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Messainlatino ha vinto la causa contro Google!

Il piccolo Davide-MiL ha fiondato Googlia, si parva licet componere magnis . (Per inciso: è significativo che l'aggettivo 'filisteo...

Visualizzazione post con etichetta talare e abito religioso. Mostra tutti i post
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giovedì 18 settembre 2025

Cosa dice don Dolindo Ruotolo sulla talare?

Sacerdoti e religiosi portino sempre la talare o l'abito religioso.
L'abito non fa il monaco MA lo indica.
Luigi C.


1. Quali sono i motivi per cui un sacerdote non dovrebbe mai abbandonare il proprio abito sacerdotale? Leggiamo cosa scrive il Servo di Dio, don Dolindo Ruotolo (1882-1970). La citazione è tratta da un suo scritto, Nei raggi della grandezza e della vita sacerdotale, che firmò con lo pseudonimo Dain Cohenel:
La grandezza sacerdotale non può rimanere celata, non è un brillante sepolto nella miniera, deve rifulgere innanzi a tutti nell’atteggiamento e nella vita del Sacerdote, poiché egli è la lampada posta sul candelabro ed è come città edificata sulla cima dei monti. Or come il carattere sacro lo distingue nettamente dagli altri uomini, così deve distinguerlo l’abito e la vita, ed egli deve essere rifulgente di splendori soprannaturali. Non può dire che l’esteriorità non conta nulla, nè può accomunarsi agli usi del mondo con la scusa che l’abito non fa il monaco; l’abito non lo fa ma lo rivela, e possiamo dire anche che lo aiuta internamente. Un soldato che non veste la divisa non si sente soldato;

venerdì 4 luglio 2025

C'è ancora qualcosa di Cattolico? Indovina chi è? E' lui o non è lui?

Quizzotto: indovina chi è nella foto!

Ipotesi: 

  • il capogruppo dei tranvieri di Brescia (città a caso) in vacanza a Roma
  • un cantante punk degli anni 70 con alle spalle qualche eccesso nell'uso di LSD, a Roma
  • un animatore clown alla festa dei bambini in piazza San Pietro
  • il nuovo testimonial della Nike per la linea "derelitto"

giovedì 29 maggio 2025

29 maggio. La memoria del Beato Rolando Rivi rinnegata dai sacerdoti vestiti da tramvieri

Preghiamo il Beato Rolando, ucciso dai comunisti perchè non si volle togliere la talare.
Parliamone a molti preti vestiti da tramvieri.
Luigi C.


Fu ammazzato a quattordici anni dai comunisti per la sua fedeltà all'abito ecclesiastico. L'altra domenica, nella chiesa intitolata a lui, il celebrante della messa è uscito dalla sacrestia vestito da laico. I nemici della differenza sono riusciti a uniformare, mondanizzare, sconsacrare
Beato Rolando Rivi che fosti ucciso dai comunisti perché eri un seminarista che vestiva da seminarista, l’altra domenica, nella tua chiesa di Castellarano, dopo la messa il celebrante è uscito dalla sacrestia vestito da pensionato, da laico...

martedì 12 novembre 2024

Perché il sacerdote deve presentarsi, agire e muoversi in maniera sacrale?

L'importanza della talare e della veste religiosa.
Luigi C.

Il Cammino dei Tre Sentieri,  29 Ottobre 2024

Oggi siamo abituati a vedere sacerdoti che hanno completamente abbandonato l’abito. Ciò è stato imposto dalla cosiddetta “teologia della secolarizzazione”. Per diventare uno come tutti, il sacerdote ha finito con il dissolversi nella massa; paradossalmente non avvicinandosi ma allontanandosi davvero dal popolo, perché ormai nessuno può più riconoscerlo. Si pensi a quanti episodi edificanti avvenivano in passato. Anime che si decidevano a confidarsi e perfino a confessarsi incontrando un sacerdote in qualche stazione ferroviaria, su una strada, in uno studio medico, ecc… Oggi, invece, nel completo anonimato del non-abito chi si accorge più della presenza di un sacerdote?

venerdì 13 settembre 2024

Le giovani donne cattoliche riportano in auge il velo

Nicole Moore all'interno della chiesa di St. Vincent Ferrer nell'Upper East Side di New York. (Tutte le foto di Adrienne Grunwald per The Free Press)

Una nuova generazione di fedeli desidera ardentemente una "versione perduta del cattolicesimo".
Le nostre lettrici portino il velo in  chiesa!
Luigi C.



[...] vi proponiamo un affascinante pezzo di cronaca di una delle nostre nuovissime Free Presser, Madeleine Kearns, che si è ritrovata a chiedersi: perché così tante giovani donne cattoliche in America si presentano in chiesa indossando il velo? È facile liquidarle come millennial superficiali, attratte da qualcosa di carino (e di tendenza su Instagram tradizionale). Ma, rivela Maddy, le loro ragioni vanno al cuore del motivo per cui adoriamo. Ecco dove fede e moda si scontrano.

"Non mi sento più decisamente la donna strana."

Nicole Moore, 30 anni, indossa un velo in chiesa ogni domenica. A volte chiamati mantiglia, questi copricapi trasparenti sono solitamente realizzati in pizzo o seta; quello di Nicole è grigio, con un motivo floreale. Indossati dalle donne durante tutta la storia della chiesa cattolica, i veli da cappella sono caduti in disgrazia verso la fine del ventesimo secolo, ma negli ultimi anni c'è stata "un'esplosione di veli", afferma Moore, che frequenta la chiesa cattolica di St. Vincent Ferrer a Manhattan.
Il suo pastore, Padre Peter Martyr Yungwirth, 39 anni, racconta a The Free Press di aver notato anche un aumento del velo negli ultimi due decenni. Infatti, Veils by Lily , un sito web che vende mantiglie, è passato da 30-60 ordini al mese a una media di 900 negli ultimi dieci anni . E sembra che siano i giovani cattolici a guidare questa tendenza. "Ho sicuramente notato un aumento delle donne, in particolare delle giovani adulte, che indossano il velo", afferma Padre Roger Landry, 54 anni, cappellano cattolico della Columbia University. Interpreta la tendenza al velo "come un tentativo di essere il più possibile riverenti verso Dio durante la messa e nel ricevere la Santa Comunione".

domenica 8 settembre 2024

La Chiesa di una volta. Aridatece don Camillo

Vogliamo preti santi, non impiegati del catasto in bermuda estivi.
Luigi C.

QUANDO I SANTI CAMMINAVANO TRA NOI


C’era una volta, tanto tempo fa, una Chiesa che sapeva farsi rispettare. Una Chiesa che, nel bene e nel male, aveva i piedi ben piantati a terra e le mani sollevate al cielo. Una Chiesa che non aveva paura di niente e di nessuno, nemmeno del diavolo in persona, che lo mandava a quel paese con un buon segno della croce e un Ave Maria recitato con il cuore.
Quella Chiesa, cari miei, era fatta di preti che sapevano parlare al popolo, di campane che suonavano forti e chiare, e di confessionali che, se potessero parlare, vi racconterebbero di segreti custoditi con cura.
Non si pensava alla Chiesa come a un’entità lontana, come una vecchia zia in un paese straniero. No, la Chiesa era il centro della comunità, il focolare attorno al quale tutti si raccoglievano, soprattutto nei momenti difficili. C’era un parroco per ogni paese, e quel parroco non era solo un uomo di Dio, ma anche un uomo del popolo. Sapeva che la sua missione era quella di guidare le anime, ma anche di spezzare il pane con chi non ne aveva. Erano tempi in cui la carità non era una parola vuota, ma un atto concreto.
Ah, Don Camillo, lo vedo ancora con la sua tonaca nera,

venerdì 23 agosto 2024

Qual é il simbolismo della berretta del sacerdote?

Si ricominciano a rivedere tra i sacerdoti giovani (anche non tradizionalisti), che bello.
Luigi C. 



Nella liturgia della Messa in Rito Romano Antico la dimensione simbolica è perfettamente curata. Tutto deve rimandare ad un significato: sull’altare, nei paramenti, in ciò che indossa il sacerdote.
Pensiamo alla berretta che serve affinché si capisca come il sacerdote, togliendosela, debba umilmente inchinarsi dinanzi al Signore.
La berretta ha quattro angoli per simboleggiare che il sacerdote debba predicare il Vangelo ai quattro angoli della terra.
Ci sono tre alette per rappresentare la Santissima Trinità che è sopra tutti

mercoledì 29 maggio 2024

29 maggio: ricorrenza del beato Rolando Rivi, martire della fede e difensore della talare

Ricordiamo e preghiamo, nel giorno della sua festa il Beato Rolando Rivi, seminarista trucidato dai partigiani comunisti in odio alla fede e perchè non si voleva togliere la talare.
QUI su Mil molti post sul seminarista martire.
Luigi C.


di Maria Bigazzi

Il 29 maggio si fa memoria del beato Rolando Rivi, seminarista martire ucciso dai partigiani comunisti nel 1945 a soli 14 anni.
Nato il 7 gennaio del 1931 da Roberto Rivi e Albertina Canovi contadini, a san Valentino in provincia di Reggio Emilia, Rolando fin da piccolo nutre un sincero amore verso il Signore, grazie ai suoi genitori che gli trasmisero il dono della Fede.
Intelligente e vivace, il piccolo Rolando conduce una vita da bambino santa e gioiosa nei

venerdì 22 marzo 2024

L’abito non fa il monaco (ma anche sì)

Grazie al Maestro Aurelio Porfiri per questa riflessione sull'abito sacerdotale e religioso.
"Non capisco bene come, parlando di preti, che essi sarebbero sembrati più accettabili vestiti come noi laici quando una delle funzioni peculiari del prete è di essere di richiamo per una dimensione del tutto “altra”. Questo vestirsi in modo laico non aggiunge nulla al prete ma di certo gli toglie molto. Quindi, in questo senso, dobbiamo proprio dire che l’abito fa il monaco".
Luigi C.

13-3-24, Aurelio Porfiri, Traditio

La saggezza popolare può insegnarci molto.

Ci sono detti che veramente ci sono utili per comprendere alcune cose nella vita e quindi è bene considerare questo patrimonio che ci viene tramandato dai nostri avi. Però dobbiamo cercare di capire bene quello di cui stiamo parlando. Ad esempio prendiamo il detto celeberrimo “l’abito non fa il monaco”. C’è molta verità in questo ma bisogna anche intendersi su quello che si vuole dire.
Perché alcuni interpretano questo detto come se volesse dire che non è importante come uno si veste in certe professioni o certe occupazioni. Ma in realtà questo non è esattamente quello che il detto dice. Il detto dice giustamente che non è che tu ti vesti da prete e allora sei un prete. Questo è sacrosanto. Ma non significa che un prete non debba vestirsi da prete o un medico da medico e via dicendo.
Il pensatore cattolico brasiliano Plinio Corrêa de Oliveira, dice quanto segue: “Dio affida a talune persone la missione di essere simboli.

martedì 9 gennaio 2024

Difesa della Messa Tradizionale: 119ª settimana. Nuove manifestazioni di preghiera davanti agli uffici dell'Arcidiocesi di #Parigi #traditioniscustodes

Riceviamo e pubblichiamo.
Sui seminaristi francesi: "Il 47% degli intervistati frequenta regolarmente o occasionalmente una parrocchia o comunità tradizionalista".
Luigi C.

119ª SETTIMANA: LE SENTINELLE CONTINUANO LA LORO PREGHIERA PER LA DIFESA DELLA MESSA TRADIZIONALE DAVANTI ALL'ARCIDIOCESI DI PARIGI

Ed ecco che inizia un nuovo anno, e un anno che potrebbe rivelarsi decisivo per la Chiesa. Preghiamo perché sia meglio garantita la libertà della Chiesa e soprattutto la libertà dell'antica lex orandi romana.
Nella lettera 116 alle sentinele, ho avuto l'occasione di parlarvi dei 600 seminaristi francesi riuniti a Parigi e di come era sorprendente il loro profilo. Non sono l'unico che ne è rimasto sorpreso. In seguito all'evento, La Croix ha realizzato uno studio approfondito, che ha pubblicato nel numero del 22 dicembre, col titolo: “Chi sono i preti di domani?" Per fare questo, con l'accordo della Conferenza dei Vescovi, ha interrogato non solo i seminaristi venuti a Parigi, ma anche altri, cioè 673 seminaristi, di cui 430 hanno risposto.

domenica 7 gennaio 2024

Beato Rolando Rivi , martire della talare, a fumetti

Un bel fumetto, soprattutto per i figli dei nostri lettori.
Sul martire Rolando, ucciso dai partigiani comunisti, QUI MiL
Luigi C.

“ROLANDO”, STORIA DI UN MARTIRIO MODERNO
28-12-23, Come un romanzo

Su questo blog, come noto, mi occupo principalmente di fumetto e letteratura, indagando le varie intersezioni tra questi due ambiti, specie in chiave didattica. Per tale ragione, talvolta mi occupo anche di altre intersezioni interessanti didatticamente, come quelle tra fumetto e storia. E’ il caso di questo “Rolando“, edito da ReNoir.

venerdì 15 dicembre 2023

In talare sugli spalti: «Don, può battezzare nostro figlio?»

La forza della talare e dell'abito religioso: "Lì la mia veste talare costituisce già una catechesi, per cui vengo riconosciuto e diverse volte mi è stato chiesto un colloquio, o semplicemente una preghiera, oppure una confessione, o un contatto per approfondire il dialogo".
QUI i post di MiL sula talare.
QUI il nostro ultimo post, di pochi giorni fa, sull'argomento.
Luigi C.

Chiara Unguendoli, Avvenire, 9 dicembre 2023

Un suo post su Facebook, postato ieri mattina, in poche ora è diventato virale, ottenendo quasi 500 «like» e una marea di commenti. E questo perché quella foto raffigurava lui, don Massimo Vacchetti, 52 anni, direttore dell’Ufficio della diocesi di Bologna per la Pastorale dello Sport, Turismo e Tempo libero sulle gradinate della Segafredo Arena (il Palazzo dello Sport della città felsinea), che assisteva alla partita di basket della Virtus Segafredo. Accanto a lui un altro sacerdote, tifosissimo della Virtus, don Marco Bonfiglioli, rettore del Seminario arcivescovile. E don Massimo era vestito, come sempre, in abito talare. Un look oggi insolito per un sacerdote, soprattutto se abbastanza giovane e tanto più in un contesto così spiccatamente laico. Ma soprattutto ha colpito il testo, in cui don Massimo racconta di essere stato riconosciuto come prete appunto per la veste da una ragazza, gli ha chiesto di battezzare il figlio e poi anche di celebrare il matrimonio di lei e il fidanzato.

sabato 9 dicembre 2023

Il sacerdote deve presentarsi, agire e muoversi in maniera sacrale

Sacerdoti e religiosi portino sempre l'abito.
L'abito non fa il monaco...ma lo indica!
Luigi C.


Rubrica a cura di Corrado Gnerre

Don Dolindo Ruotolo nel suo Nei raggi della grandezza e della vita sacerdotale, firmato con lo pseudonimo Dain Cohenel, scrive queste parole importanti: Il sacerdote col suo abito talare, lungo, composto, povero ma pulito,

venerdì 10 novembre 2023

C'è ancora qualcosa di cattolico? Differenze tra militari Cow Boy, Boy Scout e Sacerdoti

 Facciamo un po' di chiarezza:

Gli alpini DEVONO indossare la divisa col cappello e la penna.

Il Sindaco deve indossare la fascia tricolore, dalla spalla destra al fianco sinistro, con il verde più vicino al collo.

I Boy Scout si mettono i pantaloncini corti e calzettoni e il fazzolettone al collo. 

I Cow Boy si mettono i blue jeans, cappello e gli stivali.

I sacerdoti DEVONO vestire la tonaca o clergyman (QUI) e quando amministrano sacramenti o sacramentali, devono indossare talare cotta e stola, o camice e stola. 

Che non si confonda un sacerdote con un cow boy!
Abbiamo però tristi precedenti: qui (il giuramento, in jeans e piumino, di un vescovo eletto; e qui un'altra benedizione in jeans e maglietta).  
E pensare che prima del 1969 molti presti sono stati uccisi per non aver voluto togliersi la talare! (qui il più celebre, beato Rolando Rivi a soli 14 anni).  

Natalino

sabato 4 novembre 2023

C'è ancora qualcosa di Cattolico? Un jeans, una maglietta e una benedizione

 

Il parroco Don Matteo della parrocchia di Sant'Alfonso a Maddaloni (CE) benedice in jeans e maglietta un negozi0 di fiori.

Mettersi una cavolo di cotta no? (cit. Checco Zalone)

Una neo Chiesa che emula i neomelodici.

Natalino

mercoledì 18 ottobre 2023

Card. Artime S.D.B. in abito (quasi) corale. Bene... ma non benissimo. Suggeriamo una lettura a wikipedia...

Ecco un post per la gioia di quanti ci irridono per la nosrta asserita fissa per gli abiti. Ma un po' di celia non fa male.
Dal sito salesiano delle benemerite suore figlie di Maria Ausiliatrice, apprendiamo che lo scorso 8 ottobre 2023, nel 1° anniversario della canonizzazione di San Artemide Zatti S.D.B. (coadiutore salesiano), nella suo paese natale Boretto (RE), il neo Cardinale Ángel Fernández Artime, Rettor Maggiore dei Salesiani di Don Bosco, ha felicemente ricevuto la cittadinanza onoraria del comune del santo.
Vediamo le foto della cerimonia. Bene... ma non benissimo.
Il parroco, vestito in talare, il cardinale, in abito corale della giusta misura... ma ahinoi, senza gli "accessori" prescritti per l'abito corale: la fascia, il crucicordo rosso-oro, il rocchetto... 
Ancora grazie che la berretta è indossata nel modo giusto (la parte senza corno a sinistra). Resta il mistero sulle calze (obbligatoriamente rosse). 

Ma Sua Eminenza non si ricorda come era vestito non più tardi del 30 settembra appena passato? Nessuno che gli abbia detto come si veste un cardinale? Se si indossa la mozzetta, ci vuole il rocchetto e

domenica 15 ottobre 2023

Nessun codice di abbigliamento: il card. Gerhard Ludwig Müller vuole continuare a indossare la talare filettata da Vescovo all’Assemblea del Sinodo #sinodo

Vi proponiamo – in nostra traduzione – l’articolo pubblicato il 13 ottobre sull’emittente multimediale della Diocesi di Colonia Domradio.de, in cui si riporta che il card. Gerhard Ludwig Müller, Prefetto emerito della Congregazione per la Dottrina della Fede, vuole continuare a indossare la talare filettata da Vescovo all’Assemblea del Sinodo.
Ricordiamo che l’articolo 27, paragrafo 1, del regolamento della XVI Assemblea generale ordinaria del Sinodo dei Vescovi (QUI) in materia di abito prescrive che «ai Cardinali e ai Vescovi è richiesto di indossare la talare filettata solo nelle giornate di apertura e di conclusione dell’Assemblea» (QUI e QUI su MiL).

L.V.


Il card. Gerhard Ludwig Müller vuole

venerdì 6 ottobre 2023

Conseguenze impreviste del dress code sinodale. Ancora sui sinodali in maglietta #sinodo

Ancora sul nuovo regolamento sinodale sui Padri in....maglietta della salute e tuta.
"Talare solo all'apertura e chiusura del Sinodo: formalizzato il "liberi tutti" che aveva suscitato un'ovazione nel 2019. Ma c'è un risvolto legata alla singolare composizione dell'Assemblea in corso..."
QUI il post di MiL ieri, che lanciava la vicenda.
Luigi

Borgo Pio, 6-10-23

L'abito non fa il monaco, ma non si può dire che l'allergia all'abito talare sia un buon segno. E l'allergia dei padri sinodali è conclamata almeno dal 2019 quando al Sinodo sull'Amazzonia un'ovazione accolse l'annuncio: «Da domani possiamo venire in clergyman!» (la notizia fu rilanciata in Italia da Messainlatino.it, che riporta anche il filmato di Gloria.tv con i "92 minuti di applausi").
Questa volta è scritto nero su bianco che «ai Cardinali e ai Vescovi è richiesto di indossare la talare filettata solo nelle giornate di apertura e di conclusione dell’Assemblea»

giovedì 5 ottobre 2023

Padri sinodali in maglietta, da ora in poi? A quando l'obbligo della tuta da ginnastica?

Prima di crollare un edificio inizia a sbriciolarsi, nelle piccole cose: un intonaco saltato, una macchia d'umido, un vetro rotto. 
Poi sempre più velocemente crolla un asse del tetto, poi il soffitto e poi cade l'intero edificio.
Le lettera del rischio crollo è la tremenda risposta del Santo Padre ai Cardinali dei Dubia, dove sdogana, inter alia, l'omosessualità e il sacerdozio femminile (QUI, QUI, e QUI).
Il piccolo segno dell'intonaco che si sbriciola è il Regolamento della XVI Assemblea Generale Ordinaria del Sinodo dei Vescovi (QUI il testo completo) dove, all'articolo 27, toglie l'obbligo di indossare la talare filettata (cioè l'abito proprio dei vescovi) eccetto all'apertura e alla conclusione dell'Assemblea (foto a fianco e sotto). A quando l'obbligo della tuta da ginnastica?
Tutto ciò per seguire l'odio, vero e proprio, che Francesco ha per l'abito ecclesiastico e per la talare: quando era ancora vivo Benedetto XVI e i sacerdoti, dopo la visita a S. Marta, volevano andare a trovare il Papa Emerito, venivano invitati a non indossare la talare per essere ricevuti da Francesco e indossarla per Benedetto. In Argentina il card. Bergoglio chiamava, con disprezzo, i preti ancora in talare, i "sotaneros"