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Il piccolo Davide-MiL ha fiondato Googlia, si parva licet componere magnis . (Per inciso: è significativo che l'aggettivo 'filisteo...

Visualizzazione post con etichetta canto gregoriano. Mostra tutti i post
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sabato 2 agosto 2025

Come il canto gregoriano giova alla salute del corpo... e dell'anima - #cantogregoriano

Un bel commento sul canto gregoriano, musica principe della Chiesa come ribadisce il Concilio Vaticano II (La Sacrosanctum Concilium al n. 116 afferma chiaramente che "la Chiesa riconosce il canto gregoriano come canto proprio della liturgia romana").
Luigi C.

di John Horvat, TFP

Una pratica ecclesiale di lunga data orientata all'adorazione di Dio è il canto di salmi e inni. Fin dai tempi più antichi, i monaci si impegnavano nel canto liturgico che completava la loro vita spesso faticosa. Questi monaci riuscivano a far fronte alle ore trascorse in coro e a provvedere alle loro necessità materiali.
L'autore francese, il dottor Alftred Tomatis, racconta l'affascinante storia di come ha scoperto il "segreto" del vigore dei monaci in mezzo ai loro rigorosi programmi.
Il dottor Tomatis, specialista dell'orecchio, racconta come un particolare monastero francese abbia

venerdì 23 maggio 2025

Augias contro messe beat e pro gregoriano


Troviamo su Dagospia questa interessante intervista a Corrado Augias, che non è certo un cattolico praticante. 
Interpellato sulla recente intervista a Muti sulla musica sacra è interessante scoprire  la sua opinione sulle Messe Beat e sulla trascendenza del canto gregoriano. 
Qui sotto  l’estratto che ci interessa. 

 […]
Muti spera che il Papa riporti nelle chiese la musica sacra.

«Ha ragione anche su questo. Detesto la messa beat. Le riforme del Concilio hanno molti aspetti positivi, ma cambiare la liturgia per riavvicinare il popolo dei fedeli alla Chiesa è stato un errore. Il sacro ha bisogno di una musica che sia sacra davvero. Quando senti il gregoriano, quando senti i cardinali intonare il Veni creator spiritus, senti

martedì 15 aprile 2025

Assisi: "Cantemus Domino", corso di canto gregoriano (luglio 2025)

dal 7 al 12 luglio 2025
ASSISI, (frazione di S. Maria degli Angeli)
Cantemus Domino - corso di Canto Gregoriano alla Porziuncola. 

Come sempre, pubblichiamo volentieri le informazioni per questo corso di canto gregoriano.

Per info ed iscrizione: qui
mail: cantogregorianoassisi@gmail.com 
tel: 3334211382

Per altre info, vedere sotto, locandina ingrandita  

venerdì 28 marzo 2025

Vasto (CH): I seminario di canto gregoriano (29-30/3/2025) - #cantogregoriano

sabato 29 e domenica 30 marzo 2025
VASTO (CH), concattedrale S. Giuseppe
I Seminario di canto gregoriano "L'ordinarium Missae e la salmodia). 


I dettagli nella foto (ingrandita), sotto 👇
Roberto

domenica 10 novembre 2024

Perché il Canto Gregoriano è la musica sacra per eccellenza?

L'importanza del canto gregoriano.
Luigi C.


Perché il Gregoriano è la musica sacra per eccellenza? Ce lo spiega bene san Pio X, nel suo motu proprio Tra le sollecitudini, dove parla del restauro della musica sacra. Il documento è del 22 novembre 1903. Leggiamo cosa dice in proposito:

La musica sacra deve possedere nel grado migliore le qualità che sono proprie della liturgia, e precisamente la santità e la bontà delle forme, onde sorge spontaneo l’altro suo carattere, che è l’universalità. (…) Queste qualità si riscontrano in grado sommo nel canto gregoriano,

mercoledì 8 maggio 2024

Ritiro e canto gregoriano dal 15 al 18 luglio a Lentiai (Belluno)

Riceviamo e pubblichiamo.
Luigi C.


Sono aperte le iscrizioni al ritiro estivo organizzato da Demamah e condotto da Padre Cassian Folsom osb, fondatore e priore emerito del Monastero di San Benedetto in Norcia (Perugia), con meditazioni e lezioni di canto gregoriano condotte Maria Silvia Roveri. 
Il ritiro si svolgerà dal 15 al 18 Luglio 2024 presso la Casa di spiritualità Stella Maris ed Eremo di San Donato a Lentiai (BL), immersi nella splendida natura bellunese.

Per maggiori informazioni ed iscrizioni: info@demamah.it o 339 2981446 Iscrizioni fino ad esaurimento posti entro il 30 giugno 2024!!

sabato 27 gennaio 2024

La musica sacra e quel muro invalicabile verso il risanamento #musicasacra #cantogregoriano

Bella riflessione sulla tanto bistrattata musica sacra.
Eppure non fu proprio il Concilio Vaticano II a raccomandare la formazione musicale e la cifra del canto liturgico, in speciale modo di quello gregoriano?
Luigi C.

di Aurelio Porfiri, Duc in altum, 8-9-23

Non credo sia necessario ripeterlo: la crisi della musica sacra è solo un elemento della crisi generale della Chiesa cattolica, una crisi veramente di grande rilevanza non solo per chi è cattolico, ma anche per chi cattolico non è, in quanto la Chiesa cattolica è stata un motore della civilizzazione. Mai dimenticare che tanta parte della scienza, della filosofia, dell’arte, della medicina la dobbiamo proprio alla Chiesa cattolica.
Ora, molte persone di buona volontà, nel tentativo di trovare una via di uscita per la crisi della musica sacra, sostengono che sarebbe necessario escludere dalle celebrazioni le canzoni dozzinali e sostituirle con canti che rispettino i canoni della musica sacra delineati da san Pio X nel suo motu proprio del 1903.
Sembra abbastanza semplice, se non fosse per un ostacolo che si erge come un muro invalicabile: l’ignoranza dei preti.

domenica 10 dicembre 2023

Perchè l'abbandono del latino e del gregoriano nella liturgia? #latino #cantogregoriano

Un brano del compianto Card. Bartolucci (da Facebook QUI) che ci fa capire molte cose.
Luigi C.

«L’abbandono del latino che il Concilio stesso non auspicava, fu di fatto promosso da molti liturgisti e così tutto il repertorio tradizionale di canto gregoriano e polifonia e di conseguenza le scholae cantorum furono additati come la causa di ogni male. Il motto era diventato quello di andare al popolo, senza capire le gravi conseguenze di questa banalizzazione dei riti e della liturgia. Io a questo mi sono sempre opposto e ho sempre sostenuto la necessità della grande arte in chiesa a nutrimento e beneficio proprio del popolo.

venerdì 1 dicembre 2023

Perché il canto gregoriano è la musica sacra per eccellenza? #cantogregoriano #gregoriano #musicasacra #sacrosanctumconcilium #vaticanoII

"116. La Chiesa riconosce il canto gregoriano come canto proprio della liturgia romana; perciò nelle azioni liturgiche, a parità di condizioni, gli si riservi il posto principale". Concilio Vaticano II, COSTITUZIONE SULLA SACRA LITURGIA
SACROSANCTUM CONCILIUM
Luigi C.


Rubrica a cura di Corrado Gnerre

Perché il Gregoriano è la musica sacra per eccellenza? Ce lo spiega bene san Pio X, nel suo motu proprio Tra le sollecitudini, dove parla de restauro della musica sacra. Il documento è del 22 novembre 1903. Leggiamo cosa dice:

“La musica sacra deve possedere nel grado migliore le qualità che sono proprie della liturgia, e precisamente la santità e la bontà delle forme, onde sorge spontaneo l’altro suo carattere, che è l’universalità. (…) Queste qualità si riscontrano in grado sommo nel canto gregoriano,

sabato 7 ottobre 2023

Torino, Corso di canto gregoriano: "Sostanza e forma della parola". Iscrizioni aperte #cantogregoriano

Riceviamo e volentieri pubblichiamo questa bella notizia.
TORINO, Santuario del S. Cuore di Gesù. 
Corso di CANTO GREGORIANO – Sostanza e forma della parola – Iscrizioni aperte
Il Santuario  organizza il corso "Il Canto Gregoriano, Sostanza e forma della Parola" con l’obiettivo di formare una Schola che intervenga nella liturgia integrandola attivamente.
Il corso è tenuto da Andrea Banaudi, organista, cembalista e dal 2017 titolare dell’organo del
Santuario.
Qui il programma e il calendario del corso. 
Roberto 


lunedì 11 settembre 2023

Le cattedrali si innalzano su convinzioni, non su opinioni

"Tre frasi per riflettere su ciò che ha fatto sorgere la grande architettura sacra del passato";
"difficile innalzare cattedrali nell'era delle canzonette"
Luigi

BORGO PIO 28_08_2023

Perché le chiese e cattedrali di un tempo ci colmano ancora di stupore, mentre quelle odierne somigliano al massimo a edifici industriali, incapaci di allargare il cuore? Alcune possibili risposte, in forma di aforismi.

Questione di convinzioni, non di opinioni, secondo il poeta tedesco Heinrich Heine, rilanciato nei giorni scorsi dal blog Messainlatino: «Un amico mi chiese perché non si costruivano più cattedrali come le gotiche famose, e gli dissi: “gli uomini di quei tempi avevano convinzioni; noi, i moderni, non abbiamo altro che opinioni, e per elevare una cattedrale gotica ci vuole qualcosa di più che un’opinione”».

giovedì 4 maggio 2023

Solo gregoriano!

Belle parole da fonti inaspettate.
Luigi

4 aprile 2023, Settimana News, Luigi Garbini

Luigi Garbini è presbitero della diocesi ambrosiana. Autore di volumi di storia della musica liturgica e sacra, ha recentemente partecipato alla trasmissione radiofonica “Momus” di RAI Radio 3 condotta dal musicologo Sandro Cappelletto (qui). Risponde ora a domande poste da Giordano Cavallari.

Don Luigi, nella circostanza radiofonica, lei ha evidenziato – o sostenuto – l’unicità del gregoriano nella storia della musica liturgica cattolica. Perché?

Non si tratta di essere o no sostenitori del canto gregoriano. Si tratta di guardare in faccia alla realtà, soprattutto quando essa è unica. Il canto gregoriano, come noi lo conosciamo oggi,

martedì 18 aprile 2023

"Regina caeli" cantato da Benedetto XVI

Il Tempo di Pasqua non termina con la domenica in albis.
Sono le 12:00: con questo bel video che celebra trionfalmente l'annuncio pasquale con il canto del 'Regina caeli' (testo integrale) e la voce di Benedetto XVI, vogliamo ricordare con affetto e ringrazire con gratitudine il Papa emerito (di cui qualche giorno fa, il 16 aprile, ricorreva la memoria del compleanno). 

(credits: album "Alma Mater Music From The Vatican")
Roberto
(per il video - che consigliamo di guardare fino alla fine -, cliccare sotto 👇)

mercoledì 11 gennaio 2023

Il Card. Sarah su Traditionis Custodes #traditioniscustodes #benedettoxvi

Pubblichiamo la traduzione di un articolo QUI, dal blog Secretum Meum Mihi, che propone la traduzione spagnola di una risposta del Cardinal Robert Sarah, all'interno di una più ampia intervista, QUI il rimando all'originale in francese su Valeurs Actuelles.
"Non dovremmo forse ammettere che molte celebrazioni li deludono, che non vi trovano ciò di cui la loro anima è profondamente assetata? Molte liturgie desacralizzate li lasciano affamati. [...] Regna nella Chiesa un profondo malessere e una vera sofferenza  riguardo alla liturgia".
Questa traduzione è stata realizzata grazie alle donazioni dei lettori di MiL.
Luigi

Il cardinale Sarah su Traditionis Custodes: "Regna nella Chiesa un profondo disagio e una vera sofferenza  riguardo alla liturgia"
Secretum Meum Mihi, venerdì 23/12/2022

Valeurs Actuelles, 22 dicembre 2022, presenta un'intervista al Cardinale Robert Sarah, prefetto emerito del Dicastero per il Culto divino e la Disciplina dei Sacramenti. Traduzione di Secretum Meum Mihi di una delle risposte in cui gli viene chiesto specificamente del motu proprio Traditionis Custodes.

Il motu proprio Traditionis Custodes ha suscitato molte incomprensioni e scoraggiamento tra i cattolici legati al rito tradizionale: cosa dire ai sacerdoti che celebrano in latino e che sono scoraggiati dall'ostilità che subiscono? Come spiegare la discrepanza tra il successo di questa liturgia, soprattutto tra i giovani, e la diffidenza che suscita in una parte della Chiesa?

La liturgia non è un aspetto secondario, ma esprime e modella il nostro modo di entrare in relazione con Dio. La liturgia non è una vaga scelta opzionale, ma una fonte fondamentale dell'anima cristiana. È il riconoscimento, la venerazione e la celebrazione dei misteri cristiani e dell'azione divina. Le forme di culto danno forma alla nostra cultura cristiana. Infatti, nella liturgia, tutti i nostri gesti e tutte le nostre parole sono stati purificati e cesellati da secoli di esperienza cristiana. La liturgia obbedisce a schemi codificati, ereditati da mille generazioni.
Ogni anima cerca Dio, la sua grandezza, la sua maestà e la sua bellezza.
Ma dobbiamo avere il coraggio e la lucidità di renderci conto che la liturgia cattolica oggi è malata. Lo stesso Papa Francesco lo ha sottolineato. Perché tanti giovani sono affascinati dalla liturgia antica?

lunedì 26 dicembre 2022

Natale, nella liturgia la gioia incontenibile della Chiesa

Nell'Ottava di Natale riprendiamo la Bussola con una bella riflessione sul gregoriano di Natale.
Luigi

Luisella Scrosati, La Nuova Bussola Quotidiana, 25-12-2022

Un excursus degli introiti delle Messe natalizie, cantati in gregoriano, ci fa vivere la stessa esperienza di attesa, di visione del Dio incarnato e della contemplazione della Theotokos vissuta dai pastori. Il canto gregoriano, come dice il Concilio Vaticano II, è nutrimento insostituibile per i fedeli.

I secoli della fede hanno donato alla Chiesa e al mondo intero un capolavoro liturgico nella notte e nel giorno di Natale.

mercoledì 10 agosto 2022

Controstoria del movimento liturgico #41 - Lo studio scientifico del canto gregoriano: Peter Wagner (1865-1931) di A. Porfiri

41° appuntamento con la nostra rubrica a cura del M° Aurelio Porfiri.
Qui i post precedenti.

Claudio

Lo studio scientifico del canto gregoriano: 
Peter Wagner (1865-1931)

Abbiamo già parlato di come, per impulso della scuola di Solesmes, si intensificarono gli studi scientifici sul canto gregoriano dalla metà del diciannovesimo secolo. Anche se oggi la scuola solesmense è dominante in chi si occupa di canto gregoriano, ci sono voci che cercano di fare dei distinguo, non accettando in toto le teorie presentate sotto l’egida di questa scuola. Comunque non si può negare la sua importanza. Questi studi incoraggiarono un certo numero di studiosi a perseguire queste ricerche.

Uno dei più noti fu il tedesco Peter Wagner, nativo di Treviri (1). Fu allievo della scuola di musica della locale Cattedrale, dove fu anche cantore e organista (1776-1886). Studiò musicologia a Stasburgo (1886-1890) dove conseguì un dottorato. La sua dissertazione era chiamata Palestrina als weltlicher Komponist (Palestrina

giovedì 16 giugno 2022

Controstoria del Movimento liturgico #33 - "La melodia perduta: Raffaello Baralli (1862-1924) di A. Porfiri

33° appuntamento della rubrica sulla storia del Movimento Liturgico a cura del M° Aurelio Porfiri: oggi presentiamo don Raffaello Baralli, studioso di canto gregoriano, alla scuola dell'abate Guéranger OSB.

Qui i precedenti medaglioni.
Roberto

La melodia perduta: Raffaello Baralli (1862-1924)

Nel secolo passato tente ricerche hanno cercato di ricostruire le melodie gregoriane secondo la lezione più autentica. Centro di tutto fu l’Abbazia di Solesmes in Francia e l’opera di dom Guéranger. Molti sacerdoti si misero all’opera in questo senso e Raffaello Baralli fu uno di questi. Dotato di basta cultura sposò la causa della riforma gregoriana con tutto l’ardore di cui era capace e produsse anche lavori di taglio scientifico per diffondere le nuove teorie.

Fu dalla parte di dom Mocquereau in un dissidio riassunto da Silvana Simonetti nel 1962 (DBI): “Il dissidio, sorto per alcuni cambiamenti che si volevano apportare al Kyriale proposto dai benedettini alla Commissione pontificia e da questa già accettato, delineava in realtà le due opposte correnti, cui facevano capo dom Pothier e dom Mocquereau, venute a formarsi nel seno stesso della Commissione e caratterizzate l'una dal prevalere, nella restaurazione del canto gregoriano, della "tradizione vivente" e del "sentimento estetico", l'altra della "verità oggettiva" del testo musicale da restituire nella sua integrità. La conclusione di questa lotta, cui parteciparono alte personalità ecclesiastiche e musicali, si ebbe soltanto nel 1913 con lo scioglimento della Commissione pontificia e il ritorno del Pothier alla sua comunità e con il prevalere della versione di Solesmes, quasi universalmente adottata, per l'edizione definitiva dei libri liturgici gregoriani”. Non sono questioni di lana caprina ma problemi della massima importanza.

Probabilmente gli orientamenti in favore della tradizione vivente avrebbero portato il canto gregoriano sulla strada un po’ diversa rispetto a quella qui oggi siamo stati abituati dalla cosiddetta scuola solesmense. Questa è una questione musicologica aperta e dibattuta anche se non da molti in quanto si preferisce mantenere lo status quo senza sollevare troppi problemi che poi ci porterebbero forse molto lontano. Anche perché, non ce lo nascondiamo, i problemi a cui siamo costretti a dover far fronte sono ovviamente di tale grandezza che anche questioni musicologiche importanti sembrano non avere lo stesso posizionamento.

sabato 2 aprile 2022

Tolentino (MC) Settimana Santa 2022


CHIESA DEL SACRO CUORE, TOLENTINO  (MC)
  
I Confratelli “sacconi” invitano a pregare secondo la tradizione ininterrotta  dei nostri Padri.
 
Domenica delle Palme 10 aprile 2022 ( spiritualità benedettina grazie alla presenza di un Monaco Benedettino) 
 
 

giovedì 6 gennaio 2022

Storia movimento liturgico #13 - “Il cammino verso la “restaurazione” del canto gregoriano: Louis Lambillotte (1796-1855)"

graduale con notazione sangallese
Nuovo appuntamento con la nostra rubrica del giovedì sulla controstoria del Movimento liturgico del Mº Aurelio Porfiri.  
Qui i precedenti.
Roberto. 


Il cammino verso la “restaurazione” del canto gregoriano: 
Louis Lambillotte (1796-1855)


Sappiamo bene come uno degli elementi importanti per valutare il movimento liturgico è considerare attentamente il movimento di “restaurazione” del canto gregoriano. Qui c’è da fare qualche precisazione, perché se è vero che dal punto di vista melodico ci fu una evidente corruzione dal punto di vista interpretativo si affermò un particolare stile di esecuzione che è