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sabato 6 dicembre 2025

Masciullo. "Cardinale Zuppi: "La fine della Cristianità non è una sconfitta""

Sulle pessime parole del Cardinale Matteo Zuppi.
Speriamo in Leone XIV: InfoVaticana – Il Concistoro di gennaio annuncia un’autentica riorganizzazione del Vaticano: “…non sarà un semplice atto protocollare, ma l'inizio di un cambiamento significativo nel modo di governare la Chiesa…. I cardinali e gli osservatori sperano che gennaio inauguri una dinamica più collegiale e meno dipendente dalla cerchia ristretta del pontefice…. Leone XIV ha sottolineato che ogni dicastero deve assumersi la piena responsabilità delle questioni di propria competenza, riaffermando la tradizionale autonomia degli uffici curiali. Questo orientamento mira a correggere la recente tendenza alla dispersione delle competenze e al concentramento irregolare del potere decisionale nella figura del pontefice".
QUI il testo in video.
Luigi C.

Gaetano Masciullo, Nov 26, 2025

This is the Italian translation of the article published in LifeSite News, November 21, 2025.

Il cardinale Matteo Zuppi ha descritto la secolarizzazione come un’opportunità provvidenziale per liberare la fede dai ‘vincoli del potere e della cultura’.
Il presidente della Conferenza episcopale italiana (CEI) ha affermato che la secolarizzazione è stata voluta da Dio per privare la Chiesa della sua egemonia culturale.

martedì 2 dicembre 2025

Lo Spiffero. "Cei, Sant'Egidio "vota" Repole"

Interessante analisi sui "giochi" CEI della Comunità S. Egidio: "La potente lobby ecclesiastica, vera artefice dell'elezione di Zuppi alla Conferenza episcopale, per la successione punta sull'arcivescovo di Torino. La posta dottrinale è la medesima: pensiero debole (anzi umile), orientamento politico univoco a sinistra".
Luigi C.


 Se qualcuno avesse la pazienza, che noi abbiamo, di confrontare le omelie e i discorsi dei vari vescovi italiani, soprattutto quelli più “in vista”, scoprirebbe qualcosa di davvero interessante. Per molti, infatti, esiste un filo rosso, un tema conduttore, che li lega nel linguaggio e nel contenuto. E non si tratta semplicemente, come tutti si aspetterebbero, della comune ispirazione al Vangelo o alla dottrina cattolica. Magari! Si tratta di qualcosa di molto più “originale”: è come un linguaggio completamente rivisto, nel quale al posto di Gesù Cristo si parla della «bellezza del Vangelo», al posto della Chiesa si parla di chiese «al plurale» e di «comunità del risorto», al posto dei Comandamenti spunta la Costituzione della Repubblica italiana e la morale è cambiata con le «consapevolezze soggettive».
Un esempio valga per tutti. Confrontando le omelie e gli interventi di due vescovi geograficamente lontani, ma probabilmente molto vicini, si potrebbe restare impressionati dalla somiglianza. L’arcivescovo di Palermo, Corrado Lorefice, e quello di Padova, Claudio Cipolla parlano degli stessi temi, con lo stesso linguaggio e persino negli stessi tempi.

giovedì 20 novembre 2025

Langone: "Urge la debergoglizzazione, soprattutto nelle preghiere"

Grazie a Camillo Langone, sempre caustico ma sempre intelligente.
Luigi C.


A messa il prete e tutti i fedeli hanno recitato il Padre Nostro nella versione bergogliana: "Non abbandonarci alla tentazione". Non mi interessano le questioni linguistiche, ma se la modifica l'ha imposta lui allora è impossibile che sia giusta
Dai frutti si riconosce l’albero, dice il Vangelo. Dall’albero si riconoscono i frutti, aggiungo io. Ero a messa e recitavamo il Padre Nostro, il prete e tutti gli altri nella versione bergogliana ossia con il famigerato “Non abbandonarci alla tentazione”. Purtroppo mi sono spazientito, essendo l’uomo più insofferente del mondo, e ho sussurrato: Ancora? Avrei voluto gridare: Piantatela, Bergoglio è morto, è cadavere, polvere, urge la debergoglizzazione e non tanto negli incarichi (comunque Padre Spadaro lo vedrei bene come parroco di paese nella montagna messinese) quanto nelle preghiere.

mercoledì 12 novembre 2025

Loredo. Chi provoca le tensioni nella Chiesa? E il Pellegrinaggio Summorum Pontificum #sumpont2025

Riceviamo e pubblichiamo.
"Papa Leone ha fatto un accorato appello affinché le tensioni nella Chiesa non diventino contrapposizioni ideologiche e polarizzazioni dannose. Chi provoca queste tensioni? Il cardinale Müller non ha dubbi: le gravi tensioni provengono dal progressismo che relativizza i sacramenti e l’insegnamento apostolico".
QUI e sotto il video integrale.

lunedì 10 novembre 2025

Costanza Miriano: "Ho un sogno

Bellissime riflessioni di Costanza Miriano, che ringraziamo, sul pessimo Percorso Sinodale CEI.
Luigi C.

di Costanza Miriano, 8-11-25

I have a dream. Ho un sogno. Che tra i Vescovi chiamati alla prossima assemblea CEI dal 17 novembre a votare ad Assisi il documento sinodale si alzi in piedi un novello san Benedetto, e parli, e trascini tutti, e gli articoli più assurdi del Documento sinodale vengano bocciati. Vescovi santi ce ne sono, e spero che qualcuno abbia il coraggio (e la possibilità) di dire apertamente la cosa più macroscopica che c’è da dire in merito alle cosiddette “aperture” alle persone che vivono stabilmente nel peccato, e cioè che Cristo è venuto prima di tutto a salvarci proprio dal peccato. Da tutti i peccati: dalla cattiveria, dall’avidità, dall’egoismo, la maldicenza, ma anche dall’adulterio, dalle relazioni contro natura, dall’aborto.
Il problema è che Cristo come salvatore dal peccato non credono più in tanti, neanche fra i pastori temo. Lo scrive magistralmente don Giuseppe Forlai nel suo Chiesa, Riflessioni sull’evaporazione del cristianesimo,

domenica 9 novembre 2025

LOREDO. Documento Sinodale pubblicato alla CEI (e Pellegrinaggio Summorum Pontificum): Cieco ai Segni dei Tempi? VIDEO

Riceviamo e pubblichiamo.
"Proprio mentre a San Pietro si riuniva un imponente pellegrinaggio tradizionalista, composto soprattutto da giovani, la CEI pubblicava un controverso documento nel quale ripropone la vecchia agenda ultraprogressista. Non capiscono che i venti della storia ormai soffiano dall’altra parte?".
QUI e sotto il video integrale.

mercoledì 5 novembre 2025

Pessimo Percorso Sinodale CEI: a che punto siamo?

E' stato approvato, purtroppo a larghissima maggioranza, dall'Assemblea dei Delegati,  il pessimo documento del Percorso Sinodale CEI.
QUI, QUI, QUI, QUI, QUI, QUI, QUI e QUI MiL, che ha dato in esclusiva l'anteprina. sulla notizia e il testo della Bozza.
QUI il testo integrale approvato.
Molti di questi vescovi sono "ipocredenti": un esempio fra tutti, ascoltare la terribile intervista (QUI e sotto il video assurdo e raccapricciante) del Vice Presidente Cei mons. Francesco Savino. 
QUI il videoCorrado Gnerre: "Quali sono le radici filosofiche e teologiche di affermazioni come quelle di monsignor Savino?".
Ora dovrà passare attraverso la Plenaria CEI (poi tutto verrà inserito in un documento di "Orientamenti"), speriamo che qualcuno si opponga.
Pensiamo sia utile pubblicarte una breve serie di documenti sul tema, invitando soprattutto i Vescovi a ribellarsi alla lobby gay all'interno della CEI (addirittura con delegati civiluniti con un uomo, o vestiti da donna, QUI MiL).

sabato 1 novembre 2025

Casalini e Zenone. "Due Chiese contrapposte". VIDEO sumpont2025

Mentre la Cei approva i gaypride, i giovani cattolici invece vanno al pellegrinaggio Summorum Pontificum e alla Messa Tradizionale. 
Due eventi successi a Roma negli stessi giorni dipingono una Chiesa con due volti: uno luminoso e uno tenebroso.
Ne parliamo con il nostro Luigi Casalini del blog Messainlatino e Giovanni Zenone.
QUI e sotto il video.

mercoledì 29 ottobre 2025

Casalini e Zenone. "Due Chiese contrapposte" domani giovedi 30 ottobre ore 13 in streamig. VIDEO #sumpont2025

Mentre la Cei approva i gaypride, i giovani cattolici invece vanno al pellegrinaggio Summorum Pontificum e alla Messa Tradizionale. Due eventi successi a Roma negli stessi giorni dipingono una Chiesa con due volti: uno luminoso e uno tenebroso.
Ne parliamo con il nostro Luigi Casalini del blog Messainlatino e Giovanni Zenone DOMANI giovedì 30 ottobre alle ore 13.
QUI e sotto il video

martedì 28 ottobre 2025

Mons. Suetta (Ventimiglia-Sanremo): noi vescovi non abbiamo sdoganato i gay pride

Qualcuno ha osservato che, nello stesso giorno in cui il card. Zuppi ha celebrato i Vespri in rito antico al Pellegrinaggio tradizionalista, la Conferenza Episcopale da lui presieduta ha incoraggiato i gay pride. Non sta a noi prendere le difese del cardinale bolognese, ma la sintesi giornalistica non è corretta. Nondimeno, è vero che come al solito il consesso dei Vescovi ha preferito l'ambiguità all'evangelico est est, non non; ma a rimettere le cose a posto, con nitida chiarezza e promessa di rimediare, è intervenuto ieri il Vescovo di Ventimiglia-Sanremo mons. Antonio Suetta, la cui consolante dichiarazione riportiamo di seguito integralmente.

Enrico

 

S.E. mons. A. Suetta

Il documento di sintesi del Cammino Sinodale, “Lievito di Pace e di Speranza” è stato approvato dalla terza Assemblea Sinodale delle Chiese in Italia.

Pur tenendo conto dello scalpore che ha suscitato per alcune proposizioni approvate (soprattutto circa il riconoscimento e l’accoglienza di persone omoaffettive e transgender e il supporto che sarebbe da concedere a giornate e iniziative contro l”omotrasfobia), va collocato nel suo effettivo ed oggettivo contesto. 

Il Documento non è pronunciamento della CEI

Si tratta di una consultazione di fedeli (e non) promossa dalla Conferenza Episcopale Italiana con uno stile sinodale.

mercoledì 22 ottobre 2025

Costanza Miriano sul Persorso Sinodale CEI. "Vi prego fermatevi!"

Una bella riflessione di Costanza Miriano sul pessimo documento sul Cammino Sinodale Cei
QUI, QUI, QUI, QUI, QUI, MiL sulla notizia
QUI il testo integrale CEI.
Molti di questi vescovi sono "ipocredenti": un esempio fra tutti, ascoltare la terribile intervista (QUI e sotto il video assurdo e raccapricciante) del Vice Presidente Cei mons. Francesco Savino.
Luigi C.

di Costanza Miriano, 21-10-25

Bene, almeno ancora per un po’ non si insegnerà educazione sessuale nelle scuole. Ottimo risultato. Noi cattolici siamo contrari perché noi siamo quelli veramente liberi, quelli che non vogliono indottrinare, quelli che non vogliono che i loro figli siano indottrinati. Noi cattolici pensiamo che a scuola si debba imparare a usare il cervello, si debba faticare per conoscere il sapere conquistato da altri per impadronirsene, affinché con gli strumenti acquisiti a scuola ci si possano fare delle idee proprie, e ci si possa difendere dall’indottrinamento. La scuola non deve imporre contenuti, ma sviluppare un pensiero critico, e a questo fine è sicuramente molto più utile rompersi la testa su un problema di matematica, sulla fisica, affrontare la sfida quasi estrema di tradurre Aristotele senza copiare dal traduttore, che sorbirsi le lezioncine sulla fragilità della drag queen. E invece la scuola sta abbassando sempre più l’asticella, sempre meno fatica, sempre maggiore comprensione per chi non studia, sempre più lezioncine di morale già confezionata e masticata da altri (ovviamente solo una, quella del pensiero unico, ignorante, approssimativo e ovviamente chiuso a qualsiasi prospettiva ultraterrena).
Dicevo che alla notizia che l’educazione sessuale non verrà imposta nelle scuole ai nostri figli esultiamo noi cattolici. Ma purtroppo devo dire che con noi intendo noi credenti, non i vescovi ipocredenti che si apprestano a firmare un documento sinodale veramente non degno della grandezza della Chiesa. Un documento che al punto 30, dal significativo titolo Tutti tutti tutti,

martedì 21 ottobre 2025

Cammino Sinodale CEI. Dai gay ai divorziati

Grazie a Francesco Capozza de Il Tempo per questa analisi su pessimo Documento sul Cammino Sinodale CEI.
QUI, QUI, QUI, QUI, QUI, MiL
QUI il testo integrale CEI.
Votino bene, i Vescovi e i delegati, il prossimo 25 ottobre.
Luigi C.

Francesco Capozza, Il Tempo, 21-10-25

«Errare humanum est, perseverare autem diabolicum». Questa locuzione latina, peraltro da molti attribuita a Sant’Agostino, si attaglia perfettamente a quanto sta accadendo in questi giorni nella Conferenza Episcopale italiana, la quale si appresta, sabato prossimo 25 ottobre, a (ri)votare un documento fortemente criticato da molti vescovi e già bocciato in occasione del precedente Sinodo della Cei svoltosi poche settimane prima della morte di Papa Francesco. Nei prossimi giorni l’Assemblea sinodale dei Vescovi italiani presieduta dal cardinale Matteo Zuppi persevererà nell’errore, discutendo e votando un testo pressoché identico a quello che pochi mesi fa nella votazione finale del 3 aprile non era stato approvato con una larghissima maggioranza di voti negativi (835 no su 854 votanti) facendo infuriare Bergoglio proprio negli ultimi giorni del suo cammino terreno. Quella che si è verificata in aprile è stata una «rivolta democratica» senza precedenti in seno alla Cei; mai, infatti, era accaduto che un documento ufficiale predisposto dagli uffici della Conferenza Episcopale italiana fosse bocciato con una così ferma e quasi totale levata di scudi. Dopo la batosta monsignor Erio Castellucci, arcivescovo di Modena-Carpi e vicepresidente Cei per l’Italia settentrionale che aveva presieduto i lavori di quell’assemblea sinodale, cercò di sdrammatizzare sottolineando che «le moltissime proposte di emendamento avanzate dai 28 gruppi di lavoro richiedono un ripensamento globale del testo». In realtà, dopo la lavata di capo fattagli da Papa Francesco, lo stesso Castellucci aveva fatto dietrofront facendo filtrare l’intenzione di «non voler cambiare una virgola» di quel documento.

sabato 18 ottobre 2025

Esclusiva: cattive news sul Cammino Sinodale CEI






Quarta puntata sulla pessima Bozza del Cammino Sinodale CEI: cattive news.
Qui sotto la mail, del 15 ottobre scorso in cui viene mandato, agli oltre 220 vescovi "operativi", il testo ultimo della Bozza del Cammino Sinodale Cei. 
Non ci pare ci sia alcuna differenza con la prima (QUI) bozza (malgrado le proteste di molti vescovi (QUI) e il testo finale (QUI). 
E' stata mantenuta la promessa di Mons. Castellucci, vicepresidente CEI, che sul documento disse di "non voler cambiare di una virgola" (soprattutto, ça va sans dire, i numeri 30 e 31 in tema di omosessualità e trans).
Questo testo, che verrà votato senza dibattito dall'Assemblea Generale dei Delegati il prossimo 25 ottobre a Roma (e con modalità "placet e "non placet", senza - stranamente - "iuxta modum"), verrà poi portato all'Assemblea Generale della CEI, ad Assisi, il prossimo 17\20 novembre, da cui uscirà un ulteriore documento, definitivo, di "orientamenti" da parte dei Vescovi.
Speriamo, ormai ci resta solo la virtù teologale della Speranza, non quella umana.


COMUNICAZIONE A TUTTI I VESCOVI:

"Agli E.mi Membri della Conferenza Episcopale Italiana
_____________________________

Eminenza, Eccellenza Reverendissima,
per incarico del Segretario Generale, S.E.R. Mons. Giuseppe Baturi, Le trasmettiamo

mercoledì 15 ottobre 2025

“San Girolamo e la LXX fedeli al cuore, la CEI no. Il caso di Deuteronomio 29,3”

Grazie ad Investigatore Biblico per queste analisi sulle nuove traduzioni bibliche.
Luigi C.

19-9-25

Nel libro del Deuteronomio, al capitolo 29, versetto 3 (secondo la numerazione ebraica, che nella Vulgata corrisponde al v. 4), si trova un passaggio tanto discreto quanto decisivo. Dopo aver rievocato i prodigi dell’Esodo, la traversata del deserto, i segni potenti e i giudizi di Dio sulle nazioni incontrate, Mosè dice al popolo: “Voi avete visto con i vostri occhi le grandi prove, quei segni e quei prodigi. Ma fino ad oggi il Signore non vi ha dato lêv lādaʿat (לֵב לָדַעַת), cuore per sapere, né occhi per vedere, né orecchi per udire”. È un testo che vibra di paradosso: Israele ha visto eppure non ha visto, ha ascoltato eppure non ha udito, ha avuto esperienze eppure non le ha comprese.

Ora, qui si gioca una sfumatura che non può passare inosservata. Le traduzioni italiane ufficiali della CEI, sia del 1974 sia del 2008, hanno reso così: “Ma fino ad oggi il Signore non vi ha dato una mente per comprendere, né occhi per vedere, né orecchi per udire”. Una piccola variazione, si direbbe, che tuttavia modifica profondamente il respiro biblico. Perché il testo ebraico non parla di “mente” (che in ebraico sarebbe meglio espresso con moach o concetti analoghi), bensì di lev (לב), il cuore. Non di una capacità intellettuale di analisi, ma di un centro vitale dove si radunano pensiero, volontà, affetti, discernimento. Lêv lādaʿat non è dunque “mente per comprendere”, bensì “cuore per sapere”.

martedì 14 ottobre 2025

ESCLUSIVA. Delegati Assemblea Sinodale CEI e militanza "arcobalenita"

Nuova puntata sulla terribile Bozza del Cammino Sinodale della Conferenza Episcopale Italiana (CEI): QUI il testo integrale ("IN ESCLUSIVA la bozza del Cammino Sinodale CEI: FERMATEVI FINCHE' SIETE IN TEMPO!"), QUI il seguito del Consiglio Permanente del 22\24 settembre a Gorizia ("IN ESCLUSIVA: la bozza del Cammino Sinodale CEI: gli sviluppi recentissimi. ¡No pasarán!?") e QUI in video commento ("Casalini e Zenone. "Vescovi contro il Cammino Sinodale CEI". VIDEO")
Aggiornamento di oggi. 
Il 4 ottobre scorso c'è stata la riunione dei delegati del Cammino Sinodale Ligure. 
Notiamo che uno dei delegati sinodali, Alessandro Noceto, nominato dalla Diocesi di Savona (in fondo al post il Regolamento di Elezione e un commento canonistico), sembra unito civilmente a un uomo (le foto della cerimonia sono staate postate su Facebook (pagina aperta a tutti e foto sotto) dal Reverendo...don Gabriele Semeraro, partecipante anch'esso alla "cerimonia"). Noceto si è distinto per un intervento all'ultima Assemblea a Roma, sempre del Cammino Sinodale (dal 31 marzo al 3 aprile scorsi), in cui ha detto che lamentava  il non muoversi nulla sull'accoglienza dei gay, che non c'era attenzione sul tema e occorreva riconoscimento maggiore della comunità LGBT. Sull'opportunità\liceità della nomina ad "incarichi ecclesiali" in generale vedere, ancora, parere canonistico in fondo al post. 
Le scelte personali di ognuno sono materia tra lo stesso e il suo confessore, ma quando sono pubbliche e si viene eletti ad incarichi ecclesiali le cose, ci pare, debbano essere diverse.
Sempre in questa Assemblea di Roma ci risulta sia spuntato un altro delegato, che ha dichiarato di essere stato in passato un seminarista, che sembrerebbe essersi presentato con abiti sostanzialmente muliebri e con borsetta e orecchino al naso. Non proprio il tipico abbigliamento adatto ad un evento ecclesiale ufficiale. 

mercoledì 1 ottobre 2025

IN ESCLUSIVA: la bozza del Cammino Sinodale CEI: gli sviluppi recentissimi. ¡No pasarán!?

Nostre fonti in altissimo loco ci hanno confermato che durante il Consiglio Permanente CEI (22-24 settembre, Gorizia), diversi vescovi hanno espresso una critica veemente e sollevato preoccupazioni per l'assoluta eterodossia della bozza del Cammino Sinodale CEI. 

C'è una forte opposizione interna che speriamo venga ascoltata per fermare l'approvazione del documento.

Riportiamo una breve sintesi di quanto già pubblicato da MiL in data 23.9.2025 (qui)

1. Rimodellamento dell'Identità

  • Chiesa Orizzontale: Il testo pare definire la Chiesa come una "visione condivisa," quasi un club fondato sul consenso umano, ignorando la sua natura di realtà soprannaturale e Corpo Mistico di Cristo.
  • Missione laicizzata: La "pace" viene presentata con un linguaggio generico e umanitario, riducendo l'annuncio cristiano a un progetto sociale. La Chiesa rischia di apparire come un'agenzia umanitaria e non come portatrice della salvezza di Cristo.

2. Confusione Dottrinale

  • Ecclesiologia ambigua:

venerdì 26 settembre 2025

Con la regia dei Gesuiti e la CEI gli arcobaleniti hanno dissacrato Roma e S. Pietro

Arcobaleniti alla riscossa.
Luigi C.


Carissimi amici e lettori,dovrebbe essere noto a tutti in particolare ai vescovi, che sono i successori degli apostoli il rapporto complesso che la Chiesa cattolica ha verso il peccato, in particolare con il peccato contro natura, che resta moralmente sempre inaccettabile.
Vorremmo sapere, da mons. Francesco Savino Vescovo di Cassano all'Jonio, vice Presidente della Conferenza Episcopale Italiana che si è prestato a celebrare la Santa Messa per la comunità lgbt, che nell'omelia da lui tenuta dice: che occorre "liberarsi dai pregiudizi" e "nessuno deve più sentirsi escluso, sottolineo, nessuno si senta escluso". Che "Il Giubileo deve essere un tempo di giustizia riparativa" ed "è l'ora di restituire dignità a tutti, soprattutto a chi è stata negata" Monsignore sarebbe così gentile da dirci se noi dobbiamo ancora ritenere valido ciò che insegna la Chiesa nel catechismo riguardo il peccato dell'omosessualità? Dal  catechismo
« Gli atti di omosessualità sono intrinsecamente disordinati ». 239 Sono contrari alla legge naturale. Precludono all'atto sessuale il dono della vita. Non sono il frutto di una vera complementarità affettiva e sessuale. In nessun caso possono essere approvati.

martedì 23 settembre 2025

IN ESCLUSIVA la bozza del Cammino Sinodale CEI: FERMATEVI FINCHE' SIETE IN TEMPO!

Abbiamo ricevuto, riservatamente, l'ANTEPRIMA della bozza del Cammino Sinodale della Conferenza Episcopale Italiana che, come sappiamo, ha legami strettissimi con la S. Sede. 
Prima di proporre il testo completo, sotto al post proponiamo, un'analisi critica del "Cammino Sinodale": da un'idea teologica a un progetto sociologico.
Confidiamo che molti vescovi leggano il testo della Bozza e si oppongano "in faccia".
Ma vediamo prima la nostra analisi (i punti critici sarebbero ben di più ma abbiamo cercato di concentrardi sui più pericolosi).

Il documento "Lievito di pace e di speranza" si apre con una premessa che ne espone le intenzioni programmatiche e ideali. Sebbene l'evocazione del "lievito" come immagine di una Chiesa umile e dialogante sia affascinante e profondamente radicata nel Vangelo, un'analisi critica del testo rivela una tensione irrisolta tra la sua aspirazione teologica e una sua effettiva impostazione più vicina alla sociologia e al pensiero secolare.

La Chiesa come "visione condivisa"

Il testo sembra definire la Chiesa non come una realtà soprannaturale, fondata sulla rivelazione di Cristo, ma come il risultato di un processo umano e di una "visione condivisa". Questa prospettiva rischia di minare le fondamenta stesse della fede cattolica. La Chiesa non è una democrazia né un club che può essere rimodellato in base al consenso o a un'ideologia. La sua identità, come "sacramento" di comunione, è un dono divino, una realtà che accogliamo, non un progetto che costruiamo da zero attraverso il dibattito. L'eccessiva enfasi sulle "relazioni" e sulle dinamiche di gruppo, se non saldamente ancorata a una dimensione verticale, rischia di trasformare la Chiesa in una semplice comunità orizzontale, ignorando la sua natura di Corpo Mistico di Cristo.

La pace: un obiettivo secolare o un dono di Cristo?

Il documento presenta la pace come la "missione più urgente" della Chiesa, ma il linguaggio utilizzato la descrive in termini generici. Non si parla della pace che è frutto della giustizia e della riconciliazione con Dio, ma di una pace che sembra essere un obiettivo umanitario e laico. Se la Chiesa riduce la sua missione a un progetto di pace senza radicarla nella persona di Cristo Risorto, l'unico che può offrire una pace autentica e duratura, si declassa al livello di un'agenzia sociale. Questa secolarizzazione della missione spoglia l'annuncio evangelico della sua specificità e della sua forza salvifica.

Un'ecclesiologia confusa e divisiva

L'uso del termine "Chiesa di Chiese" per descrivere il rapporto tra le Chiese locali e la Chiesa universale è un'ambiguità che alimenta la confusione ecclesiologica. La teologia cattolica insegna che la Chiesa universale non è la somma delle Chiese particolari, ma che il mistero della Chiesa intera è presente in ogni Chiesa locale.

lunedì 22 settembre 2025

“Quando la CEI dimentica Caino: il caso di Galati 5,21”

Grazie ad Investigatore Biblico per queste analisi sulle nuove traduzioni bibliche.
Luigi C.

16-9-25

In Galati 5 Paolo contrappone due vie, due mondi che non possono coesistere nello stesso cuore: da una parte le “opere della carne”, dall’altra il “frutto dello Spirito”. L’elenco che l’Apostolo presenta ha il carattere di una sorta di specchio, in cui ogni comunità cristiana, ma anche ogni singolo credente, può ritrovarsi e discernere se la propria vita è radicata nel dono dello Spirito o piuttosto trascinata dalle forze oscure della chiusura e dell’egoismo. È un testo che invita alla vigilanza, perché non si tratta di astratte categorie morali, ma di concrete realtà che lacerano la vita delle comunità e la pace degli uomini.

Nel versetto 21, così come riportato dalle edizioni CEI, leggiamo: “invidie, ubriachezze, orge e cose del genere”. Si tratta di una formula che sembra chiudere un catalogo già abbondante. Tuttavia, se confrontiamo questo testo con la Vulgata di san Girolamo, notiamo un’aggiunta importante: “invidiae, homicidia, ebrietates, comissationes et his similia”. Qui compare il termine “homicidia”, l’omicidio, assente nella traduzione liturgica italiana. Non è un dettaglio secondario, perché la Vulgata non si inventa nulla: si rifà a una tradizione testuale ben attestata.

mercoledì 3 settembre 2025

“La Bibbia CEI 2008 ha censurato definitivamente la divinità di Cristo. Lo scandaloso caso di Filippesi 2,6a”

Grazie ad Investigatore Biblico per queste analisi sulle pessime nuove traduzioni bibliche.
Luigi C.

1\-9-25

Fino ad oggi non avevo ancora affrontato questa parte del versetto di Filippesi 2,6a, non perché la ritenessi secondaria, ma perché desideravo studiarla con attenzione. Sono molto meticoloso e, prima di pubblicare le mie riflessioni, volevo approfondire a fondo il testo; solo ora ho trovato il tempo per farlo. Il contesto è quello del celebre inno cristologico di Filippesi 2,6-11, un inno che esalta la divinità di Cristo mostrando come, pur essendo Dio, non considerò un privilegio l’essere uguale al Padre, ma si abbassò fino alla morte di croce, ricevendo poi dal Padre l’esaltazione sopra ogni nome.
Ho già trattato in un altri scritti la parte successiva di questo versetto, quella che possiamo chiamare la sezione “b” (ai lettori basterà leggere questi link Indizio n.1 Bibbia CEI 2008: “Voglion sradicare la Divinità di Gesù Cristo?” di INVESTIGATORE BIBLICO – Investigatore Biblico, “CLAMOROSO! Domenica delle Palme con Eresia (Ariana e Luterana): La CEI 2008 e il Tradimento di Filippesi 2,6” di IB – Investigatore Biblico). Oggi, invece, vorrei fermarmi sul cuore dell’affermazione paolina in Filippesi 2,6a, un passaggio che nella sua brevità racchiude un concentrato di teologia cristologica tra i più alti del Nuovo Testamento.

La Bibbia CEI 2008 lo traduce così: «egli (Gesù), pur essendo nella condizione di Dio…». La precedente traduzione CEI del 1974, più chiara e forte, diceva invece: «pur essendo di natura divina».