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Visualizzazione post con etichetta eutanasia. Mostra tutti i post
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mercoledì 10 dicembre 2025

Sorelle Kessler: "Ballando con la morte

Una società disperata.
Luigi C.
PS: siamo sempre stati degli ammiratori di Marcello Veneziani per tutto quello che ha scritto. Detto questo siamo molto delusi e addolorati dalla sua partecipazione ad un convegno ufficiale della Massoneria il 13 dicembre prossimo  - foto sotto - che ci impedirà - salvo chiarimenti - di pubblicare nel futuro suoi interventi. Ci dispiace veramente.

di Marcello Veneziani, 30 Novembre 2025

Il suicidio assistito di Alice ed Helen Kessler è stato salutato dai media italiani con un’ondata di ammirazione corale, come un atto razionale, civile, etico, esemplare. Ma la loro fine programmata e curata nei particolari, fino a disdire gli abbonamenti ai giornali, lascia un interrogativo gemellare, ambiguo. Che figuro in un’immagine, il ricordo infantile di un teatrino delle marionette: Pulcinella balla con la sua Colombina, felice di stringerla tra le sue braccia ma quando nella danza la sua amata si girava, Pulcinella si accorgeva di ballare con la Morte e se ne ritraeva inorridito. La stessa ambiguità sembra suscitare ora il ricordo delle Kessler: erano l’espressione di un’epoca spensierata, di un’Italia canterina e ballerina, tra dadaumpa e notti piccole, immersa nell’atmosfera gioiosa e giocosa di un sabato sera festoso e luccicante; e alla fine sono diventate le testimonial di una decisione macabra e cupa, definitiva: il suicidio assistito.

lunedì 1 dicembre 2025

Il suicidio delle gemelle Kessler: il rifiuto dell’amore di Dio

Una società "sazia e disperata" (card. Giacomo Biffi, QUI).
Luigi C.

26 Novembre 2025, Corrispondenza Romana,  Fabio Fuiano

Lo scorso 17 novembre il mondo è stato testimone del suicidio assistito delle famose gemelle Kessler, note intrattenitrici e ballerine degli anni ’60-70. Wega Wetzel, portavoce dell’organizzazione Deutsche Gesellschaft für Humanes Sterben (DGHS) ha confermato il ricorso alla procedura asserendo che le gemelle Kessler «stavano considerando questa scelta da diverso tempo. Erano membri dell’organizzazione da oltre sei mesi. Un avvocato e un medico hanno condotto con loro dei colloqui preliminari». La data era stata già fissata e il luogo prescelto era la loro abitazione di Grünwald. Stando al tariffario della DGHS, le gemelle avrebbero speso una somma di 6.000 euro,

martedì 25 novembre 2025

Don Marco Begato. "Il suicidio assistito letto con le parole di Romano Amerio".

Riceviamo e pubblichiamo da don Marco Begato.
QUI don Nicola Bux su Roma: «Il cristiano non può darsi la morte».
QUI Il Timone, Massimo Pollefri: "Caso Kessler: “missione compiuta”"
Luigi C.

Nel dibattito relativo al suicidio medicalmente assistito si levano anche voci di autorità e studiosi cattolici aperti a concessioni che strizzano l’occhio alla parte suicidaria. Com’è possibile che esponenti autorevoli del cattolicesimo arrivino a tanto? Certamente ciò è dovuto a un’evoluzione della cultura ecclesiastica, della quale sarebbe interessante ricostruire qualche tappa.

A tal fine, tra le molte piste che si potrebbero percorrere, oggi provo a seguire quella magistralmente segnata negli studi del professor Romano Amerio, specialmente tramite il suo capolavoro “Iota unum” (qui citato dall’edizione “Lindau”). Lo “Iota” si preoccupava effettivamente di raccogliere le principali “variazioni” avvenute nel pensiero e nel Magistero cattolico in vent’anni di riforme post-conciliari.

domenica 23 novembre 2025

Suicidio Assistito. Sentinelle in piedi a Verona sabato 29 novembre ore 10.30

Riceviamo e pubblichiamo.

Masciullo. "La Cultura della Morte vince in Occidente. Silenzio dalla Santa Sede?". Testo e VIDEO

"L’Occidente celebra la “morte dolce”, ma il silenzio della Chiesa grida più forte di ogni parola. Scopri perché il suicidio assistito è l’ultimo trionfo della Rivoluzione contro Dio e la vita".
QUI e sotto il video di Gaetano Masciullo.
Luigi C.


This is the Italian translation of the article published in The Remnant Newspaper, August 5, 2025.

Negli Stati occidentali, si stanno diffondendo a macchia d’olio nuove leggi per autorizzare e normare il suicidio assistito. Si sta diffondendo una vera e propria “cultura della morte”, come giustamente è stata battezzata a suo tempo da Giovanni Paolo II, ma ad oggi manca una voce forte che ponga nuovamente la Chiesa cattolica al centro del dibattito e anche della lotta in difesa della vita.

La situazione legislativa dell’Occidente sull’eutanasia

In Occidente, la legislazione sull’eutanasia è estremamente variegata. Paesi come Olanda, Belgio, Lussemburgo, Spagna e Svizzera hanno legalizzato il suicidio assistito con normative che prevedono criteri rigorosi e controlli medici. In altri Stati, come Francia, Germania e Regno Unito, è ammessa solo l’eutanasia passiva, mentre l’eutanasia attiva resta illegale o fortemente dibattuta. In altre parole, lo Stato può solo fornire all’aspirante suicida i farmaci per uccidersi, ma non può direttamente praticare l’omicidio. In Italia, è in corso un lungo iter per depenalizzare in maniera definitiva il suicidio assistito, sotto la pressione di lobby e correnti progressiste della Magistratura, e persino con il beneplacito degli istituti cattolici che, teoricamente, dovrebbero difendere la vita “dal concepimento alla morte naturale”.

giovedì 20 novembre 2025

Guzzo. "Kessler, gemelle (purtroppo) anche nell’eutanasia"

Grazie a Il Timone per questa analisi sulla tragica eutanasia delle sorelle Kessler, una “doppia” morte che svela il vero baratro cui conduce il pendio scivoloso.
Luigi C.

Giuliano Guzzo, Il Timone, 18-11-25

Se ne sono andate insieme. Alice ed Ellen Kessler, le celebri cantanti e ballerine della tv degli anni Cinquanta e Sessanta, sono state trovate entrambe morte ieri nella loro abitazione di Grünwald, vicino a Monaco di Baviera. Avevano 89 anni e, già nel pomeriggio di ieri – quando è stata data la notizia della loro morte -, si è subito parlato di suicidio assistito. Del resto, che quello d'una morte insieme potesse essere un piano condiviso dalle due sorelle era da loro stesse stato fatto capire, e più volte. Per esempio in un'intervista al settimanale Chi risalente al 2012, avevano detto: «Se una di noi si ridurrà allo stato vegetativo, l'altra l'aiuterà a uscire di scena».

mercoledì 12 novembre 2025

Scoppia la Balla! Episodio 26: I paletti della Consulta per accedere al fine vita sono giusti? VIDEO

Riceviamo e pubblichiamo.
Toni Brandi, Presidente di Pro Vita & Famiglia, nella serie "Scoppia la Balla" affronta temi e argomenti di nostro interesse per sfatare i falsi miti costruiti dal mainstream
QUI e sotto il breve video.

giovedì 23 ottobre 2025

Fine Vita. Il vescovo Suetta: «Politici cattolici siano coerenti e pensino a cure palliative»


Riceviamo e pubblichiamo.
Luigi C.


Sul fine vita in special modo i cattolici sono chiamati ad avere un ruolo fondamentale per portare all’opinione pubblica una verità valoriale senza compromessi. Una verità che, a ben vedere, va anche al di là della fede stessa, proprio perché può essere abbracciata da chiunque: ovvero che bisogna sempre tutelare la dignità del sofferente e del suo diritto alla vita. E lo dimostrano anche le oltre 28.000 firme raccolte da Pro Vita & Famiglia con la petizione popolare per chiedere lo stop al disegno di legge sul fine vita. E proprio sul Ddl in queste settimane è ripresa la discussione in Parlamento, il quale - su proposta del centrodestra - vorrebbe legiferare per aprire al suicidio medicalmente assistito. Sul tema abbiamo raccolto le parole di monsignor Antonio Suetta, Vescovo di Ventimiglia-San Remo.

Monsignor Suetta, cosa pensa del dibattito in corso in generale sul fine vita e, dal punto di vista politico, sui disegni di legge in discussione?

martedì 21 ottobre 2025

Scoppia la Balla! Episodio 24: È meglio il male minore?

Riceviamo e pubblichiamo.
Toni Brandi, Presidente di Pro Vita & Famiglia, nella serie "Scoppia la Balla" affronta temi e argomenti di nostro interesse per sfatare i falsi miti costruiti dal mainstream.
QUI e sotto il breve video.

lunedì 13 ottobre 2025

Fine Vita, Eutanasia. Perché un medico non può mai scegliere la morte. Intervista a Toni Brandi

Grazie a Marco Tosatti per questa utile intervista a Toni Brandi, Presidente di Pro Vita & Famiglia.
QUI Costanza Miriano.
Luigi C.

11 Ottobre 2025 

Cari amici e nemici di Stilum Curiae, Cinzia Notaro, che ringraziamo di cuore, offre alla vostra attenzione questa intervista con Toni Brandi, Presidente di Pro Vita & Familgia in tema di fine vita, eutanasia, e suicidio assistito. Buona lettura e diffusione.

La medicina al servizio della vita: perché il medico non può mai scegliere la morte

Preservare la vita e agire per il bene del paziente, non provocare “una morte rapida” né somministrare “alcuna droga mortale”, anche se richiesta dal paziente… questo fa sì che il medico non sia un sicario, ma colui che salva la vita.
Il Giuramento d’ Ippocrate nella forma originaria è ancora valido o nel corso della storia tale giuramento è stato interpretato e modificato soprattutto in relazione ad importanti temi etici riguardanti l’eutanasia e il suicidio assistito in diversi Paesi in base a proprie norme legali e morali ?
Risponde Antonio Brandi,Presidente di Provita&Famiglia.

Il compito del medico è curare e alleviare, non procurare la morte.

domenica 5 ottobre 2025

Scoppia la Balla! Episodio 23: Noemie doveva morire?

Riceviamo e pubblichiamo.
"Toni Brandi, Presidente di Pro Vita & Famiglia, nella serie "Scoppia la Balla" affronta temi e argomenti di nostro interesse per sfatare i falsi miti costruiti dal mainstream".
QUI e sotto il video integrale.

giovedì 2 ottobre 2025

Suicidio assistito. Gandolfini: «Ecco perché non potrà mai essere il “male minore”»

Non cedere sul diritto alla vita.
«Purtroppo una parte dei parlamentari cattolici, o sedicenti tali, che dovranno valutare questa legge appartengono proprio alla corrente di idee del “male minore”. Io, al contrario, continuo a pensare che - come ci hanno insegnato San Giovanni Paolo II nell’Evangelium vitae e quel grande bioeticista che è stato il cardinale Elio Sgreccia - il male minore non si sceglie, piuttosto si subisce. [...] Purtroppo nel mondo cattolico c’è chi, da una parte, ha le idee un po’ confuse, dall’altra - dando per scontate la buona volontà e le buone intenzioni - non si rende conto che accadrà quanto è già successo con la legge 194/1978 sull’aborto e con la legge 40/2004 sulla procreazione medicalmente assistita. Solo apparentemente abbiamo creato un argine: nel giro di pochissimo tempo tutto verrà smontato e da questo spiraglio determinato dalla legge arriverà il crollo della diga. È già successo in altri Stati che hanno approvato leggi eutanasiche o sul suicidio assistito ed è già successo con le leggi sull’aborto e sulla Pma che pocanzi ho menzionato».
Luigi C.

29/09/2025 di Luca Marcolivio, Pro Vita & Famiglia

C’è una parte del mondo cattolico, sia nel laicato, sia nel clero e nell’episcopato, che ritiene opportuna l’approvazione di una legge “mitigata” sul suicidio assistito al fine di arginare la deriva eutanasica. Massimo Gandolfini non è tra costoro. A colloquio con Pro Vita & Famiglia,

giovedì 21 agosto 2025

Perugia. Liberiamoci dall'apostasia del silenzio

Sulla pessima vicenda del Vescovo di Perugia (QUI MiL l'appello pubblicato) riceviamo e pubblichiamo.
QUI e sotto il video integrale.

giovedì 14 agosto 2025

Eutanasia: in Italia non manca la legge, manca la compagnia

Grazie a Costanza Miriano per questa breve e sentita riflessione sull'eutanasia.
"C’è una sola risposta possibile a questo pressing radicale ed è:
NO".
Luigi C.

di Costanza Miriano, 29-7-25

In Italia non c’è nessun vuoto normativo. Esistono le cure palliative, abbiamo un Sistema Sanitario che si prende cura di tutti, direi abbastanza al confronto con altri paesi, e si prende cura anche di chi non può pagare e dei più deboli (aborto a parte); nel nostro paese già attualmente, ovviamente, si possono rifiutare le cure e si può rifiutare l’accanimento terapeutico. Semplicemente, in Italia è vietato l’omicidio (aborto a parte). Non c’è nessun vuoto normativo,

lunedì 11 agosto 2025

Olanda. Eutanasia: in un anno 517 persone uccise senza il consenso

La morte avanza in Europa.
"Morti non dichiarate, dati nascosti, nessun controllo, alcuni infanticidi: ecco dove conduce la cultura della morte (presto anche in Italia?)".
Luigi C.

EUTANASIA IN OLANDA: IN UN ANNO 517 PERSONE UCCISE SENZA IL CONSENSO

di Alex Schadenberg, Basta Bugie

C'è un dato che dovrebbe far rabbrividire ogni coscienza: nel solo anno 2021, nei Paesi Bassi, sono state soppresse 517 persone tramite eutanasia senza alcuna esplicita richiesta o consenso. Si tratta di casi classificati con l'acronimo LAWER (Life-ending Acts Without Explicit Request). Questo fenomeno, che di fatto configura l'eliminazione di vite umane da parte dei medici senza autorizzazione da parte dei pazienti, è la tragica conferma di una verità che Pro Vita & Famiglia denuncia da anni: legalizzare l'eutanasia apre a una spirale di morte fuori controllo.
L'allarme arriva dallo studio quinquennale commissionato dal governo olandese per indagare i decessi derivanti da decisioni mediche di fine vita. I ricercatori, attraverso questionari anonimi rivolti ai medici, hanno tracciato un quadro impietoso: 9.799 decessi medicalmente assistiti, di cui 9.038 per eutanasia, 245 per suicidio assistito e, appunto, 517 senza alcuna richiesta esplicita. Un dato sconcertante, perché

domenica 3 agosto 2025

Gnerre. "Come Chiesa dovremo rendere conto a Dio se oggi tanti sono favorevoli all'eutanasia"

Riceviamo e pubblichiamo.
Dio chiederà conto a noi e agli uomini della Chiesa per  la mancata battaglia contro l'eutanasia e il suicidio assistito.
QUI e sotto il video integrale.

venerdì 25 luglio 2025

Gran Bretagna. "Un singolo rifiuto di dare la Comunione ha fatto eco in tutto il mondo"

Sacerdoti con la schiena dritta.
Luigi C.

di John Horvat, TFP

C'è un tragico scenario che si ripete costantemente ovunque. L'aborto, il "matrimonio" omosessuale o la legislazione sul suicidio assistito avanzano nei parlamenti di tutto il mondo. I vescovi rilasciano deboli dichiarazioni contro queste misure. I politici cattolici “liberal” votano a favore di queste leggi immorali, ma continuano poi a godere di buona reputazione nelle loro parrocchie, ricevendo la Santa Comunione.
Tuttavia, gli esponenti della Chiesa si chiedono perché la devozione all’Eucaristia stia diminuendo.
È un copione vecchio, logoro, che scandalizza innumerevoli cattolici e trasmette il messaggio che gli atti pubblici malvagi non hanno conseguenze. Tratta la Santa Comunione come una mera pratica, senza alcun riguardo per la Presenza Reale di Nostro Signore Gesù Cristo.
Tuttavia, recentemente è accaduto qualcosa di straordinario. Un sacerdote cattolico ha osato cambiare detto copione e si è scatenato l'inferno. In tutto il mondo, i titoli dei giornali hanno annunciato e denunciato la sua presa di posizione di principio. Tale clamore, tuttavia, non l’ha fatto cambiare dalla sua posizione. Il sacerdote ha raddoppiato la sua onorevole difesa della Eucaristia.

La storia è iniziata quando padre Ian Vane, della parrocchia di San Giuseppe a Dorking, in Inghilterra, ha notato che uno dei suoi parrocchiani, il membro del Parlamento Chris Coghlan, avrebbe votato a fine giugno su un disegno di legge che legalizzava il suicidio assistito.