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venerdì 2 dicembre 2022

Ancora sui bambini e il Pellegrinaggio Summorum Pontificum: #traditioniscustodes #sumpont22

Sinite parvulos venire (Mc 10,14) ad me: ancora due dei tanti meravigliosi bambini del Pellegrinaggio Summorum Pontificum a Roma (QUI un post di quello di quest'anno).

domenica 13 novembre 2022

I bambini e il Pellegrinaggio Summorum Pontificum negli anni: #traditioniscustodes #sumpont22

Sinite parvulos venire (Mc 10,14) ad me: 2017, uno dei tanti meravigliosi bambini del Pellegrinaggio Summorum Pontificum a Roma (QUI un post di quello di quest'anno).
Una foto di cinque anni fa ritrovata sul mio cellulare. Ricordi bellissimi.
Sotto alcuni scorci di quest'anno.
La miglior risposta a Traditionis Custodes!
Luigi

mercoledì 2 novembre 2022

La liturgia tradizionale riempie San Pietro #sumpont2022

Commento in coda al grande Pellegrinaggio romano dei giorni scorsi ben raccontato e seguito da MiL.
QUI Edward Pentin sul Pellegrinaggio.
Luigi


Con la Santa Messa nella parrocchia romana della Trinità dei Pellegrini, celebrata da mons. Patrick Descourtieux, del Dicastero per la Dottrina della Fede, si è concluso l'XI pellegrinaggio ad Petri sedem del Populus Summorum Pontificum, che dal 2012 raduna annualmente nella Città Eterna i fedeli legati alla liturgia tradizionale.
Circa 1200 persone hanno affollato ieri la basilica di San Pietro per il momento centrale dell'intero pellegrinaggio, la Santa Messa solenne celebrata da mons. Marco Agostini all'altare della Cattedra, alla presenza del card. Walter Brandmüller, dopo la processione partita dalla basilica dei SS. Celso e Giuliano. Venerdì, invece, a S. Maria ad Martyres (il Pantheon), il card. Matteo Zuppi, presidente della Cei, ha presieduto il canto dei vespri – sempre secondo l'antico rito – alla presenza di circa 700 persone.

lunedì 31 ottobre 2022

Aldo Maria Valli "La Messa tradizionale. Il tesoro ritrovato" #sumpont2022

Il testo dell'intervento di Aldo Maria Valli (anche QUI) al convegno di venerdì a Roma.
Luigi

30-10-22
Cari amici di Duc in altum, ieri, nell’ambito del Pellegrinaggio internazionale Populus Summorum Pontificum (28 – 30 ottobre), in occasione del quale i coetus fidelium di tutto il mondo si ritrovano per testimoniare il loro amore per la liturgia tradizionale e, in processione ad sedem Petri, la loro fedeltà alla Santa Chiesa cattolica, ho partecipato all’incontro che si è tenuto nell’aula magna dell’Istituto patristico Augustinianum su iniziativa dell’associazione Oremus-Paix Liturgique.

Sono intervenuti don Claude Barthe, cappellano del Coetus Internationalis Summorum Pontificum; il coordinatore dell’incontro, professor Rubén Peretó Rivas; Trinidad Dufourq («La liturgia tradizionale e il pellegrinaggio di Nostra Signora della Cristianità nel mondo ispanico»); don Nicola Bux («Dalla Mediator Dei al Summorum Pontificum: rimedi al crollo di una liturgia celebrata come se Dio non ci fosse»); Peter Kwasnievski («Una Chiesa tra legalismo e disordine: trovare principi di azione in un tempo di anarchia»); Christian Marquant («Qual è il futuro del mondo tradizionale dopo Traditionis custodes?»).

Vi propongo qui il testo del mio intervento.

domenica 30 ottobre 2022

Brevi video dell’11° Pellegrinaggio “Populus Summorum Pontificum” 10: - S. Messa a Trinità dei Pellegrini #sumpont2022

 


Parrocchia della Ss.ma Trinità dei Pellegrini in  Roma, S. Messa solenne a chiusura del Pellegrinaggio  

Altri video qui sotto 👇🏼

"Tradizionalisti? Vecchi, indietristi che guardano al passato e rifiutano la modernità" Sì sì come no... le ultime parole famose #sumpont2022


 Ah sì sì: i "tradizionalisti son tutti vecchi, nostalgici e rifiutano la modernità..."

Questi sono i fedeli della Messa a Trinità dei Pellegrini a chiusura del Pellegrinaggio tradizionale a Roma il 30.10.2022. 

L'attività della Parrochia grazie all'incessante zelo pastorale della benemerita Fraternità San Pietro prevede un Gruppo "Juventutem" per giovani dai 18-26 anni e canali sociale per comunicare ai parrocchiani. 

Proprio indietristi! 




 


Foto dell'11° Pellegrinaggio "Populus Summorum Pontificum" 9: - Trinità dei Pellegrini gremita per la S. Messa di chiusura #sumpont2022

foto: Messa tradizionale Torino
A termine dell'11 Pellegrinaggio tradizionale internazionale ad Petri Sedem del Populus Summorum Pontificum viene celebrata la S. Messa Solenne nella parrocchia tradizionale della Ss.ma Trinità dei Pellegrini in Roma.
Come si vede, la chiesa è gremita: sonpo stati occupati anche gli spazi degli altari laterali, e purtroppo molti fedeli sono rimasti fuori dalla chiesa. 
Anche alla Messa delle 9:00 (se pur non quella "ufficiale" di chiusura) c'erano tantissime persone. 
Questo non ci sorprende perchè quest'anno i "numeri" dei partecipanti è stato superiore agli anni scorsi. Ieri, è stato stimato che i fedeli che hanno preso parte al Pellegrinaggio a San Pietro siano stati 1.700. 

Foto MiL : 

sabato 29 ottobre 2022

Brevi video 11° Pellegrinaggio "Populus Summorum Pontificum" 8: #sumpont2022

Alcuni video di questo 11° Pellegrinaggio Populus Summorum Pontificum. 
A parte l’ultimo, gli altri sono di un nostro lettore, Francesco Francone, che ringraziamo.
















altri video sotto:👇🏼

Foto dell'11° Pellegrinaggio "Populus Summorum Pontificum" 7: - 3° e ultima parte S. Messa a San Pietro #sumpont2022

 Benedizione e processione finale 



altre foto sotto: 

Foto dell'11° Pellegrinaggio "Populus Summorum Pontificum" 7: - 2° parte S. Messa a San Pietro #sumpont2022

 2° parte dall'offertorio alla Comunione (grazie al nostro lettore per alcune foto)



altre foto sotto:

Foto dell'11° Pellegrinaggio "Populus Summorum Pontificum" 7: - 1° parte S. Messa a San Pietro #sumpont2022

Introibo ad altare Dei. 

Iniziata la S. Messa solenne all'altare della Cattedra, in San Pietro per l'11° Pellegrinaggio ad Petri Sedem del "Populus Summorum Pontificum" 

1° parte: fino all'omelia
la 2° parte: qui
la 3° parte: qui.


altre foto sotto:👇🏼

Foto dell'11° Pellegrinaggio "Populus Summorum Pontificum" 6: - Sta per iniziare la S. Messa a San Pietro #sumpont2022

I pellegrini, al termine della della Processione che, partita dalla basilica dei SS. Celso e Giuliano (dove hanno ricevuto la Benedizione Eucaristica) li ha portati, lungo le vie della Città eterna (qui) sino alla basilica di S. Pietro, stanno attendendo che il sacerdote (mons. Marco Agostini) salga all'altare (della Cattedra) per iniziare la celebrazione del Dibin Sacrificio, sotto alla Gloria del Bernini.


altre foto sotto: 

Foto dell’11º Pellegrinaggio "Populus Summorum Pontificum" 5: La processione verso San Pietro #sumpont2022

La processione del Pellegrinaggio ad Petri Sedem, sulla tomba di Pietro. 

Sub Petro et cum Petro.

Una cum Papa nostro Francisco. Amen 

ps. 
Lieti che nel "servizio d'ordine" sia stato richiesto anche un membro della Redazione di MiL. 


Altre foto sotto:👇🏼

Fotografie dell’11º Pellegrinaggio "Populus Summorum Pontificum" - 4: Adorazione eucaristica #sumpont2022

Fotografie dell’adorazione eucaristica presso la Basilica minore dei Santi Celso e Giuliano, a cura dell’Istituto di Cristo Re Sommo Sacerdote.

L.V.

Foto qui sotto 👇🏼

venerdì 28 ottobre 2022

Foto 11° Pellegrinaggio ad Petri Sedem del "Populus Summorum Pontificum": 3 - i Vespri solenni al Pantheon #sumpont2022

Continua la nostra cronaca in tempo reale del Pellegrinaggio ad Petri Sedem 2022. Ora vi offriamo un ricco servizio fotografico relativo ai Vespri solenni, testè conclusisi, presieduti nella Basilica collegiata di Santa Maria ad Martyres (il Pantheon) da S. Em. Rev.ma il Card. Matteo Zuppi, Presidente della Conferenza Episcopale Italiana. Presenti anche S. Ecc. Rev.ma Mons. François Bacqué, Nunzio Apostolico, e Mons. Marco Agostini, Cerimoniere Pontificio. Da segnalare il grande concorso di popolo - la Basilica era stipata di fedeli in tutte le aree loro riservate - e la predica del Card. Zuppi, estremamente cordiale nei confronti di quello che ci piace ancora chiamare Populus Summorum Pontificum.







Christian Marquant: il gran finale #sumpont2022

Ed eccoci al gran finale: Christian Marquant (nella foto), il 'padre' di Paix Liturgique (o Pax Liturgica, visto che siamo a Roma) conclude il convegno con la consueta nota di ottimismo che lo contraddistingue e che lo ha portato ad affrontare vittoriosamente mille battaglie, facendo sua la divisa di santa Giovanna d'Arco: gli uomini combattano, Dio darà la vittoria.

E parte dai fondamentali: noi siamo tradizionalisti semplicemente perché siamo cattolici, perché è l'espressione piena e perfetta della nostra Fede, della nostra lex credendi. Non siamo nostalgici, né gli ultimi dei Mohicani come ci oppongono le autorità della gerarchia ecclesiastica da più di cinquant'anni: "Voi non esistete nemmeno!". O, analogamente, coloro che immaginano 'parentesi misericordiose' in attesa che l'anagrafe faccia il suo lavoro e defungano gli ultimi che ricordano la Messa della loro giovinezza.

E invece: noi siamo qui e, soprattutto, la fertilità spirituale della Messa tradizionale si manifesta sempre di più nelle vocazioni tradizionali.

Nel 1976 il 43% dei cattolici praticanti francesi ritennero, in un sondaggio organizzato da un quotidiano lionese, che la nuova liturgia aveva allontanato i fedeli dalla Chiesa.

E Paix Liturgique ha allora avuto l'idea di sondare l'opinione dei cattolici francesi, per mostrare che i Tradizionalisti esistono: il risultato era sempre che una percentuale tra 25% e 45% avrebbe gradito partecipare alla Messa tradizionale nella loro parrocchia!

E solo tra l'8% e il 15% risposero che non vi sarebbero mai andati: sono quindi i veri nemici della Messa di sempre che 'non esistono', o che almeno sono infima minoranza.

Questi risultati sono stati confermati in tutti i paesi europei sondati; in Italia (ricorderete il

Kwasnieski: il potere pontificio sulla liturgia #sumpont2022

Il Prof. Kwasnieski (nella foto) affronta con dotta erudizione l'argomento spinoso del potere dei papi nel modificare la liturgia.

Molti attaccano i tradizionalisti per insubordinazione all'autorità papale che, dicono citando testi anche della Scolastica, ha giurisdizione piena ed esclusiva anche sulla liturgia.

Ma ci sono criteri per valutare fino a dove si spinga tale potere. Ad esempio, il Papa può introdurre nuovi riti, ma purché vi sia continuità con quelli anteriori. Pertanto ogni editio typica dei Messali romani è semplicemente lo stesso testo con minori modifiche e correzioni.

Ma il novus ordo contiene solo il 13% (!) del materiale del Messale antecedente, quello del 1962, che già aveva introdotto una modifica relativamente più importante rispetto ai precedenti.

Ora, quindi, senza entrare nel discorso sulla nuova Messa, resta il fatto che il nuovo Messale non può considerarsi come una nuova editio typica che sostituisce la precedente, ma un testo liturgico del tutto nuovo che, pertanto, non sostituisce, ergo non abroga, il precedente.

La liturgia non è il balocco del papa, come pretendono gli ultrapapisti, ma il deposito della Fede stratificato nei secoli; emendabile, ma non sovvertibile.

Senza arrivare a dire che Alessandro VI fu meglio di Paolo VI, perché almeno quel papa

Aldo Maria Valli: il grande vaticanista analizza la situazione attuale #sumpont2022


Non occorre presentare Aldo Maria Valli, saggista e giornalista; apprendiamo di inedito, da chi l'ha presentato, che è pure allenatore di una squadra di minibasket. 

Per la sua professione, era presente quando Benedetto XVI raccontò ai giornalisti, in volo per Fatima, di persecuzione interna. E ci attesta che fu veramente il pontificato più avversato, criticato e osteggiato di quelli che Valli ha conosciuto. Perché quel Pontefice ha avuto il coraggio di porsi contro uno dei dogmi laici più forti, quello del 'Progresso'. Per cui tornare alla Tradizione è un tradimento e un'eresia, perché il cammino non può che essere lineare

Don Nicola Bux: i futuro è nostro! #sumpont2022

 Parole di speranza da don Nicola Bux (nella foto): il futuro è nostro. Le difficoltà servono a rafforzare l'opera che il Signore vuole costruire. Occorre fare affidamento su di Lui, più che su noi stessi, o cadremo nell'errore di coloro che oggi celebrano la liturgia come se il Signore non fosse presente.

Dalla Mediator Dei di Pio XII al Summorum Pontificum di Benedetto XVI, noi abbiamo i rimedi contro questa liturgia postconciliare celebrata tamquam si Deus non daretur. Lo stravolgimento della liturgia deriva infatti dal porre il celebrante e i suoi arbìtri davanti a Dio, nonché davanti ai fedeli che hanno diritto ad un culto incorrotto.

La crescita della Chiesa non può conoscere rotture: ciò che era sacro, resta sacro. Purtroppo invece la Gerarchia è spinta a rigettare quel che era sacro, il passato e la Tradizione, e così pone le basi per la propria stessa insignificanza.

'Nulla veramente cambia della dotrina tradizionale: ciò che per secoli la Chiesa insegnò, noi insegniamo parimenti', disse Paolo VI. Se tornasse tra noi, che cosa direbbe?

La Mediator Dei del 1947 è il documento dottrinale più importante sulla liturgia fino ai testi conciliari, che ad essa si rifanno ancora. Pio XII aveva istituito una commissione per la

Il Tradizionalismo in Argentina: parla Trinidad Dufourq #sumpont2022

La prima relatrice, l'argentina Trinidad Dufourq (nella foto), traduttrice di un testo importante sulla comunione in mano, entra subito in medias res, ricordando che abbiamo goduto di una tregua di sedici anni dal 2007 al 2021, in cui la liturgia tradizionale ha potuto crescere in una sorta (aggiunge il Vostro cronista) di Editto di Tolleranza, come quello di Milano di Costantino. Sempre il Vostro impertinente cronista rammenta che ci fu un tentativo di tornare al paganesimo e all'oppressione precedente, ad opera dell'Imperatore Giuliano l'Apostata. Sappiamo com'è finita...

Ma torniamo alla relatrice, che osserva come la situazione odierna del tradizionalismo è di gran lunga migliore al 2006. Fino a quell'anno nella sua Argentina non esisteva quasi più l'antico rito. Anche perché il cattolicesimo argentino era, come un po' come quello spagnolo (e italiano, aggiungerei),