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Il piccolo Davide-MiL ha fiondato Googlia, si parva licet componere magnis . (Per inciso: è significativo che l'aggettivo 'filisteo...

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domenica 5 ottobre 2025

Il nuovo capo religioso della Comunione anglicana sostiene l’uccisione dei bambini con l’aborto

Vi proponiamo – in nostra traduzione – l’articolo di Steven Ertelt, pubblicato sul sito LifeNews il 3 ottobre.
Per quanto non sia nostra abitudine trattare eventi di comunità scismatiche, riteniamo importante commentare la posizione filo-abortista – e quindi in aperto contrasto con la dottrina cristiana (e non solo cattolica) sulla sacralità della vita – sostenuta dal nuovo capo religioso della Comunione anglicana (ricordiamo che il governatore supremo è il Re d’Inghilterra).
In calce riportiamo il bizzarro commento del dott. Fabrizio Mastrofini, già responsabile della comunicazione della Pontificia Accademia per la Vita e ora addetto del Dicastero per la comunicazione: «Ottima decisione. Molto importante. Un segnale positivo e inclusivo per l’Europa, per il mondo intero e per le religioni!» (QUI su X).
QUI sul sito Vatican News la dichiarazione del card. Kurt Koch, Prefetto del Dicastero per la promozione dell’unità dei cristiani.

L.V.


La Comunione anglicana ha nominato la dott. Dame Sarah Mullally come prima donna arcivescovo di Canterbury in quasi cinquecento anni, segnando un momento storico per la Comunione anglicana.

La nomina è controversa, e non solo perché la dott. Dame Sarah Mullally è una donna.

Sarah Mullally, la nuova arcivescovo di Canterbury, sostiene l’aborto.

Mullally, sessantatré anni, che ha ricoperto la carica di vescovo di Londra negli ultimi sette anni, succede al dott. Justin Portal Welby, dimessosi nel 2024 a seguito di uno scandalo.

Ma quando si tratta di una questione biblica fondamentale, lei è in totale contrasto con

domenica 16 luglio 2023

Padre Nostro, gli Anglicani si interrogano sul clichè patriarcale del Padre Nostro, ormai è «problematico»

La preghiera cristiana più antica e universale comincia creare grattacapi.
La new wave ecclesiale cattolica, finirà a discutere anche di questo?
O  #Fernández in qualche sua ulteriore intervista?
Non ce ne stupiremmo.
Luigi


La preghiera cristiana più antica e universale, quella conosciuta in tutto il mondo – il Padre Nostro - comincia creare grattacapi perché orientativamente scorretta. A sollevare la questione (con relative polemiche) è stato l'arcivescovo anglicano di York che ha fatto affiorare quanto l'incipit della preghiera sia percepito come problematico per via della inevitabile associazione al patriarcato. Il tema tabù è stato presentato ne discorso di apertura al Sinodo generale della Chiesa d'Inghilterra. Il vescovo Stephen Cottrell è partito dall'analisi del Nuovo Testamento, in Matteo 6:9-13 e Luca 11:2-4. «So che la parola 'padre' è problematica per coloro la cui esperienza di padri è stata distruttiva o abusiva, e per tutti noi che abbiamo operato secondo una visione tradizionale oppressivamente patriarcale».

lunedì 22 maggio 2023

Anglicani in Laterano? "Non sarebbe dovuto accadere!" #Laterano

Il lettore ricorderà lo scandalo avvenuto in San Giovanni in Laterano (il 18/4/2023) della "messa" anglicana celebrata da un "vescovo" massone e bigamo (sposato e divorziato) nientemeno che all'altare della cattedra (clicca qui). Nel presente articolo, evidenziamo ulteriori sviluppi che - purtroppo - gettano ancora sconforto su tutta la vicenda.
Come se non bastasse: 
Papa Tawadros II, il patriarca copto ortodosso di Alessandria, ha celebrato una liturgia scismatica orientale, ancora una volta in San Giovanni in Laterano, lo scorso 14 maggio: la seconda volta che un gruppo non cattolico celebra la propria liturgia nell'Arcibasilica. Ma, come sottolineato da Borgo Pio: ai tradizionalisti si sbarrano sempre più le porte delle chiese. 
Questa traduz
ione è stata realizzata grazie alle donazioni dei lettori di MiL.
Luigi

Edward Pentin, National Catholic Register, 24/04/2023

Permettere a ministri anglicani di concelebrare un servizio liturgico su un altare della cattedrale del papa è stato motivo di scandalo per i cattolici che non sarebbe mai dovuto

martedì 9 maggio 2023

Grande musica a Westminster: riportiamola in casa cattolica e "Quando anche i Papi venivano incoronati"

Riportiamo due articoli molto interessanti della Bussola relativi all'incoronazione di Carlo III di sabato scorso.
Purtroppo tocca rilevare che dovremmo imparare qualcosa dagli eretici anglicani: "E allora perché a distanza di sei decenni da allora, nell'anno del Signore 2023, l'attenzione del mondo intero puntava sull'abbazia di Westminster, cercando oltremanica cerimoniali simili a quelli che un tempo si svolgevano oltretevere?".
Luigi

Grande musica a Westminster: riportiamola in casa cattolica

08-05-2023, Aurelio Porfiri, La Nuova Bussola Quotidiana
Anche chi non è anglicano non avrà potuto fare a meno di apprezzare l'alto livello musicale e la solennità della cerimonia di incoronazione di Carlo III. E da noi? Da mezzo secolo troviamo solo canzonette, con l'illusione di essere al passo con i tempi. Non serve una conversione ecologica, ma una conversione estetica.
Si è svolta sabato 6 maggio la cerimonia di incoronazione di re Carlo III, che succede alla madre regina Elisabetta. Milioni di persone in tutto il mondo hanno seguito questo evento, quale che sia la loro nazionalità e religione. Molti commenteranno sulla presenza del principe Harry, sulle varie persone intervenute e via dicendo. È in effetti uno di quegli eventi in cui si può dire che tutto il mondo assiste.
Ovviamente come cattolici sappiamo bene che la comunità anglicana è il risultato di uno scisma perpetrato alcuni secoli fa nei confronti della Chiesa cattolica. Questo non toglie che non possiamo fare alcuni rilievi che potrebbero essere anche utili a riflettere su quello che succede da noi. D’altronde l’ecumenismo ci ha insegnato ad apprezzare molto le altre religioni, spesso a scapito della nostra.
Secondo le fonti di Buckingham Palace, il Re in persona ha supervisionato le scelte per il programma musicale.
In effetti sappiamo come Carlo III ami molto la musica e si è sempre distinto per essere un patrono delle arti. Nei brani eseguiti per la cerimonia ci sono molte composizioni scritte per l’occasione. Un programma di grande livello, eseguito in modo eccellente sotto la direzione del maestro di coro di Westminster Abbey Andrew Nethsinga. La cerimonia era veramente di grande solennità e bellezza visiva, un qualcosa a cui i cattolici purtroppo oramai non sono più abituati. Eppure anche chi anglicano non è, non ha potuto fare a meno di ammirare la bellezza dell’insieme, una bellezza che veramente attrae alle cose soprannaturali.

mercoledì 26 aprile 2023

Funzione anglicana in Laterano. Un grave episodio

L'analisi del prof. de Mattei sulla grave "svista" che ha permsso la celebrazione anglicana nell'Arcibasilica Patriarcale di S. Giovanni in Laterano, Cattedrale di Roma. 
QUI e QUI su MiL la gravissima vicenda.
QUI LifeSiteNews.
Luigi

Roberto de Mattei, Radio Roma Libera 23-4-23
Vorrei commentare un episodio che mi è sembrato grave e significativo. Lo abbiamo appreso da un comunicato ufficiale del venerando Capitolo di S. Giovanni in Laterano, rilasciato lo scorso 20 aprile 2023.

Il comunicato dice questo: “Il Capitolo Lateranense, nella persona di Sua Ecc.za Mons. Guerino Di Tora, Vicario Capitolare, esprime profondo rammarico per quanto avvenuto martedì scorso, 18 aprile, all’interno della Basilica di S. Giovanni a Roma. Infatti, un gruppo di circa 50 sacerdoti, accompagnati dal loro vescovo, tutti appartenenti alla comunione anglicana, hanno celebrato sull’altare maggiore della cattedrale di Roma, contravvenendo alle

venerdì 21 aprile 2023

Un massone anglicano (divorziato e risposato) celebra "Messa" nella Cattedrale del Papa! Dove siamo arrivati?

A proposito della notizia che abbiamo dato ieri sera, circa la illegittima celebrazione di "preti" anglicani nell'Arcibasilica di San Giovanni in Laterano (il 18 aprile scorso), precisiamo che il loro "vescovo" Baker che ha "presieduto" il servizio in rito anglicano, è un prelato massone, divorziato e risposato (si veda anche foto sotto). Inutile dire che l'indomani (cioè mercoledì 19) la felice congrega anglicana è stata ricevuta dal Santo Padre. 
A questo punto ci aspettiamo direttamente, oltre ai riti pagani della Pacha Mama, anche un bel rito massonico in Vaticano, e abbiamo fatto il pieno! 
Per la Giansoldati (il Messaggero ieri 20.4.23)  “Vescovo anglicano dice messa al Laterano e siede sullo scranno del Papa, l'equivoco che imbarazza anche Bergoglio. Una cosa mai vista (e peraltro pare vietatissima). Non si è però trattato di un semplice testa coda ecumenico, piuttosto quello che appare come uno sfregio in realtà è solo un clamoroso equivoco dai contorni quasi comici, verificatosi per le falle evidenti nella catena di comunicazioni tra Londra e Roma”
Qui LifeSiteNews sulla medesima vicenda.
Questa traduzione è stata realizzata grazie alle donazioni dei lettori di MiL.
Luigi

Jules Gomes, Church Militant, 19/04/2023

Un vescovo anglicano ha suscitato indignazione dopo aver celebrato la Messa in Rito romano nell'Arcibasilica di San Giovanni in Laterano, sede ecclesiastica ufficiale del papa in qualità di vescovo di Roma. Il vescovo Jonathan Baker, vescovo suffraganeo della diocesi di Londra, ha concelebrato la liturgia martedì in quella che è conosciuta come la "madre di tutte le chiese di Roma e del mondo" con oltre 30 sacerdoti anglicani dell'area episcopale di Fulham.

Il Papa incontra i prelati anglicani

San Giovanni in Laterano sostituisce la Basilica di San Pietro nel primato, e nonostante la grandiosità di San Pietro (designata "basilica" rispetto alla "arcibasilica" lateranense), San

giovedì 20 aprile 2023

Il Capitolo di S. Giovanni in Laterano si dispiace per la illegittima celebrazione di "preti" anglicani sull'altare maggiore della Cattedrale di Roma


Vedere Qui il tweet di Diane Montagna dove sono riportate le scuse del vicario di San Giovanni in Laterano (che sono giunte anche a noi tramite la nostra fonte che ringraziamo). 
Inaudito. 
A leggere l'odierno comunicato ufficiale (foto sopra) del Ven.do Capitolo di S. Giovanni in Laterano, (per tramite del Canonico Vicario S. Ecc. Mons. Di Tora) martedì scorso 18 aprile 2023 dei "preti" anglicani (alcuni dei quali massoni, sposati e divorziati) hanno celebrato il proprio rito all'altare maggiore (o meglio della

giovedì 5 maggio 2022

Il perfetto rito di vestizione prima della celebrazione (illustrato da un ministro anglicano)

Sulla pagina Facebook della St Timothy’s Episcopal Church (a Winston-Salem, nella North Carolina) abbiamo trovato questo interessante video, che riporta una nota esplicativa molto chiara e netta: «Sapevate che i sacerdoti seguono tradizionalmente un rituale mentre si vestono per la Messa? I paramenti vengono indossati in ordine, in un certo modo e con una particolare preghiera. Questo video mostra come don Steve si veste per ogni singola messa e le preghiere collegate ad ogni paramento. (N.B., c'è una scheda sull'altare della vestizione con le preghiere)».
Vi si vede il rettore padre Steven C. Rice seguire con perfezione – ed evidente naturalezza ed abitudine – il rituale tuttora previsto dal Messale Romano, un rito ricco di simboli che tutti i sacerdoti cattolici dovrebbero seguire, ma purtroppo oggi correttamente seguito solo in occasione della celebrazione della Santa Messa tradizionale e ormai del tutto dimenticato nel novus ordo… peccato però… peccato però che

venerdì 25 febbraio 2022

Quarto "vescovo" anglicano entra in un anno nella Chiesa Cattolica

Piccole buone notizie. 
Qui e qui (l'ex cappellano della Regina Elisabetta) su altre conversioni
Luigi


(Charles Collins, Crux) Un quarto vescovo anglicano in un anno è stato accolto nella Chiesa cattolica. 
È stato confermato dal Church Times - un giornale indipendente che copre la Chiesa d'Inghilterra - che l'ex vescovo di Chester, Peter Forster, è diventato cattolico l'anno scorso. 
Gli altri tre vescovi della Chiesa d'Inghilterra diventati cattolici l'anno scorso sono l'ex vescovo di Rochester, Michael Nazir-Ali; l'ex vescovo di Ebbsfleet, Jonathon Goodall; e l'ex vescovo di Burnley, John Goddard. (...)

domenica 2 gennaio 2022

Il vescovo (anglicano) Tutu, la «cremazione ecologica» e l’apologia di Avvenire

Il giorno di Santo Stefano la notizia ha fatto rapidamente il giro del mondo: Desmond Mpilo Tutu è morto a Città del Capo, sede dell’Arcidiocesi anglicana che ha presieduto dal 1986 al 1996.
L’arcivescovo anglicano – attivista politico e noto per le sue posizioni a favore del sacerdozio femminile e della contraccezione, pro-gay (orgogliosamente padre di una figlia lesbica), ultra-ambientalista e filo-palestinese – anche con le disposizioni circa i suoi funerali ha voluto rimarcare quelle posizioni che hanno contraddistinto tutta la sua attività politico-religiosa: la scelta della

lunedì 18 gennaio 2021

Dieci anni di Anglicanorum coetibus

MiL si è occupata, sin dalla sua fondazione, dell'Ordinariato per gli ex anglicani (QUI troverete tutta una serie di post) Anglicanorum coetibus.
Sono passati ormai dieci anni dalla felice decisione di Benedetto XVI, osteggiata dal mondo progressista e para ecumenico (compreso purtroppo l'allora cardinale Bergoglio).
Per questo decimo anniversario ringraziamo la Nuova Bussola Quotidiana per aver dato memoria all'evento e pubblichiamo i loro ricordo e analisi.
Ber ritornati amici cari e ad multos annos!
Luigi

L'Ordinariato per ex anglicani, Benedetto XVI ci vide giusto
17-01-2021


Il 15 gennaio 2011 venne eretto l’Ordinariato Personale di Nostra Signora di Walsingham chiamato a riunire quei gruppi di pastori e fedeli anglicani intenzionati a porsi sotto l’autorità del Papa. Tutto nacque dalla costituzione apostolica Anglicanorum coetibus (2009) scritta da Benedetto XVI e che resta uno degli atti più importanti del suo pontificato.

venerdì 28 agosto 2020

Libri liturgici cattolici scoperti a Oxburgh Hall, nel Norfolk: furono nascosti durante il regno Elisabetta I Tudor quando il Cattolicesimo fu messo a bando

Il popolo inglese, profondamente religioso, ha sofferto in modo traumatico lo smantellamento violento della cattolicità e la conseguente instaurazione del protestantesimo in Inghilterra "come paradigma tipico di ogni rivolta eretica" ( Cfr. Hugh Ross Williamson : The Beginning of the English Reformation). 
"Le case dei cattolici potevano essere perquisite dalla polizia in ogni momento e senza alcun preavviso, poiché essi erano considerati come traditori del regno al servizio di una potenza straniera, il Papato. I preti e i frati erano stati banditi dalle isole britanniche: se uno di essi veniva scoperto in Inghilterra, veniva condannato a morte per squartamento. Nonostante ciò, molti gesuiti sbarcarono clandestinamente in Inghilterra per mantenere viva la fede cattolica. 
Essi dovevano vivere in clandestinità, ma contemporaneamente dovevano visitare le varie comunità sparse nel paese. Perciò fu organizzata una rete segreta tra i cattolici inglesi

venerdì 3 gennaio 2020

L’ex cappellano della Regina Elisabetta diventa cattolico

Una bella notizia riportata da Il Timone.
Luigi

18-12-19
Il vescovo anglicano Gavin Ashenden, ex cappellano della regina Elisabetta II (2008-2017) e noto commentatore televisivo, durante la Santa Messa della quarta domenica d’Avvento – il prossimo 22 dicembre – verrà accolto nella Chiesa cattolica nella Cattedrale di Shrewsbury, in Inghilterra, per mano del vescovo Mark Davies. Con questo passaggio, i suoi ordini anglicani saranno sospesi e diventerà un teologo cattolico laico. Helen Ashenden, sua moglie da 23 anni, è diventata cattolica circa due anni fa.
Contattato dal Timone, l’ex cappellano di Sua Maestà ha confermato la veridicità della notizia e ci ha tenuto a inviarci delle sue personali annotazioni, che pubblichiamo integralmente di seguito e che in parte sono già apparse sul sito Church Militant.

LE PAROLE DI GAVIN ASHENDEN

«Uno dei grandi errori della Chiesa nel XX secolo fu quello di continuare a guardarsi alle spalle e definire le differenze per mezzo di argomenti teologici che appartenevano

domenica 3 novembre 2019

Il S. Padre Francesco afferma che si può rispettare il precetto domenicale andando alla celebrazione anglicana?

Abbiamo trovato un agghiacciante filmato (sotto, postato il 26 febbraio 2017) in cui Francesco, in visita alla chiesa anglicana di Roma, pare mettere sostanzialmente sullo stesso piano la Messa Cattolica alla celebrazione anglicana e sostanzialmente afferma che si può rispettare il precetto domenicale cattolico andando ad una celebrazione anglicana.

Lo possiamo  ascoltare al minuto 19.00 circa: "quando la gente non può andare la domenica alla celebrazione cattolica va a quella anglicana pur di non restare senza una celebrazione
 [...] e la Congregazione per la Dottrina della Fede lo sa [...] questa  è una ricchezza [...]  io anglicano vado alla cattedrale cattolica la domenica e viceversa [...]". 

sabato 19 ottobre 2019

Il primo "vescovo" luterano donna e lesbica ordina alla chiesa di rimuovere la Croce e inserire i simboli islamici

Questi S. Padre sono quelli con cui dobbiamo fare ecumenismo?
Non possumus!
Luigi

23 Settembre 2019, Voce Controcorrente

Per far sentire i musulmani più a loro agio, la prima vescova lesbica del mondo ha ordinato di rimuovere i crocefissi dalle chiese e preparare stanze per farli pregare.

(di Nausica Della Valle) Eva Brunne è la prima vescova lesbica del mondo nominato nel 2009 dalla Chiesa luterana di Svezia, sposata con il prete lesbo Gunilla Linden e madre di un piccolo bambino, chiede la rimozione delle croci e di altri simboli cristiani nella chiesa dei marinai di Freeport a Stoccolma, per evitare che i marinai stranieri che praticano altre religioni come l’Islam «possano essere offesi».

venerdì 2 agosto 2019

La Cattedrale di Rochester, consacrata da sant’Agostino di Canterbury, trasformata in un campo da golf dai leader anglicani

Qualcuno può semplicisticamente pensare che  "...tanto si tratta di una cattedrale anglicana..." 
Quel che sta avvenendo nella Cattedrale di Rochester (che vanta la sua consacrazione direttamente da San Agostino di Canterbury) è sintomatico della strada del non ritorno imboccata dagli anglicani molto prima di noi cattolici che NON stiamo messi tanto  meglio per quanto riguarda il rispetto degli edifici di culto consacrati: in Italia, ad esempio, c'è stato il boom delle chiese consacrate  adibite a ristoranti comunitari ( leggere QUI ad esempio).
Bene ha fatto P.Livio Fanzaga a citare questo articolo l'altro ieri sulla sua rubrica pomeridiana di Radio Maria inquadrandolo nella spaventosa crisi del cristianesimo in Inghilterra (mentre stanno crescendo a dismisura gli atei e i musulmani). 
Non è più tempo neppure di pensare "mors tua, vita mea" perchè se il cristianesimo svanisce è lo stesso DNA dell'Occidente a scomparire, logge e circoli vari compresi. 
I risultati saranno imprevedibilmente diabolici. 
Ricordando le sagge parole che un ministro anglicano ci mandò via SMS a tarda sera di quel 13 marzo 2013: "ci rimetteremo anche noi anglicani..." 
Così è stato.
AC  

La cattedrale di Rochester 
diventa un campo da golf per «riflettere sui ponti» 

«Open now! Sfida i tuoi amici e la tua famiglia a una partita ad Adventure Golf a tema ponti durante le nostre attività estive gratuite!». 

domenica 10 febbraio 2019

Sant’Edmund Campion e la resistenza cattolica: «si donò con l'amore che è più forte della morte e che si prolunga nell’eternità»

L'Orazione/colletta della messa dell'odierna V Domenica dopo l'Epifania che recita: "Famíliam tuam, quaésumus, Dómine, contínua pietáte custódi: ut, quae in sola spe grátiae coeléstis innítitur, tua semper protectióne muniátur" ci fa pensare alla vita e alle opere  del Gesuita e Martire Sant' Edmund Campion autore, fra l'altro, del celebre, coraggiosissimo ammonimento alla regina d'Inghilterra: «Ascolta, Elisabetta, regina molto potente […] te lo dico; un medesimo paradiso non può contenere Calvino e i tuoi illustri antenati […]. Verrà il giorno Elisabetta in cui vedrai chiaramente chi ti avrà amato davvero, se la Società di Gesù o la primavera di Lutero». 
Sant'Edmondo Campion è venerato assieme ai Quaranta martiri di Inghilterra e Galles uccisi in Inghilterra e Galles tra il 1535 e il 1679 , canonizzati da Papa Paolo VI il 25 ottobre 1970. 
Durante il suo viaggio apostolico nel Regno Unito (16-19 settembre 2010) nella Veglia di preghiera per la Beatificazione del Cardinale John Henry Newman Papa Benedetto XVI disse: "Non lontano da qui, a Tyburn, un gran numero di nostri fratelli e sorelle morirono per la fede; la testimonianza della loro fedeltà sino alla fine fu ben più potente delle parole ispirate che molti di loro dissero prima di abbandonare ogni cosa al Signore. Nella nostra epoca, il prezzo da pagare per la fedeltà al Vangelo non è tanto quello di essere impiccati, affogati e squartati, ma spesso implica l’essere additati come irrilevanti, ridicolizzati o fatti segno di parodia. E tuttavia la Chiesa non si può esimere dal dovere di proclamare Cristo e il suo Vangelo". 
AC

Viene da inginocchiarsi leggendo la vita di Edmund Campion. 
Storia di un amore che non è di questo mondo  
di Pigi Colognesi 

Penso che nessuno quest’oggi [ 1 dicembre, ndr] ricorderà – ed è un significativo indice del fatto che il patrimonio della Chiesa è decisamente più vasto e ricco di quanto abitualmente ci rendiamo conto –, nessuno, dunque, ricorderà che oggi è la festa di sant’Edmund Campion. 
Io ne ho conosciuto la vicenda leggendo il romanzo storico di Robert Hugh Benson (l’autore dell’indimenticabile Il padrone del mondo) che chiude la trilogia dedicata alle tristi ed eroiche vicende dei cattolici dopo lo scisma anglicano. 
Il titolo inglese suona Come rack! Come rope!, secca assonanza di due termini che indicano la tortura il primo – si tratta del cavalletto dentato con cui venivano slogate e dilacerate le membra dei processati – e la morte attraverso impiccagione il secondo. 
«Vieni ruota! Vieni forca!» (così il titolo della traduzione italiana) è la frase che Edmund Campion ha pronunciato prima di morire. 

lunedì 20 febbraio 2017

Catholic Cathedral Westminster: riconsacrazione dell’Inghilterra e del Galles al Cuore Immacolato di Maria. Anglican Cathedral Canterbury: festa 300° anniversario della Massoneria

La data è la stessa: sabato  18 febbraio 2017 e la coincidenza non è casuale!

A Londra il Cardinale Vincent Nichols , Arcivescovo Metropolita di Westminster alla presenza di oltre 4000 fedeli ha presieduto nella Cattedrale di Westminster la riconsacrazione dell’Inghilterra e del Galles al Cuore Immacolato di Maria inaugurando così le celebrazioni del Centenario delle apparizioni della Madonna a Fatima. 
Dopo la Santa Messa è stata incoronata la statua della Madonna commissionata dai fedeli che aderiscono all’apostolato mondiale di Fatima. 

Gli organi d'informazione hanno  sottolineato l’alta affluenza dei fedeli : moltissimi sono
dovuti rimanere fuori perché non c’era posto all’interno della Cattedrale gremita anche nelle navate laterali. (v.foto)

lunedì 12 dicembre 2016

Coprire le nudità del padre: proteggere il Papa e il Papato è compito di ogni cattolico

Recentemente un Superiore di un Ordine religioso  consigliò (a riflettori spenti) ai  Confratelli riuniti  in capitolo (citiamo a memoria) : " Ignorate quel che i giornali dicono dei fatti vaticani, in particolare del Papa . 
Mettete in risalto  la spiritualità del Papa.
Bisogna salvaguardare la Chiesa" .
Scioccati fin dal 13 marzo 2013 per la sospetta  iper esaltazione mediatica dei gesti più incontrollati di questo Pontificato,  ci siamo dimenticati che è nostro precipuo compito di cattolici sostenere e proteggere il Papa e il papato salvandolo da quei figuri che anche gli ecclesiastici più moderati non esitano ad appellare con gli azzeccati nomignoli di Turiferario Maggiore, Inquisitore Massimo, Manipolatore della Scrittura ecc.ecc.
Intendiamoci: la ruffianeria per l'avanzamento della propria carriera ecclesiastica c'è sempre stata e sempre ci sarà. 
I procacciatori delle pagnotte di sagrestia ci sono sempre stati e sempre ci saranno. 
E' dovere tuttavia del Cattolico circondare con uno scudo protettivo, fatto di preghiera e di silenzio,   l'anziano Papa per preservarlo dal pubblico dileggio a causa di qualche comprensibilissimo sfarfallamento specie nei "discorsi a braccio". 
Postiamo alcune riflessioni tratte dal post  dell'autorevole sito statunitense   Rorate Caeli dal titolo: "Dear Sycophants of Pope Francis: If you truly love him, don't let the world see his nakedness" .
Alla fine della Santa Messa siamo soliti cantare a voce spiegata l' Oremus pro Pontifice nostro : è questo il nostro "marchio di qualità garantito al 100/100" .
I Papi passano ma il Papato e la Chiesa rimarranno!
AC

Cari sicofanti, adulatori di Papa Francesco: se veramente lo amate, non lasciate che il mondo veda la sua nudità

"Quando, a causa dell’ invecchiamento o di un problema di salute, una persona a noi cara   inizia a dire o fare cose inappropriate noi cosa facciamo? 
Per amore, lo portiamo fuori dai riflettori della vita perchè abbiamo il dovere di preservarlo dalla vergogna non tanto per noi ma per la sua stessa persona. 
Quando una cara nonna inizia a farfugliare e a dire parole inappropriate, non c'è amore più

sabato 8 ottobre 2016

Nuovo fulmine su San Pietro. Liturgisti, terroristi e risate sulla pelle dei disidratati fedeli...

Sui "social" circola un articoletto di Repubblica (con allegato video)  a firma di Paolo Rodari  che riporta la battuta scherzosa del Dott. Justin Welby, Arcivescovo-Primate Anglicano, che avrebbe  scatenato una grassa risata del  Santo Padre Francesco.
In realtà il video (che dura  qualche secondo) mostra  solo l'anziano Papa che sta ridendo assieme al Primate anglicano durante un loro recente incontro in Vaticano.
Dobbiamo perciò fidarci di quel che ha rivelato il buon Rodari sulla tematica della "barzelletta" che il Primate Anglicano che avrebbe fatto ridere il Santo Padre.
Ha scritto Paolo Rodari:
« Vaticano, papa Francesco ride alla barzelletta dell'arcivescovo di Canterbury
Un breve video di una risata senza freni che ha coinvolto papa Francesco e il primate anglicano Justin Welby