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venerdì 21 novembre 2025

Dai gulag comunisti alla santità: la storia di Gertruda Detzel

Grazie a EWTN per la descrizione di questa bella figura di perseguitata dal comunismo.
Luigi C.

Alexey Gotovskiy,  EWTN, 09.11.25

Dopo anni di silenzio, la testimonianza della Serva di Dio Gertruda Detzel, laica perseguitata dal regime sovietico per la sua fede, arriva finalmente a Roma. Il suo processo di beatificazione entra nella fase romana, segnando una tappa storica per la Chiesa in Asia Centrale.

Dall’oblio alla luce: il caso di Gertruda Detzel approda a Roma

La storia di Gertruda Detzel, una laica cattolica che sfidò il regime sovietico

domenica 5 ottobre 2025

Ideologia "woke", sviluppo tattico del Comunismo. VIDEO

Riceviamo e pubblichiamo.
"Le recenti dichiarazioni di S.Em.za Cardinale Müller indicano proprio il contrario. Lo si evince chiaramente in una sua intervista all'articolista cattolica Diane Montagna, la quale domanda se si può mettere l'ideologia "woke" sullo stesso piano del ("inesistente") Comunismo.  E la risposta è affermativa. Infatti, l'ideologia "woke" è una delle più recenti tattiche del Marxismo, matrice del Comunismo, come lo spiega chiaramente il Porporato".
QUI e sotto il video integrale.

mercoledì 1 ottobre 2025

In Memoria di un pastore fedele contro il comunismo: addio al Cardinale Lucian Mureșan

Con profondo dolore, rendiamo omaggio alla memoria di Sua Eminenza il Cardinale Lucian Mureșan (1931-2025) (qui).

Il Cardinale Mureșan è tornato alla Casa del Padre il 25 settembre 2025 all'età di 94 anni, dopo una vita interamente dedicata a Cristo e al suo gregge.

La testimonianza del Papa

Il Santo Padre, Leone XIV, ha inviato un telegramma di cordoglio, esprimendo ammirazione per la vita del Cardinale rumeno Lucian Mureșan e per la sua incrollabile fedeltà:  (qui)

"Rendo grazie a Dio per l'esemplare testimonianza di questo figlio fedele della Chiesa, che non ha vacillato in tempi di persecuzione e ha sostenuto coraggiosamente difficoltà e umiliazioni, continuando a servire Cristo nel ministero pastorale anche a rischio della propria libertà."

Il Papa ha poi aggiunto: "Confido che, accompagnato dai martiri e dai beati della Chiesa greco-cattolica romena, sia accolto nella gioia del Regno eterno."

Una vita segnata dal coraggio

La sua esistenza è stata una vivida testimonianza di fede e resistenza. Ordinato sacerdote in clandestinità nel 1964, durante il brutale regime comunista che aveva soppresso la sua Chiesa, il Cardinale Mureșan ha incarnato lo spirito indomito dei fedeli greco-cattolici romeni.

  • Testimone della persecuzione comunista: Ha custodito e guidato la sua comunità negli anni più bui, mantenendo viva la fiamma della fede sotto la minaccia del regime.

venerdì 26 settembre 2025

Magister. Con la Cina Leone vuole “pace e armonia”. Ma sa che sarà “molto difficile”

Grazie a Sandro Magister per questa analisi sulla situazione della Chiesa in Cina.
Luigi C.

23 settembre 2025

Nella sua prima intervista da papa, data in luglio a Elise Ann Allen della testata americana “Crux” e resa pubblica il 18 settembre, Robert Francis Prevost è stato interrogato anche sulla Cina.
E ha risposto che “a breve termine” proseguirà sul cammino intrapreso dalla Santa Sede da alcuni anni, ma intanto già sta “cercando di comprendere meglio come la Chiesa possa continuare la sua missione”, tenendo conto della cultura e delle questioni politiche “che hanno ovviamente grande importanza”, ma anche dando ascolto a “un gruppo significativo di cattolici cinesi che per molti anni hanno vissuto una sorta di oppressione o difficoltà nel vivere la propria fede liberamente e senza schierarsi”.
“È una situazione molto difficile”, ha detto papa Leone. “A lungo termine non pretendo di dire cosa farò o non farò”, ma “ho già iniziato ad avere discussioni a diversi livelli su questo argomento”.

sabato 23 agosto 2025

Mons. Camara. Sgomento dei fedeli: venerare ed imitare un catto-comunista? VIDEO

Riceviamo e pubblichiamo.
"In questa puntata di “Fatima... non finisce qui!”, il Prof. Braccesi condivide una notizia commentata da certi mass media sotto una luce, purtroppo, piuttosto positiva: un membro dell’alto clero, già deceduto, soprannominato “l’Arcivescovo rosso”, araldo delle dittature comuniste, promotore della rivoluzione in Brasile per imporre una dittatura di stampo cubano, partigiano della teologia della liberazione marxista, sostenitore dell’aborto e del divorzio, nemico dell’enciclica Humanae Vitae, verrebbe elevato all’onore degli altari".
Ovviamente Francesco era un suo devoto e stava spingendo per la  beatificazione di Helder Camara (1909-1999), prima nazista e poi comunista.
QUI e QUI MiL sul nazi-comunista vestito di viola.
QUI e sotto il breve video.

martedì 3 giugno 2025

Le "diverse ragioni" che spiegano il nome "Leone XIV". VIDEO #papaleonexiv

Riceviamo e pubblichiamo.
"In questa puntata di “Fatima... non finisce qui!”, il Prof. Braccesi cita le parole del Papa Leone XIV rivolte ai cardinali, poco dopo la sua elezione: "...ho pensato di prendere il nome di Leone XIV.  Diverse sono le ragioni, però principalmente perché il Papa Leone XIII...". (10 Maggio 2025) Quindi, sono condivisi brani dell'Enciclica Rerum novarum, approcciando la situazione operaia e, soprattutto, le denunce di Leone XIII contro il Socialismo come falso rimedio alla questione sociale e deleterio nei confronti della proprietà privata e, logicamente, a scapito della famiglia. Col tempo, come il Socialismo è evoluto e si è aggiornato - travestendosi persino da "socialismo cristiano" - per sfociare oggi nella "teologia della liberazione"? E, di conseguenza, quali gravi sfide si presentano al Pastore regnante?".
QUI e sotto il video integrale.

giovedì 29 maggio 2025

29 maggio. La memoria del Beato Rolando Rivi rinnegata dai sacerdoti vestiti da tramvieri

Preghiamo il Beato Rolando, ucciso dai comunisti perchè non si volle togliere la talare.
Parliamone a molti preti vestiti da tramvieri.
Luigi C.


Fu ammazzato a quattordici anni dai comunisti per la sua fedeltà all'abito ecclesiastico. L'altra domenica, nella chiesa intitolata a lui, il celebrante della messa è uscito dalla sacrestia vestito da laico. I nemici della differenza sono riusciti a uniformare, mondanizzare, sconsacrare
Beato Rolando Rivi che fosti ucciso dai comunisti perché eri un seminarista che vestiva da seminarista, l’altra domenica, nella tua chiesa di Castellarano, dopo la messa il celebrante è uscito dalla sacrestia vestito da pensionato, da laico...

giovedì 10 aprile 2025

Beato Jerzy Popieluszko, martire del comunismo

Grazie a Giuseppe Rusconi per il ricordo del grande martire polacco, ucciso dei comunisti, il Beato Jerzy Popieluszko.
Luigi C.

JERZY POPIELUSZKO: UN LIBRO MOLTO INTERESSANTE – UNA FIGURA ATTUALE ANCHE OGGI NELLA POLONIA DELL’AUTOCRATE LAICISTA DONALD TUSK

Il 2 aprile di vent’anni fa, in una sera di primavera, moriva Giovanni Paolo II. Eravamo alla Veglia in piazza San Pietro con migliaia di fedeli oranti e commossi… poi verso le nove tornammo a casa in metropolitana e, aperta la porta, la figlia Valeria disse: “Papà, il papa è morto. L’hanno detto adesso alla televisione”. Era stato Leonardo Sandri, allora Sostituto della Segreteria di Stato, a dare l’annuncio alla Piazza in lacrime: “Il nostro amatissimo padre, il papa Giovanni Paolo II è tornato alla casa del Padre alle 21.37. Preghiamo per lui”.
A vent’anni da quel momento triste e indimenticabile vogliamo ricordare Karol Wojtyla segnalando un libro su una figura luminosa di sacerdote per cui il papa polacco molto pregò e pianse, fino a inginocchiarsi sulla sua tomba il 14 giugno 1987 nel corso del terzo viaggio apostolico in patria: don Jerzy Popieluszko, assassinato nell’ottobre del 1984 dai servizi di sicurezza del regime comunista, famoso per le sue ‘Messe per la Patria’. Del martire trentasettenne, beatificato il 6 giugno 2010 a Varsavia (rito presieduto dal cardinale Angelo Amato), questo sito ha riferito in diverse occasioni (vedi ad esempio https://www.rossoporpora.org/rubriche/interviste-a-personalita/43-annalia-guglielmi-su-padre-popieluszko.html ). Popieluszko è un esempio mirabile di fedeltà a Cristo che è attuale anche nella Polonia odierna, in cui il governo sostanzialmente laicista presieduto dal cinico autocrate Donald Tusk sta progressivamente smantellando la democrazia, imponendo con arroganza i ‘nuovi diritti’, eliminando per via giudiziaria l’opposizione e penalizzando in vari modi quella larga parte di cattolicesimo fedele alla Dottrina sociale della Chiesa nel solco degli insegnamenti di Karol Wojtyla.
Su Popieluszko è uscita (per le edizioni Ares) in occasione del quarantesimo del rapimento e dell’assassinio la traduzione italiana di un libro di Wlodzimierz Redzioch (noto giornalista cattolico polacco che vive a Roma da decenni) e di Grzegorz Gorny (giornalista e regista polacco), corredato da una serie di foto molto significative di Janusz Rosikon (fra i fotografi più noti in Polonia). Dal titolo “Jerzy Popieluszko, martire del comunismo”,

giovedì 6 marzo 2025

Ostpolitik: la resa della Chiesa davanti al totalitarismo comunista

Grazie a Marco Tosatti per questa utile analisi sul disastro per la Chiesa che è stato l'Ostpolitik.
La medesima cosa che si sta facendo ora, non si impara mai, con i famigerati accordi con la Cina comunisti.
Nelle foto a fianco e in fondo, Paolo VI con Tito e Gromyko.
Luigi C.

1 Marzo 2025 

Cari amici e nemici di Stilum Curiae, Antonello Cannarozzo, che ringraziamo di cuore, offre alla vostra attenzione questa riflessione su una politica della Chiesa verso l’Unione Sovietica. Buona lettura e diffusione.

Ostpolitik: la resa della Chiesa davanti al totalitarismo comunista
Antonello Cannarozzo

Una storia per non dimenticare, raccontata attraverso la vita e le sofferenze di quattro vescovi, tra i tanti, che si seppero opporre al regime marxista e alla umiliante politica di apertura voluta dal Vaticano
Chi ha qualche capello bianco e in gioventù ha vissuto nelle organizzazione parrocchiali dei primi anni ‘50, ricorderà certamente i racconti che arrivavano dall’Est europeo, al di là della famigerata “Cortina di

martedì 3 settembre 2024

Verità dimenticate dall’Ostpolitik – Mezzo secolo fa: Mons. Kung gridò alla folla “Viva Cristo Re!”

I disastri dell'Ostpolitik vaticana degli anni '70. Ma che superata, nel peggio, da quella di oggi di Francesco.
Luigi C.


Agenzia Abim/Catolicismo

Uno dei tanti ecclesiastici vittime del regime comunista cinese fu monsignor Ignatius Kung Pin-mei, vescovo di Shanghai e futuro cardinale, il cui primo processo da parte del "tribunale del popolo" in un sobborgo della sua città episcopale, nel 1955, ci viene descritto dalla rivista di Macao "Religione e Patria".
Una folla di circa 4.000 cattolici, per lo più studenti, si riunì nella piazza dove si sarebbe svolto il processo.
In abiti civili e con le mani legate dietro la schiena, il Vescovo fu costretto a salire su una piattaforma, dove avrebbe dovuto ascoltare la lettura delle accuse mosse contro di lui dai comunisti. Poi i rossi lo misero davanti a un microfono e gli ordinarono di confessare tutti i suoi "crimini" e di chiedere perdono al popolo.
Senza perdere un minuto, monsignor Kung, con voce forte, gridò tre volte: "Viva Cristo Re".

sabato 17 agosto 2024

Fatima contro John Lennon: due previsioni! - - #fatima #john Lennon

Riceviamo e pubblichiamo.
"In questa puntata di “Fatima… non finisce qui!”, il Prof. Braccesi invita ad approfondire e paragonare i contenuti di due previsioni: LA PRIMA - Durante la terza apparizione, la Madonna afferma: “La Russia diffonderà i suoi errori nel mondo, promuovendo persecuzioni alla Chiesa (...), infine il mio Cuore Immacolato trionferà, e sarà concesso al mondo qualche tempo di pace”. LA SECONDA - In una sua canzone, invece, John Lennon immagina e si auspica un mondo del tutto diverso, subdolamente opposto al piano di Dio ed alla missione della Chiesa".
QUI il video integrale.

sabato 3 agosto 2024

«Io, reduce dai campi della morte del comunista Pol Pot in Cambogia, ho incontrato Gesù» - - #terrore #comunismo #conversione #

Anche il terrore comunista può portare a Gesù.
Grazie a Il Timone per la pubblicazione di questa bella testimonianza. 
Luigi


Il Timone, 5 Luglio 2024, Giuliano Guzzo 

Ci sono storie che hanno davvero dell’incredibile, che sembrano uscite da un romanzo tanto sono intense e straordinarie – e, soprattutto, che hanno il potere di lasciare un segno profondo in chiunque ne venga a conoscenza. Una di queste storie è senza dubbio quella della cambogiana Tran Lan. Classe 1970, questa donna si può dire che abbia attraversato l’inferno in terra. Infatti, nata tre anni dopo l’inizio della guerra civile nel suo Paese natale (1967-1975) – e cinque prima che i Khmer rossi iniziassero il loro regime di terrore e persecuzione fino al 1979.
Quando Phnom Penh, la capitale cambogiana, è stata svuotata da parecchi suoi abitanti rinchiusi brutalmente nelle campagne, la giovane Tran Lan era tra i reclusi. È il periodo in cui la Cambogia – sotto Pol Pot (1925-1998) – fu teatro del genocidio di un terzo della

mercoledì 31 luglio 2024

"Presenza reale di Gesù nell'Eucarestia", cosa fare?

Un bel pensiero (su X QUI), nel mentre del Congresso Eucaristico USA, sul comportamento di Vescovi e sacerdoti rispetto alla presenza reale di Gesù nell'Ostia consacrata.
Luigi C.

Il mio pensiero sul Congresso Eucaristico Nazionale

Ieri ho partecipato al NEC [Congresso Eucaristico Nazionale] e le mie impressioni possono essere riassunte così: grandi intenzioni e realizzazione professionale, ma carente nel capire come risolvere il problema. La NEC fa parte del Risveglio Eucaristico Nazionale, che sta cercando di affrontare lo scandalo che così pochi cattolici credano nella presenza reale di Cristo nell'Eucaristia. È uno sforzo guidato dai vescovi degli Stati Uniti. Molti cattolici sono diventati così cinici nei confronti dei nostri vescovi che spesso pensano che siano per lo più eretici o burocrati. Capisco questo sentimento, ma non penso che sia accurato. Penso che la maggior parte dei vescovi lamenti la perdita di fede tra i cattolici e voglia davvero affrontare l’incredulità nella Presenza Reale. Il problema non è che non vogliono trasmettere la Fede; è che non capiscono *come* trasmettere la Fede. Quando il tipico vescovo (o sacerdote o leader laico) sente che i cattolici non credono nella Presenza Reale, la loro reazione è: "beh, dobbiamo *dire* loro perché dovrebbero credere". Abbiamo bisogno di workshop e conferenze con relatori dinamici che spieghino magnificamente perché la dottrina della Presenza Reale è vera. Dobbiamo coinvolgere il loro intelletto e stimolare le loro emozioni per approfondire il loro amore per l'Eucaristia. Quando le persone ascolteranno quei grandi discorsi, sicuramente crederanno di nuovo, giusto? Tali discorsi vanno bene, ma sono solo un piccolo tassello per risolvere il puzzle. La Fede si trasmette primariamente non attraverso l'insegnamento verbale, ma per osmosi. Vedi, ascolti, annusi, tocchi e sperimenti la fede praticata regolarmente, e questa penetra nella tua anima. Questo è il mezzo principale della catechesi. Ed è qui che sta il problema. La maggior parte dei cattolici assiste alla Messa in un edificio insignificante con poche o nessuna bella opera d'arte. Vedono legioni di laici, per lo più donne anziane, che distribuiscono con nonchalance l'Ostia. Loro stessi Lo ricevono sulla mano, stando in piedi.

mercoledì 29 maggio 2024

29 maggio: ricorrenza del beato Rolando Rivi, martire della fede e difensore della talare

Ricordiamo e preghiamo, nel giorno della sua festa il Beato Rolando Rivi, seminarista trucidato dai partigiani comunisti in odio alla fede e perchè non si voleva togliere la talare.
QUI su Mil molti post sul seminarista martire.
Luigi C.


di Maria Bigazzi

Il 29 maggio si fa memoria del beato Rolando Rivi, seminarista martire ucciso dai partigiani comunisti nel 1945 a soli 14 anni.
Nato il 7 gennaio del 1931 da Roberto Rivi e Albertina Canovi contadini, a san Valentino in provincia di Reggio Emilia, Rolando fin da piccolo nutre un sincero amore verso il Signore, grazie ai suoi genitori che gli trasmisero il dono della Fede.
Intelligente e vivace, il piccolo Rolando conduce una vita da bambino santa e gioiosa nei

sabato 25 maggio 2024

Futuro desolante per la vecchia, grigia, sinistra cattolica

Curatori fallimentari, con i capelli bianchi, di chiese, seminari, piazze vuote.
Invece, "Soprattutto, la marcia verso la tradizione è spinta da giovani e famiglie in cerca di stabilità e santificazione. I ministeri dei campus universitari registrano improvvisamente conversioni record. I capelli scuri dominano. Papa Francesco la definisce "indietrista", ma questa tendenza tradizionale è piena di entusiasmo e di speranza per il futuro. Mentre i vecchi preti brizzolati degli anni Sessanta muoiono, i giovani preti, zelanti per la tradizione, prendono il loro posto".
Crisis Magazine – Regis Martin: "I conservatori si aggrappano a Cristo: “Da dove viene questa caricatura (ndr. sui cattolici americani conservatori) ? Perché di certo non si applica ai cattolici che conosco, la maggior parte dei quali non si aggrappa al passato ma a Cristo, la cui vita e il cui messaggio si trovano in modo più affidabile proprio in quelle "scatole dogmatiche" da cui ora ci si aspetta che escano. La situazione diventa un po' confusa, non è vero? (...) Che fine ha fatto il linguaggio del "Chi sono io per giudicare?". Vale solo per alcuni e non per

sabato 27 aprile 2024

Parolin: rinnovare l’Accordo Segreto con Pechino quest’anno. #cina #pechino

Grazie a Marco Tosatti e Michael Haynes per questo articolo è  traduzione sullo sciagurato accordo del Vaticano e la Cina comunista.ù
Luigi C.


25 Aprile 2024 
Cari amici e nemici di Stilum Curiae, offriamo alla vostra attenzione questo articolo pubblicato da Life Site News, che ringraziamo per la cortesia. Buona lettura e diffusione.
§§§

Il cardinale Parolin conferma che il Vaticano mira a rinnovare l’accordo segreto con la Cina quest’anno

Il Segretario di Stato vaticano, il cardinale Pietro Parolin, ha detto a LifeSiteNews che la Santa Sede “spera di rinnovare” il suo accordo segreto con la Cina comunista, che ha affrontato aspre critiche da parte del clero cattolico, dei sostenitori della libertà e degli esperti di Cina.
Il Segretario di Stato vaticano, il cardinale Pietro Parolin, ha confermato a LifeSiteNews che la Santa Sede intende rinnovare il suo accordo segreto con la Cina comunista entro la fine dell’anno.

sabato 13 aprile 2024

CINA. Vescovi e preti cattolici cinesi imprigionati e torturati, chiese e croci demolite con l’accordo sino-vaticano

Un'analisi approfondita sulla situazione della Chiesa in Cina.
Qualche domanda a Francesco e alla diplomazia vaticana si dovrebbe farla.
Luigi C.

Renovatio21, 11 Aprile 2024

Diversi vescovi della Chiesa cattolica romana clandestina in Cina rimangono dietro le sbarre mentre il Partito Comunista Cinese (PCC) aumenta la sorveglianza e la violenta persecuzione dei cristiani e il Vaticano guarda in silenzio. Uno di questi vescovi ha ora scontato più di 40 anni di prigione, ammesso che sia ancora vivo, un fatto che Roma sembra avere poco interesse a indagare. Lo riporta LifeSiteNews.
Il rapporto annuale 2024 di ChinaAid sulla persecuzione dei cristiani in Cina da parte del PCC ha evidenziato l’accresciuta sorveglianza delle autorità comuniste sui leader religiosi e sulle loro attività e l’insistenza del governo affinché tutte le religioni attuino un programma di sinicizzazione che significa essenzialmente la predicazione dell’ideologia e della devozione comunista ai leader del partito.

giovedì 11 aprile 2024

Martiri per la fede nella Spagna comunista degli anni '30

Preghiamo i nostri martiri, morti per la Fede.
Luigi C.


Quando si parla dei martiri spagnoli sacrificati negli Anni Trenta del secolo XX, li si chiama erroneamente «martiri della guerra civile». È una definizione sbagliata, poiché in realtà i primi martiri li troviamo già nell’ottobre del 1934, durante la «Rivoluzione delle Asturie».
Mancavano ancora due anni all’inizio della guerra, guerra con cui non avevano alcunché da spartire. Su entrambi i fronti si sono avuti «caduti in azioni belliche», tanto in prima linea quanto nelle retroguardie, o «vittime della repressione politica». Chi militò in ambedue le fazioni merita il massimo rispetto e va ricordato come un eroe e come un modello da imitare da coloro che ne seguano gli ideali.
Vi furono però anche veri e propri «martiri della persecuzione religiosa»: durante la guerra civile, entro i confini della repubblica, il culto cattolico fu vietato per quasi tre anni.

lunedì 8 aprile 2024

La Pasqua delle tre encicliche di Pio XI

Grazie al prof de Mattei per questa bella riflessione sulle tre Encicliche di Pio XI contro il comunismo, il nazionalsocialismo e il laicismo massonico.
Pio XI affermava: “Con gli occhi rivolti in alto, la nostra fede vede i “nuovi cieli” e la “nuova terra”, di cui parla il primo Nostro Antecessore, San Pietro (II Petr., III, 13). Mentre le promesse dei falsi profeti in questa terra si spengono nel sangue e nelle lacrime, risplende di celeste bellezza la grande apocalittica profezia del Redentore del mondo: Ecco, Io faccio nuove tutte le cose (Apoc., 21, 5)”.
Luigi C.

ROBERTO DE MATTEI, APR 02, 2024

Il titolo “La Pasqua delle tre encicliche” vuole ricordare tre importanti documenti emanati da papa Pio XI a distanza di pochi giorni l’uno dall’altro nel marzo del 1937. Tre Encicliche che si rivolgevano a tutti i cattolici del mondo e che mantengono ancora oggi la loro attualità.

Pio XI, ottuagenario e convalescente dopo una lunga malattia che lo aveva immobilizzato per mesi, affrontava tre gravi sfide poste alla Chiesa dalle ideologie anticristiane del suo tempo: il neopaganesimo della Germania hitleriana, con la Mit brennender Sorge, il comunismo della Russia sovietica, con la Divini Redemptoris, e l’anticristianesimo del Messico laicista e massonico, con la Firmissimam constantiam. L’uscita di queste tre encicliche nel giro di due settimane fu un fatto unico nella storia della Chiesa.

martedì 26 marzo 2024

Il polacco Don Michaeł Rapacz, ucciso dai comunisti, sarà beatificato il 15 giugno

Un altro sacerdote santo ucciso dai comunisti sarà beatificato il 15 giugno prossimo.
Come il seminarista Rolando Rivi (QUI MiL)
Luigi C.

Europa Cristiana, Arduinus Rex, 25-2-24

Michaeł Rapacz nacque il 14 settembre 1904 a Tenczyn, nei pressi di Cracovia, in Polonia. Entrato nel 1926 in Seminario a Cracovia, il 1° febbraio 1931 venne ordinato sacerdote. Fu inviato dapprima a Płoki, come viceparroco della Parrocchia della Natività della Beata Vergine Maria, e due anni dopo a Rajcza. Nel 1937, ritornò a Płoki come Amministratore della Parrocchia. Dal 1939 l’occupazione tedesca obbligò il sacerdote a ridurre la sua attività pastorale, poiché furono vietati l’insegnamento della Religione Cattolica, i matrimoni tra polacchi e tedeschi, tutte le celebrazioni e le attività pomeridiane delle parrocchie e delle istituzioni cattoliche.
Con la fine della Guerra, la Polonia si trovò sotto il dominio dell’Unione Sovietica di Stalin che istaurò nel Paese un regime comunista, il quale dichiarò apertamente guerra alla religione ed alla Chiesa Cattolica. In quel frangente, l’11 maggio 1946, poco prima di mezzanotte, un gruppo di venti uomini armati assaltò la Canonica di Płoki, sequestrando don Michaeł ed uccidendolo in un bosco poco distante.