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giovedì 11 dicembre 2025

Il latino è stato, ed è necessario che rimanga, la lingua del cattolicesimo

Grazie a Chiesa e post concilio per questa importante traduziuone.
Luigi C.

26-11-25

Nella nostra traduzione da Pelicanplus.com un altro articolo di Robert Keim da non perdere (precedente qui; oltre alle Lezioni sul latino liturgico qui). Il legame tra lingua cultura e religione è profondo e lo sarà sempre.
Intanto leggo proprio adesso [vedi] : "Il latino è la lingua ufficiale della Chiesa e chi non la conoscesse, anche tra i cardinali, da oggi in poi deve studiarlo perché Leone XIV lo ha sancito nel nuovo «Regolamento Generale della Curia Romana» emanato il 24 novembre".
Aggiornamento: Art. 50 Riforma Curia
§1 Le istituzioni curiali redigeranno di regola i loro atti nella lingua latina o in altra lingua [Ecco il 'baco' in puro stile conciliare]
§2. È costituito presso la Segreteria di Stato un ufficio per la lingua latina, a servizio della Curia Romana. [Ci voleva; ma bisognerà vedere con quali potenzialità]

domenica 30 novembre 2025

Imparare il latino liturgico, lezione 19

Grazie a Chiesa e post concilio per queste pillole di latino liturgico.
Luigi C.

22-11-25

Nella nostra traduzione da Via Mediaevalis, approfittiamo del lavoro di uno dei tanti appassionati studiosi d'oltreoceano Per chi è completamente digiuno di latino e ha interesse a colmare questa lacuna, così diffusa nelle ultime generazioni — e purtroppo anche tra i sacerdoti —, può trovare i rudimenti indispensabili per comprendere il latino ecclesiastico e porre le basi di un maggiore approfondimento in genere favorito dalla frequentazione delle liturgia dei secoli. Un piccolo inconveniente è dato dalla taratura per lettori anglofoni; ma penso agevolmente colmabile dall'efficacia del metodo. Qui l'indice degli articoli dedicati alla Latina Lingua, per le lezioni precedenti.

Imparare il latino liturgico, lezione 19

in nomine Domini confitebimur in saecula

Clicca qui per un elenco di tutte le lezioni precedenti.

giovedì 27 novembre 2025

Uwe Lang. "Il Latino come lingua liturgica del Rito Romano"

Grazie a Chiesa e post concilio per la ripresa di questo importante articolo di Padre Uwe Lang del 2007.
Luigi C.

29-8-25

Padre Uwe Michael Lang, C.O., era Officiale della Congregazione per il Culto Divino e la Disciplina dei Sacramenti e Consultore dell’Ufficio delle Celebrazioni Liturgiche del Sommo Pontefice ai tempi di Benedetto XVI. Ora è tornato al suo convento Brompton Oratory di Londra. Lo stesso autore - nel corso del primo Convegno Summorum Pontificum - Una ricchezza spirituale per tutta la Chiesa, Roma 16-18 settembre 2008 - ha pronunciato un notevole intervento dal titolo Il Latino come lingua liturgica del Rito Romano. Ne conservo il testo integrale dal Convegno, pubblicato altrove e che ora riprendo di seguito. Precedenti dello stesso autore qui - qui - qui - qui. Qui l'indice degli articoli sul Latino.Il Latino come lingua liturgica del Rito Romano
di Uwe Michael Lang*

Lingua sacra

Come premessa si ritengono utili alcune riflessioni sul fenomeno della "lingua sacra". La lingua è più che un semplice mezzo di comunicazione; è anche un mezzo di espressione. Questo vuol dire che la lingua non è soltanto uno strumento che serve per comunicare fatti, e deve farlo nel modo più semplice ed efficiente, ma è anche il mezzo per esprimere la nostra mens in un modo che coinvolga tutta la persona.
Di conseguenza, la lingua è anche il mezzo in cui si esprimono i pensieri e le esperienze religiosi. Si è consapevoli della trascendenza del divino e, allo stesso tempo, delle sua presenza, una presenza che è reale a incomprensibile. Ci sono forme estreme per esprimere questa esperienza, "parlare in lingue" e "silenzio mistico". Parlare in lingue o glossolalia è un fenomeno noto a noi dalla Prima Lettera di San Paolo; esso ha avuto una ripresa negli ultimi cento anni nei movimenti carismatici e si trova anche in altre tradizioni religiose, tra cui, per esempio, l'Oracolo di Delfi. La glossolalia rende impossibile la comunicazione umana. La persona che parla "in lingue" può essere compresa solo con l'aiuto di un interprete. Perciò, San Paolo ha riserve sulla glossolalia e preferisce la "profezia", che è nel servizio della Carità ed edifica la Chiesa (1Cor 14). Nel silenzio mistico è esclusa la comunicazione umana ordinaria, come mostra l'esperienza condivisa da Sant'Agostino e da sua madre Santa Monica ad Ostia, descritta nel libro IX delle Confessioni.

domenica 23 novembre 2025

Imparare il latino liturgico, lezione 18

Grazie a Chiesa e Post concilio per queste "pillole" di latino liturgico.
Luigi C.

15-11-25

Nella nostra traduzione da Via Mediaevalis, approfittiamo del lavoro di uno dei tanti appassionati studiosi d'oltreoceano Per chi è completamente digiuno di latino e ha interesse a colmare questa lacuna, così diffusa nelle ultime generazioni — e purtroppo anche tra i sacerdoti —, può trovare i rudimenti indispensabili per comprendere il latino ecclesiastico e porre le basi di un maggiore approfondimento in genere favorito dalla frequentazione delle liturgia dei secoli. Un piccolo inconveniente è dato dalla taratura per lettori anglofoni; ma penso agevolmente colmabile dall'efficacia del metodo. Qui l'indice degli articoli dedicati alla Latina Lingua, per le lezioni precedenti.

Imparare il latino liturgico, lezione 18

sabato 22 novembre 2025

Imparare il latino liturgico, lezione 17

Grazie a Chiesa e Post concilio per queste "pillole" di latino liturgico.
Luigi C.

8-11-25

Nella nostra traduzione da Via Mediaevalis proseguono le lezioni settimanali sul latino liturgico. Clicca qui per l'elenco di tutte le lezioni precedenti.Imparare il latino liturgico, lezione 17

Et ecce vir nomine Zachaeus

Clicca qui per l'elenco di tutte le lezioni precedenti.

La lezione della scorsa settimana [qui] ha presentato molte nuove informazioni sui verbi latini. Ora abbiamo familiarità con le coniugazioni del presente, del modo indicativo e della forma attiva per i verbi di tutte e quattro le coniugazioni, e nella lezione di oggi voglio continuare questo argomento molto importante.

giovedì 20 novembre 2025

Imparare il latino liturgico, lezione 16

Grazie a Chiesa e Post concilio per queste "pillole" di latino liturgico.
Luigi C.

3-11-25

Nella nostra traduzione da Via Mediaevalis proseguono le lezioni settimanali sul latino liturgico. Clicca qui per l'elenco di tutte le lezioni precedenti.Imparare il latino liturgico, lezione 16
caeci vident, claudi ambulant, leprosi mundantur, surdi audiunt


Clicca qui per un elenco di tutte le lezioni precedenti.

Coniugazioni del presente

mercoledì 19 novembre 2025

"Le ragioni del latino". A Cremona venerdì 21 novembre ore 18

Riceviamo e pubblichiamo.
Luigi C.

Cari Amici,
                  tra pochi giorni il Gruppo Ghisi proporrà un incontro assolutamente unico nel suo genere.
   Il Prof. Guido Milanese, docente di Letteratura Comparata e di Cultura Classica ed Europea presso l'Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano, interverrà sul tema "Le ragioni del latino".
    L'appuntamento è fissato per venerdì 21 novembre alle ore 18 presso il convento dei Padri Barnabiti in viale Trento e Trieste 1, a Cremona.

lunedì 17 novembre 2025

Imparare il latino liturgico, lezione 15

Grazie a Chiesa e Post concilio per queste "pillole" di latino liturgico.
Luigi C.

25-10-25

Nella nostra traduzione da Via Mediaevalis proseguono le lezioni settimanali sul latino liturgico. Clicca qui per l'elenco di tutte le lezioni precedenti.Imparare il latino liturgico, lezione 15
tu dicis, quia rex sum ego

Clicca qui per un elenco di tutte le lezioni precedenti.

domenica 9 novembre 2025

Imparare il latino liturgico, lezione 14

Grazie a Chiesa e post concilio per queste "pillole" di latino liturgico.
Luigi C.

18-10-25

Nella nostra traduzione da Via Mediaevalis proseguono le lezioni settimanali sul latino liturgico. Clicca qui per l'elenco di tutte le lezioni precedenti.Imparare il latino liturgico, lezione 14

sit nomen Domini benedictum in saecula


Iniziamo rivedendo gli argomenti grammaticali specifici che abbiamo trattato. Dopo aver discusso la pronuncia (Lez,1) (incluso l'accento sillabico) e i casi nominali (Lez.1/grammatica), abbiamo studiato le flessioni, ovvero le diverse desinenze, dei nomi della prima declinazione. Qualche settimana dopo, ho introdotto i verbi latini, poi abbiamo imparato le sei forme indicative al presente del verbo esse ("essere"). La settimana successiva, abbiamo imparato le coniugazioni al presente, all'indicativo e alla forma attiva dei verbi della prima coniugazione ( -are ). Successivamente, abbiamo imparato le flessioni dei nomi maschili della seconda declinazione e dei nomi neutri della seconda declinazione. Più recentemente, abbiamo studiato le varie forme ( nos , nobis , ecc.) del pronome personale di prima persona plurale e abbiamo iniziato ad acquisire familiarità con i nomi della terza declinazione.

domenica 26 ottobre 2025

Imparare il latino liturgico, lezione 13

Grazie a Chiesa e post concilio per queste "pillole" di latino liturgico.
Luigi C.

11-10-25

Nella nostra traduzione da Via Mediaevalis proseguono le lezioni settimanali sul latino liturgico. Clicca qui per l'elenco di tutte le lezioni precedenti.Imparare il latino liturgico, lezione 13

in odorem suavitatis...

Esercizio di grammatica: il Padre Nostro

mercoledì 22 ottobre 2025

Imparare il latino liturgico, lezione 12

Grazie a Chiesa e post concilio per queste "pillole" di latino liturgico.
Luigi C.

4-10-25

Nella nostra traduzione da Via Mediaevalis proseguono le lezioni settimanali sul latino liturgico. Una breve nota logistica : d'ora in poi, non pubblico l'elenco delle lezioni precedenti. Un link all'archivio completo è disponibile qui e potete accedervi fin da ora.Imparare il latino liturgico, lezione 12
introibo ad altare Dei

Oggi facciamo qualcosa di un po' diverso. Invece della solita combinazione di vocabolario, grammatica ed esercizi di lettura, dedicheremo l'intera lezione a un Salmo che occupa un posto di rilievo nella liturgia tradizionale. Il Salmo 42 viene recitato durante le preghiere all'inizio della Messa: è davvero sorprendente pensare a quante volte questo poema sacro sia stato recitato dai sacerdoti dell'Altissimo, tra cui molti santi, mentre si preparavano a salire all'altare e a offrire l'antico Sacrificio.
I nostri obiettivi qui sono triplici:
Per rafforzare la comprensione di un testo che possiamo ascoltare o leggere quasi ogni volta che partecipiamo alla liturgia eucaristica romano-franca della cristianità occidentale (nota anche come messa latina).

venerdì 17 ottobre 2025

Imparare il latino liturgico, lezione 9

Grazie a Chiesa e post concilio per queste belle e utili lezioni di latino liturgico.
Luigi C.

13-9-25

Nella nostra traduzione da Via Mediaevalis, approfittiamo del lavoro di uno dei tanti appassionati studiosi d'oltreoceano Per chi è completamente digiuno di latino e ha interesse a colmare questa lacuna, così diffusa nelle ultime generazioni — e purtroppo anche tra i sacerdoti —, può trovare i rudimenti indispensabili per comprendere il latino ecclesiastico e porre le basi di un maggiore approfondimento in genere favorito dalla frequentazione delle liturgia dei secoli. Un piccolo inconveniente è dato dalla taratura per lettori anglofoni, ad esempio riguardo alla pronuncia; ma penso agevolmente colmabile dall'efficacia del metodo. Qui l'indice degli articoli dedicati alla Latina Lingua.Imparare il latino liturgico, lezione 9
nos oportet gloriari in Cruce Domini nostri Iesu Christi

Lezione 1 : pronuncia | vocabolario affine | casi nominali [qui]
Lezione 2 : vocali lunghe e brevi, accento sillabico | le otto parti del discorso (latino) con panoramica grammaticale | commenti sul vocabolario e primo elenco di vocaboli [qui]

venerdì 1 agosto 2025

Perché il latino è importante?

Preghiamo, il più possibile, in latino.
Luigi C.


Sono vari i motivi per capire quanto la lingua latina sia importante.

Il primo motivo è formativo. Dire che studiare le cosiddette “lingue morte” è solo una perdita di tempo, è dire una grande sciocchezza. Paradossalmente, l’utilità delle lingue classiche sta proprio nella loro apparente inutilità, che le rendono capaci di andare oltre la dimensione meramente pratica per fondare la dimensione teoretica: la forma mentis. Ciò va detto soprattutto a coloro che vorrebbero l’eliminazione del liceo classico.

Poi abbiamo dei motivi più specificamente ecclesiali. E’ giusto che la Chiesa abbia come lingua ufficiale il latino, prima di tutto perché è la lingua che Essa immediatamente utilizzò e di cui subito si giovò per l’evangelizzazione. Poi perché è una lingua transnazionale, universale; e la Chiesa è Cattolica, cioè universale. Oggi si ama dire -ma ambiguamente- “chiesa italiana”, “chiesa francese”, “chiesa spagnola”… ma la Chiesa è una, ed è quella Cattolica, Apostolica e Romana!

Ma c’è anche un motivo liturgico.

sabato 5 luglio 2025

Veterum Sapientia. Pagine indimenticabili della letteratura latina. CORSO

Riceviamo e pubblichiamo.
Luigi C.

CORSO ON DEMAND
Veterum Sapientia. Pagine indimenticabili della letteratura latina

Fino a domenica 6 luglio è attiva una speciale riduzione del 40% per iscriversi al corso on demand Veterum Sapientia. Pagine indimenticabili della letteratura latina a cura di don Roberto Spataro.

Di che cosa parla il corso?

Il corso è articolato in 4 lezioni di 1 ora e 30 minuti ciascuna, di cui un’ora dedicata alla formazione più la discussione.

Nella Costituzione Apostolica Veterum Sapientia (1962) si dichiara che gli autori latini e greci dell’antichità hanno trasmesso un patrimonio di pensiero che ha costituito una luminosa praeparatio evangelica. Nel corso delle lezioni saranno letti e commentati alcuni testi, artisticamente pregevoli, tratti da celebri opere della letteratura latina, che dimostrino l’esistenza di un’anima naturaliter christiana.

sabato 21 giugno 2025

CORSO ON DEMAND. Latinitas Liturgica: la lex orandi della Chiesa

Riceviamo e pubblichiamo.
Luigi C.

CORSO ON DEMAND
Latinitas Liturgica:
la lex orandi della Chiesa

Fino a domenica 22 giugno è attiva una speciale riduzione del 40% per iscriversi al corso on demand Latinitas Liturgica: la lex orandi della Chiesa a cura di don Roberto Spataro.

Di che cosa parla il corso?
La lingua delle editiones typicae dei libri liturgici della Chiesa Cattolica è sempre stata ed è tuttora la lingua latina. Essa infatti, grazie alle sue caratteristiche peculiari, si adatta in modo molto appropriato alla sacralità della liturgia. In lingua latina, inoltre, l’immutabilità della lex credendi viene adeguatamente tradotta nell’eleganza e nell’armonia della lex orandi. L’escussione dei testi latini dei libri liturgici mostrerà anche la necessità di una traduzione fedele e idonea nelle lingue volgari, senza quelle interpretazioni che a volte veicolano inesattezze ed errori teologici.

Si tratteranno, pertanto, i seguenti argomenti: 1) il latino cristiano: caratteristiche di una lingua sacra; 2) struttura delle orazioni di colletta e il senso della preghiera cristiana; 3) lettura e commento del Canon Romanus (Messale del 1962): una sublime teologia e un’autentica ecclesiologia; 4)

sabato 7 giugno 2025

Zenone. "La Messa in Latino formava il popolo, ora chi forma è Netflix". VIDEO

Riceviamo e pubblichiamo.
"Un tempo il popolo imparava dal latino della Messa più che da mille catechismi. Ora, nella Chiesa del culto moderno, le anime si allontanano e parlano il linguaggio dello sport, della pubblicità e delle serie televisive. In questa meditazione del Prof. Zenone tratta da "Iota Unum" di Romano Amerio, riscopriamo la verità sulla partecipazione del popolo alla liturgia tradizionale".
Continuano le persecuzione da Charlotte a Chartres, speriamo che con Leone XIV cambi qualcosa.
QUI e sotto il video integrale.

giovedì 8 maggio 2025

Cardinali al Giuramento: promossi al Conclave ma rimandati in latino? "#sedevacante #conclave

Come sta il latino del Sacro Collegio dei Cardinali?
Ad ascoltare i giuramenti, piuttosto incerto.
Fatta salva reverentia e la giustificabilissima emozione, ci ha stupito l’incertezza, se non i veri e propri errori di latino, disseminati in ben il 40,6% dei partecipanti al Conclave.
Eppure il giuramento era brevissimo e gli accenti tutti debitamente segnati.
E' mai possibile che non si fosse offerta prima ai Cardinali la possibilità di leggere la formula? O che nessuno abbia avuto la prudenza di andarsela a controllare?
Comunque sia, ben 2/5 del Collegio ha commesso errori di pronuncia, di accenti, di ordine delle parole, di lettura dei dittonghi…
Preoccupante, se non fosse quasi un po’ risibile, l’estraneità percepibile alla lingua della chiesa, in appena sessanta anni di riforma liturgica.
Siamo certi sia un bene tale estraneità?

martedì 18 marzo 2025

Durante questa “veglia”, ogni sera a San Pietro si canta il canto gregoriano… ma quasi nessuno canta. Perché?

Grazie a Chiesa e post concilio per questa utile traduzione sull'ignoranza, anche liturgica e linguistica, di cardinali e vescovi.
Luigi C.

5-3-25
Da un prete, via Fr. Z, qui nella nostra traduzione. 
Durante questa “veglia”, ogni sera a San Pietro si canta il canto gregoriano… ma quasi nessuno canta. Perché?

Scrive un sacerdote:
"Come sicuramente avrete notato, ogni sera in piazza San Pietro, una piccola schola canta l'Oremus pro Pontifice per il Santo Padre. 
È un gesto contemporaneamente riverente e tradizionale, ma incredibilmente semplice. Per chi di noi è a conoscenza, però, i video del canto notturno di questa antifona danno uno sguardo agli effetti della riforma liturgica sulla Chiesa in generale: il Movimento Liturgico avrebbe dovuto riportare il canto al suo posto di orgoglio. Ogni sera, fedeli, religiosi e sacerdoti presenti fissano la scuola senza capire il significato del canto. Su questo punto, se il Movimento Liturgico avesse avuto successo, questo sarebbe un punto fondamentale del repertorio cattolico; un canto comune cantato regolarmente nelle parrocchie.
La maggior parte dei cardinali, pur essendo tradizionalmente modelli di Romanitas, non sanno cantare questo canto. Anche loro fissano la scuola mentre cantano l'antifona. Quando entreranno in conclave, questi uomini sapranno cantare il Veni Creator, o conosceranno il significato della sua poesia?

Gli unici cardinali che sanno cantare l'antifona sono quelli che vi aspettereste, ovvero Burke e Arinze.

giovedì 5 dicembre 2024

Langone: "Leggere il card. Sarah per capire che il nemico del latino è il diavolo"

Un bel libro del card Sarah, che ribadisce quanto (da tempo non sospetto) gli esorcisti ripetono sull’odio di Satana contro il latino. 
Ne proponiamo il commento di un Camillo Langone in forma smagliante.
Roberto

Il Foglio 4.12.2024

Camillo Langone 

Nel suo ultimo libro, “Dio esiste?”, Robert Sarah scrive: "Il progetto di cancellare definitivamente la messa tradizionale tridentina mi sembra un insulto alla storia della Chiesa e alla Santa Tradizione, un progetto diabolico

Il nemico del latino è il diavolo. Lo svela il cardinale Sarah nel suo ultimo libro, “Dio esiste?”, edito da Cantagalli: “Il progetto di cancellare definitivamente la messa tradizionale tridentina, e cioè un rito che risale a san Gregorio Magno, una liturgia che ha 1600 anni, una messa che ha fatto tanti Santi e che

lunedì 4 novembre 2024

Dal Papa un elogio del latino, lingua della memoria

Il presidente della Pontificia Academia Latinitatis commenta le parole di Francesco nel Messaggio per l’assegnazione del “Premio Accademie Pontificie 2023”. 
QUI e sotto il Messaggio integrale di Francesco.
Peccato poi che il S. Padre abbandoni il latino in tutti i suoi atti e tutti i suoi documenti.
Luigi C.


Fabio Colagrande, Vatican News, 31-10-24

“Appare urgente sostenere l’impegno per una maggiore conoscenza e un più competente uso della lingua latina, tanto nell’ambito ecclesiale, quanto nel più vasto mondo della cultura”. Con questa motivazione, nel novembre del 2012, Benedetto XVI istituiva – con il Motu Proprio Latina Lingua - la Pontificia Academia Latinitatis, ribadendo quella sollecitudine per la promozione e la diffusione della lingua latina, “capace di trasmettere universalmente il messaggio del Vangelo”, già affermata da Giovanni XXIII, poco prima dell’apertura del Concilio, nella Veterum sapientia.