Post in evidenza

Messainlatino ha vinto la causa contro Google!

Il piccolo Davide-MiL ha fiondato Googlia, si parva licet componere magnis . (Per inciso: è significativo che l'aggettivo 'filisteo...

Visualizzazione post con etichetta Fernández. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Fernández. Mostra tutti i post

domenica 14 dicembre 2025

Porno libri del Card. Fernández: il video di Elia

Ringraziamo il nostro amico Elia (su Instagram EliaCatholic) per questo video (sotto) sugli scandalosi libri del Card. Fernández. 

Qui e qui i nostri post.


Casalini e Zenone. "Ancora porno-teologia Cardinale". VIDEO

Nuovi libri erotici del prefetto del Dicastero per la Dottrina della Fede emergono dal fango (QUI MiL ieri), in aggiunta a quello scoperto nel gennaio 2024 (QUI: "BREAKING NEWS: il libro scandalo del card. Fernández (1998): sugli orgasmi maschili, femminili...e DIVINI (tantrismo cattolico?)).
E il fedeli a questo punto chiedono a Leone la testa di Fernandez. Non a torto.
Con il nostro Luigi Casalini e Giovanni Zenone 
QUI e sotto per il video.

sabato 13 dicembre 2025

Supplica al romano Pontefice sul card. Fernández

«Un buon cristiano sa, e lo sa dal suo Catechismo, che la vera Religione sta nella vera fede, sta nella Rivelazione, la quale si conclude con la morte dell’ultimo Apostolo ed è affidata alla Chiesa, che ne è interprete e custode».
(Card. Alfredo Ottaviani)

Riceviamo e pubblichiamo.
Per il S. Padre Leone XIV sul caso del Card.Víctor Manuel Fernández (QUI, QUI e QUI MiL sulla grottesca vicenda).
Luigi C.

12-12-25, In Tua Justitia Libera me Domine, di A.diJ.

Carissimi amici e lettori,
oggi 12 dicembre nella memoria liturgica della Vergine di Guadalupe, patrona delle Americhe e del Messico, affidiamo a Lei che è mediatrice di tutte le grazie, Madre della Chiesa, questa supplica che noi popolo di Dio rivolgiamo al Sommo Pontefice elevando preghiere a Dio per chiedere la sua intercessione, protezione e guida per il Papa, affinché possa guidare la Chiesa con sapienza, illuminazione divina e forza, specialmente in momenti difficili come questi, e per la pace e la concordia nella Chiesa invocando su di Essa il sostegno divino.
Quando mai, è stato così…?
E’ un’espressione per dire, che sebbene in un passato recente o remoto ci sono state delle difficoltà, delle incomprensioni, dei “malesseri” di varia natura…e questo può accadere per qualsiasi argomento, tuttavia, non si è mai arrivati a questo punto!
Sì…chiunque nella Chiesa cattolica, oggi, fa fatica a nascondere l’imbarazzo nel guardare, nel sentire, nell’apprendere certe cose che veramente vanno ad urtare anche le sensibilità più lontane da ciò che è ritenuto o soprattutto creduto come “sacro”.

venerdì 12 dicembre 2025

Vaticano (DDF) ammette: “Questi quattro documenti non sono di Leone, ma di Francesco”

"Con due nuovi documenti che si aggiungono alle note sul matrimonio e sui titoli mariani, “si conclude il mandato che Papa Francesco ci aveva affidato due anni fa”, ha dichiarato mons. Armando Matteo".
Speriamo sia finita...
QUI il testo in video.
Luigi C.

Gaetano Masciullo, Dec 04, 2025

This is the Italian translation of the article published in LifeSite News, November 27, 2025.

CITTÀ DEL VATICANO (LifeSiteNews) - Durante la presentazione della nota dottrinale sul matrimonio, Una Caro, Il 25 novembre, nella Sala Stampa della Santa Sede, mons. Armando Matteo, segretario del Dicastero per la Dottrina della Fede, ha dichiarato che i due documenti pubblicati questo mese - insieme a due di prossima pubblicazione - sono da considerarsi parte dell’eredità di Papa Francesco.
“Insieme alla nota sui titoli mariani e a quella sulla monogamia”, il segretario detto, Il Dicastero sta portando avanti un altro studio sul tema della trasmissione della fede e sta completando la relazione finale del noto Gruppo di studio n. 5 sulla partecipazione delle donne alla vita e alla guida della Chiesa, che sarà consegnata direttamente alla Segreteria del Sinodo, che a sua volta la consegnerà a Papa Leone“.

giovedì 11 dicembre 2025

Casalini e Zenone. Ancora porno-teologia Cardinale. VIDEO stasera 11 dicembre ore 21

Nuovi libri erotici del prefetto del Dicastero per la Dottrina della Fede emergono dal fango (QUI MiL ieri), in aggiunta a quello scoperto nel gennaio 2024 (QUI: "BREAKING NEWS: il libro scandalo del card. Fernández (1998): sugli orgasmi maschili, femminili...e DIVINI (tantrismo cattolico?)). 
E il fedeli a questo punto chiedono a Leone la testa di Fernandez. Non a torto.
Con il nostro Luigi Casalini e Giovanni Zenone stasera 11 dicembre alle ore 21.
QUI e sotto per il video.

sabato 6 dicembre 2025

Loredo. "Di fronte alla crisi nella Chiesa: speranza o disfattismo?" VIDEO

Riceviamo e pubblichiamo.
"Di fronte alla crisi che attanaglia Santa Romana Chiesa, taluni reagiscono come si non ci fosse più niente da fare. Si dedicano, quindi, esclusivamente alla critica. È uno stile di vita spiritualmente distruttivo che mina la fiducia nelle promesse di Cristo. È anche spiritualmente sterile; non conduce anime alla conversione. Senza chiudere gli occhi ai mali dell’epoca, denunciandoli quando serve, dobbiamo avere lo sguardo fisso nel trionfo del Cuore Immacolato di Maria".
QUI e sotto il video integrale.

mercoledì 26 novembre 2025

No alla Corredentrice sì alle religioni tutte uguali di Abu Dhabi?

No alla Madonna e sì alle dichiarazioni para eretiche di Abu Dhabi?
Sembra essere ritornati agli ultimi dodici anni di incubo.
QUI  e sotto il video di Umberto Brancesi: "Quando la Corredentrice entrò nel tempio…"

venerdì 21 novembre 2025

Lanzetta. "Perché la CORREDENTRICE dà così tanto fastidio". VIDEO

Riceviamo e pubblichiamo.
QUI e sotto il video integrale.
"Basta leggere i titoli delle testate giornalistiche e ecclesiastiche per rendersene conto. In un clima così sinodale ciò è veramente sorprendente. La Corredentrice ci insegna molte cose, tra cui:
a) che la soluzione alla sofferenza è soffrire non sfuggirla. Ma soffrire per un fine: la nostra e l’altrui salvezza. Proprio come ha fatto la Vergine Maria che con Cristo, a Lui associata, ha sofferto e offerto perché l’umanità intera fosse redenta. Soffrire, quindi, per edificare l’unico Corpo di Cristo che è la Chiesa (cf. Col 1,24). Non molto ecumenico;
b) che l’uomo è chiamato a cooperare con Dio nella sua salvezza. Non si può essere spettatori lasciando che Dio faccia tutto. Ciò chiaramente implica la necessità della conversione e della rinuncia al peccato. Non molto inclusivo;

giovedì 20 novembre 2025

Lanzetta. Corredentrice. "La SS. Vergine Maria solo spera che Cristo sia generato in noi!"

Riceviamo e pubblichiamo. 
Ancora sulla Corredentrice: "Lo scorso 4 novembre 2025, il Cardinale Fernandez ha presentato una nuova nota dottrinale su alcuni titoli mariani riferiti alla cooperazione di Maria all’opera della salvezza. Leggere e commentare questo documento è doloroso e imbarazzante per la fede della Chiesa. Si dà voce al più accanito minimalismo. La Vergine Maria è solo una discepola di Gesù, come tutti gli altri, la quale ci dispone a ricevere tutto e solo da Dio. Con un riferimento a Papa Francesco, questa frase sembra la cifra di tutto il documento: «Maria, in quanto Madre, come la Chiesa spera che Cristo sia generato in noi, non di prendere il suo posto» (n. 36c). Da cattolici, come ci si può accontentare di un così grosso riduzionismo?".
QUI e sotto il video integrale.

mercoledì 19 novembre 2025

Mons. Strickland: “Colpire Maria significa colpire l’Eucaristia. Non restiamo in silenzio!”

Ancora sul pessimo documento vaticano sulla Corredentrice.
Grazie ad Aldo Maria Valli per la traduzione.
Duc in Altum di A.M.Valli: don Andrea Giovanardi: "Maria è Corredentrice. Una spiegazione".
QUI il video di Corrado Gnerre: "Attaccare la corredenzione di Maria per negare il valore compensativo della Croce di Cristo".
Crisis Magazine – Mons. Richard Antall: Una nota dottrinale inopportuna: “La nota dottrinale sembra in linea con alcune delle complicazioni della “sinodalità” perché ha un tono che non è quello di un ragionamento teologico studiato, ma quasi di correttezza politica”.
Luigi C.

di monsignor Joseph E. Strickland

Cari fratelli e sorelle in Cristo,

il 4 novembre 2025 la Santa Sede ha pubblicato una nota dottrinale attraverso il Dicastero per la dottrina della fede (Ddf) intitolata “Mater populi fidelis”, firmata dal prefetto, cardinale Víctor Manuel Fernández. Nel documento il cardinale dichiara che «non sarebbe appropriato usare il titolo di “Corredentrice” per definire la cooperazione di Maria». La ragione addotta è che tale titolo «rischia di oscurare l’unicità della mediazione salvifica di Cristo e può quindi creare confusione e uno squilibrio nell’armonia delle verità della fede cristiana…» (paragrafo 22).
Poiché molti fedeli sono turbati da queste parole e poiché l’amore per la Beata Vergine è il cuore pulsante dell’autentica fede cattolica, mi sento in dovere, come successore degli Apostoli, di riaffermare l’insegnamento perenne della Chiesa riguardo alla singolare cooperazione della Madonna nella Redenzione.
È sorprendente che la motivazione addotta – evitare la «confusione» e ragioni ecumeniche – riprenda lo stesso linguaggio che da oltre mezzo secolo viene utilizzato per attenuare e oscurare la verità cattolica.

Vogliono cancellare la Corredentrice? Mons. Schneider risponde! VIDEO

Riceviamo e pubblichiamo.
"Un documento della Santa Sede ha giudicato “inappropriati” i titoli mariani di Corredentrice e Mediatrice di tutte le grazie. Mons. Athanasius Schneider risponde con la forza tranquilla della Tradizione, mostrando che la voce dei santi, dei papi e del Magistero non può essere messa a tacere. Una diretta per riscoprire il vero volto di Maria, Madre del Redentore e Madre nostra".
QUI e sotto il video integrale.

domenica 16 novembre 2025

Loredo. Mater Populi Fidelis. Un documento divisivo e inopportuno

Riceviamo e pubblichiamo.
"Contraddicendo secoli di sviluppo teologico, per non parlare del sensus fidelium, un documento del Dicastero per la Dottrina della Fede, a firma del Cardinale José Manuel Fernández, ritiene inopportuno e fuorviante l’uso dei titoli mariani “Mediatrice” e “Corredentrice” che, invece, fanno parte del Magistero Pontificio Ordinario, della devozione di innumerevoli santi e, de facto, della pietà popolare".
QUI e sotto il video.

sabato 15 novembre 2025

Padre Lanzetta: una Nota contro Maria, molto dissonante sulla «Corredentrice»

Vi proponiamo l’analisi del mariologo italiano padre Serafino Maria Lanzetta della nota dottrinale del Dicastero per la dottrina della fede sui titoli mariani «Corredentrice» e «Mediatrice di tutte le grazie», pubblicata il 12 novembre sulla pagina substack della vaticanista Diane Montagna, che introduce l’analisi.
Ringraziamo padre Lanzetta e la dott. Diane Montagna per il prestigioso ed autorevole contributo alla discussione.

QUI il testo della nota dottrinale Mater Populi fidelis su alcuni titoli mariani riferiti alla cooperazione di Maria all’opera della salvezza.

Lorenzo V.


Un mariologo italiano ha offerto un’analisi approfondita della nota dottrinale Mater Populi fidelis del Dicastero per la dottrina della fede, sostenendo che essa adotta una visione minimalista della Beata Vergine Maria e rischia di arrestare, o addirittura di invertire, lo sviluppo teologico della soteriologia mariana, cioè la comprensione del ruolo di Maria nella salvezza.

Secondo padre Serafino Maria Lanzetta, la nota dottrinale Mater Populi fidelis rappresenta «un significativo downgrade» non solo rispetto all’insegnamento dei santi, dei dottori e del magistero ordinario dei Papi, ma anche rispetto al trattamento riservato dal Concilio Vaticano II al ruolo di Maria nella salvezza, come presentato nel capitolo 8 della costituzione dogmatica sulla Chiesa Lumen gentium (QUI).

Membro dei Francescani Mariani di Portsmouth, in Inghilterra, padre Serafino Maria Lanzetta è docente di Teologia sistematica alla St Mary’s University di Twickenham, Londra, e alla Facoltà di Teologia di Lugano, in Svizzera. Il suo lavoro accademico comprende numerose pubblicazioni e l’organizzazione di diverse conferenze internazionali nei campi della Teologia sistematica e della Mariologia. È anche attivamente impegnato nell’evangelizzazione digitale.

Dopo la pubblicazione della nota dottrinale Mater Populi fidelis, padre Serafino Maria Lanzetta ne ha offerto alcune riflessioni iniziali. In brevi osservazioni del 5 novembre, ha osservato che il card. Víctor Manuel Fernández, Prefetto del Dicastero per la dottrina della fede, «ha affermato che, essendo stata approvata dal Papa, essa è diventata parte del magistero ordinario. Ma mai nella storia della Chiesa il magistero ha affermato ciò che afferma questa nuova nota dottrinale» (QUI).

Per padre Serafino Maria Lanzetta, il nocciolo della questione è quello che egli vede come una limitazione del ruolo attivo della Madonna nell’opera di redenzione e distribuzione della grazia. «La Madonna non è la “Spectactrix”», ha affermato nella stessa intervista.

Ora, il rispettato mariologo italiano ha scritto un’analisi più approfondita.

In occasione della festa liturgica di Papa San Martino I, che nel Concilio Lateranense del 649 difese e chiarì l’insegnamento della Chiesa sulla verginità perpetua della Beata Vergine Maria, siamo lieti di pubblicare, in inglese e in italiano, il seguente saggio di padre Serafino Maria Lanzetta, intitolato: Una nota mariana molto dissonante. Su Mater Popoli fidelis.

* * *

Una nota mariana molto dissonante. Su Mater Popoli fidelis

Lo scorso 4 novembre 2025, il

venerdì 14 novembre 2025

Mons. Schneider risponde alla Nota di Fernández sui titoli mariani «Corredentrice» e «Mediatrice di tutte le grazie»

Vi proponiamo l’analisi di mons. Athanaius Schneider O.R.C. della nota dottrinale del Dicastero per la dottrina della fede sui titoli mariani «Corredentrice» e «Mediatrice di tutte le grazie», pubblicata il 10 novembre sulla pagina substack della vaticanista Diane Montagna, che introduce l’analisi.
Secondo mons. Schneider, «i santi, i dottori e il Magistero ordinario della Chiesa non possono essersi sbagliati».
Ringraziamo mons. Schneider e la dott. Diane Montagna per il prestigioso ed autorevole contributo alla discussione.

QUI il testo della nota dottrinale Mater Populi fidelis su alcuni titoli mariani riferiti alla cooperazione di Maria all’opera della salvezza.

Lorenzo V.


Mons. Athanasius Schneider O.R.C., Vescovo ausiliare di Maria Santissima in Astana, interviene in merito alla nuova nota dottrinale del Dicastero per la dottrina della fede sui titoli mariani, affermando che non è possibile che i santi, i dottori e i papi della Chiesa abbiano per secoli «sviato i fedeli attraverso un uso costantemente inappropriato» dei titoli «Corredentrice» e «Mediatrice di tutte le grazie».

La nota dottrinale, pubblicata il 4 novembre dal Dicastero per la dottrina della fede e intitolata Mater Populi fidelis, afferma riguardo all’uso del titolo mariano «Corredentrice»:

22. Considerata la necessità di spiegare il ruolo subordinato di Maria a Cristo nell’opera della Redenzione, è sempre inappropriato usare il titolo di Corredentrice per definire la cooperazione di Maria. Questo titolo rischia di oscurare l’unica mediazione salvifica di Cristo e, pertanto, può generare confusione e squilibrio nell’armonia delle verità della fede cristiana, perché «in nessun altro c’è salvezza; non vi è infatti, sotto il cielo, altro nome dato agli uomini, nel quale è stabilito che noi siamo salvati» (At 4,12). Quando un’espressione richiede numerose e continue spiegazioni, per evitare che si allontani dal significato corretto, non serve alla fede del Popolo di Dio e diventa sconveniente. In questo caso, non aiuta ad esaltare Maria come prima e massima collaboratrice dell’opera della Redenzione e della grazia, perché il pericolo di oscurare il ruolo esclusivo di Gesù Cristo, il Figlio di Dio fatto uomo per la nostra salvezza, l’unico capace di offrire al Padre un sacrificio di infinito valore, non costituirebbe un vero onore alla Madre. In effetti, ella come «serva del Signore» (Lc 1,38), ci indica Cristo e ci chiede di fare «qualsiasi cosa Lui vi dica» (Gv 2,5).

Quando è stato pubblicato, il n. 22 del testo inglese recitava: «non sarebbe appropriato usare il titolo Corredentrice per definire la cooperazione di Maria». Tuttavia, questo passaggio è stato successivamente modificato in «è sempre inappropriato usare il titolo di Corredentrice per definire la cooperazione di Maria».

Il dott. Matteo Bruni, Direttore della Sala Stampa della Santa Sede, ha dichiarato oggi di ritenere che «l’inglese sia stato corretto per riflettere meglio l’originale (spagnolo)».

Infatti, l’originale spagnolo recita:

22. Teniendo en cuenta la necesidad de explicar el papel subordinado de María a Cristo en la obra de la Redención, es siempre inoportuno el uso del título de Corredentora para definir la cooperación de María.

Lo stesso passaggio nel testo ufficiale italiano recita:

22. Considerata la necessità di spiegare il ruolo subordinato di Maria a Cristo nell’opera della Redenzione, è sempre inappropriato usare il titolo di Corredentrice per definire la cooperazione di Maria.

Durante la presentazione del 4 novembre, tenutasi presso la sede dei Gesuiti a Roma, il card. Víctor Manuel Fernández, Prefetto del Dicastero per la dottrina della fede, ha specificato che la nota dottrinale Mater Populi fidelis era stata scritta durante il pontificato di papa Francesco e che Papa Leone XIV aveva apportato alcune modifiche al testo.

Non è chiaro perché nel testo italiano sia stata scelta la parola «inappropriato» anziché «inopportuno», soprattutto perché quest’ultimo termine è stato storicamente utilizzato nel dibattito teologico. Il testo ufficiale inglese sembra seguire quello italiano.

Non è chiaro nemmeno perché sia stata utilizzata la parola «sempre» e cosa il Dicastero per la dottrina della fede intenda comunicare al clero e ai fedeli attraverso il suo uso, dato che, come osserva mons. Athanasius Schneider nelle sue osservazioni (di seguito), i Papi, insieme ai santi e ai dottori d’Oriente e d’Occidente, hanno utilizzato per secoli i titoli mariani di «Corredentrice» e «Mediatrice di tutte le grazie».

Di seguito sono riportate le osservazioni di mons. Athanasius Schneider sulla nota dottrinale Mater Populi fidelis.

* * *

Non potevano sbagliarsi: la voce dei santi, dei dottori e del Magistero ordinario della Chiesa nell’affermare Maria come «Corredentrice» e «Mediatrice di tutte le grazie»

Nel corso del tempo, il Magistero ordinario, insieme a numerosi santi e dottori della Chiesa, ha insegnato le

lunedì 10 novembre 2025

Don Spataro: note sul Documento DDF su Maria Corredentrice.

Ringraziamo il caro amico Don Roberto Spataro per questo scritto che ci ha inviato sull'ultimo documento sulla Corredentrice.
QUI e QUI (video) MiL per l'anteprima, in esclusiva, del testo.
QUI il testo completo del documento della DDF.
Crisis Magazine – Monica Miller: La Madonna ha aiutato Gesù nella salvezza del mondo: "Alcuni dei più grandi teologi dei primi secoli della Chiesa parlavano di Maria come della vera assistente e compagna di Dio nell'economia della Redenzione".
Luigi C.

Illustrissimo Dottor Casalini,

Laudetur Iesus Christus!

Colgo l’opportunità della Sua squisita ospitalità per rivolgermi ai lettori del blog da Lei diretto con tanta sollecitudine apostolica per esprimere il mio pensiero sulla Nota dottrinale emanata dal Dicastero per la Dottrina della fede il 4 nov. u.s. intitolata Mater populi fidelis, attributo felicemente introdotto nella pietà mariana. Il documento, articolato in 80 paragrafi e frutto, come ivi dichiarato, di un lungo periodo di preparazione, merita attenzione e, per la rilevanza del suo contenuto, una riflessione ben più approfondita delle essenziali considerazioni che condivido. Tuttavia, la reazione suscitata immediatamente e, fino a ora incessantemente, da parte dei fedeli, dei quali mi faccio interprete, e di autorevoli opinionisti e teologi richiede una sia pur provvisoria valutazione da quanti hanno a cuore la teologia mariana, il bene delle anime, l’unità della Chiesa, la devozione al Sommo Pontefice.

1.                Anzitutto, mi sembra inconsueto, nella Tradizione della Chiesa, pubblicare questi documenti esclusivamente nelle principali lingue moderne con inevitabili oscillazioni di comprensione. L’uso della lingua latina per l’editio typica ha sempre garantito una rigorosa precisione e un’auspicabile sobrietà a questo genere letterario dei documenti della Santa Sede. In un certo senso, già questa carenza ne sminuisce l’autorevolezza. Faccio appello al Dicastero per la dottrina della fede perché si avvalga di latinisti competenti.

2.               La Nota è qualificata come “dottrinale” e conseguentemente si presta a un’interpretazione teologica.

domenica 9 novembre 2025

Edizioni Studi Domenicano. Maria "corredentrice"

Riceviamo e pubblichiamo.
"InfoVaticana – José Gastón: La strategia pastorale di silenziare Maria: “…È motivo di profondo sconcerto e dolore che, in nome di una presunta prudenza pastorale, si minimizzi pubblicamente la grandezza della Madre nell'opera della Salvezza. Come può l'autore della Nota dottrinale guardare negli occhi il Figlio quando si evita di proclamare il ruolo singolarissimo di Colei che Egli stesso ci ha dato come Madre ai piedi della Croce? Difendere la verità su Maria non è una questione secondaria: è onorare la volontà del Redentore e custodire la bellezza del disegno divino. Ogni tentativo di ridurre la sua missione risuona inevitabilmente come una ferita al Cuore di Cristo, che l'ha voluta inseparabilmente unita a Lui per la nostra salvezza.(…) In tempi recenti, in nome di quella che alcuni definiscono «sensibilità ecumenica» e «timore di possibili malintesi», alcuni settori progressisti – oggi insediati ai livelli gerarchici più alti della Chiesa – hanno preferito limitare o omettere l'uso pubblico di questi titoli. Non negano la dottrina che li fonda (come riconosce la stessa Nota della CDF), ma ritengono che la loro formulazione potrebbe «oscurare» l'unica mediazione di Cristo.(…) Come insegna la Tradizione: lex orandi, lex credendi. Ciò che non viene più proclamato, non viene più creduto. Il problema non è la veridicità del titolo, ma il rischio che la pastorale finisca per normare la teologia per omissione, come se la verità dipendesse dalle mutevoli sensibilità dell'epoca. Conosciamo già questa dinamica: prima si afferma che la dottrina rimane intatta, ma poi l'applicazione pastorale altera la percezione reale di tale dottrina nel popolo cristiano. (…) Una pastorale di questo tipo, che mette a tacere la verità, smette di essere pastorale: diventa tradimento. (…)Conclusione: La Chiesa, o meglio, il cardinale Fernández, può sfumare il proprio linguaggio senza modificare la dottrina; ma la storia dimostra che, quando la pastorale condiziona il modo di esprimere la fede, finisce per plasmare anche la sua comprensione. Se, per una prudenza malintesa, si tace la verità, essa perde la sua forza illuminante. Custodire il titolo mariano di Corredentrice – insegnato correttamente e in piena subordinazione a Cristo – non è un'esagerazione né una concessione devozionale, ma un atto di fedeltà al mistero così come è stato contemplato e proclamato dalla Chiesa. Difendere questo nome significa difendere l'integrità del piano salvifico: là dove risplende la missione di Maria, si rivela con maggiore chiarezza la gloria dell'unico Salvatore".
Mother of all People – Dr. Marc Miravalle (Presidente, Vox Populi Mariae Mediatrici): Mater Populi Fidelis – Un breve commento: “…Presentare premesse teologiche che sembrano discostarsi da secoli di insegnamento autorevole papale può portare a una significativa confusione tra il Popolo di Dio, come se si trattasse di un cambiamento nella dottrina, per non parlare del suo impatto negativo sulla coerenza dottrinale dell'autorità magisteriale….”.
Pillars of Faith – Mons. Strickland: Una lettera pastorale su Maria Corredentrice e Mediatrice “Lei che stava ai piedi della Croce”: “…Poiché molti fedeli sono turbati da queste parole e poiché l'amore per la Beata Vergine è il cuore pulsante dell'autentica fede cattolica, mi sento in dovere, come successore degli Apostoli, di riaffermare il perenne insegnamento della Chiesa riguardo alla singolare cooperazione della Madonna nella Redenzione….”.
Luigi C.

Gentile Lettore,
Per avere le idee più chiare sulla beata Vergine Maria e sul titolo di “corredentrice”, le proponiamo l'offerta al 30% di sconto su 5 titoli e scopriremo alcune cose molto, molto ... interessanti:


Trattato di Mariologia, Roberto Coggi



Ave Maria, Novello Pederzini

prezzo lordo € 98,66

prezzo scontato € 69,00

spese di spedizione gratis

L'offerta è valida fino al 15 novembre 2025, salvo esaurimento scorte.

venerdì 7 novembre 2025

Casalini e Zenone. "Il Card. Tucho contro la Madonna". VIDEO

"L'ultimo insulto alla Madonna del cardinale della "Pasiòn sodomistica". Un documento approvato da Leone XIV toglie alla Santa Vergine quello che il Popolo di Dio e fior di santi e santi papi ha sempre creduto: di essere Corredentrice. Un libro per capire perchè ha torto".
Con il nostro Luigi Casalini e Giovanni Zenone. Da vedere tutto.
QUI e sotto il video.

Lanzetta. Maria Corredentrice. Commento alla “Mater Populi Fidelis”: "Una nota che anche Lutero firmerebbe"

Ancora sulla pessima Nota su Maria Corredentrice.
QUI il video di don Marco Begato.
QUI il Video di Giovanni Zwnone.
Gavin Ashenden’s blog (teologo e scrittore convertitosi dalla chiesa anglicana): Come risolvere un problema come Maria, nella forma della “Co-redentrice”. Maria, la politica e il fantasma di Papa Francesco. “…Parte della difficoltà presentata da questo titolo deriva dal fatto che co- ha un significato diverso in latino rispetto al suo significato in inglese. In inglese significa “uguale a”, ma in latino significa “con”.Quindi, se non si conosce il latino e si legge la parola Co-Redemptrix, si pensa immediatamente che si tratti di una forma di elevazione ultra-idolatra di Maria, promossa al ruolo di Redentrice alla pari di Cristo. Questo è esattamente ciò che il latino non significa. In latino, significa semplicemente che lei svolge un ruolo nella redenzione insieme a Lui. Numerosi critici hanno sottolineato l'ovvio, ovvero che ogni singolo dogma mariano richiede un approfondimento e un chiarimento teologico. Spiegare un singolo prefisso latino non è certo un compito eccessivamente gravoso per coloro che desiderano costruire ponti ecumenici con i protestanti o con chi è interessato al ruolo della Madonna. (…)E questo ci porta alla guerra civile - o alle guerre culturali - all'interno dello stesso cattolicesimo. Da quando è iniziata la lotta contro il modernismo e la modernità, la strategia è stata caratterizzata da un crescente deprezzamento di Maria e del suo ruolo. Dall'altra parte di questa guerra civile ecclesiale, eventi soprannaturali come Lourdes e Fatima hanno avuto un ruolo nella confutazione spirituale e teologica del modernismo, difendendo l'integrità del cattolicesimo storico. Conferire formalmente a Maria il titolo di Corredentrice e ottenere un quinto dogma mariano è stato uno degli obiettivi del cattolicesimo storico nella sua lotta contro le diluizioni del modernismo".
La NBQ – Luisella Scrosati: No a Maria Corredentrice . Il Vaticano fa confusione: “Inappropriato parlare di Corredenzione, sentenzia il Dicastero per la Dottrina della Fede. Quel titolo, usato più volte da san Giovanni Paolo II, per Fernández rischia di «oscurare l’unica mediazione salvifica di Cristo». Ma di oscuro c'è solo l'ennesimo documento che confonde invece di chiarire, a partire da una ricostruzione scorretta che minimizza il contributo di santi e teologi.(…) nell’epoca della gestione Fernández, le Note dottrinali non esistono più per chiarire ciò che potrebbe apparire confuso, ma per rendere confuso ciò che era già chiaro. Logica richiederebbe infatti che, se un termine che si è ormai ampiamente diffuso – non solo nella devozione dei fedeli, ma anche negli interventi papali ed episcopali e nei documenti ufficiali della Chiesa (si pensi ai due decreti, rispettivamente del 1913 e del 1914, del Sant’Uffizio) –, viene eventualmente frainteso in modo non conforme alla retta dottrina, la Santa Sede intervenga per chiarire e confermare, non per alimentare ulteriormente il fraintendimento e liquidare un titolo che si è ormai affermato a livello teologico e magisteriale. (…)Il principio enunciato dalla nota, costituisce di fatto la tomba di ogni definizione dogmatica e della stessa teologia.(…) Ancora una volta, il cardinale Fernández si conferma come un fabbricatore seriale di dubbi e pasticci, come già accadde per le risposte ad alcuni dubbi sollevati da Amoris Lætitia, per le benedizioni alle coppie omo, per la pena di morte e la dignità umana. Doveva essere il primo prefetto da silurare con il nuovo pontificato, ed invece lo ritroviamo ringalluzzito a proseguire la propria opera di confusione. Al male è stato ancora concesso tempo per sfidare la pazienza divina e mettere alla prova la fede dei cristiani".
La NBQ – Stefano Chiappalone: "L’interventismo di Fernández per blindare la Madonna".
Luigi C.

Serafino Lanzetta, Catholica Fides, 6-11-25

Ho letto il documento ed è, onestamente, una lettura molto dolorosa. È un documento che apre completamente al più puro minimalismo.

mercoledì 5 novembre 2025

Casalini e Zenone. "Il Card. Tucho contro la Madonna" domani giovedì 6 novembre, ore 13, in streaming.VIDEO

"L'ultimo insulto alla Madonna del cardinale della "Pasiòn sodomistica". Un documento approvato da Leone XIV toglie alla Santa Vergine quello che il Popolo di Dio e fior di santi e santi papi ha sempre creduto: di essere Corredentrice. Un libro per capire perchè ha torto".
Domani giovedì 6 novembre ore 13 con il nostro Luigi Casalini e Giovanni Zenone.
QUI e sotto il video che potrete vedere domani alle ore 13.

sabato 5 luglio 2025

Giansoldati. Vaticano, Fernandez assicura che Leone XIV non manderà in pensione la benedizione alle coppie gay #papaleonexiv

Pro sodomiti alla riscossa. Speriamo che ci pensi Papa Leone.
QUI Il Timone: "Card. Ambongo: «La nostra posizione su Fiducia supplicans non è un’eccezione africana»".
Luigi C.

Franca Giansoldati, Il Messaggero, 3-7-25

Con il nuovo pontefice Fiducia Supplicans – la famosa dichiarazione vaticana del 2023 che ha introdotto nella Chiesa la possibilità di benedire le coppie omosessuali - finirà in soffitta? «Non mi pare proprio, la Dichiarazione rimarrà». La rassicurazione arriva dal Prefetto del Dicastero della Fede, Victor Manuel Fernandez che uscendo dalla sala stampa vaticana dice che non vi saranno modifiche o cancellazioni di sorta per uno dei documenti di Francesco che hanno causato maggiormente smottamenti e terremoti tra gli episcopati, al punto aver indotto un intero continente – quello africano – ad un ammutinamento culminato con una sorta di agreement di non procedibilità. Ad oggi gli episcopati africani sono, infatti, esentati dall'applicare in toto quella novità pastorale, evitando così di benedire coppie dello stesso sesso.
«Per noi resta un problema dottrinale di fondo» ha spiegato il cardinale del Congo, Fridolin Ambongo,