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Messainlatino ha vinto la causa contro Google!

Il piccolo Davide-MiL ha fiondato Googlia, si parva licet componere magnis . (Per inciso: è significativo che l'aggettivo 'filisteo...

Visualizzazione post con etichetta Padre Stefano Manelli. Mostra tutti i post
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domenica 17 novembre 2024

Perchè è importante il Rosario in famiglia? - #rosario

Continuiamo a pregare il S. Rosario, soprattutto insieme con tutta la famiglia.
Luigi C.


C’è poco da fare: solo pregando insieme, si può rimanere insieme. Oggi (è inutile che ce lo nascondiamo) la crisi della famiglia è dovuta soprattutto all’assenza di preghiera. Dove non si prega, va tutto inevitabilmente a male. La preghiera è come gli argini di un fiume, se vengono meno, se si abbattono, non ci può essere scampo per sfuggire alla piena del fiume e alla devastante alluvione. Le tentazioni sono tante…e senza preghiera si diventa canne sbattute dal vento (Matteo 11). 
A proposito dell’importanza del Rosario in famiglia, leggiamo cosa scrive padre Stefano Maria Manelli

giovedì 24 ottobre 2024

Perché la preghiera del Rosario va bene dappertutto? - #rosario #preghiera

Il Rosario, la preghiera preferita da MiL.
Luigi C.


Leggiamo da "Il Santo Rosario e i Santi" di padre Stefano Maria Manelli

Uno dei pregi più caratteristici e più utili del Santo Rosario è quello di poter essere recitato dovunque. Tenere in mano una coroncina e sgranarla piamente, è cosa che può farsi in ogni luogo, per le strade o sul treno, nei momenti di attesa in una sala d’aspetto o alla fermata del pulmann, durante la fila allo sportello delle poste o salendo le rampe di una scalinata, stando fermo a riposo o guidando la macchina… Pensiamo a Sant’Antonio Maria Claret, che da giovane, lavorando nel cotonificio, recitava con gli operai il Rosario, mentre manovrava le macchine. E anche durante le pause alle sedute del Concilio Ecumenico Vaticano II, mentre tutti uscivano dall’aula conciliare per fare due passi o prendere un caffè, si vedeva don Giacomo Alberione restare al suo posto, in ginocchio, a recitare Rosari.

mercoledì 19 aprile 2023

Breve cronistoria dei Beni dei Francescani dell’Immacolata. Una storia infinita.

Riprendiamo a parlare dei Francescani dell'Immacolata.
QUI i molti post di MiL sui Frati Francescani dell'Immacolata e sul loro sciagurato commissariamento. 
Luigi

6 Aprile 2023 Marco Tosatti

Cari amici e nemici di Stilum Curiae, i riflettori si sono spenti da tempo sui Francescani dell’Immacolata, e sul calvario del fondatore, padre Manelli. Ma a quanto sembra, non sono finite, almeno in maniera sotterranea, le polemiche riguardanti i beni della Congregazione, che secondo alcuni avrebbero costituito il bersaglio del “golpe” interno contro il fondatore. Per

lunedì 13 maggio 2019

La morte di Mons. Quirino Capitani già Parroco della Concattedrale di Osimo

Appresa la notizia della morte di Mons.Quirino Capitani, già parroco della Basilica Concattedrale di San Leopardo di Osimo, invitiamo i nostri Lettori a rivolgere al Signore una preghiera di suffragio e di ringraziamento per il dono  di un Sacerdote di Cristo a cui anche la comunità liturgica (gruppo stabile) della Messa tradizionale di Campocavallo deve tanta riconoscenza.
Don Quirino, uno degli ultimi preti dell'antica e fiorente diocesi di Osimo, "accorpata" poi con quella più piccola di Ancona, ha infatti circondato con la sua preghiera  i giovani che in un santo crescendo si avvicinavano alla Messa tradizionale puntualmente celebrata dai bravi frati Francescani dell'Immacolata nel santuario di Campocavallo  in applicazione del  Motu Proprio "Summorum Pontificum".
Quanto sorrideva bonariamente quando gli andavamo a chiedere in prestito i paramenti per le liturgie più solenni! 
Don Quirino non ci ha rifiutato mai nulla perchè in quei giovani ministranti vedeva il riflesso di quello stesso amore per la Liturgia che ha pervaso il suo ministero sacerdotale e di quello di tantissimi suoi confratelli. 
Sapevamo di poter contare su di lui soprattutto per le liturgie più solenni nel Santuario di

giovedì 4 aprile 2019

FFI: il Tribunale dà ragione a Padre Manelli. Condannati l'erede di p. Volpi e i nuovi vertici 2.0

Da Avellino Today, (via ANSA) apprendiamo questa buona notizia che rende giustizia a Padre Manelli e condanna i suoi rivali (p. Fidenzio Volpi e i nuovi gestori della Congregazione dei Francescani dell'Immacolata). 
Se la Giustizia della Chiesa ormai è rivolta solo alla lobby gay e ai persecutori dei tradizionali, almeno si può fare affidamento a quella dello Stato...
Per chi volesse approfondire, puoi leggere qui sul blog di BLODET
Padre Stefano Manelli, Tribunale gli dà ragione
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Padre Manelli: il Tribunale gli dà ragione. 

l Tribunale di Roma ha condannato la Congregazione dei Francescani dell'Immacolata e l'erede del Commissario Apostolico,Padre Fidenzio Volpi,ad adempiere a quanto concordato nel 2014 in sede di mediazione con i familiari del fondatore dell'Istituto, Padre Stefano Manelli, nel giudizio per diffamazione da loro promosso. La Congregazione dei Ffi, [nuova versione, post commissariamento n.d.r.] che è nata a Frigento, è stata condannata anche al pagamento delle spese legali. La controversia era cominciata nel 2013, con il Commissariamento dei Ffi deciso dal Vaticano e l' estromissione di Padre Manelli, fondatore dell' Istituto e nota figura di religioso.



Il contenuto della mediazione era stato disatteso da P. Volpi, che si era giustificato con la comparsa di un articolo su un Blog in cui si affermava che aveva commesso il reato di calunnia. Di qui la decisione di familiari e laici vicini a Padre Stefano Manelli di rivolgersi nuovamente al Tribunale e la (conseguente odierna) condanna della Congregazione dei Francescani dell' Immacolata e dell' erede di Padre Volpi.
“

martedì 22 novembre 2016

Chi chiederà perdono a padre Manelli?

"Il Signore mai si stanca di perdonare: mai! Siamo noi che ci stanchiamo di chiedergli perdono."

Papa Francesco, 17 marzo 2013.

Ora che la giustizia civile ha archiviato le accuse contro padre Manelli, chi dei suoi accusatori gli chiederà perdono?

I frati traditori?
Le ex suore che hanno testimoniato il falso?
La d'Urso?
La Rai?
Il Corriere della Sera online?
Il Faro di Roma?
Mons. Carballo?
Il cardinale Braz de Aviz?

A meno che le porte della misericordia siano davvero chiuse per lui...


P.Stefano Manelli: il PM ha richiesto l'archiviazione.

Il PM, terminate le indagini e non avendo ritenuto sussistenti gli elementi per esercitare l’azione penale, ha chiesto l'archiviazione del procedimento a carico del fondatore dei Frati Francescani dell'Immacolata. Ottima notizia. 
Attendiamo ora la decisione del GIP e speriamo che accolga la richiesta dell'Ufficio del Procuratore per vedere definitivamente prosciolto p. Manelli.
E' stato scritto a proposito:
"Il castello di accuse contro Padre Manelli era assurdo ed inverosimile. 
Paradossale, incongruente e perciò falso. 
Tuttavia è stato difeso da pochi, e dentro la Chiesa nessuna parola si è alzata da un solo Vescovo a sua difesa, almeno per chiedere verità e giustizia.
 Appariva agli occhi del clericalismo dominante un reietto.  
E' stato difeso dal Signore e dalla Madre di Dio, l'Immacolata che il padre Manelli immensamente ama, che hanno istillato nei loro figli, fedeli cattolici di tutto il mondo, laici e semplici religiosi e sacerdoti, la difesa del verità e della giustizia e la riconoscenza verso la Congregazione a cui ha dato vita.
A volte è sembrata una causa persa, di fronte alla macchina da guerra ordita contro di lui ed

lunedì 14 marzo 2016

FFI: Escono i nomi dei fautori della campagna contro padre Manelli

Alfonso Bruno, calunnie, zizzania
P. Bruno, uomo di pace...
Il mio ultimo articolo sullo scandalo delle persecuzioni contro i Francescani dell'Immacolata aveva fatto reagire con rabbia il redattore che si nasconde dietro al sito La Verità sul Commissariamento dei Frati Francescani dell'Immacolata (VCFFI).
Non senza ragione, tuttavia, si prendeva in giro questo modesto blog per la sua mancanza di professionalità rispetto a "RAI UNO, RAI DUE, Canale 5, Retequattro, Il Corriere della Sera, Il Fatto Quotidiano, Huffington Post, Il Mattino, SIR…" Come negare che non siamo che un'iniziativa amatoriale gestita da una ridotta squadra di volontari inesperti?
Dunque, sarà stato molto edificato il signor VCFFI al leggere l'odierno articolo di Thomas Mackinson per Il Fatto Quotidiano che rende conto della contro-denuncia per associazione a delinquere, calunnia e diffamazione depositata il 2 marzo scorso presso la Procura di Avellino dal legale di Padre Manelli, Enrico Tuccillo. Molto più di noi ovviamente!
Ecco dunque cosa scrive Il Fatto Quotidiano che, sepur rimane un media di dubbia fede cattolica, sa più di giornalismo di altri.
Romano Disma
"Fallito anche quel tentativo, insiste la denuncia, sarebbe partita la campagna di diffamazione che ha per oggetto le suore e il fondatore. La denuncia è a carico di tre ex suore (Lattanzi, Turturiello e Iovine) e di sei sacerdoti (tra i quali padre Alfonso Bruno, ex segretario al tempo di padre Volpi e ora superiore, Alessandro Calloni, superiore e dal 2013 delegato generale per l’Italia dei Fratelli Francescani dell’Immacolata) e due laici. Questi ultimi si sarebbero adoperati nel divulgare “dossier anonimi dai contenuti falsi, testimonianze ripescate a distanza di anni in giro per il mondo allo scopo di destabilizzare tutta la fascia del vecchio ordine che era fedele alla regola della povertà. Non caso – si legge – gli stessi soggetti sono ora assurti ai ruoli apicali dell’Istituto”.
Così, ruoli di vittima e carnefice cambiano a seconda dei piani, dei testimoni, degli episodi e dei documenti. Tra i 15 denunciati, ad esempio, figura Suor Maria Letizia (Ilaria Turturiello) che ha fornito ai media e alla Procura una delle testimonianze più toccanti dei presunti abusi subiti per anni, a partire dal 1997. In quella, indica nella madre superiore e nipote del fondatore Susanna Manelli (Suor Cecilia) l’istigatrice che l’avrebbe spinta a concedere favori sessuali a un benefattore titolare di un supermercato. Che però nega e contro-denuncia. L’ex religiosa aveva chiamato in causa anche un’altra “povera consorella” che dopo essersi prostituita, per nascondere la vergogna, sarebbe stata rinchiusa nel silenzio della clausura. Non per sempre, perché nella querela si legge: “Io, Ornella Mietitore (Suor M. Regina), la vittima, smentisco di essere mai stata costretta a compiere atti contro la morale e la mia volontà”. Nonché di essere stata segregata da qualche parte. Allora, chi mente? Dove sta la verità? Il mistero può continuare. E le tv, ringraziano."

mercoledì 17 febbraio 2016

Frati F.I.: Cardinali forti con i deboli e deboli con i forti

Riprendiamo dall'amico Antonio Margheriti (vedi QUI) un tagliente ritratto del persecutore dei Francescani dell'Immacolata cardinale Braz de Aviz.

Braz de Aviz il cardinale bugiardoNon riesco proprio a capire come abbia potuto Benedetto XVI — non è purtroppo il suo unico errore — mettere a capo del dicastero della vita consacrata qualcuno che ogni mese va a farsi tingere i capelli. Mi riferisco al cardinale brasiliano João Braz de Aviz, membro dei focolarini, seguace della diabolica teologia della liberazione, uno dei più feroci persecutori dell’Ordine dei Frati Francescani dell’Immacolata e dei suoi fondatori.  
Nell’ultima intervista rilasciata alla SIR, non è riuscito a nascondere la propria meschinità. Analizziamo insieme queste dichiarazioni. 

Sono una Strega, non un santa, quindi userò, come sempre, non il fioretto ma la spada.

mercoledì 3 febbraio 2016

Roma: Santa Messa antica con Padre Pio

E' un piccolo miracolo che sta per succedere. Don William Barker, sacerdote della Fraternità San Pietro, celebrerà questo venerdì 5 febbraio, alle ore 7 del mattino, la Santa Messa nella Chiesa ausilaria del Giubileo di San Salvatore in Lauro (via dei Coronari) in occasione dell'esposizione dei corpi di San Padre Pio da Pietrelcina e di San Leopoldo Mandic, poco prima che vengano trasferiti in San Pietro.

Con questa Santa Messa secondo la forma straordinaria del rito romano, saranno una decina le Messe celebrate nella parrocchia condotta da don Pietro Bongiovanni nell'arco di men che 24 ore. Vari Francescani dell'Immacolata sono attesi sia in San Salvatore in Lauro che nei giorni successivi in San Pietro per onorare Padre Pio che, ricordiamolo, fu il padre spirituale di tutta la famiglia di Padre Stefano Manelli.

In questa bella occasione, preghiamo Padre Pio perché i suoi dilettissimi figliuoli possano anch'essi attingere alla misericordia divina e vengano liberati dalla menzogna e dalla calunnia.

domenica 10 gennaio 2016

UN CORRIERE BEN POCO IMMACOLATO


in difesa delle Francescane dell'Immacolata
La redazione online del Corriere della Sera è notoriamente propensa a promuovere tutto ciò che tende a distruggere la società tradizionale e cattolica, a cominciare dalle unioni omosessuali e dagli “studi di genere”, per proseguire con rassegne su miss transessuali e pseudo discussioni aperte sull'utero in affitto.

Di solito, come ad esempio sul blog la 27 ora, si tratta di una propaganda bianca che ci vuol convincere dell'ineludibile necessità di legiferare su alcuni sedicenti diritti civili. Oltre a questo, da qualche mese, Il Corriere online si è lanciato in una spudorata operazione di denigrazione di tutto ciò che per la linea editoriale della sua redazione è troppo cattolico (e ci vuole poco a dir il vero).

E' Il Corriere ad aver organizzato l'outing del povero Charamsa alla vigilia del Sinodo sulla Famiglia ed è Il Corriere online ad avere pubblicato il 4 novembre scorso un video di una presunta ex Suora dell'Immacolata che, 23 anni fa!, avrebbe scritto e firmato un patto col proprio sangue al suo ingresso nella fiorente congregazione.

E mentre l'accusa di truffa rivolta a Padre Manelli si è sgonfiata in dicembre con il dissequestro confermato dalla Cassazione dei beni legati alla sua congregazione (1), Il Corriere ha rilanciato il 4 gennaio la sua campagna di diffamazione con un nuovo video che parla di un altro patto di sangue che rimonterebbe al 1996.

Insomma, in più di tre anni di tempesta attorno ai Frati e alle Suore dell'Immacolata, Il Corriere online non è riuscito a scovare altro che due testimonianze anonime che si riferiscono a fatti avvenuti più di 20 anni fa, ossia prima che la congregazione delle Suore Francescane dell'Immacolata venisse riconosciuta di diritto pontificio nel 1998. Inoltre, questi fatti, se realmente accaduti, non sarebbero altro che tipici fenomeni marginali di esaltazione sregolata così come, purtroppo, si verifica in tanti gruppi umani emergenti (religiosi e non). Eppure Il Corriere ne fa di continuo i suoi titoli.

Viene da chiedersi perché?

Romano Disma

(1) Dissiquestro del quale Il Corriere si è ben guardato dal dare notizia mentre aveva dato invece grande pubblicità al sequestro.



martedì 10 novembre 2015

NON HO DORMITO STANOTTE

«Gli investimenti risalgono al periodo in cui era superiore dei frati minori José Rodriguez Carballo, oggi segretario della Congregazione per i religiosi» (Giacomo Galeazzi, La Stampa, 19 dicembre 2014). 


Non ho dormito stanotte. Non è colpa del viavai dell'elicottero che doveva portare il Papa a Prato (già, Francesco non viaggia sempre a piedi o in cinquecento...), ma della repressione implacabile operata contro le Suore Francescane dell'Immacolata. 

Cristo ci ha appena ricordato nel giorno di Ognissanti che sono “beati gli afflitti, perché saranno consolati; beati i miti, perché erediteranno la terra; (…) beati i puri di cuore, perché vedranno Dio; (…) beati i perseguitati per causa della giustizia, perché di essi è il regno dei cieli”. Quindi, sono certo che pure voi, carissime madri dal saio celeste, sarete beate visto che vi insultano, vi perseguitano e, mentendo, dicono ogni sorta di male contro di voi. 

Tuttavia, quanto è difficile accettare un tale sopruso premeditato, un tale astio che puzza di rancore e di invidia verso una delle espressioni più autentiche di vita francescana di oggi! 

Soprattutto perché i fautori di tale repressione sono due ecclesiastici dei quali si potrebbe discutere molto. Uno è un cardinale che, pur vivendo nello stesso palazzo di Burke e Grocholewski, stranamente non ha visto il suo nome apparire nella lista delle “scandalose” case dei prelati vaticani. L’altro è un arcivescovo, già superiore dei frati minori, coinvolto in uno scandalo che riesce a mettere insieme tutti i peccati ecclesiastici denunciati giorno dopo giorno da Papa Francesco nelle sue omelie (*). A lui però non è successo nulla e ora, forte della sua impunità, si accanisce a distruggere i suoi confratelli francescani la cui stessa esistenza gli ricorda il proprio dovere di condurre una vita santa. 

O Beata Vergine che scioglie i nodi, ti prego di porre fine al diabolico commissariamento dei Francescani dell'Immacolata e di risolvere la questione come tu sola sai fare. Perché, mentre frati e suore guadagnano l'eternità sotto il giogo della falsa misericordia, noi, nell’assistere a questo pubblico scandalo, rischiamo di perdere la fede. 

Romano Disma 

(*) Vedere l'articolo di Galeazzi: “Armi e droga con le offerte per il Poverello”.

sabato 3 maggio 2014

P.Stefano Manelli : il "regalo" del Commissario P. Volpi per l '81°compleanno

“(ANSA) - NAPOLI, 2 MAG - Religioso non può visitare tomba padre. 
Padre Manelli fondatore Ffi, bloccato da Commissario Ordine.
Al fondatore dei Frati Francescani dell' Immacolata, Padre Stefano Maria Manelli, 81 anni, è stato vietato dal Commissario apostolico dell'Ordine, Fidenzio Volpi, di recarsi il 1 maggio a Frigento (Avellino) per visitare la tomba dei genitori, riconosciuti dalla Chiesa come Servi di Dio e celebrare una Messa. 
Lo ha reso noto l' avvocato Bruno Lucianelli. 
Il divieto sta provocando forti reazioni. 
Alcuni fedeli stanno valutando una denuncia alla Corte europea dei diritti dell' uomo”.
© Copyright ANSA

Il compleanno di Padre Stefano Maria Manelli, , uomo di grande Fede, sacerdote esemplare, infiammato di amore per l’Immacolata, la Santa Chiesa ed il Papa è stato il 1 maggio, primo giorno del mese mariano. 
In molti odiano P. Manelli e l'Ordine dei  Francescani dell'Immacolata, ricco di vocazioni, perché quei Consacrati e quelle Consacrate  vivono  di carità volgendo lo sguardo solo a Colui che è stato trafitto sulla Croce per la nostra salvezza.
La cocciuta ricerca di santificazione, nella semplicità e nella povertà di altri tempi, dei Frati e delle Suore Francescani dell'Immacolata  che attingono la loro alta spiritualità dal Serafico Padre San Francesco e da San Massimiliano Maria Kolbe,  fa infuriare, con odio quasi diabolico, tutti quelli che vorrebbero trascinare i Consacrati  verso la voragine della sterilissima e nirea mondanità, anticamera della dissoluzione spirituale della Chiesa

sabato 1 febbraio 2014

Frati F.I.: "Perdonatemi se sono autoreferenziale" P. Bruno il 26 gennaio 2014

Domenica scorsa dinanzi agli studenti F.I. di Sassoferrato, P. Alfonso Bruno ha tenuto a tavola, dopo pranzo, un discorso di ben 38 minuti. Lo scopo? probabilmente ottenere altre adesioni alle sottoscrizioni chieste dalla circolare dell’8 dicembre 2013. P. Bruno sfrutterà quelle firme come ritrattazioni della petizione presentata da 240 frati alla Santa Sede…
Un occhio introspettivo intuisce che l’intero discorso di P. Bruno, sintetizzato dalla frase che abbiamo scelto come titolo, rivela un profondo disagio interiore psicologico e spirituale: è uno che sa di sbagliare e vuole continuare lo stesso, perché si ritiene investito da una missione superiore e necessaria da compiere…
Vediamo quel discorso secondo alcuni punti chiave.
1. Manipolazioni
È arcinota la figura e l’operato machiavellico di P. Alfonso Bruno. Ha contrastato, accusato, diffamato e calunniato, prima in modo nascosto e poi palese, P. Stefano Manelli e i suoi precedenti collaboratori di governo e di formazione FI.
P. Bruno e gli altri contestatori hanno deformato e infranto l’unità, la verità, la fraternità, la carità, fino a provocare la dissoluzione in atto dell’Istituto… Proprio lui, P. Bruno, con bella faccia tosta raccomanda agli studenti: unità (niente divisioni!), fraternità, carità, verità,

martedì 5 novembre 2013

Le calunnie contro padre Stefano Manelli, FI (Libertà e Persona)

Le calunnie contro padre Stefano Manelli



Tempo addietro intervenni, in modo piuttosto rude, sulla vicenda Francescani dell’Immacolata, denunciando su La Nuova Bussola il comportamento di padre Alfonso Bruno. Un frate che calunnia, sostenni, che diffonde e sparge veleni su altre persone, ingiustamente, non può essere la persona adatta a mediare all’interno di una congregazione: non può essere la persona giusta per sistemare i mali di una congregazione, quali che essi siano (cioè piccoli, come credono in tanti, o grandi, immensi, come padre Bruno ha sempre sostenuto, con l’ausilio, però, di qualche bugia di troppo). Padre Alfonso Bruno rispose senza assolutamente fare cenno alle mie affermazioni, ma parlando d’altro. Fu una conferma. Rafforzata dal modo con cui padre Bruno ha continuato a difendere i dati fasulli, da lui divulgati, e dagli insulti feroci pubblicati sul suo sito ai danni di chi aveva solo fatto notare le incongruenze.

Nel frattempo casa è successo? Padre Stefano Manelli si è chiuso in obbediente silenzio: come doveva fare. Come non dubitavo che un uomo di fede e di obbedienza come lui avrebbe fatto. Del resto lo aveva sempre detto e scritto: si sta con il papa, si obbedisce al papa.

Nel suo libro sul mese di maggio, “Maggio, mese di Maria”, scritto molti e molti anni fa, proprio parlando dell’obbedienza, Manelli scriveva quasi profeticamente: “Quando sant’Alfonso de’ Liguori, vecchio ottantenne, venne calunniato da uno dei suoi figli, e fu espulso dalla Congregazione dallo stesso papa, egli, il grande, l’appassionato, l’innamorato difensore del papa, superava lo strazio mortale gridando a se stesso con la fronte a terra, ai piedi dell’altare: “Il papa ha ragione, il papa ha ragione…”. Questa è

giovedì 26 settembre 2013

sul doloroso caso dei Figli di Padre Stefano Manelli


 La verità sul commissariamento dei Francescani dell’Immacolata
di Cristina Siccardi

Sul sito dei Francescani dell’Immacolata è uscito il comunicato dal titolo Presentazione dati visita apostolica (http://www.immacolata.com/index.php/it/35-apostolato/fi-news/239-presentazione-dati-visita-apostolica), immediatamente riproposto su “Vatican Insider” da Andrea Tornielli, quale presunta conferma della infondatezza delle critiche mosse dai cosiddetti “tradizionalisti” alla legittimità etica e giuridica del commissariamento dei Francescani stessi e delle sue modalità di esecuzione; si tratta di un articolo che è tutto una requisitoria contro coloro che difendono non il commissariamento, come il vaticanista de “La Stampa”, ma i Francescani stessi.
Tanta euforia è giustificata? I dati forniti da padre Alfonso Bruno, portavoce e braccio destro del Commissario e, quindi, parte in causa ostile a padre Manelli ed alla santità dell’Ordine stesso di cui fa parte, smentiscono in maniera vigorosa la baldanza dell’articolo di Tornielli, dimostrando, invece, che la posizione di chi ha mosso critiche al giacobino operare della Pontificia Congregazione per gli Istituti di vita consacrata e per le Società di vita apostolica gode del sostegno della maggioranza dei

sabato 24 agosto 2013

Il colpo da maestro dell'Immacolata

di don Alfredo M. Morselli

Ave Maria!

S.E. Rev. Mons. Marcel Lefebvre, nel corso di una conferenza svolta a Roma il 6 giugno 1977, usò l’espressione “il colpo da maestro di satana”, indicando con esso “la diffusione dei principi rivoluzionari, introdotti nella Chiesa dall'autorità della Chiesa stessa”: a motivo di ciò, continuava il Presule, “attraverso l’obbedienza la Chiesa si sta distruggendo con le sue stesse mani e si convertirà al mondo eretico”[1].

Concordo solo in piccola parte con quanto diceva Mons. Lefèbvre: da un lato è verissimo che sono stati imposti molti abusi “in nome dell’obbedienza”; molti ottimi sacerdoti e molti ottimi fedeli, proprio perché – in quanto tali – costituzionalmente obbedienti, hanno obbedito forse per eccesso. E sono noti i tanti casi in cui degnissimi sacerdoti non celebrano nella forma straordinaria per obbedienza al Vescovo, talvolta imposta con minacce. Inoltre la pusillanimità è, talvolta, contrabbandata per obbedienza.

Tuttavia, in base alle promesse del Salvatore, quanto affermava il Presule non è condivisibile in toto.

Se è vero – ed è vero – che portae inferi non praevalebunt, la Chiesa non sarà mai distrutta dalle mani di nessuno, né da quelle dei nemici, né tanto meno dalle sue; e più che giustamente diceva il Card. Consalvi, segretario di stato ai tempi di Pio VII: «se non ci sono riusciti i preti a distruggere la Chiesa non ci riuscirà nessuno».

martedì 30 aprile 2013

1° Maggio: P. Stefano Maria Manelli compirà 80 anni . Auguri!

Mercoledì 1 maggio 2013 P. Stefano M. Manelli, Ministro Generale dei Frati Francescani dell'Immacolata e Fondatore della Famiglia Religiosa dei Francescani dell'Immacolata compie 80 anni.
Come ogni anno, anche quest'anno la Famiglia Religiosa, Frati, Suore, Terziari, MIM, gli si riunisce attorno presso il Santuario "Maria SS.ma del Buon Consiglio" di Frigento (AV), Casa Madre dei Frati, per condividere un gioioso momento di preghiera e di fraternità, chiedendo al Signore, per mezzo della Vergine Immacolata, che continui a ricolmare il Padre delle sue benedizioni e che ce lo conservi ancora a lungo. 
Padre Stefano Maria Manelli, è nato a Fiume(all'epoca italina) il 1° maggio 1933, sesto di ventuno figli, da due servi di Dio, guidati spiritualmente da S. Pio da Pietrelcina, Settimio Manelli e Licia Gualandris, di cui è in corso il processo di beatificazione apertosi ufficialmente il 20 dicembre 2010.
Riceve la prima Santa Comunione da padre Pio nel 1938. 
Entra nel Seminario minore dei Frati Minori Conventuali a Copertino (Lecce) l’8 dicembre del 1945, all’età di 12 anni. 
Fa la professione semplice il 4 ottobre del 1949; la professione solenne il 27 maggio 1954; viene