per il rinnovamento liturgico della Chiesa, nel solco della Tradizione. a.D. 2008 - “Multa renascentur quae iam cecidere”
Pagine
- Home page
- Elenco SS. Messe Tradizionali in Italia e nel mondo
- Reportage di MiL (argomenti vari)
- Echi Tridentini (film, libri e cucina)
- Imparare a celebrare la S. Messa V.O.
- Messali, messalini e libri consigliati (vari)
- Rubriche e Principali post di MiL
- La trahison des clercs (chierici traditori)
- Speciale Liturgia Tradizionale (testi fondamentali)
- Web: Mons. Favella, humour, fede e tradizione
- Sondaggio DOXA 2009
- DONAZIONI
- CONTATTI
Post in evidenza
Messainlatino ha vinto la causa contro Google!
Il piccolo Davide-MiL ha fiondato Googlia, si parva licet componere magnis . (Per inciso: è significativo che l'aggettivo 'filisteo...
sabato 6 dicembre 2025
Masciullo. "Cardinale Zuppi: "La fine della Cristianità non è una sconfitta""
martedì 2 dicembre 2025
Lo Spiffero. "Cei, Sant'Egidio "vota" Repole"

giovedì 20 novembre 2025
Langone: "Urge la debergoglizzazione, soprattutto nelle preghiere"
mercoledì 12 novembre 2025
Loredo. Chi provoca le tensioni nella Chiesa? E il Pellegrinaggio Summorum Pontificum #sumpont2025
lunedì 10 novembre 2025
Costanza Miriano: "Ho un sogno
domenica 9 novembre 2025
LOREDO. Documento Sinodale pubblicato alla CEI (e Pellegrinaggio Summorum Pontificum): Cieco ai Segni dei Tempi? VIDEO
mercoledì 5 novembre 2025
Pessimo Percorso Sinodale CEI: a che punto siamo?

sabato 1 novembre 2025
Casalini e Zenone. "Due Chiese contrapposte". VIDEO sumpont2025
mercoledì 29 ottobre 2025
Casalini e Zenone. "Due Chiese contrapposte" domani giovedi 30 ottobre ore 13 in streamig. VIDEO #sumpont2025
martedì 28 ottobre 2025
Mons. Suetta (Ventimiglia-Sanremo): noi vescovi non abbiamo sdoganato i gay pride
Qualcuno ha osservato che, nello stesso giorno in cui il card. Zuppi ha celebrato i Vespri in rito antico al Pellegrinaggio tradizionalista, la Conferenza Episcopale da lui presieduta ha incoraggiato i gay pride. Non sta a noi prendere le difese del cardinale bolognese, ma la sintesi giornalistica non è corretta. Nondimeno, è vero che come al solito il consesso dei Vescovi ha preferito l'ambiguità all'evangelico est est, non non; ma a rimettere le cose a posto, con nitida chiarezza e promessa di rimediare, è intervenuto ieri il Vescovo di Ventimiglia-Sanremo mons. Antonio Suetta, la cui consolante dichiarazione riportiamo di seguito integralmente.
Enrico
![]() |
| S.E. mons. A. Suetta |
Il documento di sintesi del Cammino Sinodale, “Lievito di Pace e di Speranza” è stato approvato dalla terza Assemblea Sinodale delle Chiese in Italia.
Pur tenendo conto dello scalpore che ha suscitato per alcune proposizioni approvate (soprattutto circa il riconoscimento e l’accoglienza di persone omoaffettive e transgender e il supporto che sarebbe da concedere a giornate e iniziative contro l”omotrasfobia), va collocato nel suo effettivo ed oggettivo contesto.
Il Documento non è pronunciamento della CEI
Si tratta di una consultazione di fedeli (e non) promossa dalla Conferenza Episcopale Italiana con uno stile sinodale.
mercoledì 22 ottobre 2025
Costanza Miriano sul Persorso Sinodale CEI. "Vi prego fermatevi!"
martedì 21 ottobre 2025
Cammino Sinodale CEI. Dai gay ai divorziati
sabato 18 ottobre 2025
Esclusiva: cattive news sul Cammino Sinodale CEI
mercoledì 15 ottobre 2025
“San Girolamo e la LXX fedeli al cuore, la CEI no. Il caso di Deuteronomio 29,3”
martedì 14 ottobre 2025
ESCLUSIVA. Delegati Assemblea Sinodale CEI e militanza "arcobalenita"
mercoledì 1 ottobre 2025
IN ESCLUSIVA: la bozza del Cammino Sinodale CEI: gli sviluppi recentissimi. ¡No pasarán!?
Nostre fonti in altissimo loco ci hanno confermato che durante il Consiglio Permanente CEI (22-24 settembre, Gorizia), diversi vescovi hanno espresso una critica veemente e sollevato preoccupazioni per l'assoluta eterodossia della bozza del Cammino Sinodale CEI.
C'è una forte opposizione interna che speriamo venga ascoltata per fermare l'approvazione del documento.
Riportiamo una breve sintesi di quanto già pubblicato da MiL in data 23.9.2025 (qui)
1.
Rimodellamento dell'Identità
- Chiesa Orizzontale: Il testo pare definire la
Chiesa come una "visione condivisa," quasi un club fondato sul
consenso umano, ignorando la sua natura di realtà soprannaturale e Corpo
Mistico di Cristo.
- Missione laicizzata: La "pace" viene
presentata con un linguaggio generico e umanitario, riducendo l'annuncio
cristiano a un progetto sociale. La Chiesa rischia di apparire come un'agenzia
umanitaria e non come portatrice della salvezza di Cristo.
2.
Confusione Dottrinale
- Ecclesiologia ambigua:
venerdì 26 settembre 2025
Con la regia dei Gesuiti e la CEI gli arcobaleniti hanno dissacrato Roma e S. Pietro
martedì 23 settembre 2025
IN ESCLUSIVA la bozza del Cammino Sinodale CEI: FERMATEVI FINCHE' SIETE IN TEMPO!
Il documento "Lievito di pace e di speranza" si
apre con una premessa che ne espone le intenzioni programmatiche e ideali.
Sebbene l'evocazione del "lievito" come immagine di una Chiesa umile
e dialogante sia affascinante e profondamente radicata nel Vangelo, un'analisi
critica del testo rivela una tensione irrisolta tra la sua aspirazione
teologica e una sua effettiva impostazione più vicina alla sociologia e al
pensiero secolare.
La Chiesa come "visione condivisa"
Il testo sembra definire la Chiesa non come una realtà
soprannaturale, fondata sulla rivelazione di Cristo, ma come il risultato di un
processo umano e di una "visione condivisa". Questa prospettiva
rischia di minare le fondamenta stesse della fede cattolica. La Chiesa non è
una democrazia né un club che può essere rimodellato in base al consenso o a
un'ideologia. La sua identità, come "sacramento" di comunione, è un
dono divino, una realtà che accogliamo, non un progetto che costruiamo da zero
attraverso il dibattito. L'eccessiva enfasi sulle "relazioni" e sulle
dinamiche di gruppo, se non saldamente ancorata a una dimensione verticale,
rischia di trasformare la Chiesa in una semplice comunità orizzontale,
ignorando la sua natura di Corpo Mistico di Cristo.
La pace: un obiettivo secolare o un dono di Cristo?
Il documento presenta la pace come la "missione più
urgente" della Chiesa, ma il linguaggio utilizzato la descrive in termini
generici. Non si parla della pace che è frutto della giustizia e della
riconciliazione con Dio, ma di una pace che sembra essere un obiettivo
umanitario e laico. Se la Chiesa riduce la sua missione a un progetto di pace
senza radicarla nella persona di Cristo Risorto, l'unico che può offrire una
pace autentica e duratura, si declassa al livello di un'agenzia sociale. Questa
secolarizzazione della missione spoglia l'annuncio evangelico della sua
specificità e della sua forza salvifica.
Un'ecclesiologia confusa e divisiva
L'uso del termine "Chiesa di Chiese" per descrivere il rapporto tra le Chiese locali e la Chiesa universale è un'ambiguità che alimenta la confusione ecclesiologica. La teologia cattolica insegna che la Chiesa universale non è la somma delle Chiese particolari, ma che il mistero della Chiesa intera è presente in ogni Chiesa locale.

















