Post in evidenza

Messainlatino ha vinto la causa contro Google!

Il piccolo Davide-MiL ha fiondato Googlia, si parva licet componere magnis . (Per inciso: è significativo che l'aggettivo 'filisteo...

Visualizzazione post con etichetta traditionis custodes. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta traditionis custodes. Mostra tutti i post

giovedì 27 novembre 2025

Casalini e Zenone. Papa Leone riapre alla Messa Antica? VIDEO

Riceviamo e pubblichiamo.
Comunicazioni, indiscrezioni, smentite e falsità. Cosa c'è di vero nella notizia dell'offerta di larga generosità nel concedere la celebrazione Tridentina di Papa Leone XIV? Ne parliamo con il nostro Luigi Casalini del blog.messainlatino.it e Giovanni Zenone.
QUI e sotto il video.

martedì 25 novembre 2025

Leone XIV, la Santa Messa Tridentina e la presunta “ideologia” dei cattolici tradizionali

Grazie ad Aldo Maria Valli per questa traduzione sulle accuse alla Messa Tradizionale.
Su una certa incertezza di Leone XIV in campo dottrinale e liturgico (speriamo bene...): Monday Vatican – Andrea Gagliarducci: Leone XIV tra l’eredità di Francesco e il bisogno di andare avanti: “…Dilexi Te è, infatti, profondamente opera di Papa Francesco. Il suo stile è riconoscibile e vengono messi in evidenza anche i suoi nemici ideologici, tra cui le élite e le strutture corrotte. Leone XIV ha pesantemente rivisto il testo che ha ricevuto, ma il lavoro era già a buon punto. Leone, in breve, ha dimostrato il suo desiderio di non abbandonare completamente l'eredità del suo immediato predecessore, traducendola e appropriandosene nella traduzione. (…) Questo atteggiamento, ovviamente, ha anche i suoi lati negativi. Per un certo periodo, almeno, conferirà una parvenza di credibilità ai sostenitori di una narrativa che vorrebbe Leone XIV in perfetta sintonia con il suo predecessore, che la sinodalità auspicata da Francesco sia più viva che mai, nonostante tutti i segnali contrari, e che la rivoluzione di Papa Francesco continuerà a ritmo sostenuto. Dilexi te non fa nulla per smentire questa narrativa, almeno non in apparenza. (…)Vale la pena ricordare come anche il primo grande documento del pontificato di Francesco, Lumen Fidei, fosse stato iniziato dal predecessore di Francesco, che all'epoca era ancora vivo e in qualche modo partecipava alla vita della Chiesa. Benedetto XVI è rimasto certamente un punto di riferimento per molti. L'idea generale è che il ricambio generazionale sia già avvenuto con l'elezione di Leone XIV e porterà a un lungo addio a un mondo che non esisterà più.(…) Papa Francesco è stato, in definitiva, l'ultima espressione di un mondo degli anni '70 che ha portato con sé anche tutta la sua violenza ideologica e politica. (…) Leone XIV non vuole cancellare l'eredità del mondo precedente. Come era già successo con la Teologia della Liberazione, quando la Congregazione per la Dottrina della Fede scrisse due istruzioni proprio per evitare di distruggere il lato positivo del movimento, Leone XIV sembra desideroso di evitare un regolamento di conti a somma zero con il mondo del passato e di preservare sinceramente il bene che vedeva in quel mondo. Non è né un Papa della continuità né un Papa della discontinuità.(…) Tra l'eredità del passato e lo sguardo rivolto al futuro, il pontificato di Leone XIV è ora pienamente in atto".
Luigi C.

8-10-25

«Perché c’è un solo partito dell’ordine capace di ristabilire la pace in mezzo a tutto questo tumulto, ed è il partito di Dio. È questo partito, quindi, che dobbiamo promuovere e ad esso attrarre il maggior numero possibile di persone, se siamo veramente spinti dall’amore della pace»
San Pio X, «E supremi apostolatus», 1903

di Robert Morrison

Nella sua recente intervista con Elise Ann Allen di «Crux», papa Leone XIV ha accennato alle divisioni ideologiche legate alla questione se Roma debba o no consentire la Messa tridentina:

Badilla. Il futuro della Messa Tradizionale e di Traditionis Custodes

Grazie a Luis Badilla per questa analisi sulle ultime indiscrezioini su possibili modifiche decisionali sulla Messa Tradizioinale e Traditionis Custodes.
QUI la "non smentita" del Nunzio Vaticano: "La Nunziatura Apostolica inglese conferma sostanzialmente le indiscrezioni sulla futura applicazione «generosa» di Traditionis custodes".
QUI i post di MiL su Traditionis Custodes.
Luigi C.

Messa in latino. Qualcuno vuole riattizzare la controversia mentre Papa Leone studia la situazione creatasi con due Motu propri divergenti firmati da Benedetto e Francesco.

Sembrerebbe che da più parti si vuole tornare al clima peggiore della controversia sulla cosiddetta "Messa in latino"; clima di scontro dove le parola sono sassi. Di colpo, dopo i primi sei mesi di pontificato, mentre si era alla ricerca di una convivenza pacifica tra i sostenitori del Motu proprio di Papa Francesco "Traditionis custodes" (16 luglio 2021) e quelli sostenitori del Motu proprio di Papa Benedetto XVI "Summorum Pontificum" (7 luglio 2007),

domenica 23 novembre 2025

Papa Leone riapre alla Messa Antica? In streaming domani lunedì 24 novembre ore 18

Riceviamo e pubblichiamo.
Comunicazioni, indiscrezioni, smentite e falsità. Cosa c'è di vero nella notizia dell'offerta di larga generosità nel concedere la celebrazione Tridentina di Papa Leone XIV? Ne parliamo con il nostro Luigi Casalini del blog.messainlatino.it e Giovanni Zenone.
QUI e sotto il video di domani lunedì 24 novembre ore 18.

mercoledì 19 novembre 2025

La Nunziatura Apostolica inglese conferma sostanzialmente le indiscrezioni sulla futura applicazione «generosa» di Traditionis custodes

Alla fine della scorsa settimana, due autorevoli (e sempre ben informate in materia) testate quali il sito The Pillar ed il quotidiano Il Giornale, subito riprese da MiL, avevano pubblicato la notizia secondo la quale, durante il discorso tenuto all’assemblea plenaria della Catholic Bishops’ Conference of England and Wales, mons. Miguel Maury Buendía, Nunzio Apostolico in Gran Bretagna, aveva informato i Vescovi che Papa Leone XIV chiederà al card. Arthur Roche, Prefetto del Dicastero per il culto divino e la disciplina dei sacramenti, «di essere generoso» quando gli sarà chiesto di dispensare dalle restrizioni alla liturgia tradizionale (soprattutto QUI Nico Spuntoni su Il Giornale; QUI su The Pillar; QUI e QUI su MiL).
Nel giro di poche ore la notizia ha ovviamente fatto il giro del mondo ed è stata ripresa da moltissimi media, scatenando le più diverse reazioni.
Lo stesso

domenica 16 novembre 2025

Spuntoni. Torna la messa in latino. Così Leone XIV archivia la decisione di Bergoglio. E MiL vince su Google

"Sei mesi dopo la sua elezione, si inizia a capire quale sarà il suo approccio: ecco la prima decisione che farà discutere [...] Buone notizie: Per il mondo della tradizione cattolica quella riferita dal nunzio ai vescovi d'Inghilterra e Galles non è stata l'unica buona notizia della settimana. Il Tribunale di Imperia, infatti, ha riconosciuto la fondatezza del ricorso presentato dal popolare blog Messainlatino.it contro l'oscuramento subìto lo scorso luglio e che aveva provocato un'ondata di solidarietà nelle comunità virtuali affezionate alla messa tridentina".
Luigi C.

Nico Spuntoni 16 novembre 2025, Il Giornale, 

Traditionis custodes verrà ricordato come uno dei provvedimenti più discussi del pontificato di Francesco. Il motu proprio del luglio 2021 con cui Bergoglio ha abrogato la liberalizzazione della cosiddetta messa in latino concessa nel 2007 da Benedetto XVI ha provocato polemiche e divisioni all'interno della Chiesa, finendo per essere contestato non solo dai cattolici tradizionali ma anche da una maggioranza convinta che quelle restrizioni fossero inutili. C'era molta attesa su ciò che avrebbe fatto Leone XIV su questa materia così delicata. Sei mesi dopo l'elezione di Prevost, il Papa che si è presentato ai fedeli per unire la Chiesa, si comincia a comprendere quale sarà il suo approccio.

La rivelazione

Il futuro della messa tridentina, ancora una volta, passa dal Regno Unito. Giovedì scorso Damian Thompson, editorialista del The Spectator e autore del podcast Holy Smoke, ha reso pubblica la voce secondo cui "Leone concederà una proroga della messa in latino a qualsiasi vescovo d'Inghilterra e Galles che ne faccia richiesta"

Papa Leone XIV pronto a concedere «generose» esenzioni a Traditionis custodes, secondo quanto riferito dai Vescovi britannici

Vi proponiamo – in nostra traduzione – l’articolo pubblicato sul sito The Pillar il 14 novembre, secondo cui «Papa Leone XIV chiederà al card. Roche di essere generoso» nell’applicazione di Traditionis custodes.

Lorenzo V.


Fonti vicine alla Catholic Bishops’ Conference of England and Wales hanno riferito al sito The Pillar che Papa Leone XIV sembra pronto a concedere ampie esenzioni alla lettera apostolica in forma di motu proprio Traditionis custodes sull’uso dei libri liturgici anteriori al Concilio Vaticano II, senza revocare la lettera apostolica stessa.

Mons. Miguel Maury Buendía, Nunzio Apostolico in Gran Bretagna, ha recentemente tenuto un

venerdì 14 novembre 2025

Il Vaticano concede una proroga di due anni alle messe in latino nella diocesi di Cleveland

Piccole buone notizie: il Vaticano ha concesso una proroga di due anni a una parrocchia del Texas, sebbene il papa non abbia ancora dichiarato se porrà fine alle pesanti restrizioni sulla messa in latino.
Luigi C.


CLEVELAND, Ohio ( LifeSiteNews ) — Il Vaticano ha concesso due proroghe diocesane di Messe latine tradizionali (TLM) nella diocesi di Cleveland per due anni prima della loro soppressione, secondo i dettami della Traditionis Custodes di Papa Francesco.
La direttrice esecutiva delle comunicazioni della diocesi di Cleveland, Nancy Fishburn, ha confermato martedì al Catholic Herald che le proroghe sono state concesse alla chiesa di St. Mary ad Akron e a quella di St. Stephen a Cleveland, dove i TLM sono offerti dai sacerdoti diocesani.

martedì 28 ottobre 2025

La “messa in latino” non è un rito nostalgico ma tradizionale: Papa Leone XIV potrebbe arrivare a una pacificazione #sumpont2025

Ottima analisi sull'ultimo Pellegrinaggio Summorum Pontificum.
QUI Il Giornale.
Luigi C.

Secolo d'Italia, Paolo Maria Filipazzi - 27 Ottobre 2025

“Un esercito all’ altar”, queste parole, tratte da un vecchio inno della gioventù cattolica, potrebbero essere il commento più adatto a quello che è accaduto sabato 25 ottobre nella Basilica di San Pietro. Qui , all’ altare della Cattedra, il cardinale Raymond Leo Burke ha celebrato solennemente la messa secondo il Vetus Ordo, quella che viene volgarmente detta “la messa in latino”: un evento culminante del pellegrinaggio Summorum pontificum. Questo appuntamento, annualmente, riunisce nella Città eterna i fedeli legati a questa forma del rito cattolico. L’evento è stato clamoroso per due ragioni. Innanzitutto, si è trattato di un ritorno nel cuore della cattolicità dopo due anni di assenza. Papa Francesco, il cui atteggiamento nei confronti di questa parte della Chiesa era andato facendosi sempre più ostile, aveva infatti per ben due anni di fila proibito che l’evento si svolgesse in Basilica.

Quest’estate, però, dopo aver ricevuto in udienza privata il cardinale Burke, Leone XIV aveva dato il suo assenso al ritorno della celebrazione laddove si era svolta fin dal 2012, l’anno della prima edizione del pellegrinaggio, allora denominato “Una cum papa nostro”. Il secondo motivo è costituito dall’inaspettata partecipazione: a fronte di un numero previsto di 900 presenze, la Basilica si è vista invasa da circa 3000 fedeli, con estrema difficoltà contenuti nell’area destinata alla celebrazione. 3000 fedeli di cui una parte considerevole visibilmente al di sotto dei trent’anni, sebbene spesso con bambini e passeggini al seguito, a testimonianza di una realtà la cui esistenza è qualcosa di dirompente non solo per la vita interna della Chiesa.

La messa in latino non si è mai interrotta del tutto

domenica 28 settembre 2025

"Soppressione della messa in latino nella diocesi di Charlotte

Grazie a Edward Pentin per questa presentazione delle cattive notizie americane sulla persecuzione alla liturgia tradizionale.
Luigi C.

Edward Pentin, National Catholic Register 8-9-25

Il servizio, della durata di un'ora, raccoglie le testimonianze di sacerdoti e parrocchiani che affermano che la liturgia tradizionale ha trasformato le loro vite e le loro comunità.La messa viene celebrata in una scena di "Pane non pietre" 
È stato pubblicato un nuovo documentario di un'ora che mette in luce il valore e la ricchezza del rito romano tradizionale nella diocesi di Charlotte, il cui vescovo locale ha intenzione di sopprimerlo il mese prossimo.
Intitolato " Pane non pietre " e prodotto dalla rivista cattolica indipendente Regina Magazine , il film presenta interviste a sacerdoti e parrocchiani che parlano del loro amore per la Messa latina tradizionale (TLM), del perché sia ​​così importante per loro e dell'impatto negativo che, secondo loro, la soppressione avrà sulle loro comunità parrocchiali.
A maggio, il vescovo Michael Martin di Charlotte ha annunciato la fine delle liturgie tradizionali parrocchiali, citando il motu proprio Traditionis Custodes di Papa Francesco del 2021 come base per il cambiamento. Il decreto stabilisce che le liturgie tradizionali parrocchiali possono essere celebrate solo al di fuori delle chiese parrocchiali e secondo le disposizioni episcopali.

Dal 2 ottobre, il rito romano tradizionale nella diocesi sarà quindi proibito

venerdì 26 settembre 2025

Mons. Georg Gänswein sulla Messa Tradizionale e Traditionis Custodes

Piccole buone notizie. 
Michael Haynes ieri sera su X: "APPENA ARRIVATO: L'arcivescovo Gänswein sui possibili cambiamenti alla messa in latino di Papa Leone -- «Le dolorose ferite inferte nella Chiesa dalla Traditionis custodes riguardo alla celebrazione del rito romano tradizionale necessitano di urgente guarigione.

Mons. Garcia, Vescovo uscente di Monterey, abolisce la Santa Messa tradizionale, che si celebrava da diciassette anni

Con un decreto firmato il 14 settembre – esattamente nel 18º anniversario dell’entrata in vigore della lettera apostolica in forma di «motu proprio» Summorum Pontificum – mons. Daniel Elias Garcia, Vescovo uscente di Monterey, ha abolito la celebrazione della Santa Messa tradizionale nella sua Diocesi.
Quattro giorni prima di prendere possesso della sua nuova Diocesi di Austin e quindi in regime di sede episcopale vacante, mons. Garcia ha pensato «bene» di lasciare questo ultimo ricordo ai suoi fedeli, dopo diciassette anni di ininterrotte celebrazioni della Santa Messa tradizionale, mostrando – e motivando in un ridicolo documento di due pagine fittamente scritte – tutta la sua livorosa avversione nei confronti del coetus fidelium e dei sacerdoti celebranti.
I suoi nuovi fedeli della Diocesi di Austin sono avvisati!

Di seguito vi proponiamo la notizia (con la riproduzione fotografica del decreto episcopale) pubblicata il 21 settembre sul blog Rorate Cæli e l’interessante analisi di don John Todd Zuhlsdorf pubblicata il 21 settembre su Fr. Z’s Blog.

L.V.


Mons. Daniel Elias Garcia è stato nominato da Papa Leone XIV Vescovo di Austin, l’enorme Diocesi della capitale texana, nel mese di luglio – trasferito dalla Diocesi di Monterey (California), dove era stato nominato da papa Francesco nel 2018.

Come regalo d’addio ai fedeli di Monterey, ha deciso di abolire la Santa Messa tradizionale, celebrata nella Diocesi da diciassette anni. Potrebbe esserci qualcosa di più

venerdì 12 settembre 2025

Papa Leone XIV potrebbe adottare un approccio simile a quello del Concilio Vaticano II nei confronti di Traditionis custodes?

Vi proponiamo – in nostra traduzione – l’articolo di Ed Condon, pubblicato il 9 settembre sul sito The Pillar, in cui si analizza la posizione di Papa Leone XIV nei confronti della Santa Messa tradizionale: la considera una questione di liturgia, unità o ecclesiologia?

L.V.


I sostenitori della forma straordinaria della liturgia hanno accolto con favore l’annuncio che la Santa Messa tradizionale sarà celebrata nella Basilica di San Pietro in Vaticano nell’ambito dell’annuale Peregrinatio ad Petri Sedem a Roma nel mese di ottobre.

La Santa Messa, che dovrebbe essere celebrata secondo il Missale Romanum del 1962, sarà la prima volta che tale rubrica viene utilizzata nella Basilica di San Pietro in Vaticano e in relazione all’evento annuale dal 2021, anno in

lunedì 1 settembre 2025

Parroco vieta di pregare in chiesa senza autorizzazione, Papa Leone XIV e la "guerra" intestina sulla Messa in latino

Grazie a Franca Giansoldati per la notizia.
QUI MiL che ha dato la notizia in Italia.
QUI Il Gazzettino.
Luigi C.

Franca Giansoldati, Il Messaggero, 31-8-25

Il caso ha dell'incredibile: la scorsa settimana sulla porta della cattedrale di Valence, nel sud della Francia, è apparso un foglio scritto e firmato dalle autorità ecclesiastiche con il quale si informavano i parrocchiani che era vietato pregare in chiesa se non dietro autorizzazione del parroco.
Tanta gente leggendo quel bizzarro messaggio, dopo aver strabuzzato gli occhi, lo ha fotografato fino a farlo diventare virale. Nel frattempo affioravano i motivi di una comunicazione ufficiale tanto insolita.
Nei giorni precedenti una decina di fedeli che si erano raccolti davanti ad una delle cappelle interne per recitare il rosario sono stati pesantemente redarguiti da un guardiano, il motivo riguardava l'uso della lingua latina. L'episodio si sarebbe ripetuto facendo affiorare, anche a Valence, la guerra intestina in corso nella Chiesa tra i fautori dei riti conciliari e quelli della messa in latino secondo il vetus ordo, una questione piuttosto ingarbugliata che ha originato in questi anni spaccature e malumori.
A causarla era stato Papa Francesco con la decisione di spezzare quel percorso di armonizzazione che aveva avviato Benedetto XVI  teso a cercare una risposta allo scisma lefebrviano.

domenica 31 agosto 2025

Lex Orandi e rottura ecclesiale: breve critica teologica e canonica dell’Articolo 1 di Traditionis Custodes

Riceviamo e pubblichiamo.
Benedetto XVI – Summorum Pontificum (2007): “Ciò che per le generazioni precedenti era sacro, anche per noi rimane sacro e grande, e non può essere improvvisamente proibito o giudicato dannoso”.
Luigi C.


Riassunto: l presente articoletto analizza criticamente l’articolo 1 del motu proprio Traditionis Custodes (2021), il quale afferma che i libri liturgici riformati da Paolo VI e Giovanni Paolo II costituiscono “l’unica espressione della lex orandi del Rito Romano”. Tale dichiarazione, se interpretata come esclusiva e vincolante, implica una rottura oggettiva con la Tradizione liturgica organica della Chiesa, contraddice il magistero precedente e introduce un principio teologicamente instabile: l’obsolescenza di forme liturgiche precedenti che per secoli hanno espresso la fede cattolica. Il saggio mostra come questa posizione possa generare una forma di scisma latente, non da parte di chi conserva la liturgia tradizionale, ma da parte di chi nega la sua legittimità ecclesiale e teologica.

1. Introduzione: una dichiarazione inedita e destabilizzante

L’articolo 1 del motu proprio Traditionis Custodes, promulgato da papa Francesco il 16 luglio 2021, introduce un principio mai espresso in forma così assoluta nella storia recente del magistero:

“I libri liturgici promulgati dai Santi Pontefici Paolo VI e Giovanni Paolo II […] sono l’unica espressione della lex orandi del Rito Romano.”

L’affermazione non si limita a regolare l’uso del Messale di san Pio V (edizione 1962), ma lo esclude implicitamente dalla definizione stessa della preghiera ufficiale della Chiesa latina. Si pone quindi un’interrogazione essenziale: può una nuova riforma liturgica, per quanto autorevole, dichiararsi unica portatrice della lex orandi, relegando la precedente a espressione superata, tollerata, o teologicamente sorpassata? E se sì, quali sono le implicazioni dottrinali, canoniche, e comunionali di tale esclusione?

2. La lex orandi come principio teologico vincolante

domenica 10 agosto 2025

Card. Koch: «Auspicabile riaprire l’accesso alla Messa antica»

Grazie a Il Timone e CNA per questa bella notizia.
InfoVaticana – Redazione: Un piano per recuperare centinaia di vocazioni distrutte dal progressimo: “Durante il pontificato precedente, la Chiesa ha assistito a un fenomeno inquietante: la persecuzione sistematica di seminaristi, formatori e vescovi legati alla tradizione liturgica e dottrinale, eseguita senza trasparenza e, in molti casi, senza rispettare i principi più elementari del diritto canonico. Non stiamo parlando di una caricatura cospiratoria, ma di fatti documentati che hanno lasciato dietro di sé centinaia di situazioni personali profondamente ingiuste”.
InfoCatolica/KNA : Cardinale Koch: “Le chiese orientali solo volevano parlare della Fiducia Supplicans”.”…La pubblicazione del documento sulle benedizioni alle coppie in situazioni irregolari ha generato tensioni nel dialogo con le Chiese orientali. Koch riconosce che «si tratta di una situazione difficile» che ha costretto a ripensare gli incontri ecumenici. «Nell'assemblea plenaria di gennaio, il programma era quello di parlare di Maria e della devozione mariana. Tuttavia, le Chiese orientali volevano parlare solo di “Fiducia supplicans”», spiega il cardinale, aggiungendo che il cardinale Fernández si è poi recato al Cairo per dialogare direttamente con

giovedì 7 agosto 2025

Texas. "Il gesto di Papa Leone XIV che sorprende: due anni di proroga nonostante la restrizione di Papa Francesco" #papaleonexiv

Piccole buone notizie del mese scorso.
Luigi C.

Supereva, 2-7-25

Dal Vaticano è arrivato un segnale inaspettato e riguarda le celebrazioni della Messa in latino tradizionale (TLM, Traditional Latin Mass), che sembravano destinate a una lenta estinzione. Papa Leone XIV ha infatti concesso una proroga di due anni alla parrocchia di St. Margaret, a San Angelo, in Texas, per continuare a celebrare la Messa secondo il rito antico, nonostante le restrizioni imposte dal motu proprio Traditionis Custodes emanato da Papa Francesco nel 2021.

Il permesso speciale concesso da Papa Leone XIV

La notizia è stata annunciata con gratitudine da padre Ryan Rojo, responsabile delle vocazioni nella diocesi di San Angelo e collaboratore nelle celebrazioni della Messa in latino quando il cappellano titolare è assente. Sul suo profilo X, padre Rojo ha ringraziato il Papa e il Dicastero per il Culto Divino e la Disciplina dei Sacramenti per la decisione ufficializzata il 28 maggio 2025.

Si tratta della prima proroga formale concessa sotto il pontificato di Leone XIV per una parrocchia autorizzata a celebrare il rito preconciliare in una chiesa parrocchiale, ovvero proprio ciò che Traditionis Custodes aveva espressamente limitato.

Cosa aveva deciso Papa Francesco e perché Leone XIV è intervenuto

lunedì 4 agosto 2025

Casalini e Zenone. "Messa Tridentina. La più odiata dai modernisti". VIDEO domani martedì 5 agosto ore 18

Riceviamo e pubblichiamo.
Perchè tanta furia iconoclasta quando si parla di Messa in latino, tra coloro che si dicono aperti, inclusivi, democratici? Perchè la vogliono sopprimere? Che male gli fa? 
Ne parliamo con il nostro Luigi Casalini del blog.messainlatino.it e Giovanni Zenone domani martedì 5 agosto alle ore 18.
QUI e sotto il video integrale.

domenica 3 agosto 2025

TFP. Newsletter luglio 2025

Riceviamo e pubblichiamo.
Luigi C.

TFP NEWSLETTER 4 LUGLIO 2025


VISTO DA ROMA È FINITA LA TEMPESTA?

di Julio Loredo
L’inizio dell’attuale Pontificato è stato per molti come una ventata d’aria fresca. Sembrerebbe che la Chiesa stia tornando alla normalità. Dopo anni di tensione e angoscia, molte persone si sono quindi tranquilizzate. Ma, cosa ci vorrà ancora perché la tempesta passi del tutto?


PERCHÉ LA SINISTRA AMERICANA È IN GROSSI GUAI

di John Horvat
La sinistra americana è in crisi profonda: ha perso il suo slancio rivoluzionario, è diventata establishment e non riesce più a parlare al "popolo". Mentre un cosiddetto “nuovo populismo globale” esprime sfiducia nelle élite, la sinistra rimane ancorata a vecchie retoriche marxiste e a cause minoritarie slegate dalla vita reale. La destra ha invece saputo intercettare il disagio culturale e valoriale della classe media, spostando il dibattito su fede, famiglia e identità nazionale. Per sopravvivere, la sinistra dovrebbe reinventarsi radicalmente, ma non sembra capace di farlo.


TFP NEWSLETTER 16 LUGLIO 2025



VISTO DA ROMA PAPA LEONE E IL REBUS TEDESCO

di Julio Loredo
Un tema oltremodo scottante che il Papa dovrà affrontare, dopo il suo rientro dalle vacanze a Castel Gandolfo, è la situazione della Chiesa in Germania, la quale, noncurante della terribile crisi in cui versa, si ostina a proporre ai suoi fedeli l’ideologia LGBT e queer.


NON SI PUÒ PIÙ DIRE LA VERITÀ?

di Redazione
L’11 luglio 2025, il blog cattolico Messainlatino.it è stato rimosso da Google senza preavviso né motivazioni chiare, con il pretesto di presunte violazioni per “hate speech”. In 18 anni non aveva mai ricevuto denunce, e ora oltre 23.000 articoli sono “in ostaggio”. La solidarietà è stata immediata: centinaia di messaggi e il sostegno di decine di testate. Un caso grave che tocca la libertà di parola di tutti.




IL CONGRESSO DEVE TAGLIARE DEFINITIVAMENTE I FINANZIAMENTI A PLANNED PARENTHOOD

di John Horvat
Il Congresso ha approvato un taglio ai fondi per Planned Parenthood, ma limitato a un solo anno anziché ai dieci inizialmente previsti. Questa misura, pur danneggiando economicamente l’organizzazione, non ne compromette la sopravvivenza. Solo l’eliminazione permanente dei finanziamenti invierebbe un chiaro segnale contro questa cultura permissiva.


IL POTERE DELLA GRAZIA FULMINEA E TRASFORMATRICE NELL'ANIMA DI PADRE HERMANN COHEN

di Francis Slobodnik
In un mondo dissoluto come il nostro, sono ancora possibili conversioni improvvise e potenti? La storia di padre Hermann Cohen dimostra di sì. Celebre musicista, allievo di Liszt e immerso nei vizi, fu folgorato dalla grazia durante una benedizione eucaristica nel 1847. Divenne sacerdote carmelitano, fondatore dell’Adorazione Notturna e missionario fervente in Francia e Inghilterra. La sua vita è prova che la grazia può ancora oggi trasformare istantaneamente le anime più lontane.


COME VIVERE LA CONSACRAZIONE ALLA MADONNA NEI NOSTRI GIORNI

di Plinio Corrêa de Oliveira
La vera consacrazione alla Madonna non si esaurisce nei segni esteriori, ma richiede un impegno interiore profondo e militante. Essa implica vivere nel mondo per ordinarlo a Dio, diffondendo i principi della Civiltà cristiana attraverso la bellezza, l’armonia e la virtù.


LA SINISTRA NON PUÒ VEDERE A SAN JUNIPERO SERRA: ECCO IL PERCHÉ

di Edwin Benson
San Junipero Serra viene ingiustamente accusato di oppressione e schiavitù verso i nativi, ma i documenti storici dimostrano il contrario. La sua opera missionaria fu segnata da altruismo, rispetto e grande successo spirituale e materiale. Le missioni migliorarono radicalmente la vita degli indigeni, offrendo fede, istruzione, agricoltura e protezione. Le accuse moderne sono costruzioni ideologiche prive di fondamento, smentite da testimoni contemporanei e da storici imparziali. È dovere dei cattolici difendere la verità e l'onore di un santo che visse eroicamente il Vangelo.


MILANO: ROSARIO DI RIPARAZIONE PER IL “PRIDE”

di Redazione
Domenica 29 giugno, nel pieno della calura milanese, oltre sessanta cattolici hanno risposto con fervore e coraggio al “pride” svoltosi il giorno prima, recitando un Rosario di riparazione davanti al Castello Sforzesco. Tra canti, letture del Magistero e atti di consacrazione, l’iniziativa ha testimoniato pubblicamente l’amore per il Sacratissimo Cuore di Gesù e la fedeltà all’insegnamento della Chiesa. Il mese di giugno, profanato da manifestazioni contrarie all’ordine divino, è stato così riconsegnato alla sua vera vocazione spirituale. Con entusiasmo I partecipanti hanno proclamato: “Viva Cristo Re! Viva Maria Regina!”.


IL PREZIOSISSIMO SANGUE DI NOSTRO SIGNORE GESÙ CRISTO

di Plinio Corrêa de Oliveira
Il Preziosissimo Sangue di Cristo è segno del massimo amore: ogni goccia, versata tra atroci sofferenze, rappresenta una piccola morte affrontata per la nostra salvezza. Quel Sangue, generato nel grembo di Maria e unito ipostaticamente al Verbo, fu versato fino all’ultima goccia, manifestando l’orrore del peccato e la misericordia divina. L’Eucaristia rende presente quell Sangue, che non grida vendetta come quello di Abele, ma implora misericordia per noi.


TFP NEWSLETTER 8 LUGLIO 2025




VISTO DA ROMA TRADITIONIS CUSTODES: LO SCANDALO E L’OPPORTUNITÀ

di Julio Loredo
La scorsa settimana è esplosa a Roma una bomba mediatica. La vaticanista Dianne Montagna ha reso noto dei documenti ufficiali che mostrano come il Motu Proprio Traditionis Custodes di Papa Francesco, quello che restringeva la Messa tradizionale, fosse basato su una falsità. Questo pone un dilemma non da poco: si continuerà con l’equivoco o si cercherà di rimediare?


AI CONFINI DELL'EUROPA, IL RISVEGLIO DI UN POPOLO. L'ALBANIA TORNA ALLA CHIESA!


di Nelson Ribeiro Fragelli
Ai confini dell’Europa, un popolo si risveglia alla fede: migliaia di albanesi, soprattutto in Kosovo, stanno tornando al cattolicesimo dopo secoli di islamizzazione forzata. Il movimento, nato da un gesto pubblico nel 2023, è silenzioso ma crescente, alimentato dalla riscoperta delle radici cristiane illiriche e da una sete spirituale insoddisfatta. Intellettuali, giovani e “cattolici nascosti” si fanno portavoce di una rinascita che il Vaticano osserva con favore. È un fenomeno ignorato dai media ma denso di significato: in un’Europa che dimentica Cristo, l’Albania Lo ricorda e Lo riaccoglie.


LA SCIENZA DICE CHE LA NOIA PUÒ FARCI BENE


di John Horvat
Recenti studi dimostrano che il tempo passato nella noia può essere inventivo e produttivo, mentre l’eccesso di tempo dedicato a guardare schermi e a utilizzare dispositivi elettronici tende a diminuire la capacità di creare e rinnovare un pensiero fruttuoso.


SOLTANTO LA PROPRIETÀ HA UNA FUNZIONE SOCIALE?


di Plinio Corrêa de Oliveira
Siamo nel 1974 e i minatori inglesi, approfittando della crisi petrolifera, rifiutano gli straordinari e minacciano uno sciopero generale che potrebbe mettere in ginocchio il Paese. Se ogni diritto è limitato dalla sua funzione sociale – come si ripete a proposito della proprietà – perché non applicare lo stesso principio anche al lavoro? Ricattare la nazione per ottenere aumenti salariali non è più una rivendicazione, ma un'aggressione. Eppure, molti tacciono sui doveri sociali del lavoratore.



TFP NEWSLETTER 23 LUGLIO 2025


VISTO DA ROMA CONTINUITÀ O CAUTO CAMBIO DI ORIENTAMENTO?

di Julio Loredo
Dopo solo due mesi di pontificato di Papa Leone XIV, alcuni vaticanisti cominciano a chiedersi: siamo in una situazione di continuità col precedente Pontificato oppure di cauto cambio di orientamento?


COME I RADICALI TRANS HANNO PORTATO ALLA SCONFITTA IL MOVIMENTO LGBTQ

di John Horvat
La componente “trans” (T) ha scoperto troppo radicalmente tutte le sue carte e con questo ha messo in questione l’intero neo alfabeto LGBTQ+, compreso la già assai consolidata agenda omosessualista. Il rovescio subìto dagli attivisti “trans” alla Corte Suprema mette in questione persino il matrimonio same-sex e in questo senso si tratta di una vittoria, anche se parziale, per coloro che cercano di conformare la società alla legge di Dio e alla legge naturale.


UN SINGOLO RIFIUTO DI DARE LA COMUNIONE HA FATTO ECO IN TUTTO IL MONDO

di John Horvat
Un parroco inglese nega la Comunione a un deputato cattolico favorevole al suicidio assistito, applicando il canone 915. I media laicisti insorgono e invocano un cambio di rotta nella Chiesa. Il parroco resiste, mentre il vescovo, pur ribadendo l’insegnamento cattolico, non lo sostiene apertamente. Il gesto ha scosso l’opinione pubblica, mostrando quanto sarebbe efficace la Chiesa contro le leggi della “cultura della morte” se i pastori osassero agire con altrettanto coraggio.


MESSAINLATINO: PRESENTATO RICORSO CONTRO GOOGLE. IL CASO ARRIVA IN TRIBUNALE E AL PARLAMENTO EUROPEO

di Samuele Maniscalco
Dopo la rimozione da Blogger, la redazione di Messa in Latino (il cui sito è riapparso online stamane, quando già questo articolo era stato pubblicato) ha reagito con un ricorso urgente al Tribunale di Imperia, denunciando la violazione del Digital Services Act, delle condizioni contrattuali di Google, della libertà d’espressione e della proprietà intellettuale. Il caso è approdato anche al Parlamento europeo con un’interrogazione dell’on. Inselvini. Si denuncia un pericoloso precedente di censura da parte delle big tech.





LA SCALATA DELLE CIME

di Plinio Corrêa de Oliveira
La scalata delle vette simboleggia l’ascesa spirituale dell’uomo verso la santità, ardua ma affascinante come una montagna innevata. Solo i “violenti”, cioè i coraggiosi e determinati, conquistano il Regno dei Cieli. Le cime rappresentano i santi, ma il vertice più alto è la Madonna, monte sopra i monti. Al di sopra di Lei, solo Dio, raffigurato dal cielo, meta ultima dell’anima.

sabato 2 agosto 2025

Mons. Reed: “Celebrare la Messa in latino è un’esperienza travolgente”

Andiamo alla Messa di sempre.
Luigi C.

 Angelica La Rosa, Informazione Cattolica, 5-7-25

LA COMMOVENTE TESTIMONIANZA DI MONS. REED

Il vescovo ausiliare di Boston, mons. Robert Reed ha raccontato sui suoi social media che la prima volta che ha celebrato la Messa tradizionale latina è stata un’esperienza così travolgente che, dopo aver tolto gli ornamenti liturgici, si è inginocchiato su una panchina e si è rotto a piangere.
Il vescovo Robert Reed, 66 anni, sul suo account Twitter non ha specificato nel suo messaggio quando ha celebrato per la prima volta questa forma del rito romano o quanto spesso lo ha fatto da allora.
Il giorno dopo il messaggio social un portavoce dell’arcidiocesi di Boston ha riferito che il vescovo Reed non rilascia interviste sulla questione. La sua pubblicazione sul social network, nel giro di poche ore, ha raggiunto 116.000 visualizzazioni.
Il messaggio ha anche ricevuto decine di commenti di supporto. Uno di loro ha detto: “Molti di noi, i cosiddetti tradizionali, ci sentiamo disprezzati, addirittura odiati, dai nostri padri spirituali solo per amare la tradizione della Chiesa. Non sa quanto significhi per noi una dichiarazione del genere da parte di un vescovo. Grazie, Vostra Eccellenza”.