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Messainlatino ha vinto la causa contro Google!

Il piccolo Davide-MiL ha fiondato Googlia, si parva licet componere magnis . (Per inciso: è significativo che l'aggettivo 'filisteo...

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venerdì 26 settembre 2025

Cardinale Ambongo: “Fiducia Supplicans” è un brutto capitolo nella storia di papa Francesco

Speriamo che Leone XIV metta mano a questo scandalo.
QUI e sotto un video sulle dichiarazioni del Cartdinale Ambongo: "Fiducia Supplicans ha causato molti danni. Da riparare".
Luigi C.


Info Catolica - Alla domanda se Papa Francesco si sia pentito di aver pubblicato "Fiducia Supplicans", ha risposto che "non può entrare nei dettagli perché si tratta di informazioni riservate", ma ha affermato che il Papa lo ha autorizzato a pubblicare il documento intitolato "No alla benedizione delle coppie omosessuali nelle chiese africane".

venerdì 19 settembre 2025

Giansoldati. "Per Leone XIV sarà un autunno caldo, è finita la tregua tra conservatori e progressisti: tutti scontenti e in attesa di svolte"

Grazie a Franca Giansoldati per questa analisi sull'intervista di ieri del Papa e sulla Supplica (QUI MiL), sempre ieri.
QUI il video Casalini e Zenone sul tema.
A propositi di Papi e omosessualità, parole di Giovanni Paolo II sul pride tenutosi nel Giubileo del 2000: "A nome della Chiesa di Roma, posso solo esprimere il mio profondo dolore per l'oltraggio al Grande Giubileo dell'Anno 2000 e l'offesa ai valori cristiani di una città tanto cara ai cattolici di tutto il mondo. La Chiesa non può tacere la verità, perché ciò significherebbe mancare alla sua fedeltà a Dio, Creatore, e non aiuterebbe a distinguere il bene dal male» (CCC, n. 2358). (Angelus, 9 luglio 2000)".
Luigi C.

Franca Giansoldati, Il Messaggero, 18-9-25

Si prospetta un autunno piuttosto caldo per Papa Leone XIV. La tregua tra conservatori e progressisti è su un crinale. Finora era stata mantenuta in attesa di comprendere il modo in cui il nuovo pontefice vuole indirizzare il prossimo cammino della Chiesa. C'è chi aspetta delle sterzate e chi delle svolte, altri si accontenterebbero di vedere sconfessate alcune delle più controverse decisioni di Francesco. Ad aver mandato in fibrillazione le ali estreme della Chiesa, dopo i primi quattro mesi di regno di Leone XIV, è stata l'intervista fatta alla giornalista americana Elise Allen per la prima biografia autorizzata appena uscita in Perù, in cui il Papa si mantiene prudente, cerca di non sbilanciarsi, per non polarizzare ulteriormente il clima ma, su alcuni temi scottanti – la messa in latino, la questione Lgbt, la benedizione delle coppie gay, il sacerdozio e il diaconato femminile – ha finito, con le sue parole, di scontentare sia da una parte che dall'altra, per opposti motivi. Le aspettative che le due fazioni riponevano nel nuovo pontefice americano erano altissima già al conclave.
Alcuni giorni fa i conservatori hanno rotto gli indugi e consegnato una “Supplica” al Papa per chiedergli formalmente di abrogare i due documenti che nel pontificato precedente avevano provocato una specie di guerra interna, Amoris Laetitia e Fiducia Supplicans, la prima è una esortazione apostolica post sinodale in cui si sono rivisti i confini della famiglia e per la prima volta sono stati ammessi i divorziati risposati alla comunione. L'altro è il testo con cui sono state introdotte le benedizioni alle coppie gay. A Papa Francesco nel 2015 fu chiesto, proprio con una analoga Supplica, di non approvare Amoris Laetitia perchè contraddiceva il Vangelo laddove parlava della indissolubilità matrimoniale. All'epoca la richiesta fu firmata da 800 mila persone, compresi 211 prelati fra cardinali e vescovi, e implorava di ribadire chiaramente il magistero cattolico perenne, in modo «da superare la crescente confusione fra i fedeli» e impedire «la relativizzazione dell’insegnamento di Gesù Cristo». A dieci anni di distanza, la storia si ripete con una iniziativa analoga e Leone viene stavolta messo in guardia dalla “potente lobby” gay che include la comunità LGBT. 

MESSA IN LATINO

I conservatori sono, inoltre, perplessi per le parole usate nella sua lunga intervista sulla dibattuta questione della messa in latino. Anche in questo caso quella fetta di cattolici che vuole continuare a celebrare la messa secondo il vetus ordo si è fatta sentire. A farsi portavoce del malumore è il seguito blog Messainlatino.it. «Nelle parole di Leone XIV non c'è comprensione per il mondo tradizionalista e non si citano la marginalizzazione e la violenza che il mondo tradizionale ha subito sotto Papa Francesco.

giovedì 18 settembre 2025

Il card. Müller contro la comunità LGBT, nella Basilica di San Pietro in Vaticano solo propaganda

Vi proponiamo l’articolo di Mariella Spaziano, pubblicato il 17 settembre sul sito dell’Agenzia Nazionale Stampa Associata (ANSA), in cui si riportano le dichiarazioni del card. Gerhard Ludwig Müller in merito al cosiddetto «Giubileo LGBT» organizzato dall’associazione La Tenda di Gionata e da altri gruppi omosessualisti lo scorso 6-7 settembre (QUI, QUI, QUI, QUI e QUI su MiL).
Ma non possiamo dimenticare l’oltraggiosa pagliacciata del finto matrimonio tra due uomini inscenato nella Diocesi di Bergamo da don Roberto Falconi (QUI su MiL).
Il card. Müller si esprime con grande chiarezza: «La Chiesa è chiara, gli atti omosessuali sono peccato mortale».

QUI ed in calce il video: Il no del card. Müller alle coppie gay: «Non si benedice il peccato». Il card. Müller contro gli LGBT: «Nell Basilica di San Pietro in Vaticano solo propaganda, matrimonio solo fra uomo e donna».

L.V.


Un attacco frontale alla comunità LGBT per ribadire i dogmi e la dottrina della Chiesa, quella con la C maiuscola che «nessun Papa potrà mai cambiare».

Il card. Gerhard Ludwig Müller, Prefetto emerito della Congregazione per la dottrina della fede e rappresentante dell’ala più conservatrice del clero, approfitta di una

mercoledì 17 settembre 2025

Bergamo: un finto matrimonio omosessuale, ma con un prete vero

Viva gli sposi!

Con tanto di fotografie pubbliche sui social network, veniamo a sapere che sabato 13 settembre, in un agriturismo in provincia di Bergamo, il signor Gabriele ed il signor Mario hanno coronato la loro love story attraverso la costituzione di una unione civile.

E fin qui si tratta di un atto dello stato civile che poco ci importa.

Ma il problema è che la vicenda ha ben altri dettagli (e, si sa, è nei dettagli che si cela il demonio).

Leggiamo infatti su un post reso pubblico sui social network (QUI e QUI):

Sabato i nostri sposi [Gabriele e Mario] hanno scelto di sposarsi con rito civile delegando don Roberto, una persona meravigliosa che ha avuto il coraggio di uscire dagli schemi. La prima parte della cerimonia è stata infatti una benedizione religiosa. L’amore che Gabriele e Mario provano ha rotto le barriere, dio era con loro. È stata un’esperienza magnifica, e siamo onorati di averne fatto parte.
Viva gli sposi, e viva don Roberto!!

Il tutto accompagnato, a scanso di equivoci, da un bel servizio fotografico (che riportiamo in calce), nel quale si vede don Roberto che presiede il rito civil(-religioso).

E dunque ci permettiamo alcune doverose considerazioni:
  1. don Roberto Falconi, sacerdote incardinato nel presbiterio orobico, addetto al Santuario della Madonna del Perello (Val Serina), appare parato con

lunedì 8 settembre 2025

Tom Kington, The Times. "Papa Leone lotta per conquistare i cuori e le menti dei conservatori"


Grazie a Tom Kinton, vaticanista del Times di Londra per questa analisi su Leone  XIV e il "fronte" conservatore nella Chiesa dopo l'udienza a Padre James Martin di pochi giorni fa (QUI e QUI MiL: "Papa Leone e Padre Martin - gelo d'estate").
"Il pontefice deve affrontare una Chiesa divisa su questioni fondamentali".
Luigi Casalini

The Times, 5-9-25,  Tom Kington da Roma

Quattro mesi dopo la sua elezione a successore di Francesco alla guida di 1,4 miliardi di cattolici nel mondo, Papa Leone XIV ha accolto in Vaticano James Martin, un sacerdote americano. Il messaggio che Martin ha tratto dal suo primo incontro con il Papa è stato chiaro.
“Papa Leone continuerà con la stessa apertura che Francesco ha mostrato nei confronti dei cattolici LGBTQ”, ha detto Martin, che si batte per una maggiore accettazione dei cattolici gay da parte della Chiesa. “Per me è stato un incontro profondamente consolante. Vi prego di pregare per il Santo Padre”.
Era la prima volta che il Papa affrontava pubblicamente un argomento delicato che ha diviso la Chiesa durante i 12 anni di pontificato di Francesco. Il Papa americano ha promesso di essere all'altezza del suo motto, “In uno, siamo uno”, e di riportare l'unità nella Chiesa, riunendo gli ammiratori dell'apertura di Francesco verso i gay, i divorziati e i migranti con coloro che lo detestavano per questo.
Tuttavia, l'affermazione di Martin secondo cui il Papa porterà avanti l'approccio inclusivo di Francesco ha suscitato una dura reazione da parte dei conservatori, suggerendo che la luna di miele di Leo con i conservatori potrebbe finire bruscamente.
John-Henry Weston, co-fondatore dell'ultraconservatore LifeSiteNews, ha definito l'udienza uno “scenario da incubo”. Luigi Casalini, commentatore conservatore italiano, ha definito l'incontro “un grave errore”.
Scrivendo sul blog Messainlatino, Casalini ha aggiunto: “Il problema di Leo, con tutto il rispetto, è che per ora deve accontentare tutti... Temiamo che questo non funzionerà a lungo termine, ma lo vedremo nel prossimo anno o nei prossimi due”.

sabato 5 luglio 2025

Giansoldati. Vaticano, Fernandez assicura che Leone XIV non manderà in pensione la benedizione alle coppie gay #papaleonexiv

Pro sodomiti alla riscossa. Speriamo che ci pensi Papa Leone.
QUI Il Timone: "Card. Ambongo: «La nostra posizione su Fiducia supplicans non è un’eccezione africana»".
Luigi C.

Franca Giansoldati, Il Messaggero, 3-7-25

Con il nuovo pontefice Fiducia Supplicans – la famosa dichiarazione vaticana del 2023 che ha introdotto nella Chiesa la possibilità di benedire le coppie omosessuali - finirà in soffitta? «Non mi pare proprio, la Dichiarazione rimarrà». La rassicurazione arriva dal Prefetto del Dicastero della Fede, Victor Manuel Fernandez che uscendo dalla sala stampa vaticana dice che non vi saranno modifiche o cancellazioni di sorta per uno dei documenti di Francesco che hanno causato maggiormente smottamenti e terremoti tra gli episcopati, al punto aver indotto un intero continente – quello africano – ad un ammutinamento culminato con una sorta di agreement di non procedibilità. Ad oggi gli episcopati africani sono, infatti, esentati dall'applicare in toto quella novità pastorale, evitando così di benedire coppie dello stesso sesso.
«Per noi resta un problema dottrinale di fondo» ha spiegato il cardinale del Congo, Fridolin Ambongo,

venerdì 27 giugno 2025

Papa Leone nomina il cardinale Roche e i sostenitori della "benedizione" omosessuale al Dicastero per la Vita Consacrata

Vedremo il trend delle nomine di Leone XIV.
Queste destano molte perplessità.
Luigi C.


CITTÀ DEL VATICANO ( LifeSiteNews ) — Papa Leone XIV ha nominato oggi alcuni membri dell'ufficio vaticano che sovrintende agli ordini religiosi e alle comunità della Messa latina, tra cui alcuni cardinali che si sono opposti alla Messa tradizionale e hanno sostenuto le benedizioni per le coppie dello stesso sesso.
Come riportato nel bollettino della Sala Stampa della Santa Sede del 24 giugno, Leone XIV ha nominato 19 nuovi membri del Dicastero per gli Istituti di vita consacrata e le Società di vita apostolica (DICLSAL).
Tra i nuovi membri ci sono cinque cardinali, cinque vescovi, quattro sacerdoti, quattro religiose e una laica.

Tra i cardinali si annoverano alcune figure di rilievo, tra cui:Cardinale Arthur Roche: prefetto del Dicastero per il Culto Divino sotto Papa Francesco, guidò l'attacco del defunto pontefice contro la Messa tradizionale e impose delle restrizioni alla stessa.
Cardinale Cristóbal López Romero: arcivescovo di Rabat che ha sostenuto le benedizioni per le coppie dello stesso sesso alla luce della Fiducia Supplicans , aggiungendo che la sinodalità è un “segno profetico” per il mondo e che gli oppositori delle sue decisioni sono “moralmente obbligati a sostenerle”.

lunedì 26 maggio 2025

Luis Badilla. "Come e dove trovare le riforme progressiste di Papa Francesco?" #papaleonexiv #francesco

Continuiamo le analisi sul pontificato di Francesco e sul nuovo di Leone XIV.
Grazie a Luis Badilla.
Ci permettiamo un caveat: ci pare un eccesso di ottimismo parlare di mancate "riforme" di Francesco: Fiducia Supplicans (ma anche seppur in maniera ambigua, anche Amoris Laetitia) hanno creato disastri enormi e sono atti "giuridici", non solo chiacchiere in aereo.
Per Mariam – Michael Haynes: Francesco, Leone XIV, Sinodalità, la stessa parola ma un significato diverso? “…Almeno in questa fase, sembra che, sebbene Leo possa usare il termine “sinodalità” di Francesco, in realtà potrebbe non essere la stessa cosa. Ma il tempo, come sempre, sarà ovviamente il vero arbitro nel decidere se la sinodalità di Leo seguirà quella del suo predecessore nello stile e nel significato”.
Crisis Magazine – Austin Ruse: Che l’oblio abbia inizio! “Durante tutto il pontificato di Francesco, chiunque mostrasse anche solo un minimo segno di preoccupazione veniva etichettato come «anti-Francesco», accusato di aver «attaccato» Francesco o addirittura di essere diventato eretico”.
Luigi C.

Come e dove trovare le riforme progressiste di Papa Francesco? (Prima Parte: parole e fatti).

Dopo la morte di Papa Francesco, nei primi bilanci sommari e cronistici, la parola "riforma" è ricorrente, a volte in modo molto enfatico, ma sostanzialmente transennata da silenzi, da vuoto. Queste “riforme” non vengono spiegate o puntualizzate e neanche si identificano le materie o i settori dove sarebbero state fatte. Le analisi restano sempre sul piano generico.

La riforma della Curia (nuovo organigramma)

La più citata come radicale è quella della Curia Romana con la costituzione "Praedicate Evangelium", ma non si aggiunge però che tre anni dopo la sua promulgazione è quasi unanime il giudizio che la considera un nuovo organigramma da rivedere presto perché costoso e farraginoso. Il suo verticalismo ha rallentato le procedure curiali, aumentato l’inefficacia, anche i costi, e ha gonfiato alcuni snodi amministrativi. Peccato che alcuni media su questo nuovo organigramma curiale continuano a sbagliare, e c’è chi addirittura si avventura a definirlo: “riforma della Chiesa”.

La riforma economico-finanziaria

lunedì 28 aprile 2025

Tosatti. "Conclave. Un Francesco bis? Anche no, grazie…."

Grazie a Marco Tosatti: continuiamo la pubblicazione di varie analisi sul pontificato di Francesco e sul prossimo Conclave,.
Luigi C.

28 Aprile 2025 

Che Dio voglia dare un Pastore fedele e saggio, e dalla mano ferma, al suo gregge.
“Amici, Romani, compatrioti, prestatemi orecchio; io vengo a seppellire Cesare, non a lodarlo. Il male che gli uomini fanno sopravvive loro; il bene è spesso sepolto con le loro ossa; e così sia di Cesare”.
Del pontefice appena scomparso i mass media hanno rilevato, giustamente, gesti e atteggiamenti di bontà e apertura di cuore verso persone in difficoltà esistenziali, di qualunque genere esse fossero.
Mi auguro e spero che il nuovo papa, che uscirà dal Conclave viva nella generosità del suo cuore; i cattolici chiamano, e non senza motivo, il successore di Pietro Santo Padre. E una preghiera molto bella, rivolta al Signore recita: “Al termine del giorno, o sommo Creatore, vegliaci nel riposo con amore di

venerdì 28 marzo 2025

Magister. La ribellione delle masse all’ideologia “woke” è una lezione anche per la Chiesa

Grazie a Sandro Magister per questa utile analisi sulla situazione politico e religiosa dentro la Chiesa e di Francesco.
"[ ...] la visione profondamente antioccidentale di Francesco – ben ricostruita nel recente libro dello storico dell’America latina Loris Zanatta: “Bergoglio. Una biografia politica” – lo rende sensibile alle tesi di quella “cancel culture” che vuole rimuovere interi secoli di storia, colpevolizzandoli in blocco. Anche i suoi feroci strali contro i tradizionalisti contribuiscono ad accrescere la sua immagine di iniziatore per la Chiesa di un nuovo corso immacolato, ostile a un passato oscuro di cui va chiesto solo perdono".
Catholic World Report – J.D. Flynn ed Ed Condon (canonisti): Lo stato di diritto (“rule of law”) e il pontificato di Francesco: “Il problema per la vita della Chiesa e per l'applicazione della giustizia si presenta quando il Papa sembra trasmettere disprezzo o indifferenza per l'applicazione uniforme della legge, anche di leggi da lui stesso scritte, scegliendo di ignorarle o di applicarle ad alcuni riservando un trattamento diverso ad altri(…) La presenza di così tanti esempi pubblici solleva interrogativi sul fatto che negli anni a venire emergeranno altre sfide allo stato di diritto. Quando l'instabilità sostituisce lo stato di diritto, la legge non diventa più lo strumento di protezione della dignità umana che Papa Francesco ha elogiato; diventa piuttosto uno strumento che può essere usato arbitrariamente, a danno di quella stessa dignità”.
Luigi C.

27-3-25

Che il successo di Donald Trump sia anche frutto di una reazione popolare di rigetto del linguaggio “politicamente corretto” e dell’ideologia “woke” imposti dalle élite progressiste, in particolare su genere e sesso, è un dato ampiamente condiviso.

Meno evidente è però quanto seriamente sia percepita tale sconfitta da queste stesse élite. Come anche dalla Chiesa cattolica per quanto ne è partecipe.
In Italia, tra gli intellettuali, alcune voci di rilievo hanno cominciato a levarsi con accenti autocritici.

mercoledì 26 febbraio 2025

Fontanellato (PR). Presentazione del libro "La diga rotta", 2 marzo 2025 - #ladigarotta #fiduciasupplicans

Domenica 2 marzo 2025, ore 17:00
FONTANELLATO (PR), Sala Civica "La Ghiacciaia" in p. zza Pincolini, 6
presentazione del libro "
La diga rotta" di Julio Loredo.

Qui i molti nostri post di MiL sul libro e sulle questioni in esso trattate. 

L'interessante testo, di breve e agile lettura, è un esame critico della dichiarazione Fiducia Supplicans, che ha provocato una bufera a livello mondiale, permettendo la benedizione sacerdotale alle coppie omosessuali, così travolgendo duemila anni di Magistero cattolico.
Come siamo arrivati a questo? Quali barriere sono state abbattute per permettere la diffusione della pratica omosessuale nei seminari e in tanti ambienti cattolici? Come mai dal Vaticano arrivano segni di incoraggiamento alle lobby LGBT?
Tratterà l'argomento l'autore del libro, Dott. Julio Loredo, responsabile della T.F.P. Italia.

I posti sono limitati. E' consigliata la prenotazione via email:
sanctaioannarcensis@libero.it

sabato 21 dicembre 2024

Un anno di Fiducia Supplicans. Confusione, divisione nella Chiesa, rottura con Copti e Ortodossi

Grazie a Marco Tosatti per questa traduzione.
QUI i post di MiL sulle benedizioni alle coppie omosessuali.
"ACI Prensa – Matthew McDonald: "A un anno dalla pubblicazione, Fiducia Supplicans  passa inosservata negli USA: “…A distanza di un anno, qual è stato l'effetto sulla Chiesa cattolica negli Stati Uniti e quanto sono frequenti le benedizioni di persone con relazioni omosessuali nelle parrocchie? Per cercare di scoprirlo, il National Catholic Register ha contattato all'inizio di questo mese tutte le 177 diocesi di rito latino degli Stati Uniti per chiedere la loro esperienza con l'attuazione del documento Fiducia supplicans…21 diocesi hanno risposto. Alcune hanno rifiutato di commentare. Tutte quelle che hanno fornito informazioni hanno dichiarato di non monitorare le benedizioni offerte dai sacerdoti; e praticamente nessuna ha riferito di aver ricevuto lamentele o commenti da sacerdoti o altri sulle pratiche derivanti dal documento…”.
Luigi C.

18 Dicembre 2024 

Cari amici e nemici di Stilum Curiae, offriamo alla vostra attenzione questo editoriale di Infovaticana, che ringraziamo per la cortesia. Buona lettura e diffusione.
§§§

Il 18 dicembre 20233, la Santa Sede ha pubblicato la dichiarazione Fiducia Supplicans, firmata dal cardinale Víctor Manuel Fernández, prefetto del Dicastero per la Dottrina della Fede, e da Papa Francesco.
Questo documento vaticano autorizzava le ormai famose benedizioni “pastorali” per le coppie dello stesso sesso e per le coppie in situazione irregolare. Oggi, a distanza di un anno, il documento continua a essere oggetto di un intenso dibattito nella Chiesa, generando confusione tra i fedeli e approfondendo la divisione tra pastori e comunità ecclesiali.

giovedì 12 settembre 2024

In Svezia la Chiesa lascia il progressismo e cresce

Piccole notizie di speranza dalla Svezia.
Luigi C.


TRA I NUOVI FEDELI CI SONO ANCHE GIOVANI CHE NON PROVENGONO DA UN CONTESTO RELIGIOSO

La Chiesa cattolica in Svezia, in controtendenza con la tendenza ecclesiastica europea, è in crescita.
Negli ultimi dieci anni poco più di 20.000 nuovi cattolici si sono uniti alla Chiesa, che oggi conta circa 130.000 membri.
Il Göteborgs-Posten, in un lungo articolo, mette a confronto la dinamica della Chiesa tedesca, iper progressista, con quella della Chiesa svedese: la prima è in calo numerico (il numero degli abbandoni pubblicato all’inizio Agosto è di 400.000 persone nel 2023), il che comincia a riflettersi sull’economia e sulle infrastrutture. La seconda è in crescita per due fattori: immigrazione e conversioni: negli ultimi dieci anni circa 100 persone all’anno si sono convertite al cattolicesimo.
In Svezia mentre nei decenni passati erano soprattutto gli adulti luterani a diventare cattolici, ora sono i giovani a convertirsi, spesso senza provenire da un contesto religioso.
Negli ultimi anni la Chiesa nei paesi nordici ha stupito per il suo coraggio, chiarezza e parresia. I vescovi della zona, infatti, non hanno fatto fatica a scrivere una lettera ai fedeli in cui riaffermano la dottrina tradizionale della Chiesa sulla sessualità umana.
Inoltre i vescovi nordici hanno scritto che la Traditionis Custodes non risolve nulla e non hanno avuto paura di correggere fraternamente i vescovi tedeschi mettendoli in guardia dalla deriva sinodale e anche dal sicuro rischio di scisma.

venerdì 16 agosto 2024

Il Card. Burke e la situazione della Chiesa. VIDEO

Riceviamo e pubblichiamo.
"In questa puntata di “Fatima... non finisce qui!”, il Prof. Braccesi avvia il tema centrale con uno scambio fraterno e sincero, avvenuto con un'ascoltatrice, a proposito della Resistenza Romana. In questo dialogo si menziona il buon esempio di membri dell'Alto Clero, tra cui S.Em.za il Cardinale Raymond Burke. L'occasione è specialmente propizia, perché permette di condividere, passo a passo, i brani di una recente omelia del suddetto porporato che costituisce un riconfortante avallo all'orientamento del nostro Apostolato di Fatima".
QUI e sotto il video integrale.
QUI i moltissimi post di MiL su Fiducia Supplicans.

lunedì 12 agosto 2024

Il Patriarca e la Chiesa caldea rifiutano le benedizioni omosessuali #Fiduciasupplicans

'La Chiesa caldea...si rifiuta di benedire l'unione gay, per preservare la sacralità del matrimonio, che è uno dei sette sacramenti.'‘The Chaldean Church...refuses to bless the gay union, in order to preserve the sanctity of marriage, which is one of the seven sacraments’.
Ancora, felicemente, un altro rifiuto al documento pro sodomiti del DDF e di Francesco.
Vedere anche QUI e QUI.
QUI i moltissimi post di MiL su Fiducia Supplicans.
Luigi C.


BAGHDAD, Iraq ( PerMariam ) — Il Patriarca della Chiesa cattolica caldea ha confermato a Per Mariam il recente rifiuto della Chiesa caldea di benedire le unioni omosessuali, osservando che offrire tali benedizioni sarebbe incompatibile con l'insegnamento cattolico.
In una dichiarazione del 22 luglio , rilasciata in seguito alle recenti deliberazioni dell'attuale sinodo caldeo, il rifiuto della Chiesa caldea delle unioni tra persone dello stesso sesso è stato espresso in modo chiaro e definitivo:
“La Chiesa caldea in Iraq e nel mondo non considera l’omosessualità un matrimonio, perché ritiene che il matrimonio tra un uomo e una donna sia il matrimonio legale corretto per costruire una famiglia, e rifiuta di benedire l’unione gay, al fine di preservare la sacralità del matrimonio, che è uno dei sette sacramenti.”

In risposta alle successive domande poste dal nostro corrispondente dopo la dichiarazione del sinodo, il patriarca caldeo cardinale Louis Raphaël Sako ha poi confermato la posizione della Chiesa caldea riguardo alla benedizione delle unioni omosessuali:
“Per noi cattolici e caldei la benedizione di un matrimonio non è solo una benedizione, è un sacramento, quindi non possiamo farlo per le persone LGBT.
Noi non benediremo quell'unione, questa unione non è un sacramento, ma se un individuo viene e chiede una preghiera, noi la faremo come facciamo per gli altri".

sabato 10 agosto 2024

Prendersi "pause" dalla Chiesa dopo #fiducia supplicans? No, pregare, resistere e lottare!

Riceviamo da un nostro lettore questi dubbi se prendersi "pause" dalla Chiesa.
Noi rispondiamo invece, "resistere, pregare e lottare" (come facciamo noi di MiL).
QUI i post di MiL sul tremendo documento vaticano, pro sodomiti, Fiducia supplicans.
Luigi C.

“Credo che, a parte la messa domenicale e la preghiera personale, mi prenderò una pausa profonda dalla Chiesa cattolica”


Quesito

Caro Padre Angelo,
tempo fa le scrissi manifestando il mio timore che la Chiesa stesse smarrendo la fede. I miei timori si sono purtroppo avverati: la recente dichiarazione Fiducia Supplicans ha de facto sdoganato le benedizioni delle unioni omosessuali e da secondo matrimonio. Allo stesso tempo, pochi giorni dopo, Papa Francesco ha dichiarato a Che Tempo Che Fa che “spera che l’inferno sia vuoto”, pur precisando che si tratta di sua opinione personale e non di magistero ecclesiastico.
Francamente, devo dirle che mi sono stufato e non riesco più a nascondere il disgusto per ciò che la Chiesa è diventata negli ultimi undici anni di pontificato: un’istituzione post-cristiana e irrilevante, ossessionata dal compiacere il mondo, che ha trasformato la misericordia in amnistia e che è ormai lontana anni luce dall’insegnamento di Cristo.
La Chiesa ha perduto la fede ed è caduta nell’apostasia e, sinceramente, sono stufo di cercare di continuare a negarlo: francamente provo sempre più vergogna nel difendere il cattolicesimo e questi uomini di Chiesa che, più che la Sposa di Cristo, sembrano servire la prostituta di Babilonia.
Nessuna dose di ultra-montanismo potrà cambiare questo. Sinceramente non so cosa pensare: sono stanco e stufo di stare dietro ad un’istituzione che sembra non essere più minimamente interessata al messaggio cristiano.
Credo che, a parte la messa domenicale e la preghiera personale, mi prenderò una pausa profonda dalla Chiesa cattolica.
Le auguro di riuscire a mantenere la fede, perché francamente non so come sia più possibile ormai.
Elia

Risposta del sacerdote

mercoledì 17 luglio 2024

Fano: prete italiano "benedirà" la coppia di attivisti omosessuali dopo la cerimonia di unione civile - #fano #unionicivili #Fiduciasupplicans

AGGIORNAMENTO del 17-7-24 0re 12.27. Ci comunica l'autore dell'articolo Haynes la risposta del Vescovo Mons. Andreozzi: "Le notizie che circolano sulla stampa e sul web non sempre riescono a rendere conto della verità dei fatti e della vita delle persone. A volte non la rispettano nemmeno. Difficilmente i servizi giornalistici riflettono la complessità delle storie. Spetta a me verificare ciò che è stato detto e scritto confrontandomi con i diretti interessati. Durante questo periodo estivo avrò modo e tempo di evidenziare l'insegnamento della Chiesa anche alla luce dei recenti pronunciamenti del Magistero".
Facciamo notare al Vescovo che nel nostro post c'è il link (QUI) all'intervista a don Giuseppe Cavoli che, purtroppo  ci pare molto chiara!
AGGIORNAMENTO del 18-7-2024: il vescovo inoltre, il 4 febbraio 2024 aveva detto che questo sacerdote (don Cavoli) che si era presentato ai suoi parrocchiani di Bellocchi con gli orecchini addosso e aveva fatto coming out, era "profetico"... Si veda l'omelia pronunciata in occasione dell'addio di don Cavoli alla parrocchia. Grazie ad un lettore per avercelo segnalato. 



Don Giuseppe Cavoli (QUI sul prete pro gay, noto per abbigliarsi con...orecchini) "benedirà" Hector Pautasso e Filippo Sanchi durante il ricevimento dopo che i due attivisti LGBT avranno contratto un'unione civile il 14 settembre prossimo, nella diocesi italiana del Vescovo, nominato da Francesco, Andrea Andreozzi.
QUI Il Resto del Carlino sulla vergognosa vicenda.
Ciò contraddice persino Fiducia Supplicans che vieta di portare una benedizione  nel contesto di una cerimonia di unione civile dello stesso sesso. 
Invitiamo i nostri lettori a protestare, rispettosamente,  con il  Vescovo di Fano mons. Andreozzi: vescovoandreozzi@fanodiocesi.it.
Luigi C.

Michael Haynes, LifeSiteNews, 8-7-24

CARTOCETO, Italia ( LifeSiteNews ) — Due attivisti omosessuali riceveranno la “benedizione” da un prete cattolico dopo la cerimonia della loro unione civile, che si terrà più avanti quest’anno; la coppia, che convive da molto tempo, ha anche intenzione di adottare un bambino.
Un articolo del 7 luglio di un quotidiano italiano ha evidenziato i prossimi piani per l'approvazione statale ed ecclesiastica dello stile di vita omosessuale di Hector Pautasso e Filippo Sanchi. La coppia, rispettivamente di 34 e 37 anni, convive da sette anni e contrarrà

mercoledì 10 luglio 2024

La diga contro l’omoeresia si è rotta. Il nuovo libro di Loredo e Ureta #fiduciasupplicans

Ancora sul volume TFP sulla lobby omosessuale nella Chiesa.
The Catholic Thing – P. Thomas Weinendy ofm cap . Pride and Prejudice: (…) Ciò che mi preoccupa quasi quanto questa militanza gay-pride è la risposta ambigua della Chiesa.  Papa Francesco ha lamentato l'"aria" di cultura omosessuale all'interno del Vaticano e dei seminari.  Ha persino usato parole dispregiative, incendiarie e offensive riferendosi agli omosessuali e agli atti di sodomia - termini come "froci" e "frociaggine". Nel corso degli anni, tuttavia, ho imparato, come molti altri, che non bisogna dare molto credito a ciò che Papa Francesco dice.  È ciò che fa che rivela le sue vere intenzioni.  Ciò che ha fatto in relazione all'omosessualità testimonia chiaramente questo principio ermeneutico. Per esempio, ha nominato il cardinale Jean-Claude Hollerich relatore generale della XVI Assemblea Generale Ordinaria del Sinodo dei Vescovi - cioè il Sinodo sulla sinodalità.  Hollerich ha dichiarato una volta, anche se in seguito ha in qualche modo mitigato la sua posizione, che l'insegnamento magisteriale e perenne della Chiesa sull'intrinseca peccaminosità degli atti omosessuali è sbagliato e deve cambiare.  "Penso che sia giunto il momento di fare una revisione fondamentale della dottrina". Anche Robert McElroy, il vescovo di San Diego, nominato cardinale da Papa Francesco mentre gli arcivescovi di San Francisco e Los Angeles sono stati scavalcati, ha rilasciato dichiarazioni revisioniste sugli atti omosessuali, sottintendendo che, alla luce di quanto abbiamo appreso dalle scienze sociali sulla natura umana, l'omosessualità deve essere riconsiderata dottrinalmente e pastoralmente".
QUI la rassegna stampa su "La diga rotta".
QUI la prima notizia dell'uscita in 7 lingue.
Luigi C.

Stefano Fontana, 19-6-24, Osservatorio Card. Van Thuan

È da leggere e diffondere il libro “La diga rotta. La resa di Fiducia supplicans alla lobby omosessuale” (Tradizione Famiglia Proprietà, 2024, pp. 119) dato che si tratta del testo più approfondito e documentato sull’omosessualismo, inteso come ideologia politica e come movimento rivoluzionario. Gli autori avevano

martedì 9 luglio 2024

Newsletter TFP giugno 2024

Riceviamo e pubblichiamo
Luigi C.


TFP NEWSLETTER 1º GIUGNO 2024

VISTO DA ROMA LA DIGA ROTTA: DAL MAGISTERO DI CRISTO ALL’OMOERESIA

di Julio Loredo
Papa Francesco prima usa un’espressione maldestra per riferirsi agli omosessuali nei seminari e poi chiede scusa non per il termine colorito bensì per l’offesa arrecata alle persone. Ovviamente, non si deve offendere nessuno, ma l’accento andrebbe posto in primo luogo sulla santità intrinseca del sacerdozio che esige un’alta dignità morale. Pochi giorni dopo, il Vaticano promuove uno spettacolo per bambini con

martedì 25 giugno 2024

Card. Sarah: «Viviamo come se non ci servisse il sangue di Cristo» #cardsarah

Grazie a Il Timone per la pubblicazione di queste belle riflessioni del Card. Robert Sarah: «Ecco come funziona l’ateismo pratico», ha infine spiegato Sarah. «Non nega Dio ma funziona come se Dio non fosse centrale. Vediamo questo approccio non solo nella teologia morale ma anche nella liturgia. Le sacre tradizioni che hanno servito bene la Chiesa per centinaia di anni sono ora descritte come pericolose. Tanta attenzione all’orizzontale spinge fuori la verticale, come se Dio fosse un’esperienza piuttosto che una realtà ontologica».
Luigi C.


Il Timone 17 Giugno 2024

«Quanti cattolici partecipano alla Messa settimanale? Quanti sono coinvolti nella Chiesa locale? Quanti vivono come se Cristo esistesse, o come se Cristo si trovasse nel prossimo, o con la ferma convinzione che la Chiesa è il Corpo mistico di Cristo? Quanti sacerdoti celebrano la Santa Eucaristia come se fossero veramente alter Christus e, ancor più, come se fossero ipse Christus – Cristo stesso? Quanti credono nella Presenza Reale di Gesù Cristo nella Santa Eucaristia? La risposta è: troppo pochi. Viviamo come se non avessimo bisogno della redenzione attraverso il sangue di Cristo», ha detto il cardinale africano Robert Sarah in un discorso che ha tenuto giovedì 13 giugno alla Catholic University of America a Washington. La crisi di fede? «Non è tanto il mondo secolare e i suoi mali, ma la mancanza di fede all’interno della Chiesa».