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giovedì 28 agosto 2025

Un pellegrinaggio indimenticabile in Spagna: scalando il luogo di nascita della Riconquista

Vi proponiamo – in nostra traduzione – l’articolo del prof. Peter Kwasniewski pubblicato il 21 agosto sul sito Tradition & Sanity, in cui riporta la cronaca dettagliata, giorno per giorno e con un ricchissimo corredo di fotografie, della 5ª Peregrinación Nuestra Señora de la Cristiandad, l’annuale pellegrinaggio della Tradizione cattolica da Oviedo a Covadonga (Spagna), svoltosi il 26, 27 e 28 luglio.
L’articolo, molto personale, rappresenta più di un semplice seppur appassionante diario: è la vivace e coinvolgente narrazione di un giovane popolo, dei giovani fedeli cattolici legati alla Tradizione che si trovano a percorrere, sostenendosi, una cammino nella terra di San Giacomo e di re Pelayo, per testimoniare la rinascita del Cristianesimo, perché – come l’autore rileva – «la Cristianità non è morta, è solo addormentata».
E alla fine l’autore propone i modi per fare rinascere la civiltà cristiana: «Se un numero sufficiente di Cattolici farà queste cose, la Cristianità comincerà a tornare, qua e là, prima in piccole zone, come i primi fiori primaverili che spuntano dalla neve, e poi in vaste aree di assimilazione, come la Reconquista della Spagna».

L.V.


Tre giorni di preghiera, penitenza, fratellanza e appagamento

Alla fine del mese scorso, nei tre giorni dal 26 al 28 luglio, ho partecipato alla 5ª Peregrinación Nuestra Señora de la Cristiandad, che inizia nell’antica città e sede arcivescovile di Oviedo e termina alla Basílica de Santa María la Real di Covadonga, costruita per commemorare la vittoria del re Pelayo sui musulmani nel 718, considerata l’inizio della Reconquista della penisola iberica, poiché i musulmani furono gradualmente cacciati nel corso degli otto secoli successivi fino alla loro definitiva sconfitta a Granada.

È stato un pellegrinaggio splendido. Sono davvero

giovedì 20 marzo 2025

Dalla controriforma degli scout tradizionali agli scout «tradizionalisti» - #scout

Vi proponiamo – in nostra tradizione – lo studio di Rémi Fontaine e padre Hervé Tabourin (laboratorio scout di Riaumont), pubblicato sul № 5 di febbraio 2025 del Bulletin d’Histoire du Traditionalisme, in cui si ricostruisce – con dovizia di particolari – la complessa, articolata e spesso conflittuale storia degli scout «tradizionalisti» (in Francia, ma non solo) da metà degli anni Sessanta ad oggi.

L.V.

Dalla controriforma degli scout tradizionali agli scout «tradizionalisti»

Avvertenza: non affronteremo qui le cause della riforma e della crisi dello scoutismo (anni ’60), che si suppone siano note e che sono oggetto di un’ampia bibliografia, ma ci concentreremo direttamente sull’emergere dello scoutismo tradizionale della controriforma. Poi alle circostanze in cui nacquero, al suo interno, gli scout «tradizionalisti» in occasione della riforma liturgica e della crisi della Chiesa (anni ’70), di cui si conoscono anche le cause attraverso una ricca bibliografia.

A seguito della riforma dello scoutismo cattolico in Francia, che fu una vera e propria rivoluzione culturale, si costituì inizialmente una «controriforma» tra il 1964 e il 1971.

La data di svolta in cui gli Scouts de France voltarono ufficialmente le spalle alla pedagogia precisa di Robert Baden-Powell risale alle

mercoledì 15 gennaio 2025

Papa Francesco accusa di «squilibrio mentale» i giovani sacerdoti cattolici che amano la Santa Messa tradizionale

Vi proponiamo – in nostra traduzione – l’articolo del vaticanista Michael Haynes, pubblicato il 14 gennaio sul sito LifeSiteNews, in cui si commentano alcuni brani di Spera, la terza autobiografia di papa Francesco, un nuovo ampio libro di memorie pubblicato martedì, nel quale il Pontefice ha rinnovato le sue più volte ripetute critiche ai giovani cattolici devoti alla Santa Messa tradizionale, accusandoli di praticare l’«indietrismo» e la «mondanità settaria».
Con queste ennesime accuse di «squilibri, deviazioni affettive, difficoltà comportamentali» rivolte ai giovani che, sempre più numerosi, apprezzano i riti tradizionali, papa Francesco – ancora una volta – non perde occasione di offendere e calunniare, facendo leva su un ridicolo pregiudizio, anzi su un’idea macchiettistica di quei giovani che non corrispondono alla sua personalistica visione di neo-chiesa.
Queste uscite con cui un torvo ottantottenne mostra disprezzo ed offende i giovani cattolici rendono chiara l’atmosfera da «fine impero», rappresentano uno stridulo e sgraziato canto del cigno di chi, sentendo prossima la fine, non vuole accettare la sconfitta di quella ideologia sulla quale ha fondato la sua esistenza.
La nostra risposta, ora, è un compassionevole silenzio e la continua preghiera affinché questa sua arida disperazione possa finalmente essere placata dalla grazia divina.

P.S.: di questa autobiografia ci eravamo già occupati tre settimane fa (QUI), quando il quotidiano Corriere della sera pubblicò una anticipazione in cui papa Francesco racconta, con dovizia di particolare, di un presunto fallito duplice attentato ai suoi danni durante il viaggio apostolico in Iraq del 5-8 marzo 2021, poi ufficialmente smentito da Najm al-Jubouri, al tempo Governatore e capo del comitato di sicurezza della provincia di Ninive.

L.V.


Papa Francesco ha lanciato nuove critiche ai devoti della Santa Messa tradizionale, accusandoli di

sabato 7 dicembre 2024

NEWS: il Vaticano vuole distruggere il Pellegrinaggio di Chartres eliminando la Messa tradizionale

Scandalo: il Vaticano vuole eliminare il «nostro» Pellegrinaggio di Chartres, il più antico e frequentato pellegrinaggio tradizionale al mondo.
Il rito maya ed il pellegrinaggio giubilare degli effeminati e sodomiti (ufficialmente approvato da papa Francesco: QUI e QUI) sì e 18.000 giovani cattolici in pellegrinaggio no?
Vi proponiamo – in nostra traduzione – l’articolo di Matthieu Lasserre pubblicato il 4 dicembre sul quotidiano La Croix.
Secondo l’articolo, il Pèlerinage de Pentecôte, che ogni anno collega Parigi a Chartres durante il fine-settimana di Pentecoste, è sotto esame da parte del Dicastero per il culto divino e la disciplina dei sacramenti: il Vaticano ritiene che gli organizzatori del pellegrinaggio non stiano rispettando le regole in vigore per la celebrazione della Santa Messa tradizionale.
Vedere anche QUI e QUI.

L.V.


Il Vaticano potrebbe vietare la celebrazione della Santa Messa tradizionale al Pèlerinage de Pentecôte, il raduno tradizionalista più

martedì 10 settembre 2024

Barcellona, per il Rettore del Seminario ci sono troppi seminaristi «fondamentalisti, conservatori e reazionari»

In una intervista pubblicata il 13 agosto sul quotidiano progressista catalano El punt avui, mons. Salvador Barcadit, Rettore del Seminario Conciliar di Barcellona, ad una domanda ha risposto che al Seminario ha «rilevato uno spostamento a destra», spiegando poi che «le nuove generazioni, in tempi di crisi come quelli attuali, hanno cercato sicurezza e questi stili, queste tendenze più fondamentaliste, più conservatrici, gliel’hanno data».
Continuando l’intervista su questo argomento, a proprio agio nel parlare ad una platea di lettori progressisti, ha precisato che «papa Francesco e anche i Vescovi sono preoccupati di questa realtà e vogliono cercare di reindirizzarla» anche nei «giovani più reazionari».
Siamo ormai di fronte all’ultima battaglia di retroguardia (per quanto ancora deleteria) dei vecchi preti progressisti prossimi alla sconfitta della loro «idea di Chiesa», ancora incapaci di accettare la realtà; e tutto ciò in una situazione di già grave crisi vocazionale.
Di seguito – oltre all’estratto, in nostra traduzione, dell’intervista – vi proponiamo il commento di Francisco Fabra pubblicato il 19 agosto sul sito Germinans germinabit e l’approfondimento pubblicato il 7 settembre sul sito Infovaticana, il quale chiarisce che «questa affermazione specifica sulle persone che cercano sicurezza nella rigidità delle posizioni più conservatrici è la tipica risorsa del progressismo di fronte allo smarrimento causato dal fatto che le vocazioni al sacerdozio e alla vita religiosa non sono come loro. Non solo sono incapaci di fare autocritica, ma, peggio ancora, hanno adottato categorie concettuali della peggior scuola, che ha sostituito la fede e le categorie ecclesiali classiche».
Insomma, «questa prospettiva di non tollerare l’esistenza di “conservatori” nella Chiesa (che i seminaristi vogliano essere sacerdoti come lo sono sempre stati, e non allenatori o responsabili parrocchiali), di voler evitare a tutti i costi che, una volta ordinati, arrivino nelle loro Parrocchie e dicano quello che la Chiesa ha sempre detto, implica […] l’applicazione del concetto di tolleranza negativa o repressiva nella Chiesa».

L.V.


[…] Al Seminario Conciliar di Barcellona, avete rilevato uno spostamento a destra?

Sì, l’abbiamo rilevato. Ma questo si

domenica 2 giugno 2024

Proposte estive tradizionaliste per ragazzi, adulti e famiglie con l'ICRSS!

Come MiL, riceviamo numerose richieste da parte di famiglie alla ricerca di proposte per ritiri o vacanze in ambito tradizionale o, più semplicemente, cattolico.
Una proposta eccezionale è quella offerta dall’Istituto Cristo Re Sommo Sacerdote. L’Istituto dispone di una magnifica casa alpina nelle montagne cuneesi: una ex caserma poi trasformata in casa di villeggiatura, recentemente ristrutturata e ampliata, situata appena fuori dal paese di Acceglio. La Valle Maira è particolarmente suggestiva per i suoi paesaggi, l’architettura e la cultura popolare.
In questo contesto, l’Istituto propone, nel mese di luglio, campi estivi per ragazzi e ragazze dai 7-9 anni in su e, nel mese di agosto, ritiri per famiglie seguiti da ritiri per adulti. Ogni giorno è possibile partecipare al rosario ed alla Santa Messa celebrata secondo il rito tradizionale.
I prezzi

venerdì 10 maggio 2024

Ritiro spirituale per giovani - Norcia, 9-13 luglio #norcia #sanbenedetto #giovanietradizione

9-13 luglio 2024 
NORCIA, monastero di S. Benedetto in Monte 
Ritiro spirituale per giovani, predicatore p. Vincenzo Nuara OP. 
"Crisi dell'Occidente, crisi della fede, crisi dell'uomo. Gesù Cristo è la risposta". 

 Riceviamo dagli amici di Giovani e Tradizioni e di "Amicizia sacerdotale Summorum Pontificum-Benedetto XVI" volentieri pubblichiamo, raccomandando le iscrizioni entro il mese di maggio. 

sotto👇, la locandina ingrandita con info. 

Roberto  



domenica 12 novembre 2023

Studio: i sacerdoti liberali statunitensi rischiano l’estinzione del fenomeno «progressista»

Vi proponiamo l’analisi di Luke Koppen dello Studio nazionale sui sacerdoti cattolici (QUI) realizzato per il Catholic Project, pubblicata sul sito The Pillar il 7 novembre.

L.V.


Secondo un rapporto pubblicato martedì, la percentuale di

Stati Uniti: polarizzazione, dinamiche generazionali e impatto continuo della crisi degli abusi: ulteriori approfondimenti dallo Studio nazionale sui sacerdoti cattolici

Vi proponiamo – in nostra traduzione – lo Studio nazionale sui sacerdoti cattolici realizzato da Brandon Vaidyanathan, dottore di ricerca, Christopher Jacobi, dottore di ricerca, Chelsea Rae Kelly, dottore di ricerca, Tricia C. Bruce, dottore di ricerca, Stephen White e Sara Perla per il Catholic Project e pubblicato il 7 novembre.
Si tratta di un approfondito censimento – considerato il più ampio nel suo genere, arrivando ad abbracciare un periodo di più di cinquant’anni – dei Vescovi statunitensi, di un sondaggio rappresentativo a livello nazionale del clero cattolico e di interviste approfondite con i sacerdoti; i risultati iniziali furono pubblicati il ​​19 ottobre 2022 ed ora sono stati rilasciati ulteriori approfondimenti.
Rinviando al successivo post l’analisi dello studio, appare subito evidente un fenomeno singolare ma forse non proprio sorprendente: la percentuale dei nuovi preti cattolici che si identificano come teologicamente «progressisti» è in netta discesa, al punto che il fenomeno è «quasi scomparso».
Come commenta Manuela Antonacci sul mensile Il Timone (QUI), «non sappiamo ancora se questa è una tendenza tutta e sola americana, ma sicuramente potrebbe essere un segnale importante per il futuro: solo i Cattolici capaci di sfidare il mondo sono destinati a resistere; solo la “fede forte” può perdurare».

L.V.


Nell’ottobre 2022, il Catholic Project della Catholic University of America ha

sabato 29 luglio 2023

Tradizionalisti di seconda generazione: la libertà per il bene

Vi proponiamo – in nostra traduzione – questo interessante articolo di Julian Kwasniewksi, musicista, artista visivo e scrittore, coordinatore del marketing e delle comunicazioni presso il Wyoming Catholic College, pubblicato sul sito OnePeterFive il 26 luglio.
In esso l’autore – partendo dalla propria esperienza personale – descrive la formazione dei Cattolici tradizionalisti cresciuti dopo il Pontificato di Papa Benedetto XVI.
Così i ricordi passano dalla famiglia, in cui i «genitori [vivono] la “vita normale” e la “vita spirituale” come un’unica cosa, senza soluzione di continuità», all’Università, in cui «genitori devono mantenere un delicato equilibrio quando si tratta di promuovere le cose buone nella vita familiare e di consentire un’adeguata libertà ai loro figli», fino alla «musica e i film, il vestiario e il discernimento vocazionale»: tanti esempi e consigli pratici nei quali «l’enfasi è posta sul permettere ai vostri figli di essere liberi di scegliere il bene, riconoscendo che ci sono diversi beni che potrebbero legittimamente scegliere», fino si vantaggi dell’homeschooling correttamente disciplinato.
L’autore, come tutti i Tradizionalisti di seconda generazione, ovvero i venticinquenni che stanno mettendo su famiglia, conclude affermando che «ciò di cui abbiamo bisogno, soprattutto, è che ci venga mostrato il bene: il bene di una vita piena di gioia sostenuta da verità perenni e centrata su relazioni d’amore; il bene di ricevere e usare bene un’eredità del passato; il bene di essere creativi e adattabili nel modo in cui viviamo la nostra ferma fedeltà alle cose permanenti e umane della cultura, della famiglia e della religione».

L.V.


Sono un fedele tradizionalista di seconda generazione, non c’è dubbio. Non riesco a ricordare il Pontificato di Papa Benedetto XVI: quando ho iniziato a prestare attenzione alla mia fede in modo più serio al Liceo, il Pontificato di papa Francesco era già iniziato. Ho un ricordo indistinto legato a

venerdì 21 luglio 2023

mercoledì 14 giugno 2023

Tradizionalisti: «Il pellegrinaggio a Chartres è diventato il simbolo di un movimento fondamentale» #NDC2023 #Chartres

Vi proponiamo – in nostra traduzione – l’articolo di Jean Bernard pubblicato sul quotidiano francese (di ispirazione cattolica progressista) La Croix il 6 giugno 2023.
L’autore J. Bernard, collaboratore del quotidiano (di ispirazione cattolica conservatrice) La Nef, analizza il successo del 41º Pèlerinage de Pontecôte, e ciò che rivela l’attaccamento dei giovani cattolici alla santa Messa tradizionale. È una sfida per la Chiesa, che non può più accontentarsi di un motu proprio restrittivo e deve «trovare il modo di porre fine alla guerra liturgica».
QUI il commento di Edward Pentin, pubblicato sul quindicinale (cattolico conservatore) National Catholic Register il 9 giugno 2023.

L.V.


Il pellegrinaggio di Chartres potrebbe aver accelerato l’adozione del motu proprio Traditionis custodes del 16 luglio 2021? La questione è stata sollevata da

Giovani tradizionalisti: «I Vescovi devono cercare un nuovo equilibrio» #NDC2023 #liturgia #chiesacattolica @lacroix

Vi proponiamo – in nostra traduzione – l’articolo dello storico Christophe Dickès pubblicato sul quotidiano francese (di ispirazione cattolica progressista) La Croix il 4 giugno 2023.
Nonostante le restrizioni imposte al rito tradizionale da papa Francesco, l’autore ritiene che tutti gli indizi indichino l’attaccamento dei più giovani a questa liturgia, come dimostra il sondaggio del quotidiano La Croix sui giovani cattolici, ed esorta a permettere a questa minoranza creativa di prendere il suo posto nella Chiesa universale.
QUI il commento di Edward Pentin, pubblicato sul quindicinale (cattolico conservatore) National Catholic Register il 9 giugno 2023.

L.V.


Nell’estate del 2021, nei giorni successivi alla pubblicazione del motu proprio Traditionis custodes che riduceva drasticamente l’uso del rito di San Pio V, alcune decine di giovani si sono rivolti al Papa e ai Vescovi in un video postato sui social network. In inglese, questo breve filmato di meno di due minuti ha innanzitutto riconosciuto il fatto che potrebbe esserci una mancanza di comprensione tra le giovani e le vecchie generazioni. In secondo luogo,

giovedì 13 aprile 2023

Palermo, "Benedetto XVI - Con Dio non sei mai solo", il 22.4.23 con p. Nuara OP

sabato 22 aprile 2023, ore 17:00
PALERMO, libreria Mondadori-Flaccovio, via Roma 270
sul libro "Benedetto XVI. Con Dio non sei mai solo" ed LEV-Rizzoli
Interverranno p. Vincenzo M. Nuara OP, il prof. Tullio Di Fiore, e la Dott.ssa Gaia Di Bella. 
ingresso libero 



martedì 28 febbraio 2023

Il futuro del Cattolicesimo? La Messa Tradizionale #traditioniscustodes #summorumpontificum

Il futuro del Cattolicesimo è la Messa Tradizionale in latino. Nonostante i dati spaventosi circa la frequentazione delle Messe e dei sacramenti e le limitazioni provenienti dal Vaticano, la comunità cattolica tradizionale rimane l'oasi più feconda di dottrina, sacralità e vocazioni nella Chiesa.
"Secondo i più giovani, il nostro futuro è leggibile con chiarezza: la Messa tradizionale in latino (TLM) è una ribellione contro il modernismo, contro il cambiamento superficiale per amore del cambiamento. La TLM rappresenta sia un’àncora che una bussola, incarna – più di ogni altra cosa – l'idea di una Chiesa eterna e allo stesso tempo sempre nuova."
Questa traduzione è stata realizzata grazie alle donazioni dei lettori di MiL.
Luigi

Jemy Gatdula, Business World Online, 16/02/2023

Per qualche inspiegabile ragione, la Messa tradizionale in latino è ormai diventata il cattivo per antonomasia. Questo avviene mentre alcuni membri prominenti o influenti del clero cattolico vengono catturati o accusati di scorrettezze sessuali, generalmente con giovani uomini. Uno di loro è stato notoriamente scoperto in flagrante mentre utilizzava l’app di appuntamenti Grindr. Un altro ancora è stato accusato di aver abusato di alcune suore circa dieci anni fa. Anche la corruzione all’interno della Chiesa è nelle notizie all’ordine del giorno, con questo o quel rapporto sulla persecuzione clericale in Cina, mentre la Banca Vaticana è di nuovo perseguitata da accuse di manipolazioni finanziarie.

Prendiamo in considerazione questi fatti in un contesto dove, dal Concilio Vaticano II, la partecipazione alla Messa (ad esempio la partecipazione dei cattolici filippini è scesa al 56%)

martedì 7 febbraio 2023

Il vero motivo per cui i vescovi progressisti cercano di chiudere la Messa Tradizionale #traditioniscustodes

Pubblichiamo di seguito la traduzione di un importantissimo articolo - da leggere tutto -, QUI su
LifeSiteNews, in cui John-Henry Westen riferisce sul colloquio avuto con Peter Kwasniewski durante l'ultima puntata del suo The John-Henry Westen Show.
«Pew ha rilevato che l'89% dei cattolici NOM approva la contraccezione, mentre tra i cattolici tridentini la percentuale è del 2%. Pew ha rilevato che il 51% dei cattolici NOM approva l'aborto, tra i cattolici tridentini l'1%. Il Daily Wire ha rilevato che il 67% dei cattolici NOM approva il "matrimonio" gay, mentre tra i cattolici tridentini la percentuale è del 2%. Non mi stupisce che i prelati liberal della Chiesa vogliano sopprimere la Messa Tradizionale in latino».
Questa traduzione è stata realizzata grazie alle donazioni dei lettori di MiL.
Luigi

Il vero motivo per cui i vescovi liberal stanno cercando di chiudere la Messa in latino
Il mio ospite nella puntata odierna di The John-Henry Westen Show è l'esperto di liturgia e autore Peter Kwasniewski.
John-Henry Westen, LifeSiteNews, 01/02/2023

Perché c'è una spinta così forte a sbarazzarsi del vecchio rito della Messa?
Perché Papa Francesco e molti degli ecclesiastici di alto rango di cui si è circondato sono decisi a stroncare una fiorente comunità di giovani che cercano di approfondire la loro vita di fede con una Messa che è la stessa frequentata dai più grandi santi che la Chiesa abbia mai conosciuto per oltre 1.000 anni?
Che cos'è questo odio per una forma di liturgia o di culto che, da una prospettiva esterna, può essere vista solo come un elegante espediente per rivitalizzare un'istituzione in crisi - il ritorno della Vecchia Coca Cola, dato che la Nuova Coca Cola è stata un disastro di vendite?
La risposta a questa domanda centrale è contenuta in un'espressione latina: lex orandi, lex credendi.

lunedì 30 gennaio 2023

George Weigel: la morte del Card. Pell e la situazione disastrosa della Chiesa oggi

Pubblichiamo la traduzione di un interessante intervento (QUI) di George Weigel.
«Il Cardinale si è anche detto profondamente preoccupato per il fatto che il principale Relatore (o leader) quando il Sinodo si riunirà nell'ottobre 2023 sarà il Cardinale lussemburghese Jean-Claude Hollerich, S.J., che ha "pubblicamente rifiutato gli insegnamenti fondamentali della Chiesa sulla sessualità sulla base del fatto che essi contraddicono la scienza moderna"; "in tempi normali", ha proseguito Pell, "questo avrebbe significato che la sua permanenza come Relatore era inopportuna, anzi impossibile". [...] il papato non esiste per fare confusione. Come dice "Demos", "prima il motto era Roma locuta. Causa finita est. [Roma ha parlato. La causa è finita]. Oggi è: Roma loquitur. Confusio augetur. [Roma parla, la confusione cresce]. [...] In verità, è un momento di paura nella Chiesa cattolica, non più che in un Vaticano in cui la paura domina l'atmosfera attuale».
Questa traduzione è stata realizzata grazie alle donazioni dei lettori di MiL.
Luigi

LETTERE DA ROMA: #5
SULLA MORTE E IL REQUIEM DEL CARDINALE GEORGE PELL
di George Weigel,16/01/2023

Per amor di Dio, sediamoci per terra
E raccontiamo le tristi storie della morte dei re.
[Riccardo II. 3.2]

Il Cardinale George Pell, morto improvvisamente per arresto cardiaco dopo un'operazione di protesi d'anca ben riuscita il 10 gennaio, disprezzerebbe l'idea di essere una sorta di re, o addirittura un principe - sebbene fosse, di fatto, un Principe della Chiesa e, nel cuore di molti cattolici, il leader titolare dell'ortodossia cattolica dopo la morte del Papa Emerito Benedetto XVI. Nonostante le risate per la sua attuale posizione nella Comunione dei Santi, tuttavia, George Pell è stato una figura di spicco nel Cattolicesimo contemporaneo, al pari dei re di cui Riccardo II lamentava la morte nell'incomparabile linguaggio di Shakespeare. In che senso? Lasciatemi contare (alcuni) modi.
Praticamente da solo, Pell ha fermato l'emorragia dottrinale e disciplinare del Cattolicesimo australiano che avrebbe probabilmente portato la Chiesa locale a diventare un simulacro, meno finanziato, del Cattolicesimo apostata ora in mostra in Germania.

giovedì 26 gennaio 2023

Il Cardinale Pell, il "Memorandum-bomba Demos" e il prossimo Conclave

Pubblichiamo la traduzione di un articolo di Edward Pentin, QUI su National Catholic Register (NCR):
«L'autore del testo inizia affermando una valutazione che è condivisa da molti in Vaticano o vicino ad esso: questo pontificato "è un disastro sotto molti aspetti; una catastrofe"». 
Vedere QUI, QUI e QUI altri post di MiL su "Demos".
L'altro ieri la conferma di Sandro Magister che il Memorandum è da attribuire al Cardinal Pell: «E IL SETTIMO documento della serie, di cui ho tenuto segreto il vero autore finché egli fu in vita, è appunto il memorandum di George Pell che nei giorni scorsi ha fatto tanto rumore, per le sue severe critiche al pontificato di Francesco. Lo ricevetti il 5 marzo 2022 direttamente dalle mani del cardinale, affinché fosse pubblicato con la firma “Demos”. Il che avvenne su Settimo Cielo il 12 marzo».
Questa traduzione è stata realizzata grazie alle donazioni dei lettori di MiL.
Luigi

Il Cardinale Pell e il Memorandum ‘Demos’
ANALISI DELLE NOTIZIE: Che il cardinale australiano l'abbia scritto lui stesso o meno, il testo è un forte rimprovero all'attuale pontificato e il suo stile riflette la personalità schietta del defunto prelato.
Edward Pentin, National Catholic Register (NCR), 16/01/2023

CITTÀ DEL VATICANO - È stato attribuito al defunto Cardinale George Pell un testo che riassume le profonde preoccupazioni che lui e molti altri a Roma hanno avuto sull'attuale crisi della Chiesa e sulla direzione di questo pontificato.
Lo scorso marzo, durante la Quaresima, il vaticanista veterano italiano Sandro Magister ha pubblicato il testo e lo ha descritto come un "memorandum" diffuso ai cardinali elettori e scritto sotto pseudonimo con il nome di "Demos", il nome greco del popolo. Magister scrisse all'epoca che era stato redatto da qualcuno che "si dimostra un profondo conoscitore della materia" e che "non si può escludere che sia egli stesso un cardinale".
La settimana scorsa, Magister ha rivelato all'Associated Press che l'autore era il Cardinale Pell. Ha anche detto al Register il 13 gennaio che "il testo mi è stato consegnato personalmente dal Cardinale Pell", che era "molto contento che lo pubblicassi, a patto che non menzionassi il nome dell'autore".
"E lui ha scritto tutto", ha detto Magister, "dalle prime parole alle ultime".

martedì 24 gennaio 2023

Spagna: -40% di seminaristi in 20 anni

Pubblichiamo la traduzione di uno stralcio del lungo e interessante articolo uscito su La Vanguardia, reperibile per intero QUI nell'originale spagnolo, nel quale si mette in evidenza il drammatico calo delle vocazioni in Spagna negli ultimi venti anni, confrontandolo con le situazioni di Germania e Francia.
Vedere QUI per quanto riguarda il calo della frequenza a Messa in Polonia: "L'Istituto di statistica della Chiesa cattolica polacca (ISKK) anche quest’anno ha diffuso i dati relativi alla frequenza alla Messa aggiornati al 2021. Drammatico il calo delle presenze in chiesa: in due soli anni la frequenza domenicale è scesa dal 37% al 28%. Certo la pandemia ha giocato un ruolo negativo, ma, ammette il rapporto, non sono affatto estranei al dato «fattori socio-culturali»".
Questa traduzione è stata realizzata grazie alle donazioni dei lettori di MiL.
Luigi

EVOLUZIONE DELLE ORDINAZIONI SACERDOTALI
La Spagna perde il 40% dei seminaristi in vent'anni
Le vocazioni sacerdotali sono diminuite costantemente negli ultimi vent'anni.
Josep Playà Maset, La Vanguardia, Barcellona, 24/12/2022

In Spagna, a metà degli anni Sessanta, c'erano ottomila seminaristi che garantivano pienamente la sostituzione dei sacerdoti che andavano in pensione. Con l'apertura, prima, e la scomparsa del regime nazional-cattolico, nato dal regime di Franco, si è assistito a una drastica riduzione. Quando siamo entrati nel XXI secolo, il numero di seminaristi era di 1.737, ma vent'anni dopo la tendenza è continuata e ora ce ne sono solo 1.028, con una riduzione del 40%. E nei seminari minori, dove un tempo c'erano fino a 8.000 iscritti, oggi ce ne sono solo 811.
Se a queste cifre aggiungiamo l'invecchiamento dei sacerdoti e poche ma continue dispense, il saldo annuale è negativo, anche se la Chiesa preferisce non fornire dati dettagliati. I 16.568 sacerdoti in Spagna devono coprire più di una parrocchia, anche dieci o più. E questa crisi sta colpendo anche gli ordini religiosi. I dati per il 2021 indicano che ci sono solo 179 novizi e 65 novizie per sostituire i 44.000 religiosi di entrambi i sessi che andranno in pensione.

venerdì 30 dicembre 2022

Intervista al nuovo Abate di Triors con lettera di Benedetto XVI

Pubblichiamo di seguito la traduzione dall'inglese, QUI da Rorate Caeli, dell'intervista al nuovo Abate di Triors.
QUI l'originale in francese su La Nef, da cui riprendiamo, offendone la traduzione, il testo della lettera inviata da Benedetto XVI all'Abate Dom Louis Blanc.
Questa traduzione è stata realizzata grazie alle donazioni dei lettori di MiL.
Luigi

Intervista al nuovo abate di Triors, 35 anni: Benedetto XVI mi ha detto che "nella confusione attuale, la cosa più importante è vivere secondo la tradizione". "Il futuro appartiene a coloro che stimano i fratelli con altre sensibilità liturgiche".

Triors è un bellissimo villaggio alle porte di Romans-sur-Isère, nel dipartimento della Drôme, nel sud-est della Francia, non lontano dalla confluenza dei fiumi Rodano e Isère. Negli anni '80, l'erede di una splendida proprietà che comprendeva un castello e i resti di un'antica abbazia decise di donarla per la fondazione di una nuova casa-figlia di Fontgombault.

Notre Dame de Triors (Nostra Signora di Triors) è una delle più belle nuove abbazie di Francia e, seguendo l'esempio di Fontgombault, ha sempre mantenuto la Messa Tradizionale. Il suo lavoro di registrazione dell'intera musica gregoriana dell'anno liturgico in una raccolta di CD l'ha resa molto famosa tra i cattolici tradizionali di tutto il mondo.

Proprio di recente, la comunità ha eletto il suo nuovo Abate, Dom Louis Blanc, di soli 35 anni - un esempio vivente di come le famiglie tradizionaliste stiano rivitalizzando la Chiesa in Francia, come una chiesa più piccola ma molto più vibrante e fedele. Dom Blanc ha concesso un'intervista all'ultima edizione del mensile cattolico francese La Nef: