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lunedì 8 dicembre 2025

L'incapacità di Roma di correggere i vescovi tedeschi ha rafforzato la loro agenda pro-LGBT


Il disastro della Chiesa "sinodale" in Germania.
Mentre i vescovi del Paese pubblicano un nuovo documento che incoraggia la diversità delle identità sessuali nelle scuole cattoliche, la sociologa cattolica tedesca Gabriele Kuby spiega la reale portata della crisi.
Luigi C.

Edward Pentin, 1-12-25

Un documento pubblicato di recente dai vescovi tedeschi, che incoraggia gli studenti delle scuole cattoliche a identificarsi in base alla propria "identità sessuale", è l'ultimo significativo allontanamento della conferenza episcopale dall'insegnamento della Chiesa, riaccendendo il dibattito su un possibile nuovo scisma di origine tedesca.
Il “supporto all’orientamento”, pubblicato il 30 ottobre , afferma che le scuole cattoliche dovrebbero considerare che “la diversità delle identità sessuali è un dato di fatto”, normalizzando di fatto l’autoidentificazione di ogni alunno come lesbica, gay, bisessuale, transgender, intersessuale e non binario.
Si incoraggiano inoltre gli insegnanti a utilizzare un linguaggio che rifletta “la diversità delle identità sessuali” e si consiglia loro di presentare le questioni di moralità sessuale come “controverse”, consentendo agli studenti di formarsi i propri giudizi.
Finora solo tre vescovi tedeschi hanno espresso pubblicamente la loro opposizione al documento: i vescovi Stefan Oster di Passau e Rudolf Voderholzer di Ratisbona, e il cardinale Rainer Maria Woelki, arcivescovo di Colonia.

venerdì 12 settembre 2025

Magister. Leone governa, ma non da solo

Ottima analisi di Sandro Magister.
Luigi C.

Sandro Magister , 2 septembre 2025

C’è una curiosa novità nel metodo di governo di papa Leone. È il suo frequente invio di telegrammi scritti “a nome del Santo Padre”, ma firmati dal segretario di Stato cardinale Pietro Parolin.
Sono resi pubblici interamente in maiuscolo, proprio come i classici telegrammi, ma con la punteggiatura e gli a capo come negli scritti normali. E sono insolitamente lunghi, all’opposto della tipica brevità telegrafica.
Il primo telegramma di questo tipo che abbia fatto notizia è stato quello del 18 agosto ai vescovi dell’Amazzonia. Che non era affatto di routine, ma sollecitava sia a non anteporre le battaglie politiche all’annuncio di fede, perché è “laddove si predica in nome di Cristo” che “l’ingiustizia arretra in modo proporzionale”, sia a prendersi cura dei beni naturali “che parlano della bontà e della bellezza del Creatore” senza sottomettersi ad essi “come uno schiavo o adoratore”: con un evidente riferimento correttivo alle due pietre d’inciampo del sinodo sull’Amazzonia tenuto a Roma nel 2019.
Era poi seguito, il 20 agosto, un telegramma a un congresso di teologia morale in corso a Bogotà, nel quale il papa esortava a prendere sant’Alfonso Maria de’ Liguori come esempio di equilibrio “tra le esigenze della legge di Dio e le dinamiche della coscienza e della libertà dell’uomo”.

lunedì 17 marzo 2025

Masciullo. "Oltre Francesco: chi erediterà il suo controverso lascito?" - #papafrancesco

Qualche riflessione su un eventuale, prossimo, Conclave.
Questa è la traduzione italiana dell’articolo comparso su The European Conservative, 1° Marzo 2025.
Katholisch.de (in English) –Mario Trifunovic: – Commento del vaticanista Marco Politi: La successione di Francesco già è iniziata: “…da un lato il cardinale Müller vuole che venga preservata la forma tradizionale del pontificato, cioè che si sia papa a vita, e che Ratzinger sia stato un'eccezione e che non si dovrebbe normalizzare questa eccezione. Dall'altro, mostra anche che il cardinale Müller, come altri cardinali ultraconservatori, è molto cauto al momento: non vogliono mostrare che la campagna elettorale è già iniziata. Questo perché gli ultraconservatori sanno di non essere abbastanza forti per imporre un candidato al conclave. Perché è chiaro che bisogna trovare un compromesso con il centro. Il grande centro è un gruppo di cardinali che appartengono a diverse scuole di pensiero e vedono in modo diverso la linea teologica di Francesco. A volte sono aperti, magari favorevoli alla comunione per i divorziati risposati, ma poi sono contrari alla benedizione delle coppie omosessuali, per esempio…. Per dodici anni, nella Chiesa c'è stata una feroce guerra civile. Gli ultraconservatori erano contro Francesco, proprio a causa della comunione ai divorziati risposati. Non volevano il diaconato alle donne e chiedevano che rimanesse il celibato, sono contrari alla benedizione delle coppie omosessuali. Ma sanno che quando si arriva al conclave non si possono gridare slogan estremisti, bisogna stare più attenti…. C'è un'opposizione rumorosa e ben organizzata con molti siti web che fanno attivamente campagna contro il Papa. L'ala riformista della Chiesa non è stata così attiva sulla scena internazionale e non si è mobilitata. Probabilmente Francesco non voleva che una tale mobilitazione dei riformatori approfondisse la divisione nella Chiesa. Ma se si è trattato di una strategia, è stata una cattiva strategia. Perché i progressisti sono stati piuttosto passivi…. La Curia voleva interrompere il cammino sinodale tedesco con il sostegno del Papa, ma i vescovi tedeschi sono semplicemente andati avanti. Oppure un altro esempio: il Dicastero per la Dottrina della Fede dice che le coppie omosessuali possono essere benedette, e le chiese africane sono contrarie. Questo dimostra che questa onnipotenza non esiste più. E il secondo punto è che neanche il Papa è più un monarca onnipotente….".
Luigi C.



Il film Conclave (2024), diretto dal regista svizzero Edward Berger e candidato a ben 8 oscar, mostra una Chiesa “segreta”, con cardinali atei, libertini e omosessuali, che devono eleggere il prossimo papa dopo la morte del predecessore, un cattolico liberale dall’improbabilissimo nome di Gregorio XVII. La corsa al papato affronta, ovviamente, tanti temi che non sono esclusiva delle fantasie progressiste del regista, ma argomenti che tengono davvero acceso il dibattito del pre-conclave in corso: ordinazioni femminili, superamento del celibato ecclesiastico e della dicotomia maschio-femmina, agenda queer e transessualismo. Il film termina con la scoperta dell’identità intersessuale del neoeletto Pontefice, costretto a fare un’asportazione chirurgica dell’utero. Che colpo di scena inaspettato. Qui siamo oltre il

domenica 8 dicembre 2024

Difesa della Messa Tradizionale: 167ª settimana. Nuove manifestazioni di preghiera davanti agli uffici dell'Arcidiocesi di Parigi #traditioniscustodes

Riceviamo e pubblichiamo.
Luigi C.

167ª SETTIMANA: LE SENTINELLE CONTINUANO LA LORO PREGHIERA PER LA DIFESA DELLA MESSA TRADIZIONALE DAVANTI ALL'ARCIDIOCESI DI PARIGI

È nuovo di zecca, appena uscito: è arrivato il rito Maya. Con l'approvazione del Papa, il Dicastero per il Culto Divino ha concesso l'8 novembre il riconoscimento di “alcuni adattamenti liturgici per la celebrazione della Santa Messa” in Messico, in Tseltales, Tsotsiles, Ch'ol, nei gruppi etnici Tojolabal e Zoque della diocesi di San Cristóbal de Las Casas.
Si sapeva che questo rito era in preparazione, come vi avevo già accennato, ma ora ne conosciamo i dettagli. È stato il cardinale messicano Felipe Arizmendi, vescovo emerito di San Cristóbal de Las Casas e responsabile della dottrina della fede della Conferenza episcopale del Messico, ad annunciare la notizia in un articolo pubblicato da Exaudi (Cardinal Arizmendi : Adaptations liturgiques indigènes – Exaudi) .
Incensazione dell'altare, delle immagini sacre, del libro del Vangelo, dei ministri e dell'assemblea da una, due o tre donne, al posto del sacerdote,

mercoledì 16 ottobre 2024

Il capo dei vescovi latinoamericani elogia la liturgia amazzonica ed esprime apertura al clero sposato

I commenti dell'arcivescovo Jaime Spengler confermano i piani di andare avanti con una liturgia in stile amazzonico e sostengono anche la questione molto dibattuta dell'avere un clero sposato nella regione amazzonica.
QUI e QUI X.
Ovviamente tutto, ma non la Messa Tradizionale.
Luigi C.

Michael Haynes, LifeSiteNews, 8-10-24

CITTÀ DEL VATICANO ( LifeSiteNews ) — Il presidente del Consiglio episcopale latinoamericano e dei Caraibi (CELAM) ha affermato oggi che diaconi e sacerdoti sposati possono essere un aiuto per le regioni con pochi sacerdoti, confermando al contempo a questo corrispondente che in Brasile si sta verificando il rito amazzonico e l'inculturazione indigena della liturgia.
Durante una conferenza stampa del Sinodo sulla sinodalità dell'8 ottobre, l'arcivescovo Jaime Spengler, OFM, ha risposto alle domande di questo corrispondente sul rito amazzonico della messa. Solo poche settimane fa, un teologo chiave coinvolto nella stesura del rito ha attestato che avrebbe iniziato un periodo di prova di tre anni più avanti quest'anno.
"Al momento stiamo parlando della possibilità di un rito amazzonico", ha detto Spengler, quando gli è

venerdì 20 settembre 2024

Difesa della Messa Tradizionale: 156ª settimana. Nuove manifestazioni di preghiera davanti agli uffici dell'Arcidiocesi di Parigi #traditioniscustodes

Riceviamo e pubblichiamo.
Luigi C.

156ª SETTIMANA: LE SENTINELLE CONTINUANO LA LORO PREGHIERA PER LA DIFESA DELLA MESSA TRADIZIONALE DAVANTI ALL'ARCIDIOCESI DI PARIGI

Sentite, sentite, cari amici: il venerabile rito della Chiesa romana è proibito, ma in compenso il rito amazzonico che ora è in fase di fabbricazione verrà introdotto entro la fine dell'anno! Sarà in “fase sperimentale” alla fine del 2024 e per tre anni, fino al 2028, quando, senza dubbio con alcune modifiche e “arricchimenti”, diverrà definitivo. Lo rende noto il Consiglio episcopale latinoamericano attraverso padre Agenor Brighenti, coordinatore dell'équipe teologica del CELAM. Diciamo tra parentesi che questo Brighenti è favorevole all'ordinazione delle donne e all'abolizione del celibato sacerdotale.
È bene sapere che la realizzazione di questo rito forestale ha richiesto, a partire dal 2020, un lavoro considerevole. Non meno di 13 commissioni hanno lavorato intensamente alla sua composizione. Ma non abbiamo ancora dettagli: sarà una sorpresa.
Questo rito amazzonico potrebbe ispirarsi al rito maya che attualmente viene adoperato in Messico,

lunedì 16 settembre 2024

La Santa Messa, il Rito per l’Amazzonia e i Limiti del Potere Papale. Joachim Heimerl. #amazzonia

Grazie a Marco Tosatti per queste utili riflessioni di don Heimerl sull'orrendo rito amazzonico in preparazione dal Vaticano.
Luigi C.

10 Settembre 2024 Cari amici e nemici di Stilum Curiae, padre Joachim Heimerl, che ringraziamo di cuore, offre alla vostra attenzione queste riflessioni. Buona lettura e condivisione.

di P. Joachim Heimerl von Heimthal

Nel prossimo futuro, con l’approvazione del Papa, verrà introdotto un nuovo rito di massa per l’Amazzonia che, sulla base dell’esperienza precedente, si teme possa contenere o almeno adattare elementi pagani della cultura indigena.
Veramente una curiosità se si considera che Francesco e i suoi seguaci vogliono restringere sempre più l’antica messa in latino.
Dopotutto, questa messa è stata l’unica forma di rito romano per 1.500 anni fino a Papa Paolo VI.
Nel 1969 venne allestita una nuova fiera. Ma a un papa è permesso farlo? O per dirla in altro modo: è il Papa il maestro della Santa Messa?
Vorrei rispondere a questa domanda con un sonoro NO, anche se l’attuale “Prefetto per la Dottrina della Fede” sostiene che il Papa può decidere quello che vuole.
Ma il cardinale Fernandez è noto per le sue strane visioni, e soprattutto per il fatto che spesso non sono cattoliche.
Un’altra curiosità in un pontificato in cui nasce la fatale impressione che il Papa possa oggi approvare ciò che fino a ieri era vietato dalla legge divina e dalla tradizione ecclesiastica.
NO, non può farlo. E nella storia della Chiesa fino a Benedetto XVI. A nessuno è venuta l’assurda idea di affermare il contrario.
Ma torniamo alla domanda: perché il Papa non è il Signore della Santa Messa?

mercoledì 4 settembre 2024

Il nuovo rito amazzonico della Messa entrerà in una «fase sperimentale» di tre anni

Vi proponiamo – in mostra traduzione – l’articolo del vaticanista Michael Haynes pubblicato il 2 settembre sul sito LifeSiteNews, in cui si riporta ed analizza l’affermazione dell’influente teologo vaticano padre Agenor Brighenti S.X., secondo il quale il «rito amazzonico», ispirato alle tradizioni e ai costumi locali della regione e proposto all’Assemblea speciale del Sinodo dei Vescovi per la regione pan-amazzonica del 2019, entrerà in una «fase sperimentale» di tre anni alla fine del 2024.

L.V.


L’attesissimo e controverso rito della Messa in Amazzonia entrerà in una «fase sperimentale» di

lunedì 11 dicembre 2023

Un altro vescovo "misericordiato" da Francesco: Mons. José Luis Azcona Hermoso in Brasile

Un altro frutto della "misericordia" di Francesco.
Mons. José Luis Azcona Hermoso, Prelato emerito di Marajó in Brasile aveva definito sacrilego la Pachamama (QUI MiL sull'idolo in Vaticano) ai giardini vaticani (QUI la Bussola) ed era stato uno dei pochi critici al Sinodo sull’Amazzonia.
"Dom Azcona ha partecipato al Sinodo dell'Amazzonia nel 2019. È stato una delle poche voci conservatrici del sinodo, che è stato segnato dalle richieste di ordinazione di uomini e donne sposati e dall’istituzione di un rito amazzonico che incorporava elementi indigeni nel cattolicesimo. Il vescovo ha criticato “l'assenza di Cristo Crocifisso” nell'Instrumentum Laboris, il testo di lavoro del sinodo, richiamando l'attenzione sull'assenza nel documento dell'elemento centrale dell'annuncio evangelizzatore".
QUI Nico Spuntoni su Il Giornale.
Luigi C.

ACI Digital, 9-12-23

Il nunzio apostolico in Brasile, dom Giambattista Diquattro, ha chiesto che il vescovo emerito dom José Luis Azcona Hermoso non abiti più nel territorio della prelatura, ha detto oggi (9) l'amministratore diocesano della prelatura di Marajó, padre Kazimierz Antoni Skorki una dichiarazione. 

giovedì 26 gennaio 2023

Il Cardinale Pell, il "Memorandum-bomba Demos" e il prossimo Conclave

Pubblichiamo la traduzione di un articolo di Edward Pentin, QUI su National Catholic Register (NCR):
«L'autore del testo inizia affermando una valutazione che è condivisa da molti in Vaticano o vicino ad esso: questo pontificato "è un disastro sotto molti aspetti; una catastrofe"». 
Vedere QUI, QUI e QUI altri post di MiL su "Demos".
L'altro ieri la conferma di Sandro Magister che il Memorandum è da attribuire al Cardinal Pell: «E IL SETTIMO documento della serie, di cui ho tenuto segreto il vero autore finché egli fu in vita, è appunto il memorandum di George Pell che nei giorni scorsi ha fatto tanto rumore, per le sue severe critiche al pontificato di Francesco. Lo ricevetti il 5 marzo 2022 direttamente dalle mani del cardinale, affinché fosse pubblicato con la firma “Demos”. Il che avvenne su Settimo Cielo il 12 marzo».
Questa traduzione è stata realizzata grazie alle donazioni dei lettori di MiL.
Luigi

Il Cardinale Pell e il Memorandum ‘Demos’
ANALISI DELLE NOTIZIE: Che il cardinale australiano l'abbia scritto lui stesso o meno, il testo è un forte rimprovero all'attuale pontificato e il suo stile riflette la personalità schietta del defunto prelato.
Edward Pentin, National Catholic Register (NCR), 16/01/2023

CITTÀ DEL VATICANO - È stato attribuito al defunto Cardinale George Pell un testo che riassume le profonde preoccupazioni che lui e molti altri a Roma hanno avuto sull'attuale crisi della Chiesa e sulla direzione di questo pontificato.
Lo scorso marzo, durante la Quaresima, il vaticanista veterano italiano Sandro Magister ha pubblicato il testo e lo ha descritto come un "memorandum" diffuso ai cardinali elettori e scritto sotto pseudonimo con il nome di "Demos", il nome greco del popolo. Magister scrisse all'epoca che era stato redatto da qualcuno che "si dimostra un profondo conoscitore della materia" e che "non si può escludere che sia egli stesso un cardinale".
La settimana scorsa, Magister ha rivelato all'Associated Press che l'autore era il Cardinale Pell. Ha anche detto al Register il 13 gennaio che "il testo mi è stato consegnato personalmente dal Cardinale Pell", che era "molto contento che lo pubblicassi, a patto che non menzionassi il nome dell'autore".
"E lui ha scritto tutto", ha detto Magister, "dalle prime parole alle ultime".

sabato 28 novembre 2020

Video degli eventi a Bergamo #4: La verità sul Sinodo panamazzonico

Riceviamo dagli amici del Comitato Summorum Pontificum di Bergamo e condividiamo, con l’invito ad iscriversi alle loro pagine youtube.com/c/SummorumPontificumBergamo e youtube.com/c/MadonnaDellaNeveBergamo.
Continuiamo oggi con un nuovo video.

L.V.

Carissimi amici in Cristo,
in questo periodo di pausa forzata delle nostre attività (che speriamo di riprendere al più presto), vi ricordo che sui nostri canali YouTube potete rivedere le registrazioni degli eventi culturali, pastorali e liturgici che abbiamo organizzato.
In particolare vi segnalo:

sabato 12 ottobre 2019

domenica 6 settembre 2020

Papa Francesco: Ecco perché non ho accolto la proposta dei viri probati

dal blog di Sabino Paciolla, che riprende alcune note pubblicate da La Civiltà Cattolica (5.9.2020).

Roberto

Papa Francesco non ha approvato la proposta di ordinare uomini sposati nella regione amazzonica perché l’idea era stata discussa, e anche discussa in maniera approfondita, ma non è stata discussa con discernimento in un sinodo dei vescovi del 2019, secondo le note del papa contenute in un articolo pubblicato giovedì sul periodico cattolico La Civiltà Cattolica.

Facendo riferimento al Sinodo per l’Amazzonia, riguardo all’ordinazione sacerdotale di viri probati, Francesco scrive: «C’è stata una discussione… una discussione ricca… una

domenica 24 maggio 2020

Newsletter Fatima Oggi 21 maggio 2020


Buoni approfondimenti dottrinali e di attualità ecclesiale da parte degli amici della TFP italiana.
Luigi

Newsletter Fatima Oggi 21 maggio 2020

Da quando Marx ed Engels lanciarono il loro “Proletari del mondo, unitevi!” nel Manifesto Comunista, i promotori dell’internazionalizzazione della lotta di classe hanno fatto diversi tentativi per creare una grande e unica rete di sovversione mondiale. Per essi, le nazioni non esistono; esistono solo due classi in conflitto: la borghesia e il proletariato, entrambi globali.

In diverse dichiarazioni recenti, Papa Francesco ha dato a intendere che l’attuale pandemia di coronavirus è una vendetta della natura. Il Papa vuole il “sacro rispetto per la terra”, che “non è soltanto casa nostra, ma anche casa di Dio”. Queste dichiarazioni reggono a una verifica?

mercoledì 20 maggio 2020

Magister. Passo dopo passo verso i preti sposati. Un aggiornamento

Un altro passo verso la perdizione.
QUI un altro commento sull'argomento.
Speriamo che il Diavolo faccia le pentole ma non riesca a fare anche i coperchi.
Certo che il gesuitismo imperante  impaurisce veramente.
Luigi


Settimo Cielo, 15-5-20
Come si sa, papa Francesco ha taciuto del tutto sull’ordinazione di preti sposati, quando ha tratto le conclusioni del sinodo dell’Amazzonia. Ma non ha certo messo a tacere i fautori dell’innovazione.

I quali, anzi, si fanno sempre più impazienti e loquaci. Ne è prova un loro teologo di punta, consulente in sinodo di un buon numero di vescovi brasiliani, che in un’intervista a Mauro Castagnaro sull’ultimo numero della rivista “Il Regno” elenca per filo e per segno tutti i passi da compiere per conseguire l’obiettivo, dando per certo che il papa vi acconsentirà.

giovedì 14 maggio 2020

È Magistero o no? Il groviglio del linguaggio dell'Esortazione Querida Amazonia

Una interessante riflessione di Stefano Fontana sul nuovo linguaggio "liquido" dei recenti atti magisteriali.
Personalmente sono però convinto che il Documento Finale dei padri sinodali NON sia Magistero: certo è che la confusione è tale che noi poveri fedeli abbiamo bisogno di chiarezza, che - evidentemente - non mi pare ci sia.
Luigi


Che rapporto c'è tra l'esortazione "Querida Amazonia" e il Documento dei padri sinodali? Ci è stato detto che la prima è magistero e il secondo no. Ma la prima chiede di applicare il secondo, quindi di renderlo vincolante. Il credente non può credere in qualcosa se non sa in cosa consista questo qualcosa. Eppure il nuovo quadro inquieta molto perché nell'incertezza fluida si inserisce di tutto.

venerdì 27 marzo 2020

Intervista Don Morselli: “Con le cose con cui uno pecca, con quelle viene punito”

Una bella intervista a don Alfredo Morselli su temi tanto attuali oggi.
Più sotto uno sviluppo dell'intervista, con una risposta di don Alfredo al lettore che non condivide l'idea della sospensione delle celebrazioni.
A cura di Aldo Maria Valli.
Luigi

23-3-20
Cari amici di Duc in altum, mentre ancora l’epidemia di coronavirus stringe in una morsa il nostro Paese e dilaga sempre di più anche in altre nazioni, proviamo a ragionare un po’ su questo tempo che il Signore ci chiede di vivere. Lo facciamo con una fulminante intervista a don Alfredo Morselli, parroco e teologo che ben conoscete e che è già intervenuto altre volte nel blog.

domenica 1 marzo 2020

Querida Amazonia, un'analisi "tragica"

La rana in foto è un Dendrobates, meglio noto come rana dal dardo velenoso, considerata da molti zoologi come l'animale più velenoso della Terra, che vive ovviamente in Amazzonia. Qualcuno ha proposto di regalare queste bellissime rane in Vaticano, così potrebbero apprezzare l'Eden amazzonico.
Questo, per capirci, è il "paradiso" dell'Amazzonia come ce lo descrive il S. Padre: come ha detto un mio amico, che vive e lavora in una città dell'Amazzonia, alla mia domanda su come si sta in Amazzonia, "sporco, sudore, caldo, zanzare e mosche".
L'analisi ce l'ha mandata il nostro caro amico Luca.
Luigi

giovedì 20 febbraio 2020

La Madonna a Santa Brigida: "Ecco cosa succederebbe ad un Papa che distruggesse il celibato sacerdotale"


Per ora il S. Padre Francesco l'ha evitato...
Luigi


«Scopri che se un Papa si mostrasse incline ad autorizzare il matrimonio dei sacerdoti, trarrebbe un giudizio terribile; Dio lo colpirebbe con cecità spirituale e sordità; non potrebbe dire altro, né fare né gustare dell’ordine soprannaturale; e inoltre, dopo la sua morte, la sua anima sarebbe gettata nelle profondità dell’inferno, per rimanervi eternamente in preda dei demoni. Sì, anche se il Santo Papa Gregorio avesse stabilito questa legge, non avrebbe mai ottenuto misericordia davanti a Dio, se non l'avesse umilmente ritirata prima di morire».

Santa Brigida di Svezia, "Rivelazioni", VII, 10.

martedì 18 febbraio 2020

Querida Amazonia: una prima analisi

Pubblichiamo di seguito tre articoli che - ci pare - analizzino bene l'Esortazione sinodale sull'Amazzonia
Luigi



Pubblichiamo di seguito un’analisi dell’Esortazione Apostolica Querida Amazonia apparsa ieri sul blog del vaticanista Edward Pentin a firma di José Antonio Ureta, collaboratore dell’Istituto Plinio Corrêa de Oliveira.

L’Esortazione Apostolica appena pubblicata conferma che nel pontificato di papa Francesco la politica ha la priorità sulla religione. Ha accelerato sull’”ecologia integrale” ma ha frenato in modo netto sull’agenda religiosa del Sinodo.
I cardinali Burke, Müller e Sarah (e il loro coautore Benedetto XVI), così come quei pochi prelati che hanno difeso con fervore il celibato sacerdotale, hanno motivo di essere soddisfatti. E possono guardare dall’alto i promotori del sacerdozio low cost, in particolare i vescovi Fritz Löbinger, Erwin Kräutler e i loro compagni di strada sul

sabato 1 febbraio 2020

Don Morselli su Papa Francesco e il celibato

Vi segnaliamo QUI un saggio di don Alfredo Morselli su Papa Francesco e il celibato: "Si può dire che dove non c’è la Messa non c’è la Chiesa?".