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Visualizzazione post con etichetta Quaresima. Mostra tutti i post
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sabato 22 febbraio 2025

CARÊME40: una proposta di quaresima con la Saint Vincent Ferrier

La Fraternité Saint Vincent Ferrier presenta CARÊME40, un magnifico percorso spirituale di 40 giorni pensato per accompagnare i fedeli nel cammino quaresimale. E' già proposto da diversi anni e mantiene sempre un eccellente livello di qualità sia in termini di contenuti che di montaggio. Fondata nel 1979, la Fraternité è una comunità religiosa cattolica dedita alla predicazione e alla formazione spirituale, ispirata alla tradizione domenicana. Con CARÊME40, essa propone un programma accessibile a tutti i lettori che hanno dimestichezza con la lingua francese, per rafforzare la propria vita di fede attraverso strumenti concreti e quotidiani.

Cosa offre CARÊME40?

mercoledì 14 febbraio 2024

Le norme canoniche del digiuno e dell’astinenza nel tempo di Quaresima

Dalla pagina della Parrocchia della Santissima Trinità dei Pellegrini (Roma), affidata alla Fraternità sacerdotale San Pietro, vi proponiamo le norme canoniche del digiuno e dell’astinenza nel tempo di Quaresima.

L.V.

Santa Quaresima: digiuno e astinenza

Le norme canoniche

Cosa sono il digiuno e l’astinenza

La legge del digiuno obbliga a

martedì 21 febbraio 2023

Il digiuno cattolico quaresimale secondo l’Osservatore Romano: siamo al delirio

Inizialmente pensavamo – e soprattutto speravamo – che si trattasse uno scherzo carnevalesco (oggi è pur sempre Mardi gras), ma alla fine ci siamo dovuti arrendere all’evidenza della autenticità di quanto riportato nel cinguettio sulla pagina Twitter dell’Osservatore Romano.
Sommessamente ci permettiamo di consigliare alla Redazione del quotidiano edito dal Dicastero per la Comunicazione della Santa Sede il digiuno quaresimale – e oltre, se necessario – da… certe sostanze, specie se tagliate male. Salva reverentia.

L.V.

#20febbraio In #Quaresima i cattolici sono chiamati a osservare il digiuno del

sabato 27 febbraio 2021

Le "stazioni quaresimali" in Roma: storia e significato.

 Le stazioni quaresimali romane: 
« Si chiamano stazioni, perchè, rinchiusi in esse, respingiamo le insidie dei nemici »
di AC. da Traditio Catholica Romana, del 24.02.2021

Introduzione: Le stazioni quaresimali in Roma


Il sacro tempo della Quaresima, nella attuale disciplina della Chiesa e secondo lo spirito della sua liturgia, è un tempo di ritiro che ogni cristiano deve passare nella solitudine in unione col divin Redentore Gesù Cristo, attendendo alla penitenza ed alla mortificazione, segnatamente sotto la forma del digiuno, e a tutti gli esercizi della vita spirituale.
Ha principio col mercoledì delle Ceneri, in cui la Chiesa invita i suoi figli a chinare la fronte sotto l’austera sentenza pronunziata nel paradiso da Dio contro l’uomo ribelle: "Ricordati, o uomo, che sei polvere ed in polvere ritornerai"; e termina con la Veglia pasquale, in cui la risurrezione del Redentore viene a rallegrare le anime che hanno sofferto le volontarie privazioni della penitenza.

mercoledì 17 febbraio 2021

Il mercoledì delle ceneri in dom Prosper Guéranger

Proponiamo ai nostri lettori le meditazioni liturgiche sul mercoledì delle ceneri tratte dall’Année Liturgique di dom Propser Guéranger, monumentale opera apparsa per la prima volta in Francia nel 1841-66 e in Italia verso la metà degli anni Cinquanta.

L.V.

MERCOLEDÌ DELLE CENERI

L’appello del profeta

Ieri il mondo si agitava nei piaceri e gli stessi cristiani si abbandonavano ai leciti divertimenti; ma questa mattina ha squillato la sacra tromba di cui parla il profeta Gioele¹ per annunciare l’apertura solenne del digiuno quaresimale, il tempo dell’espiazione, l’imminente avvicinarsi dei grandi anniversari della nostra salvezza

martedì 16 febbraio 2021

Un foglio di lavoro per preparare una fruttuosa Quaresima

La Quaresima inizia mercoledì ed il tempo per prepararci sta finendo.
Dal sito web Regina Prophetarum vi proponiamo una ottima risorsa per rendere fruttuosa questa Quaresima: un semplice foglio di lavoro, con le indicazioni e lo spazio da compilare settimanalmente con uno specifico e personale piano per crescere in santità attraverso un volontario cambiamento di vita, atti di penitenza e opere di carità.

L.V.

LA QUARESIMA STA ARRIVANDO

La Quaresima è la stagione di preghiera e penitenza con cui la Chiesa ci prepara alla solenne festa di Pasqua. Per far fruttificare questa preparazione, Ella ci fa percorrere la via di Nostro Signore, cioè digiunando e facendo penitenza nel deserto per quaranta giorni (cfr. Matteo 4, 1-11, Luca 4, 1-13)

venerdì 10 aprile 2020

Spagna: traslazione del Cristo della Buona Morte a Malaga: il video

Un lungo ed emozionante video (circa 30 minuti) del 2018 sulla cerimonia religiosa della Traslazione del Cristo della Buona Morte  della Legione spagnola.
Grazie all'amico Stefano per la segnalazione.
Luigi

martedì 7 aprile 2020

Una breve riflessione sul rapporto tra Domenica delle Palme e martirio

Grazie per il contributo letto sulla pagina Facebook dell'amico don Arnaldo.
Luigi

Domenica delle Palme

Spesso, nella nostra società in cui la cultura è invasa dal relativismo e dal globalismo, anche le precise simbologie della nostra Fede cattolica vengono invase dal politically correct e vengono tradotte con significati ritenuti attuali o ancor peggio sincretisticamente unificanti.
Oggi, inizio della Settimana Santa, vale la pena allora ricordare e soffermarci sull’autentico significato della Palma, per non travisarlo con il senso comune di segno di pace e buonismo, spesso anche colpevolmente accettato e promosso dai nostri presbiteri.

Lettera per la Settimana Santa di Mons. Wach


Una bella lettera dell'ICRSS per la Settimana Santa .
Luigi

Carissimi Amici dell’Istituto di Cristo Re Sommo Sacerdote,
All’occasione della Settimana Santa, desidero rivolgermi a Voi, per assicurarVi delle preghiere della nostra Comunità in queste tragiche ore, e per darVi qualche notizia del nostro Istituto, dei suoi sacerdoti, dei suoi seminaristi e delle sue suore.
A seguito delle misure del governo, adottate in Italia poco dopo l'inizio della crisi sanitaria, la nostra Casa Madre a Gricigliano è entrata in isolamento totale quasi un mese fa. Non essendo una parrocchia, ma una casa di formazione indipendente dal nostro apostolato fiorentino, è apparso necessario proteggere i numerosi seminaristi e sacerdoti che vi abitano, in modo che possano continuare come al solito la loro vita di preghiera e di studio. Abbiamo quindi mantenuto la vita di preghiera, tanto personale, quanto comunitaria nel canto dell'ufficio divino. Agli esercizi abituali abbiamo aggiunto delle suppliche secondo le Vostre intenzioni, come l’adorazione eucaristica quotidiana e una processione penitenziale settimanale all’interno della proprietà del seminario, per implorare la misericordia di Dio.

lunedì 6 aprile 2020

Il significato della Quaresima

Dagli amici di Romualdica.
Luigi

28-3-20
Secondo un’antica tradizione monastica, il Mercoledì delle Ceneri, dopo l’ufficio di Nona, i monaci si recano nella sala capitolare per ascoltare ancora una volta il capitolo 49 della Regola di san Benedetto, intitolato “La Quaresima dei monaci”. Tale capitolo inizia in maniera alquanto sorprendente: “Anche se è vero che la vita del monaco deve avere sempre un carattere quaresimale, visto che questa virtù è soltanto di pochi, insistiamo particolarmente perché almeno durante la Quaresima ognuno vigili con gran fervore sulla purezza della propria vita, profittando di quei santi giorni per cancellare tutte le negligenze degli altri periodi dell’anno”.

martedì 31 marzo 2020

Ritiro web dei domenicani tradizionalisti della Fraternité Saint-Vincent Ferrier

Un’iniziativa particolare e meritoria per i nostri lettori che abbiano qualche conoscenza del francese.. 
I domenicani tradizionalisti della Fraternité Saint-Vincent Ferrier organizzano un ritiro quaresimale “a casa vostra”. 
Dal 30 marzo a Pasqua, tutti i giorni Messa (in rito domenicano), istruzione e rosario. 

Perchè la Quaresima e la penitenza danno tanto fastidio alla cultura moderna?

Diete e vegani sì, quaresima e penitenza no?
Da Basta Bugie con il video sotto.
Luigi

PERCHE' LA QUARESIMA E LA PENITENZA DANNO TANTO FASTIDIO ALLA CULTURA MODERNA?
18-3-20
La penitenza è strutturalmente anti-moderna perché richiama la verità sull'uomo che oggi si vuole invece negare (VIDEO: Quaresima contro Sessantotto)
da I Tre Sentieri

La Quaresima richiama il deserto in cui Gesù andò a fare penitenza per quaranta giorni.
Gesù aveva bisogno di far penitenza, Lui che è vero uomo ed anche vero Dio? La risposta è ovviamente negativa. E allora perché andò nel deserto? Per insegnare quanto per noi sia necessaria la penitenza; e quanto essa costituisca la verità della natura umana.
Verità della natura umana. Vediamo perché.

giovedì 5 marzo 2020

Romualdica: "Note per la Quaresima" di Le Barroux

Dagli amici di Romualdica degli utilissimi spunti per il nostro cammino quaresimale.
Luigi

1-3-20
Ai lettori che ci riservano la cortesia della loro attenzione, desideriamo fornire alcuni richiami che abbiamo pubblicato nel corso di questi dodici anni, volti a permettere di trarre qualche spunto utile per la vita interiore durante il presente tempo quaresimale.


L’orientamento generale ci è dato dal capitolo XLIX della Regola di san Benedetto, "De Quadragesimae observatione", cui anzitutto rimandiamo.

martedì 3 marzo 2020

Coronavirus, Papi e ricorsi storici

Per ridere un po': "Se vi siete mai chiesti come si vivesse nel Trecento, ora avete due Papi e un'epidemia".

venerdì 28 febbraio 2020

Bellissimo discorso alle Ceneri. Chi l'ha detto? Il Papa? NO!


Pubblichiamo un meraviglioso discorso per le Ceneri che ci è stato inviato senza, inizialmente, fornirci indicazioni sull'autore. 
Ci siamo chiesti se l'autore fosse il S. Padre Francesco, un Cardinale, un Vescovo o un un sacerdote tradizionalista: 

«Per i cattolici e per molti altri cristiani, il Mercoledì delle Ceneri segna l'inizio del periodo quaresimale che si conclude con la gioiosa celebrazione della domenica di Pasqua. Oggi milioni di cristiani saranno marcati sulla fronte con il segno della croce. L'imposizione delle ceneri è un invito a vivere il tempo della Quaresima digiunando, pregando e impegnandosi in gesti di carità. Questa tradizione potente e sacra ci ricorda la mortalità che ci accomuna, l'amore di Cristo che salva e la necessità di pentirci accettando più pienamente il Vangelo. Ci uniamo dunque in preghiera a tutti coloro che osservano questo giorno santo e auguriamo loro un cammino quaresimale di preghiera. Durante questo periodo benedetto possiate avvicinarvi di più a Dio nella fede».

Sono stati il Presidente Trump e la moglie Melania in messaggio presidenziale ufficiale (vedere sotto).
E se qualcuno non lo condividesse, si vergogni. 
Suggeriamo al clero di imparare da queste parole.
Luigi

No carne al venerdì!

Ricordiamocelo.
E ricordiamo Fatima: Penitenza! Penitenza! Penitenza!
E oggi una Via Crucis per noi, i nostri cari e la S. Chiesa di Dio. 

Chiarimenti sull’obbligo del digiuno e dell’astinenza

Dal sito Amici Domenicani, alcuni utili chiarimenti su digiuno e astinenza quaresimali.
Luigi


Quesito
Caro Padre Angelo,
oggi è il mercoledì delle Ceneri, che prevede astinenza e digiuno.
Per disposizione ecclesiastica, cosa si intende per “digiuno”? Astensione completa da qualunque cibo e bevanda per 24 ore, dalle ore 0 alle ore 24? L’acqua naturale rompe il digiuno e bevendola si va quindi contro il precetto? Vale per tutti coloro che sono in buone condizioni fisiche, oppure dipende dall’attività più o meno gravosa o da altre penitenze che la persona si infligge durante la giornata?
Chiedo illuminazione e ringrazio
Giampaolo B.

Risposta del sacerdote

Caro Giampaolo,
Ti trascrivo quanto la Conferenza episcopale italiana, secondo il potere conferitole dal decreto conciliare Christus Dominus (n. 38), in data 4 ottobre 1994, ha decretato in materia:
“1- La legge del digiuno «obbliga a fare un unico pasto durante la giornata, ma non proibisce di prendere un pò di cibo al mattino e alla sera, attenendosi, per la quantità e la

lunedì 7 dicembre 2009

Echi tridentini... in gastronomia: il tempura giapponese


La nostra rubrica sugli echi tridentini in letteratura ci dà molta soddisfazione ed orgoglio e dobbiamo ringraziare (in ordine alfabetico) Giuseppe e Jacopo per i contributi che condividono con noi. Il nostro scopo è palese: mostrare da un lato il profondissimo influsso della Liturgia di sempre sulle più alte manifestazioni dello spirito umano e al tempo stesso applicare, nel nostro piccolo, un'intuizione gramsciana: contrastare l'egemonia degli intellettuali organici al sistema (ossia gli ancora preponderanti, ancorché senescenti e sempre più sfiduciati, cantori della primavera del Concilio), mostrando anche attraverso la letteratura quale perdita incommensurabile sia stato l'abbandono della liturgia che ha innervato per due millenni la civiltà europea. Altro che "Messale povero"!

Ma l'influsso della Liturgia di sempre ha permeato in tanti secoli moltissime manifestazioni umane, che potremmo considerare 'arti minori': con questo post vogliamo iniziare una nuova rubrica dedicata agli influssi della liturgia gregoriana sulla gastronomia. Per farlo, ci affidiamo naturalmente ai contributi dei lettori: l'Italia è una miniera di piatti e ricette ispirati da cadenze dell'anno liturgico, da veglie d'astinenza o da banchetti delle feste.

Noi, per cominciare, vogliamo complicarci la vita ed andare a cercare gli echi tridentini dove nessuno si aspetterebbe di trovarli: in un paese lontanissimo, non cattolico, anzi nemmeno cristiano. Parliamo del Giappone, nazione dove il Cristianesimo fu perfino bandito e perseguitato per due secoli. Scopriremo, in un prossimo post, come un caposaldo della civiltà nipponica, la cerimonia del tè (Cha no yu - 茶の湯), abbia ad un certo punto tratto sotterranea ispirazione dalla composta solennità del rito cattolico.

Oggi, invece, vogliamo parlare del Tempura (天麩羅), un piatto molto diffuso in Giappone (e nei ristoranti nipponici di tutto il mondo), fatto con sottili strisce di verdura, pezzi di pesce o frutti di mare, passati in una pastella sottile e leggera di acqua ghiacciata e farina appena sbattuta, e infine fritti, tradizionalmente in olio di sesamo. Il risultato è una frittura leggerissima e croccante.

Ebbene: pochi sanno che il nome tempura deriva dalle Quatuor tempora del calendario liturgico tradizionale, quei giorni di una stessa settimana (mercoledì, venerdì e sabato) una per ognuna delle quattro stagioni - donde il nome - in cui eran prescritti digiuno, preghiera ed astinenza. Per inciso: una delle tante sciagurate scelte montiniane (o per meglio dire bugniniane: il Papa spesso manco sapeva quel che combinava il famigerato Consilium che devastò la liturgia) fu l'abolizione delle Quattro tempora. Le quali sono già grosso modo attestate da Papa S. Callisto all'inizio del III secolo (alla faccia dell'archeologismo!); prevedevano da 3 a 5 letture prima del Vangelo (alla faccia del maggior tesoro scritturale del novus ordo); inoltre, essendo giorni dedicati a consacrare a Dio le stagioni e i lavori dei campi, avevano un sapore ecologico ante literam, che sarebbe stato estremamente opportuno conservare in questi tempi. E invece, furon come detto aboliti; o meglio: col tipico sistema invalso in quegli sciagurati anni '60-'70, si sancì dapprima che non v'era più obbligo di digiuno o astinenza in quei giorni (decreto Paenitemini di Paolo VI, 1966); poi, con la revisione del calendario liturgico del 1969, senza alcuna espressa abolizione, si rimandò alle varie conferenze episcopali di disciplinare date e cerimonie delle quattro tempora e delle rogazioni... l'esito sappiamo quale è stato: la loro sparizione!

Ma torniamo al Giappone: i primi missionari (portoghesi) nel Paese del Sol Levante, si trovarono dinanzi alla necessità di consumare pasti di magro, ossia senza carne, nei giorni di astinenza delle Quattro tempora. Insegnarono quindi ai loro cuochi indigeni a preparare semplici verdure e pesci impastellati e fritti nell'olio: metodo di cottura allora sconosciuto in Giappone. Questa parca pietanza delle Tempora divenne il tempura e si diffuse per tutto l'arcipelago nipponico. Oggi lo ritroviamo nei ristoranti giapponesi delle nostre città e solo grazie a quei ristoratori espatriati è rimasto qualcosa, in un paese cattolico!, della tradizione liturgica della Quattro tempora.

A proposito: quest'anno la Tempora di Avvento cade nei giorni 16, 18 e 19 dicembre. Se proprio non voleste digiunare, cercate almeno un ristorante nipponico...