Giustissimamente su queste pagine elogiamo spesso il "volontariato" liturgico dei vari Coetus: lo facciamo con sincero spirito di ammirazione sapendo quant'è difficile, soprattutto in questo segmento di storia ecclesiastica, andare "contro corrente" sacrificando pure una parte delle proprie giornate, soprattutto quelle festive, per la lode divina.
Non sarà quindi mai abbastanza sufficiente esprimere il nostro ringraziamento verso quei nostri fratelli e quelle nostre sorelle dei Coetus italiani









































