. Bruno O.S.B, In Tua Justitia Libera me Domine

Carissimi amici e lettori,
dopo la prudenza, la giustizia e la Fortezza, oggi parliamo della temperanza, (in latino temperantia) questa virtù modera l'attrattiva dei piaceri sensibili e rende capaci di equilibrio nell'uso della materia. Se l'uomo, come l'animale, seguisse liberamente le proprie pulsioni, prodotto del peccato originale, finirebbe col diventare schiavo delle sue bramosie e delle sue passioni, giacché la parte animale dell'uomo è molto sensibile, se non controllata costantemente, alla degenerazione e all'abuso.
Cosa significa “temperanza”?

venerdì 8 agosto 2025

Scuole cattoliche in pericolo: i vescovi tedeschi aprono le porte all’ideologia gender!

Riceviamo e pubblichiamo.
Luigi C.

Con sgomento e profonda indignazione assistiamo all’ennesima grave deviazione dalla verità evangelica.
I vescovi tedeschi stanno progettando di introdurre linee guida per le scuole cattoliche che promuovono apertamente l’ideologia gender, in radicale contraddizione con la fede cattolica e la legge morale naturale.
Un documento di circa 20 pagine, elaborato dalla Commissione scolastica della Conferenza episcopale tedesca – presieduta dal vescovo Heinrich Timmerevers – propone un modello educativo “queer-friendly”, che incoraggia gli studenti ad esplorare la propria “identità di genere” in modo fluido e slegato dalla realtà biologica.
Viene presentata l’idea che l’orientamento sessuale e l’identità di genere non siano scelte, ma variabili da scoprire e maturare nel tempo, magari attraverso “spazi sicuri” in cui ogni giovane possa “acquisire certezza” su sé stesso – come se si trattasse di una questione temporanea, dettata da emozioni e stati d’animo instabili.

venerdì 1 agosto 2025

2 agosto. Sant’Alfonso Maria de’ Liguori: “Se non recitassi tutto il Rosario tutti i giorni, avrei timore per la salvezza della mia anima”

Preghiamo il grande patrono dei teologi moralisti alla Vigilia della sua Festa (III Classe. bianco).
Luigi C.

Santo del Giorno, 2 agosto 1964, di Plinio Corrêa de Oliveira

Sant’Alfonso Maria de’ Liguori (1696-1787) nasce a Napoli nel 1696. Di famiglia nobile, ha per padre il capitano di una galera reale napoletana. È uno studente brillante che fa grandi progressi in tutti i tipi di studi. Può dipingere con maestria e a tredici anni è già un maestro del clavicembalo. Il suo primo libro è una raccolta di poesie. A sedici anni riceve la laurea in legge dall’Università di Bologna. È così piccolo che sparisce nella sua toga da dottore e tutti gli astanti ridono.
Inizia quindi una carriera da avvocato, e a diciannove anni gestisce il suo primo caso da solo. È straordinariamente abile ed efficace, e a 26 anni è considerato una delle stelle del Foro di Napoli. È scelto nel 1723 dal Duca di Gravina per rappresentarlo in una causa contro il Gran Duca di Toscana relativa a una proprietà dal valore di due milioni di marchi. Di fronte al tribunale Alfonso pronuncia una brillante arringa e si siede al suo posto sicuro della vittoria. Ma l’avvocato di controparte risponde in tono gelido: “Ha sprecato il fiato. Ha trascurato un documento che distrugge tutto il suo caso”. E presenta un documento che Alfonso conosce e ha letto molte volte, interpretandolo secondo le leggi di Napoli. Ma il suo oppositore sostiene che va interpretato secondo le leggi della Toscana. Ha ragione: e la sconfitta prostra il giovane Alfonso. Lascia il tribunale esclamando: “Mondo, ora ti conosco. Tribunali, non mi vedrete più”.

mercoledì 4 giugno 2025

De Mattei. Leone XIV versus Francesco: Il matrimonio non è un ideale, ma il canone del vero amore tra l’uomo e la donna #papaleonexiv #francesco

Continuiamo le analisi sul nuovo pontificato di Francesco.
Una meravigliosa Omelia che mette le cose in chiaro sulle ambiguità di Amoris Laetitia. Finalmente un po' di acqua "pulita".
Il matrimonio non è un "ideale" (come invece cita quasi 20 volte Amoris Laetitia, ma il "canone", la "regola".
Luigi C.


“Il matrimonio non è un ideale, ma il canone del vero amore tra l’uomo e la donna: amore totale, fedele, fecondo”. Così ha detto Leone XIV il 31 maggio 2025, nell’omelia della Messa del Giubileo delle famiglie, sottolineando che questo amore “rende capaci, a immagine di Dio, di donare la vita”.
Il significato di questa frase non deve sfuggire, perché oggi troppo spesso la legge morale viene ridotta a un ideale che può essere difficilmente raggiunto. La parola “canone”, nel linguaggio religioso, indica una regola ufficiale della Chiesa, una norma giuridica e morale, una legge oggettiva, che tutti i cristiani sono tenuti ad osservare.

martedì 3 giugno 2025

Papa Leone XIV corregge i dati di Francesco sulla convivenza #papaleonexiv #francesco

Papa Leone XIV chiede l'evangelizzazione dei giovani per aiutarli a scegliere il matrimonio sacramentale, in netto contrasto con gli scandalosi commenti di Papa Francesco sulla convivenza.
Leone: matrimonio=regola\canone.
Francesco: matrimonio =ideale (19 volte in Amoris Laetitia).
Cambio di paradigma, finalmente?
Luigi C.


CITTÀ DEL VATICANO (LifeSiteNews) - Oggi da Roma arriva una notizia dell'ultima ora: Papa Leone sta correggendo le affermazioni di Francesco sulla convivenza. Papa Francesco ha creato scandalo in tutto il mondo quando il 16 giugno 2016 ha detto che la convivenza è "vero matrimonio" e ha la grazia del vero matrimonio. So che è difficile crederci, ma abbiamo un video per voi e il Vaticano ha detto che la convivenza è un matrimonio vero e proprio. QUI il Discorso.

"Nelle campagne del nord-est argentino... le coppie hanno un figlio e vivono insieme. Hanno un matrimonio civile quando il bambino va a scuola, e quando diventano nonni si 'sposano religiosamente'". Francesco ha detto.
"È una superstizione, perché il matrimonio spaventa il marito. È una superstizione che dobbiamo superare", ha detto il Papa. "Ho visto molta fedeltà in queste convivenze, e sono sicuro che questo è un vero matrimonio, hanno la grazia di un vero matrimonio grazie alla loro fedeltà".

martedì 13 maggio 2025

E’ importante che il cristiano pratichi la cortesia

Buona educazione, mezza perfezione.
Luigi C.


1.Per un cristiano l’atteggiamento cortese è un optional? Cioè qualcosa che c’è o non c’è va bene lo stesso? No, per il cristiano la cortesia è un dovere. Certo, la grazia perfeziona la natura e non la sostituisce, per cui ci sono temperamenti che riescono più facilmente nella cortesia, altri che hanno più difficoltà, ma che ogni cristiano debba sforzarsi in tal senso, questo sì.

2.Ma perché il cristiano deve essere cortese? La risposta sta nel fatto che la cortesia è segno di familiarità con lo Spirito Santo. Dio interviene nella storia degli uomini perché ama, perché vuole salvarli, perché vuole proteggerli. Tutto ciò denota la “cortesia” di Dio. Se per Dio non fossimo importanti, Dio non agirebbe così. Dice il Salmo 66: “Dio (…) irradi su di noi il sorriso del suo volto e ci avvolga di tenerezza“. San Francesco d’Assisi diceva:

martedì 11 febbraio 2025

Perché il Signore vuole che noi, tanto nelle consolazioni quanto nelle desolazioni, lo seguiamo sempre?

Desolazione e vita cristiana.
Luigi C.


Molte volte pecchiamo d’incostanza perché pretendiamo che la nostra vita di fede sia sempre animata da consolazioni e dolcezze. Invece -si sa- che la vera vita cristiana è fatta anche di aridità, durezze e desolazioni. E’ proprio in questi momenti che bisogna tener duro e confermare la propria fedeltà al Signore, rinnovando continuamente la propria scelta di amarlo e di seguirlo.

A tal proposito si racconta che il beato Giovanni della Verna (1259-1322) stava attraversando un periodo di grande afflizione e desolazione. Un giorno, mentre camminava in un bosco, colto da una grande tristezza e stanchezza, si mise a sedere sotto un albero, piangendo e fissando il cielo. Sul sentiero, a qualche passo da lui, apparve Gesù che camminava senza dir nulla. Fra Giovanni, riconoscendolo, si gettò ai suoi piedi e lo supplicò: “Soccorrimi, Signore mio, che senza di Te io sono nelle tenebre e nel pianto; senza di Te io sono sterile e arido,

giovedì 6 febbraio 2025

Guareschi come ci fa capire che la famiglia è un capolavoro di Dio?

Il grande Giovanni Guareschi, creatore di Don Camillo (QUI MiL sul Nostro), e la famiglia.
Luigi C.

Il Cammino dei Tre Sentieri,  11 Gennaio 2025

Guareschi ci tiene a rilevare la realtà come “dato”, cioè come qualcosa che s’impone così come è e che quindi non è alla mercé di teorizzazioni o astrazioni. Non forzando più di tanto, possiamo dire che Guareschi sia una sorta di “Vico” della letteratura: il vero non è ciò che è certificato dalla mente, ma ciò che si pone come dato e come fatto. Ciò ovviamente vale per tutto, vale anche per la società, che non va inventata, ma che esiste in natura con caratteristiche ben precise. Tra queste, la centralità della famiglia.

Il tema dell’importanza della famiglia è fondamentale nella poetica dello Scrittore della Bassa. Affari di borsa (nella raccolta Il decimo clandestino) è il racconto dell’attenzione femminile che si ancora al vero, a quel vero che impietosamente sfugge alla distratta comprensione di chi è preso dagli affari e dalla carriera. Il protagonista trova nella famiglia la salvezza del suo lavoro. Egli credeva che la famiglia potesse danneggiare la sua professione. E invece è il contrario: è proprio la famiglia che salva il suo lavoro. E’ l’attenzione di una moglie, che egli credeva incapace a capire le dinamiche della sua attività, e la vivacità di una figlia a ricondurlo a ciò che veramente conta nella vita. Ma vediamo cosa narra questo racconto.

Un imprenditore, tutto preso dai suoi affari, aveva una moglie e una figlia di nome Celestina. La fanciulla frequentava la prima media e voleva che il papà le desse più attenzioni, ma –come detto- questi era troppo preso dal suo lavoro. Riuscì a farsi regalare una borsa come quella del genitore che, per evitare che si confondesse, personalizzò con un fiocco rosso sul manico.

martedì 4 febbraio 2025

Quali sono i doveri per cui accettare la sofferenza che Dio permette?

Sofferenza e vita cristiana.
Luigi C.


I doveri che impongono di accettare la sofferenza che Dio permette nella propria vita sono quattro: la giustizia, la sapienza, l’interesse e l’amore.

Così scrive padre Adolphe Tanquerey:

domenica 5 gennaio 2025

il Vescovo Suetta avverte nel 2023, “è un piano teologicamente diabolico”. VIDEO

Riceviamo e pubblichiamo.
"In questa puntata di “Fatima... non finisce qui!” (2023), il Prof. Braccesi dà inizio all’argomento centrale, citando un versetto del Vangelo:– “Sia invece il vostro parlare: “Sì, sì”, “No, no”; il di più viene dal Maligno” (Mt 5,33-37). In seguito, condivide con gli ascoltatori le parole di S. Ecc.za Mons. Antonio Suetta, Vescovo di Ventimiglia Sanremo, leggendo brani di un’intervista previa alla Giornata di Studio su temi di etica e bioetica, programmata dalla sua diocesi. Dunque si susseguono spiegazioni ed avvertimenti che l’Antistite conclude riassumendo così: – “Si tratta piuttosto di un piano, teologicamente diabolico, che pretende di elaborare una nuova forma di umanità, libera a parole ma, in realtà, in mano a pochi...”.
QUI e sotto il video integrale.
Luigi C.

lunedì 30 dicembre 2024

Nuovo e-book gratuito: Teologia morale

Riceviamo e pubblichiamo.
Luigi C.

Mons. G. Battista Guzzetti
Teologia morale

Il nuovo e-book è disponibile gratuitamente dal sito dei libri: http://totustuus.cloud/

L’e-book che diffondiamo da oggi è il manuale di Teologia Morale (in cinque corposi volumi) di Mons. G.B. Guzzetti del 1959.
Questo manuale si aggiunge ad altri due e-book già diffusi: i “compendi” di teologia morale del P. Teodoro Ofm e quello del P. Fuentes IVE.
Dell’importanza dei “manuali” e della loro scomparsa nel tenebroso periodo del post-Concilio, abbiamo già parlato qui: https://www.totustuus.cloud/prodotto/d-r-jolivet-trattato-di-filosofia-logica/.
Lo stesso destino ha subito il manuale di Mons. Guzzetti, ristampato e in uso all’Università Cattolica fino al 1966-68.

mercoledì 25 settembre 2024

Come cambia la teologia morale: il caso di Maurizio Chiodi

Grazie all'Osservatorio Van Thuan per questa analisi sulle derive teologiche, pericolosissime, attuali di Maurizio Chiodi, appena nominato Consultore DDF (QUI MiL).
InfoVaticana - Redazione: Francesco nomina al DDF  l’eterodosso don Maurizio Chiodi: “…Per avere un'idea di chi sia Maurizio Chiodi, vale la pena di ricordare le polemiche più significative che lo hanno attraversato, come le sue opinioni sull'uso dei contraccettivi artificiali. In una conferenza del 2017, Chiodi ha suggerito che, in alcune circostanze, l'uso di contraccettivi potrebbe essere considerato moralmente accettabile all'interno della dottrina cattolica, in opposizione all'enciclica del 1968 Humanae Vitae, che proibisce rigorosamente l'uso di metodi contraccettivi innaturali. Chiodi è stato anche criticato per il suo approccio più eterodosso all'etica sessuale. Nelle sue opere ha sostenuto un discernimento pastorale che tenga conto delle complessità della vita moderna e delle situazioni particolari di ogni persona, il che è stato talvolta interpretato come un'apertura verso posizioni più liberali su questioni come l'omosessualità, la convivenza e il matrimonio. Lo scorso agosto, in un'intervista, ha nuovamente sostenuto che “dobbiamo ripensare” l'insegnamento tradizionale su omosessualità e contraccezione. D'altra parte, la sua vicinanza alle idee promosse da Papa Francesco, soprattutto in relazione all'esortazione apostolica Amoris Laetitia(2016), è stata un altro centro di controversie. …”
Luigi C.

Stefano Fontana Set 20, 2024

In un precedente articolo ho cercato di evidenziare le principali novità di impostazione della teologia morale cattolica. Aggiungo ora qualche osservazione sul teologo Maurizio Chiodi.
Un esempio di esposizione della struttura della nuova teologia morale è il manuale “Teologia morale fondamentale” (Queriniana 20203) di don Maurizio Chiodi, docente alla Facoltà teologica di Milano e al nuovo Istituto Giovanni Paolo II a Roma.
La nuova teologia morale, secondo Chiodi, deve attuare una “svolta verso il soggetto”. La conoscenza dei suoi fondamenti universali non è possibile senza il collegamento con quelli singolari: “il singolare è principio dell’universale“, non si accede all’essere “se non a procedere dall’ermeneutica dell’esperienza, così come questa si presenta alla coscienza personale”. Questo richiede di superare la visione realistica e oggettiva della persona e optare per la prospettiva “fenomenologico-ermeneutica” secondo la quale si dà una “imprescindibilità dell’esperienza nel discorso morale”. La morale quindi non si fonda più sull’essere ma sull’esperienza, concetto però, quest’ultimo, tra i più vaghi.

martedì 24 settembre 2024

Nuove nomine dei Consultori DDF: pro gay e altro

Ieri sono stati nominati nuovi consultori per il Dicastero per la Dottrina della Fede. 
Contiamo di fare, prossimamente, un'analisi approfondita dei nomi, ma ad una rapida scorsa saltano subito all'occhio quattro nomi: 
  1. Aristide Fumagalli fu oggetto di un procedimento da parte della Congregazione per la Dottrina della Fede e notoriamente pro gay (QUI, QUI e QUI), 
  2. Maurizio Chiodi ha posizioni morali, come minimo, molto discutibili e pro Lgtb ed è uno di quelli che ha sostituito i "buoni" al Pontificio Istituto Teologico “Giovanni Paolo II” per le Scienze del Matrimonio e della Famiglia. QUI Edward Pentin, su di lui e le sue posizioni in tema di omosessualità e contraccezione. QUI Michael Haynes: "Chiodi ha sostenuto che gli atti omosessuali possono talvolta essere moralmente buoni e che anche la contraccezione artificiale può talvolta essere una buona cosa nel matrimonio". QUI AciPrensa.
  3. Pier Davide  Guenzi altro teologo pro gay (QUI e QUI): "la situazione esistenziale delle persone omosessuali non è un ostacolo insuperabile nella vocazione all'amore".
  4. Raffaele Talmelli, Superiore Generale dei Servi del Paraclito. L'Ordine negli USA gestiva i centri di 'riabilitazione' per preti pedofili. Erano loro, più di qualsiasi congregazione o diocesi americana, i  responsabili per lo scandalo negli USA, perchè erano i loro terapisti che 'curavano' i pedofili, dando a loro l'OK per tornare a ministero. Il centro più noto era quello di New Mexico. Famosissimo. Ci sono un sacco di cause civili contro di loro. Sembra di chiamare Dracula...all'Avis.
Sono questi, inter alia, i nuovi custodi, pro sodomia, dell'ortodossia cattolica? Salva reverentia e scherzando un po', sembrano le nomine per l'Arci Gay. Le scelte pro omosessualità, ci pare, siano uno dei punti nodali (o IL punto nodale e architrave) di questo pontificato.
Luigi C.