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giovedì 18 maggio 2023

Controstoria del movimento liturgico #63 - L'attenzione alla storia: l'abate Mario Righetti (1882-1975) di A. Porfiri

Dopo una pausa, dovuta ad impegni professionali dell'autore, riprende la pubblicazione della nostra rubrica sui medaglioni sulla Controstoria del Movimento Liturgico del M° Porfiri
Qui i post precedenti. 
Roberto

L’attenzione alla storia: Mario Righetti (1882-1975)

Il tema della storia liturgica è certamente un tema importante ed interessante. Comprendere l’evoluzione delle forme liturgiche ci permette di penetrarne il senso più profondamente, pur essendo consapevoli che tutto va visto e compreso alla luce della santa tradizione. La storia della liturgia non è semplicemente un compito scientifico, ma è soprattutto un compito spirituale, perché permette di andare più a fondo nel mistero che viene celebrato.

A questo scopo hanno molto contribuito nel secolo passato i manuali liturgici, uno strumento molto utile per studiosi e cultori della liturgia per delineare le tappe dello sviluppo delle forme liturgiche. Tra i manuali più conosciuti c’è quello di mons. Mario Righetti, Manuale di Storia Liturgica, anche semplicemente conosciuto come “il Righetti” (1959-1969). Per comprendere la notorietà di questo testo ponderoso (conta migliaia di pagine) ricordiamo che

giovedì 2 febbraio 2023

Controstoria del movimento liturgico #62 - p. Carlo Braga C.M., il liturgista dietro le quinte, assistente di Bugnini (1927-2014) di A. Porfiri

Un altro interessante medaglione liturgico del M° Aurelio Porfiri. Quest'oggi ci presenta Carlo Braga
 Qui i post precedenti.

Un liturgista discreto: Carlo Braga (1927-2014)

Se per molti liturgisti che hanno giocato un ruolo importante nell’ambito della riforma liturgica, come padre Bugnini, esistono scritti e biografie, ce ne sono altri che sono meno conosciuti al pubblico ma che comunque svolsero un ruolo significativo.
Uno di questi era il vincenziano Carlo Braga, che fu attivamente coinvolto nella commissione piana per la riforma della Settimana Santa e poi nelle varie commissioni che porteranno alla Sacrosanctum Concilium. Egli fu assistente del suo confratello padre Bugnini, a cui rimarrà sempre devoto.
Di padre Carlo Braga posso parlare per testimonianza personale, avendolo conosciuto ed incontrato in varie occasioni e avendo discusso, da posizioni diverse, gli esiti della riforma liturgica. Molti anni fa, al tempo in cui collaboravo alla rivista La vita in Cristo e nella Chiesa,

giovedì 19 gennaio 2023

Controstoria del movimento liturgico #61 - L'influsso luterano di Oscar Cullmann (1902-1999) di A. Porfiri

Un altro interessante medaglione liturgico del M° Aurelio Porfiri. Quest'oggi ci presenta il francese Oscar Cullmann (osservatore protestante al CVII,  insignito del premio Paolo VI 1993...) 
Qui i post precedenti.
Roberto 

L’influsso luterano: Oscar Cullmann (1902-1999)

Molti asseriscono esserci stato un influsso del pensiero protestante sull liturgia rinnovata dopo il Concilio Vaticano II. Tra coloro che avrebbero esercitato un’influenza molto importante a livello teologico ci sarebbe stato il teologo luterano francese Oscar Cullmann. Se questa influenza sembra non essere molto fondata ad alcuni, cerchiamo di ricordare come egli fu tra gli osservatori protestanti al Concilio e che ricevette anche il Premio Paolo VI nel 1993. Quindi è ovvio il suo coinvolgimento anche nell’ambito cattolico sull’onda della tracimazione del Movimento ecumenico.

Cullmann, allievo del demitizzatore Bultmann e del modernista Loisy, fu autore fecondo ed ancora oggi molto studiato. Ivan Macut (I limiti e le novità nel Concilio Vaticano II secondo Oscar Cullmann) offre questo contributo per l’interpretazione del pensiero del teologo francese: “Cullmann fa una distinzione tra tradizione apostolica e post-apostolica. Questa prima è legittimata come autentica ed è posta sullo stesso piano della Sacra Scrittura. La tradizione post-apostolica ha un valore inferiore rispetto alla prima e può

giovedì 12 gennaio 2023

Controstoria del movimento liturgico #60 - il Centro di Pastorale Liturgica don A-G. Martimort (1911-2000) di A. Porfiri

Oggi, dopo la sospensione dovuta al lutto per la morte di Benedetto XVI, riprendiamo l'appuntamento settimanale con la nostra rubrica di "Controstoria" del movimento liturgico.
il M° Porfiri ci propone un commento sul famigerato CPL, il Centro di Pastorale Liturgica (francese) e di colui che ne fu l'anima: don Aimé-Georges Martimort. 

Qui i post precedenti.

Roberto


Il Centro di Pastorale Liturgica: 
don Aimé-Georges Martimort (1911-2000)

Credo sia molto chiaro come i cambiamenti non vengano soltanto da persone singole, ma essi siano anche l’espressione di piattaforme in cui le persone si riuniscono, come nel caso per esempio delle riviste, delle istituzioni di studio, delle occasioni associative. In questo senso, per la riforma liturgica del Concilio Vaticano II, un ruolo molto importante fu svolto dal Centre de Pastorale Liturgique. 
Benoît-Marie Solaberreta così ce lo presenta: “Il Centro di Pastorale Liturgica è stato fondato il 20 maggio 1943; la Costituzione Sacrosanctum Concilium è stata promulgata il 4 dicembre 1963. Questi due eventi non sono artificialmente accostati, perché

giovedì 22 dicembre 2022

Controstoria del movimento liturgico #59 - La rivista di liturgia "La Maison-Dieu" di A. Porfiri

 Oggi per la nostra rubrica di "Controstoria" del movimento liturgico, il M° Porfiri ci propone un commento alla rivista "La Maison-Dieu" 

Qui i post precedenti. 

Roberto


Riviste e Movimento Liturgico: La Maison-Dieu

Abbiamo parlato molto di persone che in un modo o nell’altro hanno avuto un ruolo importante nell’ambito del Movimento Liturgico. Però non bisogna dimenticare l’importanza di riviste e giornali che hanno fatto circolare certe idee innovatrici e hanno contribuito enormemente alla riforma liturgica del Vaticano II.
In Italia abbiamo avuto la rivista del Centro Azione Liturgica, fondato nel 1947 che con le sue attività editoriali e la sua rivista (che attualmente si chiama Liturgia) fu all’avanguardia della riforma.
Ma probabilmente la più nota rivista di pastorale liturgica è La Maison-Dieu, fondata in Francia dal Centro di Pastorale Liturgica e pubblicata dalle Editions du Cerf.
Non sorprende che in essa giocò un ruolo importante il Benedettino Belga Lambert Beauduin, abbiamo visto l’importanza enorme che egli ebbe per il Movimento Liturgico. Nel primo

giovedì 15 dicembre 2022

Controstoria del Movimento liturgico #58 - p. Salvatore Marsili OSB (19140-1983) di A. Porfiri

Oggi per la nostra rubrica di "Controstoria" del movimento liturgico, il M° Porfiri ci propone la figura di un altro monaco benedettino: p. Salvatore Marsili OSB, docente al S. Anselmo (ove è stata istituita una cattedra che porta il suo nome).
Qui i post precedenti. 

Roberto


L’equivoco della contemporaneità:
Salvatore Marsili (1910-1983)

L’importanza dell’ordine benedettino per ciò che riguarda la liturgia non potrà mai essere troppo enfatizzata. Nel bene e nel male, essi nei secoli hanno rappresentato un punto di riferimento per tutti coloro che si sono occupati di studi liturgici.§
Nella nostra epoca molti benedettini sono stati dietro alla riforma della liturgia e tra i più conosciuti abbiamo dom Salvatore Marsili. Basterà dire che al Pontificio Istituto Liturgico di sant’Anselmo esiste dal 1995 una Marsili Chair per la liturgia, una cattedra a lui intitolata. E in effetti il suo nome è circondato da grande reverenza negli ambienti del rinnovamento liturgico, per questo non è possibile ignorarlo.
Studiò a Subiaco e poi a sant’Anselmo. Periodo molto importante per la sua formazione fu

giovedì 1 dicembre 2022

Controstoria del movimento liturgico #57 - La liturgia e il mondo moderno: p. Cipriamo Vagaggini OSB Cam. di A. Porfiri

Oggi per la nostra rubrica di "Controstoria" del movimento liturgico, il M° Porfiri ci propone la figura del monaco camaldolese p. Cipriamo Vagaggini. 
Qui i post precedenti. 
Roberto 


Liturgia e mondo moderno: 
Cipriano Vagaggini (1909-1999)

Siamo spesso testimoni di come il discorso sulla liturgia sia spesso, negli ultimi decenni, accostato a quello dei rapporti con il mondo moderno. Questa dinamica dei rapporti fra liturgia e mondo moderno è senz’altro importante ma bisogna porre attenzione alla prospettiva in cui ci mettiamo quando parliamo di questo problema.

Uno dei protagonisti del rinnovamento liturgico è stato il monaco benedettino Cipriano Vagaggini (1). Entrò nell’abbazia di Saint André in Belgio, dove abate era dom Gaspar Lefebvre, un altro nome importante, insieme a quello centrale di dom Lambert Beauduin, del rinnovamento liturgico. Studiò a Lovanio e a Roma, conseguendo diversi titoli accademici. Insegnò in vari atenei pontifici soprattutto a Roma. 
La sua opera più nota è Il senso teologico della liturgia, del 1957, che lo metterà al centro

giovedì 17 novembre 2022

Controstoria del Movimento liturgico #55 - Il Card. Antonelli, Segretario della Congregazione dei Riti nel dopo Concilio e la c.d. "Messa normativa" di A. Porfiri

Proponiamo il medaglione del M° Porfiri sul Card. Ferdinando Giuseppe Antonelli, o.f.m., segretario della S. Congregazione dei Riti (l'attuale "Culto Divino") dal 1965 al 1969, in piena riforma liturgica sotto lo "spirito del Concilio" appena conclusosi. 
Ricordiamo che la “Messa normativa” era stata una Messa celebrata il 24 ottobre 1967 per dimostrare quali sarebbero stati i cambiamenti nella liturgia che stavano per essere implementati in seguito al Vaticano.
Qui i precedenti. 
Roberto

La Messa normativa:
Ferdinando Giuseppe Antonelli (1896-1993) 
di Aurelio Porfiri

Credo sia importante fare menzione di Ferdinando Giuseppe Antonelli, frate francescano e poi cardinale, perché egli fu uno dei protagonisti della riforma liturgica nell’immediato postconcilio, una riforma che vide svilupparsi come perito al Concilio e come segretario della Congregazione dei Riti dal 1965 al 1969. Quindi fu ben consapevole di tutti i cambiamenti che si andavano svolgendo sotto i suoi occhi. Nel 1964 curò anche una edizione della Sacrosanctum Concilium con sua introduzione.

Di lui si è occupato il liturgista Nicola Giampietro in un libro del 1996 (Il cardinale Giuseppe Ferdinando Antonelli e gli sviluppi della riforma liturgica dal 1948 al 1970) ma qui mi vorrei

giovedì 10 novembre 2022

Controstoria del Movimento liturgico #54 - Un vescovo omosessuale, protettore di preti pedofili, fu il promotore della riforma liturgica dopo il Concilio V. II (di A. Porfiri)

Dopo un anno, ci avviamo verso la conclusione di questo ciclo a cura del M° Aurelio Porfiri sulla "controstoria" (cioè una visione non convenzionale e, se vogliamo, a tratti polemica della "storia" tradizionalmente intesa) del Movimento Liturgico nella Chiesa.
Quest'oggi ci viene presentata la pessima figura di S. E. (!) mons. Rembert Weakland OSB, nostro contemporaneo essendo morto lo scorso agosto. 
Omosessuale (amico di p. J. Martin SJ), abate genarale benedettino, reo confesso di avere pagato c
oi soldi della diocesi per avere rapporti sessuali con uomini e per comparare il silenzio del suo amante (ex seminarista), vescovo protettore di preti pedofili della propria diocesi (perchè non capiva, dice, l'abominevole crimine commesso a danno dei minori), incallitto sostenitore del  sacerdozio femminile, contrario ai divieti su aborto, contraccezione, divorzio e celibato per i sacerdoti , aspro critico nel 2000 della "Dominus Jesu", fu nominato da Paolo VI membro del Consilium per redigere l'Ordinario della  "nuova" Messa riformata, guidò i "demolitori liturgici" verso l'autodemolizione della Chiea (cit. Paolo VI) insabbiando gli appelli a contenere le "innovazioni" che stavano per essere approvate e promosse la danza e il jazz in ambito liturgico. 
 
Di seguito, proponiamo il medaglione preparato dal M° Aurelio Porfiri.
Qui gli altri post

Liturgismo progressista americano: 
Rembert Weakland (1927-2022)

Il 22 agosto 2022 è morto a Greenfield negli Stati Uniti, l’arcivescovo emerito di Milwaukee, mons. Rembert Weakland.
Il padre gesuita James Martin, ben noto per le sue posizioni controverse sulla morale sessuale e per il suo ruolo di tramite con il mondo LGBTQ, in un tweet ha detto che lo considerava un

giovedì 3 novembre 2022

Controstoria del Movimento liturgico #53 - "Sui sentieri dell'ecumenismo, don Max Thurian, cofondatore di Taizé (1921-1996)" di A. Porfiri

Su don Max Thurian, nato protestante e poi ordianato sacerdote cattolico dopo la conversione, così leggiamo su wikipedia:

Di religione protestante-calvinista, fu, assieme a frère Roger, (con cui fondò la comunità religiosa di Taizé) ospite del Segretariato per l'unità dei Cristiani, in quanto teologo dell'ecumenismo, al Concilio Vaticano Secondo. Auspicava che la Comunità di Taizé, di natura prevalentemente protestante, aderisse alla Chiesa cattolica.
Si convertì alla Chiesa cattolica e il 3 maggio 1987 fu ordinato presbitero dal cardinale Corrado Ursi, arcivescovo di Napoli. Il 30 settembre 1992 fu nominato da Giovanni Paolo II membro della Commissione Teologica Internazionale.
La sua vita fu dedicata ai temi ecumenici, condivisa con i fratelli della comunità di Taizè che al momento del suo abbandono chiesero ed ottennero che tornasse ogni tanto alla comunità e che alla sua morte si facesse seppellire nel piccolo cimitero della chiesa romanica di Taizé.
Oggi riposa a pochi passi dalla tomba del confratello Roger.

Di seguito, proponiamo il medaglione preparato dal M° Aurelio Porfiri.
Qui gli altri post. 

Roberto


Sui sentieri dell’ecumenismo: Max Thurian (1921-1996)

Si è già messo in luce come il movimento ecumenico avrà una grande importanza sul modo in cui la riforma liturgica si svilupperà. Molto è stato detto in questa direzione e forse molto

giovedì 27 ottobre 2022

Controstoria del Movimento liturgico #52 - Annibale Bugnini, il responsabile dell'attuale crisi della Chiesa

Su padre Annibale Bugnini C.M. abbiamo già scritto molto (si veda qui). E leggerne solo il nome ci fa venire acidità di stomaco. Altro non diciamo. 
Proponiamo alcuni commenti su di lui, raccolti dal M° Aurelio Porfiri. 
Qui gli altri post
Roberto 


L’incarnazione della riforma liturgica: 
mons. Annibale Bugnini (1912-1982)

Il movimento liturgico e la riforma liturgica sono certamente fenomeni molto complessi. Sono fatti di uomini e donne che hanno cercato di portare avanti le proprie idee anche se queste a volte non erano coerenti con l’intento originario. Abbiamo visto tanti protagonisti della

giovedì 13 ottobre 2022

Constrostoria del Movimento liturgico #50 - "La liturgia come strumento di apostolato, secondo p. Virgil Michel OSB" (1890-1938) di A. Porfiri

La liturgia non era per lui solo una questione di studio; era soprattutto un mezzo potente per fare il lavoro apostolico, accrescendo la fede e la devozione dei fedeli. Però ebbe anche idee che se pur nate con buone intenzioni (messa vespertina, ruolo di laedership a donne laiche, importanza del "sacerdozio" dei fedeli, modiche architettoniche nelle chiese, cambiamento della postura dei fedeli durante la Messa, la lingua volgare...) furono degenerate nei decessi successivi e vediamo a che risultati hanno portato. 
Qui agli altri post. 
Roberto

Movimento liturgico negli Stati Uniti: Virgil Michel (1890-1938)

Leggendo molte biografie di protagonisti del movimento liturgico, ci rendiamo conto come alcuni paesi abbiamo avuto una importanza particolare nel suo evolversi nel bene e nel male, a cominciare dalla Francia, ma comprendendo anche il Belgio, la Germania, per forza di cose anche l’Italia. Certamente non si possono però ignorare i sommovimenti nella superpotenza che in un modo

venerdì 30 settembre 2022

Controstoria del Movimento liturgico #48 - L’architetto della nuova Messa in vernacolo: p. Josef Andreas Jungmann SJ. - di A. Porfiri

48° appuntamento con i nostri "medaglioni" liturgici preparati dal M° Aurelio Porfiri.
Oggi presentiamo p. Josef A. Jungmann gesuita autore dell’autorevole manuale di liturgia, ma anche sostenitore della rinnovazione liturgica ad uso dell’uomo moderno (e, di conseguenza, non più di Dio) ed architetto della Nuova Messa in lingua vernacola (essendo membro del tristemente noto Consilium voluto da Paolo VI per attuare la riforma. 
Qui le altre puntate. 
Roberto

Missarum Sollemnia: Josef Andreas Jungmann (1889-1975)

Tra gli studiosi di liturgia e i sacerdoti, almeno un tempo, erano molto popolari i manuali di liturgia. Ce ne erano vari che passavano tra le mani di ogni buon studioso per approfondire lo studio di questa materia tanto importante e venerabile. Tra i più famosi, fino ai nostri giorni, possiamo annoverare Missarum Sollemnia, dello studioso gesuita Josef Andreas Jungmann. Il testo, uscito negli anni ‘50, nell’edizione anastatica disponibile ai nostri giorni conta circa 800 pagine ed è senz’altro un’opera di consultazione molto importante.

Detto questo bisogna anche aggiungere che padre Jungmann fu tra coloro che spinsero per una liturgia rinnovata, una liturgia che secondo le intenzioni rispondesse alle aspettative del cosiddetto “uomo moderno”. Egli fu tra i liturgisti più conosciuti durante il Concilio e anche

giovedì 15 settembre 2022

Controstoria del Movimento liturgico #46 - "Il sacerdozio comunitario e la guerra al c.d. "rubricismo" tradizionalista: fra' Maria Laach Odo Casel O.S.B. e la riforma liturgica - (1886-1948)" di A. Porfiri

Siamo Giunti alla 46° puntata della Controstoria del Movimento liturgico (che pubblichiamo ogni giovedì alle 15.30). 
Quest'oggi il M° Porfiri ci presenta un altro benedettino, che diede materiale ai "riformisti" per attaccare la ligurgia antica: 
 "sotto le parole e i simboli della liturgia cristiana è presente l'opera redentrice stessa di Cristo. Difatti il culto della Chiesa realizza e attualizza in modo invisibile ma reale l'opera del Salvatore divino". (Così scrisse di lui Bugnini).
Icontemporanei presero la palla al balzo per ingaggiare una guerra serrata contro il c.d. "rubricismo" in favore di una liturgia disancorata dalle "regole" e più incentrata sull'incontro "col Dio vivente".  
Se poi leggiamo (sotto) le sue teorie per scardinare il sacerdozio ministeriale e la funzione del celebrante come "alter Christus" sembra proprio di ascoltare le solite manfrine che ci ripropongono i preti di oggi. 
Qui gli altri articoli 
Roberto

Il mistero del culto cristiano: 
Odo Casel (1886-1948)

Come abbiamo visto, dobbiamo contare tanti precursori della riforma liturgica, pensatori che con le loro idee hanno supportato intellettualmente il cammino del Movimento liturgico. Un

giovedì 8 settembre 2022

Controstoria del Movimento liturgico #45 - Ispiratore del Concilio Vaticano II e... di "Desiderio desideravi" - "Romano Guardini (1885-1968)" di A. Porfiri

45° appuntamento con la settimanale rubrica del giovedì. 
Oggi il M° Porfiri ci presenta la figura di don Romano Guardini (sì, il signore che vedete nella foto è un sacerdote nel suo "moderno" abito piano). 
Dopo aver letto del Card. Bea e ora di lui, si comprende molto bene perchè fu voluto il Concilio Vaticano II e, ahinoi, perchè fu manipolato e mal interpretato. 
Le poche righe qui sotto, sembrano molto moderne e pare di leggere parole di Papa Francesco (in Desiderio Desideravi) e di molti altri vescovi contemporanei. 
Inoltre egli fu uno dei primi liturgisti a considerare la S. Messa anche come un banchetto e non più solo come sacrificio.
Appare quanto mai evidente che il disfacimento attuale della liturgia cattolica (e quindi della Chiesa) non fu colpa (solo) di Bugnini (che fu l'artefice ultimo e materiale del crollo della Liturgia e diede solo la picconata finale) ma parte da molto lontano.       
Qui gli altri articoli.
Roberto.
 
 
Romano Guardini (1885-1968)

La riforma liturgica ha tanti padri ideali, cioè studiosi che hanno in un certo senso preparato la strada ai cambiamenti a venire. Uno dei più importanti e influenti fu certamente Romano Guardini.

Nato a Verona, la sua famiglia si trasferì in Germania per motivi lavorativi quando Romano aveva solo un anno. Dopo gli studi avvertì la vocazione al sacerdozio e fu ordinato nel 1910, in

giovedì 1 settembre 2022

Controstoria del Movimento liturgico #44 - "Liturgia ed ecumenismo, card. Augustin Bea SI, (1881-1968)" di A. Porfiri

44° appuntamento con la settimanale rubrica del giovedì: Oggi il M° Porfiri ci presenta la figura del Card. Bea, che fu determinante per il processo di riforma liturgica (se non di stravolgimento) iniziato già dagli anni precedenti al Concilio, strettamente strumentale alla modifica del concetto di ecumenismo. Eh sì, perchè come dice Lercaro, cambiare la liturgia fu necessario per cambiare anche il concesso di "ecumenismo" e del rapporto della Chiesa Cattolica con le altre religioni cristiane. 
Qui gli altri articoli. 
Roberto. 

Liturgia ed ecumenismo: Augustin Bea (1881-1968)

Quando parliamo del Vaticano II non c’è dubbio che ci siano alcune figure che spiccano per la loro influenza e importanza. Anche perché il Vaticano II non è veramente cominciato nel 1962 (anche se formalmente questa è la data da ricordare) ma è stato preparato nei decenni

giovedì 25 agosto 2022

Controstoria del movimento liturgico #43 - "La riforma della settimana santa, mons. Leon Gromier" di A. Porfiri

Interessante sintesi e accenno alla complessa questione della riforma della settimana santa. Oggi proponiamo la figura di Mons. Gromier, contrario alle ipotesi di riforma avanzate da mons. Montini e da Mons. Bea e scettico sul progetto ormai avviato. Cercò di porre un freno ma inutilmente. 

Qui gli articoli precedenti.
Roberto.

 
La riforma della settimana santa: 
Léon Gromier (1879-1965)

Noi siamo abituati a pensare alla riforma della liturgia come qualcosa che è scaturita direttamente dal Vaticano II. In realtà già anni prima, sotto Pio XII, si era cominciata una certa riforma della liturgia prendendo i riti della settimana santa. In effetti questo era riconosciuto da Paolo VI, quando nella costituzione apostolica del 1969, Missale Romanum, affermava: “Primo passo di tale riforma è stata l'opera del Nostro Predecessore Pio XII con la riforma della Veglia Pasquale e del Rito della Settimana Santa (Cf. S. CONGREGRAZIONE DEI RITI, Decr. Dominicae Resurrectionis, 9 febbraio 1951: AAS 43, 1951, pp. 128 ss.; Decr. Maxima redemptionis nostrae mysteria, 16 novembre 1955: AAS 47, 1955, pp. 838 ss., che costituì il primo passο dell'adattamento del Messale Romano alla mentalità contemporanea”.

giovedì 18 agosto 2022

Controstoria del Movimento Liturgico #42 - "Per una efficace pastorale liturgica: don Victor Martial Leroquais" (1875-1946)

foto da qui
42° appuntamento della rubrica sulla storia del Movimento Liturgico a cura del M° Aurelio Porfiri: il post di oggi riguarda la "pastorale liturgica", l'ossessione dei preti degli ultimi 60 anni, nonchè l'acqua calda scoperta dal Vaticano II, dal momento che da sempre la Chiesa ha a cuore questo aspetto. E tutta la liturgia è in gran parte volta a operare una proficua e pia pastorale. Ne è un esempio, tra i moltissimi, il sacerdote francese don Victor Martial Leroquais. 
Dopo gli innumerevoli scempi liturgici testimoniati anche nella nostra riburica del "Novus Horror Missae" (da ultimo si veda la famigerata e dissacratoria "Messa sul materassino") benissimo dice il M. Porfiri in calce al suo articolo odierno: 

"La formazione liturgica del clero, per avere una pastorale veramente efficace, è una delle urgenze del nostro tempo. Certo non si può sperare molto quando spesso la formazione viene fatta in contrapposizione alla tradizione liturgica della Chiesa. I sacerdoti senza radici non possono comprendere il cammino liturgico della Chiesa e tanto meno insegnarlo ai fedeli."
  
Qui gli altri articoli. 
Roberto. 


Per una efficace pastorale liturgica: 
Victor Martial Leroquais (1875-1946)

Abbiamo sentito dire oramai da molto tempo che il Vaticano II insiste sulla formazione liturgica dei fedeli. In effetti in Sacrosanctum Concilium viene detto: “I pastori d'anime curino con zelo e con pazienza la formazione liturgica, come pure la partecipazione attiva dei fedeli, sia interna che esterna, secondo la loro età, condizione, genere di vita e cultura religiosa. Assolveranno così uno dei principali doveri del fedele dispensatore dei misteri di Dio. E in

mercoledì 10 agosto 2022

Controstoria del movimento liturgico #41 - Lo studio scientifico del canto gregoriano: Peter Wagner (1865-1931) di A. Porfiri

41° appuntamento con la nostra rubrica a cura del M° Aurelio Porfiri.
Qui i post precedenti.

Claudio

Lo studio scientifico del canto gregoriano: 
Peter Wagner (1865-1931)

Abbiamo già parlato di come, per impulso della scuola di Solesmes, si intensificarono gli studi scientifici sul canto gregoriano dalla metà del diciannovesimo secolo. Anche se oggi la scuola solesmense è dominante in chi si occupa di canto gregoriano, ci sono voci che cercano di fare dei distinguo, non accettando in toto le teorie presentate sotto l’egida di questa scuola. Comunque non si può negare la sua importanza. Questi studi incoraggiarono un certo numero di studiosi a perseguire queste ricerche.

Uno dei più noti fu il tedesco Peter Wagner, nativo di Treviri (1). Fu allievo della scuola di musica della locale Cattedrale, dove fu anche cantore e organista (1776-1886). Studiò musicologia a Stasburgo (1886-1890) dove conseguì un dottorato. La sua dissertazione era chiamata Palestrina als weltlicher Komponist (Palestrina

giovedì 4 agosto 2022

Controstoria del movimento liturgico #40 - "Movimento liturgico fra tradizione e innovazione: padre Ildefons Herwegen OSB (1874-1946) di A. Porfiri

40° appuntamento con la nostra rubrica a cura del M° Aurelio Porfiri.
Oggi un altro benedettino, l'abate Ildefons Herwegen OSB dell'abbazia di S. Maria Laach (vicino ad Andernach, nella regione di Eifel, della Renania-Palatinato, in 
Germania).
Qui i precedenti articoli.
Luigi

Movimento liturgico fra tradizione e innovazione:
Ildefons Herwegen (1874-1946) 

Abbiamo già visto in precedenza alcuni protagonisti del Movimento liturgico e come lo stesso, partito con premessa di un certo tipo grazie a dom Guéranger e l’opera dei benedettini di Solesmes abbia poi virato, più o meno nella prima decade del secolo passato, verso idee che prefiguravano riforme più radicali in campo liturgico.
Tra i protagonisti del movimento liturgico dobbiamo menzionare l’abate dell’abbazia di Maria Laach, Ildefons Herwegen. Egli fu una personalità importante, con studi anche a sant’Anselmo a Roma. 
Fu tra coloro che spinsero per un rinnovamento della liturgia e fu vicino a figure come quelle