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Il piccolo Davide-MiL ha fiondato Googlia, si parva licet componere magnis . (Per inciso: è significativo che l'aggettivo 'filisteo...

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venerdì 17 gennaio 2025

Protestantesimo: cos’è e perché nacque? - #luteranesimo #protestantesimo #lutero

Ricordiamolo dalle parti di S. Marta.
Luigi C.


Cause del Luteranesimo

I motivi che spinsero Lutero a fare quello che fece possono essere ridotti a tre: culturale, filosofico e psicologico.
Il motivo culturale ci fa capire che Lutero era figlio dei suoi tempi; e i suoi tempi erano quelli di un successo dell’umanesimo e del filologismo come “segni” di un evidente antiautoritarismo.
Per umanesimo s’intende un vasto movimento culturale e spirituale sorto nei primi decenni del 1400 in Italia, incentrato sullo studio e sulla valorizzazione dell’uomo. Per filologismo s’intende, invece, lo studio critico dei testi comprendente la ricerca delle fonti e la loro analisi.

venerdì 1 marzo 2024

Lutero e le origini della Rivoluzione #lutero #riformaluterana #protestantesimo #eresia #rivoluzionefrancese

Forse se lo sono dimenticati dalle parti di S. Marta (QUI MiL e QUI Il Messaggero).
Luigi C.


Alle origini della Rivoluzione:
la rivolta di Lutero 
Informazione Cattolica, Pietro Licciardi, 7-2-24

Dopo aver spiegato che la Rivoluzione è «un tornare indietro, dopo aver abbattuto tutto ciò che l’intelligenza e la volontà umana ha edificato e se si dà uno sguardo alla storia ogni fase della rivoluzione moderna è stata una negazione, seguita da una distruzione» (Gonzague de Reynold) vediamo brevemente quali sono state le principali fasi del processo rivoluzionario nel corso della storia, ciascuna delle quali si è incaricata di demolire e distruggere un pezzo di quella Christianitas medievale e di quell’Occidente che nel corso di oltre mille anni la Chiesa è riuscita ad edificare.
Prima tappa della Rivoluzione è stata la Rivolta protestante di Martin Lutero, che sarebbe

giovedì 5 gennaio 2023

Benedetto XVI/J. Ratzinger: le migliori citazioni sulla liturgia #summorumpontificum #benedettoxvi

Pubblichiamo di seguito la traduzione dello splendido e utile florilegio di citazioni sulla liturgia tratte dagli scritti di Joseph Ratzinger/Benedetto XVI,  pubblicato da Peter Kwasniewski sul sito New Liturgical Movement (QUI):«Un gruppo consistente di liturgisti cattolici sembra essere praticamente giunto alla conclusione che Lutero, piuttosto che Trento, avesse sostanzialmente ragione nel dibattito del XVI secolo.... È solo su questo sfondo di effettiva negazione dell'autorità di Trento che si può comprendere l'asprezza della lotta contro la possibilità di celebrare la Messa secondo il Messale del 1962, dopo la riforma liturgica. La possibilità di celebrare così costituisce la contraddizione più forte, e quindi (per loro) più intollerabile, dell'opinione di coloro che ritengono che la fede nell'Eucaristia formulata da Trento abbia perso il suo valore. [...] Per me era importante che la Chiesa fosse un tutt'uno con se stessa interiormente, con il proprio passato; che ciò che prima era santo per lei non fosse in qualche modo sbagliato ora».
Testi persino commoventi da leggere tutti!
Questa traduzione è stata realizzata grazie alle donazioni dei lettori di MiL.
Luigi

Le migliori citazioni sulla liturgia di Joseph Ratzinger/Benedetto XVI
PETER KWASNIEWSKI, New Liturgical Movement, 02/01/2023

Vista la scomparsa di Benedetto XVI sabato 31 dicembre 2022 (che riposi nella pace del Signore), ci sembra doveroso ripubblicare il seguente florilegio di testi. Benedetto sarà sicuramente ricordato per molte cose (tra cui il discorso di Ratisbona e l'Ordinariato per gli ex anglicani), ma non c'è dubbio che la sua opera di teologo che ha restituito alla liturgia la sua centralità nel discorso e nel dibattito teologico, e di Papa che ha dato un forte impulso al recupero della tradizione, sarà quella che spiccherà maggiormente come sua eredità.
Sebbene in rete si possa trovare un'infarinatura di citazioni rilevanti di Ratzinger, nessuno ha raccolto tutte le citazioni più famose in un unico luogo, e questo è stato il nostro obiettivo. Inoltre, il loro ordine cronologico offre una visione affascinante sia della coerenza che dello sviluppo delle sue idee.

sabato 4 novembre 2017

Ecclesia fuit in Germania "nel solo 2016 il cattolicesimo tedesco ha perso 162.093 fedeli e ha chiuso ben 537 parrocchie"

Chi semina vento raccoglie tempesta!
Ecclesia fuit nell' ultra-progressista Germania già cattolica.
Supplichiamo il Divin Redentore perchè bussi alla porta dei Consacrati rimasti in quelle antiche terre flagellate e divise dalla ribellione luterana infondendo nei lori cuori un salutare desiderio di purificazione e di abbandono delle  ideologie mondane che non possono coabitare con il Vangelo di Gesù.
Superbissimi e ricchi pastori che  hanno provocato con le loro idee perniciose uno sfascio senza precedenti nella  comunità ecclesiale tedesca ( e non solo...) ma  che dovranno come tutti rispondere davanti  a Dio giusto Giudice delle loro azioni e dell'abbandono dalla vera Fede delle anime  affidate alle loro cure spirituali.
AC


Tenetevi forte! 
Vi comunichiamo i dati dello “stato di salute” 
del Cattolicesimo tedesco 

Il cattolicesimo è in crisi, i dati parlano chiaro: 2+2 fa 4 e non c’è interpretazione che tenga. E meno male che trionfa la teologia dei “segni dei tempi”! 
Che sarebbe stato se a gestire gli andamenti della teologia cattolica contemporanea non ci fossero coloro che pur si dicono attenti a scorgere i segni, a sentire la storia, a valutare i vissuti, ad analizzare le situazioni singole e sociali? 

mercoledì 1 novembre 2017

Francobollo vaticano: Lutero e Melantone ai piedi della Croce. Anziché la Madonna e S. Giovanni. Lavoro straordinario per i turiferai

Ci dispiace sporcare l'odierna giornata festiva "Gaudeámus omnes in Dómino, diem festum celebrántes sub honóre Sanctórum ómnium" con un disgustoso argomento.
Dopo la lapide commemorativa del V centenario della riforma luterana che il Vescovo Jacques Blaquart ha fatto collocare nella sua Cattedrale di Orléans (v.sotto) con queste parole incise nel marmo: " in questa cattedrale cattolici e protestanti hanno fatto memoria della loro storia all`occasione del cinquecentesimo anniversario della Riforma, insieme hanno reso grazie per i doni ricevuti dallo Spirito Santo attraverso il rinnovamento occasionato dalla riforma..." non poteva mancare la ciliegina (avvelenata) sulla torta (avvelenata) delle  commemorazioni cattoliche  che hanno inneggiato la ribellione/rivoluzione di Lutero e dei suoi seguaci.

martedì 30 maggio 2017

Lutero resta un eretico con buona pace dei "rivisitatori". Principi filosofici e teologici della Riforma protestante (1517). Un saggio di don Marino Neri


Visto che va tanto di moda "rivisitare" l'eresia luterana e la riforma protestante, vi proponiamo un profondo ed interessante saggio del caro amico don Marino Neri.
L

Dopo avere considerato recentemente gli sviluppi dell'eredità odierna di Lutero (vedi qui) pubblichiamo qui di seguito, con l'autorizzazione dell'Autore che ringraziamo, la magistrale relazione di don Marino Neri sui Principi filosofici e teologici della Riforma protestante (1517) pronunciata il 1 maggio di quest'anno in occasione della V Giornata della Buona Stampa  tenutasi ad Agazzano. Si tratta di un testo ricco di ricostruzioni fondamentali sia sul piano storico che su quello teologico che spiega con chiarezza molte ragioni della crisi attuale senza attardarsi in infruttuosi luoghi comuni e opinioni tralatizie. 


Introduzione

sabato 18 marzo 2017

Preghiera assìre per una messa senza consacrazione: altra discontinuità in corso?

Mala tempora currunt.
Anche se datato, non potevano non riproporre questo tema: la notizia è di qualche settimana fa ma non abbassiamo la guardia e stiamo sempre sul pezzo. 
L

La Nuova Bussola Quotidiana 4-3-2017 Luisella Scrosati
L’anafora di Addai e Mari è una preghiera eucaristica in uso nella Chiesa assira d’Oriente (o Chiesa nestoriana), cioè una chiesa che ha le sue origini in Mesopotamia e poi estesasi fino in India, non in comunione con la Chiesa cattolica, né con il Patriarcato ortodosso di Antiochia, per il fatto di non aver riconosciuto il Concilio di Calcedonia. Nel 1966 William F. Macomber ne scoprì la più antica versione nell’Hudra (libro liturgico) della chiesa Mar Esh’aya di Mosul. La particolarità stava nel fatto che nel testo dell’anafora non figuravano le parole della consacrazione.

domenica 13 novembre 2016

The Ultramontanist’s Progress. Analisi di un’eresia conservatrice


© VIGILIAE ALEXANDRINAE BLOG 23-4-2014
Ultra montes, ultramontani, coloro che stanno oltre i monti. Ultramontano non è nel Medioevo più che un concetto geografico, un modo, per lo più tedesco e francese, per definire tutto ciò che è italiano. Soltanto dopo la Riforma protestante, se non già dai tempi delle rivolte anticuriali di Filippo il Bello e di Lodovico il Bavaro, assunse un significato sostanzialmente politico che intercettava polemicamente il formarsi della moderna sovranità statale, giacché ultramontano, e finalmente ultramontanista, divenne il nemico pubblico che obbediva a Roma piuttosto che alla chiesa nazionale e al suo capo. Il senso politico dell’ultramontanismo entrò nel vocabolario cattolico quando, soprattutto in Austria, il cattolico romano divenne oppositore del giurisdizionalismo settecentesco. L’ultramontanista sarebbe ricomparso durante il Concilio Vaticano I come antagonista di tutto il mondo moderno.

venerdì 4 novembre 2016

Su Lutero, eresie protestanti, errori di papa Francesco, precisazioni cattoliche e altro. Per non dimenticare e per ricordare (al Papa soprattutto)

Riproponiamo qui i principali articoli pubblicati da MiL e su altri siti, sui punti caldi dell'eresia luterana, sugli errori di Papa Francesco e su precisazioni in tema di dottrina cattolica del Card. Muller.
 Cercare nel motore di ricerca del blog "Lutero" o vedere nella nuvola di MiL le etichette Lutero, riforma protestante, eresia protestante, protestantesimo.


- Abiura del luteranesimo e conversione al cattolicesimo (tradizionalista) di pastore luterano (10.07.2010)


- Abiura del luteranesimo e conversione al cattolicesimo: foto del rito (1° feb 2013)

- L'albero (della discordia) di Lutero piantato a San Paolo fuori le mura dal Card. Koch (24.1.2011)  -  Cattolici e Luterani: perdono a vicenda? Ma anche no! Santità: o gli eretici luterani abiurano e si convertono, o restano fuori! (21.10.2013)

- Vacanze romane dei luterani di Finlandia. Con comunione cattolica (25.1.2015)

- le supercazzole eucaristiche di Bergoglio all'incontro cattolico-luterano (17.11.2015)

-  Punti critici delle parole di Papa Francesco durante la visita ai luterani. (18.11.2015)

-  Socci: "Cantalamessa esorta a diminuire la venerazione mariana per non urtare i protestanti. Loro si tengano Lutero, io sto con la Madre di Dio". E noi di MiL pure. (04.01.2016)

- Chiesa in via di protestantizzazione (12.01.2016)

-  Müller, Pseudoriforma luterana: nulla da celebrare per i cattolici (23.04.2016)

- MARTIN LUTERO - di A. Pellicciari: "Corrosione della Chiesa Cattolica mediante la protestantizzazione" (ed. Cantagalli) (11.1.2016)

-  500º della Riforma luterana: verso il 2017 con spirito cristiano! (11.03.2016)

- A Roma piazza intitolata a Martin Lutero (18.03.2016)


-  Lutero, Cantalamessa, e la Resurrezione dal modernismo(di don. Morselli), (27.03.2016)

-  Card. Muller: i cattolici non hanno nulla da festeggiare per il 500° di Lutero (01.04.2016)

- Loreto: aspettando la neo pastora Luterana (27.04.2016)

- La "messa" di Lutero (11.06.2016)


- Il verdetto del cardinale Müller sul primo consigliere del papa: "E' ERETICO"(13.06.2016)
 

- Lutero il padre di tutte le riforme (12.10.2016)

 - Martin Lutero presto beato? La sua statua (in Vaticano) è pronta! (14.10.2016)

 - il Papa rende merito a Lutero: "cattolici, non siate settari" (24.10.2016)

- Florilegio delle eresie luterane e delle accuse di Lutero contro il Papa, Dio, la Messa e la Comunione (Sito della Fraternità S. Pio X) (31.10.2016)

- Terremoto protestante. "Il Concilio di Trento sugli errori di Lutero è stato infallibile, i commenti del Papa sull'aereo non sono ex cathedra" (Mons. Schneider) (02.11.2016)

-  Abiura dal  luteranesimo e conversione al Cattolicesimo di un pastore luterano: "Chiunque ascolti la voce del Signore e sia disposto a seguirla e alla fine non può che farsi cattolico" (03.11.2016)

- "Lutero, precursore del nazismo" Card. Koch (04.11.2016)

- In Vaticano francobollo con Lutero per celebrarlo (16.01.2017)

- flop in Germania delle celebrazioni per il 500° di Lutero. (13.07.2017)

- A Verona (S. Giorgio dei Salici) prima "messa cattolica" (?) con rito luterano 01.08.2017)

 - Card. Marx: nessuna differenza sostanziale tra cattolici e protestanti (13.09.2017)

- "meno Messe più Parola": la ricetta ambro-luterana (10.10.2017)

- Anche Civiltà Cattolica rivaluta Lutero (24.10.2017)

- Card. Muller: Quella di Lutero non fu una riforma ma una rivoluzione (24.10.2017)

giovedì 3 novembre 2016

Abiura e conversione dal luteranesimo al Cattolicesimo di un pastore luterano: "Chiunque ascolti la voce del Signore e sia disposto a seguirla e alla fine non può che farsi cattolico"

Rispunta sui social in questi giorni un vecchio articolo di due anni fa che racconta la conversione al Cattolicesimo di  Padre Lars Ekblad ex pastore protestante. 
Lo proponiamo per la nostra comune edificazione spirituale in questi nebulosi giorni post Lund. 
AC  

Svezia: il pastore luterano Ekblad abbraccia il cattolicesimo  

La vicenda di Lars Ekblad, pastore luterano svedese convertito al Cattolicesimo, è emblematica di un problema che sta interessando tutta l’Europa luterana e protestante. 

Infatti, l’allontanamento progressivo dalla Tradizione Apostolica, iniziata con Lutero, continuata nelle varie Comunioni protestanti e oggi molto avanzata, ha creato il deserto della fede in molte regioni del Nord Europa: il distacco dalla Chiesa Cattolica, infatti, sembra oggi realizzare più che mai il versetto di Giovanni 15,6: “…Chi non rimane in Me viene gettato via come il tralcio e si secca…”. 


Infatti le Chiese del Nord Europa sono ormai profondamente secolarizzate,

mercoledì 2 novembre 2016

Terremoto protestante. "Il Concilio di Trento sugli errori di Lutero è stato infallibile, i commenti del Papa sull'aereo non sono ex cathedra" (Mons. Schneider)

La ribellione luterana iniziata 500 anni fa provocò  nelle località invase dai protestanti il rapidissimo svuotamento delle chiese, dei canonicati e dei monasteri.   
Dopo una durissima, diabolica persecuzione psicologica e corporea ai Consacrati  fu proibito da subito di celebrare il Santo Sacrificio della Messa di recitare l'Ufficio Divino oppure di assistervi . 
Moltissimi di quei Preti, Monache, Monaci Suore , Frati e Laici rimasti eroicamente fedeli alla dottrina tradizionale della Chiesa, ricevettero in dono la gloria del Martirio. 
Coloro che   in questi giorni a causa del forte  terremoto nel centro Italia sono stati privati  della gioia di  celebrare o di assistere alla Santa Messa o all'Ufficio Divino sono in grado di comprendere più appieno le sofferenze subite da quegli eroici Martiri di 500 anni fa.  
Non avendo nulla da festeggiare anzi rimanendo caparbiamente fedeli agli insegnamenti che ricevemmo da piccoli dai nostri catechisti ed educatori postiamo le chiarissime parole di don Pierpaolo Maria P­etrucci, Sacerdote della FSSPX , a commento del recente incontro ecumenico a Lund .  
Introduciamo l'articolo con  una breve riflessione sui tristi avvenimenti di Lund del Vescovo Mons. Athanasius Schneider.
AC


"Noi abbiamo già avuto una risposta infallibile sugli errori di Martin Lutero: il Concilio di Trento. 
Gli insegnamenti del Concilio di Trento sugli errori di Lutero - lo ripeto - sono infallibili, ex cathedra. 
Mentre i commenti del Papa sull'aereo non sono ex cathedra" 
(Mons. Athanasius Schneider) 

venerdì 14 ottobre 2016

Martin Lutero presto beato? La sua statua (in Vaticano) è pronta !





Città del Vaticano , Aula delle Udienze Paolo VI 13 ottobre 2016

Foto: Radio Vaticana ( QUI )


Altre foto nell'Articolo di Scuola Ecclesia Mater dal titolo: "Scandalo in Vaticano: Lutero varca il Vaticano in occasione dei 99 anni dal "miracolo del Sole" di Fatima ..... Siamo all'inizio dell'annus terribilis. E' l'abominio della desolazione"   QUI

sabato 23 luglio 2016

2017 Anno Ignaziano: «una costellazione radiosa di Santi » (Dom Prosper Guéranger)

Per un curioso disegno della Provvidenza, proprio il 1517 è l'anno in cui il giovane Sant'Ignazio di Loyola lascia la vita agiata e mondana, iniziando un cammino che - passando per l'eroica difesa in armi di Pamplona - si concluderà con la stesura degli Esercizi Spirituali sotto l'ispirazione della Vergine Maria. 
Così, proprio mentre  Lutero dava inizio alla più immonda rivolta contro il Redentore, nella solitudine della grotta di Manresa Nostra Signora forgiava il suo campione: la spina dorsale della vera riforma, la Riforma cattolica. 
Celebriamo dunque i 500 anni di Sant'Ignazio di Loyola! 
...
(Totus Tuus) 


  

La cosiddetta “contro-riforma”
Vera riforma e trionfo di santità 

                          di Corrado Gnerre                             

La perenne vitalità del Cattolicesimo prorompe con più vigore e forza proprio nei periodi più critici, e dimostra che lungo i secoli la Chiesa romana non ha mai perso nulla perché ha sempre conservato il dono della santità, da cui è sbocciata una fioritura ...

lunedì 13 giugno 2016

Il verdetto del cardinale Müller sul primo consigliere del papa: "ERETICO"


fernandezIl solito informatissimo Magister segnala un'intervento durissimo del Prefetto della Congregazione per la Dottrina della Fede a proposito di  Manuel Fernandez, Rettore dell'Università Cattolica Argentina, ghost writer del S. Padre e - sicuramente - uno degli estensori dell'Esortazione Apostolica Amoris laetizia.  Riferendosi ad un ragionamento del prelato argentino, Müller lo definisce: "Ciò è fondamentalmente sbagliato e anche eretico [sogar häretisch]".
L

Settimo Cielo 10-6-16
In un'intervista sull'ultimo numero di "Herder Korrespondenz" il cardinale Gerhard L. Müller ha dato nientemeno che dell'"eretico" a un tizio che passa come "uno dei più stretti consiglieri del papa".
Ecco che cosa ha detto il prefetto della congregazione per la dottrina della fede:

sabato 11 giugno 2016

La messa di Lutero


messa protestanteUn bell'articolo dal Blog di Francesco Agnoli.
L 

Libertà e Persona 26-5-2016
Il cuore della liturgia cattolica è costituita dal Sacrificio della Croce di Cristo per la salvezza dell’uomo. Questo Sacrificio si rende sempre presente, allora come oggi, nella celebrazione Eucaristica ed è destinato a rimanere attraverso i secoli nel modo in cui Gesù stesso l’aveva istituito, contemporaneamente al sacerdozio. Nell’ultima Cena Egli, non solo ha istituito il sacerdozio, ma lo ha fatto in vista del proprio Sacrificio, poiché esso costituisce la sorgente di tutti i meriti, di tutte le grazie e di tutta la ricchezza della Chiesa. Quindi non si può comprendere il sacerdozio senza il Sacrificio, poiché il sacerdozio è fatto per il Sacrifico. In questo Gesù stesso è voluto essere anche la Vittima. Senza la reale presenza di Gesù non può esserci la Vittima e neanche il Sacrificio. Tutto è unito: presenza reale, Vittima e Sacrificio. Questa (in estrema sintesi!) la liturgia cattolica.

sabato 23 aprile 2016

Müller, Pseudoriforma luterana: nulla da celebrare per i cattolici


Piccole buone notizie di qualche settimana fa dalla S. Sede.....
L


01/04/2016
Non c’è nessuna ragione, per un cattolico, per celebrare l’inizio della Riforma protestante. Questa è l’opinione espressa dal Prefetto della Congregazione della Fede, il card. Gerhard Müller, in una lunga intervista-libro “Informe sobre la Esperanza”. I cattolici, ha detto il porporato “non hanno nessuna ragione per celebrare” l’inizio della Riforma.
Il 31 ottobre 1517 è la data, normalmente considerata l’inizio del movimento protestante; l’anniversario verrà celebrato con particolare solennità quest’anno. “Noi cattolici non abbiamo nessuna ragione per celebrare il 31 ottobre 1517 la data che è considerata l’inizio della Riforma che avrebbe condotto alla rottura della cristianità occidentale”. Fu allora che Martin Lutero rese pubbliche le sue 95 tesi, affisse alla porta della chiesa di Wittemberg. In esse non veniva proposta una separazione dalla Chiesa, ma le tesi ne furono certamente il punto di inizio.

Afferma il card. Müller: “Se siamo convinti che la divina rivelazione è custodita intera e immutata nella Scrittura e nella Tradizione, nella dottrina della Fede, nei sacramenti, nella costituzione gerarchica della Chiesa per diritto divino, fondato sul sacramento dei sacri ordini, non possiamo accettare che esistano ragioni sufficienti per separarsi dalla Chiesa”.

domenica 27 marzo 2016

Lutero, Cantalamessa, e la Resurrezione dal modernismo

di don Alfredo Morselli




L'ultima predica del venerdì santo 2016, pronunciata nella basilica di S. Pietro dal P. Raniero Cantalamessa, contiene affermazioni che feriscono profondamente il cuore dei buoni cristiani.
Si tratta di un'interpretazione falsa della dottrina della giustificazione di Lutero, ascrivendo allo stesso eresiarca un merito, quando invece il suo pensiero in materia è un grandissimo errore contro la Misericordia divina.
Riporto le gravi affermazioni del Predicatore della Casa Pontificia:
"…la giustizia di Dio è l’atto mediante il quale Dio rende giusti, a lui graditi, quelli che credono nel Figlio suo. Non è un farsi giustizia, ma un fare giusti.
Lutero ha avuto il merito di riportare alla luce questa verità, dopo che per secoli, almeno nella predicazione cristiana, se ne era smarrito il senso. E’ di questo soprattutto che la cristianità è debitrice alla Riforma, di cui il prossimo anno ricorre il quinto centenario. “Quando scoprii questo, scrisse più tardi il riformatore, mi sentii rinascere e mi pareva che si spalancassero per me le porte del paradiso”. Ma non sono stati né Agostino né Lutero a spiegare così il concetto di “giustizia di Dio”; è la Scrittura che lo ha fatto prima di loro…"
Perché queste affermazioni sono così gravi? 

Quando insegno il catechismo ai bambini della I Comunione, e devo loro spiegare cosa vuol dire che la Grazia ci fa santi, faccio loro questo esempio:
"Una ricca signora aveva nella sua villa due domestiche: una si chiamava Linda l'altra Polverosa. Quando Polverosa spazzava, non avendo voglia di portare via la sporcizia, la nascondeva sotto il tappeto. Invece Linda puliva a fondo e portava via subito nell'inceneritore lo sporco raccolto. Chi delle due è la domestica migliore?"
I bambini rispondono in coro: "Linda!"

Al che pongo una seconda domanda:
"Secondo voi, quando Gesù ci lava con il suo Sangue nel Battesimo e nella Confessione, distrugge i nostri peccati per davvero, oppure li mette sotto un tappeto, facendo finta di

sabato 12 marzo 2016

500º della Riforma luterana: verso il 2017 con spirito cristiano!

la feccia luterana
Quando San Filippo Neri incontra Sant'Ignazio di Loyola, ecco cosa cantano i piccoli catecumeni:

Capitan Gesù, non stà lassù,
ma stà quaggiù a battagliar col male.
Sempre quaggiù a battagliar col male,
Gesù, mio generale!

Lui caccia dalla tana
la feccia luterana
e il popolo giudio
Gesù è il maresciallo mio!(*)


Bisognerebbe riprenderla tutti in coro per preparare al meglio il 500° della Riforma!

(*) Testo e musica di Angelo Branduardi per "State buoni se potete", il film di Luigi Magni su Pippo Buono.
 

lunedì 11 gennaio 2016

MARTIN LUTERO - di A. Pellicciari: "Corrosione della Chiesa Cattolica mediante la protestantizzazione" (ed. Cantagalli)

http://www.edizionicantagalli.com/cgi-bin/catalogo/index_catalogue.pl Grazie al blog di Father Z  riportiamo un articolo di Andrea Gagliarducci, uscito su Vatican Monday del 04.01.2016 quale commento al nuovo libro di Angela Pellicciari, MARTIN LUTERO, sul pericoloso ed avanzato processo di corrosione della Chiesa Cattolica mediante una lenta e sorda protestantizzazione che sta mirando, ora come non mai, a destabilizzare il Ministero petrino e a deleggittimare il Magistero della Chiesa. 
Ecco la quarta di Copertina:


"Giornalisti, uomini di cultura e, in generale, la nostra classe dirigente, sono estimatori della Riforma protestante. Le nostre difficoltà, non ultime quelle economiche, sarebbero imputabili all'impermeabilità di noi italiani al vangelo della libertà proclamato da Lutero. A quasi cinquecento anni di distanza vale la pena domandarsi se questa valutazione corrisponda al vero oppure no. Capita con Lutero come all'epoca di Maometto: nel giro di qualche decennio l'orizzionte politico-religioso-economico-culturale cambia completamente. Perché? Che tipo di stato e di cultura si affermano con la Riforma? "Martin Lutero" risponde a queste domande a partire da cosa Lutero ha scritto, predicato e insegnato. Una lettura dettagliata ed argomentata che offre non pochi spunti di riflessione." ANGELA PELLICCIARI, Martin Lutero, ed. Cantagalli 2015, € 12,90, pagg. 173

Ecco alcuni  estratti del commento di Gagliarducci:

L'argomento non si occupa solo dei possibili effetti della Riforma sulla disciplina cattolica. Essa implica la natura stessa della Chiesa di Roma, come è stato storicamente concepito. Attraverso la sua predicazione, Martin Luther messo in discussione la sovranità della Santa Sede. Ha sostituito di fatto le nozioni di libertà e di scelte responsabili con il concetto di misericordia, e quindi valutate l'essere umano non è pienamente responsabile delle sue scelte, che è, non è libero. Ha scatenato la Chiesa dalla autorità del Papa, e sostituisce l'autorità del Papa con l'autorità di principi, cioè, con il potere secolare. Infine, ha avviato una campagna di denigrazione contro la Chiesa cattolica che risuona ancora nelle campagne dei media anticattolici attuali.



"Martin Luther" (Siena: Cantagalli, 2015), è un piccolo libro dello storico Angela Pellicciari, mette in luce il reale contenuto della predicazione e gli scritti di Martin Lutero. Leggendo il libro ci aiuta a capire molti dei dibattiti in corso. Soprattutto oggi è importante essere consapevoli del nemico nascosto e sottile che è la protestantizzazione.



Dall'elezione di Papa Francesco, questi temi sono diventati il ​​centro della agenda dei media concentrati sul Papa venuto dall'Argentina. L'Enfasi di Papa Francesco 'sulla misericordia si inserisce, alla fine, con l'idea di una Chiesa necessariamente disimpegnata a livello politico, ma molto impegnata su temi sociali. Dal momento che il Papa non ha preso parte al Concilio Vaticano II, era considerato più vulnerabile per la campagna mediatica che tende a ritrarre il Concilio come rottura nella storia della Chiesa.

[...]
La spinta per la soggettività è stato uno degli argomenti di Martin Lutero nella sua predicazione anti-romana. Angela Pellicciari scrive: "Con l'eliminazione della funzione del magistero, la negazione dell'ordine sacerdotale, l'esaltazione della libertà individuale e il rifiuto dell'importanza dei lavori per raggiungere la salvezza, ognuno fa le proprie scelte. Ognuno legge la Bibbia e la interpreta a modo proprio, confidando nell'aiuto dello Spirito Santo ".

lunedì 4 gennaio 2016

Socci: "Cantalamessa esorta a diminuire la venerazione mariana per non urtare i protestanti. Loro si tengano Lutero, io sto con la Madre di Dio". E noi pure.

Lo scorso 1° gennaio abbiamo celebrato la memoria, secondo il N.O., di Maria Santissima, Madre di Dio (la cui memoria, secondo il rito antico è al 11 ottobre). Pubblichiamo un articolo di Socci in difesa della devozione a Maria Theotokos,che il predicatore della Casa Pontificia, P. Cantalamessa ofm capp. vorrebbe ridimensionare per agevolare il rapporto con i luterani. Bizzarro perchè San Bernardo da Chiaravalle, supremo teologo mariano, è venerato come santo anche dalla "chiesa" luterana.

 Se in Vaticano vogliono Lutero se lo tengano,
noi preferiamo stare con la Madre di Dio
di A. Socci, da Lo Straniero, del 30.12.2015

B. V. Maria, Theotokos,
Madre di Dio
Fino a ieri la Chiesa ci ha insegnato che avremmo dovuto ascoltare e pregare di più la Vergine Maria, che è la nostra Madre premurosa e la potente protezione contro il male.
Giovanni Paolo II ci ha fatto scoprire la bellezza della consacrazione a Lei. E Ratzinger ci ha pure insegnato che la Madonna è la garanzia contro tutte le eresie.
Ma oggi sembra proprio che stia venendo giù tutto…
Adesso ci vengono a dire addirittura il contrario, cioè che non bisogna essere troppo devoti alla Madre di Dio altrimenti si disturba il “dialogo” con i luterani…
Chi lo ha detto?
Padre Raniero Cantalamessa, predicatore della Casa pontificia, che durante gli anni di Giovanni Paolo II e di Benedetto XVI aveva ben altri toni, adesso appare cambiato…
Ebbene, costui, nella terza predica di Avvento alla Curia Romana, auspicando un riavvicinamento tra cattolici e protestanti, ha spiegato che un ostacolo sarebbe rappresentato dalla nostra “sconsiderata” devozione alla Vergine.
Ha testualmente detto che occorre prendere un’altra via:
“Tale via passa per un sincero riconoscimento da parte di noi cattolici del fatto che spesso, specialmente negli ultimi secoli, abbiamo contribuito a rendere Maria inaccettabile ai fratelli protestanti, onorandola in modo talvolta esagerato e sconsiderato e soprattutto non collocando tale devozione dentro un quadro biblico ben chiaro che ne facesse vedere il ruolo subordinato rispetto alla Parola di Dio, allo Spirito Santo e a Gesù stesso”.
A sentire queste sciocchezze non so se è più grande l’indignazione o la tristezza… Io infatti penso esattamente il contrario, cioè che non si è onorata e ascoltata abbastanza la Madonna (mi riferisco ad esempio alle richieste che Ella aveva fatto a Fatima…).
In ogni caso lascio volentieri, a Cantalamessa, Lutero e quei luterani che non gradiscono la nostra devozione a Maria. Se li tenga lui.
Immagino che tutto questo slancio dell’establishment vaticano verso i protestanti derivi dalle cose (veramente incredibili!) che papa Bergoglio ha detto durante la visita alla comunità luterana di Roma…
Non so fin dove vogliono arrivare, là in Vaticano: mi pare che la discesa sia sempre più veloce…. Ripeto: se vogliono Lutero se lo tengano, io ne faccio volentieri a meno. Anzi, me ne sto ben alla larga da questo individuo…
Preferisco stare con tutti i papi e con tutti i santi ai piedi di Maria. Preferisco essere “esageratamente” devoto a Lei che devoto ai poteri di questo mondo…
E siccome il “predicatore pontificio” Cantalamessa ha deprecato “gli ultimi secoli”, perché avrebbero onorato in modo “esagerato e sconsiderato” la Vergine, ricordo alcuni dei santi che (negli ultimi secoli) hanno affermato l’esatto contrario:
San Massimiliano M. Kolbe: «Non temete di amare troppo la Madonna, perché non arriverete mai ad amarla come l’ha amata Gesù». San Bonaventura: «nessuno può essere mai troppo devoto della Beata Vergine»; «Bisogna guardarsi con diligenza dallo scemare minimamente l’onore dovuto a Maria… bisogna essere pronti a difendere i privilegi di Maria Santissima anche con pericolo della vita». Padre Pio: «Vorrei poterLa amare quanto merita, ma ricordati che tutti i Santi e gli Angeli insieme non possono degnamente amare e lodare la Madre di Dio». San Bernardo di Chiaravalle: «O Maria, Tu sei unica al mondo; tu non avesti mai nessuno prima di te che ti somigliasse, ed il mondo, durasse anche eternamente, non avrà mai l’uguale».
Aggiungo che Pio IX, nella Bolla con cui definì dogmaticamente l’Immacolata Concezione scrisse che Ella è «superiore a tutte le lodi del cielo e della terra… è il miracolo di Dio per eccellenza, anzi, il vertice di tutti i miracoli».
Infine ecco l’inno alla Madonna con cui Dante conclude la Divina Commedia:
“Vergine madre, figlia del tuo figlio,
umile e alta più che creatura,
termine fisso d’etterno consiglio,

tu se’ colei che l’umana natura
nobilitasti sì, che ‘l suo fattore
non disdegnò di farsi sua fattura.
Nel ventre tuo si raccese l’amore,
per lo cui caldo ne l’etterna pace
così è germinato questo fiore.
Qui se’ a noi meridïana face
di caritate, e giuso, intra ‘ mortali,
se’ di speranza fontana vivace.
Donna, se’ tanto grande e tanto vali,
che qual vuol grazia e a te non ricorre,
sua disïanza vuol volar sanz’ali.
La tua benignità non pur soccorre
a chi domanda, ma molte fïate
liberamente al dimandar precorre.
In te misericordia, in te pietate,
in te magnificenza, in te s’aduna
quantunque in creatura è di bontate”.
(Par. XXXIII, 1-21)

Questi sono i nostri maestri degli “ultimi secoli”. Li preferiamo a Cantalamessa e a Lutero…

Antonio Socci