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Visualizzazione post con etichetta Don Camillo. Mostra tutti i post
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venerdì 12 dicembre 2025

ll Codice e il Vangelo: dialettica del potere nel mondo di Don Camillo

Il nostro grande Don Camillo.
QUI i molti post di MiL sul Nostro.
Luigi C.

Ott 26, 2025, Centro Studi Livatino

Il mondo narrativo di Don Camillo di Guareschi mette in scena la tensione tra diritto positivo e coscienza morale attraverso il confronto dialettico tra Don Peppone e Don Camillo. La comunità diventa spazio di negoziazione del giusto, mentre l’ironia funge da correttivo critico del potere. Ne emerge un modello di pluralismo giuridico fondato sul riconoscimento reciproco e sul limite etico della legge.

Introduzione

Nella Bassa Padana, dove il Po scorre lento e le zanzare sono più testarde delle ideologie, si consuma una delle più paradossali guerre fredde della narrativa italiana: quella tra un parroco dal pugno rapido e dalla fede altrettanto muscolosa, Don Camillo, e un sindaco comunista dalla scorza dura e dal cuore meno ateo di quanto vorrebbe far credere, Peppone. Non ci sono salotti intellettuali, né aule parlamentari: qui il diritto si amministra nella piazza, tra una processione e una riunione di partito, tra un funerale e una mozione rivoluzionaria scritta con la biro rossa del Partito.

giovedì 6 novembre 2025

Paolo Gulisano su Don Camillo e Guareschi. Fontevivo (PR) sabato 15 novembre ore 16.30

Riceviamo e pubblichiamo.
QUI i molti post di MiL su Don Camillo e Guareschi
Luigi C.

Vi segnaliamo la nuova conferenza, organizzata dal Comitato Liberi in Veritate di Parma e Piacenza, durante la quale sarà presentato il libro "Parole che curano. Perchè leggere Giovannino Guareschi fa bene"(Editrice Dreambook) scritto da un appassionato cultore di Guareschi che è anche un medico: Paolo Gulisano.
L'evento si terrà sabato 15 novembre 2025, alle ore 16.30, presso la Sala ANSPI a Fontevivo (Parma) in via Roma 1. L'incontro è aperto a tutti.

venerdì 22 agosto 2025

Cosa dicevano Guareschi e don Camillo del cristianesimo postconciliare?

Il grande don Camillo (QUI i post di MiL).
Luigi C.


Il cattolicesimo della crisi postconciliare ha sì le sue radici culturali, le sue influenze filosofiche, ma, sotto-sotto, non è altro che un cristianesimo di comodo e di comodità.
Di comodo, perché poi alla fine in esso è Cristo che viene adattato a ciò che si pensa e non ciò che si pensa a Cristo … con un ben servito a san Paolo e al suo famoso “…non sono più io che vivo ma è Cristo che vive in me” (Galati 2).
Di comodità, perché in questo cattolicesimo tutto viene giustificato per rendere meno pesante la legge di Dio e la sua sequela.
Vediamo cosa ci dice a tal proposito Giovannino Guareschi. 

giovedì 3 luglio 2025

Come Guareschi\ Don Camillo fa capire quanto un cattolicesimo aperto al “mondo” non guadagni i lontani, ma perda anche i vicini

Leggiamo sempre Giovannino Guareschi.
QUI i post di MiL su Don Camillo.
Luigi C.


Giovannino Guareschi in un certo senso è stato anche un “profeta”, uno che ha saputo capire prima di tanti altri i nostri tempi e soprattutto quali sarebbero state le terribili conseguenze di certi nefasti errori. Ovviamente tutto questo non gli derivava da chissà quali carismi, ma solamente dalla sua straordinaria capacità di saper “guardare le cose”, di vederli con quello stupore infantile e contadino che gli davano la possibilità di leggere la realtà attraverso il buon senso, che filosoficamente possiamo anche definire (anche se non c’è una perfetta coincidenza) “senso comune”.
Guareschi ha parlato di tante cose e c’invita a capire tante cose. Per esempio ci dice molto su quella che è oggi una moda consolidata tra tanti –troppi- cattolici: l’irenismo. Per la serie: mai difendere strenuamente la verità, mai far corretta polemica, cercare l’accordo anche a discapito della verità stessa, ecc…
In Don Camillo e i giovani d’oggi c’è un significativo dialogo. Il pretino progressista, don Chichì, sentenzia rivolgendosi al rude parroco della Bassa:

domenica 29 giugno 2025

Guareschi\ Don Camillo. "Mio padre Guareschi in carcere". VIDEO

Riceviamo e pubblichiamo.
"A volte per essere liberi bisogna andare in prigione. Uno dei casi giornalistico-giudiziari più inquietanti della storia della repubblica italiana rivissuto attraverso l'intensissimo epistolario dal carcere del protagonista. Ne parliamo con il figlio Alberto Guareschi in questa intervista esclusiva di Fede & Cultura con Michele Beltramello".
QUI i post di MiL sul grande don Camillo e sul suo autore Giovannmino Guareschi.
QUI e sotto il video intefgrale.

giovedì 6 febbraio 2025

Guareschi come ci fa capire che la famiglia è un capolavoro di Dio?

Il grande Giovanni Guareschi, creatore di Don Camillo (QUI MiL sul Nostro), e la famiglia.
Luigi C.

Il Cammino dei Tre Sentieri,  11 Gennaio 2025

Guareschi ci tiene a rilevare la realtà come “dato”, cioè come qualcosa che s’impone così come è e che quindi non è alla mercé di teorizzazioni o astrazioni. Non forzando più di tanto, possiamo dire che Guareschi sia una sorta di “Vico” della letteratura: il vero non è ciò che è certificato dalla mente, ma ciò che si pone come dato e come fatto. Ciò ovviamente vale per tutto, vale anche per la società, che non va inventata, ma che esiste in natura con caratteristiche ben precise. Tra queste, la centralità della famiglia.

Il tema dell’importanza della famiglia è fondamentale nella poetica dello Scrittore della Bassa. Affari di borsa (nella raccolta Il decimo clandestino) è il racconto dell’attenzione femminile che si ancora al vero, a quel vero che impietosamente sfugge alla distratta comprensione di chi è preso dagli affari e dalla carriera. Il protagonista trova nella famiglia la salvezza del suo lavoro. Egli credeva che la famiglia potesse danneggiare la sua professione. E invece è il contrario: è proprio la famiglia che salva il suo lavoro. E’ l’attenzione di una moglie, che egli credeva incapace a capire le dinamiche della sua attività, e la vivacità di una figlia a ricondurlo a ciò che veramente conta nella vita. Ma vediamo cosa narra questo racconto.

Un imprenditore, tutto preso dai suoi affari, aveva una moglie e una figlia di nome Celestina. La fanciulla frequentava la prima media e voleva che il papà le desse più attenzioni, ma –come detto- questi era troppo preso dal suo lavoro. Riuscì a farsi regalare una borsa come quella del genitore che, per evitare che si confondesse, personalizzò con un fiocco rosso sul manico.

martedì 4 febbraio 2025

"La lezione di Don Camillo". Sabato 8 febbraio a Cremona ore 15.30

Riceviamo e pubblichiamo: 
"Cari Amici, riprendiamo il nostro ciclo di conferenze per il nuovo anno. Sabato 8 febbraio alle ore 15.30, presso i Padri Barnabiti, Egidio Bandini, noto studioso e divulgatore di Giovannino Guareschi, sarà con noi per proporre "La lezione di Don Camillo".

sabato 4 gennaio 2025

Guareschi e il Progressismo. VIDEO

Riceviamo e pubblichiamo.
"Esploriamo, insieme a Fabio Trevisan, il significato del progressismo nelle opere e nel pensiero di Giovannino Guareschi. Analizziamo come Guareschi affronta il progresso e la modernità, criticando spesso l’eccessiva fiducia nella tecnologia e nei media. Scopriamo le sue riflessioni sull’educazione, la famiglia e la società, e come il suo umorismo paradossale ci offre una scorciatoia per arrivare alla verità".
QUI i post di MiL su Don Camillo e Giovanni Guareschi.
QUI e sotto il video integrale
Luigi C.

sabato 21 dicembre 2024

Guareschi: dal Bertoldo al Candido

Il nostro grande Giovannino Guareschi, il creatore di don Camillo.
Scopriamo insieme l'immensa produzione letteraria di Giovannino Guareschi insieme a Fabio Trevisan.
QUI i post di MiL su don Camillo e Guareschi.
QUI e sotto il video integrale
Luigi C.

domenica 1 dicembre 2024

Il Diario Clandestino di Giovannino Guareschi, l'autore di don Camillo

Riceviamo e pubblichiamo.
"Che libro è "Diario clandestino" di Giovannino Guareschi e perché è così importante? Che importanza avevano i sogni per Guareschi? In che senso la fame, la sofferenza e la nostalgia erano le sue tre muse ispiratrici? Torniamo a parlare di questo grande autore con Fabio Trevisan!".
QUI i molti post di MiL sul grande autore di don Camillo.
QUI e sotto il video integrale.
Luigi C.

domenica 3 novembre 2024

Il Corrierino delle Famiglie di Giovannino Guareschi

Riceviamo e pubblichiamo.
"Abbiamo pensato di raccogliere in volume questi tuoi racconti perché un giorno tu possa, risfogliando questo tuo libro, ricordarti di noi che per tanti anni abbiamo lavorato con te e che aspettiamo il tuo ritorno per continuare a lavorare al tuo fianco". Insieme a Fabio Trevisan, esploriamo questa bellissima opera di Giovannino Guareschi!".
QUI i molti post di MiL su Don Camillo e Guareschi.
QUI e sotto il video integrale.
Luigi C.

domenica 20 ottobre 2024

"Il Corrierino delle Famiglie di Giovannino Guareschi". VIDEO

Riceviamo e pubblichiamo.
"Abbiamo pensato di raccogliere in volume questi tuoi racconti perché un giorno tu possa, risfogliando questo tuo libro, ricordarti di noi che per tanti anni abbiamo lavorato con te e che aspettiamo il tuo ritorno per continuare a lavorare al tuo fianco". Insieme a Fabio Trevisan, esploriamo questa bellissima opera di Giovannino Guareschi!"
QUI e sotto il video integrale.
Luigi C.

domenica 13 ottobre 2024

Chesterton e Guareschi: due autori a confronto. VIDEO

Riceviamo e pubblichiamo.
"Iniziamo un nuovo spazio dedicato ai grandi scrittori cristiani. Primi di questa nuova serie saranno Chesterton e Guareschi".
QUI i post di MiL su Don Camillo.
QUI e sotto il video integrale.
Luigi C.

domenica 6 ottobre 2024

Dentro al mondo fantastico di don Camillo e Peppone. VIDEO

Riceviamo e pubblichiamo.
"Qual è il mondo entro cui si muovono Don Camillo e Peppone? Qual è l'ambiente, reale e immaginario, in cui sono collocati i racconti di Guareschi? Come ci parla Guareschi dell'immortalità dell'anima? Queste e altre domande insieme a Fabio Trevisan!".
QUI i molti post di MiL su don Camillo e Giovanni Guareschi.
QUI e sotto il video integrale.
Luigi C.

martedì 10 settembre 2024

Don Camillo e Fernandel

Il nostro amato Don Camillo di Giovannino Guareschi e il suo attore.
QUI i post di MiL sul Nostro.
Luigi C.

LA VITA DI FERNANDEL, L'ATTORE CHE HA INTERPRETATO DON CAMILLO PER IL CINEMA

Fernand Contandin (1903-1971) era cattolico, un marito fedele e padre di tre figli (stava per rinunciare a don Camillo perché pensava che parlare con il crocifisso fosse blasfemo)

di Samuele Pinna

Scrivevo nel mio A dottrina con don Camillo come il protagonista di Mondo piccolo sia «una delle figure letterarie contemporanee più amate: è capace di indossare - è il caso di dirlo - i panni del sacerdote che tutti vorrebbero ed è anche in grado di trasmettere profondi insegnamenti». Al successo letterario dei racconti di Giovannino Guareschi è seguito quello cinematografico, grazie anche all'interpretazione magistrale di Fernandel. Non si può pensare al personaggio guareschiano senza immaginarsi il volto tanto caratteristico del comico francese.

La vita di questo straordinario attore è stata messa nero su bianco dal giornalista Fulvio Fulvi, a cui chiedo immediatamente da dove sia nata l'idea di stilare la biografia intitolata Il vero volto di don Camillo. Vita & storie di Fernandel (Ares).

domenica 8 settembre 2024

La Chiesa di una volta. Aridatece don Camillo

Vogliamo preti santi, non impiegati del catasto in bermuda estivi.
Luigi C.

QUANDO I SANTI CAMMINAVANO TRA NOI


C’era una volta, tanto tempo fa, una Chiesa che sapeva farsi rispettare. Una Chiesa che, nel bene e nel male, aveva i piedi ben piantati a terra e le mani sollevate al cielo. Una Chiesa che non aveva paura di niente e di nessuno, nemmeno del diavolo in persona, che lo mandava a quel paese con un buon segno della croce e un Ave Maria recitato con il cuore.
Quella Chiesa, cari miei, era fatta di preti che sapevano parlare al popolo, di campane che suonavano forti e chiare, e di confessionali che, se potessero parlare, vi racconterebbero di segreti custoditi con cura.
Non si pensava alla Chiesa come a un’entità lontana, come una vecchia zia in un paese straniero. No, la Chiesa era il centro della comunità, il focolare attorno al quale tutti si raccoglievano, soprattutto nei momenti difficili. C’era un parroco per ogni paese, e quel parroco non era solo un uomo di Dio, ma anche un uomo del popolo. Sapeva che la sua missione era quella di guidare le anime, ma anche di spezzare il pane con chi non ne aveva. Erano tempi in cui la carità non era una parola vuota, ma un atto concreto.
Ah, Don Camillo, lo vedo ancora con la sua tonaca nera,

sabato 7 settembre 2024

Don Camillo und Peppone. Guareschi evergreen

Il nostro amato don Camillo di Giovannino Guareschi ora anche in Germania.
QUI i post di MiL  sul Nostro.
Luigi C.

Fabio Trevisan, Osservatorio Van Thuan, Set 2, 2024

Si è appena conclusa a Oetigheim, nel Baden-Wurttemberg, la stagione teatral-musicale all’aperto 2024 che quest’anno ha messo in scena ben 12 rappresentazioni di “Don Camillo und Peppone” con grande successo di pubblico, proveniente da più parti della stessa Germania. Nel più grande teatro all’aperto tedesco con quasi 4.000 posti coperti a sedere, si è potuto godere di una commedia in tre atti di Gerold Theobalt, ispirata ai 346 racconti di Mondo piccolo dell’intramontabile Giovannino Guareschi (1908-1968) e, in particolare, dei film su Don Camillo e Peppone, che hanno avuto nel Paese teutonico un favorevole consenso, al punto da ripresentarlo in questa rassegna in forma di musical (della durata di circa 2 ore e mezza). L’allestimento ha goduto di un vasto palcoscenico, in parte naturale e in parte scenografico dove, alla centralità della Chiesa cattolica di Don Camillo si è contrapposta la Casa del popolo di Peppone e compagni. Gli attori e le numerose comparse schierate sui due fronti hanno saputo interagire con il folto ed entusiasta pubblico, basti pensare alla preghiera iniziale pronunciata da Don Camillo, che ha fatto solennemente alzare in piedi la vasta platea

lunedì 5 agosto 2024

Giovannino Guareschi cosa diceva del cristianesimo postconciliare?

Ancora sull'autore del nostro Don Camillo (QUI MiL).
Gli "avantisti" del postconcilio...
Luigi C.


da Ridateci don Camillo! di Corrado Gnerre, edizioni Mimep-Docete

Il cattolicesimo della crisi postconciliare ha sì le sue radici culturali, le sue influenze filosofiche, ma, sotto-sotto, non è altro che un cristianesimo di comodo e di comodità. Di comodo, perché poi alla fine in esso è Cristo che viene adattato a ciò che si pensa e non ciò che si pensa a Cristo … con un ben servito a san Paolo e al suo famoso “…non sono più io che vivo ma è Cristo che vive in me” (Galati 2). Di comodità, perché in questo cattolicesimo tutto viene giustificato per rendere meno pesante la legge di Dio e la sua sequela.

Vediamo cosa ci dice a tal proposito Giovannino Guareschi.

In Don Camillo e i giovani d’oggi si racconta che Peppone, in qualità di sindaco, aveva deciso di eliminare il sagrato davanti alla chiesa con un bello spiazzo asfaltato per far sì che i fedeli arrivassero fin sotto il portone con le auto, ma don Camillo lo aveva mandato a quel paese.
Una mattina arrivarono in piazza alcuni uomini del comune e presero a scalzare coi picconi uno dei colonnotti. Un attimo dopo don Camillo era sul posto.

“Questo è il sagrato,” – disse “e non si tocca.”

“Il sindaco ci ha ordinato…” tentò il capo della squadra.

“Dite al sindaco che, se vuol cavare le colonne, venga lui” lo interruppe don Camillo.

In altri tempi Peppone non avrebbe esitato un minuto e sarebbe piombato in piazza armato di piccone, vanga e mazza. Ma gli anni passano anche per i sindaci comunisti: così prese le cose con calma e arrivò in piazza soltanto dopo un’ora, al volante di una delle enormi macchine escavatrici impegnate nei lavori del Ponte Nuovo.
Arrestò il bestione a qualche metro da uno dei colonnotti e abbassò il braccio della macchina. Scese, imbrigliò il colonnotto con la fune d’acciaio penzolante dalla cima del braccio e don Camillo lo lasciò fare. Poi, quando Peppone stava per risalire sul macchinone e azionare il braccio, don Camillo tranquillamente si sedette sul colonnotto.

domenica 23 giugno 2024

I Dialoghi di Don Camillo con il Cristo. VIDEO #doncamillo

Riceviamo e pubblichiamo: "Tutti ricordiamo i bellissimi dialoghi di don Camillo con il Cristo di legno nei famosissimi film di Julien Duvivier. Qual è il significato più profondo di questi dialoghi nei romanzi di Giovannino Guareschi?".
QUI  e sotto il video integrale, da vedere tutto.
QUI MiL i molti post sul grande Don Camillo e sul suo autore, Giovanni Guareschi.
Luigi C.