Post in evidenza

Messainlatino ha vinto la causa contro Google!

Il piccolo Davide-MiL ha fiondato Googlia, si parva licet componere magnis . (Per inciso: è significativo che l'aggettivo 'filisteo...

Visualizzazione post con etichetta famiglia. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta famiglia. Mostra tutti i post

giovedì 2 ottobre 2025

Per aumentare il tasso di natalità, dobbiamo cercare soluzioni spirituali #300denari

Come abbiamo avuto modo di ripetere in questa rubrica (qui, qui e qui) per invertire la crisi demografica la risposta non è solo economica ma, soprattutto, spirituale.
Ebbene, in questa scia di riflessioni, segnaliamo questo articolo John Horvath II* (pubblicato in lingua inglese per Tradizione, Famiglia e Proprietà e qui proposto in traduzione) che ci ricorda che, in un’epoca in cui si contano i figli persi come se fossero numeri in un rapporto finanziario, le soluzioni più profonde per far risorgere il tasso di natalità passano attraverso la riscoperta del senso, della trascendenza e della luce spirituale.

giovedì 11 settembre 2025

R.I.P. Charlie Kirk

Poco fa, a seguito di un attentato con arma da fuoco alla sua persona mentre parlava con gli studenti nel campus della Utah Valley University, è morto ad Orem, Charles James Kirk, fondatore dell’associazione Turning Point USA.
Trentunenne, sposato con due figli, Charlie Kirk è stato un attivista cristiano conservatore, impegnato tra i giovani nella difesa dei valori della vita e della famiglia.
Lo vogliamo ricordare ed onorare il suo impegno con le bellissime parole scritte da Jacopo Coghe dell’associazione Pro Vita & Famiglia ONLUS.

L.V.

Charlie Kirk, attivista conservatore e pro life americano, è stato assassinato a soli 31 anni durante un evento alla Utah Valley University.

Gli hanno

giovedì 21 agosto 2025

L’inverno demografico: una crisi silenziosa che ha radici (culturali) difficili da eradicare #300denari

In questa rubrica (qui e qui) abbiamo più volte affrontato il tema dell’emergenza demografica in Italia, mettendone in luce le prossime conseguenze per la nostra società (anche sul piano economico).
Dall’entusiasmo per le teorie neomalthusiane e della “decrescita felice” (cfr. Serge Latouche 1940-) – alimentate dal timore per la c.d. “bomba demografica” e, più recentemente, dalle “eco-ansie” – alla presa di coscienza che il vero pericolo per l’umanità (anche sul piano economico) è invece la denatalità, è trascorso circa un secolo.
Oggi torniamo sull’argomento, richiamando alcune notizie recenti che aiutano a leggere il fenomeno da diverse prospettive.

Partiamo dal contesto domestico. Lo scorso mese di giugno, il Ministro Giorgetti, in sede di “Commissione Parlamentare di Inchiesta sugli effetti economici e sociali derivanti dalla transizione (?) demografica in atto”, enunciava che «la denatalità, l’invecchiamento della popolazione, il drammatico spopolamento territoriale sono problematiche strutturali che l’Italia – come tanti altri Paesi – deve affrontare, con conseguenze di lungo periodo sulla stabilità finanziaria, il debito pubblico e lo sviluppo economico». Parole corrette ma un po' troppo generiche se confrontate con la gravità dei dati concreti. Secondo ilSole24Ore, a causa della denatalità si prevede che entro il 2040 il numero di persone in età lavorativa si ridurrà di circa 5 milioni.

mercoledì 12 febbraio 2025

La città in Bosnia dove nessuno ha mai divorziato - #famiglia #matrimonio #nozze

Grazie a Basta Bugie per questa bella notizia.
Luigi C.


IL SEGRETO DELLA CITTA' IN CUI NESSUNO HA MAI DIVORZIATO

In una città d'Europa con 26.000 abitanti (tutti cattolici) non si sono mai registrati divorzi o famiglie separate, grazie al collegamento del matrimonio alla croce di Cristo

di Roberta Sciamplicotti

Pensate a un mondo senza divorzio. Pensate a famiglie che non si separano, all'assenza di bambini feriti e di cuori lacerati.
Il matrimonio è la vocazione più impegnativa che esista e il divorzio sta aumentando ovunque, ma c'è una cittadina in Europa che rappresenta un'eccezione - una notevole eccezione - a questo dato inquietante.
A Siroki-Brijeg, in Bosnia-Erzegovina, non si sono mai registrati divorzi o famiglie separate tra gli oltre 26.000 abitanti!
Quale sarà il segreto di questo successo?
(Nota dell'autore: alcune fonti dicono che la popolazione di Siroki-Brijeg è di appena 13.000 persone, quasi al 100% cattoliche, ma a seguito di una ricerca più approfondita ritengo che il numero reale degli abitanti sia più del doppio di quanto indicato).
La risposta è la bella tradizione matrimoniale di Siroki-Brijeg. La tradizione croata del matrimonio sta iniziando ad arrivare nel resto dell'Europa e negli Stati Uniti, soprattutto tra i

domenica 2 giugno 2024

Proposte estive tradizionaliste per ragazzi, adulti e famiglie con l'ICRSS!

Come MiL, riceviamo numerose richieste da parte di famiglie alla ricerca di proposte per ritiri o vacanze in ambito tradizionale o, più semplicemente, cattolico.
Una proposta eccezionale è quella offerta dall’Istituto Cristo Re Sommo Sacerdote. L’Istituto dispone di una magnifica casa alpina nelle montagne cuneesi: una ex caserma poi trasformata in casa di villeggiatura, recentemente ristrutturata e ampliata, situata appena fuori dal paese di Acceglio. La Valle Maira è particolarmente suggestiva per i suoi paesaggi, l’architettura e la cultura popolare.
In questo contesto, l’Istituto propone, nel mese di luglio, campi estivi per ragazzi e ragazze dai 7-9 anni in su e, nel mese di agosto, ritiri per famiglie seguiti da ritiri per adulti. Ogni giorno è possibile partecipare al rosario ed alla Santa Messa celebrata secondo il rito tradizionale.
I prezzi

lunedì 29 aprile 2024

Incoronata Boccia e l'aborto: una giornalista coraggiosa che ha tutto il nostro plauso #prolife #noaborto #provitaefamiglia

Ancora sulle importanti e coraggiose parole della giornalista RAI contro l'aborto (sulla vicenda QUI MiL).
Luigi C.


Mentre divampava la polemica per un emendamento al decreto PNRR proposto da “Fratelli d’Italia”, che potrebbe aprire la strada all’ingresso delle associazioni pro-vita nei consultori, una giornalista della Rai ha avuto il coraggio di esprimersi sull’aborto con parole che nessun esponente politico della maggioranza ha osato pronunciare.
La giornalista è la vicedirettrice del Tg1 Incoronata Boccia, apprezzata da tutti per il suo talento professionale. Quando, il 20 aprile, nel corso della puntata di Che sarà, il programma di Rai 3 condotto da Serena Bortone, si è aperta una discussione sul tema controverso dell’applicazione della legge 194 sull’aborto, la vicedirettrice del Tg1, presente nello studio con altri ospiti, ha affermato: «Sto per pronunciare parole che mi rendo conto sono forti, e lungi da me giudicare le persone, le storie. Ma si giudica il principio. Stiamo scambiando un delitto per un diritto. Qua si ha paura di dire – persino la politica ce l’ha – che l’aborto è un omicidio».

sabato 11 novembre 2023

Le politiche per il sostegno alla famiglia e alla natalità, anche questa volta, vengono rinviate

Sebbene vi sia la piena consapevolezza che la denatalità sia la principale piaga sociale ed economica con cui l’Italia si deve confrontare oggi (e, soprattutto, nel medio-lungo termine), le indiscrezioni circa le misure prospettate dal Governo con la prossima legge di bilancio, alla prova dei fatti e nonostante pubblici proclami e qualche iniziativa, lasciano presagire che, anche questa volta, si intende rinviare l’introduzione di una seria politica (anche) economica per il sostegno alla famiglia e alla natalità (per vero, del tutto assente sin dagli albori della repubblica).
Il costo sociale dell’invecchiamento demografico è impietoso: la spesa pensionistica relativa 2022 (stando ai dati INPS diffusi ad ottobre 2023) è stata pari ad oltre 322 miliardi di euro (circa il 15,6% del PIL), mentre quella sanitaria nel 2022 è stata pari ad euro 132 miliardi (circa il 7% del PIL) e si stima che nel 2023 sarà pari ad euro 134 miliardi e nel 2026 ad euro 138 miliardi (qui i dati, tratti dalla Nota di Aggiornamento del Documento di Economia e Finanza 2023).
La denatalità è il sintomo di una malattia che ha cause di matrice fortemente culturali (si pensi alle teorie neomalthusiane che hanno guidato politiche di controllo delle nascite mediante la liberalizzazione dell’aborto), tuttavia, il sostegno economico alla natalità costituisce il riconoscimento minimo del valore sociale della stessa che non può essere relegata ad una mera “vicenda privata”

lunedì 10 luglio 2023

Arriva la Scuola di Bioetica 2023... partecipa anche tu! | [EVENTO il 23 e 24 settembre]

Riceviamo e pubblichiamo.
Luigi

Uno degli eventi più importanti di Pro Vita & Famiglia è in arrivo…

La settima edizione della Scuola di Bioetica avrà luogo quest’anno il 23 e il 24 settembre!

Di anno in anno i partecipanti sono sempre più numerosi, anche perché moltissimi ripetono l’esperienza, che si rinnova ogni anno!

La Scuola di Bioetica consiste in un fine settimana intensivo durante il quale i temi più scottanti dell’attualità (aborto, ideologia gender, eutanasia, social network, ambientalismo, anti-umanesimo e trans-umanesimo...) saranno trattati in profondità da professori universitari, giuristi, medici, bioeticisti e altri esperti.

lunedì 17 aprile 2023

"Dalla denatalità alla responsabilità educativa": Parma giovedì 20 aprile ore 20.30

Riceviamo e pubblichiamo.
Luigi

AGLI AMICI DEL FAMILY DAY
AGLI AMICI DELLA FAMIGLIA
LA FAMIGLIA DI FRONTE ALLA DENATALITA’ E ALLE SFIDE EDUCATIVE

Se ne parlerà giovedì 20 aprile, alle ore 20.30, al Centro Pastorale Diocesano, con mons. Enrico Solmi vescovo di Parma, Massimo Gandolfini presidente del Family Day e Jacopo Coghe, portavoce di Provita & Famiglia.
Gli allarmi che i demografi stanno lanciando per il nostro Paese stanno raggiungendo livelli di non ritorno. Che scenari si prefigurano, quale reazione valoriale e quale il ruolo della famiglia?
Di questo si parlerà giovedì prossimo 20 aprile, alle ore 20.30, presso il Centro Pastorale Diocesano, in un incontro promosso da Pro Vita & Famiglia e dal Family Day sul tema: DALLA DENATALITA’ ALLA RESPONSABILITA’ EDUCATIVA: LE SFIDE PER LA FAMIGLIA OGGI.

mercoledì 1 giugno 2022

Domande (senza risposta) di Rusconi: il Vaticano sdogana anche le "famiglie arcobaleno"?

Alla Conferenza Stampa di presentazione del X Incontro Mondiale delle Famiglie, Giuseppe Rusconi (rossoporpora.org) ha posto due domande: 
1) "Si può dire che questo incontro sarà un po' anche all'insegna del celebre motto Love is Love? Mi spiego: vorrei sapere se durante l'incontro verrà utilizzata, verrà accettata la locuzione, che io metto tra virgolette, 'famiglie arcobaleno'? E quelle 'arcobaleno' sono famiglie, secondo voi, o sono aggregazioni di altro tipo? Si vedranno bandiere Lgbt al convegno?".

QUI (00:56:50) potrete ascoltare interamente la (non) risposta della dott.ssa Gabriella Gambino, sottosegretario del Dicastero per la Famiglia e la Vita, che ha esordito ricordato che l'incontro è dedicato alla "famiglia Amoris Laetitia" (sic!) e pertanto si propone "un approccio pastorale di accompagnamento nei confronti di tutti", eccetera.

venerdì 5 novembre 2021

Mons. Suetta sul DDL Zan: «Bene bocciatura di un cavallo di Troia per teoria gender». Ma il DDL Zan entra dalla finestra con un emendamento controverso

Ottima intervista a Mons. Antonio Suetta, vescovo di Ventimiglia - San Remo da parte di ProVita&Famiglia del 03.11.2021 sullo stop parlamentare al DDL Zan "cavallo di Toria" per la teoria "gender". 

Ma è stata davvero fermata? No. 

E' di ieri 4/11/2021 l'approvazione (con fiducia al Governo) di un DL "Infrastutture" in cui Draghi ha inserito surrettiziamente un emendamento liberticida che prevede: 
"il divieto di pubblicità che proponga messaggi sessisti o violenti o stereotipi di genere offensivi o messaggi lesivi del rispetto delle libertà individuali, dei diritti civili e politici, del credo religioso, dell'appartenenza etnica oppure discriminatori con riferimento all'orientamento sessuale, all'identità di genere, alle abilità fisiche e psichiche"
Di fatto, quindi impedirà affissioni o camion vela contro il gender, l’utero in affitto e le adozioni per coppie omosessuali e legittima la fluidità di genere (come ci spiega Jacopo Coghe, vicepresidente di "ProVita & Famiglia" qui in un comunicato stampa). 


Ddl Zan. Mons. Suetta: «Bene bocciatura di un cavallo di Troia per teoria gender»

Tra le personalità ecclesiastiche che si sono pronunciate in modo più ineccepibile sul ddl Zan e sulla presunta emergenza omofobia, figura monsignor Antonio Suetta. Secondo il vescovo di Ventimiglia-Sanremo, intervistato per l’occasione da Pro Vita & Famiglia, la bocciatura in Senato del disegno di legge è sicuramente una tappa importante nel dibattito e segna un

giovedì 3 giugno 2021

Giovanni Paolo II, anno 1994: Il matrimonio è solo fra un uomo e una donna

San Giovanni Paolo II, Angelus del 20 febbraio 1994.

Queste le determinazioni papali di cui abbiamo bisogno!

Un'altra religione? "Sì, non so, fate voi" (cit.)

AZ

 

QUI il video per chi non riuscisse a visionarlo dal nostro blog.

Di seguito il testo completo dell'Angelus.

martedì 16 marzo 2021

Nuovo presidente dell'Istituto Giovanni Paolo II per la Famiglia: pro gay e contro l'Humanae Vitae

Mala tempora currunt.
Dracula all'Avis...sostiene che la famiglia oggi non é più da intendersi nella triangolazione padre-madre-figli... 
QUI su MiL la triste parabola discendente del benemerito Istituto.
Luigi

12 Marzo 2021 Pubblicato da Marco Tosatti

Carissimi Stilumcuriali, il Pontificio Istituto Teologico Giovanni Paolo II per la Scienza del Matrimonio e della Famiglia avrà un nuovo presidente a settembre, secondo Riposte Catholique: il vescovo Philippe Bordeyne, attualmente rettore dell’Istituto Cattolico di Parigi, che è un sostenitore di Amoris Laetitia, un critico di Humanae vitae, e un sostenitore almeno indiretto di un approccio più accogliente alle coppie omosessuali. Con la sua nomina Il Pontificio Istituto compie un’inversione a U rispetto alle basi sulle quali Giovanni Paolo II l’aveva voluto, e il cardinale Carlo Caffarra guidato per molti anni.

venerdì 29 gennaio 2021

I vescovi statunitensi condannano l’ordine esecutivo del (sé dicente cattolico) presidente Biden che promuove l’aborto all’estero

Continua la durissima e strenua «buona battaglia» dei Vescovi statunitensi contro i «mali morali» promossi delle politiche non cattoliche del presidente Joe Biden ed il successivo scontro con la Santa Sede, che non ha mai nascosto il suo sostegno al neo-presidente (ne abbiamo già ampiamente trattato QUI, QUI, QUI, QUI, QUI, QUI e QUI).
Ieri (giovedì 28 gennaio) l’amministrazione Biden ha annunciato che il presidente pubblicherà presto un Memorandum presidenziale per proteggere ed espandere l’accesso a un’assistenza sanitaria riproduttiva completa, che «revoca immediatamente la regola del bavaglio globale, nota anche come la politica di Città del Messico, che vieta alle organizzazioni non profit internazionali che forniscono consulenza o rinvii sull'aborto di ricevere finanziamenti dagli Stati Uniti»: con questa azione saranno ripristinati gli aiuti alle organizzazioni coinvolte nell’aborto e migliaia di bambini in più saranno uccisi in tutto il mondo.
Il nuovo promemoria del presidente Biden «ordina anche al Dipartimento della salute e dei servizi umani di intraprendere un’azione immediata per valutare se revocare i regolamenti nell’ambito del suo programma di pianificazione familiare del titolo X», ovvero

martedì 26 gennaio 2021

Card. Müller: contro Joe Biden «in prima linea nella più sottile e brutale campagna per la scristianizzazione»

Vi proponiamo questa importante intervista (tradotta in italiano) al cardinale Gerhard Ludwig Müller, Prefetto emerito della Congregazione per la Dottrina della Fede, realizzata da Petra Lorleberg e pubblicata sul notiziario cattolico kath.net, in cui si tratta soprattutto dell’aborto e della posizione decisamente pro-aborto manifestata sin dall’inizio della sua gestione dal Joe Biden, Presidente degli Stati Uniti, apertamente sostenuto dalla Santa Sede.
Riferendosi al nuovo Presidente degli Stati Uniti, il card. Müller afferma: «Non posso sostenere un politico che abortisce perché costruisce alloggi sociali e per il relativamente buono devo accettare il male assoluto».
«Chiunque relativizzi il chiaro impegno per la santità di ogni vita umana basato su preferenze politiche con giochi tattici e veli sofisticati è apertamente contrario alla fede cattolica», continua nell’intervista, riferendosi alla difesa dell’aborto del nuovo presidente degli Stati Uniti, che è un membro della Chiesa cattolica. Il Prefetto emerito della Congregazione per la Dottrina della Fede spiega ulteriormente: «Ora gli Stati Uniti, con il loro potere politico, mediatico ed economico concentrato, sono in prima linea nella più sottile e brutale campagna per la scristianizzazione della cultura occidentale per cento anni».
I nostri precedenti post sull’argomento QUI, QUI, QUI, QUI, QUI e QUI).

L.V.


kath.net: Signor Cardinale, la Conferenza episcopale americana ha espresso severe critiche alla politica sull’aborto del nuovo presidente degli Stati Uniti Joe Biden. D’altra parte, alcuni vescovi americani hanno giudicato imprudente le critiche della conferenza episcopale a Biden. Il cardinale Blase Cupich di Chicago scrive nella sua personale apparizione su Twitter che la conferenza episcopale americana sull’inaugurazione del nuovo presidente aveva fatto «una dichiarazione avventata». Ritiene le critiche dell’USCCB giustificate o i vescovi stanno esagerando?

Cardinale Gerhard Müller: Un vescovo cattolico differisce dai politici e dagli ideologi di potere per l’obbedienza alla parola di Dio rivelata

Omelia del Vescovo Barron nella Messa da requiem per i non nati. «L’aborto non è un problema minore. Non c’è attacco più brutale alla vita umana di questo»

Condividiamo l’articolo pubblicato sul quotidiano non profit on line Korazym.org, che riporta l’omelia (tradotta in italiano) tenuta sabato 23 gennaio 2021 da mons. Robert Barron, Vescovo ausiliare di Los Angeles, nella Messa da requiem per i non nati, presieduta da mons. José H. Gomez, Arcivescovo metropolita di Los Angeles e Presidente della Conferenza dei Vescovi cattolici degli Stati Uniti, nella Cattedrale di Nostra Signora degli Angeli.
Una omelia che giunge (non casualmente) pochi giorni dopo la dichiarazione della Conferenza dei Vescovi cattolici degli Stati Uniti contro i «mali morali» promossi delle politiche non cattoliche del presidente Biden ed il successivo scontro con la Santa Sede (ne abbiamo ampiamente trattato QUI, QUI, QUI, QUI e QUI).

L.V.



Miei cari fratelli e sorelle nel Signore Gesù, vorrei innanzitutto offrire una parola di gratitudine all’Arcivescovo Gomez per la sua guida qui nell’Arcidiocesi di Los Angeles e nella Chiesa degli Stati Uniti, soprattutto per quanto riguarda la causa pro vita

domenica 24 gennaio 2021

Per compiacere il presidente Biden ed i suoi sostenitori vaticani, anche il Pontificio Istituto sul matrimonio e famiglia rinnega il diritto alla vita

Lo scontro tra la Conferenza episcopale USA – che il 20 gennaio ha diramato una severa dichiarazione contro i «mali morali» promossi dalle politiche del presidente Biden (QUI) – e la Santa Sede – schierata senza remore accanto alla nuova Amministrazione statunitense (QUI e QUI), apertamente filo-abortista (QUI) – sta raggiungendo livelli di altissima tensione.
Ad entrare nell’agone politico è ora il Pontificio istituto teologico per le Scienze sul matrimonio e sulla famiglia, fondato (con la denominazione «Pontificio Istituto di studi di Matrimonio e Famiglia») e dal 2017 intitolato a San Giovanni Paolo II, che – in un post sulla sua pagina Facebook (poi cancellato, ma di cui rimane l’agghiacciante immagine) – cede alle pressioni e commenta «difendere il diritto all’aborto non significa difendere l’aborto», rinnegando in un sol colpo non solo tutta la dottrina cattolica sul tema, ma anche tutto il magistero di San Giovanni Paolo II, il cui Pontificato è stato caratterizzato dalla appassionata e vigorosa battaglia a favore della vita.

sabato 23 gennaio 2021

Il presidente (sé dicente cattolico) Biden interviene sull’anniversario della legalizzazione dell’aborto negli USA: se il buongiorno si vede dal mattino…

Ieri (QUI e QUI) ed oggi (QUI) ci siamo ampiamente occupati della dura ed inequivocabile presa di posizione dei vescovi USA contro i «mali morali» promossi delle politiche non cattoliche del presidente Biden e del successivo scontro con la Santa Sede, apertamente sostenitrice della nuova Amministrazione.
Il 22 gennaio negli Stati Uniti ricorre anche l’anniversario di «Roe contro Wade», la storica sentenza della Corte Suprema che nel 1973 legalizzò l’aborto negli USA: per tale occasione il presidente Biden, con il vicepresidente Harris, non ha mancato di esprimere il suo pensiero in una dichiarazione ufficiale pubblicata sul sito della Casa Bianca, che vi proponiamo in traduzione (neretto nostro).
Se il buongiorno si vede dal mattino… in attesa di una netta presa di distanza da parte della Santa Sede, che ribadisca (e ricordi anche allo smemorato presidente sé dicente cattolico) la Verità contenuta nel Catechismo della Chiesa Cattolica (nn. 2270-2274): «La vita umana deve essere rispettata e protetta in modo assoluto fin dal momento del concepimento

Biden e aborto, altolà dei vescovi. Ma il Vaticano li corregge

Come promesso nei due post precedenti (QUI e QUI), ritorniamo sulla delicatissima questione della dichiarazione dei Vescovi americani sui «mali morali» promossi delle politiche non cattoliche del presidente Joe Biden ed il tentativo del Vaticano di impedirne la pubblicazione (o, almeno, addolcirne il contenuto.
Sull’argomento riportiamo il commento di Nico Spuntoni, pubblicato ieri sulla Nuova Bussola Quotidiana, con due link agli approfondimenti di Stefano Fontana e di Eugenio Capozzi.

L.V.


Le promesse elettorali del nuovo presidente USA non sono in linea con il Magistero della Chiesa su vita e famiglia. Monsignor Gomez, presidente della Conferenza Episcopale Usa, scrive una dichiarazione che gli ricorda il «dovere di proclamare il Vangelo in tutta la sua verità e potenza (…) anche quando quell’insegnamento è scomodo». Blase J. Cupich, arcivescovo di Chicago, esprime però il suo dissenso su Twitter. E anche la Segreteria di Stato del Vaticano pare che abbia «corretto» la dichiarazione.

Le presidenziali del 3 novembre 2020 hanno dilaniato l’America come mai era accaduto nei tempi recenti, offrendo l’immagine di un Paese con tanta voglia di partecipazione attiva (l’affluenza più alta da un secolo a questa parte) ma diviso a metà tra due visioni di società diametralmente opposte. Le conseguenze di questo clima esasperato si sono manifestate nelle scorse ore anche all’interno della gerarchia della Chiesa statunitense.

venerdì 22 gennaio 2021

USA: il Vaticano blocca l’appello dei vescovi a Biden contro l’aborto

Alcune ore fa abbiamo pubblicato, in traduzione, la dura presa di posizione ufficiale della Conferenza dei Vescovi cattolici degli Stati Uniti contro le politiche non cattoliche (ed in particolare filo-abortiste) del presidente Joe Biden, concludendo con la promessa di ritornare con nuovi aggiornamenti, in particolare il prevedibile scontro con le gerarchie vaticane, apertamente sostenitrici del nuovo neopresidente.
Puntuale giunge, quindi, la notizia del tentativo – da parte della Santa Sede – di bloccare la pubblicazione e la diffusione della lettera, come reso noto The Pillar, ripreso dal Washington Times e, in Italia, da Agenzia Nova e poi dal Sismografo e da Stilum Curiae.
Riportiamo, in traduzione, il primo articolo pubblicato su The Pillar, che ricostruisce in modo particolareggiato la vicenda, promettendo altri aggiornamenti e commenti nei prossimi giorni.

L.V.


Mercoledì mattina, la conferenza episcopale degli Stati Uniti ha trattenuto una dichiarazione sul presidente entrante Joe Biden, dopo che funzionari della Segreteria di Stato vaticana sono intervenuti prima che la dichiarazione potesse essere rilasciata