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sabato 6 dicembre 2025

Card. Burke: l'umiltà dell'uomo e la dignità per l'ufficio divino

L'umiltà dell'uomo e la dignità per l'ufficio divino.
Il grembiule dei servi per Dio, la cappa magna con Dio: nessuna contraddizione per il Card. Burke.

sabato 8 novembre 2025

Forse è giunta per i vescovi l’ora di prendere sul serio i tradizionalisti #sumpont2025

Ancora sul Pellegrinaggio Summorum Pontificum di Roma.
Luigi C.

Dagospia, 7 nov 2025
“FORSE È GIUNTA PER I VESCOVI L’ORA DI PRENDERE SUL SERIO I ‘TRADIZIONALISTI’” – FILIPPO DI GIACOMO E IL “RITORNO” DEI FEDELI “INDIETRISTI” (COPYRIGHT BERGOGLIO), CHE PREGANO ANCORA IN LATINO: “IL 25 OTTOBRE IL POPOLO ’TRADIZIONALISTA’ HA COMPIUTO IL PELLEGRINAGGIO A ROMA PER L’ANNO SANTO. LA PROCESSIONE, DA PIAZZA PIA A SAN PIETRO, HA IMPIEGATO DUE ORE PER ENTRARE IN BASILICA TANTO ERA NUMEROSA. A BEN GUARDARE, L’ETÀ MEDIA DEI PARTECIPANTI ERA BASSA E IL NUMERO DEI LORO BIMBI ALTO. SENZA ESAGERARE, SEMBRAVA ANNUNCIARE UNA BELLA PORZIONE DELLA CHIESA DEL FUTURO…”

 Estratto dell’articolo di Filippo Di Giacomo per “il Venerdì di Repubblica”

Traditionis custodes è la lettera apostolica di papa Francesco del luglio 2021 con la quale abrogava le norme dettate da Benedetto XVI nella lettera apostolica Summorum Pontificum del luglio 2007 per i fedeli che pregano in latino. E celebrano messa secondo il Messale Romano promulgato da San Pio V e rimaneggiato da Giovanni XXIII nel 1962.

Il documento bergogliano lasciava intendere che la decisione fosse motivata da un generale malumore riscontrato nell’episcopato a proposito dei gruppi di fedeli “indietristi” (copyright di papa Francesco) perché fonte di scisma e sostegno ai partiti di estrema destra.

In effetti, qualche mese prima il prefetto della Congregazione per la Dottrina della fede, il gesuita Luis Ladaria, aveva inviato ai vescovi un questionario ultrasegreto per indagare la situazione che ogni diocesi viveva con i fedeli tradizionalisti.

Domande e risposte giacciono nelle stanze vaticane, ma l’impressione fu che ci fosse malumore e disistima per quanto concesso da Benedetto XVI. Si è poi appreso che, a parte l’episcopato francese (che ha i seminari vuoti mentre quelli tradizionalisti sono strapieni), gli altri erano stati più obiettivi evidenziando criticità, ma anche aspetti positivi.

Persino nell’episcopato nordamericano, dato per ostile, su 196 diocesi solo cinque si erano dichiarate contrarie alla Summorum Pontificum.

Il 25 ottobre il popolo “tradizionalista” ha compiuto il pellegrinaggio a Roma per l’anno Santo. La processione, da piazza Pia a San Pietro, ha impiegato due ore per entrare in basilica tanto era numerosa. A ben guardare, l’età media dei partecipanti era bassa e il numero dei loro bimbi alto. Senza esagerare, sembrava annunciare una bella porzione della Chiesa del futuro. Forse è giunta per i vescovi l’ora di prenderli sul serio.

martedì 4 novembre 2025

Newsletter TFP ottobre 2025

Riceviamo e pubblichiamo.
Luigi C.

TFP NEWSLETTER 4 OTTOBRE 2025

VISTO DA ROMA UN LIBRO E QUALCHE INCOGNITA

di Julio Loredo
È venuto alla luce il primo libro sul nuovo Papa. Si tratta di un’opera divisa in due parti: una biografia del Pontefice e un’intervista che egli concede alla giornalista americana Elise Ann Allen, autrice pure della parte biografica. La lettura di questo libro-intervista, pur chiarendo alcuni punti, lascia altri in sospeso, in una zona grigia aperta a interpretazioni discordanti.


NEL 30° ANNIVERSARIO DELLA SCOMPARSA DI PLINIO CORRÊA DE OLIVEIRA: OMELIA DI S. E. MONS. ATHANASIUS SCHNEIDER

Nel 30° anniversario della morte di Plinio Corrêa de Oliveira (1908-1995), S.E. Mons. Athanasius Schneider ha celebrato una Santa Messa in suffragio della sua anima a Roma. Nell’omelia, il Presule ha tracciato un ritratto luminoso del fondatore di Tradizione Famiglia Proprietà, presentandolo come un autentico athleta Christi, cavaliere della fede cattolica e ardente apostolo della Madonna.


L'ASSASSINIO DI CHARLIE KIRK: PUNTO DI SVOLTA O DI ROTTURA PER L'AMERICA?

domenica 2 novembre 2025

Loredo. "Al cuore dell’attuale situazione della Chiesa". VIDEO

Riceviamo e pubblichiamo.
"Il cardinale Burke ha convocato i cattolici di tutto il mondo a fare nove settimane di preghiera, dall’8 ottobre al 10 dicembre, giorno in cui cadrà il centenario della Grande Promessa del Cuore Immacolato di Maria. Questo ci porta al cuore dell’attuale situazione della Chiesa".
QUI e sotto il video integrale.

giovedì 30 ottobre 2025

Il Pontificale in Vaticano del cardinale Burke riportato da ABC News, NY Times, Associated Press #sumpont2025

Ancora sul Pellegrinaggio Summorum Pontificum di Roma.
QUI l'omelia del Card. Burke in inglese
Purtroppo The Catholic Herald: Il cardinale Cupich definisce la messa tradizionale in latino «uno spettacolo» "Blase Cupich, arcivescovo di Chicago, ha affermato che la messa tradizionale in latino è «più uno spettacolo che una partecipazione attiva di tutti i battezzati». In una riflessione sulle riforme liturgiche derivanti dalla Sacrosanctum Concilium, una delle quattro costituzioni del Concilio Vaticano II, il cardinale ha sostenuto che il documento si basava su ricerche accademiche che rivelavano «adattamenti introdotti nel corso del tempo, che incorporavano elementi provenienti dalle corti imperiali e reali». La riforma, sostiene, mirava a purificare la liturgia da «questi adattamenti... per consentire alla liturgia di sostenere il rinnovato senso di sé della Chiesa».
Il cardinale Cupich ha chiarito che la liturgia rinnovata non è semplicemente una questione di forma esteriore, ma di identità e missione ecclesiale. Ha sottolineato che la misura dell'autenticità nella celebrazione eucaristica risiede nella preoccupazione per i bisognosi: è questo «il criterio con cui si giudica l'autenticità delle nostre celebrazioni eucaristiche». È andato oltre, descrivendo la Messa non solo come un rituale, ma come «il luogo della solidarietà con i poveri in un mondo frammentato». Il cardinale ha fatto queste osservazioni nel contesto della visione rinnovata della Chiesa del Concilio. Ha citato la lettera papale Dilexi Te, sottolineando che «il Concilio Vaticano II ha rappresentato una pietra miliare nella comprensione della Chiesa dei poveri nel piano salvifico di Dio», un tema inizialmente marginale nei documenti preparatori, ma portato alla ribalta da Papa Giovanni XXIII quando dichiarò che «la Chiesa si presenta come è e come desidera essere: la Chiesa di tutti e in particolare la Chiesa dei poveri». [...] Le osservazioni del cardinale Cupich sono state formulate nella stessa settimana in cui il cardinale Raymond Burke ha celebrato una solenne messa pontificia in rito latino tradizionale nella Basilica di San Pietro, un evento a cui hanno partecipato sacerdoti e fedeli provenienti da tutto il mondo".
Luigi C.

Catholic Action, 28-10-25

Cosa ha spinto ABC News, il New York Times, l'Associated Press e i media cattolici internazionali a pubblicare articoli e foto della Messa solenne pontificale celebrata dal nostro Pastore, il cardinale Raymond Leo Burke, presso la Basilica papale di San Pietro in Vaticano?
La Messa solenne pontificale è stata la conclusione del Pellegrinaggio Summorum Pontificum, a cui hanno partecipato oltre 5.000 tra ecclesiastici e laici provenienti da tutto il mondo. Questa forma dell'antico rito del pellegrinaggio non è più consentita all'interno della Basilica di San Pietro dal 2022.

Il pellegrinaggio tradizionalista Ad Petri Sedem sul New York Times #sumpont2025

Ancora sul Pellegrinaggio Summorum Pontificum di Roma.
QUI il bellissimo e brevissimo video di Elia Buizza sul Pellegrinaggio.
QUI il Daily Telegraph.
Luigi C.

28-10-25, Katholisches

Il più importante quotidiano del mainstream liberale e globalista ha dato notizia del permesso concesso da Papa Leone XIV di celebrare nuovamente la messa nella Basilica di San Pietro con il rito antico.
Anche il New York Times , testata di punta del mainstream liberal e globalista , ha parlato del ritorno del rito tradizionale nella Basilica di San Pietro, avvenuto sabato scorso. Caminante Wanderer ha scritto: "Vorrei apportare una piccola correzione agli autori dell'articolo: i fedeli che si sono recati in pellegrinaggio alla Basilica di San Pietro e hanno assistito alla messa pontificale celebrata dal cardinale Raymond Leo Burke all'altare della cattedra non erano centinaia, ma migliaia. Secondo le stime ufficiali della basilica, il loro numero ha superato le 3.000 unità".

mercoledì 29 ottobre 2025

Haynes. "La messa in latino del cardinale Burke in Vaticano registra un record di presenze" #sumpont2025

Ancora sul Pellegrinaggio Summorum Pontificum a Roma.
"La messa di alto profilo celebrata dal cardinale nella Basilica di San Pietro ha spinto molti a pensare che Leone XIV potrebbe modificare le restrizioni imposte da Papa Francesco sulla messa in latino".
Luigi C.

Michael Haynes, Per Mariam, 27 ottobre 2025

CITTÀ DEL VATICANO ( PerMariam ) — In una cerimonia particolarmente toccante, il cardinale Raymond Burke ha celebrato sabato una messa tradizionale in Vaticano, durante un pellegrinaggio da record, in quello che alcuni sperano sia un segno dell'apertura personale di Leone XIV al rito tradizionale.

14ª Peregrinatio ad Petri Sedem a Roma e Città del Vaticano dal 24 al 26 ottobre 2025. Korazym.org #sumpont2025

Ancora sul Pellegrinaggio Summorum Pontificum a Roma.
QUI Nico Spuntoni. QUI Ansa. QUI filmato. QUI FSSPX. QUI Franca Giansoldati. QUI e QUI Il Messaggero in inglese.
Luigi C.

25 Ottobre 2025, Vik van Brantegem, Korazim.org

[Korazym.org/Blog dell’Editore, 25.10.2025 – Vik van Brantegem] – Ogni anno, dal 2012, dei rappresentanti del Popolo Summorum Pontificum riuniscono a Roma fedeli, preti e religiosi di tutto il mondo, che intendano partecipare alla nuova evangelizzazione al ritmo della forma antica del Rito romano – vale a dire una delle forme liturgiche della Chiesa Cattolica, nota anche come Messa Tridentina, Rito Romano antico o Vetus Ordo. Si tratta della forma del Messale Romano codificata nel 1570 dal Concilio di Trento e celebrata fino all’introduzione del Messale di San Paolo VI nel 1969, celebrata secondo l’ultima edizione del Messale tridentino pubblicato nel 1962 da San Giovanni XXIII. Questa forma della Messa, celebrata quasi esclusivamente in latino, è ora chiamata ufficialmente Forma Straordinaria del Rito Romano, secondo il Motu proprio Summorum Pontificum di Papa Benedetto XVI del 2007.

Durante i tre giorni di Pellegrinaggio, i partecipanti testimoniano l’eterna giovinezza della liturgia usus antiquior. Il venerdì i pellegrini si ritrovano a Santa Maria dei Martiri (Pantheon) per assistere ai Vespri solenni. Il sabato, dopo un’adorazione eucaristica ed una processione, percorrendo le vie del centro di Roma, una Santa Messa pontificale solenne viene celebrata nella basilica di San Pietro. Il pellegrinaggio si conclude la domenica per la solennità di Cristo Re dell’Universo con Santa Messe di ringraziamento.

Al termine della trasmissione 5 Minuti di Bruno Vespa,

Bertocchi. "Dal silenzio del latino alla forza dell’esorcismo: segni di pace in San Pietro" #sumpont2025

"Fedeli da tutto il mondo per il Pellegrinaggio Summorum pontificum in Vaticano: il card. Burke all’altare della Cattedra e la voce del card. Simoni che eleva la storica invocazione contro il male".
QUI Aleteia. QUI Edward Pentin. QUI Il Fatto Quotidiano. QUI Per Mariam. QUI Korazym.org. QUI La Repubblica. QUI EWTN. QUI il video dell'Omelia di Burke

Luigi C.

Martedì 28 Ottobre 2025, Il Timone, Lorenzo Bertocchi

Sabato scorso, sull’altare della Cattedra di San Pietro, il rito antico è tornato a risuonare nella Basilica vaticana. Dopo più di cinque anni di assenza, la cosiddetta messa in forma straordinaria del rito romano è stata nuovamente celebrata nel cuore della cristianità, alla presenza di migliaia di fedeli provenienti da ogni parte del mondo.

La celebrazione, organizzata nell’ambito del Pellegrinaggio Summorum Pontificum, è stata presieduta dal cardinale statunitense Raymond Leo Burke, prefetto emerito della Segnatura Apostolica, figura da sempre vicina ai fedeli legati alla liturgia preconciliare. L’affluenza è stata straordinaria: già mezz’ora prima dell’inizio non c’erano più posti a sedere, e centinaia di persone seguivano in piedi, raccolte nel silenzio e nella preghiera.

Un ritorno carico di significati

Winfield. Il Card. Burke celebra la vecchia messa latina in San Pietro in segno di cambiamento

Ancora sul Pellegrinaggio Summorum Pontificum a Roma.
Luigi C.

Di NICOLE WINFIELD, Associated Press,  26 ottobre 2025


CITTÀ DEL VATICANO (AP) — Un importante cardinale americano ha celebrato sabato una messa tradizionale in latino nella Basilica di San Pietro con l'esplicito permesso di Papa Leone XIV, entusiasmando i cattolici tradizionalisti che si erano sentiti abbandonati dopo che Papa Francesco aveva fortemente limitato l'antica liturgia.
Alcune migliaia di pellegrini, molti dei quali erano giovani famiglie con molti bambini e donne che si coprivano il capo con veli di pizzo, gremivano l'area dell'altare della basilica, dove c'era solo posto in piedi.
Il cardinale Raymond Burke,

martedì 28 ottobre 2025

La “messa in latino” non è un rito nostalgico ma tradizionale: Papa Leone XIV potrebbe arrivare a una pacificazione #sumpont2025

Ottima analisi sull'ultimo Pellegrinaggio Summorum Pontificum.
QUI Il Giornale.
Luigi C.

Secolo d'Italia, Paolo Maria Filipazzi - 27 Ottobre 2025

“Un esercito all’ altar”, queste parole, tratte da un vecchio inno della gioventù cattolica, potrebbero essere il commento più adatto a quello che è accaduto sabato 25 ottobre nella Basilica di San Pietro. Qui , all’ altare della Cattedra, il cardinale Raymond Leo Burke ha celebrato solennemente la messa secondo il Vetus Ordo, quella che viene volgarmente detta “la messa in latino”: un evento culminante del pellegrinaggio Summorum pontificum. Questo appuntamento, annualmente, riunisce nella Città eterna i fedeli legati a questa forma del rito cattolico. L’evento è stato clamoroso per due ragioni. Innanzitutto, si è trattato di un ritorno nel cuore della cattolicità dopo due anni di assenza. Papa Francesco, il cui atteggiamento nei confronti di questa parte della Chiesa era andato facendosi sempre più ostile, aveva infatti per ben due anni di fila proibito che l’evento si svolgesse in Basilica.

Quest’estate, però, dopo aver ricevuto in udienza privata il cardinale Burke, Leone XIV aveva dato il suo assenso al ritorno della celebrazione laddove si era svolta fin dal 2012, l’anno della prima edizione del pellegrinaggio, allora denominato “Una cum papa nostro”. Il secondo motivo è costituito dall’inaspettata partecipazione: a fronte di un numero previsto di 900 presenze, la Basilica si è vista invasa da circa 3000 fedeli, con estrema difficoltà contenuti nell’area destinata alla celebrazione. 3000 fedeli di cui una parte considerevole visibilmente al di sotto dei trent’anni, sebbene spesso con bambini e passeggini al seguito, a testimonianza di una realtà la cui esistenza è qualcosa di dirompente non solo per la vita interna della Chiesa.

La messa in latino non si è mai interrotta del tutto

domenica 26 ottobre 2025

Il Pellegrinaggio Summorum Pontificum 2025 al TG1 #sumpont2025

Riportiamo (sotto il video) il servizio andato in onda durante il TG1 di ieri sera sull'edizione 2025 del Pellegrinaggio Summorum Pontificum.
Ringraziamo la Rai per l'apprezzata copertura (finalmente!) ma sommessamente ricordiamo che il Cardinale Zuppi indossava un piviale

sabato 25 ottobre 2025

14º Pellegrinaggio Summorum Pontificum - 5: l’omelia del card. Burke

Vi proponiamo di seguito il testo italiano dell’omelia che il card. Raymond Leo Burke ha appena terminato di pronunciare durante la Santa Messa pontificale che si sta celebrando nella
Basilica di San Pietro in Vaticano, in occasione della 14ª Peregrinatio ad Petri Sedem.

Lorenzo V.

Messa della Beata Vergine Maria in Sabato
Peregrinatio ad Petri Sedem – Summorum Pontificum

Basilica Papale di San Pietro in Vaticano
Città del Vaticano

25 ottobre 2025

Eccl 24, 23-31
Gv 19, 25-27


Omelia

Nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo. Amen.

È per me fonte di profonda gioia celebrare la Santa Messa Pontificale all’Altare della Cattedra di San Pietro, come culmine del Pellegrinaggio Summorum Pontificum del 2025. A nome di tutti i presenti, esprimo la mia sincera gratitudine a coloro che hanno lavorato con tanto impegno e dedizione per rendere possibile questo pellegrinaggio. Offro la Santa Messa per i fedeli della Chiesa in tutto il mondo, che si adoperano per custodire e promuovere la bellezza dell’Usus Antiquior del Rito Romano. Possa l’offerta odierna della Messa Pontificale incoraggiare e rafforzare tutti noi nell’amore verso il nostro Signore Eucaristico, il Quale, attraverso la Tradizione Apostolica e con amore instancabile e

Giansoldati. Pontificale in San Pietro con il Cardinale Burke oggi - #sumpont2025

Grazie a Franca Giansoldati per l'articolo sul Pellegrinaggio Summorum Pontificum di oggi. 

Luigi C.

Franca Giansoldati, Il Messaggero, 24/10/2025 

In un'epoca dove le chiese sono ormai vuote e le messe vanno deserte, vedere fare la fila fuori (dalla chiesa di San Lorenzo in Lucina) per poter assistere ai solenni vespri in latino è qualcosa di singolare. Per il piccolo esercito dei tradizionalisti che erano stati messi alla porta in malo modo da Papa Francesco quattro anni fa, il pellegrinaggio giubilare a Roma - naturalmente approvato da Leone XIV - rappresenta un segnale importante, una boccata d'ossigeno. Loro stessi raccontano di aver subito incredibili censure, tribolazioni, veti e limitazioni in tutte le diocesi del mondo. «Sono stati anni difficilissimi e ora avere ottenuto il permesso per tornare a celebrare in latino

Massimo Franco e Bruno Vespa a 5 Minuti: Pontificale del Cardinale Burke oggi a Roma #sumpont2025

 Riportiamo il breve video della trasmissione 5 Minuti di Bruno Vespa di ieri sera (24 ottobre), durante la quale Massimo Franco sottolinea come sia importante la notizia del Pontificale di oggi in San Pietro con il Cardinale Burke. Potete rivedere lo spezzone su RaiPlay. 

giovedì 23 ottobre 2025

Cinque liturgie pontificali tradizionali saranno celebrate a Roma e negli Stati Uniti d’America

Vi proponiamo – in nostra traduzione – l’articolo di Edward Pentin pubblicato il 20 ottobre sul sito National Catholic Register, in cui si dà notizia di ben cinque liturgie pontificali tradizionali che saranno celebrate nel corso del prossimo mese, mentre Papa Leone XIV sta valutando se mantenere le restrizioni imposte dalla lettera apostolica in forma di motu proprio Traditionis custodes di papa Francesco del 2021.
Negli Stati Uniti d’America il 1º novembre mons. Cordileone celebrerà la Santa Messa in una chiesa parrocchiale di San Francisco, il 2 novembre il card. Müller celebrerà la Santa Messa in una chiesa parrocchiale di Filadelfia ed il 21 novembre il card. Sarah celebrerà i Vespri nella Cattedrale di Filadelfia.
Ma soprattutto – perché più vicino a noi – a Roma domani 24 ottobre il card. Zuppi celebrerà i Vespri nella Basilica di San Lorenzo in Lucina e dopodomani 25 ottobre il card. Burke celebrerà la Santa Messa nella Basilica di San Pietro in Vaticano: questo è anche l’ultimo appello a partecipare alla 14ª Peregrinatio ad Petri Sedem, il pellegrinaggio internazionale che si terrà questo fine settimana a Roma (il programma QUI su MiL).

Lorenzo V.


Nonostante la continua soppressione della liturgia tradizionale – che sembra concentrarsi in alcune Diocesi degli Stati Uniti – quattro Cardinali e un Arcivescovo celebreranno cinque liturgie pontificali tradizionali a Roma e negli Stati Uniti nel corso del prossimo mese.

Sabato prossimo, alle ore 15:00, il card. Raymond Leo Burke, Patrono emerito del Sovrano Militare Ordine di Malta, celebrerà una Santa Messa pontificale nella Basilica di San Pietro in Vaticano nell’ambito dell’annuale Pellegrinaggio Summorum Pontificum, a cui

mercoledì 10 settembre 2025

Haynes. "Il cardinale Burke celebrerà la messa in latino in Vaticano per il pellegrinaggio annuale" #sumpont2025

Mark Haynes sulla bella notizia sul Pellegrinaggio Summorum Pontificum.
"La messa del 25 ottobre celebrata dal cardinale Burke segna il ritorno di un'usanza che un tempo si celebrava ogni anno e che era stata vietata negli ultimi anni".
QUI MiL.
QUI Una Voce: "Cardinal Burke to celebrate the TLM in St Peter's: Press Release".
Luigi C.


CITTÀ DEL VATICANO ( PerMariam ) — Il cardinale Raymond Burke celebrerà una storica messa tradizionale nella Basilica di San Pietro questo ottobre, dopo che papa Leone XIV ha concesso il permesso di ripristinare un'usanza di pellegrinaggio che era stata proibita negli ultimi anni.
Sabato 25 ottobre, il cardinale Burke celebrerà una messa pontificale presso l'altare della Cattedra, sotto la famosa vetrata dello Spirito Santo, in Vaticano.
La Messa fa parte del Sedem Ad Petri di 3 giorni pellegrinaggio che vede i fedeli della tradizionale messa in latino radunarsi a Roma nell'ultimo fine settimana di ottobre.
La presenza del cardinale è notevole, poiché sarà la prima volta che celebrerà ufficialmente una liturgia per il pellegrinaggio dal 2020.
Ma, cosa ancora più importante, quest'anno vede il ritorno della tradizionale Messa in Vaticano per il pellegrinaggio. Sia nel 2024 che nel 2023 questa pratica era stata proibita dalle autorità, durante il pontificato di Papa Francesco e con il Vaticano sotto la guida del Cardinale Mauro Gambetti come arciprete.

Giansoldati. Leone XIV e la politica per rammendare gli strappi di Bergoglio, ritorna Messa pontificale in latino con il cardinale Burke

Grazie a Franca Giansoldati per la ripresa di queste importanti notizie.
Luigi

Franca Giansoldati, Il Messaggero, 0-9-25

Si dice che un Papa bolla e l'altro sbolla. Nel 2021 Papa Francesco usò la mano dura per vietare tassativamente a San Pietro le messe in latino in basilica (erano ammesse solo nelle Grotte, previa autorizzazione, in orari prestabiliti di mattina, limitati a 30 minuti). Leone XIV, invece, dopo un lungo e chiarificatore colloquio con il cardinale americano ultra conservatore Leo Burke (suo elettore) ha di nuovo autorizzato il pellegrinaggio del popolo del "Summorum Pontificum", vale a dire l'annuale pellegrinaggio di quei fedeli orientati all'uso antico della tradizione liturgica, ripristinando una tradizione in vigore negli anni precedenti al divieto. Il segnale è considerato importante.
Di fatto per l'occasione arriveranno in Vaticano i rappresentanti dei fedeli di oltre 100 paesi che desiderano vivere la loro fede cattolica seguendo la liturgia e il catechismo tradizionali. Spechio della politica dei piccoli passi di Leone XIV per ricucire le lacerazioni e gli strappi nel tessuto ecclesiale che erano stati prodotti da Bergoglio e da alcuni suoi collaboratori. Il programma che è stato autorizzato da Papa Leone - oltre ad una solenne messa pontificale all'Altare della Cattedra di San Pietro del cardinale Burke – ha dato il suo assenso a tutto il programma previsto per il pellegrinaggio, e dunque anche per la messa celebrata dal cardinale Matteo Zuppi (venerdì 24 ottobre alle 18:30 a San Lorenzo in Lucina).

COMPLOTTO

Sulla messa in latino e sull'opposizione evidente che era maturata sotto il pontificato precedente, si erano condensati parecchi problemi collaterali, tensioni, incomprensioni affiorate a più riprese negli anni. Bergoglio però era stato irremovibile e tassativo, fino a cancellare tutto il percorso di ricucitura intrapreso da Benedetto XVI per sanare lo scisma tradizionalista dei lefebvriani. In diverse occasioni ebbe a spiegare che i cosiddetti tradizionalisti erano persone divisive e alimentavano «la divisione e la comunione». Per difendere l’unità del corpo di Cristo si vedeva «costretto a revocare la facoltà concessa dai miei predecessori. L’uso distorto che ne è stato fatto è contrario ai motivi che li hanno indotti a concedere la libertà di celebrare la messa con il Missale Romanum del 1962» spiegava Francesco appoggiato in curia a diversi cardinali a cominciare dal cardinale Arthur Roche, inglese e Pietro Parolin, segretario di Stato vaticano.

SONDAGGIO

Siccome il diavolo fa le pentole ma non i coperchi, ultimamente è pure affiorato un sondaggio taroccato che fu utilizzato da Francesco per limitare l'uso della messa secondo il messale del 1962. Dietro le limitazioni alla messa in latino, secondo molti, si nasconderebbe una specie di complotto. E' stata una giornalista americana, Diane Montagna a dimostrare – carte alla mano – che in Vaticano si sarebbe consumata una cospirazione ai danni dell'ala conservatrice della Chiesa – la stessa che per intenderci desidera continuare a celebrare la messa in latino secondo il messale del 1962. In pratica Papa Francesco, in quel frangente, fu portato a firmare il contestatissimo Motu Proprio, Traditionis Custodes, con il quale fu quasi messa al bando la liturgia tradizionale spazzando via il cammino di 'normalizzazione' fatto da Benedetto XVI a partire dal 2007. I documenti che sono affiorati in questi giorni riguardano una consultazione riservata fatta nel 2020 tra i vescovi e promossa dal Vaticano. Le risposte fornite sono stupefacenti: contrariamente a quello che si immagina la stragrande maggioranza dei vescovi si era espressa a favore della messa in latino nelle proprie diocesi, spiegando che la normalizzazione avviata da Ratzinger era da considerarsi una cosa sostanzialmente positiva.

Eppure Papa Francesco decise ugualmente di procedere e girare pagina apponendo la firma sotto la Traditionis Custodes spiegando che le risposte ricevute al questionario avevano rivelato una situazione «che mi preoccupa e mi rattrista – disse - e mi convince della necessità di intervenire». La domanda che ora circola è perchè il Papa precedente fu indotto a credere il contrario quando vi era il risultato di un sondaggio che andava in ben altra direzione?

domenica 24 agosto 2025

Il Card. Burke ricevuto ieri da Leone XIV

Ieri. 
Speriamo.
InfoVaticana – Redazione: Cardinale Burke ricevuto in udienza da Leone XIV: “…Data l'importanza che la liturgia e la libertà di celebrare il rito romano tradizionale rivestono nell'agenda del cardinale Burke, tutto lascia pensare che questo sia stato il tema principale dell'udienza privata odierna”.

venerdì 22 agosto 2025

Il cardinale Burke critica i cambiamenti nella Messa dopo il Vaticano II

In un'intervista con Raymond Arroyo, il cardinale Burke ha affermato che i grandi cambiamenti apportati alla messa dopo il Vaticano II sono stati un "abuso" sui veri dettami conciliari e ha sottolineato che un culto appropriato è essenziale per la moralità.
Luigi C.


( LifeSiteNews ) — Il cardinale Raymond Burke ha affermato che la Santa Messa è stata “radicalmente ridotta” dopo il Concilio Vaticano II con la “spogliazione” di “elementi belli” nella Messa latina tradizionale e ha elogiato la “trascendenza” del rito più antico in un’intervista con il conduttore di EWTN Raymond Arroyo.
Anche il cardinale Burke, rinomato canonista ed ex prefetto della Segnatura Apostolica, la corte suprema della Chiesa cattolica, ha sottolineato nel podcast di Arroyo l'importanza di celebrare la Messa ad orientem , ovvero con il sacerdote rivolto verso il tabernacolo o verso est, e quanto un culto appropriato sia necessario per la moralità.
Arroyo ha osservato che "i giovani accorrono in massa a questa Messa in latino, ovunque io vada. A Nashville, qui a New Orleans, e questa settimana in Inghilterra, un seminario ha offerto il rito romano antico a Birmingham ed era strapieno".
Alla domanda su cosa attragga così tanti giovani alla Messa tradizionale, il cardinale Burke ha risposto: "È la bellezza di quella che io chiamo la forma più antica del rito romano, la forma che ha avuto praticamente dai tempi di Papa San Gregorio Magno (che regnò dal 590 al 604) fino al tempo del Concilio Vaticano II (1962-1965)".