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martedì 25 novembre 2025

mercoledì 19 novembre 2025

La Nunziatura Apostolica inglese conferma sostanzialmente le indiscrezioni sulla futura applicazione «generosa» di Traditionis custodes

Alla fine della scorsa settimana, due autorevoli (e sempre ben informate in materia) testate quali il sito The Pillar ed il quotidiano Il Giornale, subito riprese da MiL, avevano pubblicato la notizia secondo la quale, durante il discorso tenuto all’assemblea plenaria della Catholic Bishops’ Conference of England and Wales, mons. Miguel Maury Buendía, Nunzio Apostolico in Gran Bretagna, aveva informato i Vescovi che Papa Leone XIV chiederà al card. Arthur Roche, Prefetto del Dicastero per il culto divino e la disciplina dei sacramenti, «di essere generoso» quando gli sarà chiesto di dispensare dalle restrizioni alla liturgia tradizionale (soprattutto QUI Nico Spuntoni su Il Giornale; QUI su The Pillar; QUI e QUI su MiL).
Nel giro di poche ore la notizia ha ovviamente fatto il giro del mondo ed è stata ripresa da moltissimi media, scatenando le più diverse reazioni.
Lo stesso

domenica 16 novembre 2025

Papa Leone XIV pronto a concedere «generose» esenzioni a Traditionis custodes, secondo quanto riferito dai Vescovi britannici

Vi proponiamo – in nostra traduzione – l’articolo pubblicato sul sito The Pillar il 14 novembre, secondo cui «Papa Leone XIV chiederà al card. Roche di essere generoso» nell’applicazione di Traditionis custodes.

Lorenzo V.


Fonti vicine alla Catholic Bishops’ Conference of England and Wales hanno riferito al sito The Pillar che Papa Leone XIV sembra pronto a concedere ampie esenzioni alla lettera apostolica in forma di motu proprio Traditionis custodes sull’uso dei libri liturgici anteriori al Concilio Vaticano II, senza revocare la lettera apostolica stessa.

Mons. Miguel Maury Buendía, Nunzio Apostolico in Gran Bretagna, ha recentemente tenuto un

martedì 28 ottobre 2025

Summorum Pontificum nel mondo #264: matrimonio e Santa Messa in rito carmelitano a Troy, NY, USA

 


Questa settimana, dopo le splendide immagini del Pellegrinaggio Summorum Pontificum, ritorniamo con un matrimonio e Santa Messa in rito carmelitano tradizionale. Troy, New York, USA (QUI Facebook).

Claudio 

giovedì 23 ottobre 2025

Cinque liturgie pontificali tradizionali saranno celebrate a Roma e negli Stati Uniti d’America

Vi proponiamo – in nostra traduzione – l’articolo di Edward Pentin pubblicato il 20 ottobre sul sito National Catholic Register, in cui si dà notizia di ben cinque liturgie pontificali tradizionali che saranno celebrate nel corso del prossimo mese, mentre Papa Leone XIV sta valutando se mantenere le restrizioni imposte dalla lettera apostolica in forma di motu proprio Traditionis custodes di papa Francesco del 2021.
Negli Stati Uniti d’America il 1º novembre mons. Cordileone celebrerà la Santa Messa in una chiesa parrocchiale di San Francisco, il 2 novembre il card. Müller celebrerà la Santa Messa in una chiesa parrocchiale di Filadelfia ed il 21 novembre il card. Sarah celebrerà i Vespri nella Cattedrale di Filadelfia.
Ma soprattutto – perché più vicino a noi – a Roma domani 24 ottobre il card. Zuppi celebrerà i Vespri nella Basilica di San Lorenzo in Lucina e dopodomani 25 ottobre il card. Burke celebrerà la Santa Messa nella Basilica di San Pietro in Vaticano: questo è anche l’ultimo appello a partecipare alla 14ª Peregrinatio ad Petri Sedem, il pellegrinaggio internazionale che si terrà questo fine settimana a Roma (il programma QUI su MiL).

Lorenzo V.


Nonostante la continua soppressione della liturgia tradizionale – che sembra concentrarsi in alcune Diocesi degli Stati Uniti – quattro Cardinali e un Arcivescovo celebreranno cinque liturgie pontificali tradizionali a Roma e negli Stati Uniti nel corso del prossimo mese.

Sabato prossimo, alle ore 15:00, il card. Raymond Leo Burke, Patrono emerito del Sovrano Militare Ordine di Malta, celebrerà una Santa Messa pontificale nella Basilica di San Pietro in Vaticano nell’ambito dell’annuale Pellegrinaggio Summorum Pontificum, a cui

venerdì 26 settembre 2025

Mons. Garcia, Vescovo uscente di Monterey, abolisce la Santa Messa tradizionale, che si celebrava da diciassette anni

Con un decreto firmato il 14 settembre – esattamente nel 18º anniversario dell’entrata in vigore della lettera apostolica in forma di «motu proprio» Summorum Pontificum – mons. Daniel Elias Garcia, Vescovo uscente di Monterey, ha abolito la celebrazione della Santa Messa tradizionale nella sua Diocesi.
Quattro giorni prima di prendere possesso della sua nuova Diocesi di Austin e quindi in regime di sede episcopale vacante, mons. Garcia ha pensato «bene» di lasciare questo ultimo ricordo ai suoi fedeli, dopo diciassette anni di ininterrotte celebrazioni della Santa Messa tradizionale, mostrando – e motivando in un ridicolo documento di due pagine fittamente scritte – tutta la sua livorosa avversione nei confronti del coetus fidelium e dei sacerdoti celebranti.
I suoi nuovi fedeli della Diocesi di Austin sono avvisati!

Di seguito vi proponiamo la notizia (con la riproduzione fotografica del decreto episcopale) pubblicata il 21 settembre sul blog Rorate Cæli e l’interessante analisi di don John Todd Zuhlsdorf pubblicata il 21 settembre su Fr. Z’s Blog.

L.V.


Mons. Daniel Elias Garcia è stato nominato da Papa Leone XIV Vescovo di Austin, l’enorme Diocesi della capitale texana, nel mese di luglio – trasferito dalla Diocesi di Monterey (California), dove era stato nominato da papa Francesco nel 2018.

Come regalo d’addio ai fedeli di Monterey, ha deciso di abolire la Santa Messa tradizionale, celebrata nella Diocesi da diciassette anni. Potrebbe esserci qualcosa di più

martedì 16 settembre 2025

lunedì 15 settembre 2025

Card. Bagnasco: «Santa Messa tradizionale? Non vedo problemi, se tutto si fa con benevolenza. Papa Leone XIV lavora per una Chiesa unita»

Vi proponiamo l’articolo pubblicato il 13 settembre sul quotidiano Roma, in cui Maurizio Dente intervista il card. Angelo Bagnasco, Arcivescovo emerito di Genova e Presidente emerito della Conferenza episcopale italiana (dal 2007 al 2017).
Il Prelato mette in luce i segnali di speranza che stanno emergendo con il nuovo Pontificato e si esprime con chiarezza sulla liturgia tradizionale: «Santa Messa tradizionale? Non vedo problemi, se tutto si fa con benevolenza»

L.V.


«C’è bisogno di una Chiesa sempre più unita, e il nuovo Papa, fin da quando si è affacciato alla loggia delle benedizioni della Basilica di San Pietro in Vaticano ha richiamato questa necessità, con grande fermezza e tenerezza», dice il card. Angelo Bagnasco, Arcivescovo emerito di Genova e per due mandati Presidente della Conferenza episcopale italiana. Parlando con il quotidiano Roma a Cava de’ Tirreni, dove è intervenuto alle celebrazioni per la Vergine dell’Olmo, il card. Bagnasco segnala motivi di speranza: «Vedo molti germogli di fede che crescono in quello che

domenica 14 settembre 2025

Se addirittura Avvenire scrive del Pellegrinaggio Summorum Pontificum, il clima sta veramente cambiando

Il clima sta davvero cambiando in Vaticano se addirittura il quotidiano Avvenire, che in questi anni si è distinto per una linea editoriale marcatamente ultra-progressista (ora Marco Tarquinio, suo direttore dal 2009 al 2023, è parlamentare europeo nel gruppo socialista), dedica un articolo, ben dettagliato, alla 14ª Peregrinatio ad Petri Sedem, che si terrà a Roma e Città del Vaticano da venerdì 24 a domenica 26 ottobre (QUI su MiL il programma).
È pur vero che l’editore del quotidiano è, di fatto, la Conferenza episcopale italiana e sarà proprio il card. Matteo Maria Zuppi, suo Presidente, ad aprire il pellegrinaggio internazionale del «Popolo Summorum Pontificum» presiedendo i Vespri pontificali venerdì pomeriggio nella Basilica di San Lorenzo in Lucina, ma l’articolo va ben oltre e, quasi con compiacimento, riferisce della Santa Messa pontificale che sarà celebrata dal card. Raymond Leo Burke sabato pomeriggio nella Basilica di San Pietro in Vaticano e delle Sante Messe che saranno celebrate la domenica.
Dopo dodici anni di persecuzione nei confronti della liturgia tradizionale, non possiamo che rallegrarci del fatto che il cosiddetto «quotidiano dei Vescovi italiani» dedichi benevolo spazio ai «fedeli, sacerdoti e religiosi che sostengono la forma extraordinaria del Rito Romano»: ora aspettiamo che gli stessi Vescovi italiani, editori di fatto del quotidiano Avvenire, concedano coerentemente spazio nelle loro Diocesi a questi stessi fedeli, sacerdoti e religiosi.

L.V.


Torna nella Basilica di San Pietro in Vaticano la Santa Messa celebrata con il rito antico, ossia con il Missale Romanum nell’edizione del 1962 di San Giovanni XXIII. Lo annunciano i rappresentanti del «Popolo Summorum Pontificum» che riunisce fedeli, sacerdoti e religiosi che sostengono la forma extraordinaria del Rito Romano. La Santa Messa all’Altare della

venerdì 12 settembre 2025

Papa Leone XIV potrebbe adottare un approccio simile a quello del Concilio Vaticano II nei confronti di Traditionis custodes?

Vi proponiamo – in nostra traduzione – l’articolo di Ed Condon, pubblicato il 9 settembre sul sito The Pillar, in cui si analizza la posizione di Papa Leone XIV nei confronti della Santa Messa tradizionale: la considera una questione di liturgia, unità o ecclesiologia?

L.V.


I sostenitori della forma straordinaria della liturgia hanno accolto con favore l’annuncio che la Santa Messa tradizionale sarà celebrata nella Basilica di San Pietro in Vaticano nell’ambito dell’annuale Peregrinatio ad Petri Sedem a Roma nel mese di ottobre.

La Santa Messa, che dovrebbe essere celebrata secondo il Missale Romanum del 1962, sarà la prima volta che tale rubrica viene utilizzata nella Basilica di San Pietro in Vaticano e in relazione all’evento annuale dal 2021, anno in