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domenica 14 dicembre 2025

Croazia. A chi danno fastidio i maschi cattolici inginocchiati in strada in preghiera?

Grazie a Marco Tosatti per questa notizia.
Ormai non si può neppure pregare in pace.
Luigi C.

12-12-25

Cari amici e nemici di Stilum Curiae, offriamo alla vostra attenzione questo articolo de Il Nord Est, che ringraziamo per la cortesia. Buona lettura e diffusione.
§§§ Stefano Giantin

Cresce l’opposizione al fenomeno degli “inginocchiati” e dei loro raduni pubblici di preghiera per soli uomini: per i sottoscrittori della petizione è un simbolo del patriarcato
Innocui raduni di preghiera. Oppure il simbolo di un sistema maschilista e patriarcale che non deve più trovare spazio, in un Paese dove sono stati tanti, troppi, i femminicidi, sostengono decine di migliaia di cittadine e cittadini. Sono le due campane che risuonano e fanno discutere la Croazia, dove è tornato prepotentemente d’attualità il fenomeno dei cosiddetti “klečavaci”, letteralmente gli “inginocchiati”.
Così vengono definiti con un certo spregio i maschi legati al movimento ultracattolico “Muževni budite” (“Comportatevi da uomini”, un richiamo alla Prima lettera di Paolo ai Corinzi) che, da tre anni, porta in piazza in tutto il Paese un numero crescente di maschi di tutte le età.
A far che? Ogni primo sabato del mese, gli adepti – esclusivamente uomini – si ritrovano in sedute pubbliche di preghiera in piazze centralissime come la Trg Jelačić, il cuore di Zagabria, a sgranare il rosario, spesso portando con sé bandiere e drappi con invocazioni alla Madonna. Poi, genuflessi, iniziano a pregare,

L’ultimo delirio “woke”: nel presepe il prete mette la “Bambina Gesù” e propone di farla a pezzi…

Che schifo.
QUI alcuni post di MiL su don Vitaliano Della Scala, noto anche per aver partecipato a varie manifestazioni no global.
QUI l'intervista al Parroco.
Per contattare il Vescovo di Avellino, Mons. Arturo Aiello, l'indirizzo email ufficiale della Curia Vescovile è curia@diocesiavellino.it  o diocesi@diocesi.avellino.it.
Scriviamo rispettosamente MA SCRIVIAMO. 
E protestiamo anche con Don Vitaliano: https://www.diocesiavellino.it/sac-della-sala-vitaliano/
Luigi C.

Il Secolo d'Italia, di Leo Malaspina - 5 Dicembre 2025 

Provocare, provocare sempre. Anche a costo di rovinare il clima natalizio in nome del “woke”, del polticamente “scorretto”, della predicazione ai limiti della blasfemia. Ecco che l’ultima invenzione di un prete da sempre su posizioni estreme, di sinistra, Don Vitaliano Della Sala, di stanza a Capocastello, vicino Avellino, quest’anno propone un presepe con una “Gesù Bambina”. E annuncia: “Sarebbe il caso di farla a pezzi per uniformarla a quei bambini vittime di stragi nel mondo”. Obiettivo? “Far discutere”, come spiega in una intervista a una tv locale.

Il presepe con una “Gesù Bambina” di don Vitaliano

sabato 13 dicembre 2025

Perché la penitenza dà fastidio alla nostra cultura?

"Penitenza, penitenza, penitenza" disse la Madonna a Fatima.
Luigi C.


1.Periodi liturgici come l’Avvento e la Quaresima richiamano la pratica della penitenza. Pochi sanno che la penitenza è strutturalmente anti-moderna. Non perché richiami chissà quali atmosfere passate; bensì perché richiama una verità antropologica che è stata volutamente negata dalla mentalità moderna e anche da quella contemporanea postmoderna.

2.La penitenza, infatti, presuppone che l’uomo è libero.

venerdì 12 dicembre 2025

Nuove Agende con Calendario Tradizionale 2026

Riceviamo e pubblichiamo.
Prendiamo tutti agende con il "nostro" Calendario!
Luigi C.

L'ASSOCIAZIONE 'A MUSICAL OFFERING' PRODUCE E VENDE AGENDE TRAD 2026:

Nostro progetto di fund-raising per la stagione artistica include la vendita di agende squisite, illustrate, e 100% Made In Italy, in lingua italiano, inglese e latino.
E’ ora possibile ordinare le nostre bellissime Agende 2026, di qualità altissima colme di immagini sacre note nella Storia dell’Arte Occidentale. Ricco di preghiere, inni e riflessioni. In latino, italiano e inglese, Rito Romano e Ambrosiano, con il calendario liturgico di 1962.
Misura: 16,5x 23,5, carta GardaMatt 150g (pesantezza e lucidità sufficente per il risaldo degli immagini, senza difficoltà nella scrittura).
Nero, faux pelle, timbro ‘2026’dorato;
64 immagini di arte sacra per la meditazione e la preghiera, e per l’edificazione spirituale e culturale;

mercoledì 10 dicembre 2025

Perché Dio si serve anche della nostra pazienza per concederci le grazie?

Patientia tandem vincit.
Luigi C.

Il Cammino dei Tre Sentieri, 11 Novembre 2025

1.Perché il Signore si fa attendere quando gli chiediamo grazie? Perché alcune volte sembra quasi “respingere” le nostre richieste? La risposta sta nel fatto che il Signore ci vuole fiduciosi e pazienti. Perché sarà proprio questa fiducia e questa pazienza nel chiedere che ci otterranno meriti per la nostra fede…e, se la volontà di Dio vorrà, anche le grazie di cui abbiamo bisogno, ma secondo i suoi tempi.

2.Leggiamo dal preziosissimo Fiducia nella Divina Provvidenza di padre Jean-Baptiste Saint Jure: “Non stancatevi mai di domandare, siate costanti,

domenica 7 dicembre 2025

Perché il Rosario conferisce sapienza?

Preghiamo il S. Rosario quotidianamente.
Luigi C.

Il Cammino dei Tre Sentieri, 12 Novembre 2025

1.Scrive san Luigi Grignon de Montfort nel suo Il segreto ammirabile del Santo Rosario, al numero 111: “Una contessa di Spagna, istruita nella devozione del Santo Rosario da san Domenico, lo diceva tutti i giorni con progressi meravigliosi nella virtù. Poiché non respirava che la perfezione, domandò un giorno a un prelato famoso predicatore alcune pratiche di perfezione. Questo prelato le disse che bisogna prima esporre lo stato della sua anima e i suoi esercizi di pietà; ella gli disse che il principale era il Rosario, che recitava tutti i giorni meditando i misteri gaudiosi, dolorosi e gloriosi con un grande profitto spirituale della sua anima. Il vescovo, rapito nell’udirla spiegare i rari insegnamenti racchiusi nei misteri, le disse: ‘Sono da vent’anni dottore in teologia, ho letto una quantità di eccellenti pratiche di devozioni; ma non ne ho conosciute di più fruttuose né di più conformi al cristianesimo. Voglio imitarvi, predicherò il Rosario’.”

martedì 25 novembre 2025

"Cristianesimo vissuto" Dom Francesco Pollien

Riceviamo e pubblichiamo.
Luigi

Cristianesimo vissuto
Dom Francesco Pollien

A che altezza si sono innalzati i Santi! Non tutti, senza dubbio, hanno compiuto quaggiù il lavoro completo della loro purificazione. In certuni può esser rimasta qualche parte da compiere in purgatorio. Ma parecchi raggiunsero fin da questa vita l’ultima vetta e sono entrati in cielo fin dall’istante della loro morte. E quanto a quelli nei quali restava da compiersi ancora una piccola parte del lavoro, essi avevano tuttavia percorso il cammino nella sua maggiore estensione. Non occorre dire ch’essi avevano attuato per intero la prima parte della vita cristiana: Dio il primo, e che erano già molto innanzi anche nella seconda: Dio solo. E’ per questo ch’essi sono così grandi!

giovedì 20 novembre 2025

Langone: "Urge la debergoglizzazione, soprattutto nelle preghiere"

Grazie a Camillo Langone, sempre caustico ma sempre intelligente.
Luigi C.


A messa il prete e tutti i fedeli hanno recitato il Padre Nostro nella versione bergogliana: "Non abbandonarci alla tentazione". Non mi interessano le questioni linguistiche, ma se la modifica l'ha imposta lui allora è impossibile che sia giusta
Dai frutti si riconosce l’albero, dice il Vangelo. Dall’albero si riconoscono i frutti, aggiungo io. Ero a messa e recitavamo il Padre Nostro, il prete e tutti gli altri nella versione bergogliana ossia con il famigerato “Non abbandonarci alla tentazione”. Purtroppo mi sono spazientito, essendo l’uomo più insofferente del mondo, e ho sussurrato: Ancora? Avrei voluto gridare: Piantatela, Bergoglio è morto, è cadavere, polvere, urge la debergoglizzazione e non tanto negli incarichi (comunque Padre Spadaro lo vedrei bene come parroco di paese nella montagna messinese) quanto nelle preghiere.

martedì 18 novembre 2025

Novena alla Medaglia Miracolosa

Riceviamo e pubblichiamo.
La Beata Vergine della Medaglia Miracolosa si festeggia il 27 novembre.
La Novena inizierebbe oggi.
Vedere anche QUI.
Viva Maria!
Luigi C.


I raggi emanati dalle mani della Madonna simboleggiano le grazie che Ella ottiene per tutti coloro che le domandano con fiducia

La Medaglia Miracolosa

Nel 1830, apparendo a santa Caterina Labouré nella cappella del convento parigino di Rue du Bac, la Madonna ha presentato la Medaglia Miracolosa con queste parole: «Tutti coloro che la porteranno riceveranno grandi grazie, specialmente tenendola al collo; le grazie saranno abbondanti per le persone che la porteranno con fiducia».

Portare e diffondere la Medaglia Miracolosa significa mettersi sotto la protezione della Beatissima Vergine; significa porsi sotto le insegne dell’Immacolata e opporsi all’indifferenza e ai disordini del mondo moderno.

Anche l’Italia ha avuto il privilegio di una grande manifestazione della Madonna della Medaglia Miracolosa: fu prodigiosa la conversione, il 20 gennaio 1842, di Alfonso Ratisbonne (in seguito, sacerdote in Terra Santa), al quale la Madonna apparve nella chiesa romana di Sant’Andrea delle Fratte.

lunedì 17 novembre 2025

“Esercizi spirituali per Esorcisti e Ausiliari del ministero degli esorcismi. Dal 19 al 23 Novembre 2025”

Riceviamo e pubblichiamo.
Luigi C.


Da tempo porto nel cuore il desiderio di offrire un tempo di raccoglimento e di ascolto interiore a coloro che vivono il ministero dell’esorcistato. È un servizio che ho conosciuto da vicino per molti anni, con le sue battaglie quiete e le sue consolazioni improvvise, con quel particolare peso che si avverte nell’anima quando si sta accanto a chi attraversa zone d’ombra. È un ministero che chiede di rimanere ancorati alla Parola e alla presenza discreta del Signore. “Venite a me voi tutti che siete stanchi e oppressi, e io vi darò ristoro” (Mt 11,28). Questo invito vale in modo particolare per chi sorregge gli altri.
Per questo, dal 19 al 23 novembre 2025, sul mio blog Investigatore Biblico, saranno offerte alcune meditazioni scritte, pensate come un piccolo itinerario di esercizi spirituali.

domenica 16 novembre 2025

Gli Angeli e noi stessi

Preghiamo sempre il nostro Angelo Custode.
Luigi C.


Hai mai sentito quella domanda sussurrare dentro: “Perché il mio Angelo dovrebbe occuparsi proprio di me?”
Tu vedi i tuoi limiti. Le cadute. Le incoerenze. Lui, invece, vive nella luce. Che interesse può avere a chinarsi sul tuo piccolo mondo?
Provo a parlarti con semplicità. Perché la risposta tocca la tua fiducia quotidiana.

UN PROBLEMA REALE

Quando la vita pesa, la tentazione è pensare: “Sono solo”. Oppure: “Dio è lontano, gli angeli ancora di più”. Questo pensiero spegne il coraggio. Raffredda la preghiera. E ti fa perdere aiuti che già ti circondano.
Ma non è così. Gli angeli desiderano davvero aiutarti. E il loro desiderio è vivo, intenso, perseverante.


SEI RAGIONI CHE CAMBIANO LO SGUARDO

1) Il bene è diffusivo.
Il bene, per sua natura, vuole espandersi. Chi è unito a Dio desidera comunicare ciò che ha ricevuto. Gli angeli, immersi nella Bontà, non possono trattenersi: cercano occasioni per riversare luce, ordine, pace. Il tuo Angelo Custode vuole soccorrerti persino più di quanto tu voglia essere aiutato.

2) C’è più gioia nel dare che nel ricevere.
La carità vera non impoverisce: dilata il cuore di chi dona. Ogni volta che un angelo ti sostiene, la sua letizia “accidentale” cresce. Non perché manchi loro la visione di Dio, ma perché amare come Dio aumenta la felicità di chi ama. Il cielo gioisce quando tu ti rialzi.

3) La tua salvezza risana le rovine lasciate dalla ribellione.
La caduta degli angeli superbi ha lasciato “posti vuoti” tra i troni angelici. La tua fedeltà a Dio, fino alla salvezza, ricompone l’armonia della Gerusalemme celeste. Gli angeli vedono in te un chiamato a occupare un trono di gloria. Per questo ti sostengono: desiderano la pienezza della famiglia del cielo.

4) La tua salvezza moltiplica l’amicizia eterna.
In cielo non ci sono gelosie. Ogni santo è un amico per sempre. Ogni nuova anima che entra accresce la gioia degli angeli, perché l’amicizia, purificata e sicura, dilata la comunione. Per loro, accompagnarti significa guadagnare un amico che non tradirà mai.

5) La tua fedeltà conferma la sconfitta del male.
Nel grande “sì” a Dio, san Michele e le milizie celesti si sono schierati a favore dell’Incarnazione. Ogni tuo passo verso Cristo rende più evidente la vittoria della luce. Ogni peccato vinto, ogni sacramento ben vissuto, è una piccola tromba che proclama: “Chi è come Dio?”.

6) Gli angeli partecipano all’opera della Redenzione.
Tutto viene da Cristo e passa per Maria. Gli angeli non redimono, ma servono la Redenzione: custodiscono, illuminano, spingono al bene. In questo servizio la loro gioia cresce, perché cooperano — come puri ministri — al disegno d’amore che salva.

COSA CAMBIA PER TE, OGGI

Forse non senti nulla. Forse preghi e ti pare di perdere tempo. Eppure, mentre fai un atto di fiducia, il tuo Angelo lavora.

Ti suggerisce una parola buona da dire. Ti distoglie da un pericolo che non hai visto. Ti ricorda una verità al momento giusto. Ti spinge a un atto di carità quando stavi per chiuderti. Spesso in silenzio. Sempre con delicatezza.

Lasciati aiutare nelle piccole cose. È lì che si prepara ciò che è grande. Una visita in chiesa quando tutto corre. Un segno di croce fatto con attenzione. Un “sì” umile, ripetuto. La grazia passa attraverso gesti semplici. E gli angeli amano le vie semplici.

UNO SGUARDO PIÙ AMPIO

Pensare al paradiso non è evasione. È ordine. Se sai dove vai, sai come camminare. La speranza ti rende sobrio e concreto.

Gli angeli vivono di questo sguardo pieno e, mentre ti sostengono, ti educano a guardare così: dalla terra verso il cielo, non il contrario. Per questo la loro presenza non è favola: è pedagogia di luce.

CONCLUSIONE: UNA PROMESSA DISCRETA

Non sei solo. C’è un’alleanza umile e forte che ti accompagna. Gli angeli non si stancano, non si irritano, non umiliano. Ti conducono verso la tua vera casa.

Quando ti sembra buio, prova a ripetere: “Guidami, spirito celeste”. In quel momento, qualcuno ti prende per mano. E, passo dopo passo, ti riporta alla gioia.

sabato 8 novembre 2025

Lanzetta. "La pratica dei primi 5 sabati del mese compie 100 ANNI". VIDEO

Riceviamo e pubblichiamo da Padre Serafino Lanzetta.
"Quest'anno celebriamo 100 anni da quando la Madonna ritornò da suor Lucia di Fatima, come aveva promesso durante l'apparizione del luglio 1917, per chiedere la pratica dei primi cinque sabati in onore del suo Cuore Immacolato. Infatti, Il 10 dicembre 1925, la Madonna apparve di nuovo a suor Lucia a Pontevedra, in Spagna. Appoggiando la mano sulla spalla di Lucia, la Beata Vergine le mostrò un cuore circondato di spine, che teneva nell'altra mano, e disse: «Guarda, figlia mia, il mio Cuore, circondato da spine con cui gli uomini ingrati mi trafiggono in ogni momento con le loro bestemmie e la loro ingratitudine. Tu almeno cerca di consolarmi e annuncia a mio nome che prometto di assistere al momento della morte, con tutte le grazie necessarie alla salvezza, tutti coloro che, per cinque mesi consecutivi,

Lanzetta. "Se salvarsi l’anima è egoismo, allora i Santi si sono sbagliati"

Riceviamo da Padre Serafino Lanzetta e pubblichiamo.
QUI e sotto il video integrale.
"Ancora una riflessione sull’importanza della salvezza dell’anima, da non relegarsi a mera reminiscenza platonica o a superstizione medioevale, bollandola di privatismo salvifico con il tentativo di superarla con un approccio più comunitario e sociale. Se non si salva il singolo uomo, ogni persona, quante più ne sia possibile, la comunità non si si edifica nella carità e la salvezza è diluita in mero inclusivismo. Si respinge così la verità dell’inferno dove ci sono i dannati e non solo i demoni.
Dopo aver dedicato due precedenti catechesi a questo tema (vedi qui: • L’anima o il mondo? La lunga battaglia al ... e qui: • Perché la salvezza dell’anima è ormai un TABÙ , ora, quasi a modo d’arrivo, interroghiamo i Santi e in particolare San Benedetto da Norcia,

venerdì 7 novembre 2025

““Appunti di un esorcista di campagna: un manuale per il cammino di liberazione”

Riceviamo da Investigatore Biblico e pubblichiamo.
Luigi C.

1-11-25

Spesso la nostra anima sente il bisogno di essere accompagnata, di trovare una parola che illumini il buio e una presenza che sostenga nel cammino. Non sempre è facile ricevere subito l’aiuto necessario, soprattutto quando si attraversano prove spirituali, turbamenti profondi o esperienze che toccano il mistero del male. Talvolta anche l’incontro con un sacerdote o con un esorcista richiede tempo, perché le attese sono lunghe e le richieste tante. Ho incontrato tante persone in questa condizione, ferite nell’anima e nello spirito, che cercavano conforto e luce mentre aspettavano un aiuto che sembrava lontano.
È per loro che ho sentito il bisogno di scrivere il manuale “Appunti di un esorcista di campagna – Gesù è il vero esorcista che libera dal male”.

(Chi desiderasse ricevere questi appunti può scrivere a

Quando nacque la recita dell’Angelus? Con il testo in latino

Cerchiamo di recitare l'Angelus (vedere testo sotto) quotidianamente: una breve preghiera la mattina, a pranzo e alla sera.
O almeno una volta al giorno.
Luigi C.

Il Cammino dei Tre Sentieri,  19 Ottobre 2025

1.La pia pratica dell’Angelus ebbe inizio nel XIII secolo. Inizialmente si chiamò “preghiera della pace”, richiamando la pace tra Dio e gli uomini che si realizza con l’Incarnazione del Verbo. Si recitava al tramonto, orario che la tradizione indica come il momento in cui ci fu la visita angelica alla Vergine. Ai primordi consisteva solo nella prima parte dell’Ave Maria; successivamente assunse la forma attuale.
2.Dove iniziò? Alcuni ritengono che la pratica sia sorta in Germania nel XIII secolo. Altri ne attribuiscono l’origine a Gregorio X (1241), un papa che fu eletto a 85 anni e morì quasi centenario.

3.Veniamo ad alcune notizie.

Lanzetta. Maria Corredentrice. Commento alla “Mater Populi Fidelis”: "Una nota che anche Lutero firmerebbe"

Ancora sulla pessima Nota su Maria Corredentrice.
QUI il video di don Marco Begato.
QUI il Video di Giovanni Zwnone.
Gavin Ashenden’s blog (teologo e scrittore convertitosi dalla chiesa anglicana): Come risolvere un problema come Maria, nella forma della “Co-redentrice”. Maria, la politica e il fantasma di Papa Francesco. “…Parte della difficoltà presentata da questo titolo deriva dal fatto che co- ha un significato diverso in latino rispetto al suo significato in inglese. In inglese significa “uguale a”, ma in latino significa “con”.Quindi, se non si conosce il latino e si legge la parola Co-Redemptrix, si pensa immediatamente che si tratti di una forma di elevazione ultra-idolatra di Maria, promossa al ruolo di Redentrice alla pari di Cristo. Questo è esattamente ciò che il latino non significa. In latino, significa semplicemente che lei svolge un ruolo nella redenzione insieme a Lui. Numerosi critici hanno sottolineato l'ovvio, ovvero che ogni singolo dogma mariano richiede un approfondimento e un chiarimento teologico. Spiegare un singolo prefisso latino non è certo un compito eccessivamente gravoso per coloro che desiderano costruire ponti ecumenici con i protestanti o con chi è interessato al ruolo della Madonna. (…)E questo ci porta alla guerra civile - o alle guerre culturali - all'interno dello stesso cattolicesimo. Da quando è iniziata la lotta contro il modernismo e la modernità, la strategia è stata caratterizzata da un crescente deprezzamento di Maria e del suo ruolo. Dall'altra parte di questa guerra civile ecclesiale, eventi soprannaturali come Lourdes e Fatima hanno avuto un ruolo nella confutazione spirituale e teologica del modernismo, difendendo l'integrità del cattolicesimo storico. Conferire formalmente a Maria il titolo di Corredentrice e ottenere un quinto dogma mariano è stato uno degli obiettivi del cattolicesimo storico nella sua lotta contro le diluizioni del modernismo".
La NBQ – Luisella Scrosati: No a Maria Corredentrice . Il Vaticano fa confusione: “Inappropriato parlare di Corredenzione, sentenzia il Dicastero per la Dottrina della Fede. Quel titolo, usato più volte da san Giovanni Paolo II, per Fernández rischia di «oscurare l’unica mediazione salvifica di Cristo». Ma di oscuro c'è solo l'ennesimo documento che confonde invece di chiarire, a partire da una ricostruzione scorretta che minimizza il contributo di santi e teologi.(…) nell’epoca della gestione Fernández, le Note dottrinali non esistono più per chiarire ciò che potrebbe apparire confuso, ma per rendere confuso ciò che era già chiaro. Logica richiederebbe infatti che, se un termine che si è ormai ampiamente diffuso – non solo nella devozione dei fedeli, ma anche negli interventi papali ed episcopali e nei documenti ufficiali della Chiesa (si pensi ai due decreti, rispettivamente del 1913 e del 1914, del Sant’Uffizio) –, viene eventualmente frainteso in modo non conforme alla retta dottrina, la Santa Sede intervenga per chiarire e confermare, non per alimentare ulteriormente il fraintendimento e liquidare un titolo che si è ormai affermato a livello teologico e magisteriale. (…)Il principio enunciato dalla nota, costituisce di fatto la tomba di ogni definizione dogmatica e della stessa teologia.(…) Ancora una volta, il cardinale Fernández si conferma come un fabbricatore seriale di dubbi e pasticci, come già accadde per le risposte ad alcuni dubbi sollevati da Amoris Lætitia, per le benedizioni alle coppie omo, per la pena di morte e la dignità umana. Doveva essere il primo prefetto da silurare con il nuovo pontificato, ed invece lo ritroviamo ringalluzzito a proseguire la propria opera di confusione. Al male è stato ancora concesso tempo per sfidare la pazienza divina e mettere alla prova la fede dei cristiani".
La NBQ – Stefano Chiappalone: "L’interventismo di Fernández per blindare la Madonna".
Luigi C.

Serafino Lanzetta, Catholica Fides, 6-11-25

Ho letto il documento ed è, onestamente, una lettura molto dolorosa. È un documento che apre completamente al più puro minimalismo.

lunedì 3 novembre 2025

Un bambino che canta con gli angeli: il funerale non funebre. E i Defunti al lunedì

Grazie a Chiesa e post concilio per queste notizie sul funerale dei bimbi piccolissimi e sullo spostamento della Commemorazione dei Defunti se cade di domenica.
Luigi C.

2-11-25

Peter Kwasniewski 31 ottobre

Oggi, il mio amico e collaboratore Kennedy Hall, con la sua famiglia, dà l'ultimo saluto al corpo di suo figlio Gabriel, nato il 24 ottobre e vissuto solo due ore. Durante quel breve periodo, è stato battezzato, cresimato e accolto dai suoi sei fratelli e dai nonni. Kennedy ha scritto su Substack : "Ora è un santo in Paradiso. Dolce Gabriel, ti prego di intercedere per noi affinché possiamo riunirci tutti in un luogo dove non ci siano più lacrime e dove possiamo lodare Dio per tutta l'eternità".

Kennedy e famiglia, vi promettiamo le nostre preghiere e le nostre condoglianze. Anche sapere che Gabriel è in cielo non rende la morte di un figlio più facile per un mortale, soprattutto per i genitori. Possa la Madonna, che ha saputo cosa significasse perdere un figlio, ottenervi la più profonda consolazione e un rinnovato spirito di speranza nel Signore che non delude mai.

Questa morte e la reazione della famiglia Hall hanno riportato alla mente una delle più belle usanze del tradizinale rito romano, un'usanza di cui gli stessi Hall trarranno vantaggio oggi.

Nel mio vecchio St. Andrew's Daily Missal, o meglio, nella mia ristampa dell'edizione del 1945, che adoro sia per i suoi commenti superbi, sia perché il suo calendario e la Settimana Santa corrispondono alle usanze di un numero sempre maggiore di parrocchie tradizionali odierne, troviamo il seguente titolo a p. 1821: "La sepoltura dei bambini piccoli". Il commento recita:

Quando un bambino battezzato muore prima di aver raggiunto l'età della ragione, sale subito in cielo per lodare Dio e godere di Lui con gli angeli. Per questo motivo il Gloria Patri dei Salmi non viene sostituito dal Requiem aeternam, e la Messa è la Messa votiva degli Angeli, con paramenti bianchi e Gloria in excelsis, a meno che le rubriche non prescrivano la Messa del giorno. Se nel pomeriggio, si possono cantare i Vespri votivi degli Angeli.

Unisciti all’Ottavario di Messe per i tuoi cari defunti!

Preghiamo i Defunti, soprattutto per i nostri cari e per quelli per cui non prega nessuno, in questa Ottava.
Indulgenza Plenaria, alle solite condizioni, per la visita al cimitero.
Luigi C.

In questi giorni stiamo vivendo il cosiddetto Ottavario dei Morti, che un tempo faceva andare in chiesa anche quelli più restii ad entrarci. Perché tutti volevano aiutare i propri cari defunti a salire in Cielo il prima possibile.
Per farla breve, nonostante tutti i peccati e le indifferenze, si credeva ancora nella vita eterna. E oggi? Tu ed io cosa facciamo per i nostri cari defunti o per quelli di cui nessuno si ricorda?
Come sai, tutto il mese di novembre è dedicato alle preghiere in suffragio delle anime del Purgatorio.
Già, il Purgatorio… Una verità della nostra fede che oggi viene spesso taciuta, dimenticata, omessa. Eppure, è una realtà!

Infatti – inutile prenderci in giro! –, sono assai pochi quelli che vanno direttamente in Cielo!

I più devono passare per la purificazione da ogni macchia di peccato proprio nel Purgatorio, così da poter entrare nella comunione della vita celeste e godere della visione della beatifica di Dio.

Ebbene, per queste anime purganti, tra le quali ci possono ancora essere molti dei tuoi e dei miei cari… tu ed io possiamo fare qualcosa di molto importante: aiutarle ad arrivare in Paradiso il prima possibile!

Ecco perché in suffragio dei defunti la Chiesa raccomanda ai viventi la preghiera, la celebrazione di Sante Messe e le opere di carità.

Le preghiere dei vivi – dunque la tua, la mia – in favore delle anime purganti servono per aiutarli ad abbreviare la loro permanenza nel Purgatorio. Tra queste, la più efficace è senza dubbio il Santo Sacrificio della Messa.

domenica 2 novembre 2025

Perché Dio vuole una devozione che si serva anche delle candele?

Anche l'umile accensione di una candela è importante per Dio.
Luigi C.

Il Cammino dei Tre Sentieri,  29 Settembre 2025

1.San Tommaso Moro, illustre avvocato del foro di Londra, già stimato dal Re d’Inghilterra e dalle Autorità della Chiesa, ancora Cattolica, si distingueva per la sua stabile e viva intimità con Gesù Cristo. Viveva una fede forte e semplice, profonda e umile come quella di un bambino. A un tale che lo prendeva in giro per i ceri che accendeva alla Madonna, rispose: “Gesù non ha forse detto che la Maddalena sarebbe stata onorata perché aveva versato profumo sul suo corpo? Il nostro Salvatore si compiace del fervore della devozione che si spande all’esterno!”

venerdì 31 ottobre 2025

Il Vicepresidente USA Vance al S. Sepolcro a Gerusalemme

Piccole buone notizie.
Un vero cristiano va al Santo Sepolcro.
QUI il video.
QUI e sotto un altro bel video.
Luigi C.

Jd Vance il vicepresidente non ha baciato il Muro di Sion
Maurizio Blondet,  26 Ottobre 2025

JD Vance, il vicepresidente degli Stati Uniti rinuncia al rituale del bacio al muro in Israele, visitando invece la Chiesa del Santo Sepolcro,