Vi proponiamo – in nostra traduzione – l’articolo di Steven Ertelt, pubblicato sul sito LifeNews il 3 ottobre.
Per quanto non sia nostra abitudine trattare eventi di comunità scismatiche, riteniamo importante commentare la posizione filo-abortista – e quindi in aperto contrasto con la dottrina cristiana (e non solo cattolica) sulla sacralità della vita – sostenuta dal nuovo capo religioso della Comunione anglicana (ricordiamo che il governatore supremo è il Re d’Inghilterra).
In calce riportiamo il bizzarro commento del dott. Fabrizio Mastrofini, già responsabile della comunicazione della Pontificia Accademia per la Vita e ora addetto del Dicastero per la comunicazione: «Ottima decisione. Molto importante. Un segnale positivo e inclusivo per l’Europa, per il mondo intero e per le religioni!» (QUI su X).
QUI sul sito Vatican News la dichiarazione del card. Kurt Koch, Prefetto del Dicastero per la promozione dell’unità dei cristiani.
L.V.
La Comunione anglicana ha nominato la dott. Dame Sarah Mullally come prima donna arcivescovo di Canterbury in quasi cinquecento anni, segnando un momento storico per la Comunione anglicana.
La nomina è controversa, e non solo perché la dott. Dame Sarah Mullally è una donna.
Sarah Mullally, la nuova arcivescovo di Canterbury, sostiene l’aborto.
Mullally, sessantatré anni, che ha ricoperto la carica di vescovo di Londra negli ultimi sette anni, succede al dott. Justin Portal Welby, dimessosi nel 2024 a seguito di uno scandalo.
Ma quando si tratta di una questione biblica fondamentale, lei è in totale contrasto con
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