di don Alfredo M. Morselli
di grazia sola ciascun specialista;
ma Voi Giuseppe putativo padre,
del divin Figlio e sposo della Madre,
l'Immacolata e sempre Vergine Maria,
di ogni celeste dono qualunque esso sia,
che non dispensaste giammai si riseppe;
Orsù, cristiani, andate da Giuseppe!
Da dove Vi venne sì tanta potenza,
ché tanto elargite con grande clemenza?
È perché Voi voleste restar nell'oblio,
quando di esser la Madre di Dio,
Vi disse tremando la Vergine santa;
e Voi pensaste che di star vicino a grazia tanta
nessun mortale potesse esser degno;
allora dal Cielo Vi giunse il gran segno:
"Non temere Giuseppe, di Davide erede,
tu il primo hai da esser di ognuno che crede!
Di Spirito Santo deh prendi la Sposa,
Del monte Carmelo la spendida rosa.
Chiamerai quel Bimbo Emmanuele;
che avrebbe mangiato latte e miele,
predisse in passato il Profeta Isaia;
questa parola si compie in Maria.
Deh prendi del Cielo la gioia più cara,
grande missione il buon Dio ti prepara;
non devi Giuseppe avere paura,
di Madre e del Figlio di prenderti cura;
Insieme Voi siete la Chiesa nascente,
a entrare in Essa è chiamata ogni gente.
Entrambi da molti sarete insidiati:
guerre spietate, nemici arrabbiati;
ma dal grande Iddio la forza avrai
l'inferno intero Tu debellerai.
Non solo in terra Tu avrai la vittoria,
ma dal Paradiso influirai sulla storia;
di errori e di vizi sarà grande la peste,
di empi pensator, ideologie funeste;
I tuoi figli devoti tu soccorrerai
e da tutte le insidie li libererai.
Nessun come Te riguarda il Bambino,
davver come gli altri, ma Figlio divino;
chi vorrà nel futuro imparar l'orazione,
non potrà privarsi della tua lezione".
Lo insegna a tutti la grande Teresa,
che insieme con Voi ogni ora spesa,
trasforma il lavoro in ardente preghiera,
continua e fervente, da mattino a sera.
Tra le braccia affettuose di Gesù e Maria,
- questa è la più bella morte che ci sia -
di render l'alma Voi aveste la sorte
deh ci aiutate nella nostra morte!
O mite e umile gran santo Giuseppe,
uomo giusto, primo devoto di Maria,
ricevete l'omaggio dell'anima mia.
Ve lo offro con tutto il cuore,
anche se sono un gran peccatore.
Ma Voi che in Cielo potete sì tanto,
di questo peccator…, deh fate un santo!