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domenica 14 dicembre 2025

Noel – Christmas Music from Rome il 21 dicembre a Roma a Palazzo Daria Pamphilj

Riceviamo e pubblichiamo.
Luigi C.

Concerto straordinario nella Sala del Trono della Galleria Doria Pamphilj

21 dicembre 2025 – Ore 20.30

L’Associazione Culturale Romaeterna Cantores, in collaborazione con la Fondazione Santa Francesca Romana, è lieta di presentare Noel – Christmas Music from Rome, un concerto straordinario dedicato alla grande tradizione sacra e corale natalizia. L’evento si terrà domenica 21 dicembre 2025 alle ore 20.30 nella splendida Sala del Trono della Galleria Doria Pamphilj, una delle cornici artistiche più prestigiose della Capitale.

Luis Badilla. Vaticano: Concerto di Natale diretto da Muti e conferimento del “Premio Ratzinger”

Grazie a Luis Badilla per questa notizia sul ritorno "pubblico" di un Papa alla musica sacra dopo che Francesco l'aveva snobbata per 13 anni.
Luigi C.

Vaticano: Concerto di Natale diretto dal Maestro Riccardo Muti

e conferimento del “Premio Ratzinger”

 Nel discorso di Papa Leone XIV in occasione della consegna al Maestro Riccardo Muti del "Premio Ratzinger", (Aula Paolo VI, sabato 12 dicembre) il Pontefice ha sottolineato dall'inizio della sua allocuzione che "la musica è una via privilegiata per comprendere l’altissima dignità dell’essere umano e per confermarlo nella sua più autentica vocazione." Il Santo Padre ha poi aggiunto: "Rivolgo il mio saluto al Maestro Riccardo Muti, a cui oggi viene attribuito il Premio Ratzinger, segno di apprezzamento per una vita interamente consacrata alla musica, luogo di disciplina e di rivelazione. Papa Benedetto XVI amava ricordare che «la vera bellezza ferisce, apre il cuore, lo dilata», e nella musica cercava la voce di Dio nell’universo."

mercoledì 10 dicembre 2025

Il Natale a voce spiegata: "Cantique de Nöel"

Grazie al Maestro Aurelio Porfiri, anche fuori dal periodo natalizio, per questa analisi di musica sacra.
QUI il brano "Cantique de Nöel"
Luigi C.

12-1-25

Vi sarà sicuramente capitato di ascoltare durante il periodo natalizio, un canto che è divenuto oramai popolarissimo grazie al suo impatto immediato e alla sua aperta cantabilità. Non è un canto popolare, nel senso che tutti lo possono intonare, ma cori parrocchiali e non ci si cimentano spesso e volentieri proprio per il suo appeal sui fedeli che accorrono alle funzioni.
È stato anche inciso da grandi cantanti, come Luciano Pavarotti o Placido Domingo e nel campo pop basta pensare soltanto alle versioni di Mariah Carey o Céline Dion. Sto parlando del Cantique de Nöel, composto da Adolphe Charles Adam (1803-1856), compositore francese molto valido ma le cui opere, con l’eccezione probabilmente di un suo balletto, hanno conosciuto una fortuna abbastanza limitata.

domenica 7 dicembre 2025

Crisi della musica sacra. Maestro Porfiri: “La bellezza non è democratica”

Grazie ad Aldo Maria Valli per questa utile intervista al Maestro Aurelio Porfiri sulla crisi della musica sacra.
Luigi C.

27-11-25, di Redazione

L’intervento di Leone XIV sulla musica sacra, in cui ha richiamato musicisti e operatori liturgici allo studio del Magistero e alla responsabilità di favorire la partecipazione del popolo di Dio, ha riacceso il dibattito sullo stato della musica liturgica contemporanea. In questo contesto, il maestro Aurelio Porfiri — compositore, direttore di coro e studioso riconosciuto nel panorama internazionale — offre una lettura critica e argomentata delle parole del papa, allargando la riflessione ai nodi più profondi che segnano oggi la vita musicale della Chiesa.

Nel corso dell’intervista

lunedì 1 dicembre 2025

Luis Badilla. Il ritorno dei concerti in Vaticano da Leone XIV dopo l'esilio con Francesco

Grazie a Luis Badilla per questa analisi della musica sacra in Vaticano attraverso gli ultimi Papi.
Sulla musica sacra in Vaticano Francesco, purtroppo, disse: "Il Papa [Francesco], si disse e scrisse subito, ha precisato: “Non sono un principe rinascimentale che scende nel cortile di palazzo per occuparsi di queste cose”.
QUI invece Von Karajan suonare da Giovanni Paolo II.
Per fortuna con Leone XIV è tornato il buonsenso.
Luigi Casalini

Il ritorno dei concerti in Vaticano. La musica e i Papi.

Quaranta anni fa Herbert van Karajan nella Basilica di San Pietro

dirigeva Mozart e riceveva l’Eucaristia, insieme alla famiglia,

dalle mani di Papa s. Giovanni Paolo II

 

L’annuncio della Fondazione Vaticana “Joseph Ratzinger – Benedetto XVI” che conferma la concessione al Direttore Riccardo Muti, italiano, il “Premio Ratzinger 2025”, il 12 dicembre prossimo, è una notizia non solo bella e inattesa ma di grande rilevanza, anche perché sarà Papa Leone XIV a consegnare questa prestigiosa onorificenza, relativamente giovane ma fra le più celebri al mondo.

Il maestro, 84 anni, nella stessa occasione dirigerà un concerto in omaggio al Vescovo di Roma il cui programma non si conosce ancora. Riccardo Muti in pratica torna a dirigere in Vaticano quasi quaranta anni dopo la prima volta nel 1986 (“Messe du sacre” di Luigi Cherubini). L’ultima volta è stata nel 2012.

▆ La prima volta, quasi sessanta anni fa.

venerdì 21 novembre 2025

22 novembre. Santa Cecilia, il cuore puro e la musica

Festeggiamo S. Cecilia alla vigilia della sua festa (III Classe, Bianco).
Luigi

Aurelio Porfiri, 22-11-24

Santa Cecilia, martire romana del terzo secolo, è una santa significativa nella Chiesa Cattolica, ma lo è specialmente per i musicisti, di cui è patrona. Essa, durante la festa per il suo matrimonio a cui fu costretta con Valeriano, mentre risuonavano gli inni nuziali pagani, cantava in cuore suo un inno al suo unico Sposo, Colui che ella aveva scelto, Gesù Cristo.
A Valeriano disse che non sarebbe stata sua, che aveva promesso lasua verginità al Signore e che un angelo la proteggeva. Lo sposo chiese di vedere questo angelo e Cecilia gli disse che lo avrebbe potuto vedere solo dopo battezzato. E lo vide, infatti, dopo il Battesimo impartito dal papa Urbano I, con la grazia speciale che questo gli aveva portato.
Infatti il cristiano non è semplicemente colui che partecipa ad alcune cerimonie in alcuni momenti della sua vita, ma colui che sa vedere con occhi nuovi tutta la realtà, una realtà che è quasi trasfigurata alla luce della rivelazione.

sabato 15 novembre 2025

Presentazione della conferenza del Mº Aurelio Porfiri sul Miserere di Gregorio Allegri domenica 16 novembre a Roma. VIDEO


Riceviamo e pubblichiamo.
QUI il VIDEO.
Luigi C.

Il Miserere di Gregorio Allegri è senza dubbio uno dei brani più emblematici della musica sacra occidentale, circondato da un’aura di mistero, devozione e fascino storico. Per esplorare questo capolavoro in tutta la sua profondità, proponiamo una conferenza del Mº Aurelio Porfiri, musicista, compositore, direttore di coro e studioso riconosciuto della tradizione liturgico-musicale romana.
Nel corso dell’incontro, il Maestro Porfiri

domenica 9 novembre 2025

La Missa Papae Marcelli di Giovanni Pierluigi da Palestrina, con il Mº Aurelio Porfiri. VIDEO

Riceviamo e pubblichiamo.
"La Missa Papae Marcelli di Giovanni Pierluigi da Palestrina rappresenta uno dei vertici assoluti della polifonia sacra del Rinascimento e un punto di riferimento imprescindibile nella storia della musica occidentale. Composta attorno al 1562, questa Messa è legata alla figura di Papa Marcello II e divenne ben presto celebre per la sua straordinaria capacità di unire rigore contrappuntistico, chiarezza testuale e intensità spirituale. L’opera viene spesso ricordata come esempio emblematico dello “stile palestriniano”, capace di coniugare bellezza e trasparenza sonora con una profonda aderenza al testo liturgico. Il Maestro Aurelio Porfiri, compositore, direttore e studioso di musica sacra, ci accompagna in un viaggio alla scoperta di questo capolavoro, svelandone i segreti musicali, il contesto storico e l’eredità che ha lasciato fino ai nostri giorni. Un’occasione unica per comprendere non solo una pagina fondamentale della tradizione musicale, ma anche il cuore stesso della spiritualità romana".
QUI e sotto il video integrale.

venerdì 7 novembre 2025

Porfiri. "Fino a quando, Signore, fino a quando?" il disastro liturgico di oggi

Grazie ad Aurelio Porfiri per queste riflessioni liturgiche.
Luigi C.

3-11-25

Nel Pontificato di papa Francesco si è usata molto la parola “ideologizzato”, volendo descrivere con questo termine coloro che sostengono alcune posizioni sulla liturgia e sulla dottrina religiosa in opposizione ai trend dominanti nella attuale Chiesa cattolica. Queste persone sarebbero incapaci di vedere oltre le proprie convinzioni radicate. È un peccato non aver compreso che molte di queste persone cercano soltanto un sollievo spirituale al disastro liturgico che ci circonda.
Io mi sono sempre chiesto: ma perché non sistemano i problemi oramai disastrosi del novus ordo? Io penso che se il novus ordo fosse celebrato propriamente, molti non avrebbero un atteggiamento del genere. Purtroppo, una ideologia ancora più pervicace esiste nel versante opposto a quello del tradizionalismo, una ideologia che cerca di mantenere uno status quo che, di fatto e de iure, tradisce il mandato del Concilio Vaticano II per quello che riguarda la liturgia.

domenica 21 settembre 2025

26 settembre. A Pavia la prima della Missa Juan Caramuel y Lobkowitz

Riceviamo e pubblichiamo.
Luigi C.
A Pavia la prima della Missa Juan Caramuel y Lobkowitz

Un appuntamento di grande interesse attende la città di Pavia il prossimo venerdì 26 settembre 2025: verrà eseguita in prima assoluta la Missa Juan Caramuel y Lobkowitz a 5 voci su soggetto cavato di Luca Fabbri, una composizione che si annuncia come unicum nel panorama musicale contemporaneo e che rappresenta un esempio di musica al servizio della liturgia.

La nuova opera di Luca Fabbri nasce dal desiderio di ridare voce e attualità al linguaggio liturgico della Messa Tridentina, attraverso un percorso compositivo originale che fonde la tradizione della polifonia rinascimentale con la sensibilità contemporanea.

mercoledì 17 settembre 2025

Pio XII e la musica sacra come visione della maestà di Dio

Grazie al Maestro Aurelio Porfiri per questa analisi su Pio XII e la musica sacra.
"Richiamare l’importanza della dignità della liturgia, e l’importanza della dignità della musica sacra nel culto, è tema sempre attuale, e rileggere le parole di questo grande Pontefice non può che aiutarci nel cercare di uscire da una situazione che ormai si trascina da troppo tempo".
Luigi C.

22-8-25

Mesi fa, in occasione della visita in una bella chiesa romana, mi è capitato di sostare di fronte alla cappella dove fu battezzato l’ultimo Papa romano, Pio XII (1876-1958). Eugenio Pacelli era figlio della Roma più autentica, anche se verrà cresciuto negli ambienti nobiliari che erano consoni al rango della sua famiglia.
Pio XII fu un grande Papa anche per i suoi apporti nel campo liturgico, e anche in quello della musica liturgica, visto che era egli stesso appassionato violinista. Ricordiamo l’enciclica Musicae Sacrae Disciplina del 1955. Sarà utile commentare alcuni passaggi: “A nessuno certamente recherà meraviglia il fatto che la chiesa con tanta vigilanza s'interessi della musica sacra. Non si tratta, infatti, di dettare leggi di carattere estetico o tecnico nei riguardi della nobile disciplina della musica; è intenzione della chiesa, invece, che questa venga difesa da tutto ciò che potrebbe menomarne la dignità, essendo chiamata a prestare servizio in un campo di così grande importanza qual è quello del culto divino”. Ecco, sembra importante che il Pontefice ci ricordi come la cura che abbiamo per la musica sacra non è dovuta ad un vezzo estetico, ma perché essa è connessa con il culto divino, culmine e fonte della vita del cristiano.
“In ciò la musica sacra non ubbidisce a leggi e norme diverse da quelle che regolano ogni arte religiosa, anzi l'arte stessa in generale.

domenica 7 settembre 2025

Porfiri. Lettera a Giovanni Pierluigi da Palestrina

Grazie al Maestro Aurelio Porfiri per questa bella riflessione.
Luigi C.

 4-7-25

Riverito Maestro,
Mi permetto di scriverLe in questo anno in cui il suo nome viene molto evocato in occasione dei 500 anni dalla vostra nascita. 500 anni sono molti ed è certamente bene riflettere sulla vostra grande opera, l’opera di uno dei più grandi musicisti che siano mai esistiti.
Non crediate che io voglio lodarvi senza una ragione: per me, come per un numero incalcolabile di altri musicisti di Chiesa, voi siete un modello insuperato, un esempio mirabile di quello che deve essere un compositore di musica per la liturgia. Questa opinione, fortunatamente, è stata condivisa anche dalla Chiesa ufficiale e molti Papi hanno parlato di voi indicandovi come esempio mirabile di grande musica sacra. Il 18 giugno 2025, partecipando in un evento in vostro onore, Leone XIV ha tra l’altro affermato:
“Giovanni Pierluigi da Palestrina è stato, nella storia della Chiesa, uno dei compositori che più hanno contribuito alla promozione della musica sacra, per «la gloria di Dio e la santificazione ed edificazione dei fedeli» (S. Pio X, Motu proprio Inter plurimas pastoralis officii sollicitudines, 22 novembre 1903, 1),

lunedì 25 agosto 2025

Papa Leone XIV ispira la rinascita del canto gregoriano

Speriamo.
Luigi C.


Leone XIV ha fatto molto nei primi mesi del suo pontificato per dissipare pregiudizi dannosi sul canto gregoriano, radicati nell'ignoranza di ciò che il Vaticano II ha realmente insegnato.
Quando si presentò sulla loggia di San Pietro nella sua primissima apparizione pubblica, da buon frate agostiniano, cantò il Regina Caeli , insieme a 100.000 persone riunite dai quattro angoli della terra, parlando tante lingue diverse come alla Torre di Babele. Eppure, insieme, riuscirono spontaneamente a cantare l'antico inno – in latino – in quel momento storico, dimostrando il valore del recupero del latino come lingua comune della Chiesa cattolica.
E poi, per rendere chiaro l'impegno a rinnovare il rispetto per il canto gregoriano, il Pontificio Istituto di Musica Sacra, in collaborazione con il Dicastero per la Comunicazione del Vaticano, ha lanciato quasi immediatamente un corso sui social media "Cantiamo con il Papa". I video sui social media insegnano alla prossima generazione di cattolici come cantare parti della Messa in latino: il Pater Noster , il Mysterium Fidei , l' Agnus Dei , il Kyrie e il Sanctus . "La gente voleva unirsi", ha dichiarato il presidente dell'Istituto, padre Robert Mehlhart, al National Catholic Register a maggio . "E ho pensato: 'Bene, posso aiutarli. Portiamo avanti questo progetto e facciamo cantare la gente con il Papa'".

venerdì 1 agosto 2025

Porfiri. "Il Papa che canta"

Grazie ad Aurelio Porfiri per questa analisi su Leone XIV e il suo rapporto con il canto sacro.
Luigi C.

11-7-25

Dal momento che papa Leone XIV si è presentato al mondo come nuovo Pontefice della Chiesa cattolica, una delle osservazioni che è stata fatta sul suo conto riguarda il fatto che non aveva problemi a cantare. Abbiamo anche potuto testimoniare una fortunata iniziativa del Pontificio Istituto di Musica Sacra in Roma che in una serie di video su YouTube visti da un numero enorme di persone insegnava alcuni brani del repertorio gregoriano usando video di Leone XIV in cui il Pontefice cantava gli stessi brani.
Se però ci pensiamo attentamente, non è strano che ci sorprendiamo perché un Papa canta? Sarebbe come sorprendersi perché il Papa benedice o predica. Eppure è tale la situazione della liturgia che il fatto che un Papa faccia una cosa normalissima viene visto come una cosa straordinaria.
Certo, non possiamo negarlo, questa situazione è stata fortemente influenzata dal fatto che il suo predecessore, papa Francesco, aveva scelto di non cantare. Purtroppo, nella Chiesa fatta anche da uomini con i loro limiti e difetti, accade che alcuni comportamenti del Papa vengano vissuti da alcuni come fossero un incoraggiamento a compiere certe azioni, non pensando al fatto che i Papi stessi sono uomini e che possono fare delle cose non del tutto appropriate: il fatto che papa Francesco aveva trattato bruscamente una donna cinese che probabilmente lo stava un poco infastidendo non autorizza i sacerdoti a fare lo stesso con altri malcapitati con gli occhi a mandorla.

lunedì 21 luglio 2025

Porfiri. "“Guarda questa offerta” e l’offertorio"

Il solito novus horror musicale.
Luigi C.

Aurelio Porfiri, mag 17, 2025

Ho già riferito delle difficoltà con i canti d’offertorio nella Messa novus ordo, una difficoltà acuita anche dal fatto che per l’offertorio non è fornita un’antifona, come accade per introito e comunione. Esiste nel vetus ordo ma non è stata più fornita con i nuovi libri liturgici. Onestamente, non che questo oramai faccia enorme differenza anche perché le antifone di introito e comunione non sono comunque più cantate nel 99% delle celebrazioni novus ordo. A me non è mai capitato di sentirle cantare in lingua volgare, se non quando collaboravo con la Radio Vaticana.
Iscritto
Tra i canti usati all’offertorio in sostituzione di una propria antifona, il più popolare è probabilmente Guarda questa offerta, nato in ambiente focolarino grazie a Nino Mancuso, uno dei fondatori del Gen Rosso, virtuoso della fisarmonica e persona con cui ho collaborato in una vita precedente, godendo della sua amicizia. Devo ripetere qui quello che ho detto per altri canti provenienti dal Gen rosso, cioè che come qualità di testi e musica sono certamente sopra la media della paccottiglia che spesso ci viene propinata anche se sono canzoni di ispirazioni religiosa, non canti liturgici. Vediamo il testo di Guarda questa offerta:

Guarda questa offerta
guarda a noi Signore.
Tutto noi t'offriamo
per unirci a Te.

sabato 28 giugno 2025

Porfiri. "“Resta qui con noi”…ma dove?"

Grazie al Maestro Aurelio Porfiri per l'analisi dei pessimi canti liturgici Novus Ordo che imperversano nelle nostre Parrocchie.
Luigi C.

2-4-25

Uno dei Movimenti ecclesiali più popolari nel tempo postconciliare è quello dei focolarini, fondati nel 1943 da Chiara Lubich. Due gruppi musicali si sono sviluppati, uno femminile con il nome di Gen verde e uno maschile con il nome di Gen rosso. Gruppi che eseguono musica di ispirazione cristiana, ma con ritmi “moderni”. Anni fa, molti anni fa, ho avuto la possibilità di frequentare per un certo periodo il Gen rosso e ne ho un buon ricordo come persone, molto disponibili e alla mano. Con alcuni di loro c’è stata anche una bella amicizia e qualche collaborazione professionale, ma si tratta di un’altra vita per me.

Detto questo, già allora mi ricordo di aver fatto presente agli autori di testo e musica di Resta qui con noi, che io non ritenessi questo pezzo come adeguato all’uso liturgico. Devo dire che Valerio “Lode” Ciprì, in una intervista, mi disse onestamente che in effetti questa canzone era la conclusione di un Musical, non era certo stato pensato per la liturgia. C’è da dire che anche le loro musiche pensate per la liturgia, purtroppo non sfuggono a quella sensibilità profana e commerciale, che nella liturgia sta proprio male.

Come ho detto, il Gen rosso è bravo in quello che fa, quindi spesso la qualità (commerciale, non liturgica) di testi e musiche non è da disprezzare. Lo stesso si può dire per questa canzone qui in oggetto, che come canzone funziona bene, ma non per questo, ripeto, significa che ha una qualità liturgica.

Con Papa Leone si cambia musica #papaleonexiv

Continuiamo le analisi sul nuovo pontificato di Leone XIV, questa volta sulla musica sacra.
"durante le celebrazioni di fine e inizio pontificato sono state eseguite anche partiture di Domenico Bartolucci e Giuseppe Liberto interpreti, in anni diversi, della transizione consapevole fra rito antico e messa di Paolo VI alla luce di Inter pastorali offici sollecitudines e Sacrosanctum Concilium offrendo un repertorio contemporaneamente tradizionale e contemporaneo, fedele alla lezione dei maestri, alla bontà e alla dignità di sempre pur non perdendo in efficacia comunicativa e attualità".
Luigi C.


Dopo parecchio tempo è tornato a scrivere al blog l’Organista ambrosiano indignato. Che però questa volta non è indignato, bensì felice.
*
di Organista ambrosiano indignato

Nel pomeriggio di mercoledì 18 giugno papa Leone XIV ha incontrato i partecipanti all’evento celebrativo per il cinquecentesimo anniversario della nascita di Giovanni Pierluigi da Palestrina (1525-1594), il Princeps Musicæ, organizzato in Vaticano dalla Fondazione Domenico Bartolucci.
A poco più di un mese dall’inizio del pontificato il nuovo papa torna ad ascoltare un concerto che gli è offerto nel quale, significativamente, il coro della Fondazione Bartolucci esegue la Missa Papæ Marcelli, l’intonazione polifonica dell’ordinarium Missæ che per lungo tempo ha decorato le cappelle papali.
Senza remore, senza imbarazzi e senza sentirsi “un principe rinascimentale”, con la sua affabilità Leone XIV assiste al concerto regalando a quanti quotidianamente si occupano di musica per la liturgia parole d’incoraggiamento e un insperato avallo alla permanenza della polifonia rinascimentale, del canto gregoriano e del repertorio tradizionale della Chiesa nelle celebrazioni parrocchiali e cattedrali.

lunedì 23 giugno 2025

Porfiri. "Messa in canto: Piccola guida alla musica per le celebrazioni liturgiche". VIDEO

Riceviamo e pubblichiamo: il disastro della musica sacra moderna.
"In un tempo in cui la musica liturgica sembra spesso smarrire la propria identità, la pubblicazione del volume “Messa in canto. Piccola guida alla musica per le celebrazioni liturgiche” di Aurelio Porfiri rappresenta un’occasione preziosa per ritrovare il senso profondo del canto nella liturgia della Chiesa. Il libro, agile ma denso di contenuti, vuole essere un orientamento per musicisti, sacerdoti, studiosi e fedeli desiderosi di comprendere meglio il ruolo e il significato della musica nella celebrazione eucaristica, in continuità con la grande tradizione della Chiesa e con uno sguardo attento alle sfide del presente. Alla presentazione interverranno: 
🎼 Mº Aurelio Porfiri – autore del libro, compositore, direttore di coro e musicologo, già docente in Italia e all’estero, autore di oltre 70 volumi tradotti in diverse lingue.
🎼 Mº Valentino Miserachs Grau – già Preside del Pontificio Istituto di Musica Sacra, compositore, organista, figura autorevole della musica sacra contemporanea.
L’evento sarà anche l’occasione per un dialogo sul futuro della musica liturgica e sulla necessità di una rinnovata formazione musicale e spirituale al servizio della bellezza e della verità della liturgia".
QUI e sotto il video integrale.

sabato 14 giugno 2025

Porfiri. "Leone XIV, Roma e la liturgia". VIDEO #papaleonexiv

Riceviamo e pubblichiamo.
"Una riflessione sul comportamento di Leone XIV fino ad oggi nella prospettiva di due temi importanti come quello della città di Roma e della liturgia".
QUI e sotto il video integrale.

venerdì 13 giugno 2025

Porfiri. "Carità nella verità: Ubi Caritas"

Riceviamo e pubblichiamo.
QUI il video del testo e musica.
Luigi C.


Uno dei canti del repertorio gregoriano che rimane molto familiare anche nelle nostre assemblee è probabilmente quello che si canta durante la lavanda dei piedi del giovedì Santo, Ubi Caritas, un canto le cui parole e la cui melodia è certamente molto nota ancora a molti. Il canto ha in realtà una tradizione molto antica e risale al secolo ottavo, attribuito a san Paolino di Aquileia. È un canto che ha conosciuto varie volgarizzazioni nelle lingue vernacolari ma che è certamente alla portata di tutte le assemblee per il suo ritornello melodicamente molto semplice: Ubi caritas et amor, Deus ibi est.
Iscritto

Le parole sono un inno all’amore fraterno in Cristo:

“Dove l’amore è vero, lì abita Dio. Ci ha radunati l’Amore di Cristo, esultiamo e rallegriamoci in quell’Amore. Temiamo e amiamo il Dio vivo e amiamoci con cuore sincero. Quindi, mentre siamo radunati insieme stiamo bene attenti a non essere divisi nell’animo. Cessino gli alterchi maligni, cessino le liti e in mezzo a noi ci sia Cristo. O Cristo Dio, fa’ che possiamo gloriosamente vedere, insieme con i beati, il tuo volto, che è gioia infinita e vera, per i secoli dei secoli” (in cantiperlaliturgia.com).