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domenica 7 dicembre 2025

Perché il Rosario conferisce sapienza?

Preghiamo il S. Rosario quotidianamente.
Luigi C.

Il Cammino dei Tre Sentieri, 12 Novembre 2025

1.Scrive san Luigi Grignon de Montfort nel suo Il segreto ammirabile del Santo Rosario, al numero 111: “Una contessa di Spagna, istruita nella devozione del Santo Rosario da san Domenico, lo diceva tutti i giorni con progressi meravigliosi nella virtù. Poiché non respirava che la perfezione, domandò un giorno a un prelato famoso predicatore alcune pratiche di perfezione. Questo prelato le disse che bisogna prima esporre lo stato della sua anima e i suoi esercizi di pietà; ella gli disse che il principale era il Rosario, che recitava tutti i giorni meditando i misteri gaudiosi, dolorosi e gloriosi con un grande profitto spirituale della sua anima. Il vescovo, rapito nell’udirla spiegare i rari insegnamenti racchiusi nei misteri, le disse: ‘Sono da vent’anni dottore in teologia, ho letto una quantità di eccellenti pratiche di devozioni; ma non ne ho conosciute di più fruttuose né di più conformi al cristianesimo. Voglio imitarvi, predicherò il Rosario’.”

martedì 2 dicembre 2025

Quali sono le Promesse del Rosario?

Preghiamo quotidianamente il Rosario!
Luigui C


Al beato Alano de la Roche (1428-1475) la Vergine rivelò quindici Promesse per coloro che lo avessero recitato costantemente.
A tutti coloro che reciteranno devotamente il mio Rosario, io prometto una mia speciale protezione e grandissime grazie.
Colui che persevererà nella recita del mio Rosario riceverà anche qualche grazia insigne.

sabato 8 novembre 2025

Lanzetta. "La pratica dei primi 5 sabati del mese compie 100 ANNI". VIDEO

Riceviamo e pubblichiamo da Padre Serafino Lanzetta.
"Quest'anno celebriamo 100 anni da quando la Madonna ritornò da suor Lucia di Fatima, come aveva promesso durante l'apparizione del luglio 1917, per chiedere la pratica dei primi cinque sabati in onore del suo Cuore Immacolato. Infatti, Il 10 dicembre 1925, la Madonna apparve di nuovo a suor Lucia a Pontevedra, in Spagna. Appoggiando la mano sulla spalla di Lucia, la Beata Vergine le mostrò un cuore circondato di spine, che teneva nell'altra mano, e disse: «Guarda, figlia mia, il mio Cuore, circondato da spine con cui gli uomini ingrati mi trafiggono in ogni momento con le loro bestemmie e la loro ingratitudine. Tu almeno cerca di consolarmi e annuncia a mio nome che prometto di assistere al momento della morte, con tutte le grazie necessarie alla salvezza, tutti coloro che, per cinque mesi consecutivi,

venerdì 31 ottobre 2025

I Papi del Rosario: parole e gesti dei Pontefici per una preghiera senza tempo

Ultimo giorno del Mese del Rosario.
Preghiamolo quotidianamente.
QUI e sotto vedere il video "Dal Rosario alla Vittoria: le Lepanto di ieri e di oggi".
Luigi C.


Nel mese di ottobre, dedicato alla Madonna del Rosario, ripercorriamo il legame profondo tra i Pontefici e questa preghiera mariana. Da Sisto IV fino a Papa Leone XIV, la storia del Rosario si intreccia con quella della Chiesa, tra documenti, gesti e inviti alla fede.

Da Sisto IV a Pio V: le origini del Rosario nella vita della Chiesa

giovedì 23 ottobre 2025

Chiedi subito il tuo Rosario e salva tante anime!

Riceviamo e pubblichiamo.
Luigi C.

Il Rosario è una preghiera invincibile ed efficacissima ed aiuta salvare tante anime!
Lo puoi pregare per i vivi, per tutte le loro necessità, specialmente per la loro conversione; e puoi recitarlo in suffragio delle anime del Purgatorio, perché raggiungano al più presto il Paradiso.
In questo mese di ottobre, non dimenticare di tenere ben stretta la corona tra le mani e di sgranare le Ave Maria alla Madonna per i tuoi bisogni e per quelli di coloro che si raccomandano alle tue preghiere!
Come scriveva papa Benedetto XV nel 1915, “supplice e meditatrice, tale preghiera è senza dubbio perfetta, vuoi per le lodi che porge e le invocazioni che innalza, vuoi per i conforti che procura e gli insegnamenti che impartisce, vuoi per le grazie che ottiene e i trionfi che prepara”.

martedì 21 ottobre 2025

Si può recitare il Rosario facendo altro?

Preghiamo il S. Rosario tutti i giorni.
Luigi C.

Il Cammino dei Tre Sentieri, 4 Settembre 2025

1.Il Rosario si può recitare facendo qualsiasi cosa. Scrive san Luigi Grignon de Montfort:

(…) bisogna recitare il santo Rosario con modestia, cioè, sempre che si possa, in ginocchio, le mani giunte, il Rosario in mano. Se non di meno si è malati si può dirlo stando a letto, se si è in viaggio si può dirlo camminando; se per una qualche infermità non si può stare in ginocchio si può dirlo in piedi o seduti. Si può anche recitarlo lavorando, quando non si può lasciare il proprio lavoro per soddisfare i doveri della propria professione, giacché il lavoro manuale non è sempre contrario alla preghiera vocale. (Il segreto ammirabile del Santo Rosario, n.129).

2.Scrive padre Stefano Maria Manelli nel suo Il Rosario e i Santi:

domenica 19 ottobre 2025

Lanzetta. Rosario, una devozione popolare per ignoranti? VIDEO

Riceviamo e pubblichiamo.
"No, il Santo Rosario non è una devozione del volgo facilmente superabile con un po’ di cultura di fede, ma una preghiera trinitaria e cristocentrica. È una preghiera molto amata dalla Madonna con una lunga e benemerita tradizione. Nata originariamente in ambito monastico, come equivalente devozionale della preghiera salmodica, è stata poi sviluppata e perfezionata nella forma da noi conosciuta dall’Ordine di San Domenico. Tutti i Santi hanno amato questa preghiera. Eppure non sono mancate le critiche e le obiezioni. Le più interessanti da esaminare, nate fondamentalmente in ambito protestante successivo a Lutero, sono essenzialmente due: il Rosario sarebbe una preghiera meccanica e una vana ripetizioni di parole e una preghiera devozionale poco cristologica. Il centro della fede e della preghiera è Cristo non Maria. Ripercorriamo brevemente l’origine di queste posizioni critiche e rispondiamo con l’ausilio della teologia, ma soprattutto dei Santi e poi con i fatti: le tante conversioni operate dal Rosario benedetto della Vergine Maria".
QUI e sotto il video integrale.

sabato 18 ottobre 2025

I "Rosarianti". VIDEO

Riceviamo e pubblichiamo.
"In questa puntata di “Fatima... non finisce qui!”, il Prof. Braccesi va incontro alla richiesta di un ascoltatore che, nel mese di Ottobre, gli chiede di dedicare una puntata alla Confraternita del Santo Rosario. E inizia spiegando cos'è questa realtà mariana: un'associazione internazionale di fedeli, unita all'Ordine domenicano. Quindi, risale al Medioevo, a San Domenico di Guzman, che dalle mani della Madonna del Rosario riceveva la Corona di 15 Gigli e 150 Ave e fondava la Confraternita del SS. Rosario, i "Rosarianti" di Maria SS.ma. In seguito, la Vergine del Rosario suscitò come continuatore il beato Alano de la Roche. E così, per secoli, non smisero di sgorgare abbondanti benefici spirituali a tutti coloro che, ancor oggi - in unione con i domenicani della Chiesa celeste - si rivolgono ai frati domenicani per chiedere ufficialmente di appartenere a questa provvidenziale Confraternita che, d'altronde, fa eco proprio alle richieste della Madonna a Fatima: la preghiera del Santo Rosario".
QUI e sotto il video integrale.

mercoledì 8 ottobre 2025

Perché il demonio odia così tanto il Rosario?

Preghiamo quotidianamente il S. Rosario!
Luigi C.


1.Il demonio odia il Rosario perché lo scaccia. Punto. Ovviamente la ragione sta nel fatto che con il Rosario ci si lega all’Immacolata; e-sappiamo- Ella è colei che, per volere della Provvidenza, è stata investita ad essere la più acerrima nemica del demonio: Io porrò inimicizia tra te e e la Donna, tra la tua stirpe e la sua stirpe. Tu le insidierai il calcagno, ma Ella ti schiaccerà la testa (Genesi 3).

2.Leggiamo cosa dice san Luigi Grignon de Monfort nel suo Il segreto ammirabile del Santo Rosario, al numero 108: “I demoni (…) temono infinitamente il Rosario. San Bernardo dice che il saluto angelico dà loro la caccia e fa fremere tutto l’inferno. Il beato Alano assicura di aver visto molte persone, le quali si erano consegnate al diavolo corpo ed anima, rinunciando al battesimo e a Gesù Cristo, liberate dalla sua tirannia dopo aver abbracciato la devozione del santo Rosario”. Ovviamente per motivi cronologici san Luigi Grignon non poteva alludere, tra i personaggi salvati dal Rosario, anche il beato Bartolo Longo (colui a cui si deve il santuario di Pompei), il quale fu dal Rosario salvato salvato da una durissima ossessione demoniaca.

lunedì 6 ottobre 2025

7 ottobre. B.V. del Rosario. Sant’Alfonso de’ Liguori: “Se non recitassi il Rosario tutti i giorni, avrei timore per la salvezza della mia anima”

Preghiamo il S. Rosario tutti i giorni!
Domani la  Festa della Beata Vergine Maria del Rosario (II Classe, Bianco)
Luigi C.

Santo del Giorno, 2 agosto 1964,  Plinio Corrêa de Oliveira

Sant’Alfonso Maria de’ Liguori (1696-1787) nasce a Napoli nel 1696. Di famiglia nobile, ha per padre il capitano di una galera reale napoletana. È uno studente brillante che fa grandi progressi in tutti i tipi di studi. Può dipingere con maestria e a tredici anni è già un maestro del clavicembalo. Il suo primo libro è una raccolta di poesie. A sedici anni riceve la laurea in legge dall’Università di Bologna. È così piccolo che sparisce nella sua toga da dottore e tutti gli astanti ridono.
Inizia quindi una carriera da avvocato, e a diciannove anni gestisce il suo primo caso da solo. È straordinariamente abile ed efficace, e a 26 anni è considerato una delle stelle del Foro di Napoli. È scelto nel 1723 dal Duca di Gravina per rappresentarlo in una causa contro il Gran Duca di Toscana relativa a una proprietà dal valore di due milioni di marchi. Di fronte al tribunale Alfonso pronuncia una brillante arringa e si siede al suo posto sicuro della vittoria. Ma l’avvocato di controparte risponde in tono gelido: “Ha sprecato il fiato. Ha trascurato un documento che distrugge tutto il suo caso”. E presenta un documento che Alfonso conosce e ha letto molte volte, interpretandolo secondo le leggi di Napoli. Ma il suo oppositore sostiene che va interpretato secondo le leggi della Toscana. Ha ragione: e la sconfitta prostra il giovane Alfonso. Lascia il tribunale esclamando: “Mondo, ora ti conosco. Tribunali, non mi vedrete più”.

sabato 4 ottobre 2025

5 ottobre. E’ vero che il Rosario salvò il beato Bartolo Longo dalla depressione e dalla disperazione?

Preghiamo il Beato Bartolo Longo alla Vigilia della sua Festa.
Luigi C.


1.Bartolo Longo prima di diventare l’Apostolo del Rosario passò attraverso prove molto dure che gli permisero di capire ancor meglio quanto fosse indispensabile l’affidamento alla Madonna e la recita della preghiera mariana per eccellenza.
2.Nacque a Latiano, in Puglia, nel febbraio del 1841, in una famiglia agiata e rinomata. In gioventù ricevette una solida formazione cristiana. Studiò presso le Scuole Pie, nel Collegio di Francavilla Fontana. Terminò gli studi scolastici nel 1858 con il massimo dei voti; e fu proprio nel periodo scolastico che, grazie soprattutto ad un suo maestro, iniziò a praticare una forte devozione mariana. Ma dopo la scuola lo attendeva un periodo assai triste. Andò a studiare giurisprudenza prima a Lecce e poi a Napoli; e fu proprio nella città campana che iniziò a frequentare cattive compagnie, soprattutto coetanei di idee massoniche ed anticlericali. Si appassionò poi agli insegnamenti di intellettuali di formazione idealistica come Bertrando Spaventa e Luigi Settembrini; e finì per scagliarsi contro la Chiesa, in particolar modo contro i Domenicani, da sempre cultori della scolastica e del pensiero di san Tommaso d’Aquino. L’anticlericalismo lo fece scivolare –come solitamente avviene- non nell’ateismo ma nell’irrazionalismo. In quegli anni lo spiritismo mieteva successo un po’ dappertutto. Bartolo Longo, avvertendosi insoddisfatto e infelice, inizio a frequentare alcuni circoli dediti a questa pericolosissima pratica. Egli stesso racconterà poi che ne fu talmente invischiato da divenire un vero e proprio“sacerdote di satana”.

giovedì 4 settembre 2025

Come rispondere all’obiezione che il Rosario sarebbe solo un’inutile ripetizione di Ave Maria?

Preghiamo quotidianamente il S. Rosario.
Luigi C.


1.Chi non ama il Rosario spesso fa questa obiezione: “A cosa può servire il dire tante volte ‘Ave Maria’?”. Ebbene, a questa obiezione la risposta sarebbe semplicissima: “A che serve allora dire tante volte alla persona a cui si vuole bene: ‘ti voglio bene’?”. E’ praticamente la stessa cosa. Il Rosario, infatti, è dire tante volte a Maria: “Ti voglio bene”. L’amore è fatto di gesti ripetuti. In un rapporto affettivo non si può credere che una volta che si è dato un bacio, quel bacio possa bastare per sempre. L’amore va rinnovato. Così come vanno rinnovate anche le espressioni affettive.

domenica 31 agosto 2025

Francia. "Vietato l'accesso in chiesa". Fedeli cacciati perché recitano il rosario

Nella cattedrale di Valence, in Francia, un cartello intima il divieto d'ingresso a chi pregava ad alta voce.
Grazie a Nico Spuntoni per la notizia.
QUI MiL che ha dato la notizia in Italia.
Luigi C.

Nico Spuntoni, Il Giornale, 31 agosto 2025 

Fedeli cacciati dalla chiesa perché volevano recitare il rosario. La vicenda, che ha del paradossale, arriva dalla Francia e viene riportata dal popolare blog MiL (Messainlatino) a riportarla. Protagonista è la cattedrale della diocesi di Valence, una suffraganea dell'arcidiocesi di Lione. Il prologo del fattaccio risale al 22 agosto, quando un gruppo di fedeli provenienti dalla chiesa di Notre-Dame si è radunato nella cappella del Santissimo Sacramento della cattedrale per recitare il rosario. Il gruppo è stato interrotto da un membro del servizio d'ordine della cattedrale che ha intimato loro di fare silenzio e poi è arrivato allo scontro verbale con uno dei fedeli. La scena si è replicata il 27 agosto quando il custode, cercando di impedire il momento di preghiera, ha detto che non si poteva pregare senza il permesso del sacerdote.

Il cartello

mercoledì 20 agosto 2025

Perché si può dire che il Rosario fa trionfare l’ordine sul disordine?

Preghiamo quotidianamente il S. Rosario.
Luigi C.


Uno degli innumerevoli benefici che dona la preghiera del Rosario è avvertire quanto l’ordine possa dissipare il disordine. Dette così, sembrano parole incomprensibili. Vediamo di capirne il significato.
La vita riserva tante angustie e prove. Non sempre se ne capisce il motivo. A volte queste ambasce sono talmente grandi che si può essere presi dalla tentazioni di leggere tutto in una prospettiva di assurdità. E invece anche quando tutto sembra non aver senso, il senso c’è, eccome. C’è nell’amore di Dio, il quale -di sicuro- da quelle prove vuole conferire un beneficio all’anima, sempre che, questa (l’anima), sappia adeguatamente corrispondere senza disperarsi.

mercoledì 9 luglio 2025

Perché Leone XIII viene definito il “Papa del Rosario”?

Recitiamo quotidianamente il S. Rosario.
Luigi C.


Leone XIII, il cui pontificato andò dal 1878 al 1903, viene definito il “Papa del Rosario”. Vediamo perché.
Fu proprio Leone XIII a dare il più grande impulso a questa pratica devozionale istituendo il mese di ottobre come “Mese del Rosario”. Lo fece con l’enciclica Supremi apostolatus del 1° ottobre 1883. Con questa enciclica diede anche indicazioni per la recita pubblica di questa preghiera.

Inoltre, Leone XIII si adoperò alla diffusione del Rosario con ben undici encicliche,

domenica 22 giugno 2025

Con il S. Rosario chiediamo perdono a Dio per le gravi offese arrecategli coi “Gay Pride”!

Riceviamo e pubblichiamo.
Luigi C.

L’Europa inventa privilegi fittizi ed i “Gay Pride” li portano in piazza. È tutto calcolato. Ma noi oggi possiamo opporci e dire “basta”. Con la forza immensa della preghiera.
Ecco quel che sta accadendo. Giugno è il mese tradizionalmente dedicato alla devozione del Sacratissimo Cuore di Gesù.
Ma da anni è divenuto purtroppo anche il mese in cui si consuma ovunque nel mondo la triste ritualità dei “Gay Pride”.
Si tratta di manifestazioni pubbliche di ”orgoglio” omosessuale, promosse con un preciso obiettivo: quello di sovvertire i principi cardine dell’ordine naturale e della società umana.
È esattamente ciò che sta cercando di fare l’ideologia Lgbt, dilagante ovunque. Anche in Europa col piano «Unione di uguaglianza: strategia 2026-2030 per l’uguaglianza Lgbtiq».
È stato fortemente voluto dalla Commissione presieduta da Ursula von der Leyen, che ne ha incaricato la commissaria per la Parità, Hadja Lahbib.
Dovrebbe essere adottato entro il quarto trimestre del 2025. Con un obiettivo: «consolidare i progressi compiuti» con la strategia precedente, riguardante il periodo 2020-2025. Quali progressi?
Ad esempio, sovvenzionare con soldi pubblici progetti ed organizzazioni Lgbt, quelle stesse che poi organizzano i “Gay Pride”.

domenica 15 giugno 2025

Gay Pride irlandese cancellato grazie alle preghiere dei fedeli

Piccole buone notizie.
Anche il meteo...aiuta.
Luigi C.

di Redazione, TFP

Unendo la provocazione alla bestemmia, le lobby LGBT irlandesi avevano programmato per lunedì 2 giugno la “Big Gay Hike”, una gita a piedi sul Croagh Patrick, la Montagna Santa dove San Patrizio, patrono dell’Irlanda, pregò e digiunò per quaranta giorni. Una volta giunti alla cima, gli omosessualisti avevano programmato una grande festa trasgressiva all’aria aperta.
L’Irish Society for Christian Civilisation, consorella delle TFP, ha quindi organizzato un Rosario di Riparazione nella cittadina di Westport, a pochi chilometri da Croagh Patrick, domenica 1° giugno. Il Rosario, recitato in piazza pubblica, aveva l’intenzione non solo di fare un atto di riparazione al Sacro Cuore, all’inizio del mese a Lui dedicato, ma anche di chiedere alla Provvidenza che non permettesse questo scempio.

giovedì 5 giugno 2025

San Pio X. Un questionario per le visite apostoliche e la liturgia - #sanpiox

Grazie a Aurelio Porfiri per queste interessanti notizie.
Dovevamo girarle dalle parti di S. Marta.
Luigi C.

24-3-25

Devo dire con grande sincerità che, malgrado il mio amore per la storia e la tradizione, non credo di poter essere considerato una persona che vive nel passato e di passato. Sono ben consapevole che il passato non è tutto vergine e che molti problemi si trovano guardando indietro, come nel nostro presente.
Ad esempio, se guardiamo alla Chiesa, molto ci lamentiamo della condizione del clero attuale e con ragione. Nel passato non che non avessero problemi con il clero, basta ricordare che la crisi modernista della fine del diciannovesimo secolo e inizio del ventesimo secolo ebbe proprio in membri del clero i più importanti protagonisti. Eppure una differenza esiste, ed è nell’approccio che si ha verso le cose sacre. Questo certamente va visto come un chiaro cambiamento di prospettiva e va attentamente ponderato.
Prendiamo ad esempio il Regolamento personale e questionario del visitatore apostolico, un elenco di domande a cui coloro che visitavano le diocesi per conto della Santa Sede dovevano rispondere per poi relazionare i loro superiori a Roma.

sabato 24 maggio 2025

Richiedi il tuo Rosario!

Riceviamo e pubblichiamo.
QUI analoga iniziativa de Il Timone.
Luigi C.

Siamo nel pieno del mese di maggio, tradizionalmente dedicato alla Madonna.
E quale modo migliore per onorarla se non recitare il Santo Rosario?
Del resto, a Fatima la Madre di Dio ce l’ha chiesto esplicitamente: “Recitate il Rosario ogni giorno”.
Perché il Rosario è un’arma potentissima contro il diavolo. E se vogliamo difenderci dai suoi assalti e dalle sue opere, dobbiamo afferrare la corona benedetta e tenerla stretta a noi.
Suor Lucia lo diceva chiaramente:

“Non c’è problema per quanto difficile possa essere: temporaneo o spirituale; sia che si riferisca alla vita personale di ciascuno di noi o alla vita delle nostre famiglie, del mondo o delle comunità religiose, o alla vita dei popoli e delle nazioni; non c’è problema, ripeto, per quanto difficile possa essere, che non possiamo risolvere ora con la recita del Santo Rosario”.

Per questo, ti invito caldamente a richiedere la corona del Rosario e il libricino che ti aiuterà a recitarlo e a meditare ogni mistero.

venerdì 23 maggio 2025

Perché il Rosario è la preghiera che permette di pregare sempre?

Preghiamo quotidianamente il Rosario!.
Luigi C.


1.Gesù ha detto che bisogna pregare sempre. Nella parabola della vedova importuna e del giudice iniquo (Luca 18) questo imperativo è chiaro. Certamente Gesù allude allo stato di preghiera piuttosto che alla preghiera in sé, nel senso che è ovvio che non si può pregare (in quanto atto) sempre, piuttosto si deve conservare lo stato di preghiera, ovvero quello stato d’invocazione continua affinché Dio entri sempre più nelle nostre faccende. Anche san Paolo raccomanda di pregare continuamente, basterebbe ricordare: 1 Tessalonicesi 6, 17; 2 Tessalonicesi 1,11; Colossesi 1, 3; Efesini 6,18.

2.Ma se è vero che non si può pregare continuamente, mentre si deve sempre conservare lo stato di preghiera, ciò non significa che non bisogna sforzarsi di seminare quanto più possibile la preghiera durante la giornata.