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mercoledì 12 novembre 2025

Loredo. Chi provoca le tensioni nella Chiesa? E il Pellegrinaggio Summorum Pontificum #sumpont2025

Riceviamo e pubblichiamo.
"Papa Leone ha fatto un accorato appello affinché le tensioni nella Chiesa non diventino contrapposizioni ideologiche e polarizzazioni dannose. Chi provoca queste tensioni? Il cardinale Müller non ha dubbi: le gravi tensioni provengono dal progressismo che relativizza i sacramenti e l’insegnamento apostolico".
QUI e sotto il video integrale.

martedì 11 novembre 2025

La Santa Messa pontificale celebrata nella Basilica di San Pietro in Vaticano segna un nuovo capitolo sotto il Pontificato di Papa Leone XIV

Vi proponiamo – in nostra traduzione – la lettera 1303 pubblicata da Paix Liturgique il 10 novembre, in cui si riporta l’articolo pubblicato dall’agenzia di stampa Zenit il 28 ottobre (QUI), in cui si commenta che, per la prima volta dal 2019, la cosiddetta «Messa antica» – l’usus antiquior del Rito Romano – è risuonata sotto la cupola di Michelangelo Buonarroti e circa tremila pellegrini, molti dei quali giovani famiglie con bambini e donne velate di pizzo, hanno riempito la Basilica di San Pietro in Vaticano.

Lorenzo V.


Il 25 ottobre, il card. Raymond Leo Burke, Patrono emerito del Sovrano Militare Ordine di Malta – un uomo venerato e vilipeso nella recente memoria vaticana – è tornato sull’altare della Cattedra di San Pietro per celebrare una Santa Messa pontificale. Ma non si è trattato solo di un gesto nostalgico verso il passato. È stato un momento ricco di storia, aspettative e silenzioso simbolismo nei primi mesi del Pontificato di Papa Leone XIV.

Per la

domenica 9 novembre 2025

LOREDO. Documento Sinodale pubblicato alla CEI (e Pellegrinaggio Summorum Pontificum): Cieco ai Segni dei Tempi? VIDEO

Riceviamo e pubblichiamo.
"Proprio mentre a San Pietro si riuniva un imponente pellegrinaggio tradizionalista, composto soprattutto da giovani, la CEI pubblicava un controverso documento nel quale ripropone la vecchia agenda ultraprogressista. Non capiscono che i venti della storia ormai soffiano dall’altra parte?".
QUI e sotto il video integrale.

sabato 8 novembre 2025

Forse è giunta per i vescovi l’ora di prendere sul serio i tradizionalisti #sumpont2025

Ancora sul Pellegrinaggio Summorum Pontificum di Roma.
Luigi C.

Dagospia, 7 nov 2025
“FORSE È GIUNTA PER I VESCOVI L’ORA DI PRENDERE SUL SERIO I ‘TRADIZIONALISTI’” – FILIPPO DI GIACOMO E IL “RITORNO” DEI FEDELI “INDIETRISTI” (COPYRIGHT BERGOGLIO), CHE PREGANO ANCORA IN LATINO: “IL 25 OTTOBRE IL POPOLO ’TRADIZIONALISTA’ HA COMPIUTO IL PELLEGRINAGGIO A ROMA PER L’ANNO SANTO. LA PROCESSIONE, DA PIAZZA PIA A SAN PIETRO, HA IMPIEGATO DUE ORE PER ENTRARE IN BASILICA TANTO ERA NUMEROSA. A BEN GUARDARE, L’ETÀ MEDIA DEI PARTECIPANTI ERA BASSA E IL NUMERO DEI LORO BIMBI ALTO. SENZA ESAGERARE, SEMBRAVA ANNUNCIARE UNA BELLA PORZIONE DELLA CHIESA DEL FUTURO…”

 Estratto dell’articolo di Filippo Di Giacomo per “il Venerdì di Repubblica”

Traditionis custodes è la lettera apostolica di papa Francesco del luglio 2021 con la quale abrogava le norme dettate da Benedetto XVI nella lettera apostolica Summorum Pontificum del luglio 2007 per i fedeli che pregano in latino. E celebrano messa secondo il Messale Romano promulgato da San Pio V e rimaneggiato da Giovanni XXIII nel 1962.

Il documento bergogliano lasciava intendere che la decisione fosse motivata da un generale malumore riscontrato nell’episcopato a proposito dei gruppi di fedeli “indietristi” (copyright di papa Francesco) perché fonte di scisma e sostegno ai partiti di estrema destra.

In effetti, qualche mese prima il prefetto della Congregazione per la Dottrina della fede, il gesuita Luis Ladaria, aveva inviato ai vescovi un questionario ultrasegreto per indagare la situazione che ogni diocesi viveva con i fedeli tradizionalisti.

Domande e risposte giacciono nelle stanze vaticane, ma l’impressione fu che ci fosse malumore e disistima per quanto concesso da Benedetto XVI. Si è poi appreso che, a parte l’episcopato francese (che ha i seminari vuoti mentre quelli tradizionalisti sono strapieni), gli altri erano stati più obiettivi evidenziando criticità, ma anche aspetti positivi.

Persino nell’episcopato nordamericano, dato per ostile, su 196 diocesi solo cinque si erano dichiarate contrarie alla Summorum Pontificum.

Il 25 ottobre il popolo “tradizionalista” ha compiuto il pellegrinaggio a Roma per l’anno Santo. La processione, da piazza Pia a San Pietro, ha impiegato due ore per entrare in basilica tanto era numerosa. A ben guardare, l’età media dei partecipanti era bassa e il numero dei loro bimbi alto. Senza esagerare, sembrava annunciare una bella porzione della Chiesa del futuro. Forse è giunta per i vescovi l’ora di prenderli sul serio.

Rassegna Stampa del Pellegrinaggio Summorum Pontificum a Roma del 24\26 ottobre #sumpont2025

Per informazione dei nostri lettori pubblichiamo i link di una parziale Rassegna Stampa del nostro Pellegrinaggio Summorum Pontificum del 24\26 ottobre scorso (#sumpont2025).
Luigi C.

mercoledì 5 novembre 2025

Papa Leone XIV: pacificazione liturgica a Roma?

Vi proponiamo – in nostra traduzione – la lettera 1299 pubblicata da Paix Liturgique il 4 novembre, in cui si riporta l’articolo di Père Danziec, pubblicato sulla rivista settimanale Valeurs actuelles il 26 ottobre (QUI).
L’articolo riporta la cronaca della Santa Messa pontificale celebrata sabato scorso, nella Basilica di San Pietro in Vaticano, secondo il Rito Romano tradizionale.
La cerimonia, che ha riunito una folla immensa di fedeli, è stata autorizzata da Papa Leone XIV: segno di distensione?

Lorenzo V.


Questa mattina, i quotidiani italiani La Verità [QUI: N.d.T.] e Il Tempo [QUI: N.d.T.], solo per citarne alcuni; venerdì, una doppia pagina sul quotidiano La Croix [QUI; QUI su MiL: N.d.T.]; ieri sera in televisione, un intero servizio nel telegiornale delle 20:00 di Rai 1 [QUI dal minuto 26:45; QUI su MiL: N.d.T.], l’equivalente transalpino del canale televisivo France 2. Ciascuno di questi media ha dato ampio risalto a un evento sorprendente di questo inizio di Pontificato di Papa Leone XIV, che probabilmente lascerà tracce più profonde di quanto uno sguardo distratto e veloce possa immaginare (QUI).

Sabato 25 ottobre è

Pellegrinaggio ad Petri Sedem 2025: Deo gratias!

Con grande gioia riportiamo di seguito il messaggio di ringraziamento inviato da Christian Marquant, Presidente del Coetus internationalis Summorum Pontificum, organizzatore dell’annuale Pellegrinaggio ad Petri Sedem, con l’invito a prepararsi sin d’ora «al nostro 15º pellegrinaggio, che si svolgerà dal 23 al 25 ottobre 2026».

Lorenzo V.

Pellegrinaggio ad Petri Sedem 2025: Deo gratias!

Cari amici, rendiamo grazie a Dio per il nostro pellegrinaggio del 2025, che è stato un

martedì 4 novembre 2025

Don Giorgio Lenzi racconta il Pellegrinaggio Summorum Pontificum

Vi proponiamo – in nostra traduzione – la lettera 1298 pubblicata da Paix Liturgique il 4 novembre, in cui si riporta l’intervista a don Giorgio Lenzi, uno dei principali promotori della Peregrinatio ad Petri Sedem.
In particolare don Giorgio racconta la sua esperienza di rappresentante a Roma ed in Vaticano del Cappellano del Pellegrinaggio Summorum Pontificum: le peculiarità, spesso nascoste, le difficoltà organizzative, la sua evoluzione ed il suo profondo significato.
Ed infine dà appuntamento al 2026, con la prossima edizione della Peregrinatio ad Petri Sedem!

Lorenzo V.


Abbiamo chiesto a don Giorgio Lenzi IBP, uno dei principali promotori della Peregrinatio ad Petri Sedem, di parlarci di questa esperienza, delle sue difficoltà, delle sue ricchezze e delle sue gioie.

CISP* - Don Giorgio Lenzi, lei è Procuratore Generale dell’Istituto del Buon Pastore presso la Santa Sede e da diversi anni è in prima linea nell’organizzazione della Peregrinatio ad Petri Sedem come rappresentante del Coetus internationalis Summorum Pontificum per Roma e il Vaticano. In cosa consiste il suo ruolo?

Don Giorgio Lenzi - Il Procuratore Generale di un Istituto di diritto pontificio riceve una delega completa dai suoi superiori per agire in loro nome, nel caso specifico presso la Santa Sede e la Diocesi di Roma. Per quanto riguarda il Coetus Internationalis Summorum Pontificum, lavoro per

Newsletter TFP ottobre 2025

Riceviamo e pubblichiamo.
Luigi C.

TFP NEWSLETTER 4 OTTOBRE 2025

VISTO DA ROMA UN LIBRO E QUALCHE INCOGNITA

di Julio Loredo
È venuto alla luce il primo libro sul nuovo Papa. Si tratta di un’opera divisa in due parti: una biografia del Pontefice e un’intervista che egli concede alla giornalista americana Elise Ann Allen, autrice pure della parte biografica. La lettura di questo libro-intervista, pur chiarendo alcuni punti, lascia altri in sospeso, in una zona grigia aperta a interpretazioni discordanti.


NEL 30° ANNIVERSARIO DELLA SCOMPARSA DI PLINIO CORRÊA DE OLIVEIRA: OMELIA DI S. E. MONS. ATHANASIUS SCHNEIDER

Nel 30° anniversario della morte di Plinio Corrêa de Oliveira (1908-1995), S.E. Mons. Athanasius Schneider ha celebrato una Santa Messa in suffragio della sua anima a Roma. Nell’omelia, il Presule ha tracciato un ritratto luminoso del fondatore di Tradizione Famiglia Proprietà, presentandolo come un autentico athleta Christi, cavaliere della fede cattolica e ardente apostolo della Madonna.


L'ASSASSINIO DI CHARLIE KIRK: PUNTO DI SVOLTA O DI ROTTURA PER L'AMERICA?

Massimo Franco - Pontificale nella Basilica di San Pietro: il piano inclusivo di Papa Leone XIV

Vi proponiamo l’articolo del dott. Massimo Franco pubblicato il 2 novembre sul quotidiano Corriere della sera, in cui si analizza l’autorizzazione data da Papa Leone XIV alla Santa Messa pontificale celebrata «in chiroteche bianche» dallo statunitense card. Burke, definito (e non condividiamo) «campione del tradizionalismo e arcinemico di papa Francesco».
Annota l’autore: «Che cosa sta succedendo? Il Vaticano punta a una pacificazione del mondo cattolico».

QUI, QUI e QUI gli stizziti commenti del prof. Andrea Grillo.

Lorenzo V.

Santa Messa pontificale nella Basilica di San Pietro in Vaticano: il piano inclusivo di Papa Leone XIV

«Questa elezione è completamente truccata. Alcuni Cattolici MAGA dicono che [il card. Robert Francis Prevost O.S.A.] si è incontrato con il card. Burke e ha detto che ama la Santa Messa tradizionale e andrà tutto bene, ma non è affatto vero». Steve Bannon, l’ideologo di Donald Trump, il 10 maggio 2025 già bombardava di critiche Papa Leone XIV. Accreditava un Papa statunitense in piena continuità con l’odiato argentino papa Francesco, bestia nera dei tradizionalisti americani [QUI: N.d.R.]. E prevedeva uno scontro senza quartiere dopo la sua elezione nel Conclave. Ma il 25 ottobre 2025, nella Basilica di San Pietro in Vaticano, il card. Raymond Leo Burke, Patrono emerito del Sovrano Militare Ordine di Malta e campione del tradizionalismo cattolico americano, ha celebrato la prima Santa Messa tradizionale dopo anni di tensioni con il papato precedente. E l’ha fatto con l’autorizzazione di Papa Leone XIV, smontando buona

Pellegrinaggio a Roma, Tornielli e alcune nostre riflessioni #sumpont2025

Un chiarimento a "bocce ferme" (e ringraziando di vero cuore tutti per l'accoglienza del Pellegrinaggio Summorum Pontificum in Basilica di San Pietro).
QUI Andrea Tornielli, Direttore Editoriale del Dicastero della Comunicazione, su X: "Il rito antico in S. Pietro, è stato celebrato nel 2012-13-14 dai card. Canizares, Castrillon, Burke. Nel 2015-16-17-18-19 da Layse, Sample, Pozzo, Kozon, Rey. Nel 2021-22 da Descourtieux e D'Agostini con placet di Francesco (dopo Traditionis Custodes). Ora celebra di nuovo Burke".
Forse, sommessamente, ci conviene spiegare come sono andate realmente le cose: che il placet di Francesco è sempre arrivato per "Grazia Ricevuta", con mille ostacoli, e tante difficoltà. 
Gli organizzatori chiedevano il permesso con larghissimo anticipo e, sotto Papa Francesco, il "sì", ma soprattutto il "no" si trascinava per mesi e mesi con nostri numerosi solleciti. 
Al di là della loro proposta di farci celebrare in Novus Ordo (come se al pellegrinaggio dei greco cattolici avessero voluto la celebrazione in rito latino)...
Solo con  il S. Padre Leone le cose si sono sbloccate con facilità.

lunedì 3 novembre 2025

Nella Basilica di San Pietro in Vaticano, nel cuore della Santa Messa tradizionale

Vi proponiamo – in nostra traduzione – la lettera 1297 pubblicata da Paix Liturgique il 2 novembre, in cui si riporta l’articolo di Mikael Corre, inviato speciale permanente a Roma, pubblicato sul quotidiano La Croix il 27 ottobre (QUI).
L’articolo descrive la Santa Messa celebrata dal card. Burke secondo il Missale Romanum del 1962 sabato 25 ottobre nella Basilica di San Pietro in Vaticano a Roma, alla quale hanno assistito circa tremila fedeli: un ritorno in Vaticano accettato da Papa Leone XIV dopo due anni di divieto, poiché la Santa Messa tradizionale della Peregrinatio ad Petri Sedem non è stata autorizzata da papa Francesco nel 2023 e nel 2024.
All’articolo seguono alcune riflessioni del Coetus internaionalis Summorum Pontificum.

Lorenzo V.


Il cielo è minaccioso sopra Piazza San Pietro, questo sabato 25 ottobre. Sono poco prima delle ore 15:00 e la fila dei pellegrini del Giubileo si mescola a quella dei turisti. All’avvicinarsi della facciata, si forma un ingorgo. Un gruppo proveniente dalla Grecia si spazientisce. Due giovani donne interrogano un volontario: «Ci scusi, siamo venute per la Santa Messa tradizionale, possiamo passare?». Il volontario esita, cerca un responsabile, poi finisce per accettare.

«Abbiamo visto sui

domenica 2 novembre 2025

A Roma, il Pèlerinage Feiz e Breizh ha testimoniato al 10º Incontro Pax Liturgica

Vi proponiamo – in nostra traduzione – la lettera 1296 pubblicata da Paix Liturgique il 1º novembre, in cui si riporta l’articolo di Tudwal Ar Gov, pubblicato sul sito Ar Gedour il 26 ottobre (QUI).
In particolare, l’articolo del sito bretone si sofferma sulla Santa Messa pontificale celebrata dal card. Burke all’altare della Cattedra di San Pietro e sul movimento «di riscoperta del patrimonio spirituale regionale come vettore di evangelizzazione», attraverso pellegrinaggi che «si ispirano a questo approccio basato su un radicamento culturale, spirituale e comunitario» che «mira a coniugare la continuità della tradizione cattolica con la trasmissione di un'identità locale viva».
Ed infine evidenzia come il pellegrinaggio si sia svolto «in un clima caratterizzato dalla ricerca di una pacificazione» i cui partecipanti cercano «di coniugare fedeltà alla tradizione e impegno pastorale».
Sullo stesso argomento, QUI il quotidiano The Telegraph e QUI il quotidiano Il Manifesto.

Lorenzo V.


Dal 24 al 26 ottobre scorso, Roma ha ospitato una nuova edizione della Peregrinatio ad Petri Sedem presieduto dal card. Raymond Leo Burke, Patrono emerito del Sovrano Militare Ordine di Malta. Questo evento annuale, dedicato alla liturgia tradizionale, ha riunito diverse migliaia di fedeli provenienti da tutto il mondo intorno alla Basilica di San Pietro in Vaticano.

Una celebrazione di portata internazionale

Istituito nel 2009 in seguito alla lettera apostolica in forma di «motu proprio» Summorum Pontificum sull’uso straordinario della forma antica del Rito Romano di Papa Benedetto XVI, il pellegrinaggio ha

sabato 1 novembre 2025

A Roma le sette lezioni della 14ª Peregrinatio ad Petri Sedem e del 10º Incontro Pax Liturgica

Vi proponiamo – in nostra traduzione – la lettera 1295 pubblicata da Paix Liturgique il 31 ottobre, in cui si traggono sette lezioni dal Pellegrinaggio internazionale Summorum Pontificum che si è svolto lo scorso fine-settimana a Roma: sulla gioventù, sulla dimensione internazionale, sulla presenza del clero, sul ponte tra le diversità ecclesiali, sulla falsificazione dei risultati dell’indagine dei Vescovi, sulla Santa Messa nella Basilica di San Pietro in Vaticano e, infine, la concordia in riferimento alla lettera apostolica Summorum Pontificum.
QUI e QUI due bei video.

Lorenzo V.


Il 24 ottobre 2025 si è tenuto presso la sede del Pontificio Istituto Patristico Augustinianum a Roma il 10º Incontro Pax Liturgica nell’ambito della 14ª Peregrinatio ad Petri Sedem. Dal 2011 questi eventi riuniscono fedeli provenienti da tutto il mondo che desiderano rendere omaggio a Papa Benedetto XVI che, dopo tanti conflitti, ha dato inizio alla Pace Liturgica con la pubblicazione della sua lettera apostolica in forma di «motu proprio» Summorum Pontificum sull’uso straordinario della forma antica del Rito Romano. Oggi vi presentiamo sette lezioni da trarne.

Lezione № 1: la gioventù e il numero

«Le piazze della città formicoleranno di fanciulli e di fanciulle» (Zac. 8, 5)

Di tutte le edizioni dell’Incontro Pax Liturgica e della Peregrinatio ad Petri Sedem, gli organizzatori non

Casalini e Zenone. "Due Chiese contrapposte". VIDEO sumpont2025

Mentre la Cei approva i gaypride, i giovani cattolici invece vanno al pellegrinaggio Summorum Pontificum e alla Messa Tradizionale. 
Due eventi successi a Roma negli stessi giorni dipingono una Chiesa con due volti: uno luminoso e uno tenebroso.
Ne parliamo con il nostro Luigi Casalini del blog Messainlatino e Giovanni Zenone.
QUI e sotto il video.

venerdì 31 ottobre 2025

Loredo. "Declino del cattolicesimo liberale?". VIDEO #sumpont2025

Riceviamo e pubblichiamo.
"Mentre gli studi mostrano una sorprendente reazione conservatrice, e perfino tradizionalista, nel clero americano, simili ricerche rivelano un fenomeno equivalente in Europa. Si parla del declino del cattolicesimo liberale".
QUI e sotto il video.

Il permesso pontificio per la Santa Messa tradizionale nella Basilica di San Pietro in Vaticano dà speranza ai tradizionalisti

Vi proponiamo – in nostra traduzione – la lettera 1294 pubblicata da Paix Liturgique il 30 ottobre, in cui si commenta la celebrazione della Santa Messa pontificale nella Basilica di San Pietro in Vaticano.
In particolare si evidenzia che, dopo che papa Francesco ha fortemente limitato l’uso della Santa Messa tradizionale, ritenendo che fosse fonte di divisione, ora i Cattolici tradizionalisti sperano che Papa Leone XIV intraprenda una strada diversa.

Lorenzo V.


(New York Times, 25 ottobre)

Sabato centinaia [in realtà migliaia: N.d.T.] di Cattolici tradizionalisti si sono riuniti nella Basilica di San Pietro in Vaticano per celebrare la Santa Messa tradizionale, una liturgia che è stata sostituita dalle riforme della Chiesa negli anni Sessanta e ulteriormente limitata sotto papa Francesco.

La Santa Messa di

giovedì 30 ottobre 2025

Il card. Simoni recita una preghiera di esorcismo nella Basilica di San Pietro #sumpont2025

Ancora sul Pellegrinaggio Summorum Pontificum di Roma.
Luigi C.


Il cardinale Ernest Simoni, albanese di 97 anni decenni fa è stato torturato, imprigionato e condannato a morte. Sabato, al termine della Messa a San Pietro, si è recato all'ambone e ha compiuto un esorcismo recitando la lunga preghiera di San Michele di Leone XIII. Come commenta Fr. Zuhlsdorf qui, San Pietro aveva bisogno di quell'esorcismo da molto tempo, vista la Pachamama, le due profanazioni dell'altare maggiore e la recente invasione LGBTQ+, per non parlare di altre violazioni. Grazie a Dio per questo audace intervento di un vero confessore della fede.

Il Pontificale in Vaticano del cardinale Burke riportato da ABC News, NY Times, Associated Press #sumpont2025

Ancora sul Pellegrinaggio Summorum Pontificum di Roma.
QUI l'omelia del Card. Burke in inglese
Purtroppo The Catholic Herald: Il cardinale Cupich definisce la messa tradizionale in latino «uno spettacolo» "Blase Cupich, arcivescovo di Chicago, ha affermato che la messa tradizionale in latino è «più uno spettacolo che una partecipazione attiva di tutti i battezzati». In una riflessione sulle riforme liturgiche derivanti dalla Sacrosanctum Concilium, una delle quattro costituzioni del Concilio Vaticano II, il cardinale ha sostenuto che il documento si basava su ricerche accademiche che rivelavano «adattamenti introdotti nel corso del tempo, che incorporavano elementi provenienti dalle corti imperiali e reali». La riforma, sostiene, mirava a purificare la liturgia da «questi adattamenti... per consentire alla liturgia di sostenere il rinnovato senso di sé della Chiesa».
Il cardinale Cupich ha chiarito che la liturgia rinnovata non è semplicemente una questione di forma esteriore, ma di identità e missione ecclesiale. Ha sottolineato che la misura dell'autenticità nella celebrazione eucaristica risiede nella preoccupazione per i bisognosi: è questo «il criterio con cui si giudica l'autenticità delle nostre celebrazioni eucaristiche». È andato oltre, descrivendo la Messa non solo come un rituale, ma come «il luogo della solidarietà con i poveri in un mondo frammentato». Il cardinale ha fatto queste osservazioni nel contesto della visione rinnovata della Chiesa del Concilio. Ha citato la lettera papale Dilexi Te, sottolineando che «il Concilio Vaticano II ha rappresentato una pietra miliare nella comprensione della Chiesa dei poveri nel piano salvifico di Dio», un tema inizialmente marginale nei documenti preparatori, ma portato alla ribalta da Papa Giovanni XXIII quando dichiarò che «la Chiesa si presenta come è e come desidera essere: la Chiesa di tutti e in particolare la Chiesa dei poveri». [...] Le osservazioni del cardinale Cupich sono state formulate nella stessa settimana in cui il cardinale Raymond Burke ha celebrato una solenne messa pontificia in rito latino tradizionale nella Basilica di San Pietro, un evento a cui hanno partecipato sacerdoti e fedeli provenienti da tutto il mondo".
Luigi C.

Catholic Action, 28-10-25

Cosa ha spinto ABC News, il New York Times, l'Associated Press e i media cattolici internazionali a pubblicare articoli e foto della Messa solenne pontificale celebrata dal nostro Pastore, il cardinale Raymond Leo Burke, presso la Basilica papale di San Pietro in Vaticano?
La Messa solenne pontificale è stata la conclusione del Pellegrinaggio Summorum Pontificum, a cui hanno partecipato oltre 5.000 tra ecclesiastici e laici provenienti da tutto il mondo. Questa forma dell'antico rito del pellegrinaggio non è più consentita all'interno della Basilica di San Pietro dal 2022.

La Messa pontificale del card. Burke alla Cattedra di Pietro

Vi proponiamo l’appassionata cronaca della 14ª Peregrinatio ad Petri Sedem pubblicata dal prof. Roberto de Mattei il 29 ottobre sulla sua pagina Substack.

Lorenzo V.


L’avvenimento ha un’importanza – anche simbolica – ben superiore a quanto si possa immaginare oggi; e la sua memoria merita di essere consegnata alla riflessione dello storico di domani.

Erano circa le ore 14:30 quando si è sentito echeggiare sotto le volte maestose della Basilica di San Pietro il canto del Credo, intonato con voce possente da una processione di oltre duecento sacerdoti, che avanzava lentamente, seguita da migliaia di fedeli, partecipanti al XIV Pellegrinaggio internazionale ad Petri Sedem.

Dopo aver