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Il piccolo Davide-MiL ha fiondato Googlia, si parva licet componere magnis . (Per inciso: è significativo che l'aggettivo 'filisteo...

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mercoledì 11 giugno 2025

Camillo Langone, "Non solo la resurrezione di Cristo, anche la resurrezione della liturgia"

Grazie a Camillo Langone per queste utili riflessioni sulla liturgia.
"[...] eppure io ho la sensazione che ne vedremo varie di resurrezioni, non solo la resurrezione di Cristo, anche la resurrezione della liturgia, e almeno questo penso di poterlo dire".
Luigi C.

Camillo Langone, Il Foglio 18 aprile 2025

I cattolici amanti della messa in latino, spaventati dai vecchi e feroci chierici postconciliari, mi scrivono. "Ashes to ashes, dust to dust" cantava Bowie: cenere alla cenere, un verso da Venerdì Santo. E come Cristo sotto il lenzuolo non è morto, il latino sotto la cenere non è spento
Mi scrivono poi mi intimano di non scrivere. Mi scrivono della persecuzione sofferta dai cattolici amanti della messa in latino ma poi mi vietano di citare episodi, per non eccitare rappresaglie diocesane e vaticane. Devo stare sul generico: “I primi nemici del latino sono i preti, che chiedono alla corale di non cantare in latino...”. Mi scrivono per segnalarmi belle messe tridentine, magari autorizzate da vescovi ipocriti con un bisbiglio, e mi proibiscono di riportare gli indirizzi: “C’è un clima plumbeo, sovietico”. Un clima da Venerdì Santo.

venerdì 22 novembre 2024

Porfiri. Benedetto XVI e la musica, una chiave per interpretare la sua personalità - #musicasacra

L'importanza, anche nel Concilio Vaticano II, della musica sacra.
Luigi C.

Aurelio Porfiri, 10-10-24

Tra i molti aspetti che riguardano la lunga vita di Benedetto XVI, non penso sia possibile dimenticare il suo amore per la musica, un amore che aveva spesso manifestato in varie occasioni.
Egli si dilettava a suonare il pianoforte ed aveva un interesse particolare per la musica di Wolfgang Amadeus Mozart, un autore che è stato prediletto da molti teologi (penso ad Hans Küng o, in ambito protestante, Karl Barth), che nella sua musica hanno intuito l’impronta di Dio. In effetti Mozart è autore molto più enigmatico di quello che sembrerebbe ad un ascolto superficiale, fu autore che abitò il sublime più che il bello, essendo il sublime anche terrificante, a volte. Ma torniamo all’amore dei teologi per Mozart. Così fu anche per Joseph Ratzinger e per questo motivo in occasione del suo ottantanovesimo compleanno gli fu offerto un concerto in cui la musica

lunedì 19 febbraio 2024

"I grandi interpreti cattolici", a cura di Stefano Torelli. Corso da martedì 20 febbraio ore 21

Riceviamo e pubblichiamo.
Luigi C.

Da martedì 20 febbraio ore 21, I grandi interpreti cattolici, a cura di Stefano Torelli

Dal Romanticismo in poi, e sempre più col passare dei decenni, si è stabilita nell’opinione pubblica l’immagine stereotipata dell’artista "diverso", "maledetto", genio e sregolatezza. Si è partiti dai poeti, dai musicisti, dai pittori, per arrivare ai musicisti e poi agl’interpreti e agli attori. Gli esempi sovrabbondano.
Questo corso, articolato in sei incontri, vuol mettere a fuoco l’idea che si può essere grandi interpreti della musica classica e lirica conducendo una normale vita di fedele. Si esaminerà la vita e il grande contributo alla scena musicale che hanno dato nell’ultimo secolo (quello ben attestato da registrazioni e filmati) direttori, strumentisti, cantanti cattolici, apertamente praticanti. Non si dice che fossero dei santi, perché tutti ebbero le loro traversie e gli alti e bassi dei comuni mortali; ma seppero raggiungere le vette dell’arte e non dovettero necessariamente essere trasgressivi o infelici.

martedì 6 febbraio 2024

Duomo di Modena da Patti Smith a San Geminiano: perchè tale commistione?

Il concerto della cantante israeliana Noa in Duomo di Modena non ha avuto nulla di religioso, e sulla stessa scia si pone quello di Patti Smith.
Titto ciò vietato inoltre dalle norme della S. Sede.
Sarebbe utile, per i nostri lettori, farlo notare S. Ecc. Rev. Mons. Erio Castellucci: segreteriaarcivescovile@modena.chiesacattolica.it
Luigi C.



La Pressa, 1-2-24

Egregio direttore,
Anche quest'anno abbiamo tributato i giusti onori al caro San Geminiano.
Non vorrei rovinare la giornata con anatemi e critiche da salotto, tuttavia fare finta di niente rischierebbe di allargare la macchia.
Il concerto della cantante israeliana Noa in Duomo non ha avuto nulla di religioso, e sulla stessa scia si pone quello di Patti Smith. Tra i tanti locali che la Curia ha a disposizione era proprio necessario destinare la Cattedrale a un tale uso?

martedì 5 settembre 2023

Corso: "I santi nell'opera lirica", a cura di Stefano Torelli

Riceviamo e pubblichiamo.
Luigi

Appare sorprendente che vite tanto ricche, interessanti e spesso avventurose come quelle dei santi cattolici siano state così raramente prese in considerazione da librettisti e compositori di opere liriche.
In realtà nei primi secoli di esistenza dell’opera come forma musicale esisteva un genere alternativo, specificamente dedicato all’agiografia: l’oratorio. Inoltre, almeno fino a quando durò l’ambiente culturale dell’Ancien Regime, c’era un’ovvia e non trasgredibile forma di rispetto che impediva la commistione tra il teatro (profano per eccellenza) e la sfera del sacro.Con l’Ottocento, e la progressiva laicizzazione della società, lentamente tale tabù viene superato, ma con gradualità e prudenza. Prima si cominciano ad introdurre nelle opere personaggi dell’Antico Testamento, che non sono in senso stretto santi canonizzati dalla Chiesa cattolica; poi si cominciano a

domenica 25 giugno 2023

Artisti da Papa Francesco: anche Murgia, Saviano, Bellocchio e Serrano

Pubblichiamo due brevi articoli della Bussola sull'incontro di circa 200 artisti con Francesco (QUI il discorso del S. Padre).
Un bel gruppo, pieno di blasfemi, atei, falsificatori di figure di Papi santi, "artisti" che mettono crocefissi nell'urina; la Murgia che regala al Papa Vanity Fair(gli avrà detto che è pro eutanasia e "pro tutto" e il numero della rivista ragalata è dedicata alle famiglie queer - QUI -?); Bellocchio che al Tg2 ha detto che Papa Francesco non è come Pio IX, perché non cerca di convertire nessuno.
QUI Franca Giansoldati su Il Messaggero.
QUI il video de Il Fatto Quotidiano, dove Alessandro Haber definisce Francesco "rivoluzionario".
QUI Ecclesia.
QUI Lifesitenews.
Chiamare qualche cattolico no (e ce ne sono)?
Fondamentalmente, salva reverentia, uno schifo fatto di imprudenza e politically correct.
Sembrerebbe che l'elenco artisti sia stato stilato dal card. Tolentino, ennesima mela marcia del collegio cardinalizio. Ma il fruttarolo è  sempre uno.
Similes cum similibus facillime congregantur.
Luigi

BORGO PIO, 23-06-2023

A 50 anni dall'inaugurazione della Collezione d'Arte Moderna e Contemporanea dei Musei Vaticani, oggi nella Cappella Sistina Papa Francesco incontrerà circa 200 esponenti del mondo dell'arte e della cultura (pittori, scultori, registi, attori, poeti, scrittori, eccetera).
L'evento si inserisce in una serie di incontri analoghi tra pontefici e artisti, avviati da san Paolo VI al fine di «ristabilire l’amicizia tra la Chiesa e gli artisti», come disse durante l'omelia della "Messa degli artisti" celebrata il 7 maggio 1964 nella Cappella Sistina (cornice che da sola esprime quando sia stato fecondo nel corso dei secoli l'incontro tra arte e fede). Il 21 novembre 2009 fu Benedetto XVI a incontrare gli artisti, sempre nella Cappella Sistina, nel decimo anniversario della Lettera agli artisti di san Giovanni Paolo II. "Regista" dell'incontro odierno è il cardinale José Tolentino de Mendonça, neo-prefetto del nuovo Dicastero per la Cultura e l'Educazione.

Saranno circa 200 i partecipanti provenienti da ogni parte del mondo che rappresenteranno, davanti a Papa Francesco, le mille sfaccettature del mondo della cultura. Nella lista del Dicastero (in corso di aggiornamento) diamo un'occhiata agli italiani fra i quali troviamo la scrittrice Susanna Tamaro e vari nomi noti in campo musicale: da Simone Cristicchi a Ludovico Einaudi a Luciano Ligabue.

Subito però a balzare all'occhio è... Bellocchio, il cui ultimo film, Rapito, è una vera manna per chi mira ad attaccare la Chiesa (in fondo il regista aveva invitato il Papa a vedere il film e non si sa mai che sia la volta buona). Di nuovo balza all'occhio un altro nome: quello di Mimmo Paladino, autore dell'apparato iconografico del messale italiano, i cui «segni d'arte» (così da lui definiti in un'intervista) a noi paiono esprimere piuttosto una «Chiesa liquida» (così definiti qui La Bussola).

venerdì 23 giugno 2023

Perché Keplero parlava della musica come “eco” di Dio?

Un proverbio irlandese recita che Dio ha creato il mondo cantando.
Luigi

Il Cammino dei Tre Sentieri, GIUGNO 2023, Corrado Gnerre

Lo sappiamo: c’è musica e musica. Meglio: c’è musica e qualcos’altro. La musica, come tutte le manifestazioni artistiche, ha subito una sorta di degenerazione, perché tutte queste manifestazioni risentono inevitabilmente dello spirito dei tempi.
E’ quello che è accaduto nelle arti figurative. Un tempo si produceva la bellezza. Oggi non più.
E così un tempo si produceva anche musica bella, armoniosa, oggi invece si produce tutt’altra cosa.
D’altronde nell’ambito di quel processo rivoluzionario, cioè sovversivo, che ha caratterizzato la modernità, si annovera anche la cosiddetta rivoluzione musicale che è stata funzionale all’intenzione di istintivizzare sempre più l’uomo. Di bestializzarlo. Si pensi a quanto questa rivoluzione musicale sia stata importante per il movimento del ’68.

martedì 26 ottobre 2021

I tre ossimori della Chiesa di oggi… ce li ricorda anche Giorgio Gaber

Chissà cosa direbbe Gaber davanti a certe vicende della Chiesa di oggi (vedere QUI  sotto "Il potere dei più buoni").
Luigi

I Tre Sentieri, 23 OTTOBRE 2021, Corrado Gnerre

Nella Chiesa di oggi dominano tre ossimori, cioè tre paradossi contraddittori.

Ci teniamo a precisare “Chiesa di oggi” perché il nostro riferimento è al dato sociologico di Chiesa non a quello ontologico. E’ evidente che quando si parla di Chiesa si intende una realtà che esiste da duemila anni, dunque ci rifacciamo piuttosto a quel che si manifesta sociologicamente ora, anche con l’ausilio di ciò che mediaticamente si afferma.

Ebbene ci sono tre paradossi grandi, enormi:

Primo paradosso: un anticlericalismo-clericalista.

Secondo paradosso: un antieconomicismo-economicista.

Terzo paradosso: un antiautoritarismo-autoritarista.

domenica 17 ottobre 2021

Enrico Ruggeri e Lourdes

Non c'è solo Fedez che plaude aborto ed eutanasia.
Di Enrico Ruggeri consigliamo l'ascolto della bella Marta che parla con Dio (QUI).
Luigi


È stato a Lourdes da credente?

«Certo. Vi ho percepito una vibrazione particolare, diversa rispetto a qualsiasi altro posto del mondo. Devo dire che, avendo visto prima tutto il merchandising delle bancarelle, ero un po’ prevenuto. Ma poi, una volta dentro la grotta, capisci che non sei in un posto come gli altri. C’erano anche Morandi e Celentano…».

giovedì 9 settembre 2021

Imagine di Lennon? Secondo il vescovo (e l'Osservatore Romano) l'avrebbe cantata anche Gesù...

"And no religion too" cantava John Lennon nella sua celeberrima e celebrata Imagine, auspicando un mondo di "fratelli tutti", senza confini, senza paradiso, né ragioni per vivere o per morire... e naturalmente senza religione. Profetico, perché leggendo l'Osservatore Romano si direbbe che davvero non c'è più religione. Sul giornale della Santa Sede c'è un grande interesse per John Lennon e per i Beatles, a giudicare dall'attenzione riservata loro:
Questa volta, però, le sacre colonne elargiscono un'appassionata riflessione sul valore evangelico di Imagine. 
La firma è di mons. Antonio Staglianò, vescovo di Noto, a sua volta noto per l'abbondante ricorso alle canzonette nella sua predicazione. Ma qui il prelato va ben oltre e di Lennon sdogana tutto, compreso proprio quel "no religion too" che nelle acrobazie della neolingua clericale diviene un pretesto per attaccare il "cattolicesimo convenzionale" (insomma, per capirci con le parole del suo Superiore, quello dei "pelagiani", dei "cristiani da pasticceria", o che vanno a Messa "per abitudine", di quella stragrande maggioranza di peccatori e imperfetti che pur tra tante contraddizioni ci hanno trasmesso la debole fiammella della fede).
Per farlo non si appella ai santi, a chi è stato più fedele nella sequela di Cristo, ma a chi (v. copertina sotto) nel suo pantheon di riferimento annoverava persino il noto satanista Aleister Crowley (1875-1947 (vedi foto a fianco il particolare della copertina con il viso di Crowley).
Riportiamo dunque l'articolo, con sottolineature nostre.
Stefano

martedì 13 luglio 2021

Via libera alle Feste Patronali a Lecce e nel Salento con le famose bande musicali pugliesi

E' di qualche giorno fa bella notizia che, sia pur timidamente e con tutti gli adeguati accorgimenti sanitari, nel Salento si potranno finalmente festeggiare   i Santi Patroni avvalendosi anche  dell'uscita delle famose bande musicali, uno dei "vanti" della Regione Puglia. 
Ci sarebbe molto da scrivere sull'importanza educativa e sociale che le Bande Musicali esercitano soprattutto nei giovani. 
San Giovanni Bosco, genio dell'educazione dei giovani, disse" Un oratorio senza musica non è un oratorio". Difatti la banda è stata sempre una parte importantissima dei gruppi educativi degli Oratori salesiani capace di insegnare ai giovani, attraverso la musica, l'educazione e la bellezza di suonare tutti assieme.  
Il "segnale" di ripresa spirituale e comunitaria, di cui abbiamo tutti particolarmente bisogno, che viene dall'Arcidiocesi di Lecce è il  vaccino,  testato nelle discussioni immunologiche, efficace contro i  virus calvinista ed illuminista che possono  castrare la feconda spiritualità di un popolo devoto e fedele che ha sempre confidato nella bontà misericordiosa di Dio e dei Suoi Santi.
Ci congratuliamo per questo con l'Arcivescovo Metropolita di Lecce e con i suoi collaboratori. 
AC 

 

Lecce, tornano le feste patronali e le bande, ok dal vescovo Seccia 

Nella lettera anche: «sì anche al ritorno delle luminarie» 

Le comunità cattoliche salentine potranno tornare a organizzare le feste dedicate ai santi patroni, nonché le messe all’aperto. 

domenica 6 giugno 2021

C'è sempre qualcosa di Cattolico: il gruppo dei Nomadi e il Tantum Ergo di San Tommaso

Ci felicitiamo  con i Nomadi (nella formazione 1997 con Danilo Sacco).
Parafrasando Shakespeare: "c'è sempre qualcosa di Cattolico...in Italia".
Nel giorno in cui in Italia si festeggia il Corpus Domini.
Il brano è in fondo al post.
Ringrazio l'amico Franco per la segnalazione.
Luigi

Con un singolo del 1997 il gruppo musicale dei Nomadi ha voluto lodare Dio con una delle preghiere più care al popolo cristiano, il Tantum ergo.

Si tratta dell’inno eucaristico per eccellenza, scritto da S. Tommaso d’Aquino di cui oggi ricorre la festa. Per la precisione, il Tantum ergo è la parte finale del Pange lingua, e viene cantato davanti al Santissimo Sacramento, esposto solennemente all’adorazione.

Il canto dei Nomadi, nella rielaborazione pop di Beppe Carletti, riprende l’antica melodia gregoriana, subito seguita da un’altra melodia, anch’essa molto nota, attribuita ad Haydn. Si ritorna infine alla melodia gregoriana.

martedì 25 maggio 2021

Franco Battiato, grande bellezza estetica, ma grande disomogeneità di pensiero

A "bocce ferme", un articolo equilibrato sulla morte di Franco Battiato.
"Oggi l’uomo è dinanzi al suo Creatore e Giudice; ha capito finalmente la sua essenza? Ha incontrato finalmente la Verità? E’ quanto gli auguriamo con forza per il debito che abbiamo con lui. Gli dobbiamo una musica spirituale, signorilità, vivissima intelligenza e vastissima cultura. Eppure era sempre pronto ad ironizzare mostrando umiltà, si rendeva simpatico per la sua modestia d’atteggiamento, pur andando controcorrente, in fedeltà a se stesso. E ancora: assenza di volgarità, di sguaiataggine, di superficialità e del politicamente corretto".
Da vedere ed ascoltare i tre video in fondo al post.
Oremus pro eo.
Luigi

Informazione Cattolica, 19 maggio 2021, Diego Torre
ERA BASATA SULL’ESPERIENZA SOGGETTIVA E NON SU VERITÀ OGGETTIVE

Franco Battiato se n’è andato con la discrezione e la signorilità che lo hanno sempre distinto, due tratti che hanno caratterizzato la sua vita e la sua produzione musicale.

Aldilà della geniale capacità di suscitare emozioni in modo garbato e gentile, grande è stata la sua capacità di scavare nelle tradizioni e nelle culture dei popoli per giungere ad un sincretismo di idee, dalla indubbia bellezza estetica, anche se di grande disomogeneità di pensiero.

lunedì 31 agosto 2020

Frati e suore ballano la stupidità. Nell'esercito li avrebbero sospesi

Per una cosa analoga in marina giustamente  li sospendono (QUI e QUI). 
Nella Chiesa di oggi li pubblicizzano.
Se avete lo stomaco forte e non soffrite di nausea, vedete video sotto.
Mi vergogno di loro.

lunedì 6 luglio 2020

A Dio Ennio Morricone, cattolico maestro del bello

Dagli amici di Campari e de Maistre. 
QUI l'intervista completa.
Sotto il video di uno dei suoi capolavori: The Mission.
QUI una intervista a Edward Pentin su musica, composizione  fede e liturgia.
QUI su MiL del 2009 un suo commento sullo sfascio liturgico: "Oggi la Chiesa ha fatto un enorme errore, tornando indietro di 500 anni con chitarre e canzoni popolari", dice Morricone. "Non mi piace affatto. Il canto gregoriano è una tradizione vitale e importante della Chiesa e rovinare questo lasciando che i ragazzini mescolino parole religiose con canzonette profane, occidentali, è estremamente grave, estremamente grave". "Papa Benedetto - che Morricone chiama 'un Papa dalla mente superiore, un uomo di grande cultura ed anche di grande forza' - "fa bene a correggere ciò", aggiunge. "Dovrebbe correggerlo con molta più fermezza. Alcune chiese hanno prestato ascolto, ma altre no".
Luigi

mercoledì 29 aprile 2020

Il musicista e Giovanni Paolo II

Dall'amico Maurizio Brunetti, un ricordo del maestro Krzysztof Penderecki (1933-2020), nel trigesimo della sua morte,  e della sua amicizia con S. Giovanni Paolo II.
Chi vi scrive, poco esperto di musica, ricorda però la sua splendida colonna sonora del film sul massacro di Katyn', del grande regista polacco Andrzej Wajda: la tremenda storia dell'eccidio comunista in Polonia dell'aprile\maggio 1940.

Nel quindicesimo anniversario della morte di san Giovanni Paolo II, un ricordo che rimanda alle note struggenti del musicista Penderecki, composte per commemorarne la memoria

di Maurizio Brunetti, 14-4-20

Il 29 marzo ha terminato la propria vita terrena il grande compositore polacco Krzysztof Penderecki (1933-2020), uomo di profonda fede cattolica e amico personale di Karol Wojtyła (1920-2005) da molto prima che questi diventasse papa Giovanni Paolo II. In Italia la sua morte non è passata inosservata, anche se definire Penderecki come «l’autore delle colonne sonore di film quali Shining e L’esorcista», come hanno sbrigativamente fatto alcuni titolisti della grande stampa nazionale, è improprio.

Se è vero, infatti, che la musica di Penderecki è presente in almeno 32 tra documentari, film e serie televisive, alcuni dei quali certamente noti al grande pubblico ‒ i già citati Shining

domenica 26 aprile 2020

Andrea Parodi dei Tazenda: un percorso verso la fede attraverso la malattia

Continuiamo, ogni tanto, a parlare su MiL di musica profana.
Grazie all'amico Giovanni Formicola per questa segnalazione sulla conversione di Andrea Parodi, cantante dei Tazenda.
Vedere anche QUI un articolo di Tempi su di lui.
E guardiamo i due bei video sull'Ave Maria e su Grazie alla vita del cantante.
Che ci aspetti in paradiso e preghi e canti all'Altissimo!
Luigi


Se dico Andrea Parodi, probabilmente dico qualcosa a pochi. Se dico Tazenda - gruppo musicale sardo di cui fu fondatore e voce solista -, probabilmente dico qualcosa a qualcuno in più. Comunque, si tratta d'un cantante sardo, dalla voce magnifica, ucciso da un tumore devastante, che lo portò via nel giro di meno d'un anno, mentr'era padre di due bambine, la più piccola delle quali era stata concepita da soli tre mesi quando gli fu diagnosticata la malattia inoperabile, e l'altra aveva poco più di un anno e mezzo.Tre settimane prima di morire - avendo già l'aspetto del malato terminale, ma in cuore una fede e una forza morale profonde - tenne a Cagliari un ultimo concerto [vedere secondo video sotto].

lunedì 20 aprile 2020

Lucio Dalla, Gesù e S. Francesco

Il Signore è misericordioso e perdona le nostre miserie; occorre però mettercela tutta per non peccare più e non far diventare il male bene. 
E Lucio Dalla ci pare ce l'abbia messa tutta. Ancora pochi giorni prima di morire era alla chiesa di S. Domenico a Bologna a confessarsi (testimonianza al sottoscritto di un testimone oculare) e non ha mai fatto vanto di certe tendenze che aveva.
R.I.P caro Lucio e contiamo che il Signore sia stato misericordioso.
Luigi


1 Marzo 2020 
Marco Tosatti

Piero Laporta
Il 1° marzo 2012, i frati della Basilica di San Francesco d’Assisi ne annunciarono la scomparsa alle 12,10, anticipando di 23 minuti i lanci d’agenzia: «È morto Lucio Dalla, dolore e sgomento della comunità francescana conventuale di Assisi per l’improvvisa scomparsa del cantautore di Dio…»

Perché un cantante famoso, ricco, potente da mobilitare il mondo, chiama il convento di San Francesco – mentre l’infarto lo uccide – invece dell’ambulanza? L’interrogativo avrebbe dovuto interpellare le coscienze; fu invece soffocato dal clangore mediatico, dalle banalità, dalle passerelle di divi o aspiranti tali, a predare gli ultimi bagliori terreni di Lucio, senz’alcun rispetto per la sua vera anima cattolica.

domenica 22 marzo 2020

Salviamo Fabrizio de André da chi lo vuole "santificare"


Talvolta anche MiL si occupa di musica moderna.
L'amico Valerio Pece sulla Bussola ci spiega bene l'ubriacatura ideologica di molti prelati (anche vestiti di rosso) che li fa raccontare menzogne, dando patenti di cattolicesimo a chi - purtroppo - cattolico non è mai stato. Ovviamente anche mons. Galantino non si smentisce mai nel proporre fesserie.
Chi vi scrive è andato a molti concerti di Fabrizio de Andrè e ricorda il disprezzo profondo che il cantante aveva soprattutto per la Chiesa gerarchica (oltre ad essere quasi perennemente - purtroppo - ubriaco).
Luigi


Lo spettacolo di un Fabrizio De André usato e strumentalizzato dalla Chiesa è il contrario dell’omaggio che bisognerebbe riservare al cantautore per i suoi 80 anni dalla nascita (18 febbraio 1940).

venerdì 31 gennaio 2020

Giorgio Gaber: "La Chiesa Si Rinnova" - 1971

Giorgio Gaber durante la sua vita non si è - penso - mai dichiarato cattolico, anche se ritengo che -  soprattutto nelle sue ultime canzoni - si percepisca l'anelito e la nostalgia di Dio.
Nel 1971 compose questa canzone: salva reverentia voglio proporla ai nostri lettori.
Gaber sembra averla scritta ora.
O no?
Luigi

Testo La Chiesa Si Rinnova - 1971


Il mondo ha fretta continua a cambiare
chi vuol restare a galla si deve aggiornare
Anche la chiesa vuol sempre far meglio
ogni tanto si riunisce per fare un concilio
giungono a Roma con gran convinzione
venticinquemila preti da ogni nazione

E la chiesa si rinnova per la nuova società
e la chiesa si rinnova per salvar l'umanità.

Bisogna dare atto a questi signori
le cose più urgenti le han rese migliori
e dopo tanti anni che aspettavamo invano
la messa finalmente si dice in italiano
E se al venerdì mangiare pesce ti secca
non fare complimenti puoi farti una bistecca
e si è stabilito dopo mille discussioni
che il prete essendo uomo può portare i pantaloni