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Il piccolo Davide-MiL ha fiondato Googlia, si parva licet componere magnis . (Per inciso: è significativo che l'aggettivo 'filisteo...

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mercoledì 3 dicembre 2025

Il Patriarca di Alessandria d'Egitto con la Tiara

Noi cattolici dovremmo riflettere, sia guardando i paramenti, sia il Triregno del Patriarca otodosso di Alessandria d'Egitto....
Luigi C.

Gregory DiPippo, New Liturgical Movement

Sono sicuro che molti dei nostri lettori abbiano visto questa foto o altre simili, che mostrano il Patriarca greco-ortodosso di Alessandria, Teodoro II, mentre incensa Papa Leone XIV. (Per pura coincidenza, l'attuale Papa copto si chiama Tawadros, che in copto significa Teodoro, ed è anche il secondo del suo nome). La foto è stata scattata durante una liturgia celebrata ieri nella chiesa di San Giorgio al Fanar, sede del Patriarca di Costantinopoli, durante la visita apostolica del Santo Padre nella Nuova Roma,

lunedì 1 dicembre 2025

Luis Badilla. Il ritorno dei concerti in Vaticano da Leone XIV dopo l'esilio con Francesco

Grazie a Luis Badilla per questa analisi della musica sacra in Vaticano attraverso gli ultimi Papi.
Sulla musica sacra in Vaticano Francesco, purtroppo, disse: "Il Papa [Francesco], si disse e scrisse subito, ha precisato: “Non sono un principe rinascimentale che scende nel cortile di palazzo per occuparsi di queste cose”.
QUI invece Von Karajan suonare da Giovanni Paolo II.
Per fortuna con Leone XIV è tornato il buonsenso.
Luigi Casalini

Il ritorno dei concerti in Vaticano. La musica e i Papi.

Quaranta anni fa Herbert van Karajan nella Basilica di San Pietro

dirigeva Mozart e riceveva l’Eucaristia, insieme alla famiglia,

dalle mani di Papa s. Giovanni Paolo II

 

L’annuncio della Fondazione Vaticana “Joseph Ratzinger – Benedetto XVI” che conferma la concessione al Direttore Riccardo Muti, italiano, il “Premio Ratzinger 2025”, il 12 dicembre prossimo, è una notizia non solo bella e inattesa ma di grande rilevanza, anche perché sarà Papa Leone XIV a consegnare questa prestigiosa onorificenza, relativamente giovane ma fra le più celebri al mondo.

Il maestro, 84 anni, nella stessa occasione dirigerà un concerto in omaggio al Vescovo di Roma il cui programma non si conosce ancora. Riccardo Muti in pratica torna a dirigere in Vaticano quasi quaranta anni dopo la prima volta nel 1986 (“Messe du sacre” di Luigi Cherubini). L’ultima volta è stata nel 2012.

▆ La prima volta, quasi sessanta anni fa.

sabato 29 novembre 2025

Corredentrice, restiamo schierati con un Dottore della Chiesa! VIDEO

Ancora sulla Corredentrice.
"Il Prof. Braccesi sulla scia delle due puntate mariologiche precedenti, in cui menzionava San Luigi da Montfort e il Papa Leone XIII, rincara l'argomento riferendosi ad un eccelso Dottore della Chiesa: Sant'Alfonso de' Liguori. Previamente, riferisce le parole di Giovanni Paolo II nel 2º centenario della morte di Sant'Alfonso:

domenica 23 novembre 2025

Masciullo. "La Cultura della Morte vince in Occidente. Silenzio dalla Santa Sede?". Testo e VIDEO

"L’Occidente celebra la “morte dolce”, ma il silenzio della Chiesa grida più forte di ogni parola. Scopri perché il suicidio assistito è l’ultimo trionfo della Rivoluzione contro Dio e la vita".
QUI e sotto il video di Gaetano Masciullo.
Luigi C.


This is the Italian translation of the article published in The Remnant Newspaper, August 5, 2025.

Negli Stati occidentali, si stanno diffondendo a macchia d’olio nuove leggi per autorizzare e normare il suicidio assistito. Si sta diffondendo una vera e propria “cultura della morte”, come giustamente è stata battezzata a suo tempo da Giovanni Paolo II, ma ad oggi manca una voce forte che ponga nuovamente la Chiesa cattolica al centro del dibattito e anche della lotta in difesa della vita.

La situazione legislativa dell’Occidente sull’eutanasia

In Occidente, la legislazione sull’eutanasia è estremamente variegata. Paesi come Olanda, Belgio, Lussemburgo, Spagna e Svizzera hanno legalizzato il suicidio assistito con normative che prevedono criteri rigorosi e controlli medici. In altri Stati, come Francia, Germania e Regno Unito, è ammessa solo l’eutanasia passiva, mentre l’eutanasia attiva resta illegale o fortemente dibattuta. In altre parole, lo Stato può solo fornire all’aspirante suicida i farmaci per uccidersi, ma non può direttamente praticare l’omicidio. In Italia, è in corso un lungo iter per depenalizzare in maniera definitiva il suicidio assistito, sotto la pressione di lobby e correnti progressiste della Magistratura, e persino con il beneplacito degli istituti cattolici che, teoricamente, dovrebbero difendere la vita “dal concepimento alla morte naturale”.

lunedì 17 novembre 2025

Luis Badilla. "Primo Concistoro straordinario di Papa Leone"

Grazie a Luis Badilla per questa utilissima e approfondita analisi sugli ultimi Concistori dei Cardinali e per il prossimo futuro.
Luigi C.

 Primo Concistoro straordinario di Papa Leone. Forse oltre 170 cardinali a Roma. Torna la collegialità episcopale nel vertice. I porporati elettori in quei giorni (7/8 - 2026 gennaio 2026) saranno 122.

Premesse.

∎Il famoso Consiglio dei Cardinali, che un oltre un decennio di esistenza ha avuto 8, 9, 7 e 6 membri a secondo i passaggi temporali dalla sua nascita il 1° ottobre 2013 al suo termine ine 3 dicembre 2024,- dal giorno del decesso di Papa Francesco non esiste più.

La sua 51.ma seduta era programmata per il mese d’aprile scorso, mese della morte di Papa Bergoglio. La più importante eredità lasciata da questo insieme di consiglieri del Pontefice argentino è la Costituzione Apostolica "Praedicate Evangelium", documento che riforma la Curia Romana, i suoi principii operativi, la sua organizzazione (organigramma) e le sue responsabilità.

Il testo è in applicazione dal 5 giugno 2022 e d'allora le critiche e polemiche non mancano, in particolare sui risultati concreti e sui costi.

In un certo qual modo, seppure mai dichiarato, questo Consiglio formato da un numero ristretto di porporato, è subentrato per undici anni a ciò che sarebbero essere Concistori straordinari. Moltissimi eventi in questi anni del papato di Francesco dimostrano che il Pontefice non nutriva particolare attenzione per la collegialità nell’esercizio della gerarchia istituzionale.

Collegialità episcopale

∎Papa Leone fino ad oggi non ha espresso nessun proposito sulla riedizione per così dire del Consiglio

lunedì 3 novembre 2025

Vaticano. No al titolo di Corredentrice per la Madonna

Aggiornamento 4-11-25: QUI il testo integrale della Nota.

Riceviamo, da una nostra fonte, un breve ma importante estratto del nuovo documento del Dicastero per Dottrina della Fede Fede "“Mater Populi fidelis” Nota dottrinale su alcuni titoli mariani riferiti alla cooperazione di Maria all’opera della salvezza", che pubblichiamo. Uscirà ufficialmente domani 4 novembre.
Ci pare chiarissimo il seguente inciso al n. 22: "Considerata la necessità di spiegare il ruolo subordinato di Maria a Cristo nell’opera della Redenzione, è sempre inappropriato usare il titolo di Corredentrice per definire la cooperazione di Maria. Questo titolo rischia di oscurare l’unica mediazione salvifica di Cristo e, pertanto, può generare confusione e squilibrio nell’armonia delle verità della fede cristiana [...] Quando un’espressione richiede numerose e continue spiegazioni, per evitare che si allontani dal significato corretto, non serve alla fede del Popolo di Dio e diventa sconveniente".
QUI il post di MiL sulla notizia: "Nota del Vaticano sulla "cooperazione di Maria all'opera della salvezza". Cosa sta succedendo?". QUI Corrispondenza Romana: "La «Corredentrice» al tempo di Papa Giovanni Paolo II".
Sommessamente ci chiediamo come mai Giovanni Paolo II abbia usato sette volte il titolo di Corredentrice

mercoledì 29 ottobre 2025

Winfield. Il Card. Burke celebra la vecchia messa latina in San Pietro in segno di cambiamento

Ancora sul Pellegrinaggio Summorum Pontificum a Roma.
Luigi C.

Di NICOLE WINFIELD, Associated Press,  26 ottobre 2025


CITTÀ DEL VATICANO (AP) — Un importante cardinale americano ha celebrato sabato una messa tradizionale in latino nella Basilica di San Pietro con l'esplicito permesso di Papa Leone XIV, entusiasmando i cattolici tradizionalisti che si erano sentiti abbandonati dopo che Papa Francesco aveva fortemente limitato l'antica liturgia.
Alcune migliaia di pellegrini, molti dei quali erano giovani famiglie con molti bambini e donne che si coprivano il capo con veli di pizzo, gremivano l'area dell'altare della basilica, dove c'era solo posto in piedi.
Il cardinale Raymond Burke,

martedì 28 ottobre 2025

Luis Badilla: approfondita analisi sulla situazione del Collegio Cardinalizio

Grazie a Luis Badilla per questa utilissima analisi sulla situazione del Collegio Cardinalizio.

Luigi C.

Il Collegio di cardinali ha oggi 127 cardinali elettori. Alla fine dell’anno saranno 124. Al termine del 2026 saranno 117.  Nelle statistiche però ci sono errori da chiarire.

∎ Concistoro alla fine del primo semestre del 2026?

∎ Cardinali elettori molto anziani. Il 89% ha più di 60 anni. Il 57,5% supera i 70 anni.

 

Statistiche errate

sabato 20 settembre 2025

La Madonna vide Giubileo del millennio... Giovanni Paolo e gli omosessuali. VIDEO

Riceviamo e pubblichiamo.
"In questa puntata di “Fatima... non finisce qui!”, il Prof. Braccesi sulla scia della puntata precedente, sviluppa il pensiero secondo cui la Madonna Addolorata, dalla "vedetta" del Calvario, contemplava i secoli di Storia della Chiesa. Quindi, indica logicamente come la Madonna vide pure il Primo Giubileo Ordinario del terzo millennio, durante il quale Giovanni Paolo II, facendo riferimento alla recente ed incresciosa sfilata mondiale di omosessuali, proprio a Roma, disse: "A nome della Chiesa non posso non esprimere amarezza per l'affronto recato al Grande Giubileo dell'Anno Duemila e per l'offesa ai valori cristiani di una Città che è tanto cara al cuore dei cattolici di tutto il mondo ecc..."".
QUI e sotto il video integrale.

giovedì 28 agosto 2025

Il turismo moderno: tra fuga da sé e profanazione del mondo #300denari

C’è un filo sottile, ma tenace, che unisce gli ammonimenti degli antichi alla denuncia dei moderni: la consapevolezza che il viaggiare, quando diventa moda, consumo, bulimia di luoghi e di esperienze, non eleva l’uomo, ma lo svuota. Caelum, non animum mutant qui trans mare currunt – “Non mutano il loro animo, ma solo il cielo [sopra la loro testa] coloro che attraversano il mare”. Con questa frase, Orazio ci ricorda che nessuno può scappare da sé stesso: la serenità non è in un biglietto per mete lontane, ma in un lavoro silenzioso dentro di noi, nel saper abitare il proprio tempo e il proprio spazio. Una riflessione “Contro la moda dei viaggi” (
correlato, ricordiamo anche il nostro precedente post "I poveri sono dissoluti? Cosa possiamo dire sul significato spirituale del tempo libero?") di Mario Vittorio Di Fidio, che mettiamo in evidenza dal numero di agosto de Il Covile. Testo che, rileggendo autori come Brambilla, Petrarca, Pindemonte, Alfieri e Buzzati, smonta con lucidità i miti del viaggio come strumento di progresso e appagamento. Da qui la nostra riflessione per richiamare coordinate che restano decisive: dignità della persona, uso ordinato del tempo, formazione integrale capace di unire sapere e responsabilità, e un legame vivo con quei valori del cristianesimo che Giovanni Paolo II e Benedetto XVI hanno difeso e rilanciato con lucidità: verità, bellezza, comunità, tradizione. Senza questi riferimenti, il viaggio si riduce a consumo, e il mondo a scenario da sfruttare.

* * *

Arturo Brambilla, nel suo celebre articolo del 1947 sulle idee degli antichi riguardo i viaggi, ci ricorda come per Orazio, Virgilio e Seneca chi attraversasse il mare non mutava l’animo, ma solo il clima: “Caelum, non animum mutant qui trans mare currunt”. Non era l’avventura a muovere Ulisse, ma la nostalgia di Itaca, il desiderio di pace, di ritorno, di radicamento. Gli antichi sapevano che il mondo non si conquista: lo si abita. Lo si coltiva. Lo si custodisce. Lo si contempla con reverenza. Lo si rispetta.

giovedì 21 agosto 2025

Celibato Sacerdotale: indispensabile e irrevocabile. Joachim Heimerl

Grazie a Marco Tosatti per la pubblicazione di questa utilissima e completa analisi sul celibato sacerdotale.
"Ogni indebolimento del celibato sarebbe quindi, come scrive Sarah, “una messa in discussione degli insegnamenti dell’ultimo Concilio e dei papi Paolo VI, Giovanni Paolo II e Benedetto XVI”. Il celibato resta ciò che è stato fin dai tempi degli Apostoli: indispensabile e irrevocabile!".
Luigi C.,

20 Agosto 2025 

Cari amici e nemici di Stilum Curiae, padre Joachim Heimerl, che ringraziamo di tutto cuore, offre alla vostra attenzione queste riflessioni sul celibato sacerdotale. Buona lettura e diffusione.

Celibato sacerdotale: indispensabile e irrevocabile

 p. Joachim Heimerl von Heimthal

La sfida dei riformatori della Chiesa è sempre stata quella di opporsi al celibato. Questo non è cambiato dai tempi di Lutero, ed è particolarmente vero nell’era dell’errore sinodale commesso dalla Chiesa: il celibato deve essere abolito, e a tutti i costi: questa è la preoccupazione principale.
Dove la fede cattolica declina, declina innanzitutto anche l’accettazione dei sacerdoti e del celibato. Chi si allontana da Cristo si allontana inevitabilmente anche dalla comprensione del modello di vita che Egli ha plasmato per noi. “Il celibato per il regno dei cieli” (Matteo 19:12) appare quindi solo un accessorio obsoleto, non più un tema centrale del Vangelo e della predicazione degli apostoli (1 Corinzi 7:7). Come mera “legge”, il celibato è ormai obsoleto; pur essendo “appropriato” per il sacerdozio, è essenzialmente una reliquia da museo. Servono invece sacerdoti sposati.
Il cardinale Alfons Maria Stickler (1910-2007) descrisse tutte queste tendenze nel suo acclamato libro “Celibato clericale” già nel 1993.
Stickler chiarisce molto bene che il celibato non è mai stato solo una legge blanda che poteva essere abolita in qualsiasi momento, con la stessa arbitrarietà con cui era stata introdotta un tempo; al contrario: l’astinenza del clero, come dimostra Stickler, risale alla tradizione orale degli apostoli ed era già naturalmente richiesta a tutto il clero nella Chiesa primitiva.
Certo, la maggior parte di loro era sposata; ma ciò non cambiava il fatto che, dal momento dell’ordinazione in poi, non era più loro permesso di avere rapporti sessuali con le proprie mogli; da allora in poi, dovevano amarle come una sorella.

Stickler fa risalire in modo convincente questa pratica a 1 Corinzi 9 e indica le corrispondenti risoluzioni dei Concili di Tours (461), Gerona (517) e Alvernia (535). Soprattutto, tuttavia, chiarisce che il celibato è molto più di una rinuncia esteriore o di una pratica rigorosa: riguarda Cristo e con lui il sacerdozio della Nuova Alleanza; in breve, è tutto o niente. Dove muore la fede in Cristo, scrive Stickler, “muore anche la continenza”, e dove sorgono eresie e scismi, l’abolizione del celibato appare sempre come un presagio.

martedì 1 luglio 2025

L. Badilla. Leone XIV: primo Papa della Chiesa formato nel mondo della Rete e dell'IA

Grazie a Luis Badilla per questa ampia analisi sulla comunicazione vaticana in Rete, soprattutto con leone XIV: "Oggi, nella sua missione e nel suo lavoro quotidiano, il Pontefice è, per così dire, un altro utente digitale in più accanto ad altri miliardi che cominciano a avvalersi dell’Intelligenza Artificiale che il nuovo Papa ha indicato come una rilevante sfida per l’evangelizzazione. Tra l’altro da ultime indiscrezioni risulta che Prevost abbia una corposa conoscenza di questa materia che studia da qualche anno".
Luigi C.


Leone XIV: primo Papa della Chiesa formato nel mondo della Rete, che conosce e usa quotidianamente da molti anni, e che ha puntato sulla grande sfida dell’Intelligenza Artificiale.

E' molto interessante, e per certi versi allettante, che Papa Prevost sia il primo Vescovo di Roma in grado, per formazione, conoscenza e abitudine, di lavorare con la rete per essere informato, per fare indagini e per comunicare ad ampio raggio. Prima di lui non era mai accaduto. I Papi che si sono susseguiti sul Soglio di Pietro dagli anni 70 in poi, fino alla morte di Francesco, ovviamente sono stati a conoscenza di questa tecnologia che stava e sta rivoluzionando il mondo, in particolare la struttura di pensiero degli esseri umani, ma sostanzialmente non l’hanno usata metodicamente come indispensabile strumento di lavoro.

Robert Francis Prevost prima di assumere l'Ufficio di Pietro. aveva una moderata e discreta presenza su due social: su Facebook, pagina privata (2020) e prima su Twitter - X (@drprevost) nel 2011. Analisti e persone vicine al Papa dal giorno dell'elezione hanno sottolineato che quanto si legge in questi social media, o le segnalazioni che si ricavano dal rilancio di testi di altri, e anche le critiche non sono attribuibili a Papa Leone XIV.

▅ La Chiesa e la Rete

Papa Leone XIV, che il 14 settembre compirà 70 anni, aveva poco più di vent'anni quando cominciarono a circolare i primi computer e connessioni e quindi sostanzialmente, seppure con gradualità, è stato educato e formato con Internet già allora parte della vita delle persone per motivi di lavoro o di studio, tanto più per chi come Robert Prevost si laureò in matematica.

domenica 15 giugno 2025

Gianfranco Svidercoschi: "Il santo e il giornalista: vi racconto Giovanni Paolo II visto da vicino". VIDEO #papaleonexiv

Grazie a Nico Spuntoni per questa interessante video intervista su Giovanni Paolo II QUI.
Luigi C.

Il Tempo, Nico Spuntoni,15-6-25

Gianfranco Svidercoschi, storico vaticanista de Il Tempo, ripercorre i suoi anni al fianco di Giovanni Paolo II con il quale collaborò da vicedirettore de L'Osservatore Romano. A lui ha dedicato il recente libro «Karol. Un Papa che ha cambiato la storia». Vent'anni dopo la morte del Papa polacco che ha forgiato intere generazioni, cosa rimane di uno dei pontificati più lunghi della storia della Chiesa?

Così Leone XIV recupera «Humanae vitae» e «Veritatis splendor» #papaleonexiv

Continuiamo le analisi sul nuovo pontificato di Leone XIV: ritornano i grandi testi del Magistero
Katholisch.de (in English)/KNA: Il cardinale Duka dice che Leone XIV conosce bene le conseguenze del comunismo: “È risaputo che Papa Leone XIV conosce bene il suo Paese natale, gli Stati Uniti, e il Paese in cui ha svolto la sua missione, il Perù. Ma conosce bene anche le conseguenze del comunismo nell'Europa orientale. Ne parla l'ex arcivescovo di Praga… In qualità di superiore degli Agostiniani (dal 2001 al 2013), è stato intensamente coinvolto nella ricostruzione della vita religiosa dopo 40 anni di persecuzioni comuniste. Ha anche visitato il monastero “Svata Dobrotiva” a Zajecov. In questo monastero agostiniano, il primo nella storia della Boemia, durante la dittatura comunista furono imprigionati e puniti giovani sacerdoti, seminaristi e piccoli agricoltori. Ancora oggi, questi crimini vengono commemorati ogni anno.Duka ha spiegato: “In questo contesto, è più facile comprendere l'atteggiamento di Papa Leone XIV nei confronti dei regimi totalitari, siano essi nazionalsocialisti o comunisti. Egli conosceva molto bene il destino che gli agostiniani, la Chiesa e i popoli dell'Europa orientale hanno subito in quegli anni”.  Per quanto riguarda la visione della pace del Papa, il cardinale ha affermato che Leone XIV ha compreso perfettamente che la guerra russo-ucraina si svolge lungo un confine culturale e religioso e che lì si scontravano la civiltà romana e quella bizantina. Tutti possono vedere che questa guerra sta riaprendo vecchie ferite e nasconde il pericolo di degenerare in una guerra mondiale. Il Papa sa quindi che deve esigere il rispetto del diritto internazionale e rafforzare la speranza di pace”.
Luigi C.

di padre Santiago Martín, Aldo Maria Valli, 14-6-25

Un segno inequivocabile che Papa Leone sta facendo bene è che ha già iniziato a essere attaccato dagli squali. Per ora si tratta di squali piccoli, l’avanguardia della truppa, inviati come segnali di avvertimento da quelli con denti più forti e affilati. Sono attacchi, soprattutto sulla stampa italiana, provenienti sia dal clero sia da laici che finora hanno goduto di prebende. Ciò che li rende nervosi è la chiarezza con cui il Pontefice parla di questioni come la famiglia e le fonti a cui attingere per l’evangelizzazione.
Per esempio li ha infastiditi il telegramma indirizzato al Celam, il Consiglio episcopale latinoamericano, che coordina tutte le Conferenze episcopali dell’America Latina. Il motivo era la celebrazione del settantesimo anniversario della sua fondazione e nella riunione si stava cercando di discernere quali mezzi pastorali utilizzare per l’evangelizzazione di un continente un tempo quasi totalmente cattolico ma che oggi assiste a un abbandono massiccio della Chiesa verso le sette e l’incredulità. Nel telegramma il Papa ha detto loro, letteralmente, che tali soluzioni devono essere trovate «secondo i criteri della Sacra Scrittura, della Tradizione e del Magistero». Messaggio molto chiaro, che comporta, tra l’altro, di dimenticare per sempre la pachamama e le più esotiche fantasie amazzoniche.

Poi Leone XIV li ha resi ancora più nervosi, molto nervosi, con ciò che ha detto nell’omelia per il Giubileo delle famiglie. Ha iniziato affermando che la vita umana è un dono fin dalla sua origine, per poi continuare dicendo che «il matrimonio non è un ideale, ma il modello del vero amore tra l’uomo e la donna, amore totale, fedele e fecondo», e ha citato letteralmente l’enciclica «Humanae vitae» di san Paolo VI, al numero 9.

domenica 8 giugno 2025

A proposito della Comunione sulla mano. Come impostare la questione? - #comunione

Mai la Comunione sulla mano.
Luigi C.


1.Ormai è frequentissimo vedere fedeli che vanno a comunicarsi prendendo l’Eucaristia in mano. Chi è favorevole, dice che Gesù nel Cenacolo diede la prima Eucaristia nelle mani degli Apostoli. E inoltre che nei primi tempi della Chiesa non vi sarebbe stata l’usanza di ricevere l’Eucaristia direttamente in bocca. Prima di tutto facciamo parlare papa Giovanni Paolo II che nell’Ecclesia de Eucharistia scrive al n.61:“Dobbiamo badare con ogni premura a non attenuare alcuna dimensione o esigenza dell’Eucaristia. Così ci dimostriamo veramente consapevoli della grandezza di questo dono. (…) Non c’è pericolo di esagerare nella cura di questo Mistero!”

2.Fatta questa autorevole premessa, veniamo al dunque. A proposito del fatto che Gesù nell’Ultima Cena non diede agli Apostoli l’Eucaristia direttamente in bocca ma in mano, va detto che ciò non è affatto scontato. Anzi, è possibile supporre che Gesù abbia dato il pane direttamente in bocca a ciascun apostolo. In Medio Oriente, al tempo di Gesù vi era un’usanza che perdura tuttora: il capofamiglia nutre i suoi ospiti con la propria mano, mettendo un pezzo simbolico di cibo nella bocca degli ospiti. Ma, ammesso e non concesso che sia andata davvero così, cioè che Gesù abbia dato l’Eucaristia nelle mani degli apostoli, va fatta una precisazione importante: in quel momento gli Apostoli già erano stati ordinati sacerdoti, addirittura sacerdoti in pienezza, quindi vescovi. Per quanto invece riguarda il secondo argomento e cioè che i primi cristiani ricevessero la Comunione in mano vanno fatte due premesse.

domenica 11 maggio 2025

CONCLAVI 1878 - 2025 #leonexiv

Grazie a Luis Badilla per questa tabella sugli ultimi Conclavi.
Luigi C.

       CONCLAVI 1878 - 2025

Papa Leone XIV è STATO eletto da un corpo elettorale che aveva 18 elettori presenti in più rispetto a quello che scelse Papa Francesco. (2013 – 115 / 2025 – 133).

 

Conclave del 1878

Eletto: Vincenzo Gioacchino Pecci - Leone XIII

19 febbraio 1878 -         20 febbraio 1878

Elettori: 64

Elettori presenti: 61    

Scrutini: 3

Conclave del 1903

Eletto: Giuseppe Sarto - Pio X

31 luglio 1903 - 4 agosto 1903

Elettori: 64

Elettori presenti: 62    

Scrutini: 7

domenica 4 maggio 2025

Badilla. 7 maggio: inizio dell’Undicesimo Conclave dal 1903 (XX e XXI secolo) "#sedevacante #conclave

Grazie ancora a Luis Badilla per questi dati che cui fornisce per il prossimo Conclave.
QUI gli altri nostri post sulla Sede Vacante e sul Conclave 2025.
QUI gli altri nostri post sulla morte del Santo Padre Francesco e sui commenti al suo pontificato.
Luigi C.

7 maggio: inizio dell’Undicesimo Conclave dal 1903  (XX e XXI secolo)

 

Collegio cardinalizio – 3 maggio 2025

Papi

Elettori

Non elettori

Totali

Giovanni Paolo II

5

36

41

Benedetto XVI

22

40

62

Francesco

109

41

149

Totale

135

117

252

I cardinali elettori nella Cappella Sistina saranno: 133

 

Card. Becciu. Queste cifre, ufficiali, del sito della Santa Sede includono l’attuale situazione del cardinale Angelo Becciu che in questa tabella è nella componente dei non-elettori perché questa sua prerogativa è stata sospesa dal Papa il 24 settembre 2020. Il porporato sardo ha 76 anni (è nato il 2 giugno 1948). Il porporato ha rinunciato al suo diritto di entrare in Conclave il 30 aprile e dice di farlo per amore alla Chiesa e per ubbidienza dovuta al Santo Padre.

Cardinali elettori che non votano:

venerdì 25 aprile 2025

Francesco e Papa Giovanni Paolo II. Oppure: la Chiesa ha un elefante nella stanza. Joachim Heimerl.

Grazie a Marco Tosatti per la pubblicazione di questa analisi di  padre Joachim Heimerl.
Luigi C.

7 Aprile 2025 

Cari amici e nemici di Stilum Curiae padre Joachim Heimerl, che ringraziamo di cuore, offre alla vostra attenzione queste riflessioni sulla Chiesa, Jorge Mario Bergoglio e san Giovanni Paolo II. Buona lettura e condivisione.
§§§

Di P. Gioacchino Heimerl di Heimthal

In occasione del 20° anniversario della morte di Giovanni Paolo II, i media ecclesiastici si sono sbizzarriti in omaggi e naturalmente, come durante la sua vita, in critiche. Piccole menti si affannano contro il più grande papa del XX secolo.
Ciò di cui non hanno parlato, tuttavia, è stato il grande elefante nella stanza: cosa avrebbe detto Giovanni Paolo II del suo successore, Francesco?
Ciò che è interessante qui non è tanto il fatto che Francesco voglia eliminare grosso modo l’eredità di Giovanni Paolo II, ma ciò che costituisce il papato: si tratta del continuum nella dottrina cattolica e nella tradizione della Chiesa.
Tutti sanno che le cose vanno male sotto Francesco: egli si discosta da molti degli insegnamenti di tutti i papi e talvolta sconfina nell’eresia. Non c’è traccia di compatibilità tra il suo pontificato e quello di Giovanni Paolo II. Si tratta invece di un papato isolato, per sé stesso e per una nuova Chiesa.
Il modo in cui Francesco si batte contro la liturgia tradizionale lo dimostra al meglio: egli sta combattendo l’unica forma di messa che ha rappresentato la fede autentica fin dalla tarda antichità. Mentre Giovanni Paolo II e Benedetto XVI hanno ipotizzato una “ermeneutica della continuità” per la ‘vecchia’ e la “nuova” Messa, Francesco conferma l’opposto: si preoccupa di una rottura fondamentale con la tradizione della Chiesa e, in definitiva, con tutto ciò che è cattolico. La sua lotta contro la Santa Messa è la sua lotta contro la Chiesa esistente!

lunedì 14 aprile 2025

Il Fanone prima...e dopo?

Ermeneutica della continuità...l'uso del fanone. 
Prima con Giovanni Paolo II e Benedetto XVI(a fianco e sotto) e dopo...con Francesco (sotto).
QUI MiL sul grottesco abbigliamento del S. Padre Francesco in S. Pietro.
Ridere per non piangere.